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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Shell]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Ritratto | John Donovan, l'incubo di Shell (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1702431-john-donovan-l-incubo-di-shell</link><description><![CDATA[Per vendicarsi di un torto subito, un pensionato britannico ha aperto un sito in cui svela il lato oscuro del colosso petrolifero. Le sue denunce sono già costate miliardi di dollari all’azienda. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 27 Mar 2012 16:23:17 +0100</pubDate><guid>1702431</guid></item>
<item><title>Siria | Boicottare il petrolio di Assad, i dubbi dell'Ue</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/900041-boicottare-il-petrolio-di-assad-i-dubbi-dell-ue</link><description><![CDATA[<p>La Shell dovrebbe boicottare il petrolio siriano in risposta alla repressione violenta da parte del regime di Bashar Al Assad? <a target="_self" href="http://www.trouw.nl/tr/nl/4520/Commentaar/article/detail/2878504/2011/08/31/Syrische-olieboycot-wenselijk-maar-wel-na-internationaal-besluit.dhtml">Secondo Trouw</a> s&igrave;, ma &quot;prima di tutto &egrave; necessaria una decisione a livello internazionale&quot;. La questione &egrave; stata sollevata da diversi partiti politici, convinti che la societ&agrave; petrolifera anglo-olandese dovrebbe assumersi le proprie responsabilit&agrave; e abbandonare al pi&ugrave; presto il paese. Tuttavia secondo il quotidiano di Amsterdam &quot;le compagnie petrolifere non sono uno strumento di azione politica&quot;, &quot;e un'iniziativa solitaria della Shell avrebbe addirittura un effetto controproducente&quot;. Se la compagnia abbandonasse la Siria, infatti, il suo posto sarebbe occupato dalla concorrenza. </p>
<p>Un eventuale boicottaggio &egrave; in agenda per la <a target="_self" href="http://pl2011.eu/en/content/informal-meeting-foreign-ministers-gymnich">riunione</a> dei ministri degli esteri dell'Ue in programma il 2 e 3 settembre in Polonia. Ricordando che gli Stati Uniti hanno adottato un provvedimento simile all'inizio di agosto, <a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/6294/Raoul-Du-Pre/article/detail/2878660/2011/08/31/EU-stop-met-Syrische-olie.dhtml">De Volkskrant sottolinea</a> che &quot;l'Ue dovrebbe smettere di temporeggiare e seguire l'esempio degli americani&quot;. Secondo Trouw, dato che &quot;pi&ugrave; del 95 per cento del petrolio siriano va in Europa, ci si pu&ograve; domandare se il boicottaggio [americano] colpir&agrave; davvero il regime di Assad&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 15:20:23 +0100</pubDate><guid>900041</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Shell sotto accusa in Nigeria</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/478321-shell-sotto-accusa-nigeria</link><description><![CDATA[<p>&quot;Shell ha organizzato una riunione di ribelli&quot;, titola Nrc Handelsblad <a target="_blank" href="http://m.nrc.nl/nieuws/2011/01/25/shell-steunde-in-nigeria-bijeenkomst-van-rebellen/">riferendosi</a> a uno dei punti su cui il 26 gennaio la compagnia petrolifera anglo-olandese &egrave; chiamata a fornire spiegazioni al parlamento. Nel corso di un'udienza eccezionale davanti a una commissione mista Shell dovr&agrave; rispondere, oltre che del presunto sostegno ai movimenti ribelli, anche del proprio coinvolgimento &quot;nella corruzione, nel crimine organizzato e in alcune catastrofi ecologiche&quot;. Le accuse sono state formulate dal 2005 in poi e di recente sono state rafforzate dai cablogrammi della diplomazia americana diffusi da WikiLeaks e <a target="_blank" href="http://digitaleeditie.nrc.nl/NH/2011/0/20110125___/2_15/index.html">pubblicati da Nrc</a>. Shell &egrave; il pi&ugrave; grosso produttore di petrolio in Nigeria, <a target="_blank" href="http://www.trouw.nl/nieuws/politiek/article3395975.ece/Shell_moet_open_kaart_spelen_in_Nigeria.html ">ricorda Trouw</a>: possiede seimila chilometri di oleodotti, &egrave; presente in 90 diversi giacimenti e conta un migliaio di pozzi da cui nel 2009 sono fuoriusciti 13mila barili di greggio, provocando enormi danni ambientali. Shell rappresenta il maggiore sostegno per le &quot;corrotte autorit&agrave;&quot; nigeriane, e per questo dovrebbe &quot;scoprire le sue carte&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 26 Jan 2011 12:38:47 +0100</pubDate><guid>478321</guid></item>
<item><title>CO2 | Spazzare il carbonio sotto il tappeto (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/150881-spazzare-il-carbonio-sotto-il-tappeto</link><description><![CDATA[Guidate dalla Shell, molte imprese e organizzazioni si dicono favorevoli allo stoccaggio delle emissioni di anidride carbonica. Una tecnica su cui diversi scienziati un tempo scettici oggi sembrano essere d&#039;accordo. Ma gli interessi economici sono tali che è difficile credere alla loro indipendenza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 07 Dec 2009 15:49:19 +0100</pubDate><guid>150881</guid></item>
<item><title>Gasdotto | I cittadini contro Shell (Village, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/94491-i-cittadini-contro-shell</link><description><![CDATA[Il progetto Corrib della Shell suscita controversia nell&#039;ovest dell&#039;Irlanda. I cittadini si oppongono vivamente al tracciato del gasdotto e sono preoccupati dai possibili rischi per la salute e la sicurezza. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 Sep 2009 18:07:52 +0100</pubDate><guid>94491</guid></item>
<item><title>Petrolio | Le mani sporche della Shell (Vrij Nederland, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/61441-le-mani-sporche-della-shell</link><description><![CDATA[Secondo la rivista Fortune, Shell è diventata quest&#039;anno la più grande azienda del mondo. Ma come funziona in realtà? Il settimanale olandese Vrij Nederland ha pubblicato una lunga inchiesta sul gigante anglo-olandese. Eccone un estratto. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2009 17:29:57 +0100</pubDate><guid>61441</guid></item>
<item><title>Esteri | L&#039;Iran imbarazza l&#039;Europa (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/31631-liran-imbarazza-leuropa</link><description><![CDATA[Dopo una settimana di proteste contro la vittoria del presidente in carica Ahmadinejad alle elezioni in Iran, l&#039;Unione europea indugia ancora su un basso profilo diplomatico. Secondo molti giornali, il motivo potrebbero essere gli interessi economici europei nella repubblica islamica. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 18 Jun 2009 18:10:17 +0100</pubDate><guid>31631</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Shell paga per il silenzio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/25111-shell-paga-il-silenzio</link><description><![CDATA[<p>Accusata di complicit&agrave; nell'esecuzione di nove militanti nigeriani, fra cui lo scrittore Ken Saro-Wiwa, la societ&agrave; petrolifera anglo-olandese Shell ha pagato 15,5 milioni di dollari (11 milioni di euro) ai parenti delle vittime per evitare il processo davanti a un tribunale americano. Secondo <a href="http://www.trouw.nl/opinie/commentaar/article2783799.ece/De_schikking_van_Shell_betekent_helaas_ook_dat__de_waarheid_weg_blijft_.html">Trouw</a> &egrave; un peccato che il caso si sia concluso con un patteggiamento, perch&eacute; non si sapr&agrave; mai la verit&agrave; sul coinvolgimento della Shell: &quot;Il processo avrebbe scatenato la rabbia popolare nella regione del delta del Niger. Da questo punto di vista l'accordo sembra essere una buona soluzione per tutte le parti. In compenso, un processo avrebbe fornito un'ottima occasione per fare luce sull'attivit&agrave; di una multinazionale nel delta. Le accuse sono gravi, si parla di complicit&agrave; in omicidio. Questo accordo si rivela quindi poco opportuno&quot;. Trouw &egrave; molto critico anche sul fatto che il caso non sia stato giudicato in Olanda, dove ha sede la Shell.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2009 12:11:49 +0100</pubDate><guid>25111</guid></item>
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