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        <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Migrazioni e demografia]]></title>
            <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
            <description>Il meglio della stampa europea</description>
            <language>it</language><item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “Schilderswijk di nuovo stigmatizzato”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3803601-schilderswijk-di-nuovo-stigmatizzato?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Adri Duivesteijn, senatore laburista e abitante del quartiere popolare di Schilderswijk, all’Aia, denuncia la demonizzazione del suo quartiere in seguito alla pubblicazione da parte di Trouw di <a href="http://www.trouw.nl/tr/nl/4492/Nederland/article/detail/3443626/2013/05/18/Haagse-buurt-domein-orthodoxe-moslims.dhtml">un’inchiesta</a> secondo cui sarebbe diventato un feudo del salafismo.</p></p>

<p><p>In un’intervista concessa al quotidiano, Duivesteijn <a href="http://www.trouw.nl/tr/nl/4492/Nederland/article/detail/3445794/2013/05/23/De-Schilderswijk-wordt-weer-eens-gestigmatiseerd.dhtml">risponde</a> all’inquietudine degli olandesi a proposito dei divieti imposti dai musulmani integralisti in alcune strade del quartiere, come quello sulle sigarette o le gonne corte:</p></p>

<p><blockquote> <p>Gli olandesi non hanno ancora capito che la società è cambiata radicalmente, e non accettano che sia “colorata”. Ma quando c’è una cultura dominante in un certo quartiere, è naturale che sviluppi le proprie abitudini.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 May 2013 15:39:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3803601</guid></item>
<item><title><![CDATA[Xenofobia: “Stranieri, andate via dalla Grecia”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3797461-stranieri-andate-dalla-grecia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Se non lascerete la Grecia entro la fine di giugno ci sarà un massacro”, recita una lettera scritta su carta intestata del movimento neofascista Alba dorata e inviata all’Associazioni dei musulmani greci. Il partito ha negato ogni coinvolgimento, “ma sono in pochi a crederci”, <a href="http://wyborcza.pl/1,75477,13957044,Obcy__wynocha_z_Grecji.html">sottolinea Gazeta Wyborcza</a>.</p></p>

<p><p>Secondo fonti governative in Grecia gli attacchi contro gli stranieri hanno raggiunto un record storico nel 2012, con 154 incidenti registrati. Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani sono convinte che in realtà gli episodi di violenza siano stati molti di più. Secondo un esperto citato dal quotidiano di Varsavia</p></p>

<p><blockquote> <p>i greci esasperati cercano le cause della crisi, e Alba dorata le fornisce incolpando gli stranieri e i musulmani per le pessime condizioni economiche del paese.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 22 May 2013 11:49:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3797461</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: La grande truffa dei bulgari]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3783881-la-grande-truffa-dei-bulgari?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[De Standaard, Bruxelles &ndash; Gli immigrati dai paesi dell&#039;Europa sudorientale sono spesso accusati di approfittarsi dello stato sociale olandese. Ma spesso sono vittime inconsapevoli di reti di truffatori professionisti. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3783881-la-grande-truffa-dei-bulgari?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 17 May 2013 13:13:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3783881</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Percorsi per uscire dalla trappola” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3768721-percorsi-uscire-dalla-trappola?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“La popolazione tedesca diminuisce e invecchia”, constata Handelsblatt alla vigilia di un vertice sulla demografia organizzato dalla cancelliera Angela Merkel.</p></p>

<p><p>Il quotidiano ricorda che in Germania la popolazione è passata da 82,5 milioni di abitanti nel 2003 a 81,7 milioni  nel 2011, e secondo le previsioni il numero dovrebbe scendere a 65 milioni nel 2060. In mancanza di interventi, la popolazione attiva passerà da 50 a 42 milioni di persone nel 2030.</p></p>

<p><p>Davanti a questo problema, sottolinea il quotidiano economico, “il ministro dell’economia Philipp Rösler punta sull’immigrazione”, mentre Angela Merkel chiederà alle aziende di continuare a formare i dipendenti più anziani.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 12:21:20 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3768721</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: Nessuno vuole adottare i rom]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3764101-nessuno-vuole-adottare-i-rom?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Delle famiglie che intendono adottare un figlio, tre su quattro rifiutano i bambini rom”, <a href="http://www.romanialibera.ro/exclusiv-rl/reportaj/dincolo-de-prejudecati-am-infiat-un-copil-rom-301499.html">si rammarica România Liberă</a> riportando i dati pubblicati dall’Ufficio nazionale per le adozioni e relativi al 2012. </p></p>

<p><p>I romeni che “vanno al di là dei pregiudizi”, come l’insegnante ritratto sulla prima pagina del quotidiano insieme alla figlia “dalla pelle un po’ più scura”, rappresentano un’eccezione. “I romeni sono razzisti”, accusa un pastore che ha adottato due bambini rom. </p></p>

<p><p>I pregiudizi sono dovuti “alla mancanza di istruzione”, spiega al quotidiano Cristina Neacşu, psicologo dell’Ufficio romeno per le adozioni: </p></p>

<p><blockquote> <p>[le famiglie che vogliono adottare] partono spesso con idee preconfezionate. Noi spieghiamo che non esiste un gene della criminalità o dell’aggressività. Altri hanno paura che il figlio sia isolato dagli altri bambini. </p></p>

<p></blockquote> <p>Nel 2012, sulle 1.222 famiglie che hanno attenuto un parere favorevole per l’adozione, 875 hanno messo per iscritto che vogliono adottare soltanto “bambini romeni, escludendo ogni altra etnia”.</p></p>

<p><p>“Le statistiche mostrano che i romeni preferiscono aspettare anni che lo stato trovi un bambino compatibile piuttosto che adottare un minore rom”, sottolinea  România Liberă.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 15:28:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3764101</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: Record di immigrati per la locomotiva d’Europa]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3757311-record-di-immigrati-la-locomotiva-d-europa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Nel 2012 1,08 milioni di persone sono immigrate in Germania, tra cui 966mila stranieri. È il numero più alto dal 1995, <a href="http://www.faz.net/aktuell/politik/inland/statistisches-bundesamt-einwanderung-in-deutschland-2012-auf-rekordniveau-12175314.html">riferisce</a> la Frankfurter Allgmeine Zeitung. “Immigrazione a livello record nel 2012”, titola il quotidiano. </p></p>

<p><p>Secondo l’ufficio federale di statistica l’immigrazione <a href="https://www.destatis.de/DE/PresseService/Presse/Pressemitteilungen/2013/05/PD13_156_12711.html">è aumentata</a> del 13 per cento rispetto al 2011. La maggior parte degli immigrati arriva dalla Polonia, dalla Romania e dalla Bulgaria. Un dato accolto positivamente dalle autorità: “Il flusso  rappresenta una grande occasione per tutti, perché la nuova ondata di immigrazione è più giovane e qualificata”, ha dichiarato il ministro del lavoro tedesco Ursula von der Leyen. </p></p>

<p><p>Nonostante l’aumento di immigrati, decine di migliaia di posti di lavoro sono ancora vacanti, soprattutto nel settore dell’assistenza. Una carenza che dovrebbe essere risolta provvisoriamente dal “nuovo regolamento sull’impiego che entrerà in vigore il primo luglio [aprendo il mercato del lavoro anche ai lavoratori dei paesi non Ue] e faciliterà l’immigrazione dei lavoratori specializzati”, spiega la Frankfurter Allgemeine Zeitung. </p></p>

<p><p>I paesi dell’Europa centrale, orientale e meridionale, colpiti dalla crisi, sono tra i maggiori fornitori di manodopera straniera in Germania. El País <a href="http://economia.elpais.com/economia/2013/05/07/actualidad/1367920585_302120.html">sottolinea</a> che</p></p>

<p><blockquote> <p>oggi il grosso degli immigrati viene dall’Europa dell’est, ma l’aumento più marcato riguarda gli stati più colpiti dalla crisi dell’euro come la Spagna (31.145 lavoratori nel 2012), la Grecia (34.109) o il Portogallo (11.762). […] I principali paesi di provenienza degli immigrati Ue sono la Polonia (176mila), la Romania (116mila) e la Bulgaria (59mila). </p></p>

<p></blockquote> <p>Anche l’Italia partecipa al flusso migratorio: l’anno scorso più di 42.000 italiani sono emigrati in Germania, nota il Manifesto <a href="http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20130508/manip2pg/01/manip2pz/IMMAGINE/">paragonando</a> in prima pagina il paese a “Lamerica” sognata dagli immigrati alla fine del XIX secolo. Tuttavia <a href="http://dirittiglobali.it/home/categorie/19-lavoro-economia-a-finanza-nel-mondo/44891-il-sud-deuropa-migra-in-germania.html">secondo il quotidiano</a> </p></p>

<p><blockquote> <p>per la Germania è un vantaggio: la demografia del paese è declinante e il paese ha bisogno di forze nuove. Mentre per i paesi del sud l'operazione è in perdita, visto che sono stati spesi i soldi per la formazione dei giovani, e i nuovi immigrati sono per lo più giovani laureati.</p></p>

<p></blockquote> <p>Le ragioni di un simile successo sono legate in gran parte all’efficienza dell’Agenzia tedesca per l’impiego, <a href="http://www.mediapart.fr/journal/international/110413/les-vieux-allemands-comptent-sur-l-emigration-des-europeens-du-sud">spiega</a> Mediapart:</p></p>

<p><p> &gt;la Bundesagentur für Arbeit non solo pubblica centinaia di migliaia di offerte di lavoro <a href="http://www.arbeitsagentur.de/nn_426332/EN/Navigation/Startseite/Englisch-Nav.html">sul suo sito internet</a> accessibile in diverse lingue, ma esplora all’estero i mercati del lavoro devastati e crea borse di lavoro delocalizzate. </p></p>

<p><p>Tuttavia il sito d'informazione francese sottolinea che </p></p>

<p><blockquote> <p>per accedere al nuovo Eldorado sono necessari alcuni sforzi. […] Oltre alla padronanza della lingua, indispensabile per ottenere un impiego qualificato, altri ostacoli limitano le assunzioni […], come il mancato riconoscimento di alcuni diplomi, la reticenza di molti datori di lavoro ad assumere stranieri e le barriere amministrative per i lavori meno qualificati. La realtà può rivelarsi ingannevole, e molti laureati provenienti dall’Europa del sud devono accontentarsi di impieghi precari a tempo determinato che non corrispondono alla loro qualifica.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 15:48:36 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3757311</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: “Tre abitanti di Bruxelles su 4 sono di origine straniera”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3752221-tre-abitanti-di-bruxelles-su-4-sono-di-origine-straniera?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>In un dossier intitolato "<a href="http://www.lesoir.be/tag/sosbxl">Sos Bruxelles</a>" Le Soir parla di una “città-meticcio che non riesce a gestire la sua diversità”. “Con il 75 per cento della popolazione che discende direttamente da immigrati, la capitale è tre volte più mista della Vallonia e cinque volte più delle Fiandre”, nota il quotidiano.</p></p>

<p><p>Secondo le stime la proporzione dovrebbe raggiungere l’83 per cento entro il 2023. La sociologa Corinne Torrekens sottolinea che</p></p>

<p><blockquote> <p>Bruxelles è una città sempre più cosmopolita e multiculturale. Una realtà che sempre più spesso è vista come un problema e non come una ricchezza. Bruxelles resta una città etnicamente segregata, e ci sono enormi differenze tra il tenore di vita nei quartieri degli espatriati o dei funzionari europei e quelli popolari dove i figli degli immigrati sono la maggioranza.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 11:45:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3752221</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “Si estende lo sciopero della fame”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3752151-si-estende-lo-sciopero-della-fame?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Dal 6 maggio sessanta richiedenti asilo politico detenuti nella prigione di Rotterdam si rifiutano di mangiare e bere in segno di protesta contro “la detenzione disumana dei rifugiati”. Una settimana fa altri venti rifugiati di un centro di Schipol avevano cominciato uno sciopero della fame. Dieci di loro continuano a rifiutarsi di mangiare.</p></p>

<p><p>Il motivo principale della protesta è la differenza di trattamento nei confronti dei rifugiati in base alle loro condizioni di arrivo nel paese. Chi arriva in aereo viene imprigionato, a volte per più di 6 mesi, ma la stessa sorte non tocca  a chi arriva oltrepassando le frontiere terrestri.</p></p>

<p><p>Secondo l’Unhcr e l’organizzazione per la difesa dei rifugiati VluchtelingenWerk le condizioni carcerarie a cui sono sottoposti i richiedenti asilo di Schipol non rispettano la legislazione internazionale.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 11:38:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3752151</guid></item>
<item><title><![CDATA[Svizzera: Berna chiude ai lavoratori europei]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3721811-berna-chiude-ai-lavoratori-europei?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 24 aprile la Svizzera ha deciso di estendere per un anno a tutti i residenti dell’Unione europea (ad eccezione di bulgari e romeni, già soggetti a un periodo transitorio) il contingentamento dei permessi di lavoro a lunga durata. Il provvedimento, che entrerà in vigore il primo maggio, segue <a href="/it/content/news-brief/1838281-porte-chiuse-agli-europei-dell-est">l’introduzione nell’aprile 2012 di una quota</a> di permessi di lavoro di breve durata concessi ai residenti dell’<a href="http://www.bfm.admin.ch/content/bfm/fr/home/themen/fza_schweiz-eu-efta/eu-efta_buerger_schweiz/eu-8.html">Ue-8</a>, i paesi dell’est europeo che hanno aderito all’Unione nel 2004.</p></p>

<p><p>“L’Ue non approva” la decisione, scrive la Neue Züricher Zeitung. Estendendo le restrizioni al cosiddetto <a href="http://www.bfm.admin.ch/content/bfm/fr/home/themen/fza_schweiz-eu-efta/eu-efta_buerger_schweiz/eu-17_efta.html">gruppo Ue-17</a>, Berna ha infatti deciso di applicare la “clausola di salvaguardia” inserita negli accordi bilaterali firmati con l’Ue nel 199. La clausola entra in funzione superata la soglia dei 53.700 premessi. Secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>se il Consiglio federale [il governo svizzero] sperava di evitare l’accusa di discriminazione applicando la clausola ai 17 paesi europei, non ha convinto Catherine Ashton. La responsabile del Seae è infatti convinta che [la Svizzera] continui a fare distinzione tra stati membri, un atteggiamento giudicato inammissibile.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo Le Temps invece il provvedimento “non offende l’Ue”, ma si presenta comunque come una sorta di “cosmetica migratoria” che potrebbe rassicurare Bruxelles ma non il popolo svizzero:</p></p>

<p><blockquote> <p>La decisione può soddisfare Bruxelles per tre motivi: la Svizzera rispetta i patti con l’Ue, il provvedimento evita la discriminazione tra cittadini europei e si applica soltanto ai permessi di lunga durata, un elemento che ne riduce la portata. […] Credere che anche gli svizzeri possano essere soddisfatti sarebbe però ingenuo. I cittadini elvetici non sono stupidi, e capiranno che la pressione migratoria dal resto d’Europa non calerà. […] Tuttavia gli svizzeri possono capire, e lo hanno già dimostrato, che la migrazione europea – favorita giustamente rispetto alla migrazione dal resto del mondo – alimenta la prosperità del paese.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 15:27:58 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3721811</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “Rivolta nel Pdva sui clandestini”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3714731-rivolta-nel-pdva-sui-clandestini?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Diverse migliaia di esponenti del Partito laburista (Pdva) ma anche alcuni sindaci e i Giovani socialisti (Js) si oppongono al progetto del governo di perseguire penalmente i clandestini.</p></p>

<p><p>Gli oppositori hanno lanciato <a href="http://www.geenstrafbaarstelling.nl/">una petizione</a>, e in occasione del congresso del partito che si terrà il 27 aprile chiederanno al leader socialista Diederik Samsom di “uscire dal progetto, cambiare rotta e ristabilire il principio fondamentale del partito, quello del diritto a una vita decente”.</p></p>

<p><p>La misura fa parte dell’accordo di governo <a href="/it/content/cartoon/2971421-che-bella-coppia">concluso in autunno</a> tra il Pdva e il Partito liberale (Vvd) del primo ministro Mark Rutte, che ha offerto come contropartita la garanzia che i minorenni che chiedono asilo non saranno rimandati nel loro paese.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 11:45:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3714731</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: Ospiti inattesi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3637171-ospiti-inattesi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Daily Telegraph, Londra &ndash; La temuta ondata migratoria all&#039;apertura del mercato del lavoro nel 2014 sarà inferiore alle aspettative. Ma il governo è così impreparato che anche pochi arrivi basteranno a provocare un&#039;emergenza sociale. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3637171-ospiti-inattesi?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 05 Apr 2013 17:53:20 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3637171</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “Per colpa della crisi facciamo meno figli”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3629481-colpa-della-crisi-facciamo-meno-figli?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Non è soltanto la tendenza al consumo degli europei a essere diminuita negli ultimi anni. Le difficoltà economiche si fanno sentire anche sulla voglia di riprodursi”, sottolinea il quotidiano.</p></p>

<p><p>Secondo l’ultimo Rapporto trimestrale della Commissione europea sulla situazione sociale in Europa, il tasso di fecondità dell’Ue è sceso a 1,57 figli per donna nel 2011, invertendo la tendenza all’aumento registrata tra il 2002 e il 2008, quando era passato da 1,46 a 1,6.</p></p>

<p><p>“Questa è una pessima notizia per i paesi che hanno già un tasso di natalità basso”, sottolinea Tomas Sobotkan, ricercatore dell’Istituto demografico di Vienna citato da Politiken.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Apr 2013 11:47:15 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3629481</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “L’attacco all’immigrazione potrebbe entrare nelle classi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3601991-l-attacco-all-immigrazione-potrebbe-entrare-nelle-classi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il governo britannico sta valutando l’idea di chiedere alle scuole di controllare la regolarità del permesso di soggiorno dei loro allievi, rivela il quotidiano.</p></p>

<p><p>Secondo alcune email visionate dal Guardian, la proposta è attualmente al vaglio del gruppo interministeriale che si occupa dell’accesso degli immigrati all’assistenza sociale e al servizio pubblico.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano le mail</p></p>

<p><blockquote> <p>suggeriscono che il gruppo sta pensando di cacciare i figli degli immigrati irregolari dalle scuole. In ogni caso i dipendenti pubblici [del dipartimento dell’istruzione] hanno fatto presente che un atto di questo tipo violerebbe l’articolo 28 della convenzione delle Nazioni unite sui diritti dei bambini.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 28 Mar 2013 11:31:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3601991</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: Una petizione contro bulgari e romeni]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3544641-una-petizione-contro-bulgari-e-romeni?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Più di 110mila britannici hanno già firmato una petizione online per chiedere al primo ministro David Cameron di impedire la migrazione di massa di romeni e bulgari dopo il 2014”, <a href="http://www.gandul.info/international/petitie-semnata-de-peste-110-000-de-britanici-opriti-imigratia-romanilor-si-bulgarilor-10666718">riporta Gândul</a> riferendosi alla data in cui saranno cancellate le restrizioni all’accesso al mercato del lavoro in alcuni paesi dell’Unione.</p></p>

<p><p>Secondo <a href="http://epetitions.direct.gov.uk/petitions/41492">l’appello</a> lanciato su e-petitions, il sito ufficiale delle petizioni online indirizzate al governo, l’arrivo di romeni e bulgari sarebbe “simile al movimento che ha permesso a 600mila polacchi di entrare nel Regno Unito negli ultimi anni”. Quando cadranno le restrizioni, avvertono gli autori della petizione, “gli immigrati avranno diritto a chiedere assistenza sociale, sussidi per l’alloggio, di maternità e disoccupazione”.</p></p>

<p><p>A gennaio Gândul aveva già reagito all’<a href="/it/content/article/3336291-non-ci-sara-la-fila">idea di una campagna pubblicitaria</a> in Bulgaria e Romania per dissuadere chi avesse intenzione di emigrare lanciando una contro-campagna umoristica, <a href="http://www.gandul.info/news/campania-gandul-why-don-t-you-come-over-peste-100-de-materiale-in-presa-internationala-10600041">“Why don't you come over”</a>, molto citata sui social network.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 15 Mar 2013 15:25:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3544641</guid></item>
<item><title><![CDATA[Portogallo: La grande fuga verso il Mozambico]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3525801-la-grande-fuga-verso-il-mozambico?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Jornal de Negócios, Lisbona &ndash; Sempre più portoghesi sono spinti dalla crisi verso l’ex colonia in pieno sviluppo. Le prospettive non mancano, ma molti sottovalutano le incognite e si ritrovano a dormire per strada. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3525801-la-grande-fuga-verso-il-mozambico?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 12 Mar 2013 13:19:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3525801</guid></item>
<item><title><![CDATA[Demografia: “Il Portogallo, un paese svuotato”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3493441-il-portogallo-un-paese-svuotato?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Nell’edizione speciale per il 23esimo anniversario, Público offre il ritratto di un “paese che <a href="/it/content/article/2368891-i-portoghesi-saranno-estinti-nel-2204">rischia di morire di vecchiaia</a> in un’Europa in preda al declino demografico”. Nel 2012 in Portogallo sono nati 90.026 bambini e sono morte 107.387 persone. La popolazione si è ridotta di 17.261 unità, un record deprimente che secondo il quotidiano dimostra l’impatto tremendo della crisi su un paese dove la paura del futuro porta le giovani coppie ad avere solo un figlio e costringe molti a emigrare. Negli ultimi cinque anni 300-400.000 persone hanno lasciato il paese, e il tasso di fertilità medio è di 1,3 figli per donna.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 05 Mar 2013 11:47:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3493441</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: “La Polonia dipende dagli immigrati”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3488291-la-polonia-dipende-dagli-immigrati?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Nel 2012 circa 244mila immigrati provenienti dall’est (soprattutto dall’Ucraina) sono arrivati in Polonia per lavorare legalmente. Si tratta di un record, ma secondo il quotidiano non sono ancora abbastanza.</p></p>

<p><p>Rzepa cita infatti un <a href="http://fede.org.pl/wp-content/uploads/2013/03/raport-08-26.021.pdf">rapporto della Fondazione Energy-Europa</a>: “per evitare lo spopolamento entro il 2050 dovrebbero venire a vivere in Polonia circa 5,2 milioni di persone”.</p></p>

<p><p>Secondo l'autrice del rapporto Krystyna Iglicka “abbiamo bisogno di loro, ma non sappiamo come convincerli a restare”. Iglicka sottolinea che la Polonia non è un paese ospitale per gli immigrati, che hanno grosse difficoltà a ottenere il diritto di residenza permanente e i permessi di soggiorno.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 04 Mar 2013 12:18:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3488291</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: “La maggior parte degli immigrati arriva dall'Europa dell'est” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3447571-la-maggior-parte-degli-immigrati-arriva-dalleuropa-dellest?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Secondo gli ultimi dati pubblicati dal ministro dell’integrazione della regione fiamminga  Geert Bourgeois (N-VA), la maggior parte degli immigrati non olandesi nelle Fiandre non proviene più dalla Turchia o dal Marocco, ma da Polonia, Romania e Bulgaria.</p></p>

<p><p>I corsi di integrazione non sono obbligatori per i cittadini Ue, e dunque vengono frequentati da un numero sempre minore di immigrati, sottolinea il quotidiano. Il ministro si è rammaricato di questa tendenza, convinto che senza la conoscenza della lingua olandese sia praticamente impossibile trovare lavoro. </p></p>]]></description><pubDate>Fri, 22 Feb 2013 12:51:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3447571</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “Un contratto per i nuovi arrivati”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3435631-un-contratto-i-nuovi-arrivati?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Durante un’intervista, il ministro degli affari sociali (laburista) ha dichiarato che “ogni persona arrivata da un altro paese e registrata in un comune olandese deve firmare un contratto di partecipazione”. Secondo Lodewijk Assher “in questo modo i nuovi arrivati sottoscrivono i diritti fondamentali olandesi e quelli dello stato di diritto”. Il contratto, che completerebbe l’esame di integrazione obbligatoria per i migranti extracomunitari, coinvolgerebbe anche gli immigrati da paesi Ue, ma soltanto in maniera simbolica in quanto a loro è permesso di muoversi liberamente all’interno dell’Unione. Il ministro è convinto che “la libera circolazione delle persone, senza un’adeguata attenzione ai problemi che potrebbe generare, crea un’Europa asociale”.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 20 Feb 2013 11:34:48 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3435631</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “Il primo ministro contro i sussidi per i cittadini Ue”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3408581-il-primo-ministro-contro-i-sussidi-i-cittadini-ue?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Dato che il Regno Unito non vuole più essere considerato “molle” all’estero, gli stranieri dovranno affrontare nuovi ostacoli per accedere ai sussidi, all’assicurazione sanitaria, agli alloggi e agli aiuti legali. Il primo ministro David Cameron ha ordinato ai suoi ministri di preparare un piano per rafforzare le regole per gli immigrati provenienti dall’Ue, mentre all’interno della coalizione di governo tra conservatori e liberali emergono tensioni sulla politica d’immigrazione. L’ala destra dei conservatori ha espresso il timore di un'“ondata” di <a href="/it/content/article/3346631-caro-signor-farage">immigrati romeni e bulgari</a> quando alla fine dell’anno cadranno le restrizioni per il lavoro.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 14 Feb 2013 11:33:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3408581</guid></item>
<item><title><![CDATA[Immigrazione: Tutti vogliono essere polacchi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3399631-tutti-vogliono-essere-polacchi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Rzeczpospolita, Varsavia &ndash; La Polonia è stata a lungo un paese di emigranti, ma da quando è entrata nell&#039;Unione europea le richieste di cittadinanza da parte degli stranieri si sono moltiplicate a dismisura, e non solo per ragioni di convenienza. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3399631-tutti-vogliono-essere-polacchi?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 12 Feb 2013 17:43:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3399631</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Il bambino fragile – Il fallimento della politica familiare”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3361311-il-bambino-fragile-il-fallimento-della-politica-familiare?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Con 200 miliardi di euro la Germania è al primo posto tra i paesi europei per gli aiuti finanziari alle famiglie. Malgrado gli sforzi, però, il tasso di natalità è ancora in calo. Secondo uno studio del governo gli aiuti sono sprecati, <a href="http://www.spiegel.de/politik/deutschland/verheerende-noten-fuer-familienpolitik-a-881168.html">scrive Der Spiegel</a>, e bisognerebbe investire nell’accompagnamento dei bambini e nella politica dell’istruzione. "Sarebbe una svolta radicale come le riforme del mercato del lavoro dell'Agenda 2010" adottate dal governo di Gerhard Schröder.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 04 Feb 2013 14:23:22 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3361311</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: Non ci sarà la fila]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3336291-non-ci-sara-la-fila?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[New Eastern Europe, Cracovia &ndash; Nel gennaio 2014 scadono le barriere all&#039;ingresso dei lavoratori bulgari e romeni nel mercato britannico. Londra teme un&#039;ondata ingestibile, ma la crisi ha ridotto parecchio l’appeal del paese. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3336291-non-ci-sara-la-fila?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 29 Jan 2013 17:59:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3336291</guid></item>
<item><title><![CDATA[Demografia: La crisi colpisce anche la natalità]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3271351-la-crisi-colpisce-anche-la-natalita?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Tra il 2008 e il 2011 il tasso di fecondità è calato in quindici paesi europei su 22 presi in esame”: la conclusione del’<a href="http://www.oeaw.ac.at/vid/">Istituto demografico di Vienna</a> <a href="http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2013/01/14/20002-20130114ARTFIG00636-zone-euro-la-crise-porte-un-coup-a-la-natalite.php">citata da Le Figaro</a> non ammette repliche. La crisi europea ha colpito duramente anche la natalità del vecchio continente, soprattutto nei paesi del sud dell’eurozona. </p></p>

<p><blockquote> <p>La crisi europea ha un impatto diretto e profondo sulla natalità, che crolla in Grecia (1,43 figli per donna), Portogallo (1,35), Spagna (1,36) e Irlanda (2,05). </p></p>

<p></blockquote> <p>Il quotidiano francese distingue il caso della Francia e della Germania, due eccezioni nel panorama europeo ma per ragioni diverse. Anche quando la natalità europea era in forte crescita nei tre anni di boom economico precedenti alla crisi, </p></p>

<p><blockquote> <p><a href="/it/content/article/3111371-un-paese-senza-mamme">La Germania non ha mai registrato un aumento della fecondità</a>. Anche la Francia rappresenta un caso a parte, con un tasso di fecondità cresciuto da 1,8 a 2 figli per donna in dieci anni, <a href="/it/content/news-brief/467821-la-crisi-non-ferma-il-baby-boom">nonostante la crisi</a> e grazie a una politica di sostanziosi aiuti alle famiglie. </p></p>

<p></blockquote> <p>L’istituto di Vienna mette in guardia contro i rischi per il rinnovamento delle generazioni in Grecia, Spagna e <a href="/it/content/article/2368891-i-portoghesi-saranno-estinti-nel-2204">Portogallo</a>: </p></p>

<p><blockquote> <p>In Grecia si registra un fenomeno inquietante: nel 2001 gli aborti sono aumentati dell’11 per cento. In Portogallo nel 2012 il numero di nascite è sceso a 90mila, record negativo degli ultimi 60 anni. </p></p>

<p></blockquote> <p>Il corrispondente di Le Figaro dalla Spagna <a href="http://www.lefigaro.fr/mon-figaro/2013/01/14/10001-20130114ARTFIG00626-espagne-un-dangereux-krack-demographique.php">sottolinea infine</a> che “se non cambieranno le cose il paese potrebbe perdere oltre il 10 per cento della popolazione nel corso dei prossimi 40 anni”.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 15 Jan 2013 14:44:05 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3271351</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: Fare figli è superato]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3171851-fare-figli-e-superato?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Polityka, Varsavia &ndash; Le donne polacche studiano sempre di più, hanno maggiori ambizioni e non accettano più un ruolo subalterno in famiglia. Il risultato è uno dei tassi di natalità più bassi d’Europa. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3171851-fare-figli-e-superato?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 17 Dec 2012 12:42:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3171851</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: Un paese senza mamme]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3111371-un-paese-senza-mamme?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Libération, Parigi &ndash; Da anni il tasso di natalità tedesco è tra i più bassi d’Europa, e il paese rischia di perdere venti milioni di abitanti. Le politiche contraddittorie del governo non riescono a invertire questa tendenza. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3111371-un-paese-senza-mamme?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 04 Dec 2012 13:24:02 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3111371</guid></item>
<item><title><![CDATA[Montenegro: Arrivano i russi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3039501-arrivano-i-russi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[De Volkskrant, Amsterdam &ndash; Il piccolo stato balcanico non offre solo mare, sole e ritmi rilassati a chi fugge dal caos di Mosca, ma anche una secolare vicinanza culturale e un legame sempre più forte con l’Europa occidentale. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3039501-arrivano-i-russi?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 16 Nov 2012 13:07:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3039501</guid></item>
<item><title><![CDATA[Immigrazione: Tornano i visti per i migranti balcanici?]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2949791-tornano-i-visti-i-migranti-balcanici?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L&rsquo;Unione europea ripristiner&agrave; l&rsquo;obbligo di visti per gli emigranti dei Balcani occidentali? Su iniziativa di Francia e Germania, sei stati chiedono di rafforzare i controlli sull&rsquo;immigrazione in provenienza da Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Albania.&nbsp;Tra i gli stati che sostengono la proposta c&rsquo;&egrave; la Svezia, che ha accolto pi&ugrave; di 34mila richiedenti asilo dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno, tra cui 5.276 siriani in gran parte arrivati dai Balcani. La posizione del governo di centrodestra divide la stampa nazionale.&nbsp;</p></p>

<p><p class="p1">Il quotidiano liberale <a href="http://www.dn.se/ledare/huvudledare/grundproblemet-ar-misaren">Dagens Nyheter sottolinea</a> che negli ultimi mesi &ldquo;sono arrivate pi&ugrave; domande da Serbia, Bosnia-Erzegovina e Albania, dove non &egrave; pi&ugrave; necessario un visto per entrare nell&rsquo;Ue, che dalla Siria, martoriata da una guerra civile&rdquo;. Secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">Molti richiedenti asilo sono rom che soffrono una grave discriminazione nei loro paesi d&rsquo;origine. Considerando che quasi nessuno di loro ha motivo di ottenere lo status di rifugiato, meno dell&rsquo;1 per cento &egrave; autorizzato a restare in Svezia. [&hellip;] Pu&ograve; sembrare cinico alzare ostacoli per i rom, [&hellip;] ma dopo tutto &egrave; giusto dare la precedenza alle persone in fuga dal massacro in Siria e dalla guerra in Afghanistan. [&hellip;] Forse esistono soluzioni migliori, ma l&rsquo;essenziale &egrave; che l&rsquo;Ue contribuisca all&rsquo;uguaglianza sociale, soprattutto per quanto riguarda i rom. La Serbia, l&rsquo;Albania e la Bosnia-Erzegovina sono candidate all&rsquo;adesione all&rsquo;Ue, e questa &egrave; l&rsquo;occasione per mettere pressione sui loro governi.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p class="p1"><a href="http://www.aftonbladet.se/ledare/ledarkronika/anderslindberg/article15672682.ab">Aftonbladet scrive</a> invece che &ldquo;l&rsquo;esenzione dai visti per i Balcani occidentali, introdotta nel 2009 e 2010, &egrave; stata un grande successo&rdquo;. Secondo il quotidiano progressista l&rsquo;assenza di visti</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">offre libert&agrave; ma &egrave; anche un segnale politico importante. I Balcani occidentali fanno parte dell&rsquo;Europa e sono i benvenuti nella comunit&agrave; europea. &Egrave; dunque allarmante che [il ministro dell&rsquo;immigrazione] Tobias Billstr&ouml;m sia favorevole all&rsquo;idea di sospendere l&rsquo;esenzione. Il ministro degli esteri Carl Bildt aveva ragione quando la settimana scorsa ha parlato dei visti sottolineando che &lsquo;questo tipo di segnali alimenta le forze nazionaliste nei Balcani e questo non &egrave; nel nostro interesse&rsquo;. Raramente Aftonbladet si &egrave; mostrato d&rsquo;accordo con Carl Bildt, ma in questo caso il ministro sa cosa dice. E Billstr&ouml;m deve ascoltarlo.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Oct 2012 15:33:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2949791</guid></item>
<item><title><![CDATA[Immigrazione: Dietro le mura della fortezza Europa]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2805381-dietro-le-mura-della-fortezza-europa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[De Groene Amsterdammer, Amsterdam &ndash; L&#039;Europa cerca di contrastare l&#039;immigrazione con sistemi e tecnologie sempre più complessi. Ma mentre i costi continuano a salire i risultati sono tutt&#039;altro che garantiti. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2805381-dietro-le-mura-della-fortezza-europa?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 04 Oct 2012 12:33:17 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2805381</guid></item>
<item><title><![CDATA[Emigrazione: I polacchi guardano ancora all’estero]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2761321-i-polacchi-guardano-ancora-all-estero?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Vanno via e non torneranno&rdquo;, titola <a href="http://wyborcza.pl/1,75248,12554655,Polacy_znow_masowo_emigruja__Bez_dobrej_pensji_nie.html">Gazeta Wyborcza </a>a proposito dell&rsquo;aumento del numero di polacchi che decidono di emigrare alla ricerca di un lavoro migliore.</p></p>

<p><p>Nel 2011 le persone partite alla volta di Regno Unito, Germania e Norvegia sono state 60mila in pi&ugrave; rispetto all&rsquo;anno precedente.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano di Varsavia</p></p>

<p><blockquote> <p dir="ltr">il numero di emigrati &egrave; aumentato per la prima volta dal 2007. Attualmente sono 2,6 milioni. [&hellip;] L&rsquo;emigrazione &egrave; aumentata nonostante la crescita economica in Polonia abbia raggiunto il 4 per cento del pil.</p></p>

<p></blockquote> <p>Si tratta di una svolta inaspettata, considerando il fatto che dopo la prima crisi che ha colpito l&rsquo;Europa (2007-2008) molti polacchi (fino a 1,1 milioni, secondo alcune stime) sono stati costretti a tornare in patria, mentre alcuni economisti dichiaravano addirittura la &ldquo;fine dell&rsquo;emigrazione&rdquo;. Le cose sono andate diversamente. Attratti da salari pi&ugrave; alti, i polacchi continuano a partire.</p></p>

<p><p>Secondo la Banca centrale polacca (Nbp) il reddito medio dell&rsquo;emigrante polacco varia tra 2.000 e 2.200 euro al mese, mentre in Polonia lo stipendio medio &egrave; di 2.000 zloty (500 euro). Alcuni esperti citati dal quotidiano sostengono che persino in tempi di crisi i polacchi si sentono pi&ugrave; sicuri all&rsquo;estero che in patria: &ldquo;Non soltanto non tornano a casa, ma cominciano a trasferire le loro famiglie fuori dalla Polonia&rdquo;.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 26 Sep 2012 12:44:48 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2761321</guid></item>
<item><title><![CDATA[Immigrazione: L’altra crisi della Grecia]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2720541-l-altra-crisi-della-grecia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Wall Street Journal Europe, Bruxelles &ndash; Oltre ai debiti e all’austerity, la Grecia deve affrontare l’afflusso di migliaia di migranti dal Medio Oriente e dal subcontinente indiano. E anche in questo caso la solidarietà dei partner europei latita. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2720541-l-altra-crisi-della-grecia?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 19 Sep 2012 13:09:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2720541</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: I rom diventano pendolari]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2716241-i-rom-diventano-pendolari?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Evenimentul Zilei, Bucarest &ndash; Di fronte al massiccio afflusso di rom romeni, la Francia ha adottato la politica del &quot;rimpatrio volontario&quot;. Ma nel loro paese non hanno possibilità di sostentamento e aspettano solo il momento buono per ripartire. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2716241-i-rom-diventano-pendolari?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 18 Sep 2012 17:25:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2716241</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna-Marocco: Migranti sugli scogli]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2634721-migranti-sugli-scogli?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Circa tremila migranti di origine sub-sahariana aspettano in Marocco l&rsquo;occasione giusta per entrare in Spagna&rdquo; titola Abc all&rsquo;indomani dell&rsquo;accordo tra Rabat e Madrid che mette fine alla crisi migratoria provocata dall&rsquo;arrivo di 83 immigrati africani sull&rsquo;isoletta spagnola di Tierra, &ldquo;disabitata e pi&ugrave; piccola di un campo da calcio&rdquo;, situata a una trentina di metri dalla costa marocchina. Secondo l&rsquo;accordo dieci immigrati sono stati accolti in Spagna, mentre tutti gli altri sono stati sbarcati in Marocco.</p></p>

<p><p>Per evitare di favorire la tratta degli uomini a partire dagli isolotti spagnoli sulla costa marocchina (Chafarinas, V&eacute;lez de la Gomera e Alhucemas), il ministro degli interni &ldquo;intende lanciare il messaggio secondo il quale sbarcare su uno scoglio appartenente al nostro paese non garantisce di poter entrare in Spagna&rdquo;, <a href="http://www.abc.es/20120903/espana/abci-acuerdo-madrid-rabat-isla-201209032143.html" target="_self">riferisce il quotidiano</a>.</p></p>

<p><p>L&rsquo;accordo con il Marocco arriva mentre aumentano le pressioni alle frontiere dell&rsquo;enclave spagnola di Melilla, dove il 3 settembre circa 160 migranti hanno tentato di scavalcare la recinzione, aggiunge Abc.&nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p>La porta si &egrave; riaperta. Secondo gli esperti ci sarebbero tremila migranti sub-sahariani in attesa dell&rsquo;occasione giusta per entrare in Spagna attraverso la frontiera con il Marocco.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 04 Sep 2012 15:42:01 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2634721</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: Il mercato del lavoro si apre ai bulgari e ai romeni ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2569551-il-mercato-del-lavoro-si-apre-ai-bulgari-e-ai-romeni?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Dopo la polemica estiva sullo sgombero dei campi rom, il governo cerca di offrire un premio di consolazione&rdquo;, scrive Le Monde. <a href="/it/content/news-brief/2515301-i-rom-nuovamente-espulsi-ma-silenzio">Criticato per la sua politica repressiva nei confronti dei rom</a> &ndash; soprattutto romeni e bulgari &ndash; il governo ha deciso di assumere una posizione pi&ugrave; elastica. Rispondendo alla principale rivendicazione delle associazioni per migliorare la situazione precaria dei 15mila rom stranieri che vivono in Francia, Parigi ha deciso &nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p>la cancellazione delle &lsquo;<a href="/it/content/article/154151-una-popolazione-movimento">misure transitorie</a>&rsquo; che limitavano l&rsquo;accesso al mercato del lavoro dei cittadini di Romania e Bulgaria (da cui provengono la maggior parte dei rom francesi) e che consistevano nell'obbligo di un permesso di lavoro, una tassa per il datore di lavoro e una lista limitata di mestieri permessi (150 nei settori cosiddetti &lsquo;in tensione&rsquo;).&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p><a href="http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=466&amp;langId=fr" target="_self">Le misure erano state introdotte da alcuni stati dell&rsquo;Ue</a> (e sono ancora in vigore in Germania, Austria, Belgio, Francia, Paesi Bassi, Malta, Regno Unito e Lussemburgo) per scongiurare un eventuale effetto dumping sul mercato del lavoro. I provvedimenti riguardano l&rsquo;insieme dei cittadini bulgari e romeni (di cui secondo le stime il 10 per cento sono rom) in tutti i paesi dell&rsquo;Ue. Quanto all&rsquo;efficacia di questo approccio, il quotidiano analizza le esperienze di Spagna e Italia, dove le misure transitorie sono state cancellate. &nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p>Secondo alcuni la cancellazione delle restrizioni ha agito come una &lsquo;regolarizzazione&rsquo;, spiega l&rsquo;universitario [Gr&eacute;goire Cousin, specialista di immigrazione rom]. Per altri invece a causa di controlli poco frequenti &lsquo;i datori di lavoro hanno continuato a impiegarli a nero&rsquo;. La cancellazione delle misure transitorie in Francia non dovrebbe dunque &lsquo;cambiare molto per i pi&ugrave; precari&rsquo;, sottolinea Cousin. Tuttavia potrebbero aprirsi opportunit&agrave; per i &lsquo;capi famiglia&rsquo; e &lsquo;per i pi&ugrave; furbi&rsquo;.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Aug 2012 13:23:19 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2569551</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: I rom nuovamente espulsi, ma in silenzio]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2515301-i-rom-nuovamente-espulsi-ma-silenzio?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p> </p><p class="p1">&ldquo;Le espulsioni dei rom in piena estate non suscitano molte reazioni&rdquo;, <a href="http://abonnes.lemonde.fr/societe/article/2012/08/10/les-expulsions-de-roms-au-milieu-de-l-ete-ne-provoquent-que-peu-de-reactions_1744756_3224.html?xtmc=roms&amp;xtcr=1" target="_self">scrive Le Monde</a>. Due anni dopo la <a href="/it/content/article/336291-domanda-giusta-risposta-sbagliata">campagna di espulsioni</a> lanciata dalla Francia, che aveva suscitato scalpore in tutta Europa, il quotidiano s&rsquo;interroga sul silenzio di questi giorni, mentre nel paese vengono <a href="/it/content/todays-front-pages/2487551-i-titoli-di-oggi">sgomberati diversi campi rom</a> soprattutto nelle citt&agrave; di Lilla, Lione e Parigi. Il 9 agosto &egrave; stato predisposto un primo charter con 240 rom a bordo, diretto in Romania.&nbsp;</p></p>

<p><p>Il quotidiano francese sottolinea che soltanto &ldquo;i partiti di sinistra e una parte del mondo dell&rsquo;associazionismo&nbsp;hanno timidamente reagito alle iniziative del ministero dell&rsquo;interno&rdquo;. Secondo queste forze politiche mettendo in atto le sentenze di espulsione il presidente Fran&ccedil;ois Hollande viene meno alla promessa elettorale di &ldquo;non espellere famiglie rom senza offrire loro un alloggio&rdquo;.</p></p>

<p><p>Le Monde paragona il comportamento dell'attuale presidente francese a quello del suo predecessore, molto criticato all&rsquo;epoca delle precedenti espulsioni:</p></p>

<p><blockquote> <p>Nell&rsquo;estate del 2010, dopo il discorso sui rom tenuto a Grenoble da Nicolas Sarkozy [che si era impegnato a sgomberare la met&agrave; dei campi rom abusivi], le reazioni indignate erano state numerose. Oggi la maggior parte degli esponenti della sinistra resta significativamente in silenzio.</p></p>

<p></blockquote> <p>Le Monde spiega le deboli reazioni &ldquo;in parte [&hellip;] con la complicata composizione politica del governo&rdquo;, ma anche con le esitazioni del mondo dell&rsquo;associazionismo&nbsp;su quale sia il modo migliore di agire&rdquo;.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Aug 2012 15:01:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2515301</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: Offensiva contro gli immigrati clandestini]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2477071-offensiva-contro-gli-immigrati-clandestini?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&nbsp;</p></p>

<p><p class="p1">Le autorit&agrave; greche hanno battezzato l&rsquo;operazione Zeus Xenios, (Zeus protettore degli ospiti). <a href="http://www.tanea.gr/ellada/article/?aid=4743397" target="_self">Secondo Ta Nea</a> si tratta di un &ldquo;giro di vite permanente contro l&rsquo;immigrazione illegale&rdquo;. Il 4 agosto pi&ugrave; di 4.500 agenti di polizia sono stati mobilitati nel centro di Atene e a Evros, alla frontiera con la Turchia, uno dei principali punti d&rsquo;ingresso in Europa per gli immigrati clandestini. &ldquo;4.900 immigrati sono stati interrogati e 1.130 sono stati condotti in un centro di detenzione&rdquo;, riporta il quotidiano. Secondo Ta Nea lo scopo dell&rsquo;operazione, che sar&agrave; replicata, &egrave; quello di</p></p>

<p><blockquote> <p>intercettare gli immigrati clandestini e organizzare numerosi rimpatri. Secondo le stime del ministero per la protezione dei cittadini entro dicembre circa cinquemila migranti saranno condotti nei centri d&rsquo;accoglienza. [&hellip;] Il ministero intende mostrare che i clandestini non sono i benvenuti che non devono pi&ugrave; tornare. [&hellip;] La reazione dei cittadini &egrave; comunque tiepida. Alcuni pensano che sia troppo tardi e sottolineano che il centro di Atene &egrave; ormai ghettizzato, mentre altri vorrebbero una reale politica d&rsquo;immigrazione piuttosto che singole operazioni dai risultati effimeri.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p>Intanto &egrave; gi&agrave; stato organizzato un primo charter, finanziato dal <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/justice_freedom_security/free_movement_of_persons_asylum_immigration/l14570_fr.htm" target="_self">Fondo europeo per il ritorno</a>, per l&rsquo;espulsione di 88 persone verso il Pakistan. Il governo greco ha inoltre annunciato che triplicher&agrave; il numero di poliziotti di frontiera a Evros per scongiurare un&rsquo;ondata di rifugiati siriani.</p></p>

<p><p>&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Aug 2012 14:36:30 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2477071</guid></item>
<item><title><![CDATA[Demografia: I portoghesi saranno estinti nel 2204?]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2368891-i-portoghesi-saranno-estinti-nel-2204?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Expresso, Lisbonne &ndash; Il Portogallo si sta svuotando dei suoi abitanti. La popolazione invecchia, le nascite si riducono e l’immigrazione è in calo. Per non parlare della crisi, che spinge i giovani laureati ad andare a cercare altrove un futuro migliore. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2368891-i-portoghesi-saranno-estinti-nel-2204?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 18 Jul 2012 12:23:59 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2368891</guid></item>
<item><title><![CDATA[Europa: Fra est e ovest, un fossato di pregiudizi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2356791-fra-est-e-ovest-un-fossato-di-pregiudizi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[IQ The Economist, Vilnius &ndash; Nei Paesi Bassi gli europei dell’est hanno sostituito i musulmani come bersaglio preferito dell’estrema destra. Un’ostilità alimentata da pregiudizi diffusi in tutta l’Europa occidentale, si rammarica una giornalista lituana, che ammette che anche i suoi compatrioti non ne sono esenti. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2356791-fra-est-e-ovest-un-fossato-di-pregiudizi?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 16 Jul 2012 12:52:19 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2356791</guid></item>
<item><title><![CDATA[Uncraina: I rom fuggono nelle “riserve”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2296001-i-rom-fuggono-nelle-riserve?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Aktuálnĕ.cz, Praga &ndash; Fra tutte le minoranze che vivono in Ucraina, i rom sono probabilmente i meno fortunati. Molti sono stati cacciati dai loro accampamenti alla vigilia dei campionati europei di calcio, la maggior parte vive in baracche ai margini delle grandi città, tra la miseria e l’indifferenza delle autorità e degli altri abitanti. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2296001-i-rom-fuggono-nelle-riserve?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 05 Jul 2012 13:46:44 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2296001</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spazio Schengen: L’Europa pronta a chiudere le frontiere con la Grecia]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2085181-l-europa-pronta-chiudere-le-frontiere-con-la-grecia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Crisi  greca: l&rsquo;Ue prepara la chiusura delle frontiere&rdquo;, <a href="http://derstandard.at/1336698195591/Planungen-fuer-Ernstfall-Griechenland-EU-macht-im-Ernstfall-Grenze-dicht" target="_self">titola Der Standard</a>.  Marted&igrave; il quotidiano viennese ha scoperto da una fonte del Consiglio  europeo che diversi paesi stanno preparando la reintroduzione dei  controlli alle frontiere nel caso di un&rsquo;emergenza in Grecia, senza per&ograve;  rivelare alcun dettaglio. I preparativi sono giustificati dalla paura di  una fuga illegale di capitali all&rsquo;estero e di un aumento della  criminalit&agrave;. Ma gli stati europei temono soprattutto i flussi migratori  illegali, considerando che la Grecia &egrave; una via di transito per i  clandestini provenienti dalla Turchia e dal Mediterraneo orientale. Secondo le ultime stime, attualmente in Grecia vivono circa un milione  di immigrati clandestini. Ricordando il quadro giuridico degli accordi  di Schengen, lo <a href="/it/content/source-information/7511-der-standard">Standard</a> precisa che</p></p>

<p><blockquote> <p>contrariamente  alla molto discussa uscita dall&rsquo;eurozona, [&hellip;] la chiusura delle  frontiere con la Grecia non presenterebbe particolari problemi.</p></p>

<p></blockquote> <blockquote></p>

<p><p>&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p>&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 30 May 2012 15:37:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2085181</guid></item>
<item><title><![CDATA[Schengen: Il piano danese contro i clandestini]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1871801-il-piano-danese-contro-i-clandestini?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p id="internal-source-marker_0.9015076831049664" dir="ltr">&ldquo;L&rsquo;Ue si mobilita contro l&rsquo;immigrazione clandestina&rdquo;, titola Berlingske. Secondo  il quotidiano il 26 aprile la Danimarca, cui tocca la presidenza a  turno dell&rsquo;Ue, proporr&agrave; in occasione del consiglio dei ministri della  giustizia e dell&rsquo;interno 90 misure per combattere un fenomeno che &egrave;  &ldquo;cresciuto del 35 per cento nel giro di un anno&rdquo;.</p></p>

<p><p dir="ltr">Tra  le misure proposte ci sono una migliore cooperazione con i paesi  d&rsquo;origine (per esempio quelli del Nordafrica), il rafforzamento  dell&rsquo;agenzia Frontex e della sorveglianza alla frontiera tra Grecia e  Turchia e una migliore gestione dei flussi migratori, delle espulsioni e  della lotta al traffico di esseri umani.</p></p>

<p><p dir="ltr">L&rsquo;iniziativa arriva mentre in Danimarca cresce la preoccupazione per il fenomeno dell&rsquo;immigrazione clandestina, anche se, nota Berlingske,</p></p>

<p><blockquote> <p dir="ltr">secondo  il ministero della giustizia non si sa precisamente quanti siano gli  immigrati clandestini in Danimarca. Abbiamo semplicemente una paura  ingiustificata che il gran numero di immigrati illegali che si trovano  attualmente in Grecia e Italia comincino a dirigersi verso nord.</p></p>

<p></blockquote> <p dir="ltr">Secondo Marl&egrave;ne Wind, dell&rsquo;Universit&agrave; di Copenaghen, le misure proposte hanno anche una giustificazione pratica:</p></p>

<p><blockquote> <p dir="ltr">I  problemi legati all&rsquo;immigrazione clandestina colpiscono il mercato  interno e lo spirito europeo della libera circolazione. Se il progetto  andr&agrave; in porto sar&agrave; dunque una vittoria, anche per la presidenza danese.</p></p>

<p><p>&nbsp;</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Apr 2012 13:31:21 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1871801</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lavoro: Il futuro è a sud]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1832891-il-futuro-e-sud?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Polityka, Varsavia &ndash; L’Europa non li vuole, mentre in Africa e America Latina li aspettano a braccia aperte. Così migliaia di giovani laureati stanno partendo senza troppi rimpianti. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1832891-il-futuro-e-sud?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 19 Apr 2012 11:25:25 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1832891</guid></item>
<item><title><![CDATA[Irlanda: A casa lontano da casa]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1738291-casa-lontano-da-casa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Irish Times, Dublino &ndash; Grazie allo sviluppo dei mezzi di comunicazione gli espatriati possono immersi nella realtà locale dei loro paesi d’origine. In futuro le identità multiple saranno la regola. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1738291-casa-lontano-da-casa?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:04:57 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1738291</guid></item>
<item><title><![CDATA[Portogallo: Il miraggio dell’emigrazione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1654141-il-miraggio-dell-emigrazione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Público, Lisbona &ndash; Con la crisi non sono più solo i giovani con un’adeguta preparazione a cercare lavoro in Europa, ma anche intere famiglie povere e poco istruite. Molti si ritrovano presto a dormire sui marciapiedi. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1654141-il-miraggio-dell-emigrazione?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 19 Mar 2012 16:23:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1654141</guid></item>
<item><title><![CDATA[Emigrazione: Gli irlandesi tornano a Liverpool]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1640171-gli-irlandesi-tornano-liverpool?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Guardian, Londra &ndash; Nell’Irlanda colpita dalla crisi la disoccupazione ha riportato l’emigrazione ai livelli di vent&#039;anni fa. Tra le destinazioni preferite di chi cerca lavoro all&#039;estero c&#039;è Liverpool, la città portuale britannica dove oltre i tre quarti della popolazione vantano antenati irlandesi. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1640171-gli-irlandesi-tornano-liverpool?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 16 Mar 2012 16:41:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1640171</guid></item>
<item><title><![CDATA[Europa orientale: Grazie, signor Wilders]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1547931-grazie-signor-wilders?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Hospodářské noviny, Praga &ndash; La battaglia anti-immigrazione degli xenofobi olandesi del Pvv contribuisce allo stallo dell&#039;integrazione dei paesi dell&#039;est. Per Sofia e Bucarest la mancata adesione a Schengen è motivo di frustrazione e destabilizzazione politica. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1547931-grazie-signor-wilders?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 24 Feb 2012 18:02:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1547931</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: La Corte di Strasburgo condanna i respingimenti]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1546731-la-corte-di-strasburgo-condanna-i-respingimenti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;L'Italia respinta&quot;, <a target="_self" href="http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20120224/manip2pg/01/manip2pz/IMMAGINE/">titola Il Manifesto</a>: la Corte europea dei diritti dell'uomo ha riconosciuto l'Italia colpevole di aver violato il diritto dei migranti a essere protetti da torture e abusi. La corte di Strasburgo <a target="_self" href="http://cmiskp.echr.coe.int/tkp197/view.asp?action=open&amp;documentId=901572&amp;portal=hbkm&amp;source=externalbydocnumber&amp;table=F69A27FD8FB86142BF01C1166DEA398649">ha accettato</a> il ricorso di un gruppo di somali ed eritrei intercettati su un barcone al largo di Lampedusa nel maggio 2009. In conformit&agrave; con gli accordi firmati dal governo Berlusconi con l'allora presidente libico Muammar Gheddafi, i migranti furono riportati in Libia, da dove erano partiti. Ora l'Italia dovr&agrave; pagare a ciascuno di loro 15mila euro di risarcimento.</p>

<p>Secondo la corte la politica dei respingimenti, inaugurata nel 2009, viola le leggi internazionali perch&eacute; si applica collettivamente e impedisce ai migranti di fare appello ai tribunali italiani. Per Roberto Maroni, all'epoca ministro dell'interno, si tratta di una sentenza &quot;politica&quot;, mentre il premier Mario Monti ha affermato che essa sar&agrave; presa in considerazione dal suo governo. Ma <a target="_self" href="http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20120224/manip2pg/01/manip2pz/318541/">Il Manifesto &egrave; scettico</a>:</p></p>

<p><blockquote> <p>Gli accordi con il nuovo governo libico vanno nello stesso  senso di quelli con Gheddafi. [...] Sarebbero necessari un cambiamento  complessivo di legislazione, una sensibilit&agrave; totalmente diversa nei  partiti che appoggiano Monti, una nuova politica dell'informazione. A  leggere i commenti dei lettori dei grandi quotidiani alla notizia della  sentenza della Corte di Strasburgo vengono i brividi. Ora l'Europa non &egrave;  vista solo come l'astrazione che ci sfila i soldi dalle tasche, ma  anche come la burocrazia che viola la nostra integrit&agrave; nazionale. A  tanto hanno portato due decenni di demagogia, xenofobia pi&ugrave; o meno  dichiarata e ostilit&agrave; istituzionale per gli stranieri.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Feb 2012 13:47:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1546731</guid></item>
<item><title><![CDATA[Norvegia: La dura vita dell’euro-rifugiato]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1514011-la-dura-vita-dell-euro-rifugiato?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[El País, Madrid &ndash; In fuga dalla recessione, centinaia di spagnoli emigrano in Scandinavia in cerca di lavoro, ma la maggior parte di loro trova solo disoccupazione, freddo e indifferenza.  <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1514011-la-dura-vita-dell-euro-rifugiato?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:04:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1514011</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: Il sito della vergogna]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1510561-il-sito-della-vergogna?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[NRC Handelsblad, Amsterdam &ndash; Il partito xenofobo Pvv ha scatenato un caso diplomatico con il suo sito, che offre uno spazio per le lamentele contro gli immigrati dell&#039;est. Il governo, che dipende dal suo sostegno, è chiuso in un imbarazzante silenzio. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1510561-il-sito-della-vergogna?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 14 Feb 2012 17:50:01 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1510561</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lituania: L’esodo infinito]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1498401-l-esodo-infinito?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Veidas, Vilnius &ndash; Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1498401-l-esodo-infinito?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:10:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1498401</guid></item>
</channel></rss>