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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[istruzione]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Romania | Ricominciare dall'ortografia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/939411-ricominciare-dall-ortografia</link><description><![CDATA[<p>&quot;Oggi la Romania manda a scuola una nuova generazione di astronauti, piloti e tutti gli altri mestieri che i bambini di 6-7 anni sognano di fare un giorno&quot;, <a target="_self" href="http://www.jurnalul.ro/opinii/editorial/noutatea-anului-dispare-scoala-de-mintit-frumos-589985.html">scrive l'editoriale di Jurnalul Naţional</a>. &quot;Ma al di l&agrave; dei 3 milioni di alunni che entrano a far partee del sistema scolastico, il ministero dell'istruzione fa un passo avanti mettendo fine alle menzogne&quot;. E cos&igrave; quest'anno &quot;la scuola media durer&agrave; un anno in pi&ugrave;&nbsp; e il liceo durer&agrave; tre anni anzich&eacute; quattro&quot;, spiega il quotidiano. &quot;I cambiamenti dimostrano che lo stato ha imparato la lezione del disastro della <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/755171-la-generazione-google-affonda-alla-maturita">maturit&agrave; 2011</a> [quando pi&ugrave; della met&agrave; degli studenti furono bocciati]: controllo delle presenze degli allievi e degli insegnanti; obbligo di cantare l'inno nazionale; introduzione di corsi di ortografia per migliorare la comprensione&quot;, perch&eacute; &quot;tutti i test dimostrano che l'alunno romeno legge, ma non capisce.&quot;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 12 Sep 2011 13:16:00 +0100</pubDate><guid>939411</guid></item>
<item><title>Università | Oxford addio (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/898041-oxford-addio</link><description><![CDATA[Iscrizioni più semplici, rette meno costose e corsi di laurea in inglese: tra i giovani britannici studiare all&#039;estero è sempre più di moda. E i Paesi Bassi sono in cima alle preferenze. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 30 Aug 2011 17:53:41 +0100</pubDate><guid>898041</guid></item>
<item><title>Belgio | I nordafricani fuggono dalle scuole</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/896691-i-nordafricani-fuggono-dalle-scuole</link><description><![CDATA[<p>&quot;I figli degli immigrati delle classe media fuggono in massa dalle scuole miste&quot;, <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/1344/Onderwijs/article/detail/1311412/2011/08/30/Ook-allochtonen-ontvluchten-concentratiescholen.dhtml">scrive De Morgen</a>. Secondo il quotidiano di Bruxelles &quot;i marocchini non vogliono essere nella stessa classe degli europei dell'est&quot;. Paul Mahieu, professore dell'universit&agrave; di Anversa e studioso della segregazione nelle scuole primarie, &egrave; convinto che il sistema educativo sia alle prese con una &quot;fuga nera&quot; comparabile alla &quot;fuga bianca&quot;, ovvero la decisione dei genitori autoctoni di ritirare i figli dalle scuole frequentate da un gran numero di alunni di origine straniera. &quot;Il meccanismo della fuga&quot; si innesca quando gli alunni stranieri superano il 30 per cento e quelli dei genitori alloctoni il 50 per cento, precisa Paul Mahieu. Secondo il ricercatore si tratta di un problema di natura psicologica, poich&eacute; &quot;i genitori sono convinti che l'insegnamento sia migliore nelle scuola con un numero maggiore di allievi autoctoni&quot;. Mahieu &egrave; inoltre convinto che la fuga continuer&agrave;, e potrebbe aggravare i problemi gi&agrave; esistenti. &quot;La diversit&agrave;&quot; nelle scuole non &egrave; necessariamente sinonimo di problematiche, <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1311415/2011/08/30/Vlucht.dhtml">sottolinea De Morgen</a>. &quot;A meno che non rinneghiamo l'idea che l'insegnamento &egrave; un motore per la mobilit&agrave; sociale, le scuole miste dal punto di vista socio-economico saranno sempre necessarie&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 30 Aug 2011 13:10:15 +0100</pubDate><guid>896691</guid></item>
<item><title>Romania | La generazione Google affonda alla maturità</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/755171-la-generazione-google-affonda-alla-maturita</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il valore reale della generazione 'Google': un disastro alla maturit&agrave;&quot;, <a target="_self" href="http://www.evz.ro/detalii/stiri/macel-dupa-rezultate-bacalaureat-2011-adevarata-valoare-a-generatiei-google-936495.html">titola Evenimentul Zilei</a>. Pi&ugrave; di centomila studenti, la met&agrave; di quelli che si sono presentati all'esame finale della scuola superiore, sono stati bocciati. &Egrave; il peggior risultato dalla rivoluzione di 21 anni fa. &quot;Di chi &egrave; la colpa?&quot;, si domanda il quotidiano, puntando il dito contro il ministero dell'istruzione, i professori e gli studenti. I genitori degli alunni bocciati hanno protestato per le prove ritenute troppo difficili e denunciato lo &quot;stile poliziesco&quot; usato durante gli esami, con videocamere installate in tutte le aule d'esame. &quot;Il livello degli studenti &egrave; sceso drammaticamente negli ultimi cinque anni&quot;, dicono i professori. Secondo gli insegnanti la colpa &egrave; del cambiamento di valori e del fatto che le nuove generazioni ignorano l'essenza delle cose importanti, come il piacere dell'imparare. Gli ispettori [scolastici]&nbsp;sottolineano che i risultati riflettono il livello di preparazione degli studenti.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 04 Jul 2011 12:37:32 +0100</pubDate><guid>755171</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Lo scandalo dei diplomifici</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/624901-lo-scandalo-dei-diplomifici</link><description><![CDATA[<p>&quot;Dubbi sul valore del diploma hbo&quot;, titola <a href="http://www.volkskrant.nl/" target="_self">De Volkskrant</a> dopo la notizia che la hbo [alta scuola di studi superiori] Inholland ha rilasciato diplomi a studenti privi dei requisiti necessari. In un&nbsp;rapporto pubblicato il 28 aprile l'ispettorato dell'insegnamento ha rivelato che quattro dei cinque corsi della Inholland controllati (tra i quali comunicazione e ingegneria meccanica) hanno mostrato grosse lacune. I corsi propongo &quot;percorsi di studio alternativi&quot; che permettono agli studenti di ottenere i crediti di studio europeo (Ects) con il lavoro a casa anzich&eacute; attraverso i classici esami. Secondo il quotidiano anche &quot;il livello di 4 corsi di altre hbo &egrave; allarmante&quot;. Il segretario di stato all'istruzione Halbe Zijlstra ha annunciato che le hbo e le universit&agrave; saranno sottoposte a controlli pi&ugrave; severi e che le istituzioni in questione pagheranno un'ammenda.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 29 Apr 2011 12:37:31 +0100</pubDate><guid>624901</guid></item>
<item><title>Polonia | Un netbook per ogni studente</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/571831-un-netbook-ogni-studente</link><description><![CDATA[<p>&quot;Chi vuole un computer portatile?&quot;, <a target="_blank" href="http://wyborcza.pl/1,75248,9331283,Laptop_dla_ucznia__Drugie_podejscie.html">chiede Gazeta Wyborcza</a> riferendosi al progetto del governo di assegnare un netbook a tutti gli alunni del primo anno della scuola primaria (a settembre il sistema scolastico dovrebbe accogliere 350mila nuovi studenti). Il progetto, nato per garantire &quot;pari opportunit&agrave; formative ai bambini delle zone rurali e per prevenirne l'emarginazione digitale&quot;, dovrebbe costare circa 250 milioni di euro. Un piano simile era stato annunciato nel 2008 dal primo ministro Donald Tusk, che aveva promesso un pc per ogni studente di scuola superiore, ma era stato abbandonato a causa della crisi economica. Gazeta Wyborcza si domanda se la nuova iniziativa andr&agrave; incontro allo stesso destino, ma sottolinea che stavolta una grossa fetta dei fondi sar&agrave; versata dai gestori di telefonia mobile, che entro il 2020 dovranno pagare allo stato circa 900 milioni di euro per la licenza relativa alla rete 3G. Le stime del ministero delle infrastrutture polacco mostrano comunque che circa il 90 per cento delle famiglie con bambini in et&agrave; scolastica possiede in casa almeno un computer. &quot;Quindi forse il problema principale non &egrave; la mancanza di computer, ma l'accesso a internet&quot;, <a target="_blank" href="http://wyborcza.pl/1,86116,9331274,Laptop___nie_dla_kazdego_.html">conclude il quotidiano</a>. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 28 Mar 2011 13:37:01 +0100</pubDate><guid>571831</guid></item>
<item><title>Slovacchia | Il paradiso dei dottorandi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/569351-il-paradiso-dei-dottorandi</link><description><![CDATA[<p>Un numero sempre maggiore di studenti stranieri &quot;viene in Slovacchia per ottenere un dottorato&quot;, <a target="_blank" href="http://www.sme.sk/c/5822383/za-titulmi-idu-na-slovensko.html">riferisce Sme</a>. Il quotidiano di Bratislava precisa che circa il 10 per cento dei dottorandi del paese sono stranieri, con specializzazioni diverse a seconda della nazionalit&agrave;: i tedeschi, i pi&ugrave; numerosi, studiano management, i cechi diritto, gli austriaci economia e i polacchi teologia. La maggior parte dei dottorandi prepara la tesi a distanza, pagando tra i tremila e i cinquemila euro per un corso annuale. Per le universit&agrave; slovacche si tratta di un'ottima fonte di reddito, e il paese sta diventando meta di una sorta di &quot;turismo accademico&quot;, <a target="_blank" href="http://komentare.sme.sk/c/5822073/akademicka-prostitucia.html">commenta Sme</a>. Il quotidiano critica la facilit&agrave; con cui &egrave; possibile ottenere un diploma universitario di terzo livello in Slovacchia, dove esiste la possibilit&agrave; di comprare gli esami.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 25 Mar 2011 12:32:18 +0100</pubDate><guid>569351</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | La sfida con l&#039;Asia inizia a scuola</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/520611-la-sfida-con-lasia-inizia-scuola</link><description><![CDATA[<p>Il consiglio economico del governo ceco ha presentato &quot;il nuovo piano: le scuole insegneranno ai bambini come vincere contro la Cina&quot;, <a target="_blank" href="http://zpravy.idnes.cz/mfdnes.asp?v=050&amp;r=titulni_stranaa&amp;idc=1540441">annuncia Mf Dnes</a>. Il nuovo sistema formativo dovr&agrave; preparare le nuove generazioni a essere pi&ugrave; competitive dei loro coetanei cinesi o coreani, scrive il quotidiano praghese. Il nuovo piano si concentrer&agrave; su una conoscenza migliore di una sola lingua straniera, l'inglese, delle tecnologie dell'informazione, della matematica e della basi della finanza. &quot;Il governo si prepara a cambiare il sistema formativo pi&ugrave; rapidamente possibile&quot;, sottolinea Mf Dnes. &quot;La prima generazione di bambini che dovr&agrave; vivere in un contesto di competizione globale sta iniziando la scuola in questo momento&quot;, ha dichiarato un economista citato dal giornale, sottolineando che in Asia l'educazione &egrave; gi&agrave; &quot;una priorit&agrave; assoluta&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 01 Mar 2011 12:16:52 +0100</pubDate><guid>520611</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | La scuola multietnica non è più una priorità</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/492321-la-scuola-multietnica-non-e-piu-una-priorita</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il governo accetta le scuole nere&quot;, ovvero gli istituti in cui la maggioranza degli allievi proviene da famiglie di immigrati, <a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2686/Binnenland/article/detail/1832055/2011/02/07/Kabinet-accepteert-zwarte-scholen.dhtml ">titola De Volkskrant</a>. In un'intervista rilasciata al quotidiano il ministro dell'educazione Marja van Bijsterveldt spiega che il governo non concede pi&ugrave; la priorit&agrave; alla lotta contro la segregazione scolastica. Attualmente in alcune citt&agrave; i genitori devono iscrivere i propri figli nelle scuole del loro quartiere, e questo favorisce la mescolanza etnica negli istituti. Il ministro cristiano-democratico assicura che il criterio principale in futuro dovr&agrave; essere &quot;la qualit&agrave; dell'insegnamento. Che sia bianco o nero non ha pi&ugrave; importanza&quot;. Volkskrant nota che la posizione di van Bijsterveldt segna un &quot;cambiamento significativo&quot; nella politica multiculturale olandese.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 07 Feb 2011 12:24:48 +0100</pubDate><guid>492321</guid></item>
<item><title>Finlandia | Il primato nell'istruzione vacilla</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/420751-il-primato-nell-istruzione-vacilla</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un giovane su dieci legge troppo male&quot;, riferisce <a target="_blank" href="http://www.aamulehti.fi/">Aamulehti</a>. All'indomani della pubblicazione dello <a target="_blank" href="http://www.pisa.oecd.org/dataoecd/33/5/46624382.pdf">studio Pisa</a> sulle prestazioni scolastiche dei ragazzi di quindici anni nei paesi Ocse, la FInlandia &egrave; ancora considerata come il punto di riferimento europeo nel settore. Tuttavia il quotidiano evidenzia i punti deboli del sistema finlandese. &quot;Il dieci per cento degli alunni male alfabetizzati ha difficolt&agrave; a trovare un lavoro&quot;, constata Aamulehti, precisando che i risultati del paese sono in calo rispetto all'ultima graduatoria, nel 2000, che verteva su lettura e la scrittura . &quot;Il successo della Finlandia nella graduatoria Pisa dipende dalle ragazze, di cui una su cinque &egrave; eccellente in lettura e scrittura, contro appena un ragazzo su dieci&quot;, aggiunge Aamulehti. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 08 Dec 2010 12:22:59 +0100</pubDate><guid>420751</guid></item>
<item><title>Italia | La rivolta dell'università</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/411841-la-rivolta-dell-universita</link><description><![CDATA[<p>&quot;S&igrave; alla riforma, universit&agrave; in rivolra&quot;, <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/12/01/dirette/universit_continua_la_protesta_occupazioni_da_nord_a_sud-9711380">titola La Repubblica</a> dopo che la camera ha approvato il <a target="_blank" href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/testi/34595_testi.htm">decreto Gelmini</a> che introduce nuove regole per le assunzioni del personale, tra cui i contratti a termine per i ricercatori, in nome dello svecchiamento e della meritocrazia. Il 30 novembre migliaia di studenti hanno manifestato contro la riforma nella maggior parte delle citt&agrave; universitarie italiane, bloccando strade e ferrovie. Alla protesta hanno partecipato anche gli studenti Erasmus <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/12/01/foto/scuola_la_protesta_italiana_in_europa_foto_lettori_1-9709618/1/?ref=HRER3-1">in tutta Europa</a>. L'opposizione sostiene che la misura distrugger&agrave; istruzione e ricerca. Non &egrave; d'accordo <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/author/310071-irene-tinagli">Irene Tinagli</a> de La Stampa, <a target="_blank" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=8153&amp;ID_sezione=&amp;sezione=">secondo cui</a> &quot;non &egrave; tanto la riforma che arrecher&agrave; danno all&rsquo;Universit&agrave;, ma [...] la carenza di fondi, che nonostante la riduzione dei tagli resta un problema, e [...] l&rsquo;evidente strumentalizzazione politica attorno a questo provvedimento&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 01 Dec 2010 13:30:31 +0100</pubDate><guid>411841</guid></item>
<item><title>Istruzione | Università per tutti, ma chi paga? (Dagens Nyheter, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/389091-universita-tutti-ma-chi-paga</link><description><![CDATA[La manifestazione degli studenti a Londra ha riportato in primo piano la questione del finanziamento dell&#039;istruzione superiore: sia il sistema pubblico che quello di mercato hanno difetti insanabili. Serve un compromesso che garantisca qualità e accessibilità. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 15 Nov 2010 15:07:18 +0100</pubDate><guid>389091</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | La rabbia degli studenti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/385191-la-rabbia-degli-studenti</link><description><![CDATA[<p>&quot;Questo &egrave; solo l'inizio&quot;, <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/education/2010/nov/10/student-fees-protest-conservative-hq">titola il Guardian</a> dopo che il 10 novembre pi&ugrave; di 50mila studenti hanno manifestato nella capitale britannica per protestare contro l'aumento delle tasse scolastiche (che potranno superare i diecimila euro) e contro il taglio del 40 per cento del bilancio per l'insegnamento universitario. La protesta, &quot;di gran lunga la pi&ugrave; grande e drammatica in risposta alle misure di austerity del governo&quot;, &egrave; sfuggita al controllo quando un gruppo di manifestanti &egrave; piombato sul quartier generale del Partito Conservatore. &quot;I contestatori hanno distrutto le vetrine e sventolato bandiere anarchiche dal tetto dell'edificio, mentre attivisti mascherati si scontravano con i poliziotti urlando 'Feccia Tory'&quot; &ndash; un'espressione che ricorda le violente proteste contro il governo Thatcher. Dalle pagine del quotidiano londinese un professore universitario <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2010/nov/10/student-protests-conservative-party-hq-occupation">sottolinea</a> che &quot;la protesta &ndash; nella sua dimensione pacifica ma anche in quella violenta &ndash; &egrave; segno che per la prima volta da anni il paese non ha paura di reagire e lottare&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 11 Nov 2010 12:02:27 +0100</pubDate><guid>385191</guid></item>
<item><title>Belgio | L'università prende le distanze dalla chiesa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/355281-l-universita-prende-le-distanze-dalla-chiesa</link><description><![CDATA[<p>&quot;Cambio di rotta per l'Ucl&quot;, <a target="_blank" href="http://www.standaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=E630FMGR">titola&nbsp;De Standaard</a>. Secondo il quotidiano l'<a target="_blank" href="http://www.kuleuven.be/english/">Universit&agrave; cattolica di Louvain</a> (Ucl), una delle pi&ugrave; antiche d'Europa, intende eliminare la menzione religiosa nella sua denominazione. Per il direttorio dell'Ucl l'obiettivo &egrave; preservare il nome dell'istituto dopo i numerosi <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/337181-la-pedofilia-inchioda-la-chiesa">scandali di pedofilia</a> che hanno colpito la chiesa cattolica, oltre che di rimarcare la distanza con il Vaticano dopo le <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/352861-il-vaticano-contro-il-premio-vitro" target="_blank">critiche della Santa sede</a> all'ultimo premio nobel per la medicina. &quot;Il messaggio cattolico non ha pi&ugrave; spazio all'interno dell'Universit&agrave;&quot;, afferma il presidente dell'istituto Mark Waer, aggiungendo che &quot;un quinto degli studenti sono stranieri&quot;: devono sapere che &quot;il Vaticano non influenza le nostre decisioni&quot; e che l'Ucl ambisce ad avere un ruolo importante nel campo della genetica.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 07 Oct 2010 12:38:40 +0100</pubDate><guid>355281</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Le lingue perdono fascino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/323141-le-lingue-perdono-fascino</link><description><![CDATA[<p>&quot;Non. Nein. No &ndash; la crisi linguistica nelle scuole britanniche&quot;, <a target="_blank" href="http://www.independent.co.uk/news/education/education-news/the-language-crisis-in-british-schools-2061211.html">titola l'Independent</a>. Per la prima volta in assoluto, rivela il quotidiano londinese, &quot;il francese &egrave; uscito dalle 10 materie pi&ugrave; popolari al Gcse&quot; (General Certificate of Second Education, solitamente conseguito all'et&agrave; di 16 anni). Solo uno giovane su quattro sceglie il francese, e le cifre sono crollate dai 341.604 scolari nel 2002 ai 177.618 attuali. Nello stesso periodo gli studenti di tedesco si sono quasi dimezzati, passando da 130.976 a 70.619. &quot;Il declino nelle lingue &egrave; cominciato all'inizio del decennio ed &egrave; proseguito a causa della decisione del governo di introdurre la scelta delle materie per gli studenti tra i 14 e i sedici anni di et&agrave;&quot;, sottolinea l'Independent. L'unica nota positiva &egrave; l'interesse crescente verso la lingua spagnola, che sta scalzando il tedesco dal secondo posto (dietro al francese) nella classifica delle lingue pi&ugrave; popolari a scuola.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 25 Aug 2010 11:54:21 +0100</pubDate><guid>323141</guid></item>
<item><title>Germania | Il federalismo fa male alla scuola</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/287841-il-federalismo-fa-male-alla-scuola</link><description><![CDATA[<p>&quot;Fermate il caos scolastico!&quot;. <a target="_blank" href="http://www.spiegel.de/spiegel/0,1518,ausg-4719,00.html">Lo Spiegel lancia una campagna</a> per promuovere l'unificazione del sistema scolastico tedesco. Secondo il settimanale di Amburgo, la Repubblica federale, che ha un sistema educativo diverso per ognuno dei sedici L&auml;nder, &egrave; paralizzata dai particolarismi in materia di istruzione, che mettono a rischio le sue risorse pi&ugrave; importanti: lo spirito e l'esperienza. Il risultato &egrave; che tra la scuola secondaria bavarese e quella berlinese &ndash; la prima tradizionalmente di buon livello, mentre la seconda solo quindicesima nella graduatoria federale &ndash; c'&egrave; una grande differenza in termini di formazione degli insegnanti e di qualit&agrave;, contenuti e durata della didattica. Di conseguenza molti genitori che vivono in un Land con scuole poco affidabili decidono di mandare a studiare i propri figli in un'altra regione o si rassegnano a pagare la retta di un istituto privato.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 05 Jul 2010 12:13:22 +0100</pubDate><guid>287841</guid></item>
<item><title>Germania-Austria-Svizzera | La guerra dei professori</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/280541-la-guerra-dei-professori</link><description><![CDATA[<p>Tra Germania, Svizzera e Austria &egrave; scoppiata &quot;la battaglia dei professori&quot;, <a target="_blank" href="http://diepresse.com/home/bildung/schule/576132/index.do?_vl_backlink=/home/index.do">titola Die Presse</a>, preoccupata dalla diminuzione del numero di insegnanti nei tre paesi. Da qui al 2025, infatti, circa la met&agrave; dei professori andr&agrave; in pensione, &quot;e il ricambio non &egrave; affatto assicurato&quot;. Le cause vanno ricercate nei bassi salari, che spingono i giovani insegnanti a puntare sul settore privato. Berlino, Berna e Vienna si fanno la guerra per attrarre i giovani laureati dei paesi vicini. Secondo il quotidiano viennese a farne le spese &egrave; l'Austria, dove i salari di partenza sono i pi&ugrave; bassi in assoluto. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:28:18 +0100</pubDate><guid>280541</guid></item>
<item><title>Ue-America latina | Un Erasmus transatlantico?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/264581-un-erasmus-transatlantico</link><description><![CDATA[<p>Lo Spazio europeo dell'istruzione superiore raggiunger&agrave; il nuovo mondo? <a target="_blank" href="http://www.elpais.com/articulo/sociedad/Bolonia/transatlantico/elpepisoc/20100602elpepisoc_5/Tes/">El Pa&iacute;s fa il punto</a> sulle iniziative in atto dal 2005 per estendere la mobilit&agrave; di studenti e professori &ndash; obiettivo del <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/education/higher-education/doc1290_en.htm">processo di Bologna</a> &ndash; all'America latina. &quot;Il processo &egrave; stato lento e difficile&quot;, commenta il quotidiano. Come spiega un ex ministro dell'istruzione cileno, la nozione di uno spazio comune &egrave; stata finora inconcepibile per l'eterogeneo e autonomo sistema universitario del continente. Il progetto sta per&ograve; ricevendo un nuovo impulso dal secondo incontro dei rettori organizzato da <a href="http://www.universia.es/portada/actualidad/noticia_actualidad.jsp?noticia=106504">Universia</a> (finanziato dalla banca Santander) a Guadalajara, in Messico. L'obiettivo &egrave; creare un programma Erasmus tra Europa e America latina, che comporti la parit&agrave; e la convergenza dell'istruzione nei due continenti.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 02 Jun 2010 13:20:36 +0100</pubDate><guid>264581</guid></item>
<item><title>Università | Via libera alle quote per stranieri</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/231331-libera-alle-quote-stranieri</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;La Corte di giustizia dell'Unione europea conferma le quote per gli stranieri nelle universit&agrave;&rdquo;, <a target="_blank" href="http://derstandard.at/1269449586516/EuGH-erlaubt-Uni-Quoten-Deutsche-Aerzte-willkommen">titola Der Standard</a>. &Egrave; la risposta a una domanda della corte costituzionale belga, avanzata dagli studenti europei contrari al decreto che fissa al 30 per cento la quota massima di studenti stranieri ammessi nelle facolt&agrave; del regno. <a target="_blank" href="http://www.lesoir.be/actualite/belgique/2010-04-13/quotas-d-etudiants-etrangers-a-la-belgique-de-trancher-764059.php">Secondo Le Soir</a>, <a target="_blank" href="http://curia.europa.eu/jurisp/cgi-bin/form.pl?lang=it&amp;alljur=alljur&amp;jurcdj=jurcdj&amp;jurtpi=jurtpi&amp;jurtfp=jurtfp&amp;numaff=&amp;nomusuel=chaverot&amp;docnodecision=docnodecision&amp;allcommjo=allcommjo&amp;affint=affint&amp;affclose=affclose&amp;alldocrec=alldocrec&amp;docor=docor&amp;docav=docav&amp;docsom=docsom&amp;docinf=docinf&amp;alldocnorec=alldocnorec&amp;docnoor=docnoor&amp;radtypeord=on&amp;newform=newform&amp;docj=docj&amp;docop=docop&amp;docnoj=docnoj&amp;typeord=ALL&amp;domaine=&amp;mots=&amp;resmax=100&amp;Submit=Rechercher">la Corte ha stabilito</a> che il Belgio ha facolt&agrave; di porre dei limiti al diritto all'accesso all'insegnamento superiore, al principio di non-discriminazione e di libera circolazione se dimostra che l'eccesso di studenti stranieri minaccia la qualit&agrave; dell'insegnamento universitario. <a target="_blank" href="http://derstandard.at/r3653/UniPolitik">Der Standard accoglie con soddisfazione</a> la decisione della Corte: il quotidiano viennese ricorda infatti che le facolt&agrave; di medicina austriache sono prese d'assalto ogni anno dagli studenti tedeschi &ndash; come avviene in Belgio con gli studenti francesi &ndash; che non hanno superato i test di ammissione nel loro paese.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 14 Apr 2010 14:51:44 +0100</pubDate><guid>231331</guid></item>
<item><title>Università | La crisi si abbatte sugli atenei (Adevărul, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/220731-la-crisi-si-abbatte-sugli-atenei</link><description><![CDATA[In Europa il settore dell&#039;istruzione è tra i più colpiti dai tagli di personale e investimenti. In molti paesi le università sono sull&#039;orlo del fallimento. E gli atenei più prestigiosi potrebbero ben presto scomparire dalle classifiche internazionali.  (Article)]]></description><pubDate>Tue, 30 Mar 2010 16:55:37 +0100</pubDate><guid>220731</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | Due mele, tre arance e un mutuo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/174521-due-mele-tre-arance-e-un-mutuo</link><description><![CDATA[<p>Immaginate di avere una famiglia e un reddito di mille euro al mese: cos&igrave; comincia un nuovo manuale ceco destinato agli studenti della scuola elementare. Gli studenti impareranno a gestire il proprio denaro e a non indebitarsi. &quot;La crisi economica introduce una nuova materia a scuola&quot;, riporta <a target="_blank" href="http://www.lidovky.cz">Lidov&eacute; Noviny</a>. &quot;Le trappole dell'indebitamento esistono fin dalla pi&ugrave; tenera et&agrave;&quot;, spiega al quotidiano la direttrice della <a target="_blank" href="http://www.cnb.cz/cs/index.html">Banca nazionale ceca</a> Eva Zamrazilov&aacute;, che organizza i seminari per gli insegnanti del corso di educazione economica e finanziaria. Secondo la ministra dell'istruzione Miroslava Kopicov&aacute;, la crisi economica ha sottolineato l'importanza di questa materia nelle scuole, perch&eacute; in Repubblica Ceca la pi&ugrave; indebitata &egrave; la fascia dei 20-35 anni. Le scuole elementari e secondarie potranno finanziare questo corso con le sovvenzioni dell'Unione europea, osserva il quotidiano di Praga.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 21 Jan 2010 14:31:21 +0100</pubDate><guid>174521</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | L&#039;esclusione dei rom comincia a scuola (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/152061-lesclusione-dei-rom-comincia-scuola</link><description><![CDATA[Un terzo dei bambini rom cechi finisce in scuole per disabili mentali. Un&#039;assurdità che finisce per ritorcersi contro lo stato, che deve subirne i costi sociali ed economici. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 08 Dec 2009 17:03:51 +0100</pubDate><guid>152061</guid></item>
<item><title>Università | Riforme alla bolognese (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/145551-riforme-alla-bolognese</link><description><![CDATA[La riforma europea dei corsi di laurea scuote sistematicamente gli atenei. Da qualche settimana, inoltre, gli studenti tedeschi protestano per esami troppo difficili e condizioni di studio inaccettabili. E il dibattito sulla pertinenza del “processo di Bologna” divampa sui giornali tedeschi. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:21:56 +0100</pubDate><guid>145551</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Buona istruzione, un diritto regale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/139461-buona-istruzione-un-diritto-regale</link><description><![CDATA[<p>Che cosa significa &ldquo;una buona istruzione&rdquo;? Essere esperti di scienza? Riuscire a trovare un posto di lavoro? Essere beneducati come la Regina d'Inghilterra? Le opinioni in proposito assai varie, ma <a href="http://www.telegraph.co.uk/education/educationnews/6591857/Children-get-legal-right-to-good-education.html">secondo il Daily Telegraph</a> il governo britannico ha deciso in ogni caso di considerarlo un diritto. Nel suo prossimo discorso al Parlamento, <a href="http://www.parliament.uk/about/how/occasions/stateopening.cfm">Elisabetta II sveler&agrave;</a> il piano per creare una serie di &ldquo;garanzie&rdquo; per gli alunni e i genitori. Tra queste ci saranno &ldquo;un&rsquo;alimentazione sana, uno stile di vita attivo, benessere psichico&rdquo;. I genitori &ndash; prosegue il quotidiano londinese &ndash; &ldquo;potranno rivolgersi direttamente al difensore civico locale in caso di mancato rispetto di tali garanzie da parte delle scuole e delle amministrazioni. In caso di necessit&agrave;, la loro &lsquo;ultima risorsa&rsquo; potr&agrave; essere quella di far causa alle scuole&rdquo;. L&rsquo;associazione britannica dei presidi delle scuole e dei college (<a href="http://www.ascl.org.uk/home/news_results/?l=l&amp;ListItemID=488&amp;ListGroupID=2">Ascl</a>) ha aspramente criticato il piano. &ldquo;I presidi scolastici temono che queste &lsquo;garanzie&rsquo; possano trasformarsi per i genitori pi&ugrave; litigiosi in altrettanti motivi di lamentela&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 18 Nov 2009 12:45:33 +0100</pubDate><guid>139461</guid></item>
<item><title>Università | A scuola di autonomia (Cafébabel.com, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/137201-scuola-di-autonomia</link><description><![CDATA[Oltre ai cortei di protesta, le riforme dell&#039;università francese hanno dato origine anche a un nuovo modello di educazione superiore. Le università autogestite mirano ad abolire le gerarchie e ribadire che l&#039;istruzione è un fine e non un mezzo. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 13 Nov 2009 16:16:39 +0100</pubDate><guid>137201</guid></item>
<item><title>Austria | Un miliardo per gli studenti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/132701-un-miliardo-gli-studenti</link><description><![CDATA[<p>Il movimento &egrave;&nbsp;arrivato alla sua terza settimana di vita. Il 6 novembre gli studenti austriaci sono nuovamente scesi in strada per protestare contro le pessime condizioni del sistema e la riforma dovuta al <a href="http://ec.europa.eu/education/higher-education/doc1290_en.htm#">processo di Bologna</a>. Ma le autorit&agrave; sono hanno cominciato la &ldquo;caccia al miliardo per le universit&agrave;&rdquo;, <a href="http://diepresse.com/home/bildung/universitaet/519876/index.do">titola Die Presse</a> con un fotomontaggio dei principali interessati, nel quale compaiono il rettore dell&rsquo;universit&agrave;, il cancelliere Werner Faymann e i ministri della ricerca, delle finanze e dell&rsquo;economia. Il budget delle universit&agrave; &ndash; spiega Die Presse &ndash; era stato l&rsquo;unico ad aumentare nel 2009 e il cancelliere socialdemocratico ha promesso pi&ugrave; fondi, ma per il 2020. Se il conflitto si protrarr&agrave;, <a href="http://diepresse.com/home/bildung/universitaet/519763/index.do?_vl_backlink=/home/bildung/universitaet/516801/index.do&amp;direct=516801">avverte il quotidiano</a>, le simpatie dell&rsquo;opinione pubblica per il movimento studentesco potrebbero&nbsp; trasformarsi in un movimento sociale.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 14:46:42 +0100</pubDate><guid>132701</guid></item>
<item><title>Università | Università gratuita, un&#039;utopia? (Der Standard, Vienna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/128041-universita-gratuita-unutopia</link><description><![CDATA[A metà ottobre gli studenti hanno occupato l&#039;Università di Vienna per rivendicare l&#039;istruzione gratuita per tutti. Ma la questione del finanziamento dell&#039;insegnamento superiore non dovrebbe essere un tabù, scrive l&#039;economista Andreas Schibany sullo Standard. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 30 Oct 2009 16:38:25 +0100</pubDate><guid>128041</guid></item>
<item><title>Minoranze | Chi sono gli ebrei?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/126111-chi-sono-gli-ebrei</link><description><![CDATA[<p>La Corte Suprema della  Gran Bretagna &egrave; chiamata a decidere su  &ldquo;chi pu&ograve; essere&nbsp; senza dubbi considerato un ebreo&rdquo;, <a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2009/oct/28/supreme-court-jews-free-school">riporta il Guardian</a>. Il caso si riferisce a una disputa sui criteri di ammissione della <a href="http://www.jfs.brent.sch.uk/">Jew's Free  School</a> di Kenton, a Londra. La scuola non ha accettato un bambino  perch&eacute; la madre non ha origini ebraiche. La legge sull'uguaglianza  britannica considera gli ebrei una minoranza non solo religiosa, ma  anche etnica, e una precedente sentenza della corte aveva  gi&agrave; giudicato l'applicazione del criterio matrilineare da parte della  Jfs come un'inaccettabile discriminazione razziale. La Corte dovr&agrave;  anche stabilire se le &ldquo;leggi pensate per proteggere le minoranze&rdquo;  possano essere usate per condannare i costumi ebraici. Il Guardian  si chiede se non &ldquo;sarebbe meglio separare le ammissioni scolastiche  dalle questioni di fede e cos&igrave; liberare la legge dalla religione&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 28 Oct 2009 15:04:59 +0100</pubDate><guid>126111</guid></item>
<item><title>Danimarca | Højskole, a scuola di libertà (Cafébabel.com, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/119431-hojskole-scuola-di-liberta</link><description><![CDATA[Nelle Højskoles danesi non ci sono esami né ritmi fissi e si fa un uso libero del tempo. Cafebabel applaude questo modello che permette agli studenti di esprimere la propria creatività. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 16 Oct 2009 11:30:27 +0100</pubDate><guid>119431</guid></item>
<item><title>Università | L&#039;Austria paga l&#039;università ai tedeschi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/117181-laustria-paga-luniversita-ai-tedeschi</link><description><![CDATA[<p>L&rsquo;Austria &egrave; preoccupata  per la nuova ondata di immigrati: questa volta,  per&ograve;,  la marea arriva  da Nord: sono i 18mila studenti tedeschi iscritti alle  universit&agrave; austriache, come <a href="http://www.sueddeutsche.de/jobkarriere/659/491030/text/">riferisce la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>. Esclusi dai&nbsp; criteri di ammissione sempre  pi&ugrave; rigidi delle universit&agrave; tedesche, questi &ldquo;rifugiati del numero chiuso&rdquo; rappresentano  fino al 50% degli iscritti in alcuni atenei austriaci. Anche l&rsquo;aspetto  economico ha un suo peso, visto che &ldquo;l&rsquo;Austria ha abolito le tasse  di iscrizione&rdquo;, spiega il quotidiano di Monaco.</p>
<p>Il rettore dell&rsquo;universit&agrave;  di Innsbruck si  chiede: &quot;Possiamo chiedere ai contribuenti austriaci di pagare l'universit&agrave; gratuita a una vasta parte dell&rsquo;Europa centrale,  che ci inonda di studenti?&quot; Prendendo a esempio la Vallonia, dove migrano molti studenti francesi, Berlino  chiede una soluzione &ldquo;europea&rdquo; al problema. Vienna  ha bisogno di una soluzione in tempi rapidi: a causa dell&rsquo;accorciamento dell&rsquo;&igrave;ter scolastico  tedesco da 13 a 12 anni, nel 2011 alle porte delle universit&agrave; busseranno due annate di studenti. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 15 Oct 2009 14:20:10 +0100</pubDate><guid>117181</guid></item>
<item><title>Università | L&#039;Europa conquista la lode</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/113651-leuropa-conquista-la-lode</link><description><![CDATA[<p>L&rsquo;Europa ha raccolto il testimone degli Stati Uniti come hub dell&rsquo;istruzione del pianeta, <a href="http://www.dziennik.pl/swiat/article453734/Uczelnie_europejskie_bija_amerykanskie.html">annuncia Dziennik Gazeta Prawna</a>. Nella <a href="http://www.timeshighereducation.co.uk/Rankings2009-Top200.html">classifica</a> dei 100 migliori atenei al mondo stilata dal Times higher education centre per la prima volta quest&rsquo;anno compaiono pi&ugrave; universit&agrave; del vecchio continente (39) che del nuovo mondo (36). Un anno fa gli Stati Uniti erano saldamente in testa alla classifica con 42 atenei contro 36. Oltretutto, secondo i dati resi noti dall&rsquo;Unesco, nel 2009 quasi 800mila candidati extraeuropei hanno intrapreso i loro studi nei centri universitari europei, mentre quelle americane hanno attirato solo 620mila stranieri.</p>
<p>Per quale ragione? Prima di tutto perch&eacute; le universit&agrave; europee sono pi&ugrave; economiche di quelle americane, e poi si concentrano su settori e aree di studio oggi pi&ugrave; richiesti, come le tecnologie biologiche e digitali. Infine, le rigide normative sui visti introdotte dopo l&rsquo;11 settembre scoraggiano molti giovani che vorrebbero studiare negli Stati Uniti. &Egrave; vero che Harvard resta in vetta alla classifica, ma &egrave; tallonata da Cambridge, mentre Yale &egrave; rimasta indietro. Tra i primi cinque atenei compaiono poi due universit&agrave; londinesi, l&rsquo;University college e l&rsquo;Imperial college, oltre a Oxford.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 09 Oct 2009 14:14:56 +0100</pubDate><guid>113651</guid></item>
<item><title>Scuola | Pagati per frequentare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/110741-pagati-frequentare</link><description><![CDATA[<p>Tra il bastone e la carota, il governo francese ha scelto la seconda. Dal 5 ottobre tre istituti professionali della banlieue parigina stanno sperimentando un sistema di incentivi finanziari per combattere l'assenteismo degli studenti. Ogni classe ricever&agrave; un contributo di duemila euro per le proprie spese, che sar&agrave; aumentato fino a 10mila euro se i ragazzi daranno prova di assiduit&agrave;. Il provvedimento ha scatenato una levata di scudi da parte di genitori e insegnanti, <a href="http://www.liberation.fr/societe/0101595361-secher-moins-pour-gagner-plus">scrive Lib&eacute;ration</a>. Una reazione giustificata, <a href="http://www.liberation.fr/societe/0101595360-gratuite">scrive</a> il quotidiano francese, secondo il quale la misura &quot;infrange il principio repubblicano per cui il sapere non &egrave; oggetto di mercato&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 06 Oct 2009 16:34:48 +0100</pubDate><guid>110741</guid></item>
<item><title>Università | L&#039;università europea parla solo inglese (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/97961-luniversita-europea-parla-solo-inglese</link><description><![CDATA[L’area universitaria europea ha adottato come lingua di lavoro l’inglese: i diplomi universitari in questa lingua sono sempre più numerosi, anche se nei Paesi dell’Europa meridionale questa possibilità si fa strada molto lentamente. E adesso sono i campus britannici a cominciare a dubitare del proprio “vantaggio competitivo” rispetto ad altre università europee.      (Article)]]></description><pubDate>Wed, 16 Sep 2009 17:53:28 +0100</pubDate><guid>97961</guid></item>
<item><title>Portogallo | Niente soldi per i minori</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/89131-niente-soldi-i-minori</link><description><![CDATA[<p>Il Portogallo &egrave; uno dei paesi Ocse che destina meno fondi ai minori di 5 anni, <a href="http://dn.sapo.pt/inicio/portugal/interior.aspx?content_id=1350485">scrive Di&aacute;rio de Noticias</a>. In un rapporto intitolato &quot;<a href="http://www.oecd.org/dataoecd/17/50/43581806.pdf">L'infanzia decide</a>&quot;, pubblicato il 1 settembre, L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico &quot;conclude che in generale il livello di vita dei minori &egrave; inferiore alla media dei paesi sviluppati&quot;, spiega il quotidiano di Lisbona. In compenso, per quanto riguarda gli investimenti pubblici in favore dei minori di 18 anni, il Portogallo rientra nella fascia dei paesi che investono &quot;tra 60mila e 70mila euro all'anno. Rispetto agli standard di vita portoghesi, questo dato non &egrave; affatto negativo&quot;.</p>
<p>Il rapporto dell'Ocse &quot;si basa su un ampio spettro d'indicatori, non tutti recenti&quot;, come le allocazioni familiari o le misure fiscali in favore delle famiglie, campo in cui il Portogallo &egrave; in ritardo rispetto agli altri paesi&quot;, spiega DN. Ma &quot;le misure adottate dal governo socialista, come il rafforzamento degli aiuti alla scolarizzazione, non sono state prese in considerazione&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 02 Sep 2009 16:28:15 +0100</pubDate><guid>89131</guid></item>
<item><title>Romania | Più tasse per gli studenti extracomunitari</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/84481-piu-tasse-gli-studenti-extracomunitari</link><description><![CDATA[<p>&quot;Le universit&agrave; romene potranno aumentare l&rsquo;importo delle tasse di iscrizione per gli studenti stranieri extracomunitari che vorranno studiare in Romania&quot;, <a href="http://www.evz.ro/articole/detalii-articol/865189/Studentii-straini-taxe-de-pana-la-9500-/">si legge</a> sulla prima pagina di Evenimentul Zilei. Il quotidiano ammette che &ldquo;per questi tempi nuovi, occorrono tasse nuove&rdquo; e ricorda che dal 1994 il plafond dell&rsquo;importo per le tasse di iscrizione all&rsquo;universit&agrave; era fissato dal ministero dell&rsquo;Istruzione. A partire dal prossimo gennaio 2010, l&rsquo;importo sar&agrave; calcolato in euro e non pi&ugrave; in dollari, e per la facolt&agrave; di medicina &ndash; per esempio &ndash; passer&agrave; da 3.800 dollari (pi&ugrave; o meno 2.660 euro) a 5.000 euro l&rsquo;anno, e arriver&agrave; ai 9.500 euro l&rsquo;anno per la facolt&agrave; di cinema, che gode di un&rsquo;ottima reputazione.</p>
<p>Oggi, sottolinea Evenimentul Zilei, studiano in Romania oltre diecimila studenti extracomunitari, che in futuro pagheranno sicuramente pi&ugrave; che in Austria o in Italia, ma &ldquo;pur sempre meno che in Svizzera&rdquo;, dove le sole tasse di iscrizione all&rsquo;universit&agrave; ammontano a 11.000 euro l&rsquo;anno.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 26 Aug 2009 15:15:20 +0100</pubDate><guid>84481</guid></item>
<item><title>Germania | È grave, doktor?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/83481-e-grave-doktor</link><description><![CDATA[<p>La scoperta di un traffico di titoli accademici ha provocato in Germania un'ondata di indignazione. Secondo le rivelazioni apparse sulla stampa in questi ultimi giorni e che hanno portato all'apertura di un'inchiesta giudiziaria, un centinaio di professori di una decina di universit&agrave; sono sospettati di aver ricevuto delle bustarelle del valore di 4mila euro dai loro studenti in cambio della concessione del titolo di &quot;doktor&quot;. Nella maggior parte dei casi si tratta di studenti-lavoratori che speravano di fare carriera nella loro impresa grazie a questo titolo prestigioso. &quot;Ma in che cosa consiste realmente questo scandalo?&quot;  si chiede la <a href="http://www.faz.de/">Frankfurter Allgemeine Zeitung</a>: &quot;I professori hanno accettato del denaro per fare qualcosa che fa parte del loro lavoro o hanno invece compromesso la scienza ricompensando un lavoro incompleto?&quot;. Di fatto secondo il quotidiano il vero problema riguarda &quot;la definizione del lavoro scientifico in un sistema universitario diventato troppo grande e il cui posto nelle classifiche internazionali dipende dal numero di studenti ammessi&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 25 Aug 2009 14:33:11 +0100</pubDate><guid>83481</guid></item>
<item><title>Università | Il futuro della Bielorussia passa da Vilnius (Cafébabel.com, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/67891-il-futuro-della-bielorussia-passa-da-vilnius</link><description><![CDATA[In esilio dal 2005 dopo essere stata chiusa dalle autorità, l&#039;Università di scienze umane di Minsk ha riaperto in Lituania con l&#039;aiuto della Ue. La sua ambizione è formare l&#039;élite di un futuro stato democratico. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 31 Jul 2009 16:24:41 +0100</pubDate><guid>67891</guid></item>
<item><title>Germania | I figli della crisi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/27491-i-figli-della-crisi</link><description><![CDATA[<p>Come vivono e cosa pensano i giovani tedeschi? &Egrave; la domanda che si pone lo <a href="http://www.spiegel.de/unispiegel/jobundberuf/0,1518,630114,00.html">Spiegel</a> questa settimana con un dossier intitolato &quot;Noi, i figli della crisi&quot;. Un sondaggio condotto su 500 tedeschi di et&agrave; compresa tra i 20 e i 35 anni li mostra pragmatici, senza sogni n&eacute; ideologie e soprattutto individualisti. Per loro, &quot;io&quot; viene prima di &quot;noi&quot;. Non si ribellano alla crisi, avendo introiettato ormai da troppo tempo il senso d'incertezza generale. Educati con noncuranza negli anni ottanta e novanta, hanno ben presto scoperto l'instabilit&agrave; e la disoccupazione. &quot;Generazione precaria&quot; &egrave; l'etichetta che si adatta meglio ai giovani tedeschi di oggi? Cosa si aspettano dal futuro? Una vita dignitosa e niente pi&ugrave;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2009 16:21:37 +0100</pubDate><guid>27491</guid></item>
<item><title>Università | Erasmus, la fabbrica degli europei (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/16381-erasmus-la-fabbrica-degli-europei</link><description><![CDATA[Dalla sua creazione nel 1987, 1,7 milioni di studenti europei hanno beneficiato del programma di scambio universitario Erasmus. A oltre vent&#039;anni di distanza, Le Monde si chiede se abbia contribuito a forgiare uno spirito europeo. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2009 17:33:00 +0100</pubDate><guid>16381</guid></item>
<item><title>Belgio | &quot;Lo ammetto, quel che ho fatto è terribile&quot;</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/10151-lo-ammetto-quel-che-ho-fatto-e-terribile</link><description><![CDATA[<p>Der Standaard d&agrave; la parola al professore la cui violenza nei confronti di un allievo disubbidiente in una scuola per studenti difficili aveva traumatizzato il Belgio a met&agrave; maggio. Le immagini registrate da uno studente circolano su YouTube. In un'intervista molto interessante, il professore soprannominato &quot;il sadico del cemento&quot; dal quotidiano olandese De Telegraaf parla a ruota libera. Non solo confessa i suoi rimorsi e riconosce di aver compiuto un gesto &quot;orribile&quot;, ma ci fa anche conoscere le dure condizioni del suo lavoro. La classe di cui si occupa &egrave; &quot;molto difficile da gestire [&hellip;] tre studenti su dieci soffrono di problemi comportamentali ed emotivi gravi&quot;. Nonostante le difficolt&agrave;, i professori non beneficiano di alcun sostegno specifico. L'insegnante esprime la sua indignazione di fronte alle affermazioni del ministro dell'Istruzione Franck Vandenbroucke, per il quale &quot;la scuola non aveva utilizzato tutti i mezzi a sua disposizione&quot;. In realt&agrave; secondo questo professore &quot;non ci sono fondi per gli psichiatri infantili. Avere degli psicologi sarebbe un lusso&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2009 16:03:06 +0100</pubDate><guid>10151</guid></item>
<item><title>Irlanda | La cattiva educazione (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/7321-la-cattiva-educazione</link><description><![CDATA[Un&#039;intera nazione sconvolta dal rapporto della Commissione sugli abusi sui minori, secondo cui stupri e molestie erano &quot;endemici&quot; nelle scuole industriali e negli orfanotrofi gestiti dalla Chiesa cattolica. Fintan O&#039;Toole si chiede come possa una società aver consegnato i propri figli a &quot;un sistema di terrore&quot;. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 26 May 2009 15:36:24 +0100</pubDate><guid>7321</guid></item>
</channel></rss>
