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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Barack Obama]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>UE-USA | Obama accoglie Monti e loda l'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1494801-obama-accoglie-monti-e-loda-l-europa</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Italia fa passi impressionanti&quot;. Nel giorno della prima visita ufficiale del premier italiano Mario Monti a Washington, La Stampa dedica la prima pagina all'<a href="http://www3.lastampa.it/lastampa-in-english/articolo/lstp/441774/" target="_self">intervista esclusiva con Barack Obama</a>. Il presidente americano tesse le lodi del nuovo premier, sottolineando che &quot;Monti sta modernizzando l'economia [italiana] e riposizionando la nazione sul cammino verso la crescita&quot;. Ma Obama ha parole dolci per tutta&nbsp; l'Unione europea: </p>
<blockquote><p>Durante gli ultimi due anni, l&rsquo;Europa ha compiuto un certo numero di passi difficili e cruciali per affrontare la crisi che cresceva. In Italia e in Europa i cittadini stanno compiendo sacrifici dolorosi. [&hellip;] Pi&ugrave; in generale i governi europei si sono uniti nel riformare l&rsquo;architettura dell&rsquo;Unione europea. [&hellip;] Le nostre fortune economiche sono intrinsecamente legate e le relazioni con l&rsquo;Europa sono una parte importante dei nostri sforzi per creare posti di lavoro e prosperit&agrave; negli Stati Uniti. L&rsquo;Unione europea &egrave; il singolo pi&ugrave; grande partner economico dell&rsquo;America.</p>
</blockquote>
<p>Ciononostante il presidente ha dichiarato che i paesi europei devono costruire un &quot;firewall pi&ugrave; potente&quot; per impedire la diffusione della crisi del debito, e devono dimostrare &quot;il loro impegno totale per il futuro dell&rsquo;integrazione economica in Europa&quot;. </p>
<p>Obama ha anche sottolineato l'importanza della Nato, elogiando la decisione di Roma di estendere l'impegno in Afganistan oltre il 2014, e il ruolo dei paesi europei nella &quot;primavera araba&quot;, augurandosi che l'Ue possa contribuire a mettere pressione sul presidente siriano di Bashar Al Assad. Mentre Washington sta gi&agrave; pensando a un intervento militare (come <a href="http://edition.cnn.com/2012/02/07/world/meast/syria-unrest/index.html" target="_self">rivelato dalla Cnn</a>) i paesi europei sono ancora contrari, e confidano nel buon esisto degli ultimi tentativi diplomatici, <a href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/441731/" target="_self">scrive La Stampa</a>.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:29:36 +0100</pubDate><guid>1494801</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Il numero dell'Europa | Cartoon (Liberté, Algeri)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1320861-il-numero-dell-europa</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 22 Dec 2011 17:35:15 +0100</pubDate><guid>1320861</guid></item>
<item><title>La paralisi | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/777991-la-paralisi</link><description><![CDATA[<p>Venerd&igrave; 15 luglio i capi di stato e di governo dell'Ue avrebbero dovuto incontrarsi per una riunione d'emergenza per discutere sulle risposte alla crisi della zona euro. Questo era il desiderio del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, che fin dalla sua nomina cerca di imporsi come l'animatore di questa prestigiosa istituzione. Ma i dirigenti europei, prima fra tutti Angela Merkel, hanno declinato l'invito, dimostrando la loro incapacit&agrave; ad agire di fronte a un fenomeno potenzialmente letale per l'Unione europea cos&igrave; come noi la conosciamo.</p>
<p>La situazione &egrave; ormai nota: la Grecia si avvicina al fallimento nonostante la politica di rigore e il denaro prestato dall'Ue e dall'Fmi; il debito <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/760181-moody-s-straccia-il-rating-di-lisbona" target="_self">portoghese</a> e <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/772591-anche-dublino-finisce-nella-spazzatura" target="_self">irlandese</a> &egrave; ormai definito &quot;spazzatura&quot; dalle agenzie di rating e l'Italia &egrave; costretta ad adottare un piano da 40 miliardi di euro di tagli con il coltello alla gola. Di fronte a tutto ci&ograve; i 17 della zona euro, la Banca centrale europea e la Commissione litigano sulla strategia da adottare. &quot;Per assenza di leadership politica si discute sulle condizioni di partecipazione del settore bancario al nuovo piano di aiuti alla Grecia. Ma questo, cari ministri, significa occuparsi di un'influenza invece che del tumore che ci minaccia&quot;, <a href="http://abonnes.lemonde.fr/idees/article/2011/07/12/ces-gamins-qui-nous-gouvernent_1547754_3232.html" target="_self">scriveva Le Monde</a> all'indomani dell'ultima infruttuosa riunione dei ministri delle finanze.</p>
<p>Tuttavia i nostri dirigenti hanno delle attenuanti, che al tempo stesso rappresentano&nbsp;altrettanti motivi di preoccupazione. La prima, come <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/776011-l-imbarazzo-della-scelta" target="_self">spiega Die Zeit</a>, &egrave; quella di dover scegliere fra la pressione politica interna &ndash; contraria a finanziare nuovi piani di salvataggio visibilmente inefficaci a carico dei cittadini piuttosto che delle banche &ndash; e lo strapotere della finanza. Un settore che indebolisce l'autonomia degli stati, ma di cui questi ultimi non possono fare a meno per reperire i fondi di cui hanno bisogno.</p>
<p>La seconda ragione viene dall'altra sponda dell'Atlantico. Il 14 luglio l'agenzia Standard &amp; Poor's ha minacciato di ridurre il rating degli Stati Uniti. Finora Barack Obama non &egrave; riuscito a convincere i repubblicani ad approvare il nuovo bilancio federale. La crisi finanziaria che scuote l'Europa minaccia quindi di indebolire l'America, cosa che aggraverebbe ancora di pi&ugrave; la situazione nel nostro continente. Anche perch&eacute; i responsabili americani non sembrano in grado di fare meglio degli europei.</p>
<p>Indecisi, incompetenti o semplicemente paralizzati dall'alta posta in gioco e dall'impressione di non controllare il destino dei loro paesi, i leader europei dovranno comunque dimostrare la loro determinazione. Ma difficile dire quale deve essere la strada da seguire. (<em>traduzione di Andrea De Ritis</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 15 Jul 2011 15:13:17 +0100</pubDate><guid>777991</guid></item>
<item><title>Israele-Palestina | La lettera di Ashton non convince gli Stati Uniti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/713911-la-lettera-di-ashton-non-convince-gli-stati-uniti</link><description><![CDATA[<p>Nel tentativo di bloccare il piano unilaterale palestinese per ottenere il riconoscimento alle Nazioni Unite il prossimo settembre, l'Unione europea chiede una &quot;riunione urgente&quot; del <a href="http://www.quartetrep.org/quartet/" target="_self">Quartetto</a> per il Medio Oriente per stabilire un piano di pace internazionale, <a href="http://www.haaretz.com/print-edition/news/eu-pushing-peace-plan-based-on-obama-s-1967-borders-speech-1.367512" target="_self">riporta Ha&rsquo;aretz</a>. Quasi un mese fa Barack Obama aveva dichiarato che il ripristino dei confini tra Israele e Palestina antecedenti alla guerra arabo-israeliana del 1967 dovrebbe costituire la base di un accordo tra i due paesi. Ora l'Alta rappresentante per gli affari esteri dell'Ue <a href="http://eeas.europa.eu/index_en.htm" target="_self">Catherine Ashton</a> ha inviato al segretario di stato americano Hillary Clinton una lettera (di cui Haaretz &egrave; riuscito a ottenere una copia) in cui esprime il proprio sostegno alle proposte del presidente degli Stati Uniti. Obama &quot;ha definito due elementi fondamentali che potrebbero costituire la base per la ripresa dei negoziati: confini basati su quelli del 1967 con scambi concordati e garanzie per una sicurezza duratura&quot;.</p>
<p>Nella lettera, redatta in collaborazione con Francia, Regno Unito, Germania, Italia e Spagna, Ashton respinge l'iniziativa palestinese: &quot;Non &egrave; il momento di iniziative unilaterali da nessuna delle due parti, perch&eacute; ci&ograve; potrebbe portare a un'escalation&quot;. In cima ai pensieri di lady Ashton ci sono i tumulti democratici in Medio Oriente, che rendono il raggiungimento di un accordo ancora pi&ugrave; urgente, &quot;perch&eacute; abbiamo bisogno di contribuire alla pacificazione di una situazione instabile che promette di esserlo ancora di pi&ugrave; nel corso di quest'anno&quot;. Secondo Ha&rsquo;aretz &quot;il segretario di stato Hillary Clinton e l'amministrazione statunitense non sono entusiasti dell'iniziativa di Ashton a questo punto della situazione&quot;, perch&eacute; &quot;preferiscono assicurarsi il sostegno del primo ministro Benjamin Netanyahu per rinnovare i negoziati con i palestinesi&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 15 Jun 2011 15:40:08 +0100</pubDate><guid>713911</guid></item>
<item><title>Ue-Usa | Obama riscopre l'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/703341-obama-riscopre-l-europa</link><description><![CDATA[<p>Dopo essere stata <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/130251-obama-snobba-leuropa" target="_self">ignorata da Barack Obama</a> all'inizio del suo mandato a vantaggio dell'Asia e del mondo arabo, l'Europa torna a rappresentare una priorit&agrave; per il presidente americano. <a href="http://abonnes.lemonde.fr/ameriques/article/2011/06/08/barack-obama-redecouvre-l-europe_1533417_3222.html" target="_self">Secondo Le Monde</a> la visita della cancelliera Angela Merkel a Washington del 6 e 7 giugno (la prima di un leader tedesco dal 1995) e la partecipazione di Obama al G8 di Deauville segnano un punto di svolta nella politica estera statunitense. &quot;Ma perch&eacute; proprio ora?&quot;, si chiede Le Monde. Perch&eacute; &quot;si &egrave; rivelato difficile lavorare con Cina, Brasile e Turchia. Obama ha capito che non esiste interlocutore migliore dell'Europa&quot;, spiega al quotidiano parigino Charles Kupchan del Council on Foreign Relations. </p>
<p>Fatti recenti come le rivoluzioni arabe hanno restituito all'Europa un ruolo strategico che il presidente Obama non ha interesse a trascurare: &quot;Gli Stati Uniti hanno bisogno dei britannici e dei francesi ma anche della Nato, tanto dal punto di vista militare che finanziario&quot;. Obama &quot;corteggia gli europei anche sulla questione israelo-palestinese&quot;. Washington teme infatti di rimanere isolata &quot;a settembre, quando arriver&agrave; il momento di pronunciarsi sul riconoscimento dello stato palestinese alle Nazioni unite&quot;. Per gli europei tuttavia il riconoscimento rappresenta ancora &quot;un fattore di profonde divisioni&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Jun 2011 16:02:59 +0100</pubDate><guid>703341</guid></item>
<item><title>Polonia-Usa | Incontro d'affari con Obama</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/680171-incontro-d-affari-con-obama</link><description><![CDATA[<p>&quot;Obama &egrave; venuto per il gas di scisto&quot;, <a target="_self" href="http://biznes.gazetaprawna.pl/artykuly/517978,obama_przyjezdza_po_lupki.html">sostiene Dziennik Gazeta Prawna</a> mentre il presidente americano arriva a Varsavia per una visita di due giorni. Tra gli argomenti principali dei colloqui bilaterali: lo sfruttamento dei <a target="_self" href="http://www.eia.gov/analysis/studies/worldshalegas/">giacimenti di gas</a> di scisto pi&ugrave; grandi d'Europa; la cooperazione militare, con il dispiegamento in Polonia di un piccolo contingente delle forze aeree statunitensi e di caccia F-16 a partire dal 2013; e la collaborazione politica, nell'ambito della missione in Afghanistan. I media e gli esperti si stanno occupando a fondo della visita, e in molti credono sia arrivato il momento di una nuova apertura nelle relazioni Usa-Polonia. Dopo la fascinazione nei confronti dell'America e la conseguente delusione (mancanza di accordi sulle concessioni petrolifere in Iraq, rinvio dei piani per le installazioni missilistiche statunitensi in Polonia) &egrave; giunta l'ora che le relazioni tra i due paesi diventino pi&ugrave; pragmatiche. &quot;Parliamo d'affari, di quanto denaro le compagnie americane possono guadagnare qui e di quanto Washington si legher&agrave; alla Polonia e ci dar&agrave; garanzie pi&ugrave; significative di un'illusoria concessione militare&quot;, sottolinea l'<a target="_self" href="http://biznes.gazetaprawna.pl/komentarze/517980,talaga_mowmy_o_interesach_nie_o_symbolach.html">editoriale</a> di Dgp. Secondo il quotidiano di Varsavia soltanto le compagnie americane posseggono la tecnologia e i mezzi per &quot;rivoluzionare insieme alla Polonia il mercato del gas europeo e cancellare il dominio di Gazprom&quot;. <a target="_self" href="http://www.polskatimes.pl/komentarze/408409,je-li-chcemy-mi-o-ci-ameryki-jak-najwi-cej-zajmujmy-si-polsk,id,t.html">Polska The Times invita</a> invece la Polonia &quot;ad alzarsi dalle ginocchia&quot; e cominciare a perseguire i propri interessi, perch&eacute; &quot;quando il paese sar&agrave; abbastanza forte economicamente e politicamente, gli Stati Uniti lo riconosceranno [&hellip;] come un partner rilevante e non un vassallo di poco conto&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 27 May 2011 14:10:35 +0100</pubDate><guid>680171</guid></item>
<item><title>Ue-Usa | Obama, l'amore è cieco (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/673071-obama-l-amore-e-cieco</link><description><![CDATA[Nonostante molte delle aspettative suscitate nel 2008 siano state deluse, gli europei continuano ad avere grande fiducia nel presidente statunitense. Più che i meriti di quest&#039;ultimo, però, contano le mancanze dei loro leader. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 24 May 2011 18:27:20 +0100</pubDate><guid>673071</guid></item>
<item><title>Irlanda | Obama, uno di noi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/671891-obama-uno-di-noi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Is f&eacute;idir linn&rdquo;, <a href="http://www.independent.ie/national-news/presidential-visit/irelands-best-days-are-still-ahead-obama-promises-us-2655140.html" target="_self">titola l'Irish Independent</a>. In occasione della visita di 24 ore in un'Irlanda in ginocchio a causa della crisi, il presidente americano Barack Obama ha pronunciato in gaelico il suo famoso slogan &quot;Yes, we can&quot;, &quot;per inviare un messaggio potente di determinazione e speranza&quot;. In quello che il quotidiano di Dublino ha definito &quot;un giorno importantissimo&quot;, Obama ha parlato davanti a 40mila persone nella capitale irlandese: &quot;questo [&egrave; un] piccolo paese che ispira i sentimenti pi&ugrave; grandi. I vostri giorni migliori devono ancora venire. I nostri pi&ugrave; grandi trionfi in America e Irlanda devono ancora arrivare&quot;. Prima di tenere il suo discorso Obama ha visitato la casa dei suoi antenati a Moneygall, nella contea di Offlay, e &quot;ha ordinato una pinta di Guinness al pub di Ollie Hayes&quot;. Una settimana dopo la <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/660661-elisabetta-ii-chiude-un-secolo-di-tensioni" target="_self">visita della regina Elisabetta II</a>, il quotidiano di Dublino <a href="http://www.independent.ie/opinion/columnists/martina-devlin/martina-devlin-heartfelt-act-of-friendship-uplifted-irish-everywhere-2655043.html" target="_self">celebra</a> il &quot;discendente di un emigrato adolescente di un piccolo villaggio irlandese, un uomo che incarna il sogno americano. Un oratore naturale che ci ha ricordato che la possibilit&agrave; di un futuro migliore splende davanti a noi&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 24 May 2011 11:07:42 +0100</pubDate><guid>671891</guid></item>
<item><title>Terrorismo | Complimenti America, vergogna Europa (Handelsblatt, Düsseldorf)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/632581-complimenti-america-vergogna-europa</link><description><![CDATA[Il merito dell&#039;uccisione di Bin Laden è solo degli Stati Uniti. Gli alleati europei hanno disertato la guerra al terrorismo e da anni pensano soltanto a come disimpegnarsi dall&#039;Afghanistan. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 03 May 2011 18:12:05 +0100</pubDate><guid>632581</guid></item>
<item><title>Hachfeld | Obama e il drago | Cartoon (Neues Deutschland, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/629191-obama-e-il-drago</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 02 May 2011 17:40:38 +0100</pubDate><guid>629191</guid></item>
<item><title>Terrorismo | L'eredità di Bin Laden (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/629101-l-eredita-di-bin-laden</link><description><![CDATA[L&#039;uccisione del leader di Al Qaeda è un evento simbolico, ma la sua fine politica era già stata decretata dalle rivoluzioni nel mondo arabo. E le conseguenze delle sue azioni sono destinate a sopravvivergli ancora a lungo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 02 May 2011 16:12:12 +0100</pubDate><guid>629101</guid></item>
<item><title>Libia | Obama ha una missione da compiere</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/613701-obama-ha-una-missione-da-compiere</link><description><![CDATA[<p>&quot;Tempi duri in Libia&quot;, <a href="http://www.economist.com/node/18586995?story_id=18586995&amp;CFID=169048973&amp;CFTOKEN=86651445" target="_self">titola l'Economist</a> a proposito del &quot;mission creep&quot; e del disorientamento della coalizione. &quot;All'avanzata dei ribelli e alla riconquista dell'est da parte di Gheddafi &egrave; seguita un'apparente fase di stallo&quot;, scrive il settimanale londinese, sottolineando come &quot;i diversi interessi all'interno della coalizione si siano riaffermati&quot;. Nello specifico, Obama ha continuato a &quot;temporeggiare&quot; e non ha ancora deciso se gli Stati Uniti forniranno i mezzi necessari ad attaccare le truppe di Gheddafi in aree urbane. &quot;La preoccupazione &egrave; che l'esitazione [del presidente] sia sintomatica di una pi&ugrave; ampia riluttanza a portare a termine la missione&quot;. L'Economist esorta Obama a non tenersi fuori &quot;sperando di poter mantere pulite le sue mani. Al fianco di europei e arabi deve inviare addestratori e fornire supporto logistico&nbsp;ai ribelli. La risoluzione delle Nazioni unite lo autorizza. E qualunque cosa dicano i sondaggi interni, il presidente &egrave; ormai coinvolto&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 22 Apr 2011 11:58:39 +0100</pubDate><guid>613701</guid></item>
<item><title>Geopolitica | L&#039;Europa e la Nato cercano un pilota (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/602261-leuropa-e-la-nato-cercano-un-pilota</link><description><![CDATA[Le operazioni militari in Libia mostrano che la Nato non ha più controllo sugli eventi mondiali. Mentre Bruxelles è incapace di prendere in pugno la situazione a causa delle divisioni interne all&#039;Unione. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 15 Apr 2011 17:04:20 +0100</pubDate><guid>602261</guid></item>
<item><title>Schrank | Gheddafi, arriviamo! | Cartoon (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/562481-gheddafi-arriviamo</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 21 Mar 2011 15:36:36 +0100</pubDate><guid>562481</guid></item>
<item><title>Irlanda | Entusiasmo per la visita di Obama</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/558051-entusiasmo-la-visita-di-obama</link><description><![CDATA[<p>&quot;Yes I can visit you&quot;, <a target="_blank" href="http://www.independent.ie/national-news/yes-i-can-visit-2584252.html">titola l'Irish Independent</a>: a maggio il presidente statunitense Barack Obama visiter&agrave; l&rsquo;Irlanda. Lo ha annnunciato il 17 marzo, mentre il nuovo premier Enda Kenny si trovava alla casa bianca per il giorno di San Patrizio. Secondo il quotidiano di Dublino la visita di Obama &quot;garantir&agrave; al nuovo governo di Kenny una forte spinta economica e turistica&quot;, soprattutto perch&eacute; avverr&agrave; &quot;a poche settimane dalla storica visita della regina Elisabetta&quot;. &quot;Voglio andare anche a Moneygall, da dove veniva il mio bis-bis-bis-bisnonno&quot;, ha dichiarato Obama. <a target="_blank" href="http://www.independent.ie/opinion/columnists/fionnan-sheahan/fionnan-sheahan-obama-visit-promises-us-national-moment-of-hope-2584199.html">L'Irish Independent spera</a> che considerate le condizioni economiche disastrose in cui versa l'Irlanda, la visita di Obama possa essere ricordato come &quot;un punto di svolta per la nazione&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 18 Mar 2011 12:03:49 +0100</pubDate><guid>558051</guid></item>
<item><title>La democrazia è un'ostrica | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/517191-la-democrazia-e-un-ostrica</link><description><![CDATA[<p>Oggi un'Irlanda arrabbiata va alle urne, e con ogni probabilit&agrave; sceglier&agrave; come premier Enda Kenny del Fine Gael, un partito di centro destra che prender&agrave; il posto di Fianna Fail, altro partito di centro destra incolpato da molti del disastro economico del paese. Kenny, come la maggioranza dei leader politici irlandesi, ha intenzione di sposare pi&ugrave; o meno le stesse politiche sostenute dal suo predecessore: nuove manovre economiche improntate all'austerity, rispetto dei termini previsti dal bailout Ue-Fmi e sostegno alle banche in fallimento con altri miliardi di denaro pubblico. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/513921-ginocchio-ma-rassegnati" target="_blank">Come ha osservato Fintan O'Toole</a>, &quot;questo significa che tutta la rabbia e il disgusto, le maledizioni e i pugni alzati, non saranno serviti assolutamente a niente&quot;. &nbsp;</p>
<p>Gli irlandesi esercitano con rassegnazione il loro diritto di voto, e contemporaneamente osservano le rivolte nel Nordafrica e nel Vicino oriente, dove centinaia di persone stanno morendo per le libert&agrave; fondamentali. Molti di coloro che seguono su Al Jazeera e sulla Bbc l'eccitante e spaventoso corso degli degli eventi sicuramente si sentono scossi e anche ispirati. Come la maggior parte di noi, intuiscono istintivamente&nbsp;quanto sia nobile la democrazia. E contemporaneamente i loro cuori si contraggono al pensiero che prima o poi, dopo tutti i sacrifici e il sangue versato, i popoli di Tunisia, Egitto e Libia dovranno scegliere tra le varianti locali di Fianna F&aacute;il e Fine Gael, osservando i politici che litigano su quale tassa ritoccare, sul taglio dei servizi pubblici e su come ottenere un tasso d'interesse migliore per restituire il denaro all'Unione europea a al Fondo monetario internazionale. &nbsp;</p>
<p>La democrazia comporta inevitabilmente questi scontri su cavilli tecnocratici? In un certo senso il recente paragone tra gli eventi attuali e le rivoluzioni del 1989 &egrave; abbastanza infelice. Se l'<a target="_blank" href="http://homepages.nyu.edu/%7Ejat7/Pacek_PopEleches_Tucker_Turnout.pdf">affluenza alle urne</a> in paesi dell'ex blocco comunista come Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca e Polonia pu&ograve; considerarsi un barometro dell'entusiasmo ispirato dalla democrazia, allora una partecipazione media del 50-60 per cento suggerisce una risposta affermativa. Dopo soli vent'anni, quasi la met&agrave; dell'elettorato ha gi&agrave; perso ogni fiducia. &nbsp;</p>
<p>Non &egrave; solo una questione di appagamento. Tra le cause del deterioramento della democrazia ci sono anche la timidezza e la banalit&agrave; dei nostri leader. Come si pu&ograve; pretendere il sostegno della gente quando il capo della politica estera dell'Ue Catherine Ashton o Barack Obama si sono dimostrati cos&igrave; <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/515741-il-buon-esempio-dell-europa" target="_blank">scandalosamente indifferenti</a> mentre gli egiziani si radunavano in piazza Tahrir mettendo a rischio la loro stessa vita? Cosa farebbero se la tirannide tornasse a incombere sull'Europa? Quello che sta accadendo in realt&agrave; non dipende tanto dai fallimenti personali dei leader politici, quanto piuttosto da una cultura politica contraria a ogni rischio. Ci&ograve; significa che una donna sostanzialmente onesta come Catherine Ashton e un uomo fino a poco tempo fa esaltante come Barak Obama non hanno semplicemente abbastanza spazio per muoversi. Anzich&eacute; renderli liberi, il loro potere non fa che schiacciarli. </p>
<p>Viviamo in societ&agrave; incapaci di osare, e quindi inevitabilmente nulla cambier&agrave;. Il risultato &egrave; che l'esercizio del diritto di voto diventa un gesto significativo quanto la scelta tra i cereali e il riso soffiato sugli scaffali di un supermercato. Nonostante decenni di tirannia, comunque, i popoli del Nordafrica stanno dimostrando che ci&ograve; che sembra duro come l'acciaio pu&ograve; ridursi in polvere in un attimo. Qando entreranno nella cabina elettorale, gli irlandesi &ndash; e come loro tutti gli europei &ndash; dovrebbero ricordarsi che il mondo non &egrave; un pesante fardello, ma un'ostrica. (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 25 Feb 2011 14:56:36 +0100</pubDate><guid>517191</guid></item>
<item><title>Geopolitica | L'Europa dopo la Nato (România libera, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/397481-l-europa-dopo-la-nato</link><description><![CDATA[Il vertice del 19 e 20 novembre a Lisbona sancisce l&#039;apertura alla Russia dell&#039;alleanza atlantica, terminando di fatto la sua missione storica. Una prospettiva vista con sospetto nei paesi dell&#039;ex blocco sovietico. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 19 Nov 2010 15:24:41 +0100</pubDate><guid>397481</guid></item>
<item><title>Democrazia | Anche l'Europa ha i suoi Tea Party (Público, Lisbona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/374551-anche-l-europa-ha-i-suoi-tea-party</link><description><![CDATA[Riuscirà Barack Obama a resistere all&#039;ondata ultraconservatrice? Il risultato delle elezioni statunitensi del 2 novembre riguarda anche l&#039;Europa, dove le preoccupazioni dei cittadini stanno favorendo i partiti populisti. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 01 Nov 2010 22:27:31 +0100</pubDate><guid>374551</guid></item>
<item><title>Austerity | La medicina europea per gli Stati Uniti (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/293291-la-medicina-europea-gli-stati-uniti</link><description><![CDATA[I provvedimenti di austerity europei sono stati criticati dagli economisti americani. Secondo Melvyn Krauss, la perplessità degli statunitensi è la conseguenza di un&#039;interpretazione errata dell&#039;economia europea e delle attitudini dei consumatori del vecchio continente. Anziché storcere il naso, gli Stati Uniti farebbero bene a imitare l&#039;Europa. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 13 Jul 2010 14:14:44 +0100</pubDate><guid>293291</guid></item>
<item><title>Petrolio | La falla della Bp prosciuga le pensioni britanniche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/270661-la-falla-della-bp-prosciuga-le-pensioni-britanniche</link><description><![CDATA[<p>Barack Obama sta &quot;soffocando&quot; i pensionati britannici, <a target="_blank" href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/northamerica/usa/barackobama/7815713/Barack-Obamas-attacks-on-BP-hurting-British-pensioners.html">titola il Daily Telegraph</a>. L'accusa arriva sulla scia degli attacchi del presidente statunitense alla compagnia petrolifera britannica Bp, proprietaria della piattaforma <a target="_blank" href="http://www.telegraph.co.uk/finance/newsbysector/epic/bpdot/7816715/Gulf-of-Mexico-oil-spill-timeline.html">Deepwater Horizon</a> la cui esplosione il 20 aprile scorso ha causato un disastro ambientale nel golfo del Messico. Prima dell'incidente &quot;Bp era la pi&ugrave; grande compagnia britannica, con un valore di mercato di 122 miliardi di sterline (148 miliardi di euro). Da quel momento la cifra si &egrave; ridotta di 49 miliardi di sterline (59 miliardi di euro)&quot;. Gli analisti della City danno la colpa a Obama. &quot;La posizione di Bp al vertice della borsa di Londra significa che la compagnia &egrave; una garanzia per ogni fondo pensionistico britannico &ndash; continua il quotidiano conservatore &ndash; e per questa ragione il suo valore &egrave; di vitale importanza per milioni di lavoratori&quot;. Bp si &egrave; impegnata a corrispondere ai suoi azionisti un dividendo di 7,2 miliardi di sterline. Una misura a cui il governo statunitense ha intenzione di opporsi con ogni mezzo, mentre il pozzo continua a riversare nell'oceano 30mila barili di greggio al giorno.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 10 Jun 2010 13:54:00 +0100</pubDate><guid>270661</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Obama, il videoalleato (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/252321-obama-il-videoalleato</link><description><![CDATA[Il primo presidente americano &quot;del Pacifico&quot; non ha una particolare affinità con l&#039;Europa. Ha ancora bisogno delle tre principali potenze del vecchio continente, ma preferisce un rapporto a distanza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 17 May 2010 11:56:21 +0100</pubDate><guid>252321</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Clegg è il nuovo Obama?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/235131-clegg-e-il-nuovo-obama</link><description><![CDATA[<p>Nick Clegg &egrave; l'<a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/politics/2010/apr/19/nick-clegg-obama-election-poster">Obama britannico</a>? L'Independent affronta il paragone sulla scia del successo del leader liberaldemocratico nel primo dibattito elettorale televisivo nella storia della Gran Bretagna. Secondo gli ultimi sondaggi i Lib-dem sono al secondo posto dietro i Tories (rispettivamente 30 e 33 per cento). A questo punto la prospettiva che la prossima tornata elettorale produca un parlamento senza una maggioranza forte &egrave; pi&ugrave; che probabile. Il quotidiano londinese analizza il parallelo tra Clegg (figlio di un banchiere e formato dalla scuola pubblica) e l'ex senatore dell'Illinois.&nbsp;</p>
<p>I punti di contatto sembrano pochi, a parte il fatto che sia i britannici che gli statunitensi tendono a innamorarsi degli outsider. Ma c'&egrave; una differenza. &quot;Gli Stati Uniti amano specchiarsi nell'eroe apparentemente svantaggiato che si batte e alla fine vince. Noi britannici invece empatizziamo con i perdenti che non riescono mai a raggiungere i loro obiettivi&quot;, <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/politics/2010/apr/19/nick-clegg-obama">puntualizza il Guardian</a>. Il sistema elettorale britannico favorisce Tories e Labour, e &quot;Clegg quasi certamente non riuscir&agrave; nel suo intento. Considerando la realt&agrave; sociopolitica britannica, si potrebbe accostarlo a Tim Henman&quot;, il popolare ma eternamente sconfitto tennista inglese.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 20 Apr 2010 13:12:14 +0100</pubDate><guid>235131</guid></item>
<item><title>Disarmo nucleare | Il sogno di Obama spaventa i cechi (Mladá Fronta DNES, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/226342-il-sogno-di-obama-spaventa-i-cechi</link><description><![CDATA[Il presidente statunitense deve firmare con il russo Dmitrij Medvedev un nuovo trattato di riduzione degli arsenali nucleari. Ma l&#039;avvicinamento tra Washington e Mosca suscita preoccupazioni in Repubblica Ceca, dove il legame con l&#039;occidente è ancora debole in confronto alle tensioni del passato. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 07 Apr 2010 17:34:18 +0100</pubDate><guid>226342</guid></item>
<item><title>Non contiamo su Obama | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/184231-non-contiamo-su-obama</link><description><![CDATA[<p>Barack Obama non andr&agrave; a Bruxelles (n&eacute; a Madrid) a fine maggio per il vertice Ue-Usa, e non c'&egrave; da stupirsene. Perch&eacute; il presidente statunitense, <a href="http://www.cbsnews.com/sections/politics/politicalhotsheet/main503544.shtml?category=Obama%27s+Schedule" target="_blank">la cui agenda &egrave; sempre piena di impegni</a>, dovrebbe fare uno spostamento del genere per partecipare a un evento privo di reale interesse? I rapporti tra Europa e Stati Uniti sono cordiali e non ci sono problemi bilaterali insormontabili. Senza contare il costo e le <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/183181-obama-e-i-ventisette-nani" target="_blank">difficolt&agrave; diplomatiche</a> che una visita in Europa comporta.</p>
<p>Un'altro dei motivi avanzati dalla Casa bianca per giustificare la sua decisione &egrave; l'assenza di un interlocutore unico da questa parte dell'Atlantico. Il <a href="http://europa.eu/lisbon_treaty/index_it.htm" target="_blank">trattato di Lisbona</a> doveva risolvere questi problemi, avevano promesso i ventisette, e l'Europa avrebbe potuto finalmente accedere a quel ruolo di potenza mondiale al quale aspira legittimamente. Ma quando si tratta di mettere in pratica il trattato e di farsi da parte in favore delle istituzioni di cui &egrave; dotata l'Unione &ndash; a cominciare dal presidente del Consiglio &ndash; le vecchie gelosie e gli egoismi prevalgono. Abbiamo visto a Copenaghen dove porta questa strada.</p>
<p>I dirigenti europei litigano tra di loro per decidere chi accoglier&agrave; Obama, o si spintonano per farsi fotografare accanto a lui. I leader che hanno problemi di popolarit&agrave; &ndash; e non sono pochi &ndash; fanno di tutto per ottenere dichiarazioni di amicizia per usi esclusivamente interni, come se il presidente statunitense avesse il potere di modificare i sondaggi, come una sorta di icona miracolosa.</p>
<p>Il miracolo Obama lo ha realizzato arrivando alla Casa bianca. Ora &egrave; impegnato ad affrontare la crisi economica, l'ascesa di Cina e India, le ambizioni dell'Iran, la situazione in medio oriente e in Afghanistan. Se gli europei vogliono contare <a href="http://www.whitehouse.gov/issues/foreign-policy" target="_blank">su questi tavoli</a>, sanno cosa devono fare. <em>(adr) </em></p>
<p>Gian Paolo Accardo</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 05 Feb 2010 12:30:28 +0100</pubDate><guid>184231</guid></item>
<item><title>UE-USA | Obama e i ventisette nani (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/183181-obama-e-i-ventisette-nani</link><description><![CDATA[Declinando l&#039;invito al prossimo vertice Ue-Usa, Barack Obama ha messo l&#039;Europa di fronte alle proprie debolezze. Invece di offrire un unico interlocutore europeo, il trattato di Lisbona ha finito per moltiplicarli, confondendo i partner internazionali.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 03 Feb 2010 18:46:28 +0100</pubDate><guid>183181</guid></item>
<item><title>Afghanistan | Ancora impantanati</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/178871-ancora-impantanati</link><description><![CDATA[<p>&quot;&Egrave; ancora dura&quot;, <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/archiv/digitaz/artikel/?ressort=me&amp;dig=2010%2F01%2F28%2Fa0119&amp;cHash=f443cfd0f5">titola Tageszeitung</a>. Di fronte alla strategia di Barack Obama, un editoriale del giornale tedesco lancia un appello per la costruzione di un vero stato in Afghanistan. Mentre a Londra si svolge la <a target="_blank" href="http://afghanistan.hmg.gov.uk/en/conference/">conferenza</a> sul suo futuro, la Taz ammonisce che se non si trover&agrave; presto una soluzione il paese rischia di rimanere il teatro di un'infinita guerra per procura, come nel diciannovesimo e ventesimo secolo. &quot;Qui si decide chi avr&agrave; un ruolo di primo piano tra le grandi potenze. La Cina autocratica o l'India democratica? E la Russia? Un Iran dotato di armi nucleari cambierebbe per sempre l'equilibrio del medio oriente&quot;. Il giornale suggerisce di considerare l'ipotesi di una nuova costituzione che conferisca maggiore autonomia alle province, perch&eacute; &quot;la <a target="_blank" href="http://www.president.gov.af/">costituzione presidenziale</a> imposta nel 2002 dalle pressioni statunitensi non tiene conto della storia e delle caratteristiche del paese&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 28 Jan 2010 16:22:30 +0100</pubDate><guid>178871</guid></item>
<item><title>COP15 | L&#039;Unione alza la posta (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/149761-lunione-alza-la-posta</link><description><![CDATA[La resa dei conti di Copenhagen comincia ancora prima che si alzi il sipario sulla Conferenza sul Clima, il 7 dicembre, ed è uno scontro di numeri, senza esclusione di colpi. Lo ingaggia l’Europa che, guidata dall’ambizione di essere il leader planetario nella lotta all’effetto serra, fa dichiarazioni concilianti e le accompagna con tabelle al vetriolo. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 04 Dec 2009 14:41:36 +0100</pubDate><guid>149761</guid></item>
<item><title>Afghanistan | Una missione sempre più vaga (Die Tageszeitung, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/149281-una-missione-sempre-piu-vaga</link><description><![CDATA[Gli Stati Uniti chiedono più soldati contro i taliban. Ma come testimonia il dibattito in corso nel parlamento tedesco, gli alleati non credono più nel mito di una guerra giusta e non sono in grado di presentare un&#039;alternativa credibile da proporre alla loro opinione pubblica. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 03 Dec 2009 16:11:41 +0100</pubDate><guid>149281</guid></item>
<item><title>Afganistan | Da Varsavia rinforzi per l&#039;Isaf</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/147241-da-varsavia-rinforzi-lisaf</link><description><![CDATA[<p>La Polonia invier&agrave; un altro migliaio di soldati in Afghanistan a dare manforte al suo contingente di duemila effettivi gi&agrave; dislocati nel paese. Lo riferisce in prima pagina il quotidiano <a target="_blank" href="http://www.kurierlubelski.pl/wiadomosci/191928,wysylamy-nowych-zolnierzy-na-wojne-w-afganistanie,id,t.html">Polska</a>. Il provvedimento rientra nell&rsquo;ambito del piano strategico delineato dal ministro polacco della Difesa in risposta all&rsquo;appello del presidente statunitense Barack Obama, che aveva chiesto agli alleati rinforzi per l<a target="_blank" href="http://www.isaf.nato.int/">'Isaf</a>, la Forza internazionale di assistenza pe la sicurezza in  Afghanistan. La decisione di Varsavia &egrave; in attesa dell&rsquo;approvazione ufficiale del primo ministro e del presidente, ma secondo il quotidiano non dovrebbero esserci contrordini. Il responsabile del <a target="_blank" href="http://en.bbn.gov.pl/">Dipartimento per la sicurezza nazionale</a>, Aleksander Szczygło, ha dichiarato che il via libera all&rsquo;operazione era gi&agrave; stato deciso da tempo. A West Point, intanto, il presidente Obama domani dovrebbe rendere nota ufficialmente la decisione, a lungo attesa, di inviare dai 30 ai 36.000 nuovi soldati americani in Afghanistan.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:02:43 +0100</pubDate><guid>147241</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Obama snobba l&#039;Europa (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/130251-obama-snobba-leuropa</link><description><![CDATA[Angela Merkel che parla al Congresso e il vertice Usa-Ue: questa settimana l&#039;Europa è in primo piano a Washington. Ma la stampa europea non si fa illusioni, il presidente Obama ha dimostrato più che altro indifferenza per il vecchio continente. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 03 Nov 2009 18:05:17 +0100</pubDate><guid>130251</guid></item>
<item><title>Nobel | Obama, la pace solo a parole</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/113311-obama-la-pace-solo-parole</link><description><![CDATA[<p>Poco prima che Barack Obama fosse insignito del <a href="http://nobelpeaceprize.org/">premio Nobel per la pace</a>, <a href="http://www.newstatesman.com/north-america/2009/10/mehdi-hasan-bush-administration-oba">Mehdi Hasan del New Statesman</a> si era detto deluso dall&rsquo;operato del presidente americano. Pur avendo promesso una rottura netta con l&rsquo;era Bush, scrive Mehdi, in realt&agrave; Obama &ldquo;ha calcato le orme del suo disgraziato predecessore&rdquo;, soprattutto in politica estera. Dopo aver annunciato che avrebbe posto fine alla guerra in Iraq, secondo Mehdi Obama si &egrave; limitato a trasferire soldati, spie e diplomatici statunitensi e a dispiegarli in Afghanistan e nelle operazioni lungo la frontiera con il Pakistan.</p>
<p>&quot;Ha autorizzato bombardamenti che in nove mesi hanno ucciso pi&ugrave; civili di quanti ne siano morti nell&rsquo;ultimo anno dell&rsquo;amministrazione precedente&quot;. Dopo la notizia dell'assegnazionedel premio da parte del comitato svedese, in un post sul suo blog intitolato &ldquo;<a href="http://www.newstatesman.com/blogs/mehdi-hasan/2009/10/nobel-peace-prize-obama">&Egrave; uno scherzo?</a>&rdquo; Mehdi ha aggiunto che &ldquo;il culto di Obama lo ha elevato allo status di divinit&agrave;, di santo, di superuomo del panorama politico globale. E riceve un premio per la pace prima ancora di aver effettivamente ottenuto la pace&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:12:11 +0100</pubDate><guid>113311</guid></item>
<item><title>l&amp;#039;europa Dopo Lisbona (2) | Oggi il G20, domani il mondo (Financial Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/111191-oggi-il-g20-domani-il-mondo</link><description><![CDATA[Rafforzata dalla ratifica del trattato di Lisbona da parte dell’Irlanda, l’Unione europea potrebbe ora aspirare al ruolo di potenza globale. Secondo Gideon Rachman, però, è il G20 la piattaforma ideale per soddisfare le sue ambizioni.   (Article)]]></description><pubDate>Wed, 07 Oct 2009 15:36:08 +0100</pubDate><guid>111191</guid></item>
<item><title>Europa centro-orientale | Prendiamo in mano la nostra sicurezza (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/103251-prendiamo-mano-la-nostra-sicurezza</link><description><![CDATA[Privata dello scudo antimissile americano, l&#039;Europa centro-orientale si è sentita tradita da Barack Obama. Ma questa delusione deve diventare un punto di partenza per una nuova riflessione strategica, osserva la stampa della regione.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 24 Sep 2009 17:32:17 +0100</pubDate><guid>103251</guid></item>
<item><title>Scudo antimissile | La Russia fa ancora paura (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/99891-la-russia-fa-ancora-paura</link><description><![CDATA[La decisione di Barack Obama di accantonare il sistema di difesa antimissile che George W. Bush voleva installare in Repubblica Ceca e Polonia è stata accolta con perplessità in questi due paesi. La stampa è preoccupata dall’influenza di Mosca nella regione. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 18 Sep 2009 20:42:26 +0100</pubDate><guid>99891</guid></item>
<item><title>Un new deal europeo | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/99141-un-new-deal-europeo</link><description><![CDATA[<p>L'aumento della fame nel mondo ha gi&agrave; consumato l'80 per cento dei fondi del Programma alimentare mondiale (<a href="http://one.wfp.org/italia/ ">Pam</a>). Basterebbe l'1 per cento del denaro iniettato nelle banche in questi ultimi mesi per evitare il loro fallimento per risanare la situazione. Di recente il primo ministro portoghese Jos&eacute; S&oacute;crates ha proposto di introdurre una nuova tassa sulle banche. L'alta finanza dovrebbe contribuire a risolvere un problema che essa stessa ha creato? Alcuni pensano di s&igrave;.</p>
<p>I limiti del modello degli ultimi venti anni sono evidenti: i modelli matematici non hanno previsto la crisi dei mercati finanziari. Gli strumenti stessi con i quali misuriamo la realt&agrave; economica possono provocare delle deformazioni, e non &egrave; un caso se il presidente Nicolas Sarkozy ha chiesto al premio Nobel Joseph Stiglitz di creare <a href="http://www.presseurop.eu/fr/node/97051">un nuovo indicatore</a> per sostituire il Pil, che tenga conto della realt&agrave; sociale. Quella stessa realt&agrave; che in un periodo di crisi si degrada e genera tragedie umane: 23 suicidi a France Telecom in un anno, che mettono in discussione la gestione della societ&agrave; e la sua politica del personale.</p>
<p>Nel frattempo i giganti dell'industria rischiano una crisi di nervi al solo sentir parlare di limitare i bonus dei dirigenti. La Nestl&eacute;, per esempio, ha minacciato questa settimana di spostare la sua sede dalla Svizzera se il governo di Berna non far&agrave; marcia indietro sul suo progetto di limitare i redditi dei membri del consiglio di amministrazione. Con il 10 per cento di disoccupazione nell'intera Unione europea, la pressione per riformare le leggi sul lavoro e i diritti dei lavoratori si intensificheranno. Mentre Barack Obama cerca di introdurre negli Stati Uniti un sistema sanitario simile al nostro, non &egrave; forse giunto il momento per l'Europa per reinventare il new deal? </p>
<p><em>R.C.</em></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 18 Sep 2009 11:59:50 +0100</pubDate><guid>99141</guid></item>
<item><title>Riscaldamento globale | Usa e Ue divisi verso Copenaghen</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/98811-usa-e-ue-divisi-verso-copenaghen</link><description><![CDATA[<p>La distanza fra gli Stati Uniti e l'Europa sul riscaldamento climatico &quot;rischia di impedire o di indebolire l'accordo che dovrebbe sostituire il <a href="http://unfccc.int/resource/docs/convkp/kpeng.pdf">protocollo di Kyoto</a> sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra&quot;, <a href="http://www.lavanguardia.es/ciudadanos/noticias/20090917/53785956376/la-brecha-entre-ee.uu.-y-la-ue-amenaza-el-pacto-sobre-el-clima.html">afferma La Vanguardia</a>. Per il quotidiano di Barcellona l'arrivo alla Casa bianca di Barack Obama ha alimentato le speranze che gli Stati Uniti possano aderire al compromesso che si va delineando nella comunit&agrave; internazionale in occasione della conferenza di Copenaghen sulla continuazione di Kyoto (<a href="http://en.cop15.dk/">Cop15</a>). &quot;Un abisso separa gli Stati Uniti dall'Ue&quot;, osserva il quotidiano, poich&eacute; l'Unione vorrebbe ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 30 per cento per il 2020 (rispetto al 1990), mentre gli Stati Uniti vorrebbero rinviare l'entrata in vigore delle misure che saranno decise al periodo 2020-2050. Questa proposta &quot;impedisce i progetti di uno sforzo globale&quot;, conclude il giornale.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 17 Sep 2009 15:13:32 +0100</pubDate><guid>98811</guid></item>
<item><title>Ue - Stati Uniti | Neanche Obama fa miracoli (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/95711-neanche-obama-fa-miracoli</link><description><![CDATA[Mentre gli Stati Uniti commemorano il primo 11 settembre dell&#039;era Obama, uno studio rivela che la loro immagine migliora nel Vecchio continente, anche se il nuovo presidente non beneficia più dello stato di grazia iniziale. Una tendenza particolarmente evidente in Europa centrale e orientale, osserva la stampa europea.  (Article)]]></description><pubDate>Fri, 11 Sep 2009 19:01:35 +0100</pubDate><guid>95711</guid></item>
<item><title>Polonia | Gli Usa cedono sullo scudo antimissile</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/85461-gli-usa-cedono-sullo-scudo-antimissile</link><description><![CDATA[<p><a href="http://wiadomosci.gazeta.pl/Wiadomosci/1,80273,6969440,Polska_bez_tarczy.html">Secondo il quotidiano di Varsavia Gazeta Wyborcza</a>, &egrave; ormai quasi certo che gli Stati Uniti rinunceranno al progetto di costruire parte dello scudo anti-missile in Polonia e in Repubblica Ceca. Riki Elisson, presidente della <a href="http://www.missiledefenseadvocacy.org/">Missile Defense Advocacy Alliance</a> di Washington, ha dichiarato che la Casa Bianca starebbe gi&agrave; valutando altre opzioni. Nell'ultima conferenza sullo scudo anti-missile, i generali Usa non hanno neanche nominato la Polonia o la Repubblica Ceca; l'amministrazione Obama sembra intenzionata a usare dei lanciatori mobili di razzi anti-missile installati sulle navi da guerra o nelle basi militari in Israele, Turchia e forse nei paesi balcanici.</p>
<p>La revisione strategica del progetto dello scudo annunciata dal nuovo presidente ancora non &egrave; stata completata, ma gli esperti escludono categoricamente l'installazione sul suolo polacco o ceco, con Washington sensibile alle obiezioni della Russia in merito. I costi troppo alti e i dubbi dei consiglieri di Obama sull'efficacia dello scudo sono altri ostacoli che bloccano il progetto.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 27 Aug 2009 13:26:48 +0100</pubDate><guid>85461</guid></item>
<item><title>Nato | Un nuovo capo per un&#039;alleanza traballante (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/69001-un-nuovo-capo-unalleanza-traballante</link><description><![CDATA[Il primo agosto l&#039;ex primo ministro danese Anders Fogh Rasmussen, appena nominato ufficialmente nuovo segretario generale della Nato, ha dichiarato che la guerra in Afghanistan sarà la sua &quot;principale priorità&quot;. I quotidiani europei si chiedono però qual è il futuro dell&#039;alleanza atlantica, divisa dalle polemiche interne sin dalla guerra in Iraq e oggi impegnata in Afghanistan in una guerra di cui non si vede la fine. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 03 Aug 2009 18:14:02 +0100</pubDate><guid>69001</guid></item>
<item><title>Torre di Babele | &quot;Zitto e mosca!&quot; (Cafébabel.com, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/51791-zitto-e-mosca</link><description><![CDATA[“Faire mouche” in francese significa fare centro, fare colpo; “die Fliege machen” o “eine Fliege machen” in tedesco vuol dire spazzare via, chiarire. Risparmiare la vita di questo fastidioso insetto è considerato un gesto di grande gentilezza in Spagna, in Svezia, in Lettonia e in Francia. Segue una selezione di varie espressioni nelle lingue dell&#039;Europa con una cosa in comune: si parla di mosche. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2009 14:50:23 +0100</pubDate><guid>51791</guid></item>
<item><title>Globalizzazione | L&#039;ultimo G8? (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/50551-lultimo-g8</link><description><![CDATA[Organizzato malamente da uno screditato Silvio Berlusconi, il vertice dei principali paesi industrializzati che si è aperto all&#039;Aquila è un po&#039; la fine di un&#039;epoca. Secondo la stampa europea, infatti, è il momento di pensare a una nuova governance mondiale. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2009 18:56:14 +0100</pubDate><guid>50551</guid></item>
<item><title>Elezioni europee | L&#039;Europa ha votato per McCain</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/21551-leuropa-ha-votato-mccain</link><description><![CDATA[<p>Lo scorso novembre i sondaggi sostenevano che il 70 per cento degli europei avrebbe preferito Barack Obama a John McCain. &quot;E ora per chi ha votato la maggioranza degli europei? Per McCain&quot;, scrive il giornalista e saggista Jean-Paul Marthoz su <a href="http://www.lesoir.be/forum/chroniques/enjeux-l-europe-a-vote-pour-2009-06-09-711205.shtml">Le Soir</a>. &quot;Confermando la preminenza di un Partito popolare europeo ai limiti del nazionalismo pi&ugrave; ottuso e del populismo pi&ugrave; marcio, una parte decisiva degli elettori europei &egrave; andata in senso opposto rispetto al 'cambiamento sereno' incarnato da Barack Obama&quot;. &Egrave; vero che la maggioranza del Parlamento europeo resta ancorata all'asse democratico-moderato, ma secondo Marthoz le elezioni confermano una deriva nazionalista, identitaria e conservatrice e segnano l'indebolimento del &quot;soft power europeo&quot; sulla scena mondiale. Un soft power detenuto oggi dagli Stati Uniti.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2009 12:22:15 +0100</pubDate><guid>21551</guid></item>
<item><title>Elezioni europee | Un voto locale in un mondo globale (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/20371-un-voto-locale-un-mondo-globale</link><description><![CDATA[Candidati ed elettori non hanno saputo trasformare le più grandi elezioni transnazionali della storia in un voto comune. È un peccato, scrive El País, perché i problemi mondiali richiedono sempre più soluzioni che vadano al di là delle frontiere. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2009 16:39:46 +0100</pubDate><guid>20371</guid></item>
</channel></rss>
