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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Stati Uniti]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>G8 | Come svegliare l'economia (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2026481-come-svegliare-l-economia</link><description><![CDATA[Al vertice di Camp David i leader mondiali si sono detti d’accordo sul rilancio della crescita. Servirà un piano ambizioso come quello che ha salvato la finanza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 21 May 2012 16:36:31 +0100</pubDate><guid>2026481</guid></item>
<item><title>Unione europea | Impariamo dagli americani (Hospodářské noviny, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2003451-impariamo-dagli-americani</link><description><![CDATA[Mentre in Europa si continua a discutere sulla crisi, gli Stati Uniti hanno già imboccato la via della ripresa. Merito di un pensiero a lungo termine poco diffuso nel vecchio continente. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 18 May 2012 16:25:36 +0100</pubDate><guid>2003451</guid></item>
<item><title>Ritratto | Max Schrems - I don't like Facebook (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1884691-max-schrems-i-don-t-facebook</link><description><![CDATA[Uno studente di legge austriaco ha avviato da solo una enorme campagna contro gli abusi della privacy da parte del social network. Ma ora deve superare anche l’ostruzionismo delle autorità. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 13:07:12 +0100</pubDate><guid>1884691</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il rigore è ancora necessario (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1880471-il-rigore-e-ancora-necessario</link><description><![CDATA[In tutta Europa si moltiplicano gli attacchi all’ossessione tedesca per la disciplina fiscale. Ma anche se l’austerity da sola non basta, seppellirla troppo in fretta sarebbe un disastro. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 Apr 2012 17:02:10 +0100</pubDate><guid>1880471</guid></item>
<item><title>Economia | Ue-Fmi, un'amicizia difficile (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1832031-ue-fmi-un-amicizia-difficile</link><description><![CDATA[Sotto Dominique Strauss-Kahn il Fondo ha svolto un ruolo essenziale nella gestione della crisi europea. Ma la nuova direttrice Christine Lagarde si sta rivelando un osso duro per la leadership di Angela Merkel. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 18 Apr 2012 17:41:40 +0100</pubDate><guid>1832031</guid></item>
<item><title>Idee | Marte e Venere, dieci anni dopo (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1784551-marte-e-venere-dieci-anni-dopo</link><description><![CDATA[Gli americani sono figli del dio della guerra, gli europei di quella dell&#039;amore, scriveva Robert Kagan nel 2002. Ma dopo i fallimenti in Iraq e Afghanistan e la crisi del modello europeo le cose sono cambiate. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 11 Apr 2012 16:32:29 +0100</pubDate><guid>1784551</guid></item>
<item><title>Libia | Un'inchiesta minaccia Eni e Total</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1776411-un-inchiesta-minaccia-eni-e-total</link><description><![CDATA[<p>Il Consiglio nazionale di transizione libico ha aperto un&rsquo;inchiesta sui contratti firmati con gli operatori petroliferi stranieri durante gli ultimi anni del governo di Gheddafi, tra il 2008 e il 2011, <a target="_self" href="http://www.corriere.it/esteri/12_aprile_09/libia-cnt-inchiesta-compagnie-petrolifere-straniere-gheddafi_d2e4cc20-825f-11e1-9c86-d5f7abacde61.shtml">riferisce il Corriere della Sera</a>. Le indagini riguardano la presunta corruzione di funzionari libici e coinvolgono tra le altre due delle maggiori compagnie petrolifere europee, l&rsquo;italiana Eni e la francese Total.</p>
<p>La decisione del Cnt arriva pochi giorni dopo che la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha avviato una procedura simile. In caso di condanna le aziende rischiano grosse multe e l&rsquo;annullamento dei contratti attuali. <a target="_self" href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052702303815404577331802347989804.html">Secondo il Wall Street Journal</a>, l&rsquo;inchiesta &ldquo;getta un&rsquo;ombra sulle ambizioni delle compagnie di espandere la loro presenza nel paese che ha le pi&ugrave; grandi riserve petrolifere in Africa&rdquo;.</p>
<p>Eni, in particolare, era il maggior operatore in Libia durante l&rsquo;era di Muammar Gheddafi e aveva subito riconquistato la sua posizione dopo il cambio di regime, con una quota della produzione attuale del 14 per cento. La compagnia aveva intenzione di investire oltre venti miliardi di euro per raddoppiare la cifra entro i prossimi dieci anni.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 10 Apr 2012 12:36:10 +0100</pubDate><guid>1776411</guid></item>
<item><title>Ritratto | Markus Krall contro i tre giganti (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1639831-markus-krall-contro-i-tre-giganti</link><description><![CDATA[L&#039;Ue sogna di poter rompere il monopolio di Standard &amp; Poor&#039;s, Moody&#039;s e Fitch sul rating finanziario. La storia del consulente tedesco che sta cercando di dar vita a un&#039;agenzia tutta europea. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 16 Mar 2012 15:45:30 +0100</pubDate><guid>1639831</guid></item>
<item><title>Ue-Iran | Bruxelles vuole riaprire il dialogo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1589951-bruxelles-vuole-riaprire-il-dialogo</link><description><![CDATA[<p>Un anno dopo il fallimento dei negoziati sul programma nucleare iraniano, &quot;l'Ue vuole dialogare con l'Iran&quot;, <a target="_self" href="http://www.welt.de/print/die_welt/politik/article13907656/Atomstreit-EU-will-mit-dem-Iran-verhandeln.html">scrive Die Welt</a>. Secondo il quotidiano berlinese il capo della diplomazia europea Catherine Ashton ha proposto di tornare al negoziato con la formula &quot;5+1&quot;, ovvero Germania, Francia, Regno Unito, Cina, Russia e Stati Uniti. Sottolineando che Washington e Israele sono ancora in disaccordo sulla linea da seguire nei confronti dell'Iran, con Obama che privilegia la via del dialogo rispetto agli attacchi militari evocati da Benjamin Netanyahu, l'<a target="_self" href="http://www.welt.de/print/welt_kompakt/print_politik/article13907528/Dank-an-Israel.html">editoriale</a> del quotidiano berlinese dice &quot;grazie a Israele&quot;:&nbsp;</p>
<blockquote><p>Parliamoci chiaro: se l'Europa invia a Teheran l'eloquente e imbelle Catherine Ashton e se Obama alza i toni da qualche mese &egrave; soltanto perch&eacute; gli israeliani gonfiano i muscoli e non sono disposti a farsi sottomettere. [&hellip;] Se fossero stati prudenti come la maggioranza degli altri stati, Teheran non avrebbe problemi a costruirsi la bomba al pi&ugrave; presto. [&hellip;] In caso di emergenza, &egrave; l'occidente che deve strappare le armi nucleari dalle mani dei leader iraniani.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 13:31:10 +0100</pubDate><guid>1589951</guid></item>
<item><title>Stati Uniti | Chi non salta è europeo (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1582001-chi-non-salta-e-europeo</link><description><![CDATA[Campo di sterminio per vecchi, paradiso socialista, focolaio di crisi: nelle primarie repubblicane il modello europeo è diventato il bersaglio preferito degli attacchi dei candidati. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 05 Mar 2012 16:22:31 +0100</pubDate><guid>1582001</guid></item>
<item><title>Crisi dell&amp;#039;euro | Il mondo sulle spalle di Monti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1497601-il-mondo-sulle-spalle-di-monti</link><description><![CDATA[<p>&quot;Quest'uomo pu&ograve; salvare l'Europa?&quot;, <a target="_self" href="http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,2106512,00.html">si domanda Time</a>  a proposito di Mario Monti, definendolo &quot;l'uomo pi&ugrave; importante  d'Europa&quot;. Secondo la rivista newyorchese il capo del governo italiano,  in questi giorni in visita a Washington e New York, ha la responsabilit&agrave;  di evitare il crollo dell'eurozona e dell'economia mondiale risanando  le finanze dell'Italia: &nbsp;</p>
<blockquote><p>La missione di Monti interessa tutti, dai pezzi grossi di Wall street  agli operai delle fabbriche cinesi, perch&eacute; i problemi dell'Italia sono  diventati i problemi del mondo. Monti deve risanare il suo paese per  scongiurare un'altra crisi finanziaria globale [&hellip;]. Anche se la crisi  del debito europea va avanti da pi&ugrave; di due anni, l'Italia [il cui debito  pubblico supera il 120 per cento del pil], rappresenta la pi&ugrave; grave  minaccia alla sopravvivenza della moneta unica, perch&eacute; &egrave; paradossalmente  troppo grande per fallire e troppo grande per essere salvata [&hellip;] Se  Roma sar&agrave; dichiarata insolvente potrebbe mettere in moto una catena di  eventi in grado di distruggere l'unione monetaria e mettere a  repentaglio l'integrazione democratica europea che va avanti ormai da  cinquant'anni.</p>
<p>Inoltre il successo di Monti &egrave; altrettanto fondamentale per  l'economia globale. Le conseguenze di un default italiano &ndash; e ancora  peggio, del collasso dell'euro &ndash; sono quasi inimmaginabili. L'Italia  potrebbe innescare una crisi finanziaria ancora pi&ugrave; distruttiva di  quella scatenata nel 2008 dalla bancarotta della Lehman Brothers.  L'ondata di panico colpirebbe i mercati finanziari in ogni angolo del  pianeta, affondando banche ed economie al suo passaggio. Una recessione  in Europa, abitata da centinaia di milioni di ricchi consumatori,  potrebbe arrestare la ripresa statunitense e affossare i mercati  emergenti. Gi&agrave; adesso, con la crescita europea che rallenta, le  fabbriche cinesi stanno accusando il colpo. Ormai il destino di Mario  Monti &egrave; intrinsecamente legato a quello della ripresa europea e  mondiale.&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:41:24 +0100</pubDate><guid>1497601</guid></item>
<item><title>UE-USA | Obama accoglie Monti e loda l'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1494801-obama-accoglie-monti-e-loda-l-europa</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Italia fa passi impressionanti&quot;. Nel giorno della prima visita ufficiale del premier italiano Mario Monti a Washington, La Stampa dedica la prima pagina all'<a href="http://www3.lastampa.it/lastampa-in-english/articolo/lstp/441774/" target="_self">intervista esclusiva con Barack Obama</a>. Il presidente americano tesse le lodi del nuovo premier, sottolineando che &quot;Monti sta modernizzando l'economia [italiana] e riposizionando la nazione sul cammino verso la crescita&quot;. Ma Obama ha parole dolci per tutta&nbsp; l'Unione europea: </p>
<blockquote><p>Durante gli ultimi due anni, l&rsquo;Europa ha compiuto un certo numero di passi difficili e cruciali per affrontare la crisi che cresceva. In Italia e in Europa i cittadini stanno compiendo sacrifici dolorosi. [&hellip;] Pi&ugrave; in generale i governi europei si sono uniti nel riformare l&rsquo;architettura dell&rsquo;Unione europea. [&hellip;] Le nostre fortune economiche sono intrinsecamente legate e le relazioni con l&rsquo;Europa sono una parte importante dei nostri sforzi per creare posti di lavoro e prosperit&agrave; negli Stati Uniti. L&rsquo;Unione europea &egrave; il singolo pi&ugrave; grande partner economico dell&rsquo;America.</p>
</blockquote>
<p>Ciononostante il presidente ha dichiarato che i paesi europei devono costruire un &quot;firewall pi&ugrave; potente&quot; per impedire la diffusione della crisi del debito, e devono dimostrare &quot;il loro impegno totale per il futuro dell&rsquo;integrazione economica in Europa&quot;. </p>
<p>Obama ha anche sottolineato l'importanza della Nato, elogiando la decisione di Roma di estendere l'impegno in Afganistan oltre il 2014, e il ruolo dei paesi europei nella &quot;primavera araba&quot;, augurandosi che l'Ue possa contribuire a mettere pressione sul presidente siriano di Bashar Al Assad. Mentre Washington sta gi&agrave; pensando a un intervento militare (come <a href="http://edition.cnn.com/2012/02/07/world/meast/syria-unrest/index.html" target="_self">rivelato dalla Cnn</a>) i paesi europei sono ancora contrari, e confidano nel buon esisto degli ultimi tentativi diplomatici, <a href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/441731/" target="_self">scrive La Stampa</a>.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:29:36 +0100</pubDate><guid>1494801</guid></item>
<item><title>Cinema | ...! | Cartoon (L'Hebdo, Losanna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1437001-</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 24 Jan 2012 17:23:02 +0100</pubDate><guid>1437001</guid></item>
<item><title>Economia | Le regole valgono per tutti (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1366621-le-regole-valgono-tutti</link><description><![CDATA[Nelle economie di mercato chi commette un errore deve pagarne le conseguenze. Eppure dall&#039;inizio della crisi del debito le banche hanno ricevuto enormi somme per rimediare ai propri investimenti sbagliati. Una misura ingiusta e immorale che mina le fondamenta del capitalismo. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 06 Jan 2012 18:01:33 +0100</pubDate><guid>1366621</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Il numero dell'Europa | Cartoon (Liberté, Algeri)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1320861-il-numero-dell-europa</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 22 Dec 2011 17:35:15 +0100</pubDate><guid>1320861</guid></item>
<item><title>Trasporto aereo | Volano minacce tra Washington e Bruxelles</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1310751-volano-minacce-tra-washington-e-bruxelles</link><description><![CDATA[<p>Con l'avvicinarsi del primo gennaio 2012, data che segner&agrave; l'integrazione delle compagnie aeree nel mercato delle quote di emissione di CO2, lo scontro tra Stati Uniti ed Europa &quot;degenera&quot;, <a href="http://www.ftd.de/politik/international/:emissionshandel-clinton-droht-eu-mit-vergeltung/60144861.html?author=5000495" target="_self">scrive il Financial Times Deutschland</a>. Secondo il quotidiano economico tedesco la settimana scorsa il segretario di stato Hillary Clinton e il segretario ai trasporti Raymond LaHood &quot;hanno inviato una lettera agli alti funzionari della Commissione europea&quot;, manifestando la loro ferma opposizione e &quot;minacciando l'Ue di rappresaglie se non torner&agrave; sui propri passi&quot;. &nbsp;</p>
<p>Il Financial Times Deutschland considera la minaccia e la scelta delle parole &quot;rimarchevoli&quot;. Il fatto che il segretario di stato &quot;si esprima su una questione legata al trasporto dimostra fino a che punto lo scontro &egrave; politicizzato&quot;, sottolinea il quotidiano. &nbsp;</p>
<p>Per non sfavorire le compagnie aeree europee, l'Europa chiede dal 2008 che la <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2003:275:0032:0046:it:PDF" target="_self">direttiva sul mercato delle quote di emissione</a> sia estesa a tutti i voli diretti o provenienti dall'Europa, ovvero a compagnie non europee e a rotte esterne allo spazio aereo europeo. La Cina e gli Stati Uniti considerano la posizione di Bruxelles un attacco alla sovranit&agrave; del loro spazio aereo.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 20 Dec 2011 15:12:05 +0100</pubDate><guid>1310751</guid></item>
<item><title>Romania | Una prigione della Cia nel centro di Bucarest</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1262911-una-prigione-della-cia-nel-centro-di-bucarest</link><description><![CDATA[<p>La Cia aveva una prigione segreta in Romania, <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/rumaenien-geheimgefaengnis-der-cia-in-rumaenischer-behoerde-entdeckt-1.1229296">rivela la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>. Il quotidiano tedesco ha raccolto le testimonianz.ea di diversi agenti segreti americani, che hanno confermato l'esistenza di una prigione clandestina in pieno centro di Bucarest e hanno condotto i giornalisti sul posto. Simile alle strutture aperte dopo gli attentati dell'11 settembre in Medio Oriente e <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/684471-le-prigioni-della-cia-imbarazzano-varsavia">in Europa</a> per interrogare i presunti terrorist, la &quot;prigione&quot; di Bucarest era nascosta al centro della Romanian Nsa, un'agenzia di intelligence creata nel 2002 per preparare l'adesione della Romania alla Nato. Proprio in prospettiva dell'adesione le autorit&agrave; romene avevano deciso di collaborare con la Cia, precisa la S&uuml;ddeutsche. Il governo romeno ha sempre negato l'esistenza della prigione, e il numero due della Romanian Nsa Adrian Camarasan ha sempre sostenuto che nessun terrorista islamico &egrave; mai stato detenuto nell'edificio.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 08 Dec 2011 16:01:08 +0100</pubDate><guid>1262911</guid></item>
<item><title>Musica | Anche i Metallica temono la crisi dell'euro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1262051-anche-i-metallica-temono-la-crisi-dell-euro</link><description><![CDATA[<p>Anche il mondo del rock paga le conseguenze dei tormenti dell'eurozona. <a target="_self" href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052970204630904577056123331660042.html">Secondo il Wall Street Journal</a> il gruppo heavy metal americano Metallica sta modificando le date del proprio tour &quot;per evitare di essere danneggiato dalla crisi del debito europea&quot;. &nbsp;</p>
<p>I concerti rappresentano un'importante fonte di guadagno per i grandi gruppi musicali: soltanto nel 2010 i Metallica hanno incassato 110 milioni di dollari (82,2 milioni di euro). Per questo motivo la band ha deciso di anticipare la tourn&eacute;e europea prevista per il 2013 e organizzare un numero limitato di concerti nell'estate 2012, l'&quot;European Summer Vacation&quot;. I Metallica si esibiranno in Norvegia, Germania, Danimarca, Inghilterra e Austria. &nbsp;</p>
<p>&quot;Mentre le paure degli investitori si allargano a nazioni ricche come la Francia, [il manager dei Metallica Cliff] Burnstein teme un crollo dell'euro. [Se ci&ograve; accadesse], per gli abitanti dei 17 paesi dell'eurozona sarebbe difficile poter pagare il prezzo dei biglietti&quot;, sottolinea il Wall Street Journal. &nbsp;</p>
<p>&quot;Nei prossimi anni il dollaro sar&agrave; sempre pi&ugrave; forte e l'euro sempre pi&ugrave; debole, per questo voglio organizzare i concerti [in Europa] adesso. Per noi sarebbe pi&ugrave; redditizio&quot;, ha dichiarato Burnstein. &nbsp;</p>
<p>Secondo il quotidiano newyorchese anche i Red Hot Chili Peppers, altro gruppo rock gestito da Burnstein, hanno intenzione di anticipare le date europee. &quot;Circa il 75 per cento degli introiti della band proviene dai concerti all'estero&quot;, ha spiegato il manager. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 08 Dec 2011 13:29:49 +0100</pubDate><guid>1262051</guid></item>
<item><title>Crisi dell&amp;#039;euro | Sotto tiro | Cartoon (The Nation, Bangkok)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1254561-sotto-tiro</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 06 Dec 2011 15:43:42 +0100</pubDate><guid>1254561</guid></item>
<item><title>Europa-Asia | Non diamoci per vinti (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1250931-non-diamoci-vinti</link><description><![CDATA[A guardarla da un punto di vista prettamente economico, sembra proprio che l&#039;occidente stia per cedere il passo all&#039;oriente. Ma altri fattori, come la capacità di adattamento dei nostri sistemi, smentiscono questo diffuso pessimismo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 05 Dec 2011 17:52:27 +0100</pubDate><guid>1250931</guid></item>
<item><title>Eurozona | Le corporation si preparano al peggio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1238351-le-corporation-si-preparano-al-peggio</link><description><![CDATA[<p>I leader della zona continuano a insistere che il crollo dell&rsquo;euro non ci sar&agrave;, ma &ldquo;alcune banche non ne sono pi&ugrave; tanto sicure&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.nytimes.com/2011/11/26/business/global/banks-fear-breakup-of-the-euro-zone.html">scrive il New York Times</a>.</p>
<blockquote><p>Molte banche, tra cui Merrill Lynch, Barclays Capital e Nomura, hanno pubblicato una serie di rapporti in cui esaminano la possibilit&agrave; di un crollo della zona euro&rdquo;. &ldquo;La crisi dell'euro &egrave; entrata in una fase ancor pi&ugrave; pericolosa&rdquo;, ha scritto un analista di Nomura. A meno che la Banca centrale europea non subentri per dare una mano dove i politici hanno fatto fiasco, &ldquo;un crollo dell&rsquo;euro oggi appare pi&ugrave; probabile che possibile&rdquo;, dicono le banche.</p>
</blockquote>
<p>Il New York Times si dice sorpreso dal fatto che &ldquo;le banche dei grandi paesi dell&rsquo;euro che soltanto da poco sembrano essere stati contagiati dalla crisi non paiono neanche in agitazione&rdquo;. </p>
<blockquote><p>&quot;Anche se negli Stati Uniti c'&egrave; la chiara percezione che l&rsquo;Europa sta andando vicina allo sfascio, crediamo che l&rsquo;Europa debba rimanere com&rsquo;&egrave;&rdquo;, ha detto un banchiere francese, sintetizzando il pensiero delle banche del suo paese. &ldquo;Nessuno afferma che dobbiamo fare un passo indietro&quot;.</p>
</blockquote>
<p><a target="_self" href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/25ab975a-1a9f-11e1-ae14-00144feabdc0.html#axzz1fB7cWFMl">Il Financial Times rivela</a> che le multinazionali starebbero approntando piani d'emergenza:</p>
<blockquote><p>Le case automobilistiche, le grandi societ&agrave; energetiche, le aziende che producono beni di consumo e altre multinazionali stanno facendo il possibile per ridurre al minimo i rischi, collocando riserve di contanti in investimenti sicuri e riducendo le spese non essenziali. Il gruppo Siemens &egrave; arrivato ad aprire una propria banca per depositare i propri fondi presso la Banca centrale europea.</p>
</blockquote>
<p>Il quotidiano londinese sottolinea che &ldquo;alcune societ&agrave; di livello globale affermano che il crollo dell&rsquo;euro sarebbe grave, ma gestibile&rdquo;, e osserva:</p>
<blockquote><p>Alcuni dirigenti francesi, italiani e spagnoli dicono di aver preparato piani per affrontare turbolenze finanziarie ed economiche gravi, ma non specificamente il crollo dell&rsquo;euro. Il rischio, secondo loro, &egrave; che la stabilit&agrave; della regione potrebbe essere ulteriormente scossa se si sapesse che le grandi aziende si stanno preparando al peggio.</p>
</blockquote>
<p>Il quotidiano economico francese <a target="_self" href="http://www.lesechos.fr/entreprises-secteurs/finance-marches/actu/0201765682972-un-courtier-sur-les-changes-se-prepare-a-la-fin-de-l-euro-255035.php">Les Echos si concentra</a> sul ritorno alle valute nazionali che l&rsquo;eventuale caduta dell&rsquo;euro comporterebbe, e scrive:</p>
<blockquote><p>Da mesi Icap, societ&agrave; di broker britannica, sta sperimentando in via riservata il ritorno della dracma greca sulla sua piattaforma elettronica Ebs, la pi&ugrave; grande interbanca&nbsp; per il cambio delle valute&rdquo;.</p>
</blockquote>
<p>Il polacco <a target="_self" href="http://edgp.gazetaprawna.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=article&amp;id=389054">Dziennik Gazeta Prawna riferisce</a> che le aziende di tutto il mondo starebbero preparando piani d'emergenza, ma &ldquo;le aziende polacche mantengono la calma&rdquo;. Secondo un portavoce di Solaris Bus &amp; Coach &ldquo;nel caso in cui la zona euro si sciogliesse non sarebbe un brutto colpo per noi. Gi&agrave; ora accettiamo pagamenti in corone ceche o svedesi&rdquo;.</p>
<p>Secondo il vicepresidente di un&rsquo;azienda che produce bidoni in alluminio &ldquo;nessuno sa come sar&agrave; davvero il crollo della zona euro. L&rsquo;unica cosa che possiamo prepararci ad affrontare sono le fluttuazioni valutarie&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 01 Dec 2011 14:14:34 +0100</pubDate><guid>1238351</guid></item>
<item><title>Eurozona | Tutti insieme | Cartoon (Le Temps, Ginevra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1233191-tutti-insieme</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 30 Nov 2011 15:23:29 +0100</pubDate><guid>1233191</guid></item>
<item><title>Riscaldamento climatico | "Triplo salto mortale" per l'Europa a Durban</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1225001-triplo-salto-mortale-l-europa-durban</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lotta alle emissioni, l'Europa nell'angolo&quot;, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-11-27/lotta-emissioni-europa-angolo-081208.shtml?uuid=AaAQC3OE" target="_self">titola Il Sole 24 Ore</a> mentre si apre in Sudafrica la conferenza delle Nazioni Unite sul riscaldamento climatico (<a href="http://www.cop17-cmp7durban.com/" target="_self">Cop17</a>). L'obiettivo del vertice &egrave; il raggiungimento di un accordo che limiti l'aumento della temperatura media di due gradi centigradi. Ma le economie emergenti come Brasile e India si sono aggiunte al fronte dei paesi industrializzati che non vogliono cominciare i negoziati prima del 2015, scatenando la rabbia degli stati minacciati dalle conseguenze del riscaldamento climatico. Secondo il quotidiano economico il vertice &quot;non pare avere alcuna chance di partorire un trattato internazionale, legale e vincolante, per la riduzione delle emissioni-serra. Chi ha sempre remato contro, come gli Usa, avr&agrave; vita facile. Ma per l'Unione europea, si tratta di un triplo salto mortale&quot;:&nbsp;</p>
<blockquote><p>&quot;Primo, perch&eacute; sul Protocollo di Kyoto e i suoi dettami, la Ue ha costruito un mercato finanziario dei diritti a emettere Co2 che coinvolge banche e imprese in investimenti a lungo termine, che si stima nel 2011 varranno 107 miliardi di euro.</p>
<p>Secondo, perch&eacute; il summit sudafricano potrebbe concludersi in qualcosa di pi&ugrave; che un nulla di fatto: potrebbe sancire la morte di Kyoto, visto che Canada, Russia e Giappone hanno gi&agrave; detto di non voler entrare nella seconda fase che doveva cominciare nel 2013.</p>
<p>Terzo, perch&eacute; il coraggioso impegno europeo di ridurre le emissioni del 20% entro il 2020 rischia di emarginare l'Europa (con l'eccezione dell'Australia) in una lotta che ha senso solo se planetaria. Ma che richiede anche miliardi d'investimenti pubblici che mal si accordano con il regime di rigore fiscale dei tempi moderni&quot;.</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 28 Nov 2011 15:57:49 +0100</pubDate><guid>1225001</guid></item>
<item><title>Unione europea | Se perdiamo la Grecia (Le Figaro, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1137781-se-perdiamo-la-grecia</link><description><![CDATA[Nonostante sia membro dell&#039;Ue da trent&#039;anni, il paese sembra più vicino ai Balcani ex-comunisti che all&#039;Europa occidentale. Ma rinunciare agli sforzi d&#039;integrazione equivarrebbe a consegnarlo all&#039;influenza estera e a trasformarlo in un campo di battaglie geopolitiche. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 04 Nov 2011 16:33:55 +0100</pubDate><guid>1137781</guid></item>
<item><title>Opinione | La democrazia è stanca (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1058111-la-democrazia-e-stanca</link><description><![CDATA[La crisi ha mostrato i limiti della politica di fronte allo strapotere dell&#039;economia e i movimenti popolari denunciano la distanza dei sistemi occidentali dai loro cittadini. Il modello rappresentativo non è più inattaccabile. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 14 Oct 2011 16:40:58 +0100</pubDate><guid>1058111</guid></item>
<item><title>Eurozona | L'Europa fa tremare l&#039;America</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1053371-l-europa-fa-tremare-lamerica</link><description><![CDATA[<p>&quot;In Europa il crollo economico distrugge l'unit&agrave;&quot;, <a href="http://www.usatoday.com/news/world/story/2011-10-11/eurozone-economic-meltdown-greece/50735002/1" target="_self">titola Usa Today</a>, che pubblica un lungo articolo sulla spaccatura sempre pi&ugrave; ampia tra &quot;gli stati pi&ugrave; virtuosi dell'Ue&quot; e i loro vicini pi&ugrave; poveri. Cosa ne sar&agrave; degli infelici greci, degli sfortunati irlandesi che emigrano in massa e delle &quot;migliaia di spagnoli senza lavoro&quot; che &quot;presto potrebbero ritrovarsi anche senza casa&quot;? E per quanto tempo ancora potranno contare sull'aiuto dei &quot;furenti&quot; tedeschi e dei Veri finlandesi?</p>
<p>Come ha spiegato Herman Van Rompuy, il modello sociale europeo non &egrave; pi&ugrave; sostenibile. La sua malattia finanziaria potrebbe innescare un effetto domino in grado di &quot;far collassare le banche greche, poi quelle francesi e infine quelle statunitensi&quot;. <a href="http://www.washingtonpost.com/opinions/europes-day-of-reckoning-on-its-financial-crisis-is-at-hand/2011/10/10/gIQAGHnldL_story.html" target="_self">Il Washington Post condivide</a> questa visione pessimistica, e sottolinea che finora i leader europei non hanno fatto altro che trascinare il problema. &quot;Per l'Europa si avvicina il giorno della resa dei conti sulla crisi finanziaria&quot;. I governi del vecchio continente avranno bisogno &quot;di trovare un'intesa alla svelta, per evitare che Sarkozy, Merkel e i loro colleghi vengano ricordati in futuro come i leader che hanno portato l'Europa e il mondo sull'orlo del disastro economico e poi gi&ugrave; nell'abisso&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 13 Oct 2011 16:46:31 +0100</pubDate><guid>1053371</guid></item>
<item><title>Italia | Il processo spettacolo assolve Amanda Knox</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1021181-il-processo-spettacolo-assolve-amanda-knox</link><description><![CDATA[<p>Il 3 ottobre la statunitense Amanda Knox e Raffaele Sollecito, condannati nel 2009 per l'omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher avvenuto a Perugia nel 2007, <a href="http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_03/meredith-sentenza_0bbb5fcc-ede7-11e0-8721-690dea02417b.shtml" target="_self">sono stati assolti</a> dalla Corte d'appello tra le proteste del pubblico. <a href="http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_04/il-tifo-degli-stati-uniti-e-la-realt%C3%83%C2%A0-su-misura-aldo-grasso_5e7a70ea-ee46-11e0-a09e-1525768cac3d.shtml" target="_self">Secondo il Corriere della Sera</a> la pressione sui giudici era considerevole: &quot;mai come in questo processo, l'aspetto mediatico ha sopravanzato di gran lunga quello giudiziario. E il caso &egrave; diventato internazionale. I media inglesi, che stanno dalla parte della vittima, hanno ribattezzato la bella Amanda 'Foxy Knoxy', giusto per sottolineare la sua sfuggente furberia. I media americani, invece, sono tutti per lei&quot;. Sul caso era intervenuta anche Washington: Hillary Clinton aveva offerto pieno sostegno alla famiglia Knox. Subito dopo la sentenza di assoluzione il dipartimento di stato americano ha espresso la propria soddisfazione per lo &quot;scrupoloso riguardo&quot; dimostrato dalla giustizia italiana. L'unico condannato per l'omicidio Kercher resta cos&igrave; Rudy Guede, che per&ograve; non avrebbe agito da solo.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 04 Oct 2011 15:47:19 +0100</pubDate><guid>1021181</guid></item>
<item><title>Germania | Berlino alza la bandiera pirata (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/969671-berlino-alza-la-bandiera-pirata</link><description><![CDATA[Il Partito pirata è stato la rivelazione delle elezioni amministrative nella capitale tedesca. Grazie al suo programma libertario di democrazia diretta la sua base non è più limitata ai fanatici di internet. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 20 Sep 2011 17:22:07 +0100</pubDate><guid>969671</guid></item>
<item><title>Lavoro | È ora di muoversi (Dagens Nyheter, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/969121-e-ora-di-muoversi</link><description><![CDATA[Negli Stati Uniti spostarsi per cercare lavoro è normale. In Europa invece è un sacrificio accettabile solo in casi estremi. Anche per questo l&#039;unione monetaria è ancora così imperfetta. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 20 Sep 2011 16:29:48 +0100</pubDate><guid>969121</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | La carità pelosa di Pechino (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/948841-la-carita-pelosa-di-pechino</link><description><![CDATA[Come altri paesi europei in crisi, anche l&#039;Italia spera che i capitali cinesi possano rilevare una parte dei suoi debiti. Ma gli investitori asiatici hanno l&#039;occhio lungo e sono attenti ai propri interessi. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 14 Sep 2011 16:56:59 +0100</pubDate><guid>948841</guid></item>
<item><title>Debito | Merkel e Sarkozy al soccorso della Grecia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/948101-merkel-e-sarkozy-al-soccorso-della-grecia</link><description><![CDATA[<p>&quot;Merkel e Sarkozy prendono in mano le redini della Grecia&quot;, <a target="_self" href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/economia/eje-franco-aleman-trata-poner-orden-laberinto-griego-1149460">titola El Peri&oacute;dico</a>. All'indomani di una nuova giornata di tensione sui mercati &quot;la Germania e la Francia cercano di evitare il default 'incontrollato' di Atene&quot;, precisa il quotidiano di Barcellona. L'intervento di Parigi e Berlino consister&agrave; in una videoconferenza tra la cancelliera tedesca, il presidente francese e il primo ministro greco George Papandreou fissata per oggi. <a target="_self" href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/opinion/rumores-mercados-1149467">Secondo El Peri&oacute;dico</a> si tratta di &quot;un'iniziativa per non abbandonare la Grecia al suo destino&quot;. La discussione continuer&agrave; in occasione del Consiglio dei ministri delle finanze dell'Ue convocato per il 16 settembre a Breslavia (Polonia) per far fronte &quot;alla delicata situazione economica dell'Europa&quot;, attualmente &quot;in preda a rumors&quot; che la fanno vacillare. <a target="_self" href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/economia/criticas-obama-por-alertar-del-problema-espanol-1149462">El Peri&oacute;dico si aggiunge</a> al coro di critiche che hanno accolto le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, secondo il quale Spagna e Italia rappresentano un &quot;problema grave&quot; per l'euro. &quot;Forse Obama non &egrave; stato prudente&quot;, ma ha comunque evidenziato &quot;lo smarrimento del mondo davanti alla lentezza ai dubbi nel processo decisionale dell'Unione europea&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 14 Sep 2011 15:31:16 +0100</pubDate><guid>948101</guid></item>
<item><title>11.9.2011 | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/932421-1192011</link><description><![CDATA[<p>Questo secolo aveva gi&agrave; un anno quando &egrave; cominciato. Gli attacchi terroristici a New York e Washington dell'11 settembre 2011 hanno inaugurato una nuova epoca geopolitica nella quale gli Stati Uniti si sono concentrati a fondo sul'&quot;arco di crisi&quot; che va dal Medio Oriente all'Asia meridionale passando per il Golfo persico. Una nuova era &egrave; iniziata anche per le nostre societ&agrave;, focalizzate sulla minaccia terrorista e sullo shock migratorio di popoli che sono approdati nei nostri paesi in pieno sconvolgimento demografico.</p>
<p>Tuttavia,<a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/933211-sul-fronte-sbagliato" target="_self"> come ha ricordato Timothy Garton Ash</a>, i dieci anni passati da quel fatidico 11 settembre sono stati segnati anche da un movimento tettonico a lungo termine che ha finito col modificare radicalmente gli equilibri planetari: la crescita della Cina e dell'Asia, l'indebolimento dell'Occidente accelerato dalla crisi.</p>
<p>Dove si posiziona l'Europa in questo contesto? Porsi la domanda significa in un certo senso dare gi&agrave; una risposta. Il nostro continente sembra ormai incapace di orientare il cammino del mondo. Gli ultimi dieci anni, per&ograve;, ci hanno insegnato molto.</p>
<p>Nel 2001 i membri dell'Ue erano ancora 15. L'allargamento a 25 e poi a 27 &egrave; stato compiuto seguendo un filo conduttore che dopo l'11 settembre &egrave; diventato ancora pi&ugrave; chiaro: a determinare l'ingresso nell'Ue &egrave; stato sempre di pi&ugrave; il rapporto con gli Stati Uniti dei paesi candidati. Nel 2003 l'asse Parigi-Berlino-Mosca, contraria all'intervento in Iraq, &egrave; stata contrastata dall'asse Londra-Roma-Madrid, appoggiato dai paesi dell'ex blocco sovietico che si apprestavano a entrare nell'Unione. Se la <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/topic/412401-la-nuova-diplomazia-europea">politica estera dell'Europa</a> fosse stata decisa a maggioranza, come vorrebbe la logica comunitaria, la bandiera dell'Europa avrebbe sventolato in Iraq accanto a quella a stelle e strisce.</p>
<p>L'11 settembre ha inoltre accelerato la perdita di interesse degli Stati Uniti nei confronti dell'Europa. &Egrave; stata rimessa in discussione l'esistenza stessa dell'Alleanza atlantica, in cui i ventisette non sono ancora in grado di presentarsi con una visione strategica comune appoggiata da una solida politica di difesa. Per rendersene conto basta pensare al modo in cui Washington &egrave; riuscita a imporre il suo <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/634951-sogno-americano-all-ombra-dei-missili">scudo antimissile</a> sul suolo europeo senza nemmeno consultarsi con l'Ue, o all'astensione tedesca sull'<a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/584921-tra-roma-e-parigi-una-crepa-pericolosa">intervento in Libia</a>.</p>
<p>Il 2001 &ndash; qualcuno se lo ricorda? &ndash; &egrave; anche l'anno in cui i quindici hanno creato la <a href="http://european-convention.eu.int/bienvenue.asp?lang=IT" target="_self">Convenzione per il futuro dell'Europa</a>. Dieci anni dopo, con un progetto di costituzione nato morto e un <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/topic/103681-il-trattato-di-lisbona">trattato di Lisbona</a> approvato con immense difficolt&agrave;, siamo costretti ad ammettere che l'Europa non parla ancora con una sola voce e che nessuno, tantomeno i leader politici europei, &egrave; ancora in grado di trovare una strategia per accrescere il peso dell'Europa nel nuovo scacchiere globale. Sono considerazioni interessanti, in un momento in cui c'&egrave; chi vuole reagire alla crisi finanziaria con un nuovo trattato. (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 09 Sep 2011 12:22:52 +0100</pubDate><guid>932421</guid></item>
<item><title>Debito | Le banche centrali vogliono azione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/893821-le-banche-centrali-vogliono-azione</link><description><![CDATA[<p>&quot;Agire, ora!&quot; Questo il messaggio che i direttori delle banche centrali e la direttrice dell'Fmi hanno rivolto da Jackson Hole (Wyoming, Stati Uniti) ai leader politici per scongiurare il rischio di una recessione mondiale, scrive La Tribune. La ventinovesima edizione del summit, che ogni anno alla fine di agosto riunisce i vertici delle banche centrali pi&ugrave; potenti del pianeta e il gotha della finanza mondiale, era &quot;attesa dai mercati con grande agitazione&quot;, <a href="http://www.latribune.fr/actualites/economie/international/20110829trib000645133/les-banques-centrales-exhortent-les-politiques-a-agir-.html" target="_self">precisa il quotidiano economico</a>. Il presidente della Fed Ben Bernanke, quello della Bce Jean-Claude Trichet e la direttrice dell'Fmi Christine Lagarde hanno espresso lo stesso messaggio: &quot;le banche centrali non possono fare tutto da sole&quot;. Secondo i tre &quot;l'unica soluzione per far riprendere la crescita &egrave; rappresentata da una serie di piani di rilancio ambiziosi, convincenti e sostenuti da un consenso politico forte&quot;. &quot;Qualsiasi cosa &egrave; meglio dell'immobilismo, delle discussioni, dei rinvii e della paura delle agenzie di rating&quot;, conclude l'<a href="http://www.latribune.fr/opinions/20110829trib000645161/la-lecon-bernanke.html" target="_self">editoriale</a> del quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 29 Aug 2011 12:15:04 +0100</pubDate><guid>893821</guid></item>
<item><title>Svizzera | Washington preme sugli evasori</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/887891-washington-preme-sugli-evasori</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Svizzera invitata a rivelare i nomi al fisco americano&quot;, <a target="_self" href="http://letemps.ch/Page/Uuid/d5986254-cf51-11e0-bf39-f85c32f68ac2/Bis_repetita">titola Le Temps</a>. Secondo il quotidiano il governo americano &quot;ha raccolto informazioni che lo hanno portato ad accusare alcune banche elvetiche di aver aiutato clienti statunitensi a nascondere il loro patrimonio in Svizzera&quot;. A due anni dall'affaire Ubs, che aveva costretto la Svizzera a rivelare cinquemila nominativi dei propri clienti al fisco americano, &quot;Washington &egrave; tornata a reclamare i dati dei clienti [delle banche]. Per dare l'esempio, dissuadere gli evasori e dimostrare che la Svizzera non &egrave; pi&ugrave; un paradiso fiscale sicuro&quot;.</p>
<p>&quot;Per i negoziatori elvetici &egrave; gi&agrave; chiaro che non si tratta di stabilire se il paese dovr&agrave; piegarsi al volere degli Stati Uniti, ma di capire in che modo dovr&agrave; farlo&quot;, constata il quotidiano ginevrino. Secondo Le Temps &quot;gli Stati Uniti hanno gi&agrave; fatto sapere di non essere per nulla interessati a una 'soluzione globale' come quella raggiunta con Germania e Gran Bretagna&quot;.</p>
<p>Il Regno Unito, seguendo a poche settimane di distanza l'esempio della Germania, ha infatti siglato un accordo con Berna a proposito dei patrimoni britannici conservati in Svizzera. &quot;Questo accordo permetter&agrave; a Londra di tassare i cittadini britannici che hanno aperto conti segreti nella Confederazione elvetica&quot;,   <a target="_self" href="http://www.lesechos.fr/economie-politique/monde/actu/0201589299263-la-suisse-torpille-les-chances-de-l-europe-d-en-finir-avec-le-secret-bancaire-210654.php">spiega Les Echos</a>. Secondo il quotidiano francese la Svizzera, &quot;garantendo l'anonimato dei titolari dei conti&quot;, &quot;ha salvato il punto essenziale del suo segreto bancario&quot;. In questo modo &quot;&egrave; riuscita a intaccare l'unit&agrave; europea in materia di lotta all'evasione fiscale&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 26 Aug 2011 11:38:47 +0100</pubDate><guid>887891</guid></item>
<item><title>Dopo la guerra in Libia | Il pantano ci attende (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/885791-il-pantano-ci-attende</link><description><![CDATA[L&#039;euforia della vittoria è prematura: l&#039;occidente sta già ripetendo gli stessi errori della guerra in Iraq. Se Gheddafi rimane in libertà c&#039;è da aspettarsi un&#039;estenuante guerriglia che logorerà il nuovo potere.   (Article)]]></description><pubDate>Thu, 25 Aug 2011 16:07:29 +0100</pubDate><guid>885791</guid></item>
<item><title>Francia | Archiviate le accuse contro Strauss-Kahn</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/878731-archiviate-le-accuse-contro-strauss-kahn</link><description><![CDATA[<p>&quot;Non luogo a procedere per Dsk&quot;, titola Aujourd'hui en France dopo  che il procuratore dello stato di New York ha comunicato a Nafissatou  Diallo &quot;lo stralcio delle accuse nei confronti del suo presunto  aggressore&quot; Dominique Strauss-Kahn. L'ex direttore dell'Fmi era stato  <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/656181-il-campione-della-gauche-cede-ai-suoi-demoni" target="_self">accusato</a> di aver stuprato la cameriera lo scorso 14 maggio in un hotel  di New York. &nbsp;</p>
<p>I dubbi sulla testimonianza di Diallo lasciano infatti pochissime  speranze di ottenere l'unanimit&agrave; da parte di dodici giurati in un  eventuale processo&quot;, <a href="http://www.leparisien.fr/dsk-la-chute/l-accusation-renonce-aux-poursuites-contre-dsk-23-08-2011-1575481.php" target="_self">sottolinea il quotidiano</a>. Aujourd'hui en France ricorda che gi&agrave; il primo luglio la scoperta delle &quot;<a href="http://www.leparisien.fr/dsk-la-chute/les-mensonges-de-nafissatou-23-08-2011-1575540.php" target="_self">menzogne</a>&quot;  della donna da parte del procuratore aveva dato una svolta alla  situazione, e Dsk era stato messo in libert&agrave; vigilata. La decisione del  procuratore dovrebbe essere ratificata il 23 agosto. In tal caso  &quot;Strauss-Kahn sar&agrave; libero di lasciare il suolo americano  immediatamente&quot;. Tuttavia secondo il quotidiano l'ex direttore dell'Fmi  non pu&ograve; ancora considerarsi del tutto scagionato, perch&eacute; &quot;la fine del  processo penale non chiuder&agrave; la vicenda negli Stati Uniti, dove andr&agrave;  avanti la procedura civile&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 23 Aug 2011 14:03:43 +0100</pubDate><guid>878731</guid></item>
<item><title>Ue-Libia | I rischi di un "successo catastrofico" (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/876171-i-rischi-di-un-successo-catastrofico</link><description><![CDATA[La caduta di Tripoli ha salvato la Nato da un lungo e imbarazzante stallo. Ma l’Europa, divisa e indebolita dalla crisi dell’euro, dovrà trovare il modo di gestire il dopo Gheddafi senza che alle sue frontiere si scateni il caos. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 22 Aug 2011 16:31:26 +0100</pubDate><guid>876171</guid></item>
<item><title>Polonia | Gli zloty alla conquista di Hollywood</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/875951-gli-zloty-alla-conquista-di-hollywood</link><description><![CDATA[<p>&quot;Miracolo polacco a Hollywood&quot;, <a target="_self" href="http://www.rp.pl/artykul/9146,704902-Filmy-z-Hollywood-tez-za-polskie-pieniadze.html ">titola Rzeczpospolita</a> a proposito del crescente numero di produzioni cinematografiche internazionali co-finanziate da compagnie polacche. Nei prossimi due anni, sottolinea il quotidiano di Varsavia, &quot;possiamo aspettarci almeno 10 lungometraggi prodotti da uomini d'affari polacchi&quot;. &nbsp;</p>
<p>Tra i progetti in via di realizzazione ci sono un film del regista americano Gus van Sant e uno che avr&agrave; come protagonista una star australiana (Russel Crowe, Eric Bana o Geoffrey Rush). <a target="_self" href="http://www.rp.pl/artykul/9146,704898-Polski-producent-woli-Hollywood-.html">Secondo Rzeczpospolita</a> la crescita degli investimenti nel cinema &egrave; un effetto collaterale della crisi economica, dato che &quot;molte piccole case di produzione sono in cerca di nuovi partner per poter sopravvivere&quot;. &nbsp;</p>
<p>D'altra parte &quot;gli investitori polacchi hanno scoperto che il successo a Hollywood ha un sapore unico, incomparabile a qualsiasi premi&egrave;re in Polonia&quot;. I magnati del cinema intervistati dal quotidiano hanno mostrato scarso interesse nei confronti degli investimenti sul fronte interno. &quot;Ho un principio semplice&quot;, ha detto uno di loro: &quot;Non posso perdere soldi nei film&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 22 Aug 2011 16:12:35 +0100</pubDate><guid>875951</guid></item>
<item><title>Visto dagli Stati Uniti | Lezioni di storia per l&#039;Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/854761-lezioni-di-storia-leuropa</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il declino e la caduta dell'Europa&quot;. Questo lo <a target="_self" href="http://www.time.com/time/magazine/europe/0,9263,901110822,00.html">spaventoso titolo</a> scelto  da Time magazine. &quot;L'unione economica del Vecchio continente si sta  sgretolando e gli Stati Uniti sono un partner commerciale troppo debole  per essere in grado di aiutare l'Europa e salvare l'euro&quot;, <a target="_self" href="http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,2088040,00.html">sottolinea la  rivista statunitense</a>. &quot;E dunque dite addio al vecchio ordine  costituito&quot;.&nbsp;</p>
<p>&quot;L'Unione europea ha creato una moneta unica ma non ha raggiunto una  profonda unit&agrave; politica e fiscale&quot;, <a target="_self" href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,2088111,00.html">prosegue Time</a>. Non si riesce ancora a  trovare un accordo sul futuro dell'Europa: centralizzare ulteriormente  il potere o sciogliere l'Unione europea? La storia riporta precedenti  significativi in entrambi i sensi: dopo il collasso dell'Urss i paesi ex  sovietici hanno cercato di mantenere in uso il rublo, ma le  &quot;discrepanze economiche tra loro erano troppo grandi&quot; e non c'&egrave; stato  niente da fare. Al contrario, nel 1992 la crisi degli Accordi europei di  cambio spinse diversi paesi a &quot;raggiungere una maggiore integrazione  economica&quot;. &quot;La crisi mette l'Europa davanti a una scelta. E la scelta  dev'essere fatta&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 12 Aug 2011 13:12:33 +0100</pubDate><guid>854761</guid></item>
<item><title>Crisi economica | Sole nero | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/852801-sole-nero</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 11 Aug 2011 17:59:02 +0100</pubDate><guid>852801</guid></item>
<item><title>Internet | L'importanza di un Google europeo (Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/846511-l-importanza-di-un-google-europeo</link><description><![CDATA[Non è necessario ingombrare la memoria con informazioni che sappiamo di poter ritrovare: Google funziona secondo questo vecchio principio. Mentre la rivoluzione di internet è solo all&#039;inizio, ben presto saranno le nostre vite ad alimentare il motore di ricerca americano. Facciamo attenzione a non regalargliele, avverte la Faz. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 09 Aug 2011 16:10:58 +0100</pubDate><guid>846511</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Cercansi leader, urgentemente (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/843881-cercansi-leader-urgentemente</link><description><![CDATA[Di fronte alla crisi dell&#039;euro, i leader politici mondiali sembrano paralizzati o, peggio, irresponsabili. Invece, una situazione economica così grave avrebbe bisogno di capi di governo decisamente più intraprendenti. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 08 Aug 2011 16:49:32 +0100</pubDate><guid>843881</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Fuoco al fuoco</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/842981-fuoco-al-fuoco</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il mondo andr&agrave; in bancarotta?&quot;, titola <a target="_self" href="http://www.spiegel.de">Der Spiegel</a>. Gli Stati Uniti  sono travolti dal debito, l'euro &egrave; in crisi e nelle borse regna il caos.  Senza molte speranze, la rivista di Amburgo sottolinea come i politici  europei e americani stiano cercando in tutti i modi di adulare i  mercati, finendo col destabilizzarli sempre di pi&ugrave;. Da tre anni, ovvero  da quando gli stati hanno cominciato a indebitarsi pesantemente per  salvare le banche, nessuno riesce a trovare una risposta a una domanda  semplice: &quot;Chi salver&agrave; i salvatori?&quot;. Secondo lo Spiegel, fino a questo  momento &quot;la caratteristica costante dei piani di salvataggio europei &egrave; stata quella di essere tardivi e insufficienti&quot;.</p>
<p>Nel frattempo, sembra sempre  pi&ugrave; improbabile che a salvare l'economia mondiale possa essere la Cina.  L'economia di Pechino &egrave; altamente &quot;surriscaldata&quot; e c'&egrave; il rischio di  una nuova bolla. &quot;La lezione da trarre dalla crisi si riassume in tre  parole: finanze pubbliche solide&quot;, il che implica duri provvedimenti di  austerity e cessione di sovranit&agrave; nazionale da parte degli stati. &quot;Per  il bene dell'occidente, &egrave; fondamentale capire se i governi siano in grado  di pensare a lungo termine. I politici devono assolutamente ragionare  al di l&agrave; delle scadenze elettorali&quot;, conclude Der Spiegel.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 08 Aug 2011 13:11:53 +0100</pubDate><guid>842981</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Lo spettro della bancarotta (Mladá Fronta DNES, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/825141-lo-spettro-della-bancarotta</link><description><![CDATA[Fino all’ultimo momento, democratici e repubblicani in America hanno paventato lo spettro del default sul debito sovrano. Ma un analista finanziario ceco sostiene che l’economia statunitense è più omogenea, e soprattutto meno vulnerabile, di quelle europee. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 01 Aug 2011 17:36:30 +0100</pubDate><guid>825141</guid></item>
<item><title>Medio oriente | L'occasione dell'Europa (Al Hayat, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/810671-l-occasione-dell-europa</link><description><![CDATA[Da tempo relegata in secondo piano, l&#039;Unione europea potrebbe giocare un ruolo fondamentale nelle relazioni con il mondo arabo, inserendosi tra Stati Uniti e Russia, che si dimostrano sempre meno all&#039;altezza della situazione, sottolinea una giornalista di Al Hayat. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 28 Jul 2011 17:10:55 +0100</pubDate><guid>810671</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | L'America in crisi fa meno paura dell'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/793771-l-america-crisi-fa-meno-paura-dell-europa</link><description><![CDATA[<p>&quot;Debito: corsa contro il tempo negli Stati Uniti&quot;, <a href="http://www.lesechos.fr/economie-politique/monde/actu/0201527988368-dette-americaine-intenses-tractations-pour-un-accord-de-derniere-minute-197579.php" target="_self">annuncia Les Echos</a>, mentre prosegue il braccio di ferro tra repubblicani e democratici su come evitare il default. &quot;La cosa pi&ugrave; sorpendente, dal punto di vista europeo, &egrave; l'atteggiamento degli investitori nei confronti del pericolo che stanno correndo gli Stati Uniti&quot;, <a href="http://www.lesechos.fr/opinions/edito/0201527845295-la-dette-partout-197604.php" target="_self">sottolinea il quotidiano economico</a>. &quot;Mentre ogni esitazione del Vecchio continente infiamma i tassi d'interesse e affonda i mercati azionari, la prospettiva reale dell'insolvenza di 'Zio Sam' fino a oggi non ha causato alcuna conseguenza di rilievo&quot;.</p>
<p>&quot;C'&egrave; un atteggiamento ottimista verso gli Stati Uniti e uno pessimista verso l'Europa&quot;, precisa Les Echos, &quot;nonostante la crescita pro capite e la creazione di nuovi posti di lavoro siano pi&ugrave; sostenute su questa sponda dell'Atlantico&quot;. Questa tendenza non si invertir&agrave; fino a quando non sar&agrave; trovata una soluzione politica: &quot;Finch&eacute; l'eurozona non avr&agrave; una guida coerente e comprensibile, continuer&agrave; a destare timore negli investitori&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 25 Jul 2011 12:55:41 +0100</pubDate><guid>793771</guid></item>
<item><title>La paralisi | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/777991-la-paralisi</link><description><![CDATA[<p>Venerd&igrave; 15 luglio i capi di stato e di governo dell'Ue avrebbero dovuto incontrarsi per una riunione d'emergenza per discutere sulle risposte alla crisi della zona euro. Questo era il desiderio del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, che fin dalla sua nomina cerca di imporsi come l'animatore di questa prestigiosa istituzione. Ma i dirigenti europei, prima fra tutti Angela Merkel, hanno declinato l'invito, dimostrando la loro incapacit&agrave; ad agire di fronte a un fenomeno potenzialmente letale per l'Unione europea cos&igrave; come noi la conosciamo.</p>
<p>La situazione &egrave; ormai nota: la Grecia si avvicina al fallimento nonostante la politica di rigore e il denaro prestato dall'Ue e dall'Fmi; il debito <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/760181-moody-s-straccia-il-rating-di-lisbona" target="_self">portoghese</a> e <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/772591-anche-dublino-finisce-nella-spazzatura" target="_self">irlandese</a> &egrave; ormai definito &quot;spazzatura&quot; dalle agenzie di rating e l'Italia &egrave; costretta ad adottare un piano da 40 miliardi di euro di tagli con il coltello alla gola. Di fronte a tutto ci&ograve; i 17 della zona euro, la Banca centrale europea e la Commissione litigano sulla strategia da adottare. &quot;Per assenza di leadership politica si discute sulle condizioni di partecipazione del settore bancario al nuovo piano di aiuti alla Grecia. Ma questo, cari ministri, significa occuparsi di un'influenza invece che del tumore che ci minaccia&quot;, <a href="http://abonnes.lemonde.fr/idees/article/2011/07/12/ces-gamins-qui-nous-gouvernent_1547754_3232.html" target="_self">scriveva Le Monde</a> all'indomani dell'ultima infruttuosa riunione dei ministri delle finanze.</p>
<p>Tuttavia i nostri dirigenti hanno delle attenuanti, che al tempo stesso rappresentano&nbsp;altrettanti motivi di preoccupazione. La prima, come <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/776011-l-imbarazzo-della-scelta" target="_self">spiega Die Zeit</a>, &egrave; quella di dover scegliere fra la pressione politica interna &ndash; contraria a finanziare nuovi piani di salvataggio visibilmente inefficaci a carico dei cittadini piuttosto che delle banche &ndash; e lo strapotere della finanza. Un settore che indebolisce l'autonomia degli stati, ma di cui questi ultimi non possono fare a meno per reperire i fondi di cui hanno bisogno.</p>
<p>La seconda ragione viene dall'altra sponda dell'Atlantico. Il 14 luglio l'agenzia Standard &amp; Poor's ha minacciato di ridurre il rating degli Stati Uniti. Finora Barack Obama non &egrave; riuscito a convincere i repubblicani ad approvare il nuovo bilancio federale. La crisi finanziaria che scuote l'Europa minaccia quindi di indebolire l'America, cosa che aggraverebbe ancora di pi&ugrave; la situazione nel nostro continente. Anche perch&eacute; i responsabili americani non sembrano in grado di fare meglio degli europei.</p>
<p>Indecisi, incompetenti o semplicemente paralizzati dall'alta posta in gioco e dall'impressione di non controllare il destino dei loro paesi, i leader europei dovranno comunque dimostrare la loro determinazione. Ma difficile dire quale deve essere la strada da seguire. (<em>traduzione di Andrea De Ritis</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 15 Jul 2011 15:13:17 +0100</pubDate><guid>777991</guid></item>
<item><title>Ue-Usa | Sulla stessa barca, in un mare di debiti (Financial Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/758171-sulla-stessa-barca-un-mare-di-debiti</link><description><![CDATA[Nonostante siano stati raramente messi in relazione, i problemi di bilancio di Washington e Bruxelles hanno radici e caratteristiche molto simili. E per entrambe la soluzione appare ugualmente lontana. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 05 Jul 2011 16:42:00 +0100</pubDate><guid>758171</guid></item>
<item><title>Dominique Strauss-Kahn | Imperiale | Cartoon (Tageblatt, Esch-sur-Alzette)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/757261-imperiale</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 05 Jul 2011 12:24:38 +0100</pubDate><guid>757261</guid></item>
<item><title>Francia | Dsk: l&#039;accusa cade, la polemica resta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/755331-dsk-laccusa-cade-la-polemica-resta</link><description><![CDATA[<p>&quot;Dsk Back?&quot;, titola Lib&eacute;ration. Rilasciato sulla parola il primo luglio a causa dei forti dubbi sulla testimonianza della sua accusatrice, l'ex direttore dell'Fmi &egrave; di nuovo al centro delle speculazioni politiche in Francia. Anche se Dominique Strauss-Kahn &egrave; ancora formalmente accusato di aggressione sessuale a New York, gli ultimi eventi &quot;stravolgono nuovamente le primarie socialiste&quot; per la scelta del candidato alle presidenziali del 2012. La candidatura dovr&agrave; essere presentata entro il 13 luglio, e in ballo c'&egrave; la possibile scelta di Dsk, nel caso fosse innocente, come uomo del centrosinistra. Tuttavia il suo entourage &quot;non vuole nemmeno sentirne parlare, e insiste sul fatto che la procedura giudiziaria deve andare 'fino in fondo'&quot;, <a target="_self" href="http://www.liberation.fr/politiques/01012346955-strauss-kahn-de-retour-dans-les- esprits">scrive Lib&eacute;ration</a>.</p>
<p>Nell'attesa che la situazione si risolva, i commentatori si concentrano sulla giustizia statunitense. Le Monde attacca duramente lo &quot;scioccante&quot; sistema americano, dove &quot;il procuratore viene eletto e si gioca la conferma sui risultati&quot; e&nbsp; critica &quot;il modo in cui si &egrave; infiammata la macchina mediatico-giudiziaria, in un momento in cui sarebbe stato meglio mostrare cautela e prudenza&quot;. Al contrario <a target="_self" href="http://www.liberation.fr/politiques/01012346957-faillible">Lib&eacute;ration apprezza</a> la rapidit&agrave; del sistema americano:&quot;Quando &egrave; caduta una parte delle accuse la giustizia statunitense ha tratto le sue conseguenze con una rapidit&agrave; folgorante, che merita di essere elogiata. E c'&egrave; una lezione [da trarre]: [la giustizia &egrave;] per definizione fallibile, ma la buona giustizia &egrave; quella che dubita e sa ammettere i propri errori&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 04 Jul 2011 12:04:57 +0100</pubDate><guid>755331</guid></item>
</channel></rss>
