<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0">
            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Allargamento]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Un boomerang made in UE | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1599461-un-boomerang-made-ue</link><description><![CDATA[<p>Non possiamo certo rimproverare all'Unione europea di risparmiarsi quando si tratta di comunicare le proprie iniziative. Questa settimana la Commissione ha lanciato&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=aPYTxb03U08">The more, the stronger</a>, uno spot destinato a promuovere i benefici dell'allargamento dell'Ue previsto per giugno.</p>
<p>Nel filmato una giovane donna bianca che ricorda <a target="_self" href="http://www.youtube.com/watch?v=-czwy-aVbbU">Uma Thurman in Kill Bill</a> affronta tre aggressori &ndash; un cinese, un indiano e un brasiliano &ndash; e si moltiplica per accerchiarli e placarli. Poi la donna e i suoi 11 cloni si trasformano nelle stelle della bandiera europea. Il video si conclude con lo slogan &quot;The more we are, the stronger we are&quot; &nbsp;(&quot;Pi&ugrave; siamo numerosi e pi&ugrave; siamo forti&quot;).</p>
<p>Il problema &egrave; che su internet non &egrave; possibile scegliere il pubblico a cui rivolgersi, e nel giro di poche ore lo spot &egrave; stato <a target="_self" href="http://www.internazionale.it/superblog/gian-paolo-accardo/2012/03/07/tarantino-non-sta-a-bruxelles/">bersagliato</a> da <a target="_self" href="http://www.lacomeuropeenne.fr/">pesanti critiche</a> da parte degli internauti e <a target="_self" href="http://www.dn.se/ledare/signerat/eu-propaganda-stereotyper-om-yttre-fiender-leder-fel">della stampa</a>. Accusato di essere razzista e sessista, &egrave; stato ritirato dalla Direzione generale allargamento, che ha <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/enlargement/press_corner/whatsnew/news/120306_en.htm">riconosciuto</a> di aver commesso un errore e si &egrave; <a target="_self" href="https://twitter.com/#!/eu_enlargement">scusata</a>.&nbsp;</p>
<p>Si dice che un errore ammesso sia gi&agrave; perdonato a met&agrave;. In ogni caso la vicenda offre diversi spunti di riflessione, sia sulla forma che sul concetto di fondo.&nbsp;</p>
<p>La forma dimostra chiaramente i problemi dell'Ue nel rivolgersi agli europei. Il compito &egrave; arduo, perch&eacute; si tratta di farsi capire da mezzo miliardo di persone che non parlano la stesa lingua (in senso stretto e figurato) e che spesso sono poco entusiaste delle istituzioni europee  &ndash;  secondo <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/eb/eb76/eb76_anx_en.pdf">l'ultimo eurobarometro</a> il 31 per cento degli europei ha un'immagine positiva dell'Ue, mentre il 26 per cento che la valuta negativamente.&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda i concetti, <a target="_self" href="http://www.dn.se/ledare/signerat/eu-propaganda-stereotyper-om-yttre-fiender-leder-fel">come sottolinea&nbsp; Annika Str&ouml;m Melin</a> dalle pagine di&nbsp;<em>Dagens Nyheter</em>, il video conferma la tendenza dei leader europei ad attribuire le cause della crisi economica a nemici esterni. &quot;Compattare una comunit&agrave; scaricando ad altri la respondabilit&agrave; dei problemi &egrave; una tecnica classica e pericolosa [&hellip;] L'Europa &egrave; esposta alla concorrenza mondiale, Cina in testa, e l'Unione avrebbe tutto l'interesse a restare unita, approfittando del mercato unico e parlando con una sola voce&quot;.&nbsp;</p>
<p>Ma &egrave; precisamente questo che l'Ue continua a non fare. L'ostilit&agrave; dei governi nei confronti dell'adesione di nuovi stati all'Ue e le divisioni nell'affrontare la crisi fanno pensare che il messaggio di unit&agrave; e apertura dovrebbe essere indirizzato a loro.&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 15:07:18 +0100</pubDate><guid>1599461</guid></item>
<item><title>Serbia | Incoronazione | Cartoon (Danas, Belgrado)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1569351-incoronazione</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 17:18:34 +0100</pubDate><guid>1569351</guid></item>
<item><title>Croazia | È ora di buttarsi (Tportal , Zagabria)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1421201-e-ora-di-buttarsi</link><description><![CDATA[Il 22 gennaio i croati votano il referendum sull&#039;adesione all&#039;Unione europea. Di fronte alla crisi dell&#039;euro dubbi e retaggi nazionalistici tornano a farsi sentire. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 20 Jan 2012 17:24:44 +0100</pubDate><guid>1421201</guid></item>
<item><title>Croazia | Sulla soglia | Cartoon (Le Vif/L’Express, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1421301-sulla-soglia</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 20 Jan 2012 17:02:57 +0100</pubDate><guid>1421301</guid></item>
<item><title>Idee | Oltre la Pax Europaea (De Morgen, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1416451-oltre-la-pax-europaea</link><description><![CDATA[Per giustificare scomode concessioni all&#039;integrazione europea, i leader continuano ad agitare lo spettro del ritorno alle guerre dei secoli scorsi. È ora di rivolgersi ai cittadini con argomenti più attuali. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 19 Jan 2012 17:13:10 +0100</pubDate><guid>1416451</guid></item>
<item><title>Ue-Turchia | Non vendiamo la pelle di Bruxelles (Milliyet, Istanbul)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1283401-non-vendiamo-la-pelle-di-bruxelles</link><description><![CDATA[Mentre l&#039;eurozona sprofonda nella crisi, l&#039;economia turca continua a prosperare. Politici e commentatori ne approfittano per sfogare dovuto ad anni di ostracismo. Ma l&#039;eccesso di sicurezza è sempre controproducente. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 13 Dec 2011 16:32:08 +0100</pubDate><guid>1283401</guid></item>
<item><title>Unione europea | Fantasie d'allargamento (Dagens Nyheter, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1053771-fantasie-d-allargamento</link><description><![CDATA[Presentando il suo rapporto annuale, il commissario all&#039;allargamento Štefan Füle ha dichiarato che tutto va secondo i piani. Come se l&#039;Ue non fosse in crisi esistenziale e i candidati all&#039;adesione non avessero i loro problemi. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 13 Oct 2011 16:50:45 +0100</pubDate><guid>1053771</guid></item>
<item><title>Ue-Ucraina | Via libera all'accordo di associazione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/991871-libera-all-accordo-di-associazione</link><description><![CDATA[<p>Dopo tre anni di estenuanti negoziati, il 23 settembre l'Unione europea e l'Ucraina hanno trovato l'intesa sull'<a href="http://eeas.europa.eu/ukraine/index_en.htm" target="_self">accordo di associazione</a>. &quot;&Egrave; un grande successo: Kiev ha scelto l'occidente&quot;, sottolinea Rzeczpospolita, ricordando che &quot;per molto tempo si &egrave; temuto che il presidente ucraino Viktor Yanukovic, vicino alla Russia, in realt&agrave; non volesse l'integrazione con l'Unione europea&quot;. Secondo alcune voci Mosca si sarebbe offerta di vendere a Kiev gas a prezzi stracciati se il governo ucraino avesse rinunciato a stringere un legame politico ed economico con l'Europa. L'accordo di associazione sar&agrave; firmato alla fine dell'anno, con ogni probabilit&agrave; in occasione del summit Ue-Ucraina in programma a dicembre, e prevede l'istituzione di una zona di libero mercato (<a href="http://ec.europa.eu/trade/creating-opportunities/bilateral-relations/countries/ukraine/" target="_self">Dcfta</a>). Kiev adotter&agrave; l'acquis comunitario e riformer&agrave; le proprie istituzioni politiche per allinearsi agli standard europei.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 26 Sep 2011 16:43:54 +0100</pubDate><guid>991871</guid></item>
<item><title>Allargamento | Buoni consigli | Cartoon (Le Vif/L’Express, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/748521-buoni-consigli</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 29 Jun 2011 18:08:32 +0100</pubDate><guid>748521</guid></item>
<item><title>Croazia | La strada verso l'Europa è ancora lunga (Novi List, Rijeka)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/709711-la-strada-verso-l-europa-e-ancora-lunga</link><description><![CDATA[Il 10 giugno Zagabria ha ottenuto il via libera per l&#039;adesione all&#039;Ue, prevista per il primo luglio 2013. Ma come dimostra l&#039;aggressione contro il Gay pride di Spalato, il paese ha ancora molto da lavorare. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 13 Jun 2011 16:58:54 +0100</pubDate><guid>709711</guid></item>
<item><title>Turchia | Né a ovest né a est, ma in alto (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/705981-ne-ovest-ne-est-ma-alto</link><description><![CDATA[Il paese che va alle urne il 12 giugno non è più il vicino povero e arretrato che Bruxelles ha snobbato per anni, ma una potenza affermata che rappresenta per la regione un modello ben più attraente di un&#039;Europa in declino. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 10 Jun 2011 17:15:21 +0100</pubDate><guid>705981</guid></item>
<item><title>Croazia | Il papa prega per l'adesione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/695341-il-papa-prega-l-adesione</link><description><![CDATA[<p>&quot;Croati, non abbiate paura dell'Unione europea!&quot; Parafrasando l'invocazione di Giovanni Paolo II ai popoli oppressi dal giogo del comunismo, <a href="http://www.vecernji.hr/dolazak-pape/" target="_self">Vecernji List riassume</a> l'appello lanciato da Benedetto XVI in occasione della visita pastorale nella &quot;piccola Polonia del sud&quot;. &quot;&Egrave; logico, giusto e necessario che i croati entrino a far parte dell'Ue&quot;, ha dichiarato il papa durante una messa all'aperto. Il 4 e 5 giugno Benedetto XVI si &egrave; recato in Croazia, dove il 90 percento della popolazione &egrave; cattolica. Il papa ha parlato in favore dell'integrazione europea, fiducioso che l'ingresso nell'Ue &quot;possa rappresentare l'occasione di conservare e vivificare l'inestimabile patrimonio comune di valori umani e cristiani&quot; nel vecchio continente. Iniziati nel 2005, i negoziati per l'ingresso della Croazia nell'Unione europea potrebbero non concludersi a fine giugno, e l'adesione potrebbe essere rinviata alla met&agrave; del 2013.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 06 Jun 2011 12:41:42 +0100</pubDate><guid>695341</guid></item>
<item><title>Serbia | Mladić arrestato, via libera per l'Europa? | Cartoon (Politika, Belgrado)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/677261-mladic-arrestato-libera-l-europa</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 26 May 2011 15:21:17 +0100</pubDate><guid>677261</guid></item>
<item><title>Polonia | Tusk presenta il semestre di presidenza Ue</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/648191-tusk-presenta-il-semestre-di-presidenza-ue</link><description><![CDATA[<p>Il 10 maggio il primo ministro Donald Tusk ha ufficialmente <a href="http://www.rp.pl/artykul/10,655949_Polska_prezydencja_w_UE___cel__Ukraina_i_Chorwacja.html" target="_self">presentato</a> il logo della <a href="http://www.prezydencjaue.gov.pl/en/" target="_self">presidenza polacca</a> dell'Unione europea, disegnato da Jerzy Janiszewski (autore del logo di <a href="http://www.solidarnosc.org.pl/" target="_self">Solidarność</a>), e la lista delle priorit&agrave; per il semestre. Il logo &egrave; formato da sei frecce colorate che puntano verso l'alto, con la bandiera polacca in cima. Secondo il premier &egrave; il simbolo della &quot;marcia della Polonia verso il successo&quot;. <a href="http://www.rp.pl/artykul/603964,655951_Malkowska__Wesole_strzelanie_na_chybil_trafil.html" target="_self">Per Rzeczpospolita</a> le frecce somigliano invece a &quot;figure infantili e spensierate che marciano sotto una bandiera sentimentale&quot;.<br />
<blockquote>
<p>&quot;Le frecce disegnate a mano possono alludere alla capacit&agrave; d'improvvisazione dei polacchi; le forme e i colori differenti all'insubordinazione e all'inclinazione all'anarchia, la rotondit&agrave; delle forme all'ingenuit&agrave; infantile, mentre la bandiera, che ricorda il logo di 'Solidarność', risveglier&agrave; i rimpianti per un'unit&agrave; d'intenti irrimediabilmente perduta&quot;.</p>
</blockquote>
</p><p>Anche se il programma ufficiale della presidenza polacca verr&agrave; adottato dal governo soltanto il 31 maggio, il viceministro degli esteri Mikołaj Dowgielewicz ha gi&agrave; comunicato le priorit&agrave; di Varsavia: negoziati sul bilancio Ue per il periodo 2014-2020, Partenariato orientale e allargamento dell'Ue. &quot;Vogliamo che la presidenza polacca segni un momento storico per l'Europa, la Polonia e l'Ucraina, in cui l'allargamento dell'Ue possa raggiungere un nuovo e pi&ugrave; alto livello&quot;, ha dichiarato Dowgielewicz. Il viceministro ha ammesso che durante la presidenza la Polonia dovr&agrave; anche affrontare &quot;difficili dibattiti sulle politiche legate all'immigrazione e ai pacchetti di salvataggio per alcuni membri dell'eurozona&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 11 May 2011 16:01:05 +0100</pubDate><guid>648191</guid></item>
<item><title>Allargamento | La Tunisia merita un posto nell'Ue</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/576091-la-tunisia-merita-un-posto-nell-ue</link><description><![CDATA[<p>Liberata dal regime di Zine El-Abidine Ben Ali e in via di democratizzazione, la Tunisia dovrebbe aderire all'Unione europea, suggerisce <a target="_blank" href="http://www.liberation.fr/monde/01012328708-et-si-la-tunisie-entrait-dans-l-union-europeenne">su Lib&eacute;ration </a>un gruppo di universitari francesi e tunisini. Paese &quot;in transizione&quot; come lo sono stati un tempo la Grecia, il Portogallo, la Spagna e i paesi dell'ex blocco comunista, la Tunisia</p>
<blockquote><p>&quot;&egrave; una nazione europea pi&ugrave; di quanto lo siano diversi stati membri dell'Ue, dal momento che tre quarti dei suoi scambi commerciali avvengono con l'Europa. La Tunisia condivide con i paesi europei un gran numero di fondamenti storici, tradizioni culturali, leggi e persone&quot;.</p>
<p>&quot;[La Tunisia] &egrave; un paese piccolo, con distanze geografiche e ricchezze limitate (niente a che vedere con la parte orientale della Turchia, la cui estrema povert&agrave; renderebbe necessario lo stanziamento di ingenti fondi strutturali se Ankara entrasse nell'Unione). Il pil pro capite tunisino &egrave; paragonabile a quello della Turchia. La stabilit&agrave; macroeconomica era accertata fino a dicembre, segno che la Tunisia ha saputo approfittare dell'Accordo di associazione con l'Ue. Inoltre tutto lascia pensare che la prospettiva di un ingresso nell'Unione accelererebbe il percorso delle riforme, come accade in Turchia. Infine la coesione nazionale resta forte, il livello medio di qualificazione &egrave; elevato ed esteso a una ampia classe media&quot;.</p>
</blockquote>
<p>L'Unione europea trarrebbe grande beneficio dall'ingresso della Tunisia, perch&eacute; sarebbe in grado di stabilire nuove relazioni a sud e &quot;stimolerebbe la transizione di altri paesi arabi, frenando gli appetiti degli Stati Uniti e delle potenze asiatiche verso il Maghreb&quot;, concludono gli universitari.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 30 Mar 2011 16:03:43 +0100</pubDate><guid>576091</guid></item>
<item><title>Turchia-Ue | Una scaramuccia, non un addio (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/528231-una-scaramuccia-non-un-addio</link><description><![CDATA[Nonostante le recenti accuse del premier turco Erdoğan e l&#039;apparente raffreddamento del suo interesse per l&#039;Unione, il destino di Ankara è ancora legato a quello dell&#039;Europa. Secoli di storia e interessi economici non lasciano alternativa. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 04 Mar 2011 15:30:57 +0100</pubDate><guid>528231</guid></item>
<item><title>Turchia | A muso duro (Frankfurter Rundschau, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/522991-muso-duro</link><description><![CDATA[Durante la sua visita in Germania, il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha abbandonato i tradizionali toni deferenti. Grazie alla sua ascesa economica e geopolitica, il suo paese non si fa più guardare dall&#039;alto in basso dall&#039;Europa. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 02 Mar 2011 16:11:54 +0100</pubDate><guid>522991</guid></item>
<item><title>Nord Africa | La nuova frontiera d'Europa (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/521391-la-nuova-frontiera-d-europa</link><description><![CDATA[Trent&#039;anni fa nessuno avrebbe previsto il processo che ha portato i membri del Patto di Varsavia nell&#039;Ue. Ora che un terremoto simile investe i paesi arabi, Bruxelles deve offrire loro la stessa opportunità di rafforzare le neonate democrazie. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 01 Mar 2011 17:49:07 +0100</pubDate><guid>521391</guid></item>
<item><title>Serbia | Il braccio violento della jugonostalgia (Il Sole-24 Ore, Milano)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/360521-il-braccio-violento-della-jugonostalgia</link><description><![CDATA[Mentre Belgrado si prepara a sottoporre la sua candidatura all&#039;ingresso nell&#039;Unione europea, gli ultranazionalisti ostili all&#039;occidentalizzazione rispondono alzando il livello dello scontro, come dimostrano gli incidenti di Belgrado e Genova. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 13 Oct 2010 17:14:03 +0100</pubDate><guid>360521</guid></item>
<item><title>Balcani | Né dentro, né fuori (Adevărul, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/350501-ne-dentro-ne-fuori</link><description><![CDATA[Caos, &quot;polveriera sud-orientale&quot;, &quot;culla dell&#039;Europa&quot; o &quot;eredi di Bisanzio&quot;, l&#039;identità dei Balcani è così eterogenea che l&#039;Unione fa fatica a definirli e a trovare un modo adeguato per dialogare con i paesi che ne fanno parte.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 30 Sep 2010 19:10:50 +0100</pubDate><guid>350501</guid></item>
<item><title>Allargamento | Chi fermerà la Turchia? (Die Presse, Vienna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/348311-chi-fermera-la-turchia</link><description><![CDATA[All&#039;assemblea generale dell&#039;Onu il vicepremier turco Ali Babacan ha previsto per il suo paese un ruolo da protagonista in Europa. Esaminando i dati economici e demografici è difficile dargli torto, con buona pace di Francia e Germania. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 28 Sep 2010 17:42:58 +0100</pubDate><guid>348311</guid></item>
<item><title>Germania | Westerwelle apre alla Turchia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/345051-westerwelle-apre-alla-turchia</link><description><![CDATA[<p>&quot;Westerwelle incita l'Unione europea ad accogliere la Turchia&quot;, <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703860104575508182126534548.html?mod=WSJEUROPE_hpp_MIDDLETopStories" target="_blank">titola il Wall Street Journal Europe</a>. In un'<a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703860104575508502670274286.html" target="_blank">intervista</a> al quotidiano economico statunitense il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle ha dichiarato che l'Unione europea dovrebbe avviare i colloqui con Ankara sull'ingresso della Turchia nella Ue. Secondo Westerwelle la recente <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/337621-la-turchia-va-avanti-da-sola" target="_blank">riforma della costituzione turca</a> &quot;&egrave; un importante passo nella giusta direzione, e mostra che la Turchia vuole un futuro europeo e ha una prospettiva europea&quot;. Le dichiarazioni del ministro peggioreranno con ogni probabilit&agrave; le gi&agrave; complicate relazioni con la cancelliera Merkel, sua partner di coalizione e ferma oppositrice dell'ingresso della Turchia nell'Unione europea. &quot;Dobbiamo riconoscere che gli equilibri di potere globali stanno cambiando&quot;, prosegue Westerwelle . &quot;A volte mi stupisco di come alcuni paesi diano per scontato che la loro influenza attuale rester&agrave; invariata per sempre&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 23 Sep 2010 14:13:59 +0100</pubDate><guid>345051</guid></item>
<item><title>Referendum | La Turchia va avanti da sola (Zaman, Istanbul)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/337621-la-turchia-va-avanti-da-sola</link><description><![CDATA[La vittoria del sì nella consultazione sulla riforma della costituzione è un passo decisivo verso la transizione democratica e liberale del paese. Ma l&#039;ingresso nell&#039;Ue non è più il motore di questo processo epocale. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 13 Sep 2010 15:53:35 +0100</pubDate><guid>337621</guid></item>
<item><title>Il voto turco | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/337551-il-voto-turco</link><description><![CDATA[<p>Con un netto &quot;s&igrave;&quot; i cittadini turchi hanno approvato il 12 settembre la profonda riforma della costituzione voluta dagli islamo-conservatori del primo ministro Recep Tayyip Erdogan. Le modifiche sono intese in particolar modo a limitare il ruolo dell'esercito nelle maggiori istituzioni giudiziarie del paese. In questo modo, a trent'anni esatti dal colpo di stato militare del 1980, Erdogan ha riportato una triplice vittoria. </p>
<p>In primo luogo il premier si presenter&agrave; in posizione di forza alle legislative dell'anno prossimo, potendo cos&igrave; puntare ad assicurarsi il terzo mandato consecutivo. In secondo luogo Erdogan ha privato i militari del loro controllo sulle pi&ugrave; alte istituzioni turche. Infine, il primo ministro riavvicina il suo paese all'Unione europea, che tra le condizioni per l'adesione aveva preteso che la Turchia democratizzasse ulteriormente la vita pubblica e le istituzioni giuridiche. </p>
<p>Paradossalmente, &quot;l'europeizzazione&quot; della Turchia avviene a spese della laicit&agrave; del paese, e il partito che incarna il processo di avvicinamento all'Unione &egrave; un partito religioso. Questo &egrave; uno dei motivi per cui sebbene sia stato accolto con soddisfazione nelle capitali europee, il risultato del referendum &egrave; stato commentato con prudenza. </p>
<p>Per quanto riguarda l'ingresso della Turchia nell'Ue, ora la palla passa ai ventisette, ed Ergodan potr&agrave; ricordare agli europei di aver messo in gioco la sua carriera politica per soddisfare le loro esigenze. Adesso tocca all'Europa dimostrare di essere pronta a correre dei rischi politici per portare a termine i negoziati per l'adesione.&nbsp; </p>
<p>Gian Paolo Accardo</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Mon, 13 Sep 2010 15:21:26 +0100</pubDate><guid>337551</guid></item>
<item><title>Europa à la carte | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/319731-europa-la-carte</link><description><![CDATA[<p>Come previsto il 18 agosto la Svizzera ha <a target="_blank" href="http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=fr&amp;msg-id=34656">deciso</a> di mantenere la sua neutralit&agrave; attiva. N&eacute; completamente fuori dall'Ue n&eacute; completamente dentro,<a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/node/319691"> Berna continua sulla strada bilaterale</a>, basata su quasi 120 accordi firmati con gli stati membri. Questi testi, spesso pletorici e ripetitivi, garantiscono &ndash; afferma il governo svizzero &ndash; &quot;gli interessi del paese&quot;.</p>
<p>La Confederazione non &egrave; il solo paese a praticare la politica di lasciarsi tutte le porte aperte. A nord la Norvegia, che fa parte dal 1992 dello Spazio economico europeo (composto dai Ventisette pi&ugrave; il Liechtenstein e l'Islanda) gioca la carta dell'indipendenza, adottando al tempo stesso la quasi totalit&agrave; delle direttive comunitarie. La Svezia ha rifiutato la moneta unica ma alcune sue citt&agrave; ribelli utilizzano l'euro. La Gran Bretagna entra ed esce dalle sue istituzioni con una facilit&agrave; sconcertante: faccio parte dell'Ue ma non voglio la vostra moneta unica, questo per&ograve; non vuol dire che non possa dire quello che penso. Insomma, per diversi paesi il rapporto con l'Ue &egrave;: ti amo ma non ti voglio sposare.</p>
<p>L'appartenenza all'Ue non &egrave; &ndash; e non deve essere &ndash; obbligatoria come i manuali scolastici. Tuttavia non sembra avere lo stesso significato per chi ne fa parte o per i suoi vicini: c'&egrave; chi &egrave; entusiasta, chi ci crede a met&agrave; e chi approfitta del suo fascino. L'elenco delle sfumature &egrave; lungo.&nbsp;Invece di fare come la Norvegia, che <a target="_blank" href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/9e5f659c-a975-11df-aaf2-b0c43e0032b6/Faut-il_songer_%C3%A0_lEEE_Enqu%C3%AAte_norv%C3%A9gienne">secondo Eva-Lie Nielssen</a> &egrave; &quot;un passeggero clandestino dell'Ue che viaggia in business class&quot;, non sarebbe forse meglio prendere atto di questa situazione e considerare forme di adesione limitate ad alcuni aspetti dell'Unione come la moneta unica? Sarebbe un po' come viaggiare nello stesso treno, ma non nello stesso vagone o nella stessa classe. E in questo men&ugrave; europeo si potrebbero scegliere i piatti che si preferisce.&nbsp;<em><strong>Iulia Badea Gu&eacute;rit&eacute;e</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 20 Aug 2010 14:42:29 +0100</pubDate><guid>319731</guid></item>
<item><title>Cittadinanza | L'Europa si allarga sottobanco (Le Figaro, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/316541-l-europa-si-allarga-sottobanco</link><description><![CDATA[Grazie alla politica di naturalizzazione di alcuni stati membri, presto milioni di moldavi, macedoni, serbi, ucraini e turchi potrebbero ottenere un passaporto europeo. Ed è solo l&#039;inizio. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 16 Aug 2010 16:15:14 +0100</pubDate><guid>316541</guid></item>
<item><title>Islanda | Gli sgombri minacciano l'adesione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/312271-gli-sgombri-minacciano-l-adesione</link><description><![CDATA[<p>Il riscaldamento dei mari ha gonfiato le riserve ittiche islandesi, creando un problema politico tra Reykjavik e l'Ue. &quot;Bruxelles ha minacciato di vietare l'accesso alle acque Ue ai pescatori islandesi se non ridurranno la pesca dello sgombro&quot;, <a target="_blank" href="http://euobserver.com/9/30600">riporta&nbsp; EUobserver</a>. A causa delle alte temperature gli sgombri europei sono stati attirati nelle acque&nbsp; islandesi (e delle Faroer, territorio danese), abbandonando i mari dell'Ue. Di conseguenza entrambi i paesi hanno aumentato le loro quote, irritando Bruxelles. Il 9 agosto il commissario alla pesca Maria Damanaki ha espresso il &quot;profondo rincrescimento&quot; dell'Unione europea a proposito della decisione &quot;unilaterale e sorprendente&quot;, dopo che nella stessa giornata le isole Faroer avevano esteso i limiti di pesca. Secondo EUobserver il momento non potrebbe essere peggiore: &quot;i negoziati con l'Islanda per l'ammissione all'Unione europea sono iniziati il 27 luglio, e la pesca sar&agrave; uno degli argomenti pi&ugrave; spinosi&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 10 Aug 2010 15:14:24 +0100</pubDate><guid>312271</guid></item>
<item><title>Hassan Bleibel, Al-Mustaqbal (Beyrouth) | Cavallino di Troia | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/305571-cavallino-di-troia</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 30 Jul 2010 17:16:06 +0100</pubDate><guid>305571</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Cameron gioca la carta turca (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/303531-cameron-gioca-la-carta-turca</link><description><![CDATA[Il premier britannico ha stupito tutti con il forte sostegno offerto all&#039;ingresso della Turchia nell&#039;Ue. Mentre la stampa d&#039;oltremanica applaude la sua presa di posizione, i giornali europei e turchi si mostrano molto più scettici sulla possibilità di un suo effetto concreto.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 28 Jul 2010 16:18:26 +0100</pubDate><guid>303531</guid></item>
<item><title>Europa centro-orientale | All'est niente di buono (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/277931-all-est-niente-di-buono</link><description><![CDATA[Avrebbero dovuto essere il nuovo motore dell&#039;Unione europea. Invece a vent&#039;anni dalla caduta del muro di Berlino i paesi dell&#039;ex blocco sovietico continuano ad arrancare tra crisi economica e instabilità politica. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 21 Jun 2010 17:57:43 +0100</pubDate><guid>277931</guid></item>
<item><title>Islanda | Reykjavik volta le spalle all'Unione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/275251-reykjavik-volta-le-spalle-all-unione</link><description><![CDATA[<p>I ventisette, riuniti oggi a Bruxelles per il <a target="_blank" href="http://www.eu2010.es/en/documentosynoticias/noticias/jun16_consejo_europeo.html">Consiglio europeo</a>, dovrebbero dare il via libera all'apertura dei negoziati per l'<a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/enlargement/potential-candidates/iceland/relation/index_it.htm">adesione dell'Islanda</a> all'Unione. Tuttavia, <a target="_blank" href="http://www.lefigaro.fr/international/2010/06/16/01003-20100616ARTFIG00723-les-islandais-se-detournent-de-l-europe-qui-les-accueille.php">nota Le Figaro</a>, &quot;se tra gli europei il sostegno nei confronti di Reykjavik &egrave; 'solido', in Islanda l'Ue non riscuote affatto un successo unanime&quot;. Alla fine del 2008, nel momento peggiore della crisi che aveva messo in ginocchio la loro economia, gli islandesi vedevano l'Unione europea come una sorta di salvagente. Oggi per&ograve;, continua il quotidiano parigino, &quot;con il <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/node/61051">contenzioso</a> tra Londra e L'Aia sulla banca Icesave ancora da risolvere, sono molto pi&ugrave; scettici: pi&ugrave; del 60 per cento degli intervistati si &egrave; dichiarato <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/billet-de-blog/207071-che-fare-con-questi-ingrati-islandesi">contrario all'adesione</a>. Non solo: secondo un altro sondaggio il 57 per cento degli islandesi vuole che la candidatura del loro paese a membro dell'Unione europea sia ritirata immediatamente. Di recente un gruppo di deputati provenienti da diversi partiti ha depositato in Parlamento una mozione in tal senso. Per i due terzi della popolazione, i 990 milioni di corone [6,2 miliardi di euro] assegnati al processo di adesione sarebbe state spese meglio in altro modo.&quot;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 17 Jun 2010 15:36:29 +0100</pubDate><guid>275251</guid></item>
<item><title>Ucraina-Russia | Il flirt Mosca-Kiev preoccupa l'Europa (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/241381-il-flirt-mosca-kiev-preoccupa-l-europa</link><description><![CDATA[L&#039;Ucraina prolunga la concessione della base di Sebastopoli alla flotta russa del Mar Nero in cambio di uno sconto sul prezzo del gas: l&#039;accordo è visto con sospetto dalla stampa europea, che vede il paese allontanarsi dall&#039;Unione. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 28 Apr 2010 17:05:47 +0100</pubDate><guid>241381</guid></item>
<item><title>Armenia-Turchia | Stop al riavvicinamento</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/238021-stop-al-riavvicinamento</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Armenia assesta un duro colpo al processo di pace con la Turchia&quot;, <a target="_blank" href="http://www.todayszaman.com/tz-web/news-208239-armenia-deals-blow-to-peace-process-with-turkey.html">titola Zaman</a>. Il quotidiano turco spiega che il riavvicinamento tra Ankara ed Erevan ha subito una battuta d'arresto il 22 aprile, quando il governo armeno ha annunciato di voler congelare la ratifica degli accordi sulla normalizzazione dei rapporti tra i due paesi. Secondo Zaman le tensioni tra Ankara ed Erevan sono un forte ostacolo per l'ingresso della Turchia nell'Unione europea. Il quotidiano sottolinea anche che &quot;le condizioni poste dal governo turco &ndash; la risoluzione del contrasto tra Armenia e Azerbaigian sull'enclave armena del Nagorno-Karabakh &ndash; sono all'origine del rifiuto di Erevan&quot;. &Egrave; significativo che il congelamento degli accordi si sia verificato a due giorni dall'anniversario del genocidio armeno compiuto nel 1915 dall'Impero Ottomano. <a target="_blank" href="http://www.tagesspiegel.de/politik/neuer-rueckschlag-fuer-armenisch-tuerkische-aussoehnung/1806588.html">Taggesspiegel nota</a> in proposito che un gruppo di intellettuali turchi ha organizzato la prima commemorazione pubblica ufficiale, il 24 aprile a Istambul.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 23 Apr 2010 13:25:50 +0100</pubDate><guid>238021</guid></item>
<item><title>Turchia | Ankara tende una mano ai curdi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/228261-ankara-tende-una-mano-ai-curdi</link><description><![CDATA[<p>All&rsquo;indomani della visita del primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan a Parigi, nel corso della quale Nicolas Sarkozy ha ribadito il rifiuto da parte della Francia all'ingresso della Turchia nell&rsquo;Unione europea, Ankara ha eliminato uno degli ostacoli sul suo cammino verso Bruxelles. &ldquo;Il parlamento turco ha approvato un emendamento della legge elettorale che autorizza la realizzazione di campagne elettorali in lingua curda, permettendone l'uso per i manifesti e i discorsi&rdquo;, <a target="_blank" href="http://diepresse.com/home/politik/aussenpolitik/556981/index.do?from=suche.intern.portal">riferisce Die Presse</a>. Fino a oggi, infatti, le campagne elettorali erano obbligatoriamente in turco, anche nelle regioni a maggioranza curda. &ldquo;La riforma rientra tra gli sforzi intrapresi dal governo per risolvere il conflitto curdo&rdquo;, spiega il quotidiano austriaco, secondo cui la soluzione della questione &egrave; uno dei requisiti preliminari&nbsp; di un&rsquo;eventuale adesione della Turchia alla Ue.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 09 Apr 2010 14:21:10 +0100</pubDate><guid>228261</guid></item>
<item><title>Germania-Turchia | Dialogo tra sordi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/219801-dialogo-tra-sordi</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L'Europa  ha bisogno della Turchia&rdquo;, <a href="http://taz.de/1/politik/europa/artikel/1/einig-im-dissens/" target="_blank">titola in turco Tageszeitung</a>. Sempre sulla prima pagina del quotidiano berlinese Angela Merkel risponde: &ldquo;Non capisco&rdquo;. In occasione della visita in Turchia  della cancelliera tedesca, <a href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/auf-eigene-rechnung/" target="_blank">la Taz ritiene</a> che  Merkel e il suo  omologo turco Recep Tayyip Erdogan siano &ldquo;uniti dal disaccordo&rdquo;  e cita esempi recenti, come il rifiuto da parte di Berlino di aprire  scuole turche in Germania o i sospetti di Ankara per ci&ograve; che concerne  l&rsquo;appoggio dato unicamente alla parte greca di Cipro nell&rsquo;annosa  questione. La Turchia rimprovera alla Germania anche di preferire un  partenariato privilegiato all&rsquo;adesione turca  all&rsquo;Ue e di  opporsi a un allentamento della politica dei visti per i turchi che  si muovono nell&rsquo;area Schengen. La creazione di un&rsquo;universit&agrave;  turco-germanica  a Istanbul &egrave; stata infine subordinata alla creazione di un identico  istituto a Berlino. Un dialogo tra  sordi,  che non fa che alimentare nei tedeschi la convinzione che Ankara sfrutti i quasi 2,5 milioni di immmigrati e cittadini di origine turca come strumento di pressione.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 29 Mar 2010 12:50:59 +0100</pubDate><guid>219801</guid></item>
<item><title>Turchia | Così vicina, così lontana (Le Soir, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/217761-cosi-vicina-cosi-lontana</link><description><![CDATA[Il silenzio con cui l&#039;Europa ha accolto le recenti dichiarazioni del premier turco sull&#039;espulsione dei clandestini armeni testimonia ancora una volta l&#039;ambiguità dell&#039;atteggiamento dei ventisette nei confronti della Turchia: non abbastanza &quot;europea&quot; per entrare nell&#039;Unione, ma troppo importante per perderla.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 25 Mar 2010 16:19:03 +0100</pubDate><guid>217761</guid></item>
<item><title>Turchia, l&#039;eterna fidanzata | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/199731-turchia-leterna-fidanzata</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;In oriente non c'&egrave; bisogno di lavorare sodo per ottenere ci&ograve; che vuoi: con un po&rsquo; di pazienza tutto ti arriva in ogni caso&rdquo;. Queste&nbsp; parole&nbsp;dello scrittore Ahmet Hamdi Tanpinar (1901-1962) riassumono bene l&rsquo;essenza del pensiero turco. Candidata all'adesione dal 1963, la Turchia deve regolarmente spiegare ai suoi 72 milioni di abitanti perch&eacute; le porte della vecchia Europa per lei non si aprano mai.</p>
<p>Alcuni giornalisti europei invitati di recente in Turchia per un incontro sul turismo e l&rsquo;ambiente sono arrivati pieni di preconcetti&nbsp; &ndash; &ldquo;&egrave; un paese chiuso, pericoloso, tradizionalista&rdquo; &ndash; scoprendo invece che la Turchia non ha bisogno di entrare in Europa perch&eacute; l&rsquo;Europa &egrave; gi&agrave; onnipresente: negli usi e costumi, nelle strade, nel bilinguismo degli abitanti, nelle citt&agrave; vecchie di duemila anni &ndash; come Perga, Aspendos, Side &ndash; che racchiudono pi&ugrave; storia europea di quanto non facciano supporre le capre che oggi vi si aggirano. E ancora: nella facilit&agrave; con la quale i conducenti di autobus accettano di essere pagati in euro e rendono il resto in lire turche, una valuta forte ormai quanto l&rsquo;euro. O anche nella tangibile preoccupazione per la tutela dell&rsquo;ambiente.</p>
<p>Perch&eacute;&nbsp; la Turchia resta dunque un&rsquo;eterna pretendente al matrimonio con l&rsquo;Europa? L&rsquo;Ue trova troppi difetti nella sua fidanzata&nbsp;? La Turchia fa troppe cerimonie? Il torto &egrave; di entrambe, perch&eacute; se l&rsquo;Ue non si fa scrupolo di tenere le porte sprangate, i turchi dal canto loro non vogliono un coniuge troppo pretenzioso: &ldquo;Se l&rsquo;Europa ci chiedesse oggi stesso di entrare nell&rsquo;Ue, non sono pi&ugrave; molto sicuro che risponderemmo di s&igrave;&rdquo;, ha scritto un giovane giornalista turco. Si spiega cos&igrave; l&rsquo;assenza della bandiera europea, che invece sventola ovunque in Moldavia, anch&rsquo;essa pretendente Ue, ma priva dello status ufficiale di candidata all&rsquo;adesione.</p>
<p>Secondo un recente sondaggio, soltanto il 40 per cento dei turchi spera ancora di entrare nell&rsquo;Ue, contro il 60 per cento di tre anni fa. La maggior parte dei giovani diplomati turchi pensa che l&rsquo;Ue porterebbe nel loro paese le piaghe del capitalismo occidentale,&nbsp;costumi troppo permissivi, alcol, uno stile di vita troppo lassista. A forza di amare qualcuno che non corrisponde, si finisce col credere che si pu&ograve; anche trovarsi un altro partito. A meno che uno dei due non si decida, in un modo o in un altro, a dire le cose come stanno.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Iulia Badea-Gu&eacute;rit&eacute;e</em></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 26 Feb 2010 15:00:36 +0100</pubDate><guid>199731</guid></item>
<item><title>Turchia | L'Europa esporta giustizia (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/194961-l-europa-esporta-giustizia</link><description><![CDATA[Libertà di religione, parità di diritti, violazioni dei diritti dell’uomo: sempre più turchi chiedono e ottengono giustizia rivolgendosi al Corte Europea per i Diritti dell’Uomo. Un fenomeno che esaspera i giuristi, ma che poco alla volta sta cambiando la società. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 19 Feb 2010 16:29:12 +0100</pubDate><guid>194961</guid></item>
<item><title>Moneta unica | L'uscita dalla crisi è a est (Handelsblatt, Düsseldorf)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/193981-l-uscita-dalla-crisi-e-est</link><description><![CDATA[Anche se indebolita dalla crisi della Grecia, l’Unione monetaria deve continuare a espandersi. Per uscire dallo stallo è il momento di integrare le economie più dinamiche dell’Unione: quelle dei paesi dell’Europa orientale.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 18 Feb 2010 17:49:39 +0100</pubDate><guid>193981</guid></item>
<item><title>Balcani | Kosovo, il vicino problematico (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/192991-kosovo-il-vicino-problematico</link><description><![CDATA[A due anni dalla dichiarazione di indipendenza del Kosovo, l’Unione europea è ancora incapace di elaborare una politica coerente per i Balcani occidentali. Il rischio non è solo di far naufragare l’ingresso della Serbia nell’Ue, ma anche di destabilizzare la regione. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 17 Feb 2010 16:47:07 +0100</pubDate><guid>192991</guid></item>
<item><title>Elezioni | L&#039;Ucraina vira a est</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/185121-lucraina-vira-est</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Ucraina cambia rotta&quot;, <a href="http://wyborcza.pl/1,103850,7537051,Blekitna_Ukraina.html" target="_blank">titola Gazeta Wyborcza</a> a proposito della vittoria di Viktor Janukovich al <a target="_blank" href="http://www.cvk.gov.ua/vp2010/wp0011.html">ballottaggio delle elezioni presidenziali</a> del 7 febbraio. Janukovich ha battuto Julia Timoshenko, una dei protagonisti della &quot;rivoluzione arancione&quot; che gli aveva impedito di prendere il potere nel 2004. Nel suo <a href="http://wyborcza.pl/1,86758,7537034,Zyc_z_Janukowyczem.html" target="_blank">editoriale</a>, il quotidiano polacco osserva che &quot;gli ucraini hanno eletto un presidente che cinque anni fa sembrava il diavolo in persona. Hanno scelto la stabilit&agrave; postsovietica all'imprevedibilit&agrave; dell'Europa&quot;. L''ex ministro degli esteri Boris Tarasyuk &egrave; convinto che i conflitti sociali saranno intensificati dall'intenzione di Janukovich di fare del russo la seconda lingua ufficiale e di permettere alla flotta russa del Mar Nero di rimanere in Crimea.&nbsp;Tali timori non sono condivisi da Cornelius Ochmann della tedesca Bertelsmann foundation: &quot;Janukovich continuer&agrave; la modernizzazione del paese, e nessuno potr&agrave; fermare la crescita dei media privati e dell'economia. E non sar&agrave; la fine delle aspirazioni europee dell'Ucraina, ma l'integrazione avr&agrave; bisogno di decenni, non di anni.&quot;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 08 Feb 2010 12:30:07 +0100</pubDate><guid>185121</guid></item>
<item><title>Serbia | Viaggio nel paese della cuccagna (Politika, Belgrado)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/180851-viaggio-nel-paese-della-cuccagna</link><description><![CDATA[Dal 19 dicembre i serbi non hanno più bisogno del visto per recarsi nei paesi dell&#039;Unione. Le impressioni di alcuni di loro dopo il primo viaggio in un mondo finora solo sognato.  (Article)]]></description><pubDate>Mon, 01 Feb 2010 15:58:37 +0100</pubDate><guid>180851</guid></item>
<item><title>Hachfeld, Neues Deutschland (Berlino) | Spiacente, niente da fare | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/176811-spiacente-niente-da-fare</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 26 Jan 2010 15:00:09 +0100</pubDate><guid>176811</guid></item>
<item><title>Moldavia | Primi passi verso l&#039;Unione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/168681-primi-passi-verso-lunione</link><description><![CDATA[<p>&quot;Per la Moldavia scocca l'ora dell'Europa&quot;, <a target="_blank" href="http://www.timpul.md/news/2010/01/12/5757">titola Timpul</a> all'indomani della fine del primo round di negoziati sull'<a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/world/enp/partners/enp_moldova_en.htm">accordo di associazione</a> tra l'Ue e l'ex repubblica sovietica, svoltosi il 12 gennaio a Chisinau. Definito &quot;l'evento dell'anno&quot;, l'accordo prevede il rafforzamento dell'assistenza economica, l'associazione politica e la liberalizzazione dei visti. Simile a quello firmato nel 2005 <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/delegations/ukraine/eu_ukraine/political_relations/index_en.htm">con l'Ucraina</a>, &quot;sincronizzer&agrave; gli orologi moldavi con quelli dell'Europa&quot;. La prossima fase dei negoziati &egrave; prevista per marzo a Bruxelles. Il processo continuer&agrave; a prescindere dal risultato delle elezioni parlamentari anticipate in programma a primavera, sottolinea il quotidiano moldavo.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 13 Jan 2010 15:25:37 +0100</pubDate><guid>168681</guid></item>
<item><title>Islanda | Prima i cittadini delle banche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/164131-prima-i-cittadini-delle-banche</link><description><![CDATA[<p>Londra ha minacciato di bloccare l'adesione dell'Islanda all'Unione europea dopo che il presidente islandese <a target="_blank" href="http://eng.forsaetisraduneyti.is/news-and-articles/nr/4089">ha posto il veto</a> al rimborso dei 3,8 miliardi di euro pagati da Gran Bretagna e Paesi Bassi ai propri cittadini coinvolti nella vicenda <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=quIIAnxQDc0">Icesave</a>, <a target="_blank" href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article6977152.ece">riferisce il Times</a>. I due paesi avevano rimborsato 400mila conti cancellati dal fallimento della banca, filiale del secondo istituto pi&ugrave; grande dell'isola, e il parlamento islandese aveva votato una legge per consentire di restituire la somma. Ma il presidente &Oacute;lafur Grimsson ha sorpreso la comunit&agrave; finanziaria rifiutandosi di firmare il decreto di autorizzazione. Grimsson ha dichiarato che &quot;la questione sar&agrave; risolta con un referendum dai 243mila cittadini del paese&quot;, che potrebbero essere costretti a ripagare il debito con 15 anni di tasse. Il ministro britannico dei servizi finanziari Paul Myners ha avvertito che l'Islanda rischia di diventare uno &quot;stato paria&quot;, e ha dichiarato che Reykjavik &quot;sacrificherebbe i suoi legami con l'Ue se si rifiutasse di pagare il rimborso&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 06 Jan 2010 15:26:22 +0100</pubDate><guid>164131</guid></item>
<item><title>Allargamento | Una tegola bulgara per la Turchia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/162761-una-tegola-bulgara-la-turchia</link><description><![CDATA[<p>La Bulgaria minaccia di far saltare la <a target="_blank" href="http://www.abgs.gov.tr/?p=1&amp;l=2">candidatura della Turchia</a> all'ingresso nell'Unione europea, <a target="_blank" href="http://euobserver.com/9/29212">rivela euobserver.com</a>. Sofia sarebbe intenzionata a chiedere &quot;miliardi di euro di risarcimento&quot; per i componenti della minoranza bulgara espulsi dalle loro terre sulla sponda occidentale del Bosforo dall'Impero ottomano nel 1913. La Turchia, fondata nel 1923 sui resti dell'impero, riconobbe i diritti degli sfollati in un trattato del 1925, ma la Bulgaria sostiene che esso non fu mai messo in atto. Il responsabile dell'<a target="_blank" href="http://www.aba.government.bg/english/index.php">Agenzia per i bulgari all'estero</a> Bojidar Dimitrov ha dichiarato che una delle condizioni &quot;per l'accesso della Turchia all'Unione &egrave; la risoluzione di questo problema&quot;. Stimando il risarcimento attorno ai 14 miliardi di euro, Dimitrov ha affermato che &quot;la Turchia &egrave; sicuramente in grado di pagare tale somma, dato che &egrave; la sedicesima economia pi&ugrave; grande al mondo&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 05 Jan 2010 13:04:58 +0100</pubDate><guid>162761</guid></item>
<item><title>Visioni d&amp;#039;Europa (3) | L&#039;Europa nel 2034 (Fokus, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/161851-leuropa-nel-2034</link><description><![CDATA[Il saggista svedese Kjell Albin Abrahamsson immagina che tra 25 anni tutti i paesi europei saranno entrati nell&#039;Unione - tranne la Turchia. Dotata di una politica energetica comune e di un&#039;unica voce, l&#039;Ue potrà finalmente giocare un ruolo di primo piano nella diplomazia internazionale. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 01 Jan 2010 17:18:44 +0100</pubDate><guid>161851</guid></item>
<item><title>Serbia | Belgrado candidata all&#039;Ue</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/159981-belgrado-candidata-allue</link><description><![CDATA[<p>Il 22 dicembre il presidente serbo Boris Tadić ha ufficialmente depositato a Stoccolma la candidatura del suo paese all'ingresso nell'Unione europea. Un passo che &egrave; considerato il riconoscimento dei progressi compiuti dal paese dalla caduta di Slobodan Milo&scaron;ević nel 2000. &quot;Stoccolma si congratula per la candidatura&quot; di Belgrado, <a href="http://www.politika.rs/rubrike/Politika/Stokholm-pozdravlja-kandidaturu.sr.html" target="_blank">titola il quotidiano serbo Politika</a> citando le parole dell'ambasciatore svedese Krister Bringeus, il cui paese occupa attualmente la presidenza Ue. Il quotidiano ricorda che l'adesione della Serbia &egrave; ancora sospesa alle riforme della giustizia, alla lotta alla corruzione e alla collaborazione col Tribunale penale per la ex-Jugoslavia.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 22 Dec 2009 14:44:07 +0100</pubDate><guid>159981</guid></item>
<item><title>A est niente di nuovo | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/154441-est-niente-di-nuovo</link><description><![CDATA[<p>I partenariati strategici sono davvero utili&nbsp;? Otto mesi dopo il lancio del <a href="http://ec.europa.eu/external_relations/eastern/index_en.htm" target="_blank">Partenariato orientale</a> che lega l&rsquo;Ue ad alcune ex repubbliche sovietiche (Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldavia e Ucraina, i risultati sono nulli. E che ne &egrave; stato dell&rsquo;<a href="http://ec.europa.eu/external_relations/euromed/index_en.htm" target="_blank">Unione per il Mediterraneo</a>, varata un anno e mezzo fa per unire le due sponde del Mare Nostrum? Non molto. Il Partenariato orientale si &egrave; smarrito da qualche parte vicino Bruxelles, che &egrave; stata fin troppo occupata con il trattato di Lisbona. Dopo la <a href="http://www.se2009.eu/en/meetings_news/2009/12/8/meeting_of_foreign_ministers_within_the_eastern_partnership" target="_blank">prima riunione</a> dell&rsquo;8 dicembre, i ministri degli esteri dei Ventisette pi&ugrave; sei sono stati costretti a constatare che il solo progresso registrato riguarda la Russia, che intende prendere parte all&rsquo;iniziativa. Per il resto, nessun progetto concreto. Unica novit&agrave;: La <a href="http://www.eib.org/about/press/2009/2009-070-eib-welcomes-call-to-support-smes-in-eastern-partnership-countries.htm?lang=-en" target="_blank">Banca europea d&rsquo;investimento</a> ha appena annunciato la creazione di un prestito dedicato a questi paesi, dove le aspettative riguardo al partenariato sono alte. La speranza che nel 2010 le cose comincino a muoversi viene da Praga, dove l&rsquo;accordo &egrave; stato firmato durante la presidenza ceca: nella nuova Commissione, infatti, il portafoglio dell&rsquo;allargamento &egrave; passato al ceco &Scaron;tefan F&uuml;le. Toccher&agrave; a lui convincere Mosca che, contrariamente a quanto <a href="http://en.rian.ru/russia/20091123/156957618.html" target="_blank">dichiarato da Dmitri Medvedev</a>, il progetto non &egrave; &quot;inutile&quot;. Il presidente russo aveva aggiunto che non era nemmeno &quot;pericoloso&quot;, ma questo lo sapevamo gi&agrave;. Resta da sperare che i partner riescano a superare le loro dispute e i loro a priori.<em> I.B.G.</em></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 11 Dec 2009 17:51:16 +0100</pubDate><guid>154441</guid></item>
<item><title>Immigrazione | Una popolazione in movimento (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/154151-una-popolazione-movimento</link><description><![CDATA[L’immigrazione, sia dai paesi dell’Unione europea che dal resto del mondo, è al centro dei dibattiti in tutto il continente: a lungo termine, però, l’Europa non potrà farne a meno, a patto di stabilire inseme le giuste condizioni, osserva il settimanale polacco Polityka. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 11 Dec 2009 16:31:31 +0100</pubDate><guid>154151</guid></item>
</channel></rss>
