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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Cina  ]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Ue-Cina | L'asse Berlino-Pechino preoccupa i partner europei</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2033871-l-asse-berlino-pechino-preoccupa-i-partner-europei</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;emergere  di una relazione privilegiata tra Germania e Cina &egrave; allo stesso tempo  un&rsquo;opportunit&agrave; e un pericolo per l&rsquo;Europa&rdquo;, si legge in uno <a href="http://ecfr.eu/content/entry/China_and_Germany_a_new_special_relationship" target="_self">studio</a>  pubblicato recentemente dal Consiglio europeo per le relazioni estere (Ecfr).  &ldquo;Questa relazione &egrave; stata costruita su una base commerciale prima che  diplomatica&rdquo;, <a href="http://www.lemonde.fr/economie/article/2012/05/21/l-axe-economique-berlin-pekin-a-l-epreuve-de-la-crise-europeenne_1704650_3234.html" target="_self">sottolinea Le Monde</a> citando l&rsquo;economista Fran&ccedil;oise  Lemoine.</p>
<blockquote><p>&quot;Nel  2010-2011 la met&agrave; delle importazioni della Cina provenienti dall&rsquo;Unione  europea arrivavano dalla Germania. Nel 2000 la percentuale era appena  del 39 per cento&rdquo;. Questo aumento del peso della Germania come  principale partner commerciale della Cina ha contribuito a rafforzare il  commercio europeo in Cina. &ldquo;Se negli ultimi dieci anni l&rsquo;Europa non ha  perso fette di mercato in Cina &ndash; contrariamente a Giappone e Stati Uniti  &ndash; &egrave; soprattutto grazie a Berlino. Del resto la Germania &egrave; uno rei rari  pesi ad avere un&rsquo;eccedenza commerciale nei confronti della Cina&rdquo;,  sottolinea l&rsquo;economista. Trascinata dalla forza dei rapporti commerciali  tra Berlino e Pechino, l&rsquo;Unione europea non ha altra scelta che  considerare questa nuova alleanza economica.</p>
</blockquote>
<p>Tuttavia  la relazione bilaterale tra i due paesi rischia di danneggiare quella  tra Cina ed Unione europea. &ldquo;I cinesi sperano che la crisi europea si  concluda con un rafforzamento dell&rsquo;autorit&agrave; tedesca&rdquo;, <a href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/4db30da6-a126-11e1-aa82-72dc47b43879/LEmpire_du_Milieu_de_lEurope" target="_self">scrive Le  Temps de Gen&egrave;ve</a>, che avverte:</p>
<blockquote><p>L&rsquo;unico  equilibrio possibile passa attraverso l&rsquo;Ue. Ma per convincere i  tedeschi a comportarsi da buoni europei bisogna sviluppare alla svelta  un partenariato strategico tra Ue e Cina.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 22 May 2012 13:43:16 +0100</pubDate><guid>2033871</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | Pechino investe in Europa centrale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1885541-pechino-investe-europa-centrale</link><description><![CDATA[<p>Secondo  le dichiarazioni del primo ministro cinese Wen Jiabao <a target="_self" href="http://wyborcza.biz/biznes/1,100896,11625597,Chiny_stawiaja_na_Europe_Srodkowa__Maja_pomoc_w_rozwoju.html">riportate da  Gazeta Wyborcza</a> la Cina vuole investire 10 miliardi di dollari (7,5  miliardi di euro) nelle nuove tecnologie e nell&rsquo;economia verde in Europa  centrale. In occasione di un vertice di due giorni dei 14 paesi della  regione, il capo del governo cinese ha aggiunto che Pechino raddoppier&agrave;  le importazioni dall&rsquo;Europa centrale nei prossimi 3 anni, passando dagli  attuali 50 miliardi di dollari (37,8 miliardi di euro) a 100 miliardi  di dollari (75 miliardi di euro).</p>
<p>Secondo  alcuni esperti polacchi, si tratta di un altro segnale del fatto che  dopo gli investimenti massicci in Africa, America e Asia, Pechino sta  seriamente considerando un'espansione in Europa centrale, e la Polonia  potrebbe diventare il partner di riferimento della Cina tra i &ldquo;nuovi&rdquo;  stati dell&rsquo;Ue. Ma non tutti sono entusiasti all'idea. Secondo il  quotidiano</p>
<blockquote><p>alcuni  esperti europei sono convinti che Pechino stia deliberatamente minando  il ruolo dell&rsquo;Ue stabilendo accordi bilaterali con i singoli stati. In  questo modo si indebolisce la coesione dell&rsquo;Unione europea nelle  relazioni con la Cina.</p>
</blockquote>
<p>Negli  ultimi tempi i rapporti tra Pechino e Bruxelles si sono complicati. La  Commissione europea sta &ldquo;cercando di costringere&rdquo; la Cina ad aprire il  suo mercato pubblico alle compagnie europee, minacciando di introdurre  una regolamentazione che permetterebbe all&rsquo;Ue di &ldquo;vendicarsi&rdquo; chiudendo  il suo mercato pubblico alle compagnie cinesi.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 12:52:16 +0100</pubDate><guid>1885541</guid></item>
<item><title>Germania | Si è spento il sole (Der Spiegel, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1742602-si-e-spento-il-sole</link><description><![CDATA[Le imprese tedesche dominavano il settore del fotovoltaico, anche grazie ai sussidi di Berlino. Ma lo sviluppo del mercato ha spalancato le porte alla concorrenza asiatica, abbattendo i margini di profitto. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 04 Apr 2012 16:52:52 +0100</pubDate><guid>1742602</guid></item>
<item><title>Cina-Ue | Tritacarne | Cartoon (China Daily, Pechino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1596061-tritacarne</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 08 Mar 2012 18:16:48 +0100</pubDate><guid>1596061</guid></item>
<item><title>Ue-Iran | Bruxelles vuole riaprire il dialogo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1589951-bruxelles-vuole-riaprire-il-dialogo</link><description><![CDATA[<p>Un anno dopo il fallimento dei negoziati sul programma nucleare iraniano, &quot;l'Ue vuole dialogare con l'Iran&quot;, <a target="_self" href="http://www.welt.de/print/die_welt/politik/article13907656/Atomstreit-EU-will-mit-dem-Iran-verhandeln.html">scrive Die Welt</a>. Secondo il quotidiano berlinese il capo della diplomazia europea Catherine Ashton ha proposto di tornare al negoziato con la formula &quot;5+1&quot;, ovvero Germania, Francia, Regno Unito, Cina, Russia e Stati Uniti. Sottolineando che Washington e Israele sono ancora in disaccordo sulla linea da seguire nei confronti dell'Iran, con Obama che privilegia la via del dialogo rispetto agli attacchi militari evocati da Benjamin Netanyahu, l'<a target="_self" href="http://www.welt.de/print/welt_kompakt/print_politik/article13907528/Dank-an-Israel.html">editoriale</a> del quotidiano berlinese dice &quot;grazie a Israele&quot;:&nbsp;</p>
<blockquote><p>Parliamoci chiaro: se l'Europa invia a Teheran l'eloquente e imbelle Catherine Ashton e se Obama alza i toni da qualche mese &egrave; soltanto perch&eacute; gli israeliani gonfiano i muscoli e non sono disposti a farsi sottomettere. [&hellip;] Se fossero stati prudenti come la maggioranza degli altri stati, Teheran non avrebbe problemi a costruirsi la bomba al pi&ugrave; presto. [&hellip;] In caso di emergenza, &egrave; l'occidente che deve strappare le armi nucleari dalle mani dei leader iraniani.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 13:31:10 +0100</pubDate><guid>1589951</guid></item>
<item><title>Trasporto aereo | La Cina ignora la tassa europea sulle emissioni</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1483091-la-cina-ignora-la-tassa-europea-sulle-emissioni</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Cina esclude le sue compagnie aeree dalla tassa Ue&quot;, <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/b33cdd2a-507a-11e1-a3ac-00144feabdc0.html#axzz1laaQfo5P" target="_self">titola il Financial Times</a> dopo che il governo di Pechino ha ordinato ai vettori nazionali di non rispettare la tassa dell'Unione europea sulle emissioni di carbonio. La controversa imposta, inserita nel sistema Ue per lo scambio di quote di emissioni (<a target="_self" href="http://ec.europa.eu/clima/policies/ets/index_en.htm">Ets</a>), ha gi&agrave; scatenato uno <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1310751-volano-minacce-tra-washington-e-bruxelles">scontro diplomatico</a> tra la Commissione europea e gli Stati Uniti. Secondo fonti ufficiali l'annuncio di Pechino potrebbe &quot;dare luogo a una guerra commerciale&quot;. In ogni caso, scrive il Financial Times, &nbsp;</p>
<blockquote><p>L'impatto sulle compagnie che viaggiano in Europa non &egrave; ancora chiaro. Nonostante dal primo gennaio l'Ets comprenda le compagnie aeree, Bruxelles non ha ancora cominciato a imporre la nuova tassa. Tutte le compagnie che utilizzano gli aeroporti dell'Ue sono state inserite nel sistema, e quelle che non rispetteranno la normativa andranno incontro a sanzioni. In caso di recidivit&agrave; potrebbero essere bandite dagli aeroporti dell'Unione europea.</p>
</blockquote>
<p>Il Financial Times sottolinea che l'industria dell'aviazione &quot;&egrave; responsabile soltanto del 3 per cento delle emissioni di carbonio su scala globale&quot;, ma &quot;l'Ue &egrave; convinta che il sistema per lo scambio di quote di emissione sia un elemento fondamentale della lotta al cambiamento climatico&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 06 Feb 2012 13:15:49 +0100</pubDate><guid>1483091</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | Merkel a Pechino ottiene solo promesse</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1477181-merkel-pechino-ottiene-solo-promesse</link><description><![CDATA[<p>Angela Merkel ha trovato il suo padrone a Pechino: &quot;La Repubblica popolare cinese porta a spasso la cancelliera&quot;, <a href="http://de.finance.yahoo.com/nachrichten/volksrepublik-china-l%C3%A4sst-kanzlerin-abblitzen-225900581.html" target="_self">titola Handelsblatt</a> a proposito della visita di tre giorni di Merkel in Cina, dove tra l'altro la cancelliera contava di chiedere aiuto a Pechino per il salvataggio dell'euro. La Cina vuole partecipare alla missione ma non vuole perdere denaro. &nbsp;</p>
<p>&quot;'Nessuna promessa di investimenti diretti per gli europei', ha dichiarato freddamente il primo ministro Wen Jiabao. [&hellip;] I paesi indebitati devono prima di tutto 'prendere decisioni dolorose e fare il loro dovere'&quot;. Secondo l'editoriale di Handelsblatt ci&ograve; vuol dire &nbsp;</p>
<blockquote><p>ridurre il debito, creare meccanismi di controllo e prendere posizioni chiare, decise e affidabili nei confronti del resto del mondo [&hellip;]. Il denaro che i cinesi vogliono investire in Europa non sar&agrave; l&igrave; semplicemente per incoraggiare lo sviluppo, ma deve rivelarsi un investimento riuscito, possibilmente sia dal punto di vista economico che politico. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Per i tedeschi la Cina,&nbsp;con i suoi 3.200 miliardi di dollari in riserve, potrebbe giocare un ruolo cruciale. La <a href="http://www.fr-online.de/politik/merkel-in-china-merkel-gilt-in-china-als-euro-chefsaniererin,1472596,11560606.html" target="_self">Frankfurter Rundschau elenca</a> le contropartite richieste da Pechino, come per esempio &nbsp;</p>
<blockquote><p>il riconoscimento da parte dell'Ue dello status di economia di mercato, il che renderebbe pi&ugrave; difficile alle imprese europee prendere provvedimenti contro gli attacchi alla concorrenza o il dumping sui prezzi. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Secondo Handelsblatt il risultato &egrave; che la cancelliera, considerata dai cinesi come &quot;il rinnovatore dell'euro&quot;, non ha avuto modo di promuovere le relazioni economiche bilaterali come aveva intenzione di fare, e ora non ha altra scelta che aspettare i prossimi incontri in programma nel 2012 per strappare qualche promessa al primo ministro cinese.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:43:19 +0100</pubDate><guid>1477181</guid></item>
<item><title>Germania-Cina | Al mercato di Pechino | Cartoon (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1474481-al-mercato-di-pechino</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:23:44 +0100</pubDate><guid>1474481</guid></item>
<item><title>Cina-Ue | Peso morto | Cartoon (The Nation, Bangkok)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1416341-peso-morto</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:44:48 +0100</pubDate><guid>1416341</guid></item>
<item><title>Portogallo | Un invito a nozze per gli emergenti (Expresso, Lisbonne)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1255551-un-invito-nozze-gli-emergenti</link><description><![CDATA[Per ridurre il proprio debito, il governo portoghese ha dato il via a un vasto programma di privatizzazioni. Brasiliani, cinesi e angolani sono i principali candidati a rilevare le società nazionali. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:33:12 +0100</pubDate><guid>1255551</guid></item>
<item><title>Europa-Asia | Non diamoci per vinti (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1250931-non-diamoci-vinti</link><description><![CDATA[A guardarla da un punto di vista prettamente economico, sembra proprio che l&#039;occidente stia per cedere il passo all&#039;oriente. Ma altri fattori, come la capacità di adattamento dei nostri sistemi, smentiscono questo diffuso pessimismo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 05 Dec 2011 17:52:27 +0100</pubDate><guid>1250931</guid></item>
<item><title>Identità | Cosa manca per fare gli europei (Hospodářské noviny, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1181571-cosa-manca-fare-gli-europei</link><description><![CDATA[Si dice che il modo migliore per forgiare il senso di appartenenza sia la minaccia di un nemico comune. Ma nel caso dell&#039;Europa di oggi gli avversari scarseggiano: i cittadini dovrebbero piuttosto unirsi nel confronto con i poteri dominanti. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 17 Nov 2011 17:34:13 +0100</pubDate><guid>1181571</guid></item>
<item><title>FESF | Il salvagente non galleggia (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1148641-il-salvagente-non-galleggia</link><description><![CDATA[Il Fondo europeo per la stabilità finanziaria doveva salvare la moneta unica, ma a forza di modifiche è diventato  troppo complicato e ambiguo per ottenere la fiducia degli investitori. Ormai l&#039;unica fonte sicura di liquidità sembra la Bce.   (Article)]]></description><pubDate>Tue, 08 Nov 2011 17:11:49 +0100</pubDate><guid>1148641</guid></item>
<item><title>Eurozona | Modello democratico | Cartoon (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1144321-modello-democratico</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 07 Nov 2011 17:10:22 +0100</pubDate><guid>1144321</guid></item>
<item><title>G20 | Ospiti d&#039;onore | Cartoon (L'Hebdo, Losanna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1129271-ospiti-donore</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 02 Nov 2011 18:13:18 +0100</pubDate><guid>1129271</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | Pechino non è il messia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1120621-pechino-non-e-il-messia</link><description><![CDATA[<p>E se la Cina non avesse i mezzi per aiutare l'Europa? In occasione della visita in Austria del presidente cinese Hu Jintao, <a target="_self" href="http://diepresse.com/home/wirtschaft/international/704909/Weltwirtschaft_Falsches-Hoffen-auf-den-Retter-China?_vl_backlink=/home/index.do  ">Die Presse mette in guardia</a> contro &quot;le false speranza sul salvatore cinese&quot;. La potenza finanziaria che Pechino sfoggia all'estero non cancella infatti i problemi interni che affliggono il governo cinese, spiega il quotidiano viennese.</p>
<p>Secondo Die Presse sulla Cina incombe la minaccia dell'esplosione del debito. Nel 2008 Pechino ha dato avvio a un &quot;gigantesco piano di rilancio da 440 miliardi di euro per proteggere il suo impero economico dalla crisi finanziaria iniziata negli Stati Uniti&quot;. Il problema per&ograve; &egrave; che soltanto 133 miliardi provenivano dalle casse dello stato, mentre il resto &egrave; stato preso in prestito da banche, imprese pubbliche e privati. &quot;Oggi le metropoli come Shanghai e Pechino, ma anche migliaia di altre citt&agrave;, sono fortemente indebitate nei confronti della banche dello stato&quot;.</p>
<p>Il quotidiano ufficiale <a target="_self" href="http://europe.chinadaily.com.cn/opinion/2011-10/31/content_14005364.htm">China Daily sottolinea</a> che &quot;la Cina non pu&ograve; essere n&eacute; il salvatore dell'Europa n&eacute; la panacea per tutti i mali del vecchio continente. [Pechino] far&agrave; tutto il possibile per tendere una mano amica, ma l'amicizia non va a senso unico. La Cina ha gi&agrave; investito somme importanti in obbligazioni europee e vorrebbe ricevere garanzie sulla sicurezza dei suoi investimenti&quot;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 31 Oct 2011 12:36:13 +0100</pubDate><guid>1120621</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Se la Cina salva l'Europa (The Global Times, Beijing)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1112961-se-la-cina-salva-l-europa</link><description><![CDATA[Il Vecchio continente ha bisogno di aiuti finanziari dai paesi emergenti, soprattutto dalla Cina. Una prospettiva che fa venire i brividi a molti europei. Tuttavia, secondo il Global Times, quotidiano ufficiale di Pechino, l&#039;accordo può essere raggiunto &quot;civilmente&quot;, ma solo a certe condizioni. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 28 Oct 2011 17:02:33 +0100</pubDate><guid>1112961</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Russia e Cina salveranno l'Europa?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1095641-russia-e-cina-salveranno-l-europa</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Europa chiede aiuto a Cina e Russia per tornare a galla&quot;, <a target="_self" href="http://www.expansion.com/">titola Expansi&oacute;n</a>. Secondo il quotidiano economico, &quot;i leader europei cercano urgentemente un ombrello solido&quot; in grado di proteggere i paesi in difficolt&agrave;. L'Unione europea sta negoziando &quot;crediti preventivi di cui potrebbero beneficiare Italia e Spagna&quot;, ovvero i paesi che rischiano di soffrire pi&ugrave; di tutti un default parziale della Grecia, che potrebbe essere attorno al 60 per cento. Secondo Expansi&oacute;n, i crediti concessi attraverso uno &quot;Special Purpose Vehicle (un 'veicolo speciale', ndr) da paesi come Cina, Russia e forse Norvegia (oltre che dal Fondo monetario internazionale) potrebbe contribuire al rafforzamento del Fondo europeo di stabilit&agrave; finanziaria che raggiungerebbe cos&igrave; i 2mila miliardi di euro. Una soluzione di questo tipo, che non necessita l'approvazione del Parlamento europeo, sarebbe un &quot;sollievo&quot; per Angela Merkel. Tuttavia, secondo il quotidiano economico, &quot;alcuni analisti guardano con inquietudine ai crediti provenienti da paesi come Cina e Russia&quot;, perch&eacute; Mosca e Pechino potrebbero cercare di ottenere in cambio vantaggi politici.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 25 Oct 2011 12:57:16 +0100</pubDate><guid>1095641</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | "Non voglio morire cinese" (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1053591-non-voglio-morire-cinese</link><description><![CDATA[Gli investimenti cinesi potrebbero aiutare l&#039;Europa a risollevarsi dalla crisi nel breve periodo, ma a lungo termine finiranno per consegnare la sua autonomia a Pechino e alla finanza internazionale. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 13 Oct 2011 16:45:55 +0100</pubDate><guid>1053591</guid></item>
<item><title>Italia | Made in China | Cartoon (Corriere della Sera, Milano)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/949301-made-china</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 14 Sep 2011 18:32:36 +0100</pubDate><guid>949301</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | La carità pelosa di Pechino (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/948841-la-carita-pelosa-di-pechino</link><description><![CDATA[Come altri paesi europei in crisi, anche l&#039;Italia spera che i capitali cinesi possano rilevare una parte dei suoi debiti. Ma gli investitori asiatici hanno l&#039;occhio lungo e sono attenti ai propri interessi. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 14 Sep 2011 16:56:59 +0100</pubDate><guid>948841</guid></item>
<item><title>11 settembre | Sul fronte sbagliato (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/933211-sul-fronte-sbagliato</link><description><![CDATA[Dopo gli attentati del 2001 l&#039;occidente ha concentrato le sue forze sulla minaccia del terrorismo islamico. Dieci anni dopo appare chiaro che il vero rischio per il suo potere è rappresentato dall&#039;irresistibile ascesa dell&#039;Asia. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 09 Sep 2011 17:40:19 +0100</pubDate><guid>933211</guid></item>
<item><title>Fantapolitica | Il "Grande balzo" arriverà tardi (Le Figaro, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/875771-il-grande-balzo-arrivera-tardi</link><description><![CDATA[È il 2031 e l&#039;Europa, dopo aver rischiato il collasso, si è finalmente decisa a intraprendere le riforme a lungo invocate. Ma la Cina ha già conquistato il vertice dell&#039;economia mondiale e l&#039;occidente è sulla via del declino.  (Article)]]></description><pubDate>Mon, 22 Aug 2011 15:11:29 +0100</pubDate><guid>875771</guid></item>
<item><title>Internet | L'importanza di un Google europeo (Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/846511-l-importanza-di-un-google-europeo</link><description><![CDATA[Non è necessario ingombrare la memoria con informazioni che sappiamo di poter ritrovare: Google funziona secondo questo vecchio principio. Mentre la rivoluzione di internet è solo all&#039;inizio, ben presto saranno le nostre vite ad alimentare il motore di ricerca americano. Facciamo attenzione a non regalargliele, avverte la Faz. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 09 Aug 2011 16:10:58 +0100</pubDate><guid>846511</guid></item>
<item><title>Medio oriente | L'occasione dell'Europa (Al Hayat, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/810671-l-occasione-dell-europa</link><description><![CDATA[Da tempo relegata in secondo piano, l&#039;Unione europea potrebbe giocare un ruolo fondamentale nelle relazioni con il mondo arabo, inserendosi tra Stati Uniti e Russia, che si dimostrano sempre meno all&#039;altezza della situazione, sottolinea una giornalista di Al Hayat. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 28 Jul 2011 17:10:55 +0100</pubDate><guid>810671</guid></item>
<item><title>Germania | Berlino alla conquista del mondo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/798791-berlino-alla-conquista-del-mondo</link><description><![CDATA[<p>La stampa economica tedesca &egrave; in visibilio. Dopo che Handelsblatt ha  dedicato la prima pagina alla &quot;macchina da soldi tedesca&quot; tocca al  <a target="_self" href="http://www.ftd.de/politik/konjunktur/:direktinvestitionen-deutsche-industrie-erstuermt-die-welt/60084005.html#utm_source=rss2&amp;utm_medium=rss_feed&amp;utm_campaign=/politik">Financial Times Deutschland far squillare le trombe</a>: &quot;L'industria  tedesca all'assalto dell'economia mondiale&quot;. La ragione di tale giubilo  risiede nel Rapporto sugli investimenti mondiali pubblicato il 26 luglio dall'Onu: dal 2008 gli investimenti  francesi, britannici e giapponesi all'estero sono in caduta libera,  mentre quelli di Berlino sono aumentati del 35 per cento. Cos&igrave; la  Germania &egrave; diventata il secondo investitore mondiale dietro agli Stati  Uniti. I paesi emergenti, Cina in testa, attraggono la met&agrave; degli  investimenti tedeschi, in quanto non sono pi&ugrave; semplicemente luoghi di  produzione a costi ridotti ma sempre pi&ugrave; mercati di consumo. Secondo  l'editoriale del Financial Times Deutschland<em>,</em>&nbsp;la Germania deve smetterla con il  catastrofismo: &quot;Chiunque abbia seguito faticosamente dibattiti, trasmissioni televisive o letto libri sul 'declino' economico, si &egrave;  sentito ripetere sempre la stessa cosa: la Germania &egrave; in perdita. Ma le  paure erano esagerate. Il dislocamento della produzione all'estero ha  fatto guadagnare tutti. L'economia non &egrave; un gioco a somma zero&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:23:08 +0100</pubDate><guid>798791</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | Se Pechino assedia l'Europa (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/745721-se-pechino-assedia-l-europa</link><description><![CDATA[Indebolita dalla crisi del debito, l&#039;Europa sta aprendo le porte agli investimenti cinesi. Per questo oggi è urgente capire che tipo di potenza sta diventando la Cina, scrive Timothy Garton Ash. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 28 Jun 2011 16:42:03 +0100</pubDate><guid>745721</guid></item>
<item><title>Cina–Germania | Piccoli gesti che valgono un&#039;amicizia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/743321-piccoli-gesti-che-valgono-unamicizia</link><description><![CDATA[<p>Wen Jiabao fa &quot;regali in vista del summit&quot;, <a target="_self" href="http://www.berlinonline.de/berliner-zeitung/archiv/.bin/dump.fcgi/2011/0627/seite1/0053/index.html">titola la Berliner Zeitung</a>. L'arrivo in Germania del primo ministro cinese, il 27 giugno, segna il primo incontro di governo nella storia dei due paesi. In questa prospettiva, sottolinea il quotidiano, la liberazione di due oppositori cinesi, l'artista Ai Weiwei e l'attivista per i diritti civili Hu Jia, non &egrave; certamente una coincidenza. La decisione di Pechino servir&agrave; infatti a contrastare le critiche in materia di diritti umani che, con ogni probabilit&agrave;, la delegazione dei tredici ministri cinesi si sentir&agrave; rivolgere nella riunione in programma per il 28 giugno. Prima del summit Angela Merkel e Wen Jiabao ceneranno in uno scenario idilliaco, sulle rive del lago Wannsee, nella capitale tedesca. Le relazioni tra Germania e Cina sono tese da quando nel 2007 la cancelliera invit&ograve; in Germania il Dalai Lama. Oggi, tuttavia, Berlino spera di poter porre le basi di un'amicizia duratura con un paese fondamentale per lo sviluppo della sua economia. Nel 2010 gli scambi commerciali tra le due nazioni hanno raggiunto i 130 miliardi di euro.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 27 Jun 2011 16:18:40 +0100</pubDate><guid>743321</guid></item>
<item><title>Grecia-Cina | Privatizzazioni | Cartoon (The New York Times, New York)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/727401-privatizzazioni</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 21 Jun 2011 12:50:56 +0100</pubDate><guid>727401</guid></item>
<item><title>Polonia | Scontro di civiltà sulla Varsavia-Berlino (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/717091-scontro-di-civilta-sulla-varsavia-berlino</link><description><![CDATA[La costruzione dell&#039;autostrada A2 doveva segnare lo sbarco del gruppo cinese Covec in Europa. Ma l&#039;impresa  non ha tenuto conto di tutti i fattori in gioco e ha dovuto sospendere i lavori.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 16 Jun 2011 16:19:45 +0100</pubDate><guid>717091</guid></item>
<item><title>Germania | La concorrenza cinese non fa paura</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/713311-la-concorrenza-cinese-non-fa-paura</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Cina fa collezione di aziende tedesche&quot;, <a href="http://www.ftd.de/unternehmen/industrie/:uebernahmen-china-sammelt-deuts" target="_self">titola il Financial Times Deutschland</a>. Nel 2011 le imprese cinesi hanno gi&agrave; portato a termine sette fusioni con societ&agrave; tedesche. Secondo le stime degli esperti, altre operazioni dell'ordine di miliardi di euro non tarderanno ad arrivare. La Cina sta infatti cercando di acquistare competenze tecnologiche in Europa, il cui mercato &egrave; considerato meno protetto rispetto a quello statunitense. In Germania, dove gli investimenti diretti cinesi sono raddoppiati tra il 2006 e il 2009 fino ad attestarsi sui 629 miliardi di euro, gli strateghi di Pechino sono interessati alle &quot;nuove tecnologie, al settore finanziario e all'industria dell'automobile&quot;. </p>
<p>Nessuno per&ograve; teme ancora il &quot;pericolo giallo&quot;, <a href="http://www.ftd.de/unternehmen/industrie/:uebernahmen-china-sammelt-deuts" target="_self">sottolinea il quotidiano</a> di Amburgo: &quot;Fino a oggi i cinesi non si sono comportati come investitori-cavalletta che sbranano le imprese distruggendo l'occupazione su larga scala&quot;. Ad ogni modo, affinch&eacute; lo spionaggio industriale non diventi un pericolo per l'economia tedesca, il Ftd invoca nuovi investimenti nel campo delle innovazioni. In questo modo cinesi e tedeschi potranno godere gli effetti della competizione e del progresso.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 15 Jun 2011 13:07:26 +0100</pubDate><guid>713311</guid></item>
<item><title>Trasporto aereo | CO2, braccio di ferro tra Ue e Cina</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/697681-co2-braccio-di-ferro-tra-ue-e-cina</link><description><![CDATA[<p>&quot;La guerra commerciale fra la Cina e l&rsquo;Occidente, o almeno l&rsquo;Europa, non scoppier&agrave; per contrasti sull&rsquo;industria della manifattura, i dazi, il dumping o il cambio con lo yuan, ma su un fronte che nessuno si immaginava, quello dei cieli&quot;, <a href="http://www.dirittiglobali.it/home2/categorie/12-ambiente-territorio-e-beni-comuni/15740-la-cina-minaccia-leuropa-chiudiamo-lo-spazio-aereo.html" target="_self">scrive La Stampa</a> all'indomani del <a href="http://www.iata.org/pressroom/pr/Pages/2011-06-06-01.aspx" target="_self">congresso della Iata</a>, l'Associazione internazionale per il trasporto aereo. La Cina ha infatti minacciato che chiuder&agrave; il suo spazio aereo &quot;se l&rsquo;Ue, come &egrave; gi&agrave; deciso, introdurr&agrave; dal 1˚ gennaio una tassa sulle emissioni di anidride carbonica di tutti i voli intercontinentali da e per l&rsquo;Europa&quot;. La Commissione ha messo a punto un &quot;<a href="http://ec.europa.eu/clima/policies/ets/index_en.htm" target="_self">permesso di inquinare</a>&quot; simile a&nbsp; quello applicato in altri settori dell'industria, da concedere a tutte le compagnie aeree attive in Europa, spiega Le Monde. L'82 percento dei permessi sar&agrave; gratuito, mentre il 18 percento dovr&agrave; essere acquistato sul &quot;mercato delle autorizzazioni a inquinare&quot;. Secondo la Iata la nuova politica Ue avr&agrave; come conseguenza una perdita per le compagnie quantificabile in 1 miliardo di euro. &quot;Comincia il braccio di ferro tra l'Europa e il resto del mondo&quot;, <a href="http://abonnes.lemonde.fr/economie/article/2011/06/06/le-transport-aerien-fustige-les-quotas-de-co2-que-l-europe-lui-imposera-en-2012_1532469_3234.html" target="_self">sottolinea Le Monde</a>. Secondo il quotidiano francese il costruttore di aeromobili &quot;Airbus, vittima abituale delle beghe commerciali nelle quali &egrave; impegnata l'Europa, sar&agrave; con ogni probabilit&agrave; coinvolto&quot; nella disputa.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 07 Jun 2011 13:08:29 +0100</pubDate><guid>697681</guid></item>
<item><title>Tenere duro | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/666401-tenere-duro</link><description><![CDATA[<p>Le dimissioni di Dominique Strauss-Kahn dalla guida del Fondo monetario internazionale in seguito al suo arresto a New York per tentato stupro lascia in sospeso il problema della sua successione. Dalla creazione dell'Fmi nel 1945 la carica di direttore generale &egrave; stata sempre ricoperta da un europeo, cos&igrave; come quella di capo della Banca mondiale &egrave; toccata a uno statunitense.</p>
<p>Un gentlemen agreement giustificato dal peso economico dei due blocchi all'epoca della fondazione delle due istituzioni, ma che secondo molti al giorno d'oggi non ha pi&ugrave; ragione di esistere a causa del ruolo sempre pi&ugrave; importante dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) e del declino politico ed economico dell'Europa. Per questo motivo in molti si sono fatti avanti per sostenere personalit&agrave; provenienti dal Sudafrica, da Singapore, da Israele o ancora dalla Cina, sottolineando che i tempi sono ormai maturi per un cambiamento. &nbsp;</p>
<p>Si tratta di una pretesa legittima, perch&eacute; i paesi emergenti sono sottorappresnetati in seno alle istituzioni internazionali: all'Fmi, per fare un esempio, i <a href="http://www.imf.org/external/np/sec/memdir/members.aspx#A" target="_self">Brics possono contare</a> solo sull'11 per cento dei voti, pur rappresentando il <a href="http://www.economywatch.com/economic-statistics/economic-indicators/GDP_Share_of_World_Total_PPP/" target="_self">20 percento del pil mondiale</a>. L'Europa pu&ograve; invece disporre del 35,6 percento dei voti a fronte di una partecipazione di poco pi&ugrave; del 30 per cento all'economia globale (gli Stati Uniti hanno il 16 percento dei voti per quasi il 30 percento del&nbsp;pil mondiale). Il rapporto tra diritto di voto e rilevanza economica &egrave; dunque sfavorevole ai Brics, ed &egrave; ragionevole pretendere una riforma della quote. Ma &egrave; altrettanto vero che l'Europa ha i numeri per continuare ad essere il blocco pi&ugrave; influente in seno al Fmi.</p>
<p>Dunque non c'&egrave; alcuna ragione per la quale il vecchio continente debba rinunciare a battersi per conservare una carica cos&igrave; strategica, soprattutto in un momento in cui diversi paesi europei sono stati (o sono tuttora) costretti a negoziare un aiuto economico. Ma perch&eacute; ci&ograve; avvenga, ancora una volta, &egrave; necessario che l'Europa parli con una sola voce, e presenti il candidato pi&ugrave; adatto a proteggere i suoi interessi. Se l'Europa vuole evitare che l'Fmi torni ad essere il guardiano dell'ortodossia neoliberista, deve fare in modo che il proprio candidato sia dotato di sensibilit&agrave; e creativit&agrave;, affinch&eacute; le pillole che sar&agrave; costretto a somministrare siano meno amare possibile. (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 20 May 2011 16:20:58 +0100</pubDate><guid>666401</guid></item>
<item><title>Economia | L'Fmi deve restare europeo (Le Figaro, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/665371-l-fmi-deve-restare-europeo</link><description><![CDATA[Con l&#039;eurozona a rischio di collasso, l&#039;Europa non può rinunciare alla direzione del Fondo monetario internazionale a beneficio dei paesi emergenti. Christine Lagarde è il candidato più qualificato per succedere a Dominique Strauss-Kahn. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 20 May 2011 15:44:28 +0100</pubDate><guid>665371</guid></item>
<item><title>Svezia | I cinesi salvano la Saab</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/631541-i-cinesi-salvano-la-saab</link><description><![CDATA[<p>&quot;I cinesi dicono s&igrave;&quot;, titola <a target="_self" href="http://di.se/">Dagens industri</a> all'indomani dell'annuncio di Spyker, societ&agrave; olandese proprietaria della Saab, della firma di un accordo di partenariato strategico con la casa automobilistica cinese Hawtai. I cinesi, precisa il quotidiano economico, si sono impegnati a versare 150 milioni di euro alla Saab, le cui difficolt&agrave; finanziarie di sono aggravate nelle ultime settimane al punto tale che la produzione &egrave; stata interrotta all'inizio di aprile. L'accordo prevede una joint venture sulla produzione, lo scambio di tecnologie e la distribuzione. &quot;Il partenariato ci assicura il finanziamento a medio termine e ci permette di far breccia nel mercato cinese&quot;, ha dichiarato a Dagens Industri il patron di Saab Victor Muller.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 03 May 2011 13:13:28 +0100</pubDate><guid>631541</guid></item>
<item><title>Idee | Il declino dell'occidente è compiuto?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/550081-il-declino-dell-occidente-e-compiuto</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'occidente &egrave; finito?&quot;, si chiede <a target="_blank" href="http://www.courrierinternational.com/">Courrier International</a> nella sua edizione speciale. Con l'economia statunitense tallonata dall'Asia, un'Europa sempre pi&ugrave; debole sulla scena internazionale e i paesi &quot;emergenti&quot; che sono diventati &quot;conquistatori&quot;, il declino occidentale &egrave; ormai palpabile tanto sul piano economico che su quello politico. &quot;Senza affliggersi o recitare la parte della Cassandra&quot; il settimanale cerca di comprendere i nuovi equilibri internazionali, una &quot;svolta&quot; che per alcuni significa la fine della civilt&agrave; occidentale mentre per altri &egrave; la conseguenza della &quot;disseminazione dei valori dell'occidente in tutto il mondo&quot;.</p>
<p>I tentennamenti degli europei e degli americani davanti alla situazione in Libia &quot;dimostrano che l'occidente ha rinunciato spontaneamente alla leadership. E il suo posto &egrave; preso da altri. L'Iran, la Cina e la Russia fanno gi&agrave; la fila &quot;, <a target="_blank" href="http://www.wprost.pl/ar/235350/Bezradnosc-czy-zmierzch-Zachodu/">aggiunge</a> il settimanale polacco Wprost, secondo il quale &quot;l'occidente non &egrave; pi&ugrave; in grado di presentarsi come difensore della democrazia n&eacute; di fare paura a nessuno&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 15 Mar 2011 13:06:39 +0100</pubDate><guid>550081</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | La sfida con l&#039;Asia inizia a scuola</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/520611-la-sfida-con-lasia-inizia-scuola</link><description><![CDATA[<p>Il consiglio economico del governo ceco ha presentato &quot;il nuovo piano: le scuole insegneranno ai bambini come vincere contro la Cina&quot;, <a target="_blank" href="http://zpravy.idnes.cz/mfdnes.asp?v=050&amp;r=titulni_stranaa&amp;idc=1540441">annuncia Mf Dnes</a>. Il nuovo sistema formativo dovr&agrave; preparare le nuove generazioni a essere pi&ugrave; competitive dei loro coetanei cinesi o coreani, scrive il quotidiano praghese. Il nuovo piano si concentrer&agrave; su una conoscenza migliore di una sola lingua straniera, l'inglese, delle tecnologie dell'informazione, della matematica e della basi della finanza. &quot;Il governo si prepara a cambiare il sistema formativo pi&ugrave; rapidamente possibile&quot;, sottolinea Mf Dnes. &quot;La prima generazione di bambini che dovr&agrave; vivere in un contesto di competizione globale sta iniziando la scuola in questo momento&quot;, ha dichiarato un economista citato dal giornale, sottolineando che in Asia l'educazione &egrave; gi&agrave; &quot;una priorit&agrave; assoluta&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 01 Mar 2011 12:16:52 +0100</pubDate><guid>520611</guid></item>
<item><title>Polonia | Boicottaggio contro i costruttori cinesi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/510041-boicottaggio-contro-i-costruttori-cinesi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il consorzio cinese Covec, impiegato nella costruzione di cinquanta chilometri dell'autostrada A2 tra Ł&oacute;dź e Varsavia, non riesce a trovare subappaltatori in Polonia&quot;, <a href="http://wiadomosci.dziennik.pl/wydarzenia/artykuly/322972,oto-przyczyna-problemow-z-autostrada-a2.html" target="_blank">rivela Dziennik Gazeta Prawna</a>. Per riuscire a completare l'opera &ndash; del valore di 330 milioni di euro &ndash; prima del campionato europeo di calcio del 2012, il gruppo asiatico dovr&agrave; assicurarsi il supporto delle imprese edili polacche, che accusano i cinesi di dumping. Covec ha chiesto 6,8 milioni di euro per chilometro di autostrada, un'offerta molto pi&ugrave; vantaggiosa rispetto alla concorrenza spagnola, polacca e austriaca. Secondo il quotidiano di Varsavia le difficolt&agrave; incontrate dal gruppo cinese non sono necessariamente legate al valore del contratto o alle accuse di dumping. &quot;Le compagnie occidentali sono preoccupate dal fatto che un successo sul mercato polacco potrebbe aprire per Covec un varco in Europa&quot;. Dziennik Gazeta Prawna ipotizza che &quot;temendo la concorrenza [gli occidentali] non vogliono aiutare i cinesi a finire l'opera in tempo&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 21 Feb 2011 11:54:55 +0100</pubDate><guid>510041</guid></item>
<item><title>Turismo | I nuovi giapponesi (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/476381-i-nuovi-giapponesi</link><description><![CDATA[Spinto dall&#039;ascesa della classe media, l&#039;aumento dei viaggiatori cinesi potrebbe compensare gli effetti della crisi sull&#039;industria turistica europea. Ma gli operatori devono ancora abituarsi ai loro nuovi clienti. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 25 Jan 2011 12:33:49 +0100</pubDate><guid>476381</guid></item>
<item><title>Bleibel | La Cina in soccorso dell'Ue | Cartoon (Al-Mustaqbal, Beirout)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/462211-la-cina-soccorso-dell-ue</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 14 Jan 2011 14:17:09 +0100</pubDate><guid>462211</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Quando un paese compra il suo debito</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/462201-quando-un-paese-compra-il-suo-debito</link><description><![CDATA[<p>Il mese scorso il Portogallo ha speso 1,5 miliardi di euro per comprare i suoi stessi titoli del tesoro, <a href="http://www.ionline.pt/conteudo/98484-estado-comprou-divida-ao-estado-em-dezembro" target="_blank">scrive i</a>. Secondo il quotidiano di Lisbona si &egrave; trattato di un tentativo di &quot;promuovere la liquidit&agrave; del mercato secondario&quot; attraverso un fondo speciale che riduce il debito pubblico usando il denaro delle privatizzazioni. Nell'anno in corso sono stati venduti 1,1 miliardi di euro in debito pubblico alla Cina, con un tasso d'interesse superiore a quello del mercato. &quot;Quando si cerca di assicurarsi nuovi clienti, bisogna offrire condizioni migliori&quot;, ha dichiarato un analista di mercato a i mantenendo l'anonimato. Il debito pubblico portoghese nel 2010 ha raggiunto un totale di 151,7 miliardi di euro, senza contare il debito dei comuni, dei governi di Madeira e delle Azzorre e di altre agenzie dello stato. </p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 14 Jan 2011 12:46:53 +0100</pubDate><guid>462201</guid></item>
<item><title>Crisi dell&amp;#039;euro | Il futuro dell'euro in bilico (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/459481-il-futuro-dell-euro-bilico</link><description><![CDATA[Per la moneta unica i prossimi giorni saranno decisivi. I titoli pubblici di diversi paesi dovranno passare la prova dei mercati. Il risultato, spiega la stampa europea, ci dirà se gli investitori hanno fiducia negli stati più a rischio e se l&#039;euro riuscirà a mantenersi stabile. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 12 Jan 2011 17:36:33 +0100</pubDate><guid>459481</guid></item>
<item><title>Commercio delle armi | Londra e Bruxelles divisi sull'embargo alla Cina</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/459141-londra-e-bruxelles-divisi-sull-embargo-alla-cina</link><description><![CDATA[<p>&quot;Gran Bretagna e Ue si scontrano sulla vendita di armi alla Cina&quot;,&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.thetimes.co.uk/tto/news/politics/article2871411.ece">titola il Times</a>,&nbsp;&nbsp;nel terzo giorno della visita nel Regno Unito del vice primo ministro cinese Li Keqiang. Nonostante Catherine Ashton, capo della diplomazia dell'Unione europea, <a href="http://euobserver.com/884/31538">abbia raccomandato una riforma dell'embargo</a>sulla vendita di armi alla Cina, Londra continua a opporsi con decisione, sostenendo che &quot;gli scarsi progressi mostrati da Pechino in tema di diritti imani e libert&agrave; politica dimostrano che i tempi non sono maturi per fare marcia indietro sul blocco imposto dopo il massacro di piazza Tiananmen&quot;. Lady Ashton, spalleggiata da Francia e Spagna, ha precisato che &quot;le restrizioni politiche sull'esportazione di armi sono diventate un grosso freno alla futura cooperazione tra i paesi europei e la Cina, specialmente nel campo della sicurezza&quot;. In ogni modo, durante la visita al numero 10 di Downing street, Li Keqiang, indicato come il possibile futuro leader cinese, &quot;si &egrave; ben guardato dal chiedere la fine dell'embargo&quot;, precisa il quotidiano londinese.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 12 Jan 2011 13:47:29 +0100</pubDate><guid>459141</guid></item>
<item><title>Arend | La guerra delle monete | Cartoon (Het Financieele Dagblad, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/456821-la-guerra-delle-monete</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 11 Jan 2011 13:23:44 +0100</pubDate><guid>456821</guid></item>
<item><title>Tecnologia | L'Europa blinda l'industria dei cavi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/453551-l-europa-blinda-l-industria-dei-cavi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Una decisione per l'Europa presa in famiglia&quot;, titola <a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/">De Volkskrant</a>. La vendita della <a target="_blank" href="http://www.draka.com/draka/lang/en/index.jsp">Draka</a> all'azienda italiana Prysmian, a svantaggio della concorrente cinese Xinmai, &egrave; stata decisa da Fentener van Vlissingen, una delle pi&ugrave; ricche famiglie olandesi, che detiene il 48,5 per cento delle azioni dell'azienda produttrice di cavi. Si tratta di una decisione strategica per l'Europa, dato che Draka &egrave; uno dei leader mondiali in un settore essenziale per le telecomunicazioni, la difesa e l'aeronautica. L'offerta di Xinmao, superiore a quella di Prysmian, aveva innescato negli europei la paura che i cinesi acquisissero tecnologie e brevetti. La Commissione europea deve ora stabilire se la vendita &egrave; conforme alle <a target="_blank" href="http://www.touteleurope.eu/fr/actions/economie/concurrence/presentation.html">norme europee sulla concorrenza</a>.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 07 Jan 2011 13:03:19 +0100</pubDate><guid>453551</guid></item>
<item><title>Risorse | I Bric corrono, l'Europa suda (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/452321-i-bric-corrono-l-europa-suda</link><description><![CDATA[Nonostante la stagnazione dell&#039;occidente, l&#039;espansione delle economie emergenti sta riportando i prezzi delle materie prime ai livelli precedenti la crisi. Un ostacolo alla crescita dei paesi europei e un ulteriore affanno per i loro cittadini, già gravati da austerity e disoccupazione. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 06 Jan 2011 13:38:30 +0100</pubDate><guid>452321</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | Un amico prezioso ma interessato (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/450141-un-amico-prezioso-ma-interessato</link><description><![CDATA[Dopo Grecia e Portogallo, Pechino ha soccorso anche la Spagna. Alleviando la pressione sulle economie in crisi con massicci acquisti di obbligazioni di stato, il gigante asiatico prosegue la sua strategia di penetrazione in Europa. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 05 Jan 2011 15:15:00 +0100</pubDate><guid>450141</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | La Cina ci salverà?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/439791-la-cina-ci-salvera</link><description><![CDATA[<p>&quot;Crisi dell'euro, la Cina si mette di mezzo&quot;, titola la Tribune. Il quotidiano riporta le dichiarazioni del vice primo ministro cinese Wang Qishan in occasione del <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/10/698&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=EN&amp;guiLanguage=en" target="_blank">mini summit</a> economico sino-europeo del 21 dicembre, secondo cui Pechino aiuter&agrave; alcuni stati membri dell'Ue a combattere la crisi del debito sovrano. Wang ha sottolineato &quot;l'interesse fondamentale della Cina e dell'Ue a rafforzare la loro cooperazione&quot;. &quot;Pechino segue con un certo imbarazzo lo stillicidio di meeting europei che dall'inizio del 2010 tentano invano di riportare la calma sui mercati&quot;, <a href="http://www.latribune.fr/actualites/economie/international/20101221trib000585198/le-soutien-interesse-de-la-chine-aux-europeens.html" target="_blank">osserva La Tribune</a>. Secondo il quotidiano non si tratta di uno sguardo disinteressato, &quot;dato che l'Ue &egrave; il primo partner commerciale&quot; della Cina: &quot;nel 2009 per ogni euro di esportazioni cinesi verso l'Europa le imprese europee hanno guadagnato in Cina 1,4 euro&quot;.<em></em></p>
<p></p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 22 Dec 2010 12:08:00 +0100</pubDate><guid>439791</guid></item>
<item><title>Nobel | Catherine Ashton assente ingiustificata</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/425091-catherine-ashton-assente-ingiustificata</link><description><![CDATA[<p>Catherine Ashton aveva &quot;un'occasione ideale per protestare contro il comportamento scandaloso della Cina nei confronti del Nobel&quot;, <a target="_blank" href="http://www.dn.se/ledare/signerat/den-tomma-stolen-1.1224789">scrive Dagens Nyheter</a>. Partecipando alla consegna del premio <a target="_blank" href="http://nobelprize.org/">Nobel</a> per la pace al dissidente Liu Xiaobo il 10 dicembre a Oslo, l'Alta rappresentante Ue per la politica estera avrebbe potuto dimostrare che &quot;l'Europa non cede al tentativo del regime cinese di imbavagliare i difensori dei diritti umani&quot;.</p>
<p>Sfortunatamente, si rammarica il quotidiano, anche se Bruxelles ha precisato che Catherine Ashton non &egrave; stata invitata, &quot;solo il suo desiderio di compiacere tutti le ha impedito di partire per la Norvegia&quot;. &quot;Il messaggio &egrave; chiaro&quot;, osserva Dagens Nyheter: &quot;una presenza al Palazzo del Municipio di Oslo avrebbe provocato un degrado nelle relazioni con la Cina&quot;.</p>
<p>&Egrave; vero che tutti i paesi Ue hanno partecipato alla cerimonia, &quot;tuttavia in quanto responsabile della diplomazia europea Catherine Ashton avrebbe potuto abbandonare la sua eccessiva prudenza per difendere energicamente i diritti di Lui Xiaobo. Se l'Unione europea non difende i suoi valor, come possono farlo i singoli stati nei confronti della pi&ugrave; grande dittatura del mondo?&quot;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 10 Dec 2010 13:16:39 +0100</pubDate><guid>425091</guid></item>
<item><title>Infrastrutture | La Cina fa strada in Europa (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/414151-la-cina-fa-strada-europa</link><description><![CDATA[L&#039;ingresso delle imprese cinesi ha stravolto il mercato delle costruzioni e degli appalti in Polonia, suscitando anche l&#039;interesse dei paesi vicini. Il loro segreto sono prezzi stracciati, puntualità delle consegne e integrazione della manodopera locale. E il sostegno del governo di Pechino.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 02 Dec 2010 15:45:59 +0100</pubDate><guid>414151</guid></item>
</channel></rss>
