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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Euroscetticismo]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Regno Unito | Come le isole Cayman, ma senza il sole (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1278541-come-le-isole-cayman-ma-senza-il-sole</link><description><![CDATA[Obbedendo alle richieste della City di Londra, David Cameron ha cercato di fare del Regno Unito un paradiso fiscale all&#039;interno dell&#039;Ue. Dopo l&#039;ovvio rifiuto da parte del resto d&#039;Europa, il paese ha perso la possibilità di dire la sua sulla futura gestione politica ed economica dell&#039;Unione. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 12 Dec 2011 16:08:30 +0100</pubDate><guid>1278541</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | Il Regno Unito torna all'isolamento</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1267401-il-regno-unito-torna-all-isolamento</link><description><![CDATA[<p>David Cameron ha voltato le spalle all'integrazione europea, e i commenti della stampa britannica non si sono fatti attendere. Secondo il commento di Michael White sul Guardian, &quot;questo &egrave; un giorno sinistro&quot;. &nbsp;</p>
<blockquote><p>Sembra sia arrivato il temuto Big One, il giorno in cui il governo di Londra pone il veto su un importante cambiamento dell'Ue e si ritira ai margini dell'Unione, ponendo fine a una politica pi&ugrave; o meno coerente portata avanti per 50 anni. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Secondo White il Regno Unito &egrave; tornato a rintanarsi nel suo &quot;splendido isolamento&quot;, come ai tempi dell'impero del XIX secolo. &quot;Ma l'isolamento di oggi &egrave; splendido o misero? &Egrave; per il meglio o per il peggio?&quot; </p>
<blockquote><p>Ancora non sento il suono dei tappi di champagne degli euroscettici britannici. Attento a cosa desideri, dicono i saggi. Che succeder&agrave; domani? L'Europa, con tutte le sue follie e i suoi errori, ha fatto da capro espiatorio per debolezze che in realt&agrave; erano le nostre. Forse ora ci troveremo nuovamente davanti questa imbarazzante verit&agrave;, e ci ricorderemo che &egrave; esattamente per questo motivo che siamo entrati a far parte dell'Ue.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 09 Dec 2011 13:57:34 +0100</pubDate><guid>1267401</guid></item>
<item><title>L'onda euroscettica travolge Cameron</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1098601-l-onda-euroscettica-travolge-cameron</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;David Cameron scosso da una levata di scudi mai vista: l&rsquo;Europa torna a dividere i Tory&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.guardian.co.uk/politics/2011/oct/24/david-cameron-tory-rebellion-europe">titola il Guardian</a> dopo che 81 parlamentari conservatori hanno votato a favore del referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nell&rsquo;Ue, malgrado le direttive impartite dai vertici del partito. Pesantemente sconfitti con 483 voti a 111, i ribelli Tory hanno dichiarato che la linea Cameron ha vinto &quot;perch&eacute; Ed Miliband, leader laburista, ha costretto i parlamentari Labour a votare contro la mozione&rdquo;. Secondo il quotidiano di centrosinistra, pertanto, il primo ministro britannico pu&ograve; ragionevolmente attendersi &ldquo;quattro anni di guerra di trincea dai parlamentari ribelli&rdquo;. <a target="_self" href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/oct/24/editorial-conservatives-europe">Cameron ha dovuto incassare</a>&nbsp;l&#039;evidente&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/guardian-25102011-100_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">potenza distruttiva del suo partito, messa in luce dalla ribellione record di 81 parlamentari conservatori, che fa capolino ogni volta che si parla di Unione Europea. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Eppure Cameron in passato aveva fatto campagna per promuovere il referendum sulla permanenza nell&#039;Ue, chiedendo che almeno alcuni poteri ceduti a Bruxelles tornassero a Westminster. Stavolta il primo ministro, rivolgendosi ai parlamentari della Camera dei Comuni, si &egrave; invece appellato <a target="_self" href="http://www.economist.com/blogs/bagehot/2011/10/britain-and-eu-2">al filoeuropeismo</a>:</p>
<p>&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/economist-logo_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">In questi tempi di profonda crisi economica, non è opportuno lanciare un’iniziativa legislativa che contempli un referendum sulla nostra permanenza in Europa. Quando la casa del vicino è in fiamme, il primo istinto deve essere quello di aiutare a spegnerle, perché potrebbero raggiungere anche la propria casa.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Tuttavia, stando a <a target="_self" href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/oct/24/eu-referendum-poll-uk-withdrawal">un sondaggio del Guardian</a>&nbsp;pubblicato il giorno stesso del voto alla Camera, molti britannici credono che la Gran Bretagna non debba far parte dell&#039;Europa. Su un 70 per cento complessivo di votanti che vorrebbe esprimersi alle urne sulla permanenza nell&#039;Ue, il 49 per cento sarebbe favorevole ad abbandonare l&rsquo;Unione, mentre solo il 40 per cento preferirebbe continuare a farne parte.&nbsp;La rinomata editorialista Polly Toynbee <a target="_self" href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/oct/24/tory-rebellion-europe">&egrave; furibonda</a>. Secondo lei&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/guardian-logo_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">è davvero ammirevole la pazienza dell’Europa nei confronti del nostro comportamento arrogante, offensivo, egoista e inopportuno. Vogliamo tutto ma offriamo poco, ci lamentiamo sempre e diciamo bugie mostruose sull&#039;unione di cui facciamo parte. Di fronte a tutto questo, l’Europa si limita a sospirare pazientemente verso il membro più viziato dell’Ue, mentre noi ci ostiniamo a fare i capricci.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Dello stesso tenore le parole di Steve Richards, che <a target="_self" href="http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/steve-richards/steve-richards-the-sceptics-rage-over-europe-is-a-proxy-battle-2375431.html">sull&rsquo;Independent sostiene</a> che i conservatori euroscettici propongono un &ldquo;referendum fantascientifico per un&rsquo;Europa fantascientifica&rdquo;. Per Richards, l&rsquo;Ue &egrave;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/The-independent-100-25152011_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Un&#039;illusione cangiante, che a scadenze regolari salta alla ribalta per rovinare i governi. La vera Unione Europea è burocratica, manca di linee guida chiare e trasparenti sulla responsabilità dei paesi membri e si evolve in maniera schizofrenica. Malgrado tutti i suoi problemi, però, è importante fare parte di questa Europa, oggi ancora di più rispetto a quando la Gran Bretagna vi entrò nei primi anni Settanta. Tuttavia, è probabile che in futuro l&#039;Europa venga messa alla prova da un referendum nel Regno Unito. Nel clima di oggi, un simile voto sarebbe una dura sconfitta per l&#039;Europa. Ciò significa che in futuro qualsiasi governo britannico avrà scarse probabilità di promuovere l&#039;integrazione europea. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://www.telegraph.co.uk/comment/telegraph-view/8846090/It-never-pays-to-alienate-your-troops-before-battle.html">Per il Daily Telegraph</a>, questa settimana si sono visti in azione &ldquo;due David Cameron&rdquo;. In Europa uno dei due Cameron &quot;ha combattuto in prima linea, tenendo testa al francese Nicolas Sarkozy che si &egrave; dichiarato &lsquo;stufo&rsquo; di vedere l&#039;eurozona ricevere ramanzine da un paese che ha avuto il buon senso di non farne parte&rdquo;. In ogni caso, il quotidiano conservatore critica</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Daily-telegraph-25102011-100_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">il primo ministro che vieta al suo partito di esprimere liberamente le opinioni condivise da un&#039;ampia parte dell’opinione pubblica. Cameron si sta complicando non poco la vita. Snobbare caparbiamente una buona parte della propria base parlamentare non è una strategia razionale mentre ci si avventura in una accesa disputa diplomatica in Europa. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Il quotidiano conservatore The Times <a target="_self" href="http://www.timesplus.co.uk/tto/news/?login=false&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.thetimes.co.uk%2Ftto%2Fopinion%2Fleaders%2Farticle3204936.ece">critica la confusione</a> che si &egrave; creata intorno alla mozione:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/The-Times-25102011-100_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La mozione per il referendum presentava tre opzioni: restare nell’Unione Europea, uscirne una volta per tutte o rinegoziarne le condizioni. Non è parso però che i promotori della mozione avessero le idee chiare su come potesse funzionare un referendum con tre opzioni. Inoltre non hanno saputo spiegare che cosa intendessero con il termine "rinegoziazione". Tuttavia, è evidente che una rivalutazione dei rapporti tra Gran Bretagna ed Europa sia indispensabile. Il momento opportuno arriverà, ma non è adesso. Tuttavia, la prossima volta una simile mozione dovrà essere discussa con molta più chiarezza in parlamento.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Scandalo per il tradimento sul referendum&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.express.co.uk/posts/view/279511">titola invece il Daily Express</a>, che ha lanciato una veemente campagna a favore di un ritiro completo della Gran Bretagna dall&rsquo;Ue, &ldquo;fonte di tutti i mali&rdquo; secondo l&rsquo;articolo. Il quotidiano <a target="_self" href="http://www.express.co.uk/ourcomments/view/279461/Politicians-have-betrayed-public-over-vote-on-EU">si lamenta</a>&nbsp;perch&eacute;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Daily-express-25152011-100_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">i desideri del popolo britannico sono stati calpestati”. Ciononostante, questo dibattito alla Camera dei Comuni segna un punto di non ritorno per i rapporti tra Gran Bretagna e Unione europea. Adesso l’escalation della crisi dell&#039;eurozona e la crescente interferenza da parte di Bruxelles nell&#039;ordinamento giudiziario britannico e nel nostro stile di vita indicano che la nostra appartenenza all&#039;Europa non è più un obbligo. La battaglia continua. (traduzione di Anna Bissanti) </p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Tue, 25 Oct 2011 16:06:47 +0100</pubDate><guid>1098601</guid></item>
<item><title>Politica | Sulle spalle dei nani (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1041741-sulle-spalle-dei-nani</link><description><![CDATA[I leader europei di oggi sono spesso sottoposti a paragoni inclementi con i loro predecessori. Ma sono i tempi a essere cambiati: la politica conta meno e lo spazio di manovra è azzerato dalle divisioni. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 10 Oct 2011 16:45:35 +0100</pubDate><guid>1041741</guid></item>
<item><title>Democrazia | Bruxelles non ci sente (The New York Times, New York)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/883151-bruxelles-non-ci-sente</link><description><![CDATA[Su una cosa gli euroscettici hanno ragione: l&#039;Ue non ascolta i suoi cittadini. La risposta alla crisi dell&#039;euro non fa che confermare la tendenza a prendere tutte le decisioni a porte chiuse e a renderne conto soltanto alle elite dei tencocrati. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 24 Aug 2011 16:46:02 +0100</pubDate><guid>883151</guid></item>
<item><title>Informazione | La banalità degli euroscettici (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/872091-la-banalita-degli-euroscettici</link><description><![CDATA[Perché ogni articolo a favore dell&#039;Europa suscita una valanga di commenti infuriati? Per capirlo, un giornalista ha incontrato un lettore particolarmente arrabbiato. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 19 Aug 2011 16:31:21 +0100</pubDate><guid>872091</guid></item>
<item><title>Test democratico | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/614401-test-democratico</link><description><![CDATA[<p>&quot;Noi, il popolo&quot;: spesso abbiamo rimproverato al trattato costituzionale europeo di non ispirarsi alla frase che apre la Costituzione statunitense. In questa mancanza abbiamo visto il simbolo del deficit democratico dell'Unione europea. Oggi il popolo si esprime, e il suo messaggio &egrave; difficile da comprendere per i leader europei.</p>
<p>Il 17 aprile quasi il 20 per cento dei finlandesi ha votato per un <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/604771-dove-arriveranno-i-veri-finlandesi" target="_self">partito euroscettico</a> contrario all'aiuto finanziario per i paesi dell'eurozona in difficolt&agrave;. A un anno dalle presidenziali francesi, la leader del Fronte nazionale Marine Le Pen ha concrete possibilit&agrave; di arrivare al secondo turno. Il suo programma? Abbandono dell'euro, protezionismo e chiusura delle frontiere. Nei Paesi Bassi, a causa dalla pressione del populista Geert Wilders, il governo sta <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/601191-presi-di-mira-gli-stranieri-senza-lavoro" target="_self">inasprendo i criteri</a> per la concessione del permesso di soggiorno agli stranieri, inclusi quelli provenienti dai paesi dell'Unione europea. In Germania Angela Merkel, anche per limitare il crollo elettorale, ha deciso di dettare <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/544021-la-chiave-e-angela-merkel" target="_self">nuove condizioni</a> per la partecipazione tedesca alla stabilizzazione dell'eurozona.</p>
<p>Negli ultimi quindici o vent'anni i movimenti contrari all'Ue sono rimasti ai margini, e i partiti estremisti rappresentavano un problema soprattutto nazionale (anche il successo dell'Fp&ouml; di J&ouml;rg Haider in Austria non ha avuto grandi conseguenze a livello europeo). Oggi invece i <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/607841-la-primavera-degli-euroscettici" target="_self">partiti euroscettici</a> si presentano come movimenti in grado di aspirare a un ruolo di governo negli stati membri. Attirano un numero sempre maggiore di sostenitori e hanno un ruolo concreto e rilevante nel funzionamento dell'Unione europea.&nbsp; </p>
<p>L'Ue non &egrave; abbastanza federale da agire in maniera coordinata, emancipandosi dai calcoli politici interni degli stati membri, e lo &egrave; troppo per stabilire un legame diretto con i cittadini. L'Europa unita si trova dunque in una situazione inedita: la tendenza politica che si sta affermando va contro quelli che dalla Seconda guerra mondiale in poi sono stati considerati i valori e il senso inevitabile della storia. Per i nostri leader l'impresa di risollevare le sorti dell'Unione si preannuncia molto ardua. (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 22 Apr 2011 15:40:00 +0100</pubDate><guid>614401</guid></item>
<item><title>Regno Unito | La crociata degli euroscettici</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/404401-la-crociata-degli-euroscettici</link><description><![CDATA[<p>&quot;Tirate la Gran Bretagna fuori dall'Europa&quot;, <a target="_blank" href="http://www.dailyexpress.co.uk/posts/view/213573">titola il Daily Express</a>. Il quotidiano euroscettico inaugura cos&igrave; la sua originale &quot;<a target="_blank" href="http://www.dailyexpress.co.uk/web/europecrusade">crociata</a>&quot; per fare uscire la Gran Bretagna dall'Unione europea. &quot;Dopo troppi anni da vittima dei furti, delle prepotenze, delle eccessive regolamentazioni e delle interferenze a tutto campo di Bruxelles, &egrave; arrivato il momento per il popolo britannico di riconquistare il proprio paese e restituire legittimit&agrave; e affidabilit&agrave; alla politica&quot;, incita l'articolo di fondo. Offrendo ai lettori una &quot;cartolina per la petizione della crociata Ue&quot; da spedire al primo ministro David Cameron, il quotidiano sottolinea che &quot;la Gran Bretagna &egrave; una terra a parte: una pietra preziosa incastonata nell'argenteo mare, come la defin&igrave; suggestivamente Shakespeare; un regno la cui storia gloriosa si spinge nel passato per migliaia di anni, con legami con tutti i continenti e una lingua parlata in tutto il mondo&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 25 Nov 2010 12:56:19 +0100</pubDate><guid>404401</guid></item>
<item><title>Buon anno comunque | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/161881-buon-anno-comunque</link><description><![CDATA[<p>All&rsquo;inizio dell&rsquo;anno nuovo i francesi hanno l&rsquo;abitudine di augurarsi &ldquo;Buon anno, buona salute&rdquo;. Nel 2010 l&rsquo;Unione europea avr&agrave; bisogno di un buon dottore per passare un buon anno, perch&eacute; i sintomi di febbre e affaticamento sono numerosi.</p>
<p>- &ldquo;Non possiamo sperare che la recessione venga superata rapidamente&rdquo;, ha avvertito la cancelliera tedesca Angela Merkel. Sentiremo ancora parlare di disoccupazione, riduzione del tenore di vita e mancanza di fiducia nel futuro. La Grecia cercher&agrave; di scongiurare il rischio di bancarotta, mentre Spagna, Irlanda e Lettonia tenteranno di sfuggire alla spirale della crisi. Se la situazione dovesse aggravarsi sarebbe in gioco il futuro stesso della moneta unica.</p>
<p>- L&rsquo;impiego in Afghanistan dei soldati olandesi, francesi e soprattutto tedeschi e britannici sta diventando un argomento sensibile per l&rsquo;opinione pubblica e comincia a minare la stabilit&agrave; dei governi.</p>
<p>- Le elezioni in Gran Bretagna potrebbero portare alla guida del paese il partito conservatore di David Cameron, nel quale gli oppositori dell&rsquo;Unione europea sembrano avere sempre pi&ugrave; influenza. Anche in Repubblica Ceca e in Polonia il voto sar&agrave; determinante per i rapporti di forza tra filoeuropei ed euroscettici, e per gli equilibri politici all&rsquo;interno dell&rsquo;Ue.</p>
<p>- Le elezioni in Ungheria e Slovacchia rischiano di aggravare le tensioni tra i due paesi. Gli estremisti di destra del partito Jobbik, in piena ascesa a Budapest, e il Partito nazionale slovacco, che mira a mantenere il suo posto nel governo, giocheranno la carta del nazionalismo soprattutto sulla questione della minoranza ungherese in Slovacchia.</p>
<p>- L&rsquo;immigrazione e la questione del posto dell&rsquo;Islam in Europa continueranno ad alimentare tensioni sociali e politiche attraverso il dibattito sull&rsquo;identit&agrave; nazionale in Francia, ma anche nella campagna per le elezioni politiche nei Paesi Bassi, dove il Partito della Libert&agrave; del populista Geert Wilders spera di acquistare peso, e nelle regionali in Italia, dove la Lega Nord cercher&agrave; di rafforzare i suoi bastioni.</p>
<p>- Paradossalmente, le buone notizie potrebbero venire dalle sconfitte del 2009. La faticosa entrata in vigore del trattato di Lisbona, il 1 dicembre scorso, doveva essere l&rsquo;occasione per dare un funzionamento stabile all&rsquo;Unione. I primi passi del neoeletto presidente del Consiglio Herman Van Rompuy, che mette al primo posto la semplificazione dei lavori dell&rsquo;Ue, sono stati incoraggianti.</p>
<p>- Dopo la sconfitta al vertice di Copenaghen, dove non &egrave; riuscita a farsi intendere da Cina e Stati Uniti, l&rsquo;Europa dovr&agrave; serrare i ranghi per proporre e mettere in atto un modello economico e tecnologico che risponda alla doppia sfida del riscaldamento globale e della crisi. Dato che &egrave; ormai chiaro che se non sono uniti non contano niente, se vogliono passare l&rsquo;anno &ndash; e il decennio &ndash; in buona salute i Ventisette non possono pi&ugrave; fare altrimenti.</p>
<p>In ogni caso, auguriamo ai nostri lettori, giornalisti e traduttori un felice 2010. <em>E.M.</em></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Mon, 04 Jan 2010 12:13:50 +0100</pubDate><guid>161881</guid></item>
<item><title>Visioni d&amp;#039;Europa (2) | Addio, Europa crudele (The Daily Telegraph, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/161801-addio-europa-crudele</link><description><![CDATA[Furiosi per i 14 miliardi di sterline di contributi ai burocrati di Bruxelles e invidiosi del Pil pro capite della Norvegia, molti britannici ne hanno abbastanza del progetto europeo. Aspettando il giorno in cui la Gran Bretagna potrà diventare un paradiso fiscale per il capitale globale, l&#039;europarlamentare conservatore Daniel Hannan enumera dieci ragioni per lasciare l&#039;Ue. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 29 Dec 2009 10:30:27 +0100</pubDate><guid>161801</guid></item>
<item><title>Post 1989 | Unione o conformismo? (The Observer, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/135621-unione-o-conformismo</link><description><![CDATA[Secondo Henry Porter dell&#039;Observer, a vent&#039;anni dalla caduta del muro le promesse implicite in quell&#039;evento non sono state mantenute. Anche perché l&#039;UE cerca sempre più di “standardizzare abitudini e comportamenti”. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 11 Nov 2009 17:32:47 +0100</pubDate><guid>135621</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Il bluff della sovranità (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/132941-il-bluff-della-sovranita</link><description><![CDATA[Da anni gli euroscettici del Partito conservatore britannico ammoniscono che il trattato di Lisbona segna la fine della sovranità nazionale. Quando si tratta di alta finanza o di relazioni con gli Stati Uniti, però, sono sempre pronti a mettere da parte i timori, scrive Seuman Milne sul Guardian. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 18:24:50 +0100</pubDate><guid>132941</guid></item>
<item><title>Dopo Lisbona | La Gran Bretagna &quot;castrata&quot; dai Tories</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/131411-la-gran-bretagna-castrata-dai-tories</link><description><![CDATA[<p>A ventitr&eacute;&nbsp;anni di distanza da quando <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article6901748.ece">Jacques Chirac si chiedeva</a> se la temibile &ldquo;massaia&rdquo; Margaret Thatcher volesse le sue &ldquo;palle su un vassoio d&rsquo;argento&rdquo;, gli organi riproduttivi maschili sono nuovamente entrati nei rapporti franco-britannici con i poco lusinghieri commenti del sottosegretario francese per gli Affari europei Pierre Lellouche. <a href="http://www.guardian.co.uk/politics/2009/nov/04/france-autistic-tories-castrated-uk">Secondo quanto riporta il Guardian</a>, infatti, Lellouche ritiene che l&rsquo;euroscetticismo dei conservatori britannici sia &ldquo;castrante&rdquo; nei confronti della posizione della Gran Bretagna nella Ue, e ha definito &ldquo;autistico&rdquo; l&rsquo;approccio di David Cameron all&rsquo;Unione. I commenti del ministro giungono mentre David Cameron, sull&rsquo;onda della ratifica del trattato di Lisbona, ha prospettato la futura posizione dell&rsquo;Ue promettendo che un futuro governo conservatore &ldquo;cercher&agrave; di rafforzare la sovranit&agrave; britannica e di riprendersi la sovranit&agrave; su societ&agrave; e occupazione&rdquo;. L&rsquo;ex consigliere del presidente francese Chirac ha commentato: &ldquo;&Egrave; triste constatare come la Gran Bretagna, cos&igrave; importante in Europa, voglia tagliarsi fuori dal resto dell&rsquo;Unione e sparire dallo scenario internazionale&rdquo;. Alla Bbc William Hague, segretario agli esteri del governo ombra conservatore, ha difeso la posizione del suo partito: &ldquo;Non credo che la troverete simile alla descrizione di Parigi o di altre capitali europee&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 05 Nov 2009 14:23:28 +0100</pubDate><guid>131411</guid></item>
<item><title>Hachfeld, Neues Deutschland (Berlin) | Salta, Václav | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/111131-salta-vaclav</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 07 Oct 2009 15:22:35 +0100</pubDate><guid>111131</guid></item>
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