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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Minoranze]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Lettonia | Il paese che non si parla (Postimees, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1521971-il-paese-che-non-si-parla</link><description><![CDATA[Il 18 febbraio si tiene il referendum sull&#039;adozione del russo come seconda lingua ufficiale del paese. La questione linguistica, eredità del periodo sovietico, continua a dividere la società del paese baltico. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:42:09 +0100</pubDate><guid>1521971</guid></item>
<item><title>Bulgaria | La miccia è accesa (Trud, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1010121-la-miccia-e-accesa</link><description><![CDATA[La morte di un giovane ha innescato una violenta rivolta popolare contro i rom nel sud del paese. Dopo anni di gestione strumentale e corrotta, la questione delle minoranze è diventata una polveriera. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 30 Sep 2011 15:46:43 +0100</pubDate><guid>1010121</guid></item>
<item><title>Belgio | Una separazione di velluto (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/728551-una-separazione-di-velluto</link><description><![CDATA[Nonostante gli inconciliabili contrasti che impediscono la formazione di un governo, la divisione di Fiandre e Vallonia è ancora un tabù. Eppure l&#039;esempio della Cecoslovacchia dimostra che questa soluzione accontenterebbe tutti. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 21 Jun 2011 15:48:56 +0100</pubDate><guid>728551</guid></item>
<item><title>Regioni | L'ufficio dei siculi fa infuriare Bucarest (România libera, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/693171-l-ufficio-dei-siculi-fa-infuriare-bucarest</link><description><![CDATA[La minoranza ungherese in Romania ha appena ottenuto un ufficio di rappresentanza a Bruxelles. Una mossa prettamente simbolica, ma che è bastata a scatenare la rabbia del governo. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 03 Jun 2011 17:08:09 +0100</pubDate><guid>693171</guid></item>
<item><title>Germania-Polonia | Il Bundestag riabilita i perseguitati polacchi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/674741-il-bundestag-riabilita-i-perseguitati-polacchi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un tributo ai polacchi&quot;, <a href="http://wiadomosci.onet.pl/kraj/niemiecki-hold-dla-polakow,1,4357359,wiadomosc.html" target="_self">titola Gazeta Wyborcza</a> commentando il progetto del parlamento tedesco di adottare una risoluzione per riabilitare gli attivisti della minoranza polacca perseguitati dai nazisti. Il documento dovrebbe essere approvato il 9 giugno. Il Sindacato dei polacchi in Germania, antecedente alla guerra e risalente all'epoca in cui Berlino aveva annesso alcuni territori che fanno parte dell'odierna Polonia, &egrave; stato un'organizzazione fiorente che gestiva decine di scuole, biblioteche pubbliche e centri culturali. Nell'ottobre del 1939 il sindacato fu dichiarato fuorilegge, le sue propriet&agrave; furono confiscate e 1.200 attivisti imprigionati nei campi di concentramento. Nonostante la risoluzione del Bundestag non preveda alcun indennizzo per i familiari, secondo il quotidiano di Varsavia &egrave; ugualmente &quot;un gesto estremamente importante&quot;. Il documento conterr&agrave; inoltre indicazioni per la creazione a Bochum di un museo della comunit&agrave; polacca in Germania e la nomina di un rappresentane della comunit&agrave; polacca nel governo di Berlino e di figure plenipotenziarie all'interno dei governi regionali. La risoluzione del Bundestag, scrive Gazeta Wyborcza, &quot;rappresenter&agrave; la chiusura simbolica di una delle ultime controversie tra Germania e Polonia&quot;, anche se Berlino insiste nel &quot;non voler sentire parlare&quot; di riconoscere formalmente i polacchi residenti in Germania come una minoranza etnica.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 25 May 2011 12:28:33 +0100</pubDate><guid>674741</guid></item>
<item><title>Estonia | Un problema di nazionalità (Postimees, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/637031-un-problema-di-nazionalita</link><description><![CDATA[Dal 1991 il paese conta decine di migliaia di &quot;non cittadini&quot;, abitanti di lingua russa che si erano trasferiti nel paese ai tempi dell&#039;Unione Sovietica. Un&#039;anomalia difficile da superare. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 05 May 2011 16:32:43 +0100</pubDate><guid>637031</guid></item>
<item><title>Svezia | Più impegno contro la discriminazione dei rom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/620181-piu-impegno-contro-la-discriminazione-dei-rom</link><description><![CDATA[<p>&quot;Pi&ugrave; tutela giuridica per i rom&quot;, <a target="_self" href="http://www.svd.se/nyheter/inrikes/do-vill-starka-romers-skydd_6118293.svd">titola Svenska Dagbladet</a> in occasione delle pubblicazione del <a target="_self" href="http://www.do.se/sv/Press/Pressmeddelanden-och-aktuellt/2011/Ny-rapport-om-romers-rattigheter/">rapporto</a> del difensore civico contro la discriminazione etnica dei circa cinquantamila rom che vivono in Svezia. Il mediatore constata che le discriminazioni fanno ormai parte della quotidianit&agrave; dei rom in Svezia, e invita il governo di Stoccolma a rivedere la legislazione attuale al fine di assicurare un'effettiva tutela dei diritti dei rom. Il quotidiano sottolinea che le discriminazioni sono particolarmente difficili da provare nel settore dei servizi sociali, &quot;un ambito in cui diversi rom hanno sporto denuncia senza ottenere soddisfazione&quot;, precisa un membro dell'ufficio del difensore civico intervistato da Svenska Dagbladet.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 27 Apr 2011 13:52:57 +0100</pubDate><guid>620181</guid></item>
<item><title>Ungheria | La caccia ai rom è ancora aperta (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/586771-la-caccia-ai-rom-e-ancora-aperta</link><description><![CDATA[Mentre la Commissione europea spinge per una maggiore integrazione dei rom, l&#039;estrema destra ungherese continua indisturbata la sua azione intimidatoria ai danni della minoranza, con la complicità del governo conservatore. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 06 Apr 2011 15:45:46 +0100</pubDate><guid>586771</guid></item>
<item><title>Ungheria | La rivoluzione di Viktor Orbán (Týždeň, Bratislava)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/580621-la-rivoluzione-di-viktor-orban</link><description><![CDATA[Il 15 marzo gli ungheresi hanno commemorato i moti antiasburgici del 1848. Il governo vuole approfittare dell&#039;occasione per proseguire la sua campagna di estensione della cittadinanza e varare una nuova costituzione. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 01 Apr 2011 16:09:26 +0100</pubDate><guid>580621</guid></item>
<item><title>Polonia | La Slesia morde il freno (Hospodářské noviny, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/578291-la-slesia-morde-il-freno</link><description><![CDATA[La regione al confine con Germania e Repubblica Ceca ha una lingua e una storia a sé e, soprattutto, uno dei redditi più alti del paese. Per questo i movimenti che rivendicano l&#039;autonomia amministrativa e fiscale sono sempre più forti. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 31 Mar 2011 16:17:29 +0100</pubDate><guid>578291</guid></item>
<item><title>Polonia-Lituania | Scontro sulla legge linguistica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/577271-scontro-sulla-legge-linguistica</link><description><![CDATA[<p>&quot;Le relazioni tra Polonia e Lituania toccano il fondo&quot;, <a href="http://blog.rp.pl/haszczynski/2011/03/30/stosunki-polsko-litewskie-na-dnie/" target="_blank">scrive Rzeczpospolita</a> dopo che il 30 marzo il presidente lituano Dalia Grybauskaitė ha firmato un emendamento alla legge sull'istruzione. Secondo il quotidiano polacco il documento potrebbe penalizzare&nbsp; 200mila polacchi residenti in Lituania: con la nuova legge, che dovrebbe entrare in vigore dal primo luglio, l'insegnamento in lingua lituana di diverse materie (come storia lituana e geografia) diventer&agrave; obbligatorio anche nelle scuole per le minoranze. <a href="http://www.rp.pl/artykul/634931-Musimy-myslec-o-przyszlosci-mlodego-pokolenia-Polakow.html" target="_blank">Secondo il ministro dell'istruzione lituano</a> Gintaras Steponavičius il provvedimento &egrave; dettato dalla &quot;necessit&agrave; di una migliore integrazione della minoranza polacca in Lituania&quot;. <a href="http://www.rp.pl/artykul/634806-Cios-dla-polskich-szkol-.html" target="_blank">Rzeczpospolita teme</a> per&ograve; che la nuova legge possa portare alla chiusura di pi&ugrave; di met&agrave; delle 116 scuole polacche in Lituania. Il quotidiano sottolinea infatti che in aree dove esistono due scuole (una delle quali impiega una lingua minoritaria) e non ci sono studenti a sufficienza, la scuola per la minoranza dovr&agrave; chiudere i battenti.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 31 Mar 2011 12:16:54 +0100</pubDate><guid>577271</guid></item>
<item><title>Slovacchia-Ungheria | Tentativo di accordo sul doppio passaporto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/508091-tentativo-di-accordo-sul-doppio-passaporto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Doppia nazionalit&agrave; soltanto in caso di matrimonio, di soggiorno superiore a un anno nel territorio dell'altro stato o dopo 5 anni di studi&quot;: queste, <a target="_blank" href="http://www.sme.sk/c/5771751/za-madarmi-sli-bez-mosta.html ">secondo Sme</a>, le proposte del governo slovacco per raggiungere un accordo con l'Ungheria. In questo modo Bratislava cerca di allentare le tensioni provocate dalla legge ungherese che concede la nazionalit&agrave; a tutte le <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/17331-alta-tensione-tra-slovacchia-e-ungheria">minoranze magiare</a>&nbsp;residenti all'estero. In precedenza la Slovacchia aveva approvato una legge che priva della nazionalit&agrave; slovacca i possessori di passaporto ungherese. &quot;Sono andati a incontrarsi con gli ungheresi senza Most&quot; titola Sme ricordando la mancata consultazione dei ministri di Most-H&iacute;d, il partito che rappresenta la minoranza ungherese in Slovacchia. &quot;Non esiste un trattato internazionale che proibisce esplicitamente l'acquisizione di una nazionalit&agrave; senza un soggiorno nel paese in questione. La forma di concessione della nazionalit&agrave; ipotizzata dalla proposta slovacca si basa sui trattati esistenti e sulla 'cortesia' politica&quot;, <a target="_blank" href="http://komentare.sme.sk/c/5771537/rovnake-obcianstva.html">nota il quotidiano</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 18 Feb 2011 12:28:17 +0100</pubDate><guid>508091</guid></item>
<item><title>Polonia | Vietato l'ingresso ai rom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/479631-vietato-l-ingresso-ai-rom</link><description><![CDATA[<p>&quot;Menu solo per polacchi&quot;, <a target="_blank" href="http://wyborcza.pl/1,75248,9009505,Menu_tylko_dla_Polakow.html">titola Gazeta Wyborcza</a> a proposito dei ristoranti di Poznań che si <a target="_blank" href="http://poznan.gazeta.pl/poznan/10,88284,9008557,Romow_nie_wpuszczamy_.html">rifiutano di servire i rom</a>. &quot;I rom arrivano in gruppi e fanno l'inferno. E poi lasciano un disastro&quot;, si giustifica Klaudia Lopez, proprietaria del ristorante Cuba Libre. Il divieto &egrave; anticostituzionale, ma la polizia ha gi&agrave; respinto una protesta formale dall'organizzazione locale dei rom. Il ministro dell'interno ha in programma di inviare alcuni mediatori a Poznań per instaurare un dialogo tra i rom e gli esercenti. &quot;Incidenti e aggressioni ai rom sono all'ordine del giorno in Polonia [dove ne vivono circa 35mila]. A Breslavia e Lublino i rom vengono buttati fuori dai negozi. A Bytom si sono verificati attacchi brutali contro di loro&quot;, racconta al quotidiano Roman Kwiatkowski, co-fondatore dell'Associazione dei rom polacchi. Kwiatkowski aggiunge che &quot;nessuno minoranza in Europa &egrave; discriminata quanto i rom. La loro situazione comincia a ricordare quella degli ebrei prima della seconda guerra mondiale&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 27 Jan 2011 11:26:50 +0100</pubDate><guid>479631</guid></item>
<item><title>Paesi baltici | Le minoranze non hanno voce (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/452011-le-minoranze-non-hanno-voce</link><description><![CDATA[In Estonia, Lituania e Lettonia le consistenti comunità polacche e russe sono costantemente discriminate. E nonostante il suo presunto impegno a favore dei diritti linguistici, Bruxelles non muove un dito. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 06 Jan 2011 16:26:58 +0100</pubDate><guid>452011</guid></item>
<item><title>Romania | Il futuro è dei rom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/450021-il-futuro-e-dei-rom</link><description><![CDATA[<p>&quot;Quale sar&agrave; il volto della Romania nel 2050?&quot; <a href="http://www.gandul.info/magazin/o-romanca-naste-in-medie-1-3-copii-o-romanca-de-etnie-roma-3-copii-cum-va-arata-romania-in-2050-7862914" target="_blank">si domanda G&acirc;ndul</a>. La foto del bambino rom pubblicata in prima pagina fornisce una risposta. La <a href="http://www.ince.ro/ccd.html " target="_blank">natalit&agrave; dei romeni</a> &egrave; di 1,3 figli per ogni donna, mentre le donne rom hanno in media 3, 5 figli e quelle della comunit&agrave; magiara si fermano a 1,2. Dai 21,4 milioni di abitanti attuali la Romania potrebbe passare nel 2050 a 15 milioni, con delle minoranze proporzionalmente pi&ugrave; rilevanti. G&acirc;ndul stabilisce un parallelo con la popolazione degli Stati Uniti, dove nel 2050 i caucasici saranno superati dalle attuali minoranze, soprattutto quella ispanica.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 05 Jan 2011 09:00:00 +0100</pubDate><guid>450021</guid></item>
<item><title>Romania | Una settimana da rom (Adevărul, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/383561-una-settimana-da-rom</link><description><![CDATA[Un giornalista si cala nei panni di uno zingaro per comprendere meglio il &quot;problema&quot; che divide l&#039;Europa. E scopre che il disprezzo per la diversità è forte, ma la discriminazione è dovuta soprattutto alla povertà. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 10 Nov 2010 16:35:54 +0100</pubDate><guid>383561</guid></item>
<item><title>Polonia-Lituania | Alta tensione tra Varsavia e Vilnius (Rzeczpospolita, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/377381-alta-tensione-tra-varsavia-e-vilnius</link><description><![CDATA[I rapporti tra i due vicini si stanno facendo sempre più difficili. Al centro della polemica c&#039;è la questione dei diritti linguistici della minoranza polacca in Lituania, ma i motivi di rivalità sono ben più ampi e radicati. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 04 Nov 2010 17:13:49 +0100</pubDate><guid>377381</guid></item>
<item><title>Rom | La Commissione perdona la Francia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/366191-la-commissione-perdona-la-francia</link><description><![CDATA[<p>&quot;Parigi evita la Corte europea di giustizia sul rimpatrio dei rom&quot;, <a target="_blank" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/europa/baza-de-date-secreta-despre-romii-din-balcani-203134.html">scrive Rom&acirc;nia Liberă</a> all'indomani della decisione della Commissione europea di rinunciare all'avvio di una procedura d'infrazione contro la Francia per violazione delle regole sulla libera circolazione degli individui. Con una mail inviata il 15 ottobre, meno di due ore prima della scadenza dell'ultimatum lanciato dalla Commissione, Parigi si &egrave; impegnata a trasporre nella legislatura nazionale tutti gli elementi della Direttiva sulla libera circolazione dei cittadini europei entro il gennaio 2011. D'ora in avanti, spiega il quotidiano, l'espulsione dei rom dovr&agrave; seguire una procedura che comprenda la possibilit&agrave; di fare ricorso in tribunale. A ogni modo &quot;i sospetti di discriminazione etnica rimangono&quot;, prosegue Rom&acirc;nia Liberă, alimentati dalle rivelazioni della stampa francese sull'esistenza di diversi <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/356271-schedatura-etnica-i-rom">archivi di polizia</a> contenenti i dati dei rom balcanici.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 20 Oct 2010 13:06:29 +0100</pubDate><guid>366191</guid></item>
<item><title>Moldavia | Accordo Russia-Ue per la Transnistria</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/362221-accordo-russia-ue-la-transnistria</link><description><![CDATA[<p>&quot;Quale accordo offre l''Ue alla Russia per la riunificazione della Moldavia?&quot;, <a target="_blank" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/europa/ce-targ-propune-ue-rusiei-pentru-reunificarea-moldovei-202666.html">si chiede Rom&acirc;nia Liberă</a>. <a target="_blank" href="http://www.ng.ru/printed/246456">Secondo</a> il quotidiano russo Nezavissima&iuml;a Gazeta, la cancelliera tedesca Angela Merkel tender&agrave; la mano al primo ministro russo Dimitri Medvedev e prometter&agrave; uno statuto autonomo e aiuti economici per la Transnistria, provincia moldava russofona e secessionista, in vista di un'ulteriore integrazione del paese nell'Ue. La Moldavia, in maggioranza romenofona, &egrave; sostenuta da Bucarest. Fresca di nomina a membro non permanente del consiglio di sicurezza dell'Onu, la Germania &quot;cerca di appianare i conflitti statici d'Europa&quot;, sottolinea Alexander Rahr, direttore del centro Berthold. L'argomento sar&agrave; affrontato durante l'incontro tra&nbsp; Nicolas Sarkozy, Angela Merkel e Dmitri Medvedev in programma in Francia il 17 e 18 ottobre.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 15 Oct 2010 12:08:49 +0100</pubDate><guid>362221</guid></item>
<item><title>Dibattito | Tolleranti o solidali? (Les Echos, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/347561-tolleranti-o-solidali</link><description><![CDATA[Le tensioni regionali in Belgio e Italia e la questione dei rom dimostrano che una società non può essere al tempo stesso generosa ed eterogenea. Una contrapposizione che si ripete ovunque all&#039;interno dell&#039;Unione europea. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 27 Sep 2010 17:29:53 +0100</pubDate><guid>347561</guid></item>
<item><title>Belgio | Crisi al cuore dell'Unione (Les Echos, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/338631-crisi-al-cuore-dell-unione</link><description><![CDATA[Le divisioni tra fiamminghi e valloni non minacciano solo l&#039;integrità del paese, ma anche la stabilità e l&#039;immagine dell&#039;Ue. Oggi più che mai i due volti di Bruxelles hanno bisogno l&#039;uno dell&#039;altro.  (Article)]]></description><pubDate>Tue, 14 Sep 2010 16:57:17 +0100</pubDate><guid>338631</guid></item>
<item><title>Cittadinanza | L'Europa si allarga sottobanco (Le Figaro, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/316541-l-europa-si-allarga-sottobanco</link><description><![CDATA[Grazie alla politica di naturalizzazione di alcuni stati membri, presto milioni di moldavi, macedoni, serbi, ucraini e turchi potrebbero ottenere un passaporto europeo. Ed è solo l&#039;inizio. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 16 Aug 2010 16:15:14 +0100</pubDate><guid>316541</guid></item>
<item><title>Francia-Romania | Rom, la polemica senza confini (La Croix, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/303581-rom-la-polemica-senza-confini</link><description><![CDATA[Dopo gli incidenti delle scorse settimane il governo francese ha deciso di affrontare il &quot;problema&quot; valutando l&#039;espulsione dei rom di origine straniera. Ma al di là delle &quot;soluzioni&quot; nazionali, quella dei nomadi resta una questione europea.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 28 Jul 2010 16:30:48 +0100</pubDate><guid>303581</guid></item>
<item><title>Autonomia | La forza della regione (Adevărul, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/302181-la-forza-della-regione</link><description><![CDATA[La sentenza della Corte internazionale di giustizia a favore dell&#039;indipendenza del Kosovo ha rilanciato la questione dell&#039;autonomia delle regioni europee. A Bruxelles ci sono già più di 300 uffici a difendere gli interessi di territori grandi e piccoli. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 26 Jul 2010 19:35:59 +0100</pubDate><guid>302181</guid></item>
<item><title>L’europeo della settimana | Béla Bugár, un ponte tra due popoli (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/283971-bela-bugar-un-ponte-tra-due-popoli</link><description><![CDATA[Il fondatore del primo partito bi-etnico slovacco-ungherese cerca di fermare la deriva nazionalistica tra i due popoli. Una sfida da cui dipende la stabilità dell&#039;Europa centrale.  (Article)]]></description><pubDate>Tue, 29 Jun 2010 16:23:45 +0100</pubDate><guid>283971</guid></item>
<item><title>Ungheria-Slovacchia | Il tango nazionalista continua</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/260501-il-tango-nazionalista-continua</link><description><![CDATA[<p>Il 26 maggio Ungheria e Slovacchia hanno preso una &quot;doppia decisione&quot;, <a href="http://nol.hu/velemeny/20100527-kozep-europai_tango" target="_blank">titola il quotidiano ungherese N&eacute;pszabads&aacute;g</a>. A Budapest il governo ha approvato un decreto che accorda la nazionalit&agrave; ungherese a tutti i magiari residenti nei paesi limitrofi. A Bratislava il parlamento ha invece promulgato una legge che priver&agrave; della cittadinanza slovacca tutti i membri della minoranza ungherese che decideranno di prendere il passaporto del loro paese di origine. Questo botta e risposta tra i due paesi rischia di aumentare la tensione tra Ungheria e Slovacchia. &quot;Stiamo assistendo a un meraviglioso tango tra Viktor Orb&aacute;n&nbsp;e Robert Fico&quot;, ironizza N&eacute;pszabads&aacute;g riferendosi ai primi ministri dei due paesi. &quot;C'&egrave; un che di perverso nel fatto che il governo slovacco si senta a proprio agio solo quando si trova a confrontarsi con un comportamento aggressivo del governo ungherese&quot;. &quot;Per Bratislava, Budapest &egrave; il nemico preferito&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 27 May 2010 13:19:59 +0100</pubDate><guid>260501</guid></item>
<item><title>Spagna | Il senato di Babele?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/241821-il-senato-di-babele</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il <a target="_blank" href="http://www.senado.es/home_i.html">senato spagnolo</a> lavorer&agrave; in cinque lingue&quot;, <a target="_blank" href="http://quiosco.elmundo.orbyt.es/epaper/xml_epaper/El%20Mundo/29_04_2010/pla_562_Madrid/xml_arts/art_2013378.xml">titola El Mundo</a>. Il partito socialista (Psoe), sostenuto da nazionalisti e regionalisti, ha votato in favore dell'uso in senato di tutte e cinque le lingue ufficiali del paese. Nella seconda camera del parlamento si parler&agrave; dunque castigliano, catalano, basco, galiziano e valenciano. Secondo El mundo il servizio di traduzione simultaneo che sar&agrave; necessario organizzare &quot;far&agrave; somigliare il senato spagnolo al Parlamento europeo o alle Nazioni unite.&quot; Nazionalisti e regionalisti hanno salutato l'iniziativa con favore, considerandola un passo verso la &quot;normalizzazione democratica&quot;. Il Partito popolare si &egrave; invece schierato contro, definendo il provvedimento &quot;completamente assurdo. La Spagna sar&agrave; lo zimbello del mondo. I senatori indosseranno delle cuffie per capirsi l'un l'altro, in una camera dove tutti parlano la stessa lingua madre&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 29 Apr 2010 13:15:23 +0100</pubDate><guid>241821</guid></item>
<item><title>Germania | Gli "ossi" non sono un'etnia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/233171-gli-ossi-non-sono-un-etnia</link><description><![CDATA[<p>Vent'anni dopo la riunificazione, i tedeschi hanno deciso: gli &quot;ossi&quot;, nomignolo dei tedeschi dell'est, non sono un gruppo etnico a s&eacute;. Una piccola impresa di Stoccarda aveva rifiutato la candidatura di un'abitante di Berlino est. Su una nota interna dell'azienda accanto al suo nome era stato annotato &quot;ossi&quot;. La donna aveva sporto denuncia per discriminazione, sostenendo che il termine denota un'origine etnica e che non era stato applicato il principio della non discriminazione delle minoranze. &quot;I giudici hanno visto giusto&quot;, <a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/jobkarriere/564/508706/text/">commenta la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>. &quot;Con tutto il rispetto per l'accento sassone, gli anorak beige e i casermoni a schiera, gli &quot;ossi&quot; non sono un'etnia&quot;. Secondo il quotidiano di Monaco, per&ograve;, l'azienda ha comunque infranto la legge che proibisce qualsiasi discriminazione legata alla provenienza.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 16 Apr 2010 14:35:16 +0100</pubDate><guid>233171</guid></item>
<item><title>La nazione paria | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/228041-la-nazione-paria</link><description><![CDATA[<p>In Europa c'&egrave; un paese del terzo mondo, che conta dieci milioni di abitanti e non ha frontiere. Una nazione i cui cittadini vivono per la stragrande maggioranza al di sotto della soglia di povert&agrave;, in condizioni inaccettabili per tutti gli altri europei. Sono meno istruiti degli altri. Sono nettamente pi&ugrave; disoccupati degli altri. Sono il bersaglio di mille pregiudizi e superstizioni. Sono cittadini di terza categoria. Sono stati bersagliati e deportati dai nazisti e continuano a essere discriminati, se non perseguitati. Sono il capro espiatorio prediletto, soprattutto in Europa centrale, di ogni genere di movimento xenofobo. Cristallizzano le paure degli altri, di quelli &quot;normali&quot;. </p>
<p>Anche se i rom rappresentano a volte una porzione importante della popolazione nazionale, non possiedono quasi mai lo statuto di minoranza nazionale e le protezioni che ne dovrebbero derivare. Nel 2008 il Parlamento europeo aveva invocato la creazione di una <a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P6-TA-2008-0035+0+DOC+XML+V0//IT" target="_blank">strategia europea</a> per la protezione dei rom. I risultati per&ograve; tardano ad arrivare. A pensarci bene gli stati membri dell'Unione avrebbero tutto l'interesse del mondo a intensificare gli sforzi per integrare i rom. Innanzitutto per ragioni umanitarie, e in secondo luogo per una mera questione di coesione e di crescita economica.</p>
<p>Un recente <a href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/COUNTRIES/ECAEXT/EXTROMA/0,,contentMDK:22526807~pagePK:64168445~piPK:64168309~theSitePK:615987,00.html" target="_blank">studio</a> della Banca Mondiale quantifica il costo dell'esclusione sociale dei rom in 5,7 miliardi di euro. Il dato si riferisce solo a Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca e Serbia. Il danno economico &egrave; dato dalla combinazione tra la mancanza di produttivit&agrave; legata al non impiego dei rom e l'ammanco fiscale che ne consegue. Lo studio della Banca Mondiale &egrave; stato presentato al secondo <a href="http://www.eu2010.es/en/agenda/otrasreunionesministeriales/evento022.html" target="_blank">summit europeo per l'integrazione sociale dei rom</a>, tenutosi a Cordoba l'8 e il 9 aprile. In un momento in cui si sta raschiando il fondo del barile per riassorbire il debito pubblico, i ventisette paesi membri della Ue dovrebbero prestare molta attenzione alla questione dei rom e alle sue potenzialit&agrave;. &nbsp;</p>
<p><a href="http://www.presseurop.eu/en/content/static-page/8301-contact" target="_blank"><strong>Gian-Paolo Accardo</strong></a></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 09 Apr 2010 15:50:10 +0100</pubDate><guid>228041</guid></item>
<item><title>Turchia | Ankara tende una mano ai curdi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/228261-ankara-tende-una-mano-ai-curdi</link><description><![CDATA[<p>All&rsquo;indomani della visita del primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan a Parigi, nel corso della quale Nicolas Sarkozy ha ribadito il rifiuto da parte della Francia all'ingresso della Turchia nell&rsquo;Unione europea, Ankara ha eliminato uno degli ostacoli sul suo cammino verso Bruxelles. &ldquo;Il parlamento turco ha approvato un emendamento della legge elettorale che autorizza la realizzazione di campagne elettorali in lingua curda, permettendone l'uso per i manifesti e i discorsi&rdquo;, <a target="_blank" href="http://diepresse.com/home/politik/aussenpolitik/556981/index.do?from=suche.intern.portal">riferisce Die Presse</a>. Fino a oggi, infatti, le campagne elettorali erano obbligatoriamente in turco, anche nelle regioni a maggioranza curda. &ldquo;La riforma rientra tra gli sforzi intrapresi dal governo per risolvere il conflitto curdo&rdquo;, spiega il quotidiano austriaco, secondo cui la soluzione della questione &egrave; uno dei requisiti preliminari&nbsp; di un&rsquo;eventuale adesione della Turchia alla Ue.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 09 Apr 2010 14:21:10 +0100</pubDate><guid>228261</guid></item>
<item><title>Romania | I siculi vogliono il riconoscimento</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/210071-i-siculi-vogliono-il-riconoscimento</link><description><![CDATA[<p>&quot;Decine di migliaia di ungheresi della Transilvania festeggiano la loro Giornata mondiale&rdquo;, <a target="_blank" href="http://www.gandul.info/news/ziua-maghiarilor-incinsa-de-radicali-marko-bela-presa-incita-vasile-blaga-noi-ne-ocupam-de-criza-5744823">titola G&acirc;ndul</a>, sottolineando che &ldquo;come ogni anno, la festa porta con s&eacute; le consuete tensioni&rdquo;. Il quotidiano di Bucarest ricorda che il 15 marzo &egrave; spesso l'occasione di incidenti fra la minoranza magiara (i siculi) e i romeni della regione. Nel 1990 c'erano stati cinque morti e quasi 300 feriti a T&acirc;rgu Mures. Quest'anno il <a target="_blank" href="http://www.sznt.eu/en/index.php">Consiglio nazionale dei siculi</a> ha chiesto ai dipartimenti di Hargita e Covasna, dove la minoranza ungherese &egrave; particolarmente importante, di riconoscere l'ungherese come la seconda lingua ufficiale. Una proposta che ha provocato la rabbia dei deputati di estrema destra, mentre il leader del partito ungherese, che fa parte del governo nazionale, ha osservato che si deve &ldquo;ammettere un dato di fatto: nei territori dove i magiari rappresentano pi&ugrave; del 20 per cento della popolazione l'ungherese &egrave; utilizzato quanto il romeno&rdquo;, cio&egrave; da due milioni di persone in totale.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 15 Mar 2010 14:34:19 +0100</pubDate><guid>210071</guid></item>
<item><title>Identità | Elogio della molteplicità (De Standaard, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/194591-elogio-della-molteplicita</link><description><![CDATA[Fiamminga, vallona o belga? O semplicemente europea? Per lo scrittore Geert van Istendael, le numerose identità dei suoi concittadini non sono un problema. Al contrario, in un mondo in costante movimento, potrebbero essere un esempio per tutti. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 19 Feb 2010 15:05:49 +0100</pubDate><guid>194591</guid></item>
<item><title>Polonia-Bielorussia | Lukashenko contro i polacchi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/192371-lukashenko-contro-i-polacchi</link><description><![CDATA[<p>&quot;La persecuzione dell'Unione dei polacchi in Bielorussia (<a target="_blank" href="http://www.zpb.org.pl/">Zpb</a>) ha raggiunto il limite, ed &egrave; ora che la Polonia risponda&quot;, <a target="_blank" href="http://wyborcza.pl/1,75477,7564724,Lukaszenka_sciga_Polakow__MSZ_ostrzega_Minsk.html">scrive Gazeta Wyborcza</a> a proposito dell'intensificarsi del conflitto tra Minsk e Varsavia. A due giorni dal &quot;colloquio tra uomini&quot; tra i ministri degli esteri dei due paesi, le autorit&agrave; bielorusse hanno arrestato oltre 40 membri della Zpb, dichiarata fuorilegge. In precedenza la polizia aveva occupato la Casa della Polonia, un centro culturale di Ivyanets. &quot;La Zpb, la pi&ugrave; grande ong non politica in Bielorussia, &egrave; portatrice di quella 'terribile malattia' che il presidente bielorusso Alexander Lukashenko vede nella democrazia&quot;, prosegue il quotidiano, che invita Varsavia alla rappresaglia. &quot;&Egrave; ora di dire basta a Lukashenko&quot;, si legge nell'<a target="_blank" href="http://wyborcza.pl/1,75478,7561157,Powiedzmy_Lukaszence__Dosc__.html">editoriale</a> di Gazeta, che si appella all'Ue perch&eacute; minacci di imporre sanzioni alla Bielorussia se non cesser&agrave; la persecuzione della minoranza polacca. &quot;Come tutte le dittature, la Bielorussia capisce solo la forza bruta&quot;, sostiene il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 16 Feb 2010 14:22:05 +0100</pubDate><guid>192371</guid></item>
<item><title>Danimarca | I ghetti non cedono</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/189461-i-ghetti-non-cedono</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il piano ghetto &egrave; fallito&quot;, <a target="_blank" href="http://jp.dk/morgenavisen/maindland/article1977627.ece?ncc=1">constata Jyllands-Posten</a>. Nel 2004 il governo danese aveva lanciato una nuova strategia contro i ghetti urbani. L'obiettivo era trovare un lavoro ai loro abitanti, portarvi pi&ugrave; &quot;danesi danesi&quot; e migliorare le competenze linguistiche dei figli degli immigrati. La legge sull'immigrazione &egrave; stata modificata in senso restrittivo, &egrave; stata decisa la &quot;ripartizione&quot; dei nuovi arrivati tra i municipi e il sistema dell'assegnazione delle case popolari &egrave; stato riformato per favorire l'equilibrio. Ma i risultati non sono stati all'altezza delle aspettative, scrive il quotidiano. Su 37 quartieri presi in esame dal ministero per gli affari sociali, in 22 gli immigrati sono aumentati, in 5 i dati sono invariati e solo in 10 sono diminuiti. I provvedimenti riguardano pi&ugrave; di centomila persone, ovvero circa il due per cento dei danesi e il 25 per cento degli immigrati.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 12 Feb 2010 12:58:16 +0100</pubDate><guid>189461</guid></item>
<item><title>Belgio | Istanwood batte Hollywood (De Standaard, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/187641-istanwood-batte-hollywood</link><description><![CDATA[Nonostante le loro bizzarrie, in Belgio i film turchi attirano spesso più spettatori dei loro concorrenti locali, grazie a un pubblico limitato ma molto recettivo. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 10 Feb 2010 17:13:23 +0100</pubDate><guid>187641</guid></item>
<item><title>Religioni | Ebrei e Germania, anno zero (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/186921-ebrei-e-germania-anno-zero</link><description><![CDATA[Secondo le stime in Germania vivono circa  200mila ebrei. Una comunità in rotta con il passato: una recente ondata di immigrati dalle ex-repubbliche sovietiche e una  generazione di giovani lontani da Israele e dalla Shoah, con un nuovo atteggiamento nei confronti della storia. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 09 Feb 2010 17:17:49 +0100</pubDate><guid>186921</guid></item>
<item><title>Una città in Europa | Cieszyn e Cesky Tesín, gemelle problematiche (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/184801-cieszyn-e-cesky-tesin-gemelle-problematiche</link><description><![CDATA[Nonostante le tensioni tra polacchi e cechi in questa regione storicamente contesa tra i due paesi, nelle due città la vita scorre a cavallo della frontiera.  (Article)]]></description><pubDate>Fri, 05 Feb 2010 17:24:40 +0100</pubDate><guid>184801</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Stato d&#039;emergenza per gli scontri interetnici</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/162891-stato-demergenza-gli-scontri-interetnici</link><description><![CDATA[<p>Il 4 gennaio la citt&agrave; olandese di <a target="_blank" href="http://www.culemborg.nl/level1/index.aspx">Culemborg</a> ha dichiarato lo stato di emergenza nel quartiere di Terweijde, <a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/binnenland/article1333928.ece/Zij_zijn_begonnen%2C_dat_staat_vast">annuncia De Volkskrant</a>. Verso la fine dell'anno erano scoppiati violenti scontri tra le comunit&agrave; marocchina e indonesiana, tra le quali c'&egrave; tensione da anni. Secondo il quotidiano di Amsterdam, nel quartiere vige il principio di &quot;occhio per occhio, dente per dente&quot;. Sono stati proibiti gli assembramenti di pi&ugrave; di quattro persone e le forze dell'ordine hanno schierato veicoli antisommossa e installato barriere di cemento &quot;per evitare che gli agitatori fuggano&quot;, <a target="_blank" href="http://www.trouw.nl/nieuws/nederland/article2955141.ece/Molukse_wijk__Culemborg_gaat_op_slot_.html">riporta Trouw</a>. Ma dato che &quot;essere arrestati &egrave; un motivo d'orgoglio&quot; per diversi giovani, come nota il capo della polizia, l'effetto dissuasivo sar&agrave; limitato. L'amministrazione spera dunque che siano i dialoghi tra le due comunit&agrave; a portare a &quot;una soluzione duratura&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 05 Jan 2010 17:06:54 +0100</pubDate><guid>162891</guid></item>
<item><title>Allargamento | Una tegola bulgara per la Turchia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/162761-una-tegola-bulgara-la-turchia</link><description><![CDATA[<p>La Bulgaria minaccia di far saltare la <a target="_blank" href="http://www.abgs.gov.tr/?p=1&amp;l=2">candidatura della Turchia</a> all'ingresso nell'Unione europea, <a target="_blank" href="http://euobserver.com/9/29212">rivela euobserver.com</a>. Sofia sarebbe intenzionata a chiedere &quot;miliardi di euro di risarcimento&quot; per i componenti della minoranza bulgara espulsi dalle loro terre sulla sponda occidentale del Bosforo dall'Impero ottomano nel 1913. La Turchia, fondata nel 1923 sui resti dell'impero, riconobbe i diritti degli sfollati in un trattato del 1925, ma la Bulgaria sostiene che esso non fu mai messo in atto. Il responsabile dell'<a target="_blank" href="http://www.aba.government.bg/english/index.php">Agenzia per i bulgari all'estero</a> Bojidar Dimitrov ha dichiarato che una delle condizioni &quot;per l'accesso della Turchia all'Unione &egrave; la risoluzione di questo problema&quot;. Stimando il risarcimento attorno ai 14 miliardi di euro, Dimitrov ha affermato che &quot;la Turchia &egrave; sicuramente in grado di pagare tale somma, dato che &egrave; la sedicesima economia pi&ugrave; grande al mondo&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 05 Jan 2010 13:04:58 +0100</pubDate><guid>162761</guid></item>
<item><title>Spagna | Autonomisti, maggioranza della minoranza</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/154701-autonomisti-maggioranza-della-minoranza</link><description><![CDATA[<p>Quasi il 95 per cento dei partecipanti al referendum simbolico svoltosi il 13 dicembre in 166 tra citt&agrave; e villaggi catalani ha risposto &quot;s&igrave;&quot; alla domanda &quot;Siete favorevoli a fare della Catalogna uno stato sovrano, sociale e democratico, integrato nell'Unione europea?&quot;. La consultazione era organizzata da un'organizzazione indipendentista e si &egrave; conclusa &quot;con una vittoria non significativa dello schieramento autonomista&quot;, <a href="http://www.elperiodico.com/default.asp?idpublicacio_PK=46&amp;idioma=CAS&amp;idnoticia_PK=670290&amp;idseccio_PK=1008" target="_blank">osserva El Per&iacute;odico</a> di Barcellona, secondo il quale &quot;il tasso di partecipazione (27 per cento) era ben al di sotto delle attese degli organizzatori&quot;. <a href="https://seguro.elmundo.es/ventas/autenticacion/login_password.html?url=http://www.elmundo.es/diario/opinion/21519141.html" target="_blank">El Mundo definisce</a> la consultazione &quot;una buffonata&quot;, di cui bisogner&agrave; comunque tenere conto. <a href="http://www.lavanguardia.es/premium/login/epaper.html?errormessage=No+tiene+acceso+a+este+servicio.&amp;p_tipo_compra=epaper&amp;p_dia=20091214&amp;urlback=http%3A%2F%2Fwww.lavanguardia.es%2Fpremium%2Fepaper%2F20091214%2F53843770306.html" target="_blank">Secondo La Vanguardia</a>, il referendum non riflette tanto un sentimento generale in favore dell'indipendenza, quanto una crescente &quot;inquietudine&quot;. <a href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Desafeccion/catalana/elpepiopi/20091214elpepiopi_1/Tes/" target="_blank">Per El Pa&iacute;s</a>, infine, il referendum ha beneficiato del timore che la Corte costituzionale imponga delle &quot;limitazioni allo status della Catalogna&quot;, sul quale dovr&agrave; esprimersi nei prossimi giorni.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 14 Dec 2009 14:37:37 +0100</pubDate><guid>154701</guid></item>
<item><title>Razzismo | I più discriminati d&#039;Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/153521-i-piu-discriminati-deuropa</link><description><![CDATA[<p>Tempi duri per le minoranze in Europa: secondo il <a href="http://fra.europa.eu/fraWebsite/attachments/eumidis_mainreport_conference-edition_en_.pdf" target="_blank">rapporto</a> 2009 sulle minoranze e le discriminazioni (Eu-Midis) dell&rsquo;Agenzia europea dei diritti fondamentali (<a href="http://fra.europa.eu/fraWebsite/home/home_en.htm" target="_blank">Fra</a>) non &egrave; facile essere brasiliani in Portogallo, africani in Irlanda, nordafricani in Italia, somali in Finlandia o danesi a Malta. <a href="http://www.irishexaminer.com/ireland/kfauqlojkfau/rss2/" target="_blank">L&rsquo;Irish Examiner sottolinea</a> inoltre che i rom non se la passano affatto bene in Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Grecia. I rom, infatti, detengono la poco invidiabile palma di popolazione pi&ugrave; discriminata in Europa: lo rivela l&rsquo;inchiesta condotta tra 23mila immigrati e membri di minoranze&nbsp;e cinquemila altri cittadini dell&rsquo;Unione. La maggior parte delle discriminazioni avviene sul posto di lavoro e a scuola, e non viene denunciata perch&eacute; &ldquo;le vittime sono convinte che ci&ograve; non servirebbe a cambiare le cose&rdquo;, aggiunge il quotidiano di Dublino. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 13:07:50 +0100</pubDate><guid>153521</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | L&#039;esclusione dei rom comincia a scuola (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/152061-lesclusione-dei-rom-comincia-scuola</link><description><![CDATA[Un terzo dei bambini rom cechi finisce in scuole per disabili mentali. Un&#039;assurdità che finisce per ritorcersi contro lo stato, che deve subirne i costi sociali ed economici. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 08 Dec 2009 17:03:51 +0100</pubDate><guid>152061</guid></item>
<item><title>Unione europea | Tutti contro i musulmani</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/138171-tutti-contro-i-musulmani</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un europeo su due &egrave; d'accordo con le frasi: 'ci sono troppi immigrati in Europa' e 'l'islam &egrave; una religione intollerante'. Il 43 per cento considera l'omosessualit&agrave; immorale. Quasi un terzo parte dal presupposto che 'vi &egrave; una gerarchia naturale fra bianchi e neri' e un quarto &egrave; convinto che 'gli ebrei hanno troppa influenza'&quot;. La <a href="http://www.taz.de/1/politik/europa/artikel/1/europa-der-vorurteile/">Tageszeitung sintetizza</a> cos&igrave; il risultato dello <a href="http://www.efc.be/ftp/public/Diversity/Turin07/GFE.pdf">studio Heitmeyer</a>, un'inchiesta sull'&quot;ostilit&agrave; contro i gruppi&quot; condotta dall'<a href="http://www.uni-bielefeld.de/%28en%29/ikg/">universit&agrave; di Bielefeld</a>. Circa 8mila persone sono state intervistate in Gran Bretagna, Germania, Francia, Olanda, Italia, Portogallo, Polonia e Ungheria. Alla base della ricerca c'&egrave; la convinzione che chi &egrave; sensibile a un pregiudizio lo &egrave; spesso anche a un altro. Ma anche se l'adesione ai diversi pregiudizi varia da un paese all'altro, vi &egrave; un gruppo che suscita un'ostilit&agrave; comune: i musulmani, &quot;il nemico dei secoli scorsi&quot;, <a href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/kontinent-der-angst/">commenta il quotidiano di Berlino</a>, per il quale &quot;l'Europa deve lottare contro questo pregiudizio con la stessa energia che utilizza per combattere l'antisemitismo&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 16 Nov 2009 13:18:11 +0100</pubDate><guid>138171</guid></item>
<item><title>Lituania | Valdemar, non Waldemar</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/133791-valdemar-non-waldemar</link><description><![CDATA[<p>La <a href="http://www.unhcr.org/refworld/topic,463af2212,488edfd52,469f38b51e,0.html">comunit&agrave; polacca in Lituania</a> ha perso la battaglia dei passaporti. Una sentenza della Corte Costituzionale lituana ha infatti stabilito che la grafia polacca dei nomi non pu&ograve; comparire sul frontespizio dei documenti di identit&agrave; lituani, come richiesto invece dalla minoranza. &quot;&Egrave; il segno che i lituani non hanno alcuna intenzione di&nbsp; risolvere il problema&quot;, si lamenta l'europarlamentare <a href="http://www.europarl.europa.eu/members/expert/politicalBodies/view.do?group=2977&amp;partNumber=1&amp;language=EN&amp;id=96697">Waldemar Tomaszewski</a> (in lituano si scrive Valdemar Toma&scaron;evski), capo del gruppo Azione elettorale che rappresenta i polacchi in Lituania e si &egrave; impegnato a portare la questione all&rsquo;attenzione della Corte europea per i diritti umani di Strasburgo. Malgrado le promesse fatte dai governi lituani e dal presidente stesso, la questione &ndash; pendente dal 1994 &ndash; continua a guastare i rapporti tra Varsavia e Vilnius. I lituani che vivono in Polonia, <a href="http://www.rp.pl/artykul/388866.html">ricorda Rzeczpospolita</a>, sono invece liberi di scrivere le proprie generalit&agrave; con le lettere dell&rsquo;alfabeto lituano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:28:48 +0100</pubDate><guid>133791</guid></item>
<item><title>Minoranze | Chi sono gli ebrei?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/126111-chi-sono-gli-ebrei</link><description><![CDATA[<p>La Corte Suprema della  Gran Bretagna &egrave; chiamata a decidere su  &ldquo;chi pu&ograve; essere&nbsp; senza dubbi considerato un ebreo&rdquo;, <a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2009/oct/28/supreme-court-jews-free-school">riporta il Guardian</a>. Il caso si riferisce a una disputa sui criteri di ammissione della <a href="http://www.jfs.brent.sch.uk/">Jew's Free  School</a> di Kenton, a Londra. La scuola non ha accettato un bambino  perch&eacute; la madre non ha origini ebraiche. La legge sull'uguaglianza  britannica considera gli ebrei una minoranza non solo religiosa, ma  anche etnica, e una precedente sentenza della corte aveva  gi&agrave; giudicato l'applicazione del criterio matrilineare da parte della  Jfs come un'inaccettabile discriminazione razziale. La Corte dovr&agrave;  anche stabilire se le &ldquo;leggi pensate per proteggere le minoranze&rdquo;  possano essere usate per condannare i costumi ebraici. Il Guardian  si chiede se non &ldquo;sarebbe meglio separare le ammissioni scolastiche  dalle questioni di fede e cos&igrave; liberare la legge dalla religione&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 28 Oct 2009 15:04:59 +0100</pubDate><guid>126111</guid></item>
<item><title>Ungheria | Integrazione forzata per i rom? (Heti Világgazdaság, Budapest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/125741-integrazione-forzata-i-rom</link><description><![CDATA[Dopo una serie di fatti di cronaca, la questione dei rom è al centro di un intenso dibattito sulla stampa ungherese. La saggista Eszter Babarczy propone sul settimanale Hvg di separare i giovani dal loro ambiente per favorire l&#039;integrazione. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 27 Oct 2009 18:10:19 +0100</pubDate><guid>125741</guid></item>
<item><title>Stato-nazione | Una nuova idea di cittadinanza (Postimees, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/111531-una-nuova-idea-di-cittadinanza</link><description><![CDATA[Con la scomparsa delle frontiere e le rivendicazioni della sua forte minoranza russa, l&#039;Estonia rimette in discussione la sua nozione di &quot;vivere insieme&quot;. Una riflessione che si impone a tutti i paesi d&#039;Europa, soprattutto di fronte al fenomeno dell&#039;immigrazione. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 07 Oct 2009 17:09:19 +0100</pubDate><guid>111531</guid></item>
<item><title>Minoranze | Una lettera divide Polonia e Lituania</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/104141-una-lettera-divide-polonia-e-lituania</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lite fra Polonia e Lituania a Bruxelles&quot;, <a href="http://wyborcza.pl/1,75248,7076465,Polsko_litewska_potyczka_w_Brukseli.html">annuncia Gazeta Wyborcza</a>, riferendosi alla lettera aperta di dieci europarlamentari polacchi inviata al presidente polacco del Parlamento europeo Jerzy Buzek, nella quale si chiede la &quot;difesa dei diritti della minoranza polacca della Lituania&quot;. &quot;I polacchi in Lituania pensavano che una volta che la Lituania fosse entrata nell'Ue, i diritti delle minoranze etniche sarebbero stati rispettati ed estesi. Ma cos&igrave; non &egrave; stato&quot;, scrivono i firmatari della lettera, che secondo Wyborcza sarebbe stata promossa da Waldemar Tomaszewski, un polacco lituano ed ex candidato alle elezioni presidenziali. Questa iniziativa &egrave; stata criticata da Audronius Aubalis, presidente della commissione Affari esteri del parlamento lituano, per il quale la lettera alimenta il conflitto etnico e impedisce l'integrazione della minoranza polacca in Lituania (il 7 per cento della popolazione).</p>
<p>Il contenzioso riguarda il doppio nome per le citt&agrave; e le strade nei distretti a maggioranza polacca, la grafia polacca dei nomi sulle carte d'identit&agrave; e i passaporti, la creazione di scuole polacche e la restituzione dei beni espropriati ai polacchi lituani. &quot;Abbiamo una storia complessa, e solo da poco abbiamo ottenuto l'indipendenza. Se accordassimo il diritto a scrivere i nomi delle citt&agrave; in polacco, allora dovremmo accettare anche i nomi in cirillico per quelle russe&quot; si chiede Vytautas Landsbergis, il primo leader della Lituania postsovietica. Il potente vicino russo, continua Landsbergis, &egrave; interessato nel mettere polacchi e lituani gli uni contro gli altri. Un'altra questione che rimane una spina nel fianco nelle relazioni bilaterali &egrave; l'occupazione polacca nel 1920 della citt&agrave; di Vilnius.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 25 Sep 2009 15:33:20 +0100</pubDate><guid>104141</guid></item>
<item><title>Minoranze | Slovacchia e Ungheria, pace in vista?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/95091-slovacchia-e-ungheria-pace-vista</link><description><![CDATA[<p>L'incontro fra il primo ministro slovacco Robert Fico e quello ungherese Gordon Bajnai, il 10 settembre, si &egrave; concluso con una dichiarazione comune contro l'estremismo. Sulla questione della legge linguistica slovacca &ndash; che Budapest considerare una minaccia per i diritti della minoranza ungherese del paese &ndash; Fico e Bajnai hanno deciso di seguire le raccomandazioni del <a href="http://www.osce.org/hcnm/item_1_39377.html">rapporto</a> dell'Alto rappresentante dell'Osce per le minoranze, Knut Vollebaek. Cos&igrave;, per combattere l'estremismo dai due lati della frontiera, sar&agrave; creata una commissione di polizia congiunta.</p>
<p>&quot;Le persone sbagliate al posto sbagliato&quot;, <a href="http://nazory.pravda.sk/nespravna-dvojica-na-nespravnom-mieste-d9y-/sk-nkom.asp?c=A090910_194156_sk-nkom_p09">afferma</a> il quotidiano slovacco Pravda, convinta che l'incontro abbia risolto solo &quot;gli aspetti esteriori del problema&quot; e non il &quot;problema di fondo&quot;, che si trova in Slovacchia. &quot;Le menzogne sulla legge linguistica non vengono dall'Ungheria, ma dall'Smk (il Partito di coalizione ungherese, che rappresenta la minoranza linguistica in Slovacchia)&quot;. Il quotidiano di Bratislava chiede per&ograve; al governo di adottare un &quot;atteggiamento generoso&quot; nei confronti della minoranza ungherese. A sua volta il giornale ungherese N&eacute;pszabads&aacute;g <a href="http://nol.hu/velemeny/20090911-szecseny_utan">si rallegra</a> che &quot;gli sforzi diplomatici dell'Ungheria per portare la questione sulla scena internazionale abbiano dato i loro frutti&quot;, ma esprime dei dubbi sulla volont&agrave; di Bratislava di conformarsi alle esigenze europee.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 11 Sep 2009 14:31:23 +0100</pubDate><guid>95091</guid></item>
<item><title>Romania | Il ritorno della Transleitania</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/91641-il-ritorno-della-transleitania</link><description><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.sznt.eu/en/index.php">Consiglio nazionale dei siculi</a> (Cns), che rappresenta la minoranza ungherese della Transilvania, si &egrave; dotato di un inno, di una bandiera e di un simbolo per dare sostanza al &quot;futuro territorio autonomo del paese dei Siculi&quot;, riferisce <a href="http://www.ziua.ro/display.php?data=2009-09-07&amp;id=258143">Ziua</a>. In occasione di un raduno organizzato a Odorheiu Secuiesc, quattrocento rappresentanti locali del Partito civico ungherese hanno deliberato sui confini &quot;di questo controverso territorio&quot; che comprende i dipartimenti di Harghita, Covasna e Mures.</p>
<p>Secondo Ziua, ci&ograve; pone le premesse per la creazione di un'unica entit&agrave; territoriale. Mentre il principale partito conservatore ungherese, Fidesz, ha espresso il suo supporto all'iniziativa del Cns, essa ha suscitato la condanna unanime della classe politica romena, che denuncia &quot;un'epurazione etnica a danno dei romeni&quot;. Di fronte all'evocazione di una Transleitania unita (nome che accomunava Ungheria e Transilvania sotto l'Impero Austro-ungarico), il partito nazionalista Rom&acirc;nia Mare ha chiesto la convocazione di un referendum nazionale per il 22 novembre, in concomitanza con l'elezione presidenziale.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 07 Sep 2009 16:31:46 +0100</pubDate><guid>91641</guid></item>
</channel></rss>
