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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Messico ]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>America latina | Il ritorno degli spagnoli (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/739461-il-ritorno-degli-spagnoli</link><description><![CDATA[Di fronte all&#039;altissimo tasso di disoccupazione e alla mancanza di prospettive in patria, molti giovani spagnoli cercano fortuna nelle ex colonie in pieno boom economico. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 24 Jun 2011 17:17:27 +0100</pubDate><guid>739461</guid></item>
<item><title>Francia-Messico | Esplode la crisi diplomatica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/504681-esplode-la-crisi-diplomatica</link><description><![CDATA[<p>&quot;Florence Cassez &egrave; una questione di stato&quot;, titola <a target="_blank" href="http://www.lefigaro.fr/">Le Figaro</a> dopo che il Messico ha annullato la sua partecipazione alle celebrazioni dell'Anno del Messico in Francia. Al centro della crisi diplomatica c&rsquo;&egrave; Florence Cassez, una francese di 36 anni condannata nell'aprile 2008 a 90 anni di prigione (pena ridotta a 60 anni nel 2009) per rapimento, associazione a delinquere e possesso di armi. Parigi, che reclama da tre anni il suo trasferimento in una prigione francese, ha irrigidito la sua posizione dopo la conferma della condanna da parte della giustizia messicana il 10 febbraio scorso. &quot;Per ora non &egrave; previsto alcuno sviluppo particolare del caso&quot;, osserva il giornale. &ldquo;Gli affari fra i due paesi rischiano di soffrire per questa situazione, perch&eacute; l'Anno del Messico ha sia un carattere economico che culturale&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 16 Feb 2011 12:35:07 +0100</pubDate><guid>504681</guid></item>
<item><title>Geopolitica | Unioni non europee (Wprost, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/187101-unioni-non-europee</link><description><![CDATA[Dall&#039;Asia all&#039;America, le associazioni regionali si moltiplicano sul modello dell&#039;Unione europea. Ma il successo di questi imitatori rischia di farle ombra sulla scena internazionale. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 09 Feb 2010 17:54:46 +0100</pubDate><guid>187101</guid></item>
<item><title>COP15 | Un altro vertice inutile</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/138131-un-altro-vertice-inutile</link><description><![CDATA[<p><a href="http://www.berlingske.dk/klima/internationale-medier-koebenhavn-bliver-en-tynd-omgang">Secondo Berlingkse Tidende</a>, l&rsquo;intesa  conclusa il 15 novembre a Singapore in vista del summit di dicembre a Copenhagen per  la riduzione di gas serra (COP 15) &egrave; &ldquo;sfrontata e spregevole&rdquo;. L&rsquo;accordo proposto dal primo ministro danese Lars L&oslash;kke Rasmussen, che ha ricevuto il placet di Stati Uniti e Cina, non contiene clausole  vincolanti. Queste dovranno essere eventualmente approvate in occasione  del summit sull&rsquo;ambiente che si terr&agrave; nel 2010 in  Messico. Sul suo blog <a href="http://dengronnebundlinje.blogs.berlingske.dk/2009/11/15/tillykke-til-den-sorte-lobby-1-hov-uds%25c3%25a6ttelse-er-alligevel-en-mulighed/">Peil Meilstrup</a>, responsabile di <a href="http://www.mm.dk/">Mandag Morgen</a>, un think tank specializzato  in questioni climatiche, giudica la situazione  &ldquo;molto preoccupante&rdquo; perch&eacute; &ldquo;se gli Stati Uniti non si impegnano  a ridurre considerevolmente le loro emissioni di Co2, un lungo elenco  di paesi in via di sviluppo seguir&agrave; l&rsquo;esempio&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 16 Nov 2009 14:21:12 +0100</pubDate><guid>138131</guid></item>
<item><title>Sicurezza | Un americano a Roma</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/60371-un-americano-roma</link><description><![CDATA[<p>Nonostante la sua fama di fervente nazionalista, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha approfittato della sua visita a New York per reclutare personale qualificato extracomunitario. Dopo le rituali strette di mano con il sindaco Michael Bloomberg, il primo cittadino della capitale italiana ha incontrato Rudolph Giuliani, inventore della dottrina della &quot;tolleranza zero&quot; e sindaco-eroe dell'11 settembre 2001, oggi a capo di <a href="http://www.giulianipartners.com/default.aspx">Giuliani Partners</a>, una societ&agrave; di consulenza per amministrazioni civiche. I due hanno parlato dei poliziotti volontari, che Alemanno vede come un'alternativa alle <a href="http://presseurop.eu/node/57941">ronde</a> volute dall'odiata Lega che secondo lui ispirano &quot;un senso di giustizia fai-da-te&quot;. Un altro argomento di conversazione &egrave; stato il recupero delle aree urbane degradate, tema assai caro agli elettori di Alemanno. Portavoce della Giuliani Partners hanno dichiarato dopo l'incontro che ci sono le premesse per una collaborazione di lungo periodo. <a href="http://carta.lastampa.it/carta/edicola/nav/ediinfo.asp">La Stampa</a> sostiene per&ograve; che i cittadini romani non dovrebbero condividere tanto entusiasmo, ricordando i fallimenti di Giuliani al di fuori della Grande Mela. &quot;Quando era primo cittadino di New York, Rudy si era trasformato nell'oracolo della sicurezza&quot;, ma quando Citt&agrave; del Messico gli ha offerto un contratto da 4,3 milioni di dollari, ha visitato la citt&agrave; una sola volta e le sue ricette non sono servite a ridurre la criminalit&agrave;. &quot;Non tutto quello che funziona in una cultura si pu&ograve; rivendere a un'altra&quot;, conclude il quotidiano torinese.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2009 16:28:02 +0100</pubDate><guid>60371</guid></item>
<item><title>Influenza A | Il panico costa più di un&#039;epidemia (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/59661-il-panico-costa-piu-di-unepidemia</link><description><![CDATA[I governi e le organizzazioni internazionali temono l&#039;impatto umano ed economico della diffusione del virus H1n1. Ma non è la pandemia in sé il pericolo per la società, quanto i comportamenti dettati dal panico, spiega l&#039;economista Pierre-Yves Geoffard. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2009 17:38:25 +0100</pubDate><guid>59661</guid></item>
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