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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[salute]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Paesi Bassi | Si apre il dibattito sul suicidio assistito</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1595191-si-apre-il-dibattito-sul-suicidio-assistito</link><description><![CDATA[<p>&quot;Gli anziani chiedono il suicidio assistito&quot;, <a href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2672/Wetenschap-Gezondheid/article/detail/3221893/2012/03/08/Ouderen-eisen-recht-op-hulp-bij-zelfdoding.dhtml" target="_self">scrive De Volkskrant</a>. L'8 marzo il parlamento olandese esamina l'iniziativa civica dell'associazione <a href="http://sparta.projectie.com/%7Euitvrije/" target="_self">Uit Vrije Wil</a> (&quot;Per il libero arbitrio&quot;) che punta a facilitare la pratica del suicidio assistito. In quattro mesi Uit Virije Wil ha raccolto 120mila firme, tra cui quelle di numerose personalit&agrave; politiche, per un progetto di legge che permetterebbe ai maggiori di 70 anni di ottenere assistenza medica per mettere fine alla propria esistenza. Secondo l'associazione l'attuale legge sull'eutanasia, in vigore da 10 anni, &egrave; troppo limitata, perch&eacute; si applica soltanto in condizioni particolari e unicamente in caso di sofferenze insopportabili e malattie incurabili.</p>
<p>La proposta &quot;&egrave; un forte segno dei tempi&quot;, scrive l'editoriale di De Volkskrant, sottolineando che si tratta di una &quot;tematica sociale importante&quot; anche se il progetto per ora non ha alcuna possibilit&agrave; di successo. I cristiano-democratici, parte della coalizione di governo, &quot;sono al centro del potere e bloccano ogni dibattito&quot; sulla questione&quot;, e &quot;per salvaguardare il quieto vivere i liberali del Vvd non vogliono forzare la mano&quot;. Risultato: &quot;mentre il dibattito sociale si intensifica, quello politico &egrave; fermo&quot;, si rammarica il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 08 Mar 2012 15:52:03 +0100</pubDate><guid>1595191</guid></item>
<item><title>Italia | Giustizia per le vittime dell'amianto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1509611-giustizia-le-vittime-dell-amianto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Eternit, condanna storica&quot;, <a target="_self" href="http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/442328/">titola La Stampa</a>: il tribunale di Torino ha riconosciuto colpevoli di disastro ambientale doloso i proprietari della Eternit, lo svizzero Stephan Schmidheiny e il belga Jean Louis De Cartier De Marchienne, condannandoli a 16 anni di reclusione e a un risarcimento da 200 milioni di euro. I due erano accusati di non aver rispettato le misure di sicurezza nel loro stabilimento di Casale Monferrato, che dagli anni sessanta produceva pannelli per l'edilizia utilizzando fibre di amianto (proibite in Europa dal 1986), provocando tra gli operai e gli abitanti della cittadina circa tremila casi di asbestosi e mesotelioma, una forma di cancro polmonare incurabile. Le vittime finora accertate sono 1.830. Si conclude cos&igrave; il primo processo penale al mondo per i danni dell'amianto.</p>
<p>Secondo l&rsquo;<a target="_self" href="http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/442443/">editoriale</a> del quotidiano torinese, le condanne</p>
<blockquote><p>sono il riconoscimento di una delle pi&ugrave; coraggiose e tenaci battaglie per la verit&agrave; e la giustizia portate avanti in Italia. Una battaglia grazie alla quale si &egrave; dimostrato che per anni si &egrave; continuato a produrre nonostante fossero chiari i rischi per la vita di un&rsquo;intera comunit&agrave;. Ora nessuno potr&agrave; pi&ugrave; nascondersi dietro l&rsquo;ignoranza o la manipolazione.</p>
<p>[Ma la sentenza] non chiude una storia e non pu&ograve; nemmeno archiviare una strage consegnandola finalmente alla memoria: perch&eacute; la strage continua. Oggi i nuovi casi di mesotelioma sono almeno 50 l&rsquo;anno, il doppio rispetto a dieci anni fa.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 14 Feb 2012 14:44:49 +0100</pubDate><guid>1509611</guid></item>
<item><title>Slovacchia | Stato d'emergenza negli ospedali</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1241571-stato-d-emergenza-negli-ospedali</link><description><![CDATA[<p>&quot;La lotta per la sopravvivenza. Che fare di pi&ugrave;?&quot;, <a target="_self" href="http://spravy.pravda.sk/nemocnice-su-v-krize-viacere-osetruju-iba-akutne-pripady-pek-/sk_domace.asp?c=A111201_094114_sk_domace_p60">titola Pravda</a> due giorni dopo le dimissioni collettive di 1.400 medici slovacchi in segno di protesta contro le condizioni salariali e la mancanza di fondi per il sistema sanitario. Un sistema che secondo il quotidiano sta &quot;totalmente e definitivamente crollando&quot;. &nbsp;</p>
<p>Il quotidiano di Bratislava parla di &quot;caos dei servizi, operazioni annullate e pazienti in preda all'angoscia&quot; nella maggior parte degli ospedali slovacchi. La situazione resta critica nonostante il 29 novembre il governo abbia decretato lo stato di emergenza in 16 ospedali, obbligando in questo modo i medici dimissionari a lavorare guadagnando solo il 70 per cento dello stipendio. &nbsp;</p>
<p>La Slovacchia non &egrave; l'unico paese a dover affrontare il problema dei medici in rivolta. All'inizio del 2011 il governo ceco &egrave; stato costretto a trovare un compromesso con quattromila camici bianchi riuniti nel movimento &quot;Grazie, ce ne andiamo&quot;. In Ungheria i sindacati dei medici minacciano di scioperare se non otterranno un miglioramento salariale entro l'8 dicembre. &nbsp;</p>
<p>Il 30 novembre il primo ministro slovacco uscente Iveta Radičov&aacute; ha ufficialmente chiesto l'aiuto dei paesi del Gruppo di Vi&scaron;egrad (Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia). Ma non &egrave; facile trovare una soluzione. <a target="_self" href="http://www.lidovky.cz/ceska-armada-muze-na-slovensko-vyslat-nejvyse-30-lekaru-p1a-/ln_domov.asp?c=A111201_105746_ln_domov_mev">Secondo&nbsp;Lidov&eacute; Noviny</a> l'esercito ceco fino a oggi &quot;ha potuto inviare soltanto una trentina di medici&quot;. </p>
<p>&quot;Dove trovare il denaro per aumentare i salari negli ospedali pubblici?&quot;, <a target="_self" href="http://komentare.sme.sk/c/6164298/kde-najst-peniaze-na-vyssie-platy-v-statnych-nemocniciach.html">si domanda Sme</a>. &quot;I soldi che potrebbero servire per aumentare i salari spariscono a causa del consumo abusivo di medicinali, di servizi inutili e dell'acquisto di apparecchiature troppo costose. I medici lo sanno meglio di tutti, e dovrebbero decidersi a parlarne&quot;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 02 Dec 2011 13:24:39 +0100</pubDate><guid>1241571</guid></item>
<item><title>Slovacchia | I medici contro la privatizzazione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1148031-i-medici-contro-la-privatizzazione</link><description><![CDATA[<p>Anche se il progetto di privatizzazione di 31 ospedali pubblici &egrave; stato sospeso fino alle elezioni dell'anno prossimo, &quot;i medici non ritirano le dimissioni&quot;, <a href="http://spravy.pravda.sk/lekarom-nestaci-ani-pozastavenie-transformacie-vypovede-nestiahnu-112-/sk_domace.asp?c=A111107_154130_sk_domace_p58" target="_self">titola Pravda</a>. Circa 2.400 camici bianchi del settore pubblico minacciano infatti di licenziarsi per protestare contro il progetto del ministero della sanit&agrave;, che l'ordine dei medici slovacchi considera una &quot;privatizzazione tranquilla&quot; potenzialmente nociva per le condizioni di lavoro. I medici chiedono pi&ugrave; sovvenzioni pubbliche per la sanit&agrave; e un aumento dei salari fino a 2.000-4.000 euro al mese. &quot;Le promesse non bastano pi&ugrave;, i medici vogliono garanzie&quot;, precisa Pravda. L'11 novembre il progetto di riforma sar&agrave; oggetto di un <a href="http://www.nrsr.sk/web/Default.aspx?sid=udalosti/udalost&amp;MasterID=51407" target="_self">dibattito straordinario in parlamento</a>, su iniziativa del partito di opposizione Smer. <a href="http://spectator.sme.sk/articles/view/44447/10/hospital_transformation_to_be_debated_in_parliament_on_november11.html" target="_self">Secondo Slovak Spectator</a> il partito guidato da Robert Fico punta alla cancellazione definitiva della riforma.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 Nov 2011 13:21:59 +0100</pubDate><guid>1148031</guid></item>
<item><title>Grecia | I poveri si curano da Msf</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1029451-i-poveri-si-curano-da-msf</link><description><![CDATA[<p>Duramente colpiti dalle misure di austerity, i greci pi&ugrave; poveri cominciano a rivolgersi alla ong umanitarie per farsi curare. Il capo della <a href="http://www.msf.gr/" target="_self">sezione greca di Medici senza frontiere</a> (Msf) Apostolos Veizis <a href="http://euobserver.com/851/113841" target="_self">spiega a EUobserver</a> che un numero crescente di cittadini greci bussa alla porta dei centri di soccorso dell'organizzazione umanitaria, costruiti nel paese dopo il 1995 per aiutare gli immigrati e i rifugiati ospitati nei centri di accoglienza provvisoria che non hanno accesso al sistema sanitario pubblico. &nbsp;</p>
<p>&quot;Con l'aggravarsi della crisi economica ci troviamo di fronte ai sintomi di un problema pi&ugrave; grave&quot;, spiega Veizis. &quot;In questo momento i pensionati, i disoccupati, i senza tetto e i malati di Aids e tubercolosi sono privi di copertura medica&quot;. &quot;Il budget di alcuni servizi come l'assistenza sociale e il trattamento di alcune malattie &egrave; stato ridotto fino all'80 per cento&quot;. Veizis denuncia l'interruzione delle forniture di materiale medico, medicine e sangue. Intanto, secondo EUobserver, i gestori delle farmacie si rifiutano di servire alcuni ospedali per paura di non essere pagati.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 06 Oct 2011 13:57:04 +0100</pubDate><guid>1029451</guid></item>
<item><title>Romania | Gli ultimi lebbrosi d'Europa (Evenimentul Zilei, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/941031-gli-ultimi-lebbrosi-d-europa</link><description><![CDATA[Per anni tenuto nascosto dalle autorità, il lebbrosario di Tichileşti ospita ancora alcuni anziani malati. Un solo medico lavora per dare loro una speranza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 12 Sep 2011 16:49:12 +0100</pubDate><guid>941031</guid></item>
<item><title>Salute | L'Europa ha i nervi a pezzi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/923101-l-europa-ha-i-nervi-pezzi</link><description><![CDATA[<p>Secondo un'<a target="_self" href="http://www.ecnp.eu/en/publications/reports/sizeandburden.aspx">indagine</a> recente quasi il 40 per cento della popolazione europea soffre di episodi di disturbo mentale, <a target="_self" href="http://www.irishexaminer.com/ireland/kfgbgbgbqlql/rss2/">scrive l'Irish Examiner</a>. Oltre alla depressione, la ricerca dell'<a target="_self" href="http://www.ecnp.eu/">European College of Neuropsychopharmacology</a> ha incluso tra i disordini mentali anche le malattie neuronali come la demenza e il Parkinson. Nell'impressionate elenco dei sintomi manifestati da 165 milioni di europei ci sono anche quelli relativi al deficit di attenzione e l'iperattivit&agrave; nei bambini, il disturbo ossessivo-compulsivo e la timidezza patologica. &quot;Soltanto in un terzo dei casi i malati ricevono il trattamento medico di cui hanno bisogno, ma anche cos&igrave; la malattia mentale rappresenta un fardello sociale ed economico imponente, con una spesa nell'ordine delle centinaia di milioni di euro&quot;, spiega il quotidiano di Cork. &nbsp;</p>
<p><a target="_self" href="http://www.telegraph.co.uk/health/8740278/Women-more-than-twice-as-likely-to-be-depressed.html">Il Daily Telegraph sottolinea</a> il fatto che le donne sono 2,5 volte pi&ugrave; esposte degli uomini alla possibilit&agrave; di soffrire di un disturbo mentale, &quot;e la maggior parte dei casi si verifica durante l'et&agrave; riproduttiva, tra i 16 e i 42 anni&quot;. Secondo lo studio &quot;il peso di doversi occupare dei figli e delle faccende familiari e contemporaneamente lavorare ha causato un raddoppio nella percentuale delle donne depresse dagli anni settanta&quot;. Le donne sembrano essere particolarmente esposte alla depressione (30,3 milioni di casi) e all'ansiet&agrave; (69,1 milioni), mentre gli uomini tendono di pi&ugrave; all'alcolismo (14,6 milioni), soprattutto nei paesi dell'europa orientale.</p>
<p><a target="_self" href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/sep/06/mental-illness-medicalising-normality">Sul Guardian</a> Lisa Appignanesi sottolinea che queste indagini &quot;preoccupanti&quot; &quot;potrebbero far crescere l'attenzione sull'aumento delle sofferenze umane, ma invece evidenziano la tendenza imperialista del settore della salute mentale&quot;. Senza nascondere il proprio scetticismo, la scrittrice evidenzia il fatto che le professioni psichiatriche &quot;hanno sfornato un numero sempre maggiore di categorie diagnostiche, 'inventando' diversi nuovi disturbi e offuscando la distinzione tra ci&ograve; che &egrave; sano e ci&ograve; che &egrave; malato. Nel frattempo le case farmaceutiche, per saziare il loro smisurato appetito per i profitti generati dalla vendita di medicinali, hanno medicalizzato la normalit&agrave; e ottenuto un controllo ancora pi&ugrave; profondo sulla nostra esistenza mentale ed emotiva&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 07 Sep 2011 16:23:25 +0100</pubDate><guid>923101</guid></item>
<item><title>Romania | La tubercolosi non passa mai di moda</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/884531-la-tubercolosi-non-passa-mai-di-moda</link><description><![CDATA[<p>&quot;Perch&eacute; la Romania detiene il record europeo di malati di tubercolosi?&quot;, <a href="http://www.romanialibera.ro/exclusiv-rl/investigatii/de-ce-detinem-recordul-european-la-tuberculoza-235298.html" target="_self">si chiede Rom&acirc;nia liberă</a>. Secondo le statistiche i romeni colpiti dalla malattia sono 20mila (90 ogni 100mila abitanti), e circa 12mila nuovi casi appaiono ogni anno. Nei paesi vicini (Serbia, Bulgaria e Ungheria), la malattia &egrave; stata invece debellata. Un sistema sanitario caotico, medicine troppo care e la tendenza dei pazienti a consultare il medico troppo tardi sono tra le cause principali della situazione, nota il quotidiano. &quot;La gente si vergogna terribilmente di questa malattia, &egrave; peggio che avere l'Aids o un'altra malattia sessualmente trasmissibile&quot;, spiega Jonathan Stillo, un antropologo americano che ha vissuto 10 anni in Romania. La soluzione? Continuare con i programmi di prevenzione e con il trattamento dei malati, conclude Rom&acirc;nia liberă.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 25 Aug 2011 12:37:40 +0100</pubDate><guid>884531</guid></item>
<item><title>Belgio | Eutanasia in aumento</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/878691-eutanasia-aumento</link><description><![CDATA[<p>&quot;Sempre pi&ugrave; eutanasie&quot;, titola Le Soir. &quot;Dal 2002, da quando &egrave; entrata in vigore la <a target="_self" href="http://www.ulb.ac.be/cal/Documents/Documentsdereferences/loieuthanasie_28052002.pdf">legge</a> che la depenalizza parzialmente, non &egrave; mai stato registrato un ricorso cos&igrave; massiccio all'eutanasia&quot;, <a target="_self" href="http://www.lesoir.be/actualite/belgique/2011-08-23/l-euthanasie-en-hausse-en-belgique-857995.php">spiega il quotidiano</a> belga, che ha avuto accesso ai dati della Commissione federale di controllo. In ragione di pi&ugrave; di 85 casi certificati ogni mese dall'inizio dell'anno, nel 2011 dovrebbe essere superata la soglia dei mille decessi assistiti, contro  i 954 del 2010. La maggior parte dei pazienti sono uomini nella fascia  d'et&agrave; tra i 60 e i 79 anni. 8 casi su 10 riguardano malati di cancro. &nbsp;</p>
<p>Le Soir sottolinea un aspetto &quot;bizzarro&quot;: l'84 per cento delle pratiche legate al decesso assistito sono scritte in fiammingo, &quot;il che significa che i medici francofoni 'dichiarano' meno eutanasie di quelle che praticano o [semplicemente] vi fanno meno ricorso&quot;. La Commissione di controllo si interroga &quot;sulle differenze di informazione nei confronti del pubblico e dei medici, sulle diverse attitudini socio-culturali e sulle differenti pratiche mediche sul fine di vita&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 23 Aug 2011 12:54:58 +0100</pubDate><guid>878691</guid></item>
<item><title>Batterio killer | Amburgo, la città della paura (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/698761-amburgo-la-citta-della-paura</link><description><![CDATA[La città portuale, la più colpita dai casi di E.coli, è in preda a una vera e propria psicosi. Nel timore del contagio, gli abitanti evitano i vegetali e commercianti e ristoratori cercano di adeguarsi come possono. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 07 Jun 2011 17:38:20 +0100</pubDate><guid>698761</guid></item>
<item><title>Escherichia coli | Il federalismo tedesco moltiplica il caos</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/698041-il-federalismo-tedesco-moltiplica-il-caos</link><description><![CDATA[<p>&quot;Prima era il cetriolo, oggi i germogli e domani probabilmente le fragole&quot;, titola De Volkskrant. Il quotidiano olandese sottolinea che persino in Germania &quot;nessuno ci capisce niente&quot; sull'origine del batterio assassino E.coli. Il 6 giugno il direttore dell'Istituto Robert Koch &ndash; l'organo responsabile dell'allerta per la sicurezza alimentare &ndash; ha addirittura ammesso che probabilmente non si riuscir&agrave; mai a individuare l'origine del batterio. <a target="_self" href="http://opinie.volkskrant.nl/artikel/show/id/8656/Het_Duitse_EHEC-echec">Secondo De Volkskrant</a> &quot;la crisi dell'Ehec mostra il lato oscuro del federalismo tedesco&quot;, in quanto &quot;ogni Land sostiene una sua teoria, apparentemente senza nessuna concertazione&quot;, e nel frattempo &quot;ogni organismo sanitario sembra seguire le proprie procedure autonomamente&quot;. &quot;Non appena sar&agrave; individuata la fonte dell'Ehec i tedeschi avranno di che rimboccarsi le maniche. &Egrave; infatti assolutamente necessario centralizzare il frammentario sistema della regolamentazione sanitaria. La confusione ha distrutto alcune vite umane, causato danni per milioni di euro e intaccato l'immagine della Germania come paese moderno&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 07 Jun 2011 12:59:56 +0100</pubDate><guid>698041</guid></item>
<item><title>Germania | Escherichia coli, dai cetrioli ai germogli</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/695651-escherichia-coli-dai-cetrioli-ai-germogli</link><description><![CDATA[<p>&quot;Per ora sono i germogli&quot;, <a href="http://www.welt.de/politik/deutschland/article13414094/Gesundheitsminister-sieht-Sprossen-Befund-skeptisch.html" target="_self">titola Die Welt</a> dopo la rivelazione da parte del ministro dell'agricoltura della Bassa Sassonia di una nuova pista sull'origine del batterio assassino E.coli, che ha gi&agrave; causato la morte di 22 persone in Germania e migliaia di infezioni in tutta Europa. A essere sospettati di aver causato l'epidemia sono diciotto variet&agrave; di germogli provenienti dalla Germania, da altri paesi europei e dal'Asia, coltivati a una temperatura di 37 gradi centigradi e commercializzati da un'azienda del Land tedesco. In mancanza di prove definitive il ministro federale resta per&ograve; prudente, pur sconsigliando il consumo dei germogli. Il quotidiano <a href="http://www.welt.de/gesundheit/article13414512/Die-Hygiene-der-Deutschen-ist-mangelhaft.html" target="_self">cita</a> inoltre un recente studio del <a href="http://hygienecouncil.de/" target="_self">Consiglio d'igiene</a>, che raggruppa un diversi esperti internazionali. Secondo lo studio l'igiene alimentare dei tedeschi lascia parecchio a desiderare: si lavano le mani meno spesso e per meno tempo rispetto agli altri europei, gli strofinacci nelle loro cucine sono delle vere e proprie &quot;armi biologiche&quot;, e quel che &egrave; peggio la raccolta differenziata altamente selettiva porta i cittadini pi&ugrave; zelanti a conservare la spazzatura in cucina fino a una settimana, mettendo cos&igrave; a rischio l'igiene degli appartamenti.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 06 Jun 2011 13:21:25 +0100</pubDate><guid>695651</guid></item>
<item><title>Alimentazione | Nuovi allarmi, stessi errori (De Standaard, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/692661-nuovi-allarmi-stessi-errori</link><description><![CDATA[Le infezioni da Escherichia coli sono un pericolo reale, ma come in passato le reazioni di media, autorità e consumatori sono state eccessive e hanno recato danni inutili all&#039;economia e all&#039;unità dell&#039;Europa. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 03 Jun 2011 16:25:10 +0100</pubDate><guid>692661</guid></item>
<item><title>Alimentazione | Chi ha paura del cetriolo assassino? (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/689411-chi-ha-paura-del-cetriolo-assassino</link><description><![CDATA[Dopo aver contribuito ad alimentare la polemica, la stampa europea si interroga sulla psicosi seguita alle infezioni da Escherichia coli e sull&#039;assenza di una politica comune d&#039;emergenza. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 01 Jun 2011 16:46:20 +0100</pubDate><guid>689411</guid></item>
<item><title>Spagna | L'agricoltura vittima della psicosi del cetriolo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/686231-l-agricoltura-vittima-della-psicosi-del-cetriolo</link><description><![CDATA[<p>Il boicottaggio degli ortaggi spagnoli si diffonde in Europa senza alcuna prova scientifica&quot;, titola <a target="_self" href="http://www.elmundo.es">El Mundo</a>. L'allarme &egrave; scattato dopo che in Germania il batterio Escherichia coli ha causato la morte di 14 persone e ne ha infettate pi&ugrave; di 1.200. Di conseguenza &quot;le esportazioni spagnole di ortaggi si sono ridotte in modo drastico a causa di accuse infondate&quot;. Il 27 maggio il ministro della salute del Land tedesco di Amburgo Cornelia Pr&uuml;fer-Storcks ha infatti puntato il dito contro i cetrioli provenienti dalla Spagna, accusandoli di essere il veicolo della diffusione del batterio. Una forma di boicottaggio che &quot;si &egrave; trasformata in psicosi europea&quot;, sottolinea El Mundo. Secondo il quotidiano spagnolo altri cinque paesi &ndash; Austria, Belgio, Finlandia, Repubblica Ceca e Russia &ndash; &quot;hanno messo un freno all'importazione di ortaggi spagnoli&quot;, anche se &quot;l'Ue continua ad affermare che il blocco &egrave; ingiustificato&quot;. El Mundo precisa che il governo spagnolo ha gi&agrave; chiesto un indennizzo a Bruxelles, &quot;ma il male ormai &egrave; fatto e aumenta ogni giorno&quot;. Per rassicurare la popolazione il quotidiano pubblica in prima pagina una foto del ministro dell'agricoltura del governo regionale andaluso Clara Aguilera nell'atto di mangiare un cetriolo in una piantagione nel sud della Spagna, affermando che &quot;ci si pu&ograve; fidare dei nostri cetrioli&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 31 May 2011 12:37:05 +0100</pubDate><guid>686231</guid></item>
<item><title>Alimentazione | L'Europa in allerta nucleare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/578031-l-europa-allerta-nucleare</link><description><![CDATA[<p>Dopo l'<a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/547541-fukushima-riapre-il-dibattito" target="_blank">incidente nucleare di Fukushima</a> e le paure di una contaminazione degli alimenti provenienti dal Giappone, la Commissione europea ha deciso di innalzare per 3 mesi i valori limite di radioattivit&agrave; nei prodotti alimentari importati nell'Unione europea, riferisce la <a href="http://www.sueddeutsche.de/" target="_blank">S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>. La quantit&agrave; ammessa di cesio 134 e 137, in precedenza 370 becquerel/kg per i derivati del latte e 600 becquerel/kg per gli altri alimenti, passa rispettivamente a 1000 e 1250 becquerel/kg. Per giustificare il provvedimento la Commissione ha tirato fuori dal cassetto un <a href="http://ec.europa.eu/energy/nuclear/radioprotection/doc/legislation/873954_en.pdf" target="_blank">regolamento</a> del 1987 sulla protezione sanitaria in caso di incidente nucleare, votato dopo la catastrofe atomica di Cernobyl. Anche se gli esperti concordano sul fatto che non esiste differenza per la salute tra 370 e 1.000&nbsp; becquerel/kg, i consumatori sono preoccupati, nota il quotidiano bavarese: &quot;con l'entrata in vigore del regolamento si dichiara di fatto lo stato d'allerta in Europa&quot;, ha dichiarato un responsabile di <a href="http://www.foodwatch.de/" target="_blank">Foodwatch</a>, associazione di consumatori che spinge per un embargo alle importazioni dal Giappone, che rappresentano lo 0,1 per cento del totale europeo. &quot;L'eccezione non fa la regola, e Bruxelles, di solito accusata di essere lenta a reagire, [stavolta] potrebbe pentirsi di aver agito troppo rapidamente&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 31 Mar 2011 13:08:55 +0100</pubDate><guid>578031</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | Scongiurata la fuga dei medici</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/506351-scongiurata-la-fuga-dei-medici</link><description><![CDATA[<p>&quot;I medici hanno vinto, hanno ottenuto l'aumento salariale e la promessa di una riforma del sistema sanitario&quot;, <a target="_blank" href="http://hn.ihned.cz/c1-50327220-lekari-vyhrali-maji-penize-a-slib-reforem">titola Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a> dopo che il governo ha accettato gran parte delle <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/479661-vittoria-i-medici-ribelli">richieste dei camici bianchi</a>. I medici si erano dimessi in massa per protestare contro il basso livello dei loro salari. Secondo il quotidiano praghese si tratta del pi&ugrave; grande successo sindacale degli ultimi 15 anni: nel mese di aprile il salario dei medici registrer&agrave; un aumento compreso tra le 5.000 e le 8.000 corone (200-300 euro). Entro il 2013 lo stipendio dei camici bianchi dovr&agrave; essere tra 1,5 e 3 volte superiore al salario medio attuale nel paese (circa 1.000 euro), conformandosi alle richieste dei sindacati. &quot;La societ&agrave; ha finalmente iniziato a pagare il suo debito nei confronti dei medici. Ora &egrave; il loro turno di pagare il debito nei confronti dei pazienti, che diversamente da loro non possono andarsene altrove&quot;, <a target="_blank" href="http://hn.ihned.cz/c1-50327190-99-slov">commenta il quotidiano</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 17 Feb 2011 11:58:33 +0100</pubDate><guid>506351</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | L'esercito pronto a gestire gli ospedali</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/495981-l-esercito-pronto-gestire-gli-ospedali</link><description><![CDATA[<p>Il governo ceco ammette che il sistema sanitario &egrave; a rischio per la protesta dei medici. &ldquo;Piano di crisi: ricorso all&rsquo;esercito&rdquo;, <a target="_blank" href="http://hn.ihned.cz/c1-49953310-krizovy-plan-pomuze-armada">annuncia Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a>. Circa quattromila medici aderenti al movimento &ldquo;<a href="http://www.dekujeme-odchazime.cz/ " target="_blank">Grazie, noi partiamo</a>&rdquo; minacciano di lasciare il paese alla fine di febbraio se non otterranno un miglioramento delle condizioni di lavoro e una piano per la lotta alla corruzione nella sanit&agrave;. &ldquo;Il premier Petr Nečas ha previsto uno scenario di crisi&rdquo;, spiega il quotidiano: &ldquo;mobilitare i medici dell&rsquo;esercito e i mezzi militari, chiudere gli ospedali che perderanno troppo personale e spostare i medici in quelli che restano attivi&rdquo;. Il dibattito tra il sindacato dei medici e il ministero della sanit&agrave; va avanti. Il movimento &egrave; appoggiato da un terzo della popolazione ceca.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 Feb 2011 12:28:16 +0100</pubDate><guid>495981</guid></item>
<item><title>Romania | Un business stupefacente</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/483751-un-business-stupefacente</link><description><![CDATA[<p>&quot;Una giornata con i veleni etnobotanici&quot;, <a href="http://www.adevarul.ro/actualitate/eveniment/Bucuresti-Am_stat_o_zi_printre_otravurile_etnobotanice_0_418158460.html " target="_blank">titola Adevărul</a>. Il quotidiano ha condotto un'inchiesta sulla spettacolare espansione dei &quot;negozi dei sogni&quot; o &quot;spice shops&quot; in Romania. A tre anni dalla loro comparsa sul mercato romeno, le &quot;droghe legali&quot; &ndash; definite &quot;etnobotaniche&quot; e vendute sotto forma di piante, incensi e concimi &ndash; &quot;hanno reso schiavi pi&ugrave; di 500mila romeni&quot;. Le autorit&agrave; locali di diverse citt&agrave; hanno proibito la vendita di questi prodotti a meno di 1,5 chilometri dalle istituzioni pubbliche, in particolare dalle scuole. Uno dei commercianti intervistati ha dichiarato che &quot;con questo tipo di attivit&agrave; si guadagna molto pi&ugrave; denaro di quanto si possa immaginare&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 31 Jan 2011 12:28:48 +0100</pubDate><guid>483751</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | Vittoria per i medici ribelli</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/479661-vittoria-i-medici-ribelli</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il governo ha trovato i soldi per i medici&quot;, <a href="http://domaci.ihned.cz/c1-49596620-tajna-dohoda-vlada-uz-vi-jak-zabranit-hromadnemu-odchodu-lekaru-prispet-maji-pojistovny" target="_blank">annuncia Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a>. Il movimento di protesta &quot;<a href="http://www.dekujeme-odchazime.cz/" target="_blank">Grazie, ce ne andiamo</a>&quot;, lanciato alla fine del 2010 da circa 4.000 medici ospedalieri che minacciavano di lasciare la Repubblica Ceca alla fine del febbraio 2011 se la loro situazione non fosse migliorata, ha portato il governo di Petr Nečas ad accelerare la riforma del sistema sanitario e a concedere ai medici un aumento salariale immediato. Lo slogan del movimento &quot;N&aacute;&scaron; exodus, v&aacute;&scaron; exitus&quot; (il nostro esodo, la vostra morte), che ha acceso un vivo dibattito nel paese, sembra confermato dalla realt&agrave;. Il quotidiano economico constata che in diversi ospedali il servizio &egrave; sconvolto dalle proteste dei medici. Nel suo <a href="http://hn.ihned.cz/c1-49598740-99-slov" target="_blank">editoriale</a> Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny ringrazia i medici ribelli che &quot;con le loro azioni cambiano un sistema corrotto e sprecone, e costringono il governo a intraprendere quelle riforme che avrebbero dovuto essere completate da tempo&quot;. &nbsp;&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 27 Jan 2011 12:30:39 +0100</pubDate><guid>479661</guid></item>
<item><title>Romania | La "generazione Aids" accusa lo stato</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/474251-la-generazione-aids-accusa-lo-stato</link><description><![CDATA[<p>Due giovani della &quot;generazione Aids&quot; chiedono allo stato romeno di riconoscere ufficialmente la propria responsabilit&agrave; per la contaminazione di diverse migliaia di neonati con il virus Hiv tra il 1988 e il 1992. <a target="_blank" href="http://www.adevarul.ro/actualitate/Au_supravietuit-dar_stau_ascunsi_0_413958912.html ">Adevărul racconta</a> la storia di due ragazzi, che oggi hanno 21 e 22 anni, le cui vite sono state cambiate per sempre dalla &quot;combinazione di incompetenza medica, indifferenza e mancanza di mezzi&quot; che ha caratterizzato il sistema sanitario romeno dopo la caduta del comunismo. Il quotidiano racconta che &quot;il fenomeno romeno&quot;, come fu battezzato allora dalla stampa estera, ha colpito in particolar modo i neonati vaccinati &quot;a catena&quot; con una stessa siringa e i residenti dei centri d'accoglienza che ricevevano micro-trasfusioni di sangue per compensare gli effetti della malnutrizione.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 24 Jan 2011 12:09:22 +0100</pubDate><guid>474251</guid></item>
<item><title>Sanità | Nasce la Schengen dei pazienti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/470101-nasce-la-schengen-dei-pazienti</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il tuo vicino &egrave; andato in Slovacchia per curarsi le vene varicose. Un tedesco e un ceco attendono un appuntamento con un oftalmologo polacco&quot;. <a href="http://wyborcza.pl/1,75478,8974876,Pacjenci_bez_granic.html" target="_blank">Gazeta Wyborcza si occupa</a> del futuro &quot;spazio Schengen della sanit&agrave;&quot;, che sar&agrave; creato entro i prossimi tre anni grazie alla direttiva sull'<a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2011-0007+0+DOC+XML+V0//IT" target="_blank">assistenza sanitaria transfrontaliera</a> emanata dal Parlamento europeo il 19 gennaio. Le nuova regolamentazione prevede che i pazienti possano usufruire di un trattamento medico in altri paesi dell'Ue o in strutture private per l'assistenza sanitaria del loro paese ed essere parzialmente rimborsati per le spese sostenute. Per esempio, <a href="http://praca.gazetaprawna.pl/artykuly/479749,chcesz_leczyc_sie_za_granica_nfz_bedzie_musial_zaplacic.html" target="_blank">spiega Dziennik Gazeta Prawna</a>, un paziente polacco dovr&agrave; pagare la differenza di 1.550 euro per un'operazione di cataratta nel Regno Unito, dove la procedura costa 3.000 euro a fronte di 5.500 zloty (1.415 euro) in Polonia. Secondo la Commissione europea il costo dell'assistenza sanitaria transfrontaliera rappresenta soltanto l'uno per cento dei 10 miliardi di euro spesi annualmente nell'Unione europea.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 20 Jan 2011 15:46:30 +0100</pubDate><guid>470101</guid></item>
<item><title>Trapianti | I belgi hanno cuore anche per gli olandesi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/463961-i-belgi-hanno-cuore-anche-gli-olandesi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Andare in Belgio per un cuore&quot;, <a target="_blank" href="http://destandaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=GD3533C2">titola De Standaard</a>, che dedica la prima pagina ai pazienti olandesi costretti ad attraversare il confine per&nbsp; evitare le lunghe liste d'attesa per i trapianti in patria, dove scarseggiano i donatori. Mentre Belgio &egrave; in vigore la presunzione di consenso alla donazione d'organi e ci sono 26 donatori per milione di abitanti, nei Paesi Bassi i donatori devono iscriversi in un <a target="_blank" href="http://www.jaofnee.nl/">registro nazionale</a> e la percentuale scende a meno della met&agrave;. I due paesi fanno parte della rete <a target="_blank" href="http://www.eurotransplant.org/">Eurotransplant</a>, che coordina la gestione degli organi disponibili e dei pazienti in lista d'attesa per un trapianto cercando un equilibrio tra i paesi membri.&nbsp;Secondo un esperto <a target="_blank" href="http://destandaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=GQ353QRF">citato da De Standaard</a> l'equilibrio &egrave; per&ograve; minacciato dal fatto che &quot;i pazienti olandesi sono registrati come 'trapiantati belgi'&quot;. Anche l'Austria &egrave; alle prese con un problema simile con i pazienti provenienti dalla Germania.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 17 Jan 2011 12:37:52 +0100</pubDate><guid>463961</guid></item>
<item><title>Spagna | Tolleranza zero per i fumatori</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/447821-tolleranza-zero-i-fumatori</link><description><![CDATA[<p>&quot;La guerra al tabacco arriva in discoteca&quot;, <a target="_blank" href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/sociedad/20110104/discos-pubs-temen-multas-por-ruido-los-fumadores-calle/649466.shtml">titola El Peri&oacute;dico de Catalunya</a> due giorni dopo l'entrata in vigore del divieto di fumare in tutti i luoghi pubblici. Il quotidiano di Barcellona sottolinea che i proprietari di caff&egrave; e quelli di locali notturni temono un &quot;diluvio di multe provocate dall'eccesso di rumore all'esterno di bar, pub e discoteche&quot;. La nuova <a target="_blank" href="http://www.boe.es/boe/dias/2010/12/31/pdfs/BOE-A-2010-20138.pdf">legge anti tabacco</a>, una delle pi&ugrave; severe d'Europa, estende il divieto alle aree di gioco dei bambini e agli spazi esterni agli ospedali, e sostituisce la legge entrata in vigore nel 2005, criticata per la sua eccessiva permessivit&agrave;. <a target="_blank" href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/sociedad/20110104/ano-las-terrazas/649436.shtml">Secondo El Peri&oacute;dico</a> il 2011 sar&agrave; &quot;l&rsquo;anno delle terrazze&quot;, e le associazioni di proprietari prevedono un forte aumento degli spazi esterni coperti nei locali pubblici.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 04 Jan 2011 09:02:00 +0100</pubDate><guid>447821</guid></item>
<item><title>Industria farmaceutica | Europei usati come cavie</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/441621-europei-usati-come-cavie</link><description><![CDATA[<p>&quot;&Egrave; la prossima fermata della globalizzazione, ma ci sono buone ragioni per non rallegrarsene&quot;, <a href="http://www.vanityfair.com/politics/features/2011/01/deadly-medicine-201101" target="_blank">scrive Vanitiy Fair</a>. Sempre pi&ugrave; spesso i laboratori farmaceutici statunitensi testano i loro prodotti all'estero su soggetti che non beneficiano di tutte le garanzie di sicurezza. Questa tendenza riguarda i paesi del terzo mondo ma anche l'Europa, precisa il mensile newyorchese. Dal 2004 al 2007 il numero di studi clinici effettuati negli Stati Uniti &egrave; scesa del 5,2 per cento, mentre &egrave; aumentata del 16 per cento in Europa dell'est, del 12 per cento in Asia e del 10 per cento in America latina.&nbsp;</p>
<p>Il vantaggio per i laboratori, spiega Vanity Fair, &egrave; poter condurre i test in condizioni meno vincolanti e costose, ottenere presto risultati positivi e &quot;convincere in questo modo la Food and Drugs Administration statunitense che i medicinali sono sicuri ed efficaci per gli americani&quot;. Nel 2008 l'ottanta per cento dei prodotti sottoposti alla Fda sono stati testati fuori dagli Stati Uniti, vale a dire 58.788 sperimentazioni. Di esse 876 hanno avuto luogo in Romania, 589 in Ucraina e 716 in Turchia. Anche Estonia, Polonia, Russia, Lituania, Slovacchie e Croazia sono tra i paesi preferiti dai laboratori.</p>
<p>Senza controlli accurati questi testi si dimostrano spesso mortali. La rivista cita l'esempio di un vaccino per l'influenza&nbsp;testato in un rifugio per senzatetto di Grudziadz, in Polonia. Pagate la miseria di 2 dollari, &quot;le cavie pensavano di ricevere una normale vaccinazione. Non era cos&igrave;. Almeno venti di loro sono morti&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 23 Dec 2010 09:26:10 +0100</pubDate><guid>441621</guid></item>
<item><title>Francia | Scandalo nella sanità pubblica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/422581-scandalo-nella-sanita-pubblica</link><description><![CDATA[<p>&quot;Mediator, le colpe dello stato&quot;: <a target="_blank" href="http://www.liberation.fr/societe/01012306990-mediator-de-faux-pas-en-occasions-ratees">Lib&eacute;ration torna</a> su uno <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/content/blog/393551-le-scandale-mediator">scandalo</a> legato al farmaco antidiabetico prescritto come farmaco anoressizzante e commercializzato in Francia tra il 1976 e il 2009 dai laboratori <a target="_blank" href="http://www.servier.fr/">Servier</a>. Nonostante il principio attivo del Mediator, il benfluorex, fosse gi&agrave; stato vietato a causa dei suoi effetti nocivi nella maggior parte del paese, si &egrave; dovuto attendere il novembre 2009 perch&eacute; le autorit&agrave; sanitarie francesi (Afsspas) lo <a target="_blank" href="http://www.afssaps.fr/Infos-de-securite/Communiques-Points-presse/Suspension-d-autorisation-de-mise-sur-le-marche-des-medicaments-contenant-du-benfluorex-communique">ritirassero dal mercato</a>. Il farmaco, assunto da circa 3 milioni di persone in Francia, sembra aver provocato la morte di 500 pazienti. Lib&eacute;ration sostiene la richiesta di un gruppo di deputati dell'opposizione di sinistra, che hanno chiesto che venga attivata una commissione d'inchiesta parlamentare sul Mediator, poich&eacute; come <a target="_blank" href="http://www.liberation.fr/societe/01012306985-doutes">sottolinea il quotidiano</a> ci sono &quot;dubbi sulla professionalit&agrave; dell'Afsspas, sulle connessioni con la Servier e sui legami della politica con l'industria farmaceutica&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Dec 2010 12:53:15 +0100</pubDate><guid>422581</guid></item>
<item><title>Aids | Rose per la speranza</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/412081-rose-la-speranza</link><description><![CDATA[<p>Sulla <a href="http://www.independent.co.uk/news/media/press/welcome-to-the-independent-with-a-difference-2148087.html" target="_blank">prima pagina dell'Independent</a> c'&egrave; solo l'immagine di alcune rose che appassiscono, opera dell'artista Gary Hume. In occasione della Giornata mondiale dell'Aids il quotidiano ha infatti affidato a Elton John la direzione, autorizzandolo a parlare degli aspetti oscuri (l'Ue che protegge gli interessi delle compagnie farmaceutiche) e di quelli (Bill Clinton, l'attore Stephen Fry, Cherie Booth, moglie di Tony Blair) che si impegnano perch&eacute; tutti abbiano accesso ai farmaci antiretrovirali al minor costo possibile. Nel frattempo, un rapporto pubblicato in Portogallo indica che tra il 1983 e il dicembre del 2005 sono stati riscontrati quasi 5.000 casi di Hiv/Aids nelle persone con et&agrave; superiore ai 50 anni, di cui 900 sopra i sessantacinque anni. I dati diffusi da Un/Aids rivelano che nel paese 42mila persone sono affetta dal virus, <a href="http://publico.pt/Sociedade/se-voltasse-atras-fazia-tudo-igual-mas-agora-com-preservativo_1468943" target="_blank">scrive P&uacute;blico</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 01 Dec 2010 13:51:18 +0100</pubDate><guid>412081</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | La fuga dei dottori</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/374921-la-fuga-dei-dottori</link><description><![CDATA[<p>&quot;Curo i malati per trenta ore di fila. Voglio andarmene&quot;, <a target="_blank" href="http://zpravy.idnes.cz/mfdnes.asp?v=254&amp;r=titulni_stranaa&amp;idc=1475952">titola&nbsp;Mf Dnes</a>. Il quotidiano di Praga racconta la storia di un giovane dottore che ha deciso di emigrare in Germania, sottolineando che il suo esempio potrebbe presto essere seguito da migliaia di colleghi, che minacciano di lasciare il paese in massa se il governo non aumenter&agrave; gli stipendi e migliorer&agrave; le condizioni di lavoro negli ospedali. &quot;Stavolta sembra che i dottori facciano sul serio con le loro minacce. Molti di quelli che hanno sostenuto la protesta sono davvero intenzionati a mollare. E troveranno facilmente lavori in Germania e Austria&quot;, conclude il quotidiano.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 02 Nov 2010 14:27:56 +0100</pubDate><guid>374921</guid></item>
<item><title>Irlanda | Il boom dell'aborto fai-da-te</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/370791-il-boom-dell-aborto-fai-da-te</link><description><![CDATA[<p>&quot;Nel 2009 le dogane irlandesi hanno sequestrato 1.216 confezioni di farmaci abortivi illegali&quot;, <a target="_blank" href="http://www.irishtimes.com/newspaper/frontpage/2010/1026/1224282004957.html">titola l'Irish Times</a>. Secondo il quotidiano, in Irlanda un numero crescente di donne incinte fa ricorso a Misoprestol e Mifepristone, due prodotti proibiti nel paese ma disponibili su internet. Tuttavia le donne non rispettano sempre il dosaggio o la posologia, e finiscono col chiedere aiuto agli ospedali, ai medici di famiglia o ai centri di planning familiare. Nella maggior parte dei casi si tratta di &quot;donne che non possono permettersi di andare ad abortire all'estero, oppure di immigrate che non possono lasciare il paese a causa del loro status irregolare&quot;. L'aborto &egrave; illegale in Irlanda, tranne in caso di &quot;grave rischio per la vita della madre&quot;, prosegue l'Irish Times, ricordando che &quot;il governo deve ancora legiferare su questo argomento&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 26 Oct 2010 12:58:55 +0100</pubDate><guid>370791</guid></item>
<item><title>Industria farmaceutica | La Commissione contro i farmaci generici</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/357701-la-commissione-contro-i-farmaci-generici</link><description><![CDATA[<p>Medici senza frontiere (Msf) ha accusato la Commissione europea di ostacolare la produzione di farmaci generici economici nei paesi in via di sviluppo, <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/global-development/poverty-matters/2010/oct/07/aids-pharmaceuticals-industry">riferisce il Guardian</a>. Dopo la <a target="_blank" href="http://www.who.int/medicines/areas/policy/doha_declaration/en/index.html">dichiarazione di Doha</a> del 2001 le case produttrici di farmaci equivalenti possono teoricamente produrre copie a basso costo di farmaci brevettati, ad esempio quelli contro l'Hiv. Secondo la ong francese, per&ograve;, recentemente Bruxelles ha cominciato a fare pressione per una regolamentazione pi&ugrave; dura in materia di brevetti farmaceutici nei negoziati per l'accordo di libero scambio con l'India. &quot;La Commissione vuole introdurre la 'data exclusivity', che impedirebbe ai produttori di farmaci generici di registrare un farmaco equivalente che non abbia un brevetto a tempo (in genere otto anni), a meno che la compagnia non conduca indipendentemente i costosi studi clinici&quot;. Durante il lancio della campagna &quot;<a target="_blank" href="http://www.msf.org.uk/handsoff.aspx">Europa, gi&ugrave; le mani dalle nostre medicine</a>&quot; lo scorso 7 ottobre, Msf ha accusato la Commissione di piegarsi agli interessi delle multinazionali farmaceutiche, decise a proteggere i rispettivi monopoli mentre &quot;milioni di persone nei paesi in via di sviluppo vedono svanire la possibilit&agrave; di ricevere medicine a prezzi accessibili&quot;. La Commissione ha sottolineato che &quot;i brevetti sono importanti, devono essere protetti&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 11 Oct 2010 12:09:06 +0100</pubDate><guid>357701</guid></item>
<item><title>Grecia | Stop al tabacco selvaggio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/328571-stop-al-tabacco-selvaggio</link><description><![CDATA[<p>&quot;In parlamento si fuma solo sul balcone&quot;, <a target="_blank" href="http://www.tovima.gr/default.asp?pid=2&amp;ct=1&amp;artId=351533&amp;dt=01/09/2010">titola To Vima</a> nel giorno in cui &quot;entra in vigore il divieto totale di fumare in tutti i luoghi pubblici&quot;. &quot;In <a target="_blank" href="http://www.hellenicparliament.gr/">parlamento</a> &ndash; spiega il quotidiano ateniese &ndash; le sale fumatori sono state riconvertite in sale d'accoglienza, ed &egrave; stato allestito un balcone con mini bar per ospitare i fumatori. Nello spazio esterno sar&agrave; installata una copertura per i giorni di pioggia&quot;. Fino a oggi parziale, il divieto di fumo era regolarmente ignorato, ma il governo ha moltiplicato gli ispettori per far si che la legge venga rispettata. Le multe potranno raggiungere i 10mila euro per i propietari di locali e 500 euro per i fumatori &quot;fuorilegge&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:57:27 +0100</pubDate><guid>328571</guid></item>
<item><title>Droga | Un'overdose di repressione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/315091-un-overdose-di-repressione</link><description><![CDATA[<p>Lib&eacute;ration attacca la decisione del primo ministro francese Francois Fillon di porre il veto alla sperimentazione delle stanze di consumo controllato per i tossicodipendenti, preannunciata dal ministro della salute. Il quotidiano di sinistra accusa ancora una volta il governo di applicare una politica repressiva in vista delle elezioni presidenziali nel 2012. La verit&agrave;, <a target="_blank" href="http://www.liberation.fr/societe/0101651790-en-europe-le-shootoir-c-est-pas-le-foutoir">continua Lib&eacute;ration</a>, &egrave; che &quot;i casi di infezione e di overdose sono diminuiti nei sei paesi europei che dispongono gi&agrave; delle stanze di consumo&quot;, ovvero Svizzera, Paesi Bassi, Germania, Spagna, Lussemburgo e Norvegia. In particolar modo in Svizzera &quot;i morti di overdose sono passati da 400 nel 1991 a 152 nel 2007 e i casi di contagio da Hiv sono diminuiti del 60 per cento&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 13 Aug 2010 12:46:59 +0100</pubDate><guid>315091</guid></item>
<item><title>Fumo | Sigarette anonime dal 2015</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/309721-sigarette-anonime-dal-2015</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un pacchetto di 'Il fumo uccide', per favore&quot;: presto i fumatori europei potrebbero doversi rivolgere ai tabaccai in questo modo, se verr&agrave; adottata la proposta della Commissione europea di abolire dai pacchetti di sigarette qualsiasi&nbsp;logo o elemento distintivo, fatta eccezione ovviamente per gli avvisi sanitari. &quot;L'idea di Bruxelles: sigarette senza marca&quot;, <a target="_blank" href="http://byznys.lidovky.cz/brusel-ve-valce-proti-koureni-cigarety-beze-jmena-loga-i-barvy-p6d-/firmy-trhy.asp?c=A100805_214846_firmy-trhy_ter">riassume Lidov&eacute; Noviny</a>. Citando una fonte vicina alla Commissione, il quotidiano spiega che se la nuova regolamentazione dovesse entrare in vigore, entro cinque anni i pacchetti di sigarette riporteranno soltanto indicazioni puramente informative.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 06 Aug 2010 12:21:18 +0100</pubDate><guid>309721</guid></item>
<item><title>Alimentazione | Le lobby la spuntano, la Nutella no</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/275321-le-lobby-la-spuntano-la-nutella-no</link><description><![CDATA[<p>Il <a target="_blank" href="http://www.europarl.europa.eu/news/public/focus_page/008-75601-158-06-24-901-20100607FCS75591-07-06-2010-2010/default_it.htm">progetto di regolamentazione</a> delle etichette sugli alimenti, adottato in prima lettura dal Parlamento europeo il 16 giugno, prevede che le etichette indichino il valore energetico e la percentuale di grassi, zuccheri e sale in modo chiaro e visibile. Gli eurodeputati hanno bocciato il codice a colori &ndash; verde, arancione o rosso a seconda che un alimento sia pi&ugrave; o meno sano &ndash; raccomandato dalle associazioni di medici e da quelle contro obesit&agrave;, cancro e diabete. &Egrave; stato preferito il sistema suggerito dall'industria alimentare, che ha investito un miliardo di euro nell'attivit&agrave; di lobbying alle spalle del progetto, <a target="_blank" href="http://euobserver.com/9/30301">spiega EUobserver</a>. Uno degli emendamenti approvati vieta di pubblicizzare come &quot;sani&quot; gli alimenti che superano un certo livello di grassi, zuccheri e sale. Tra questi, <a target="_blank" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201006articoli/55969girata.asp">nota con orrore La Stampa</a>, c'&egrave; anche la Nutella, fiore all'occhiello dell'industria alimentare italiana.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 17 Jun 2010 15:51:16 +0100</pubDate><guid>275321</guid></item>
<item><title>Unione europea | Una Schengen per la sanità</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/269691-una-schengen-la-sanita</link><description><![CDATA[<p>&quot;&Egrave; la seconda apertura dei confini europei dopo Schengen&quot;, <a target="_blank" href="http://praca.gazetaprawna.pl/komentarze/427157,komentarz_redakcji_bedzie_wybor_ale_i_skladka_wyzsza.html">scrive Dziennik Gazeta Prawna</a> a proposito della bozza di <a target="_blank" href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/lsa/114992.pdf">direttiva</a> proposta ieri dai ministri della salute dell'Unione europea. Nel 2012 i cittadini europei potranno essere curati in un ospedale a loro scelta, pubblico o privato, in uno qualsiasi degli stati membri, ed essere <a target="_blank" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/08/1080&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en">rimborsati</a> con la tessa cifra che avrebbero ricevuto in caso di prestazione entro i confini nazionali. Il quotidiano di Varsavia nota che &quot;a cercare cure mediche all'estero saranno i pi&ugrave; facoltosi, in grado di sostenere le spese per il viaggio, il vitto e l'alloggio durante il trattamento. Ma anche i pi&ugrave; disperati, come i malati di tumore, che allo stato attuale delle cose devono aspettare mesi per un'operazione&quot;. Dziennik Gazeta Prawna teme che i rimborsi per i trattamenti medici all'estero possano gonfiare le spese del sistema sanitario polacco, portando a un aumento delle tasse. La Spagna, al contrario, pu&ograve; essere soddisfatta dalla clausola della direttiva che obbliga gli stati di origine degli espatriati a contribuire con 300 euro al mese alle loro spese sanitarie, <a target="_blank" href="http://www.lavanguardia.es/ciudadanos/noticias/20100609/53942041192/la-ue-limita-las-condiciones-de-acceso-a-tratamientos-en-el-extranjero.html">scrive La Vanguardia</a>. Dato che ospita due milioni e mezzo di stranieri, di cui 400mila oltre i 55 anni, Madrid temeva che la direttiva potesse far lievitare i costi di altri 2 miliardi.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 Jun 2010 13:31:36 +0100</pubDate><guid>269691</guid></item>
<item><title>Grecia | Pazzi per la crisi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/268631-pazzi-la-crisi</link><description><![CDATA[<p>I ricoveri all'ospedale Dromokaitio di Atene sono raddoppiati negli ultimi quattro mesi, soprattutto nel reparto psichiatrico. Il motivo: la crisi economica e l'incertezza dell'impiego. L'initervento del Fondo monetario internazionale, l'applicazione del piano di rigore e l'annuncio di nuove misure di austerity terrorizzano i cittadini greci, <a target="_blank" href="http://www.tovima.gr/default.asp?pid=46&amp;ct=1&amp;artId=304877&amp;dt=08/06/2010">rivela To Vima</a>. Anche gli psichiatri sono sempre pi&ugrave; oberati di lavoro. I pazienti vogliono antidepressivi o anche solo qualcuno disposto ad ascoltare le loro preoccupazioni sull'avvenire. I pazienti sono soprattutto pensionati che perdono la ragione a causa dei quotidiani annunci di tagli alle loro pensioni. Dato l'aumento del numero di ricoveri alcuni medici cominciano a lamentare la carenza di personale, conclude To Vima.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 Jun 2010 13:02:58 +0100</pubDate><guid>268631</guid></item>
<item><title>Romania | Addio alla sanità gratuita</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/217551-addio-alla-sanita-gratuita</link><description><![CDATA[<p>&quot;Dite addio all'assistenza sanitaria gratuita&quot;, <a target="_blank" href="http://www.adevarul.ro/actualitate/eveniment/Doctore-fa_spaga_mai_mica-_Vine_coplata_0_230977443.html">titola Adevarul</a>. Secondo un disegno di legge proposto dal ministero della salute, dal 1 luglio i romeni dovranno pagare una parte del costo delle visite mediche. Solo i pi&ugrave; poveri e i minorenni saranno esentati dalla misura, imposta dal Fondo monetario internazionale. &quot;Ma baster&agrave; a risolvere il problema della corruzione negli ospedali?&quot;, si chiede il quotidiano di Bucarest. &quot;La legge rappresenter&agrave; un cambio radicale nello stile di vita dei romeni, ormai abituati all'assistenza gratuita&quot;, ma non &egrave; affatto sicuro che i 15 milioni di euro che saranno risparmiati ogni anno permetteranno di migliorare la qualit&agrave; del servizio. A causa della cronica mancanza di personale (la maggior parte dei dottori sono emigrati all'estero), il sistema sanitario romeno &egrave; sempre pi&ugrave; criticato.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 25 Mar 2010 14:20:58 +0100</pubDate><guid>217551</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | L&#039;ospedale dell&#039;orrore</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/198551-lospedale-dellorrore</link><description><![CDATA[<p>I dirigenti responsabili di uno dei peggiori scandali della storia del Servizio sanitario nazionale britannico, che ha portato alla morte di 1200 persone, sono tutti riusciti a farla franca, <a target="_blank" href="http://www.telegraph.co.uk/health/healthnews/7310629/Bosses-at-scandal-hit-Stafford-Hospital-escape-scot-free.html">accusa il Daily Telegraph</a>. Tutto ci&ograve; &egrave; avvenuto nonostante un <a target="_blank" href="http://www.dh.gov.uk/en/Publicationsandstatistics/Publications/PublicationsPolicyAndGuidance/DH_113018">rapporto</a> sulle condizioni dell'ospedale di Stafford, nelle West Midlands &ndash; commissionato in seguito alle lamentele dei piazienti &ndash; avesse riscontrato nella struttura condizioni disastrose ed un allarmante tasso di mortalit&agrave;. Secondo il rapporto i pazienti &quot;erano avvolti in coperte sporche e polverose&quot; e dovevano vedersela con &quot;un personale ostile&quot;. &quot;I familiari erano costretti a provvedere da soli alla pulizia dei servizi e delle aree comuni. Cibo e acqua erano indisponili il pi&ugrave; delle volte e pare che i pazienti abbiano dovuto bere l'acqua dei vasi&quot;. Nessuno degli amministratori responsabili del disastro &egrave; stato formalmente accusato. &quot;Sono stati tutti liquidati, riassegnati o autorizzati a continuareil loro lavoro allo Stafford&quot;. Il direttore generale &egrave; stato ricompensato &quot;con una pensione di un milione e duecentosettantamila sterline&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:03:10 +0100</pubDate><guid>198551</guid></item>
<item><title>Lavoro | Maternità, diritto o dovere?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/197711-maternita-diritto-o-dovere</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Ue vuole mettere bocca su tutto&quot;, recita l'<a href="http://www.dn.se/opinion/huvudledare/klafingriga-eu-1.1050978" target="_blank">editoriale</a> di Dagens Nyheter sulla <a href="http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/014-69364-054-02-09-902-20100223IPR69363-23-02-2010-2010-false/default_it.htm" target="_blank">proposta</a> del comitato per i diritti delle donne del Parlamento europeo di estendere il <a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+IM-PRESS+20090424STO54408+0+DOC+XML+V0//IT" target="_blank">congedo parentale</a>. Il suo ammontare, che nei paesi dell'Unione varia da 14 a 28 settimane, potrebbe essere fissato a un minimo di 20, sei delle quali da sfruttare obbligatoriamente subito dopo il parto. &quot;L'idea di una legge che obblighi le donne ad andare in maternit&agrave; non &egrave; facile da digerire. Il congedo &egrave; un diritto, non un dovere. Una donna potrebbe avere delle ottime ragioni per andare a lavorare, e spetta a lei decidere, non alla Ue&quot;. Il fatto che siano stati dei deputati dell'Europa meridionale a presentare la proposta, inoltre, dimostra che questi &quot;stanno cercando di usare l'Unione per costringere i loro paesi ad adottare delle riforme&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:49:04 +0100</pubDate><guid>197711</guid></item>
<item><title>Romania | L&#039;epidemia cala, il panico cresce</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/170361-lepidemia-cala-il-panico-cresce</link><description><![CDATA[<p>Se in Francia le autorit&agrave; <a target="_blank" href="http://www.lefigaro.fr/sante/2010/01/13/01004-20100113ARTFIG00824-l-epidemie-de-grippe-h1n1-est-terminee-en-france-.php">hanno dichiarato conclusa l'epidemia</a> di influenza A, in Romania le polemiche legate al virus fanno ancora notizia, come <a id="ps7l" href="http://www.romanialibera.ro/eveniment/a174728-plangere-penala-contra-vaccinarii-impuse-de-cercel.html" title="reports România Liberă">su Rom&acirc;nia Liberă</a>. Dopo essere rimasti per settimane indifferenti alla minaccia dell'epidemia, i romeni sono stati presi dal panico, provocando il caos negli ospedali e nei centri di vaccinazione. I medici invitano la popolazione a mangiare &quot;cibi che rafforzano il sistema immunitario, come salsicce piccanti, aglio e brandy&quot;. Finora il virus ha provocato un centinaio di vittime, ma una di esse, il trenatsettenne attore Toni Tecuceanu, ha fatto scalpore per la sua fama. Il quotidiano riferisce anche che &quot;numerose associazioni presenteranno denunce contro il sistema sanitario&quot;, sotto accusa per aver minacciato di licenziare i medici che si rifiutano di vaccinarsi e per aver reso obbligatoria la vaccinazione dei bambini, decisione che aveva fatto infuriare i genitori contrari alla profilassi.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 15 Jan 2010 13:25:45 +0100</pubDate><guid>170361</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Amianto selvaggio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/165581-amianto-selvaggio</link><description><![CDATA[<p>&quot;Nell'80 per cento dei casi l'<a target="_blank" href="http://www.eurofound.europa.eu/ewco/2006/12/EU0612049I.htm">amianto</a> &egrave; rimosso senza autorizzazione nelle abitazioni e negli uffici olandesi&quot;, <a target="_blank" href="http://www.trouw.nl/krantenarchief/2010/01/08/2958088/Asbest_vaak_illegaal_verwijderd.html">titola Trouw</a>. Il quotidiano &egrave; entrato in possesso di un rapporto del luglio 2009, commissionato dai ministri degli affari sociali, della pianificazione territoriale e dell'ambiente. Secondo fonti anonime, &quot;i ministri sono rimasti talmente sconvolti dai risultati dell'inchiesta da averne bloccato la pubblicazione&quot;. Nei Paesi Bassi l'uso dell'amianto &egrave; vietato dal 1993, ma il 70 per cento degli edifici costruiti prima di questa data contiene il minerale, le cui polveri sono cancerogene per inalazione. In un'<a target="_blank" href="http://www.trouw.nl/krantenarchief/2010/01/08/2958031/Asbest__slopers_en_keurmerk_malafide.html">inchiesta</a> il giornale spiega che non vi &egrave; alcun &quot;controllo sul trasporto, sul trattamento e sullo stoccaggio finale&quot; dell'amianto rimosso in modo illegale. Inoltre la certificazione degli imprenditori immobiliari e delle imprese di bonifica &egrave; spesso falsa. &quot;Gli inganni degli imprenditori immobiliari e delle imprese di bonifica costano numerose vite umane, ma nessuno sa quando le vittime moriranno&quot;, avverte Trouw.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 08 Jan 2010 14:27:14 +0100</pubDate><guid>165581</guid></item>
<item><title>Alimentazione | Bucarest contro il junk food</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/164891-bucarest-contro-il-junk-food</link><description><![CDATA[<p>Il governo romeno ha annunciato l'introduzione di una tassa sul junk food (cibo spazzatura) per finanziare il sistema sanitario e la lotta all'obesit&agrave;. La misura dovrebbe entrare in vigore a marzo ma ha gi&agrave; suscitato accese polemiche. <a href="http://www.evz.ro/articole/detalii-articol/881790/Taxa-pe-fast-food-dauneaza-sanatatii-si-buzunarului" target="_blank">Evenimentul Zilei sostiene</a> che per essere efficace &quot;la tassa dovrebbe essere accompagnata da una campagna educativa e da un abbassamento del prezzo degli alimenti pi&ugrave; sani&quot;. Il rischio &egrave; di veder aumentare il numero degli esercizi senza licenza &quot;che non rispettano neanche gli standard di igiene e qualit&agrave; imposti alle grandi catene&quot;, con conseguenze ancor pi&ugrave; nefaste sulla salute pubblica. <a href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/a174012-cercetatorii-de-la-oxford-taxa-pe-fast-food-ar-putea-salva-mii-de-vieti-anual.html" target="_blank">Rom&acirc;nia liberă stima</a> invece che la riduzione forzata del consumo di junk food &quot;potrebbe salvare migliaia di vite&quot; nel paese, che ha fatto registrare la crescita pi&ugrave; intensa delle vendite di hamburger, bevande gassate, snack e dolciumi di tutta l'Europa centro-orientale, e dove un quarto della popolazione soffre di obesit&agrave;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 07 Jan 2010 15:13:37 +0100</pubDate><guid>164891</guid></item>
<item><title>Influenza A | Il Consiglio d&#039;Europa indaga sulla pandemia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/164711-il-consiglio-deuropa-indaga-sulla-pandemia</link><description><![CDATA[<p>&quot;Hanno organizzato  la psicosi&quot;, titola L'Humanit&eacute;. <a target="_blank" href="http://www.wodarg.de/">Wolfgang Wodarg</a>, presidente della  Commissione sanit&agrave; del Consiglio d'Europa, attacca senza mezzi termini  le lobby farmaceutiche. Il medico tedesco, ex membro del Partito  socialdemocratico, ha ottenuto la creazione di una commissione d'inchiesta  sul ruolo delle imprese farmaceutiche nella gestione dell'influenza  A (H1N1) da parte dell'Organizzazione mondiale della sanit&agrave; (Oms) e  degli stati. In una lunga <a target="_blank" href="http://www.humanite.fr/Grippe-A-Ils-ont-organise-la-psychose">intervista</a>, Wodarg rimprovera a queste imprese  di aver incitato &ndash; anche attraverso la corruzione &ndash; esperti e responsabili  della sanit&agrave; pubblica ad allarmare in modo esagerato i governi, allo  scopo di promuovere i loro medicinali. &quot;In aprile, quando il primo  allarme &egrave; arrivato dal Messico, sono rimasto molto sorpreso dai dati  mostrati dall'Oms per giustificare la <a target="_blank" href="http://www.who.int/csr/disease/swineflu/en/index.html">proclamazione della pandemia</a>. [&hellip;] Non si era arrivati neanche a mille casi e gi&agrave; si parlava di  pandemia del secolo&quot;, sottolinea Wodarg, per il quale l'inchiesta  dovr&agrave; fare luce su quella che definisce un'&quot;incredibile operazione  di disinformazione&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 07 Jan 2010 12:43:29 +0100</pubDate><guid>164711</guid></item>
<item><title>Influenza A | Il virus del dubbio (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/163171-il-virus-del-dubbio</link><description><![CDATA[Passata l&#039;emergenza pandemia, diversi governi europei cercano di rivendere milioni di vaccini inutilizzati. L&#039;allarme è stato eccessivo? La stampa non fa sconti alle autorità. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 05 Jan 2010 17:15:51 +0100</pubDate><guid>163171</guid></item>
<item><title>Ospedali | Meglio non ammalarsi in Gran Bretagna</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/152421-meglio-non-ammalarsi-gran-bretagna</link><description><![CDATA[<p>&quot;Gran Bretagna, il malato d'Europa&quot; <a target="_blank" href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-1234276/Britain-sick-man-Europe-Heart-cancer-survival-rates-worst-developed-world.html">titola il Daily Mail</a>. Sotto la foto di un anziano podista colto da un malore, il tabloid rivela che &quot;i pazienti colpiti da cancro e attacchi cardiaci in Gran Bretagna hanno pi&ugrave; possibilit&agrave; di morire che in qualsiasi altro paese sviluppato&quot;. Secondo un <a target="_blank" href="http://www.oecd.org/document/11/0,3343,en_2649_33929_16502667_1_1_1_37407,00.html">rapporto</a> dell'Ocse, il paese &quot;&egrave; insieme a Repubblica Ceca e Polonia in fondo alle classifiche sulla salute&quot;. Un grave affronto per il Daily Mail, dato che i due &quot;paesi ex comunisti&quot; spendono molto meno &quot;dei miliardi buttati nell'Nhs (il sistema sanitario britannico)&quot;. Il ministro della sanit&agrave; Andy Burnham sottolinea comunque che in alcuni campi &ndash; come il numero degli infermieri, superiore a quello della Francia &ndash; sono stati fatti &quot;enormi progressi&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 Dec 2009 12:39:25 +0100</pubDate><guid>152421</guid></item>
<item><title>Cure transfrontaliere | I turisti della salute devono attendere</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/149351-i-turisti-della-salute-devono-attendere</link><description><![CDATA[<p>&quot;I cittadini di uno stato membro potranno farsi rimborsare le cure mediche solo nei paesi in cui vivono&quot;, <a target="_blank" href="http://www.adevarul.es/stiri/social/spania-romania-s-au-opus-turismului-sanitar">annuncia Adevărul</a> nella sua edizione spagnola. I ministri della sanit&agrave; dei Ventisette non sono infatti riusciti a trovare un accordo sul <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/health/ph_overview/co_operation/healthcare/docs/COM_en.pdf">progetto di direttiva</a> sulle cure transfrontaliere &ndash; la possibilit&agrave; di farsi curare in un paese di propria scelta, direttiva sostenuta da Francia, Svezia e Gran Bretagna &ndash; a causa dell'opposizione della Spagna, che ha ottenuto l'appoggio di diversi paesi fra cui la Romania e la Polonia. Il ministro della sanit&agrave; spagnolo, Trinidad Jim&eacute;nez, <a target="_blank" href="http://www.elpais.com/articulo/sociedad/Espana/tumba/directiva/libre/circulacion/pacientes/elpepisoc/20091202elpepisoc_3/Tes">ha dichiarato a El Pa&igrave;s</a> che il progetto &quot;mette in pericolo il sistema sanitario pubblico&quot;, poich&eacute; la salute &quot;non &egrave; una merce&quot; e i costi sarebbero esorbitanti per paesi come la Spagna, dove vive un numero importante di pensionati provenienti da altri paesi membri.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 03 Dec 2009 14:25:44 +0100</pubDate><guid>149351</guid></item>
<item><title>Aborto | Dublino davanti alla Corte di Strasburgo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/147031-dublino-davanti-alla-corte-di-strasburgo</link><description><![CDATA[<p>In Irlanda ogni forma di aborto &egrave; illegale e (in teoria) punibile. Durante l'accesa campagna sul trattato di Lisbona, diversi esponenti della destra cattolica avevano affermato che l'integrazione europea avrebbe comportato la legalizzazione. A giudicare dall'<a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/frontpage/2009/1130/1224259710533.html" target="_blank">apertura dell'Irish Times</a>, secondo il quale tre donne hanno denunciato lo stato irlandese di fronte alla&nbsp; <a href="http://www.echr.coe.int/echr/Homepage_FR" target="_blank">Corte europea dei diriti dell'uomo</a>, queste paure potrebbero diventare realt&agrave;. Le donne sostengono che la loro salute &egrave; stata messa a repentaglio dal fatto di essere state costrette ad andare all'estero &ndash; in Gran Bretagna &ndash; per abortire. Uno degli aspetti chiave della questione, scrive il quotidiano di Dublino, &quot;sar&agrave; capire se le leggi sull'aborto violano un articolo chiave della <a href="http://conventions.coe.int/Treaty/fr/Treaties/Html/005.htm" target="_blank">Convenzione europea dei diritti dell'uomo</a>&quot;. Come firmatario della Convenzione &ndash; che ora fa parte della legislazione irlandese &ndash; il governo &egrave; obbligato a mettere in atto qualsiasi decisione della Corte.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:46:50 +0100</pubDate><guid>147031</guid></item>
<item><title>Influenza A | La Romania ammette che il vaccino non è sicuro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/146371-la-romania-ammette-che-il-vaccino-non-e-sicuro</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il vaccino contro la pandemia proibito ai minori di 16 anni&quot;, <a target="_blank" href="http://www.evz.ro/images/epaper/2009-11-27/file.pdf">titola Evenimentul Zilei</a>. La campagna di vaccinazione contro l'influenza A/H1N1 in Romania &egrave; iniziata il 27 novembre, ma con questa importante esenzione. Al momento, nonostante in molti paesi la sicurezza del vaccino sia stata messa in discussione, le autorit&agrave; di Bucarest sono le sole ad aver riconosciuto che &quot;gli studi clinici sui bambini sono appena iniziati, e non saranno pronti prima del gennaio 2010&quot;. Il vaccino in questione, messo a punto dall'istituto Cantacuzino di Bucarest, non contiene additivi &quot;perch&eacute; anch'essi avrebbero dovuto essere testati&quot;. Il 26 novembre in Romania si contavano oltre <a target="_blank" href="http://www.evz.ro/articole/detalii-articol/877602/Vaccinul-pandemic-romanesc-doar-pentru-cei-peste-16-ani/">2.700 casi confermati</a> e due decessi, su un totale di 22 milioni di abitanti.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 27 Nov 2009 14:43:52 +0100</pubDate><guid>146371</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Un&#039;epidemia di panico</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/133471-unepidemia-di-panico</link><description><![CDATA[<p>L'Olanda &egrave; travolta da &quot;un'ondata di panico&quot; e di scetticismo sulle vaccinazioni contro l'influenza A (H1N1), <a href="http://www.volkskrant.nl/binnenland/article1313552.ece/Vaccinatieangst_overspoelt_Nederland">scrive De Volkskrant</a>. Il quotidiano olandese riferisce della creazione di associazioni contrarie al vaccino e che &quot;i media, i politici e gli epidemiologi ricevono un numero incredibile di mail&quot; da parte di cittadini preoccupati della sua presunta tossicit&agrave;. I timori si conncentrano in particolare sul thiomersal e sul polisorbato 80, due componenti che potrebbero provocare problemi cerebrali e infertilit&agrave;. Ma le accuse sono smentite dagli scienziati. Questa confusione &egrave; alimentata dalla moltiplicazione di teorie assurde che continuano a circolare su internet, continua il quotidiano: c'&egrave; chi ritiene che il vaccino contenga un microprocessore in grado di prendere il controllo delle persone, e chi invece sospetta l'Organizzazione mondiale della sanit&agrave; (<a href="http://www.who.int/csr/disease/swineflu/notes/briefing_20091030/en/index.html">Oms</a>) di far parte di un complotto criminale che vuole decimare l'umanit&agrave;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:43:46 +0100</pubDate><guid>133471</guid></item>
<item><title>Ucraina-Polonia | L&#039;influenza alle porte</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/129011-linfluenza-alle-porte</link><description><![CDATA[<p>&Egrave; questione di giorni, forse solo di ore: l'influenza H1n1 arriver&agrave; presto anche in Polonia. <a href="http://www.polskatimes.pl/fakty/sluzbazdrowia/180797,czy-teraz-grypa-zagrozi-polsce,id,t.html">Lo sostiene il quotidiano Polska</a>. L'epidemia ha gi&agrave; colpito la vicina Ucraina, dove ci sono state 53 vittime e 200mila casi di contagio. Il primo ministro ucraino Yulia Tymoshenko ha ordinato la chiusura delle scuole e dei cinema, e l'<a href="http://www.euro.who.int/countryinformation/CtryInfoRes?language=English&amp;Country=UKR">Oms</a> ha inviato nel paese i suoi ispettori. &ldquo;L'influenza non conosce confini; non si pu&ograve; pensare che la Polonia resti l'unica area immune in Europa&rdquo;, ha detto il prof. Paweł Grzesiowski dell'Istituto Nazionale di Salute Pubblica. Il governo polacco ha invitato la popolazione a restare calma, ma le provincie al confine con l'Ucraina hanno gi&agrave; preso misure preventive: gli ospedali hanno preparato centinaia di letti, e lungo le frontiere si eseguono controlli sanitari. Il governo ucraino ha chiesto aiuto a quello polacco. In risposta, ieri Varsavia ha inviato nella citt&agrave; di Lviv un respiratore, maschere protettive e medicinali.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 02 Nov 2009 15:04:52 +0100</pubDate><guid>129011</guid></item>
</channel></rss>
