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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Giustizia]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Romania | Nuovo stop all'epurazione dei comunisti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1712291-nuovo-stop-all-epurazione-dei-comunisti</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Verdetto prevedibile: niente lustrazione in Romania&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/politica/verdict-previzibil-fara-lustratie-in-romania-258870.html">titola Rom&acirc;nia Liberă</a>. La Corte costituzionale ha stabilito per la seconda volta che <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/node/1563071">la legge</a> non &egrave; conforme alla Costituzione romena.</p>
<p>Dichiarata <a href="/fr/content/news-brief/1563071-la-loi-de-lustration-arrive-22-ans-trop-tard">incostituzionale</a> gi&agrave; nel 2010, la legge era stata riformulata nel febbraio del 2012 su richiesta del governo democratico-liberale, e successivamente approvata dal parlamento.</p>
<p>&ldquo;Richiesta con insistenza dalla societ&agrave; civile e sostenuta dai politici in tempi di campagna elettorale, la legge rischia di essere definitivamente accantonata&rdquo;, scrive Rom&acirc;nia Liberă. Secondo il quotidiano non c&rsquo;&egrave; da stupirsi, considerando che nella sua ultima versione la legge riguarda anche gli ex procuratori, &ldquo;e tra loro potrebbero esserci alcuni degli attuali giudici costituzionali&hellip;&rdquo;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 29 Mar 2012 15:19:33 +0100</pubDate><guid>1712291</guid></item>
<item><title>Criminalità | Bruxelles facilita il blocco dei beni</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1617241-bruxelles-facilita-il-blocco-dei-beni</link><description><![CDATA[<p>Il 12 marzo la Commissione europea ha presentato una <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/12/235&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en" target="_self">proposta di regolamento</a> per rafforzare la lotta al crimine organizzato, semplificando le disposizioni per il sequestro e il blocco dei beni nei paesi membri. Le propriet&agrave; di un criminale potranno essere bloccate prima della sentenza definitiva e le autorit&agrave; nazionali potranno indagare sui beni di un condannato mentre sta scontando la sua pena. Inoltre le autorit&agrave; nazionali potranno avere il controllo dei beni di un criminale dopo la sua morte o quando &egrave; latitante o malato.</p>
<p><a href="http://www.dn.se/ledare/huvudledare/malmstroms-svara-balans" target="_self">Secondo Dagens Nyheter</a> la proposta del commissario agli Affari interni Cecilia Malmstr&ouml;m rischia di violare i diritti individuali:</p>
<blockquote><p>Se una persona ha trasferito del denaro alla moglie o ai figli, sar&agrave; possibile di bloccare i loro beni. C&rsquo;&egrave; un elemento ambiguo in questa proposta, che rischierebbe di essere applicata a persone innocenti. [...] Di certo saranno commessi degli errori, e in questo caso chi difender&agrave; i diritti di queste persone?</p>
</blockquote>
<p>Il quotidiano teme in particolare che il sistema giuridico dell'Ue porti a &quot;un pericoloso squilibrio in favore della polizia e dei procuratori&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 13:33:29 +0100</pubDate><guid>1617241</guid></item>
<item><title>Spagna | Il giudice Garzón al capolinea</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1497931-il-giudice-garzon-al-capolinea</link><description><![CDATA[<p>La <a target="_self" href="http://www.elpais.com/elpaismedia/ultimahora/media/201202/09/espana/20120209elpepunac_1_Pes_PDF.pdf">condanna</a> mette fine alla carriera dell&rsquo;uomo divenuto celebre per aver fatto  arrestare l'ex dittatore cileno Augusto Pinochet. La stampa spagnola,  intanto, si divide sulla vicenda.&nbsp;</p><div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;La Corte suprema la fa finita con Garz&oacute;n&quot;, <a target="_self" href="http://elpais.com/elpais/2012/02/09/opinion/1328816501_098588.html">titola El Pa&iacute;s</a>. Il quotidiano di centrosinistra&nbsp; mette in causa la decisione, il cui scopo sarebbe quello di &nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/120210elpais_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">cancellare Garzón come giudice. [Il verdetto] implica la fine della carriera di un giudice che, quali che siano le opinioni che si possano avere di lui, ha reso un servizio importante alla società nella lotta al terrorismo, al traffico di droga e al crimine organizzato, e ha giocato un ruolo di primo piano nell&#039;applicazione della giustizia universale e nella difesa dei diritti dell&#039;uomo contro le dittature.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://www.elmundo.es/index.html?a=UNI7288a7d63c80edc9812925c1e3e40947&amp;t=1328875812">El Mundo sottolinea</a> invece l&#039;unanimit&agrave; del verdetto emesso dalla Corte suprema, &quot;importante in quanto conferma che non ci sono state divisioni ideologiche, ma un criterio giuridico condiviso che ha determinato la decisione finale&quot;. Il quotidiano conservatore critica la scelta di Garz&oacute;n di pubblicare un comunicato in cui definisce la decisione &quot;ingiusta e predeterminata&quot;. &nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/120210elmundo_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Al culmine della paranoia, afferma che la decisione della Corte &#039;elimina ogni possibilità di far luce sulla corruzione&#039;, come se l&#039;unico mezzo per farlo fosse attentare alle garanzie costituzionali. Tutto ciò rivela la megalomania di quest&#039;uomo, che si crede vittima di una cospirazione universale e si permette il lusso di disprezzare e insultare la Corte suprema.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>L&#039;opinione di El Mundo &egrave; condivisa da <a target="_self" href="http://www.abc.es/">ABC</a>, secondo cui Garz&oacute;n &quot;paga per i suoi eccessi&quot;:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/120210abc_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">È stato vittima di se stesso. Ha pensato che il fine giustificasse i mezzi e ha violato una norma sacra dello stato di diritto, trasformando un&#039;indagine in una procedura inquisitoria […] Ora la palla passa alla Corte [Corte europea dei diritti dell&#039;uomo] di Strasburgo, il che permetterà a Garzón di sfruttare la reputazione internazionale che ha curato con tanta attenzione, basata più sullo spettacolo che sull&#039;attività di magistrato.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://www.publico.es/espana/421280/la-izquierda-condena-un-fallo-que-secunda-la-derecha">Secondo P&uacute;blico</a> Garz&oacute;n &egrave; stato &quot;giustiziato&quot;. Il quotidiano riassume in una frase la spaccatura nell&#039;opinione pubblica:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/120210publico_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La sinistra critica la decisione, la destra l&#039;applaude.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Fri, 10 Feb 2012 14:01:20 +0100</pubDate><guid>1497931</guid></item>
<item><title>Italia | Un paese senza colpevoli (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1029911-un-paese-senza-colpevoli</link><description><![CDATA[Il processo di Perugia è l&#039;ennesimo caso che in Italia si conclude senza una sentenza certa e inappellabile. Colpa della complessità del sistema giudiziario, dell&#039;incompetenza e della spettacolarizzazione, scrive l&#039;autore del &quot;Cuore oscuro dell&#039;Italia&quot;. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 06 Oct 2011 16:23:26 +0100</pubDate><guid>1029911</guid></item>
<item><title>Austria | Un'oasi di corruzione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/899641-un-oasi-di-corruzione</link><description><![CDATA[<p>&quot;La repubblica corrotta&quot;: <a target="_self" href="http://diepresse.com/home/wirtschaft/economist/689484/Nehmen-und-Geben_Die-korrupte-Republik?_vl_backlink=/home/wirtschaft/687855/index.do&amp;direct=687855">Die Presse punta il dito</a> contro &quot;l'ondata di scandali di corruzione che ha travolto il paese&quot;. Secondo uno specialista dell'Ocse citato dal giornale conservatore, l'Austria &egrave; &quot;un'oasi delle bustarelle&quot; che &quot;i tribunali non sono pi&ugrave; in grado&quot; di contrastare. Il quotidiano ricorda gli scandali che hanno colpito il paese negli ultimi anni, coinvolgendo tre ministri, un membro del consiglio d'amministrazione di Telekom, la moglie del capo delle ferrovie e un trader della Bawag (la banca sindacale austriaca). In ogni caso ci sono buone probabilit&agrave; che alla fine nessuno di loro venga processato, conclude Die Presse.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 13:20:54 +0100</pubDate><guid>899641</guid></item>
<item><title>Francia | Archiviate le accuse contro Strauss-Kahn</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/878731-archiviate-le-accuse-contro-strauss-kahn</link><description><![CDATA[<p>&quot;Non luogo a procedere per Dsk&quot;, titola Aujourd'hui en France dopo  che il procuratore dello stato di New York ha comunicato a Nafissatou  Diallo &quot;lo stralcio delle accuse nei confronti del suo presunto  aggressore&quot; Dominique Strauss-Kahn. L'ex direttore dell'Fmi era stato  <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/656181-il-campione-della-gauche-cede-ai-suoi-demoni" target="_self">accusato</a> di aver stuprato la cameriera lo scorso 14 maggio in un hotel  di New York. &nbsp;</p>
<p>I dubbi sulla testimonianza di Diallo lasciano infatti pochissime  speranze di ottenere l'unanimit&agrave; da parte di dodici giurati in un  eventuale processo&quot;, <a href="http://www.leparisien.fr/dsk-la-chute/l-accusation-renonce-aux-poursuites-contre-dsk-23-08-2011-1575481.php" target="_self">sottolinea il quotidiano</a>. Aujourd'hui en France ricorda che gi&agrave; il primo luglio la scoperta delle &quot;<a href="http://www.leparisien.fr/dsk-la-chute/les-mensonges-de-nafissatou-23-08-2011-1575540.php" target="_self">menzogne</a>&quot;  della donna da parte del procuratore aveva dato una svolta alla  situazione, e Dsk era stato messo in libert&agrave; vigilata. La decisione del  procuratore dovrebbe essere ratificata il 23 agosto. In tal caso  &quot;Strauss-Kahn sar&agrave; libero di lasciare il suolo americano  immediatamente&quot;. Tuttavia secondo il quotidiano l'ex direttore dell'Fmi  non pu&ograve; ancora considerarsi del tutto scagionato, perch&eacute; &quot;la fine del  processo penale non chiuder&agrave; la vicenda negli Stati Uniti, dove andr&agrave;  avanti la procedura civile&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 23 Aug 2011 14:03:43 +0100</pubDate><guid>878731</guid></item>
<item><title>Bulgarie | Giustizia, un'altra bocciatura da Bruxelles</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/785581-giustizia-un-altra-bocciatura-da-bruxelles</link><description><![CDATA[<p>&quot;Riforme inefficaci&quot;, <a href="http://www.dnevnik.bg/bulgaria/2011/07/19/1126144_promeni_bez_efekt/" target="_self">titola Dnevnik</a>. Ancora una volta il <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/11/525&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=EN&amp;guiLanguage=en" target="_self">rapporto annuale della Commissione europea</a> sui progressi della Bulgaria in materia di giustizia e lotta alla criminalit&agrave; organizzata, pubblicato il 20 luglio, sottolinea l'inefficacia delle riforme varate e il malfunzionamento del sistema giudiziario bulgaro. &quot;Il problema per la Bulgaria &egrave; che gran parte delle raccomandazioni sono le stesse dei precedenti rapporti stilati dalla Commissione&quot;, nota il quotidiano. Secondo Dnevnik &quot;il rapporto &egrave; importantissimo per la Bulgaria, dato che alcuni stati membri hanno dichiarato che le conclusioni della Commissione sullo sviluppo del paese saranno decisive in occasione del voto sull'ingresso di Sofia nello spazio Schengen&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 20 Jul 2011 14:54:33 +0100</pubDate><guid>785581</guid></item>
<item><title>Lituania-Austria | Vilnius esige l&#039;estradizione di Golovatov</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/783281-vilnius-esige-lestradizione-di-golovatov</link><description><![CDATA[<p>Non c'&egrave; pi&ugrave; dialogo tra Vilnius e Vienna. &quot;La Lituania esige una punizione&quot;, scrive <a target="_self" href="http://www.diena.lt/">Vilniaus Diena</a>  a proposito di Mikha&iuml;l Golovatov, ex ufficiale del Kgb arrestato a  Vienna il 15 luglio e rilasciato il giorno successivo. Secondo  l'Austria&nbsp; il mandato d'arresto europeo emesso dalla Lituana nell'ottobre  scorso non &egrave; abbastanza preciso. Golovatov &egrave; considerato il  responsabile dell'attacco al grattacielo della televisione lituana  compiuto dalle forze speciali il 13 gennaio del 1991, all'epoca in cui Vilnius si batteva per ottenere dall&rsquo;Unione  sovietica. Durante l'attacco morirono 14 persone e un migliaio rimasero  ferite. La Lituania ha richiamato il suo ambasciatore, mentre il  ministro degli esteri &egrave; stato incaricato di informare i colleghi europei  di questa &quot;decisione senza precedenti&quot;, sottolinea Vilniaus Diena. In una dichiarazione ripresa dal quotidiano  alcuni parlamentari lituani ricordano che &quot;rilasciare una persona  sospettata di aver commesso crimini di guerra &egrave; un affronto ai valori  fondamentali dell'Unione europea&quot;. Secondo Vilniaus Diena, Vienna avrebbe ceduto alle pressioni di Mosca.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 19 Jul 2011 11:59:37 +0100</pubDate><guid>783281</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Srebrenica, lo stato è colpevole</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/760221-srebrenica-lo-stato-e-colpevole</link><description><![CDATA[<p>&quot;La corte [d'appello dell'Aia] ha emesso una sentenza storica&quot; e ha messo &quot;in crisi lo stato&quot; giudicandolo responsabile della morte di tre cittadini bosniaci in occasione del massacro di Srebrenica nel 1995, scrive <a target="_self" href="http://www.trouw.nl/">Trouw</a>. Dal 1992 al 1995 i caschi blu olandesi (Dutchbat) erano stati incaricati dall'Onu di garantire la sicurezza dell'enclave di Srebrenica, in Bosnia-Erzegovina. La citt&agrave; fu attaccata l'11 luglio 1995 dalle truppe serbe comandate da Ratko Mladic, che massacrarono tra i 7.000 e gli 8.000 musulmani. I caschi blu olandesi si rifiutarono di proteggere tre uomini nonostante fossero conosciuti nella base olandese. Secondo la corte dell'Aia gli olandesi &quot;erano coscienti&quot; che &quot;il destino dei tre uomini rischiava di volgere al peggio&quot;. La corte dell'Aia ha tuttavia sottolineato che la sentenza non potr&agrave; essere applicata automaticamente ad altri processi in corso contro lo stato olandese che riguardano massacro di Srebrenica, come quello intentato dalle 6.000 <a target="_self" href="http://www.trouw.nl/tr/nl/4492/Nederland/article/detail/2461966/2011/07/05/Uitspraak-hof-hoopgevend-voor-Moeders-Srebrenica.dhtml">Madri di Srebrenica</a>&quot;. Il governo &egrave; restato &quot;significativamente silenzioso&quot; dopo la sentenza, sottolinea Trouw. &quot;Fino a ieri le conseguenze di Srebrenica erano concentrate sull'ex comandate dell'esercito serbo-bosniaco Ratko Mladic, che deve rispondere davanti al Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia&quot; e si trova anch'egli all'Aia.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 06 Jul 2011 15:29:42 +0100</pubDate><guid>760221</guid></item>
<item><title>Francia | Dsk: l&#039;accusa cade, la polemica resta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/755331-dsk-laccusa-cade-la-polemica-resta</link><description><![CDATA[<p>&quot;Dsk Back?&quot;, titola Lib&eacute;ration. Rilasciato sulla parola il primo luglio a causa dei forti dubbi sulla testimonianza della sua accusatrice, l'ex direttore dell'Fmi &egrave; di nuovo al centro delle speculazioni politiche in Francia. Anche se Dominique Strauss-Kahn &egrave; ancora formalmente accusato di aggressione sessuale a New York, gli ultimi eventi &quot;stravolgono nuovamente le primarie socialiste&quot; per la scelta del candidato alle presidenziali del 2012. La candidatura dovr&agrave; essere presentata entro il 13 luglio, e in ballo c'&egrave; la possibile scelta di Dsk, nel caso fosse innocente, come uomo del centrosinistra. Tuttavia il suo entourage &quot;non vuole nemmeno sentirne parlare, e insiste sul fatto che la procedura giudiziaria deve andare 'fino in fondo'&quot;, <a target="_self" href="http://www.liberation.fr/politiques/01012346955-strauss-kahn-de-retour-dans-les- esprits">scrive Lib&eacute;ration</a>.</p>
<p>Nell'attesa che la situazione si risolva, i commentatori si concentrano sulla giustizia statunitense. Le Monde attacca duramente lo &quot;scioccante&quot; sistema americano, dove &quot;il procuratore viene eletto e si gioca la conferma sui risultati&quot; e&nbsp; critica &quot;il modo in cui si &egrave; infiammata la macchina mediatico-giudiziaria, in un momento in cui sarebbe stato meglio mostrare cautela e prudenza&quot;. Al contrario <a target="_self" href="http://www.liberation.fr/politiques/01012346957-faillible">Lib&eacute;ration apprezza</a> la rapidit&agrave; del sistema americano:&quot;Quando &egrave; caduta una parte delle accuse la giustizia statunitense ha tratto le sue conseguenze con una rapidit&agrave; folgorante, che merita di essere elogiata. E c'&egrave; una lezione [da trarre]: [la giustizia &egrave;] per definizione fallibile, ma la buona giustizia &egrave; quella che dubita e sa ammettere i propri errori&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 04 Jul 2011 12:04:57 +0100</pubDate><guid>755331</guid></item>
<item><title>Serbia | Mladic finalmente all&#039;Aia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/688271-mladic-finalmente-allaia</link><description><![CDATA[<p>&quot;Mladić estradato all'Aia&quot;, titola Nezavisne Novine all'indomani del trasferimento dell'ex capo militare dei Serbi di Bosnia da Belgrado all'Aia. Nella citt&agrave; olandese Mladić sar&agrave; giudicato dal Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia (Icty) per crimini di guerra, crimini contro l'umanit&agrave; e genocidio, <a target="_self" href="http://www.nezavisne.com/novosti/bih/Mladicu-u-Sheveningenu-urucena-optuznica-91785.html">spiega il quotidiano</a> serbo-bosniaco. &quot;Autorizzando il trasferimento la Serbia ha rispettato i propri obblighi internazionali e morali. &Egrave; un messaggio di riconciliazione per la regione&quot;, ha dichiarato al giornale Snezana Malovic, ministro della giustizia serbo. Circa diecimila persone hanno manifestato il loro sostegno a Mladić a Banja Luka, capitale della Republika Srpska. Gli eventi si sono succeduti rapidamente dopo che la mattina del 31 maggio l'Alta corte di Belgrado ha rifiutato l'appello presentato da Mladić contro l'estradizione. Prima di essere trasferito nei Paesi Bassi l'ex comandante ha ottenuto il permesso di andare a pregare nel cimitero di Belgrado sulla tomba della figlia, suicidatasi nel 1994.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 01 Jun 2011 11:35:44 +0100</pubDate><guid>688271</guid></item>
<item><title>Processo Demjanjuk | Il boia di Sobibor condannato e libero</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/652381-il-boia-di-sobibor-condannato-e-libero</link><description><![CDATA[<p>A un anno e mezzo dall'inizio del processo a carico di John Demjanjuk, l'ex guardiano del campo di sterminio di Sobibor (Polonia) &egrave; stato condannato a cinque anni di prigione per &quot;complicit&agrave; nella morte di 28.000 ebrei&quot;. Una &quot;sentenza salomonica&quot;, scrive <a target="_self" href="http://www.trouw.nl">Trouw</a>. Secondo il quotidiano olandese, il verdetto del tribunale di Monaco &quot;&egrave; simile a quello che Jules Schelvis, uno dei sopravvissuti olandesi del campo (e costituitosi parte civile) aveva chiesto nella sua arringa finale: 'condannatelo ma non punitelo. Quest'uomo &egrave; troppo vecchio'&quot;. In attesa dell'appello, &quot;Demjanjuk &egrave; stato rimesso in libert&agrave; in ragione della sua et&agrave; avanzata, ha 91 anni, e delle sue fragili condizioni di salute&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 13 May 2011 14:08:56 +0100</pubDate><guid>652381</guid></item>
<item><title>Germania | Il carcere a oltranza è anticostituzionale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/636721-il-carcere-oltranza-e-anticostituzionale</link><description><![CDATA[<p>Di rado la S&uuml;ddeutsche Zeitung ha accolto con tanto entusiasmo una decisione della Corte costituzionale tedesca: &quot;Il prolungamento della detenzione &egrave; anticostituzionale&quot;, <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/politik/revolution-in-karlsruhe-sicherungsverwahrung-fuer-die-sicherungsverwahrung-1.1093111">afferma il quotidiano</a> di Monaco. Il 4 maggio i giudici hanno messo fine &quot;con una <a target="_self" href="http://www.bundesverfassungsgericht.de/entscheidungen/rs20110504_2bvr236509.html">decisione</a> storica&quot; alla dottrina della &quot;detenzione praticamente a vita&quot; dei prigionieri ritenuti pericolosi dopo che hanno scontato la loro pena. Questa dottrina, in vigore da dieci anni, era valsa alla Germania le ripetute critiche della Corte europea dei diritti dell'uomo. La Corte costituzionale ha quindi formulato una nuova dottrina, secondo cui lo stato &egrave; obbligato a prendere tutte le misure possibili per reintegrare i detenuti (formazione professionale, contatti familiari, psico e socioterapia) fin dall'inizio della detenzione. &quot;Raramente si era letta una decisione di Karlsruhe [sede della Corte costituzionale] cos&igrave; dettagliata, raramente si era avvertita tanta diffidenza nei confronti del legislatore, raramente si era vista una valutazione cos&igrave; ponderata fra libert&agrave; e sicurezza&quot;, si rallegra il giornale, per il quale la Corte &quot;non accetta che la politica giudiziaria sia fatta con discussioni da bar&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 05 May 2011 13:13:54 +0100</pubDate><guid>636721</guid></item>
<item><title>Immigrazione | Italia bocciata sul reato di clandestinità</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/625811-italia-bocciata-sul-reato-di-clandestinita</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Corte di Giustizia della Ue  boccia il reato di clandestinit&agrave;&quot;, <a target="_self" href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/04/28/news/corte_ue_boccia_reato_di_clandestinit-15471497/">scrive Repubblica</a>. Accogliendo  il ricorso presentato dall'algerino Hassan El Didi, la corte di Lussemburgo  ha stabilito che la norma introdotta nel 2009 dal governo italiano,  che prevede la reclusione da 1 a 4 anni per i clandestini che rifiutano  di lasciare il territorio italiano, &egrave; in contrasto con la direttiva  Ue che ha l'obiettivo &quot;di instaurare una politica efficace di allontanamento  e di rimpatrio nel rispetto dei diritti fondamentali&quot;. &quot;Ci  sono altri Paesi europei che prevedono il reato di clandestinit&agrave; e  non sono stati censurati&quot;, si &egrave; lamentato il ministro dell'interno  Roberto Maroni, secondo cui il verdetto &quot;rende assolutamente inefficaci  le politiche di contrasto all'immigrazione clandestina. [...] Se si  rende pi&ugrave; difficile l'espulsione dei clandestini non &egrave; un problema  solo dell'Italia ma &egrave; un problema di tutta l'Europa&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 29 Apr 2011 13:42:46 +0100</pubDate><guid>625811</guid></item>
<item><title>Spagna | Garzón, da giudice a imputato</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/595321-garzon-da-giudice-imputato</link><description><![CDATA[<p>Baltasar Garz&oacute;n &quot;sar&agrave; giudicato per il 'caso G&uuml;rtel' prima dei corrotti&quot;, <a href="http://www.elpais.com/articulo/espana/Garzon/sera/juzgado/escuchas/Gurtel/corruptos/elpepinac/20110412elpepinac_3/Tes" target="_self">titola El Pa&iacute;s</a> all'indomani della decisione della Corte suprema spagnola di procedere contro l'ex giudice, famoso per le sue battaglie contro la corruzione. Garz&oacute;n &egrave; accusato di &quot;prevaricazione&quot; (abuso di potere) e di aver utilizzato &quot;metodi illegali&quot; durante la sua inchiesta per il caso G&uuml;rtel, uno scandalo politico-finanziario nel quale sono implicati alcuni rappresentanti del Partito popolare. Il giudice avrebbe disposto l'intercettazione delle conversazioni telefoniche tra alcuni degli accusati e i loro legali, violando cos&igrave; i diritti della difesa. Secondo El Pa&iacute;s la decisione della corte &quot;cade a fagiolo&quot; per il presidente della Regione di Valencia Francisco Camps (Pp): l'inizio del processo a suo carico era infatti previsto per le prossime settimane, a breve distanze dalle elezioni municipali del 22 maggio. <a href="http://www.elmundo.es/" target="_self">El Mundo</a> accusa invece Garz&oacute;n di &quot;totale disprezzo della legge per raggiungere i propri obiettivi lungo tutto l'arco della sua carriera&quot;, e sottolinea che &quot;l'imbroglione Garz&oacute;n mette a repentaglio il processo G&uuml;rtel&quot;: &quot;con la sua mancanza di scrupoli [il giudice] ha aperto una via legale per la liberazione degli accusati&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 12 Apr 2011 12:51:42 +0100</pubDate><guid>595321</guid></item>
<item><title>Italia | La riforma della giustizia parte tra le polemiche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/543371-la-riforma-della-giustizia-parte-tra-le-polemiche</link><description><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi ha presentato la  riforma della giustizia &quot;tra le proteste&quot;, <a target="_blank" href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/392516/">scrive La Stampa</a>.  Il disegno di legge, che prevede la separazione delle carriere di giudici  e pubblici ministeri, l'impossibilit&agrave; di questi ultimi di ricorrere  in appello, la possibilit&agrave; dei giudicati di citare per danni i giudici  e l'attribuzione di potere di controllo a un organo esterno alla magistratura,  &egrave; stato contestato dalla maggior parte dei giudici, che la ritengono  un tentativo di minare l'indipendenza della giustizia. <a target="_blank" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=8493&amp;ID_sezione=&amp;sezione=">La Stampa parla</a> di &quot;rivincita della politica sui giudici&quot; e definisce &quot;simbolica&quot;  la &quot;decisione di avviare  un cos&igrave; grande cambiamento nella giustizia del nostro paese, proprio  quando Berlusconi &egrave; in procinto di affrontare una raffica di udienze  in processi di grande impatto mediatico&quot;. Il 6 aprile &egrave; infatti  previsto l'inizio del processo sul caso Ruby, in cui il Cavaliere &egrave;  accusato di prostituzione minorile e abuso di potere.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 11 Mar 2011 11:54:47 +0100</pubDate><guid>543371</guid></item>
<item><title>Bielorussia | Campagna internazionale contro Lukashenko</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/537831-campagna-internazionale-contro-lukashenko</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lukashenko: un dittatore alla sbarra&quot;, <a href="http://www.independent.co.uk/news/world/europe/lukashenko-the-dictator-in-the-dock-2236287.html" target="_blank">titola l'Independent</a>. Dopo le rivelazioni sull'arresto e la tortura di centinaia di persone a seguito della manifestazione dell'opposizione tenutasi il 19 dicembre, lo studio legale specializzato in diritti umani <a href="http://www.h2o-law.com/index.php">H20 Law</a> intende aprire un procedimento privato e un'azione civile contro il presidente bielorusso. &quot;Lo studio rappresenta <a href="http://www.freebelarusnow.org/">Free Belarus Now</a> &ndash; prosegue il quotidiano londinese &ndash; un gruppo di pressione creato dai familiari di oppositori politici, giornalisti e attivisti arrestati durante la repressione. [&hellip;] Gli avvocati sperano che il procedimento privato possa portare a un mandato di arresto per Lukashenko e i suoi complici&quot;. Gli investigatori hanno ascoltato centinaia di attivisti arrestati dopo le contestate elezioni presidenziali dello scorso dicembre, riscontrando che &quot;la tortura, i maltrattamenti e le condizioni inumane in carcere sono state la regola&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 Mar 2011 12:09:42 +0100</pubDate><guid>537831</guid></item>
<item><title>Romania | In regola sui diritti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/514861-regola-sui-diritti</link><description><![CDATA[<p>Bucarest si mette al passo con la Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu). Il 23 febbraio la camera dei deputati ha adottato una legge che&nbsp;obbliga &quot;il governo a rispettare i diritti umani&quot;, <a target="_blank" href="http://www.jurnalul.ro/stiri/observator/guvernul-obligat-de-parlament-sa-respecte-drepturile-omului-569582.html">riferisce Jurnalul National</a>. Da questo momento ogni testo legislativo dovr&agrave; essere accompagnato da uno studio di valutazione dei suoi effetti sui diritti fondamentali sanciti dalla <a target="_blank" href="http://www.echr.coe.int/NR/rdonlyres/086519A8-B57A-40F4-9E22-3E27564DBE86/0/ITA_Conven.pdf">Convenzione europea dei diritti dell'uomo</a>. Il governo sar&agrave; inoltre tenuto ad applicare le raccomandazioni e le decisioni della Cedu nel giro di tre mesi. Anche la giurisprudenza della corte diventer&agrave; obbligatoria. Secondo un rapporto della Corte di Strasburgo citato dai media romeni, la Romania &egrave; stato il paese membro dell'Unione europea condannato pi&ugrave; spesso nel 2009, in 139 occasioni. Tra il 1998 e il 2003 Bucarest ha dovuto pagare pi&ugrave; di <a target="_blank" href="http://www.curentul.ro/2009/index.php/2009100534999/Actualitate/Condamnarile-Romaniei-la-CEDO-aproape-31-milioane-de-euro.html">31 milioni di euro di ammenda</a>.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 24 Feb 2011 11:32:00 +0100</pubDate><guid>514861</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Il parlamento sfida la Corte europea dei diritti umani</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/499041-il-parlamento-sfida-la-corte-europea-dei-diritti-umani</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il giorno che abbiamo sfidato l'Europa&quot;, <a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-1355640/Prisoners-vote-MPs-reject-European-courts-ruling.html" target="_blank">titola il Daily Mail</a>. Dopo &quot;sei ore di dibattito appassionato&quot;, i parlamentari hanno votato 234 contro 22 per mantenere in vigore il divieto di voto per i carcerati, in quanto &quot;coloro che commettono un reato stracciano il loro contratto con la societ&agrave;&quot;. Nel 2004 la Corte europea dei diritti umani aveva definito discriminatoria la legge britannica in seguito al ricorso di John Hirst, in carcere per aver ucciso nel 1979 la sua padrona di casa a colpi d'ascia. &quot;La posizione compatta del parlamento ha portato a uno scontro senza precedenti con la Corte. Il parlamento britannico, troppo a lungo immobile davanti all'erosione dei suoi poteri e delle sue prerogative da parte delle istituzioni europee, ha finalmente risposto al fuoco&quot;, conclude il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 11 Feb 2011 11:58:17 +0100</pubDate><guid>499041</guid></item>
<item><title>Francia | Giudici in sciopero contro Sarkozy</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/495691-giudici-sciopero-contro-sarkozy</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;La fronda dei giudici si estende a tutta la Francia&rdquo;, titola <a target="_blank" href="http://www.lemonde.fr">Le Monde</a> alla vigilia di una mobilitazione nazionale senza precedenti. Una cinquantina di tribunali (su 179) hanno aderito alla <a target="_blank" href="http://www.maitre-eolas.fr/post/2011/02/06/La-Basoche-se-fâche">sospensione delle udienze</a> &ndash; i magistrati francesi non hanno diritto allo sciopero &ndash; gioved&igrave; 10 febbraio. La protesta &egrave; dovuta alle dichiarazioni di Nicolas Sarkozy dopo l&rsquo;assassinio di una diciottenne da parte di un maniaco recidivo. Il presidente aveva attribuito la responsabilit&agrave; ai giudici (il sospetto avrebbe dovuto essere seguito dopo la scarcerazione). I magistrati si sono quindi mobilitati per denunciare l&rsquo;ingiusto trattamento ricevuto e la mancanza di mezzi che affligge la giustizia francese.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 Feb 2011 11:03:13 +0100</pubDate><guid>495691</guid></item>
<item><title>Germania | Carcerazione preventiva sotto accusa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/493821-carcerazione-preventiva-sotto-accusa</link><description><![CDATA[<p>&quot;Anche gli assassini hanno dei diritti&quot;. La <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/archiv/digitaz/artikel/?ressort=sw&amp;dig=2011%2F02%2F08%2Fa0108&amp;cHash=0c862ea61a">Corte costituzionale tedesca</a> inizia l'esame delle denunce presentate da quattro detenuti trattenuti in carcere per misure di sicurezza nonostante abbiano gi&agrave; scontato la pena. La <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/archiv/digitaz/artikel/?ressort=sw&amp;dig=2011%2F02%2F08%2Fa0107&amp;cHash=9dccf44f47">Tageszeitung pubblica un'intervista</a> con un ex giudice tedesco della Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu). Il magistrato ricorda che la Cedu ha gi&agrave; chiesto alla Germania di liberare un centinaio di detenuti che nonostante abbiano terminato di scontare la pena sono ancora in prigione a causa della loro presunta pericolosit&agrave;. Secondo la Corte la legge tedesca che stabilisce la retroattivit&agrave; della carcerazione per misure di sicurezza &egrave; infatti illegale. &quot;In gioco c'&egrave; il rispetto della convenzione dei diritti umani in Germania&quot;, sottolinea con preoccupazione il quotidiano. La Corte di Karlsruhe emetter&agrave; il verdetto entro qualche mese.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 Feb 2011 12:19:04 +0100</pubDate><guid>493821</guid></item>
<item><title>Diritti umani | La coscienza dell'Unione (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/484041-la-coscienza-dell-unione</link><description><![CDATA[La Corte europea dei diritti umani è spesso accusata di immischiarsi negli affari interni dei paesi membri. Ma i principi su cui basa i suoi giudizi sono i pilastri fondamentali di tutto il diritto comunitario. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 31 Jan 2011 16:13:22 +0100</pubDate><guid>484041</guid></item>
<item><title>Polonia | Giustizia online per gli ultrà</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/464031-giustizia-online-gli-ultra</link><description><![CDATA[<p>&quot;Videoconferenze con gli hooligan nel 2012&quot;, <a target="_blank" href="http://edgp.dziennik.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=article&amp;id=338666">titola Dziennik Gazeta Prawna</a> a proposito del disegno di legge elaborato in vista degli europei di calcio in programma in Polonia e Ucraina. Il documento del ministero della giustizia propone di istituire una corsia preferenziale per i &quot;videoprocessi&quot; ai teppisti colti &quot;con le mani nel sacco&quot;. Per reati come rissa e porto di armi contundenti gli ultras saranno rinchiusi allo stadio in attesa del processo, che avr&agrave; luogo in una stanza speciale collegata con l'aula del tribunale attraverso una connessione internet ad alta velocit&agrave;. Una soluzione che dovrebbe sveltire le procedure, permettendo di arrivare a una sentenza nel giro di 48 ore. Alcuni legali sono convinti che i videoprocessi possano violare il diritto degli accusati a usufruire di una rappresentanza legale. &quot;Uno stadio di calcio &egrave; un luogo dedicato allo sport, mentre la giustizia dovrebbe restare nelle corti&quot;, ha dichiarato al quotidiano di Varsavia un avvocato.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 17 Jan 2011 13:09:16 +0100</pubDate><guid>464031</guid></item>
<item><title>Portogallo | Barroso rischia lo scandalo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/437381-barroso-rischia-lo-scandalo</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Commisione europea dovr&agrave; decidere se aprire un'indagine nei confronti del governo guidato dal proprio presidente Jos&eacute; Manuel Barroso&quot;, <a target="_blank" href="http://www.ionline.pt/conteudo/94809-submarinos-crime-diz-ela-ana-gomes-atira-portas-e-durao-barroso">riferisce i</a>. Il quotidiano lisboeta precisa che Barroso, primo ministro portoghese dal 2002 al 2004, deve fare i conti con una <a target="_blank" href="http://aba-da-causa.blogspot.com/2010/12/submarinos-e-contrapartidas-queixa-ce.html">richiesta d'indagine</a>&nbsp;depositata il 20 dicembre dall'eurodeputata socialista&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.europarl.europa.eu/members/public/geoSearch/view.do;jsessionid=828A33647056F0A88B4E502A874F89A4.node2?language=IT&amp;partNumber=1&amp;country=PT&amp;id=28306">Ana Gomes</a>. Gomes sostiene che l'acquisto nel 2004 da parte del Portogallo di due sottomarini fabbricati dalla tedesca German submarine consortium sia stato macchiato da corruzione, frode, violazione delle regole sul mercato interno e gestione impropria dei fondi pubblici. Gomes chiede che la Commissione annulli il contratto, dato che nell'atto di vendita lo stato portoghese aveva rinunciato ad ogni rivendicazione in caso di controversia.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 21 Dec 2010 13:43:21 +0100</pubDate><guid>437381</guid></item>
<item><title>WikiLeaks | Assange, un test per la giustizia europea (Dagens Nyheter, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/423011-assange-un-test-la-giustizia-europea</link><description><![CDATA[L&#039;arresto del fondatore di WikiLeaks a Londra su richiesta della Svezia è un risultato della crescente cooperazione tra i paesi europei in materia di giustizia. Ma sulla tutela dei diritti dei cittadini c&#039;è ancora parecchio da fare. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 09 Dec 2010 13:13:10 +0100</pubDate><guid>423011</guid></item>
<item><title>Euro | La più amata dai criminali (La Vanguardia, Barcellona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/316411-la-piu-amata-dai-criminali</link><description><![CDATA[La banconota da 500 euro è sempre più diffusa, anche se la maggior parte degli europei non ne ha mai vista una. I suoi estimatori infatti sono soprattutto narcotrafficanti ed evasori fiscali. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 16 Aug 2010 15:39:34 +0100</pubDate><guid>316411</guid></item>
<item><title>Austria | Corruzione dilagante, giustizia inerme</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/315031-corruzione-dilagante-giustizia-inerme</link><description><![CDATA[<p>La questione dei conti segreti del defunto leader populista J&ouml;rg Haider ha sollevato il velo sulla corruzione nella politica austriaca e sull'&quot;impotenza della giustizia&quot; nel combatterla, <a target="_blank" href="http://www.falter.at/web/print/detail.php?id=1205">come titola Falter</a>. La rivista indaga sulle ragioni di tale impasse, attribuendola a un sistema giudiziario ereditato dall'era monarchica: le sole sei procure anticorruzione di tutto il paese non effettuano perizie economiche, sono mal retribuite e non hanno il sostegno della classe politica. A tutto questo si aggiungono una cronica mancanza di fondi &ndash; mentre in Scozia, per esempio, il denaro confiscato viene riutilizzato dall'apparato giudiziario &ndash; e un segreto istruttorio assoluto che nega ai l'accesso ai documenti delle indagini in corso e penalizza chi diffonde notizie riservate.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 13 Aug 2010 12:33:59 +0100</pubDate><guid>315031</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | &quot;L&#039;ultimo dei mohicani&quot; finisce in manette</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/304291-lultimo-dei-mohicani-finisce-manette</link><description><![CDATA[<p>&quot;Pitr arrestato&quot;, <a target="_blank" href="http:// http://hn.ihned.cz/c1-45310670-pitr-dopaden">annuncia Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a>. Ricercato da anni, l'uomo d'affari diventato &quot;il simbolo dei legami tra il mondo politico, gli affari e la mafia&quot; &egrave; stato interrogato il 26 luglio in Svizzera.&nbsp;Tom&aacute;&scaron; Pitr, ricorda il quotidiano, &egrave; stato condannato dalla giustizia ceca a 5 anni di carcere duro per diversi reati fiscali, ma non ha mai scontato la pena e nel 2007 si &egrave; rifugiato all'estero sotto falsa identit&agrave;. Molto vicino al &quot;padrino&quot; Franti&scaron;ek Mr&aacute;zek, assassinato nel 2006, e soprannominato da Hospod&aacute;řsk&eacute; noviny &quot;l'ultimo dei mohicani&quot;, Pitr potrebbe essere una importante fonte d'informazioni su numerosi scandali politico-finanziari, qualora fosse consegnato alla giustizia ceca.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:44:45 +0100</pubDate><guid>304291</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Respingere i migranti, assistere i figli</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/303541-respingere-i-migranti-assistere-i-figli</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lo stato deve farsi carico dei figli dei clandestini&quot;, <a target="_blank" href="http://www.trouw.nl/nieuws/nederland/article3143027.ece/Staat_moet_zorgen_voor_kind_van_illegaal_.html">riferisce Trouw</a> all'indomani del <a target="_blank" href="http://www.rechtspraak.nl/Actualiteiten/Gerechtshof+Den+Haag+acht+op+straat+zetten+van+uitgeprocedeerde+kinderen+onrechtmatig.htm">verdetto della Corte di giustizia olandese</a> secondo cui lo stato deve provvedere alle necessit&agrave; dei figli degli immigrati la cui domanda d'asilo &egrave; stata respinta. Il contrario, prosegue il verdetto, sarebbe &quot;ingiusto e inumano&quot;. A met&agrave; luglio il Consiglio d'Europa aveva avanzato nei confronti dei Paesi Bassi una richiesta simile, ma si trattava di una risoluzione non vincolante. La Corte di giustizia &egrave; stata chiamata in causa da un'angolana madre di tre bambini che doveva essere espulsa dal centro di accoglienza dove era ospitata.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 28 Jul 2010 16:02:15 +0100</pubDate><guid>303541</guid></item>
<item><title>Religione | L'Italia alla guerra del crocifisso</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/285141-l-italia-alla-guerra-del-crocifisso</link><description><![CDATA[<p>La Corte europea dei diritti umani (<a target="_blank" href="http://www.echr.coe.int/echr/Homepage_EN">Ehcr</a>) ha iniziato a dibattere l'<a target="_blank" href="http://cmiskp.echr.coe.int/tkp197/view.asp?item=2&amp;portal=hbkm&amp;action=html&amp;highlight=30814/06&amp;sessionid=56182250&amp;skin=hudoc-pr-en">appello</a> presentato dall'Italia contro la sentenza che aveva definito l'ostensione del crocifisso nei luoghi pubblici &quot;una violazione della libert&agrave; di religione&quot;. Nel novembre scorso la <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/130711-strasburgo-boccia-il-crocifisso">decisione della Corte</a> aveva provocato l'ira del Vaticano e dei cattolici di tutta Europa, <a target="_blank" href="http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=48006090">ricorda La Stampa</a>. Ora, grazie a un &quot;immenso&quot; sforzo diplomatico, il governo italiano &egrave; riuscito a organizzare un <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/billet-de-blog/267151-tutti-insieme-contro-la-laicita">fronte</a> di dieci paesi membri del Consiglio d'Europa, tra cui Russia, Romania e Bulgaria, a sostegno della tesi secondo cui il crocifisso &egrave; un &quot;simbolo di identit&agrave; nazionale&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 01 Jul 2010 12:32:34 +0100</pubDate><guid>285141</guid></item>
<item><title>Irlanda del Nord | Scuse per il Bloody Sunday</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/274181-scuse-il-bloody-sunday</link><description><![CDATA[<p>Il tanto atteso <a target="_blank" href="http://www.bloody-sunday-inquiry.org/">rapporto</a> sull'uccisione di 14 civili da parte dei militari britannici durante il cosiddetto &quot;Bloody Sunday&quot; &egrave; stato accolto da scene di &quot;sollievo e giubilo&quot;, <a target="_blank" href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/local-national/bloody-sunday/bloody-sunday-victims-exonerated-after-38-years-as-saville-pins-blame-on-british-soldiers-14843789.html">scrive il Belfast Telegraph</a>. Il rapporto Saville conclude in maniera inequivocabile che la strage del 1972 non era giustificata dalla legittima difesa, e ora i parenti delle vittime vogliono ora vedere i soldati alla sbarra. <a target="_blank" href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/opinion/columnists/laurence-white/bloody-sunday-therersquos-no-great-moral-dilemma-14842171.html">Secondo il quotidiano di Belfast</a> &quot;un grosso passo avanti &egrave; stato fatto sulla lunga strada verso la verit&agrave; e la riconciliazione&quot;. In una dichiarazione ufficiale alla Camera dei comuni, il premier David Cameron ha dichiarato: &quot;a nome del governo, anzi a nome dell'intera nazione, sono profondamente dispiaciuto&quot;. Il rapporto &egrave; costato 191 milioni di sterline e ha richiesto 12 anni di lavoro, ma alla fine ha smentito l'originale rapporto Widgery che aveva coperto le responsabilit&agrave; dell'esercito.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 16 Jun 2010 13:36:35 +0100</pubDate><guid>274181</guid></item>
<item><title>Romania | La corruzione non si tocca</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/236211-la-corruzione-non-si-tocca</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Ani finisce nella spazzatura&quot;, <a target="_blank" href="http://www.revista22.ro/ani-la-co351-8028.html">titola Revista 22</a> dopo che la Corte Costituzionale (Cc) ha assestato il colpo di grazia all'Agenzia nazionale per l'integrit&agrave;. L'organismo era incaricato di combattere la corruzione nel paese, una piaga regolarmente denunciata dalla Commissione europea. Secondo la corte alcune prerogative dell'Ani sono contrarie alla costituzione romena, come il potere di emettere mandati di comparizione per le persone sospettate di corruzione o della possibilit&agrave; di controllarne la dichiarazione dei redditi. Il settimanale sottolinea che la sentenza &egrave; passata praticamente sotto silenzio, dato che l'opinione pubblica &egrave; completamente assorbita dalla nube vulcanica, e ricorda che la corte ha praticamente &quot;bloccato i processi penali per corruzione nei confronti delle alte cariche politiche&quot; e che &quot;sette dei nove giuridici della corte sono al momento indagati dall'Ani&quot;. L'ex ministra della giustizia <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/node/11291">Monica Macovei</a> <a target="_blank" href="http://www.revista22.ro/articol-8034.html">ha dichiarato a Revista 22</a>: &quot;pare che i soldi e l'impunit&agrave; siano molto pi&ugrave; importanti della credibilit&agrave; internazionale del paese&quot;, ricordando che l'Ani &egrave; l'unica istituzione anticorruzione romena ad avere il sostegno di Bruxelles.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 21 Apr 2010 14:25:59 +0100</pubDate><guid>236211</guid></item>
<item><title>L’europeo della settimana | Baltasar Garzón, dall'altra parte della sbarra (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/228551-baltasar-garzon-dall-altra-parte-della-sbarra</link><description><![CDATA[Famoso per aver processato l&#039;ex dittatore cileno Pinochet, il giudice spagnolo è oggi accusato di aver abusato dei suoi poteri durante le indagini sui crimini del franchismo. E la Spagna si chiede: è un eroe o un egomaniaco? (Article)]]></description><pubDate>Fri, 09 Apr 2010 17:57:32 +0100</pubDate><guid>228551</guid></item>
<item><title>Srebrenica | Belgrado si scusa, l'Onu resta impunita</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/222541-belgrado-si-scusa-l-onu-resta-impunita</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il parlamento serbo ha adottato  una risoluzione di condanna per il massacro di circa ottomila musulmani bosniaci  trucidati a Srebrenica dalle forze militari serbo-bosniache nel luglio 1995, <a href="http://www.timpul.md/articol/serbia-isi-cere-scuze-pentru-masacrul-de-la-srebrenica-8652.html" target="_blank">scrive il quotidiano moldavo  Timpul</a>. L'Europa pu&ograve; essere  soddisfatta della presa di coscienza da parte di Belgrado, candidata  all'ingresso nell'Unione. Tuttavia l'associazione delle &quot;Madri  di Srebrenica&quot;, che riunisce i parenti delle vittime, si &egrave; vista <a href="http://www.rechtspraak.nl/Gerechten/Gerechtshoven/s-Gravenhage/Actualiteiten/Mothers+of+Srebrenica+cannot+sue+UN+for+compensatory+damages.htm" target="_blank">negare dalla  Corte d'appello dell'Aia</a> la possibilit&agrave; di inchiodare anche l'Onu alle proprie responsabilit&agrave;. L'associazione accusa infatti le Nazioni Unite e i Paesi Bassi, che in quel momento presidiavano l'enclave bosniaca, di non aver impedito il massacro. La Corte d'appello ha giudicato che l'immunit&agrave; dell'Onu, indispensabile per il funzionamento delle missioni di pace, ha la priorit&agrave; sugli interessi dei parenti delle vittime, <a href="http://www.trouw.nl/nieuws/nederland/article3028688.ece/Moeders_van_Srebrenica_naar_Hoge_Raad.html" target="_blank">spiega Trouw</a>. Le Madri di Srebrenica non hanno intenzione di arrendersi, e&nbsp; intendono chiedere alla <a href="http://www.rechtspraak.nl/Gerechten/HogeRaad" target="_blank">Corte suprema olandese</a> l'autorizzazione a portare la questione dell'immunit&agrave; dell'Onu di fronte alla <a href="http://europa.eu/institutions/inst/justice/index_fr.htm" target="_blank">Corte di giustizia europea</a>. In caso di insuccesso, il passo successivo sar&agrave; la <a href="http://www.echr.coe.int/ECHR/homepage_en" target="_blank">Corte europea dei diritti dell'uomo</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 01 Apr 2010 14:59:15 +0100</pubDate><guid>222541</guid></item>
<item><title>Romania | Bucarest, buen retiro di Cosa nostra</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/211921-bucarest-buen-retiro-di-cosa-nostra</link><description><![CDATA[<p>Il mafioso siciliano Giuseppe Scuderi, 44 anni e ricercato per oltre venti dalla polizia italiana, &egrave; stato finalmente arrestato a Bucarest il 16 marzo. Condannato in contumacia all&rsquo;ergastolo in Italia per aver torturato e ucciso un altro mafioso nel 1989, Scuderi viveva in Romania con la moglie sotto falsa identit&agrave; da tre anni, <a target="_blank" href="http://www.adevarul.ro/locale/bucuresti/Bucuresti-_Un_membru_al_organizatiei_criminale_Cosa_Nostra_a_fost_prins_in_Capitala_0_226177666.html">racconta Adevarul</a>. Il quotidiano di Bucarest spiega che il suo arresto mette in luce una delle nuove strategie di Cosa nostra: se l&rsquo;organizzazione ha filiali ovunque in Europa (Germania, Francia, Svizzera, Russia, Gran Bretagna), per i ricercati dalla giustizia italiana i paesi dell&rsquo;Europa orientale sono noti soprattutto come luogo ideale per &ldquo;ritirarsi&rdquo;, in particolare la Romania. L&igrave; gli italiani trovano un territorio accogliente, anche perch&eacute; la giustizia non brilla certo per zelo. Ma qualcosa &egrave; cambiato da quando il paese &egrave; entrato a far parte dell&rsquo;Unione europea, e parecchi affiliati sono gi&agrave; finiti in manette.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 17 Mar 2010 14:45:07 +0100</pubDate><guid>211921</guid></item>
<item><title>Commercio | L'Ue non riconosce l&#039;occupazione israeliana</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/199931-l-ue-non-riconosce-loccupazione-israeliana</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il 25 febbraio scorso sar&agrave; ricordato come una pietra miliare dai militanti palestinesi&quot;, scrive <a href="http://lesoir.be/" target="_blank">Le Soir</a>. La Corte di giustizia dell'Unione europea (<a href="http://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_7024/" target="_blank">Cgue</a>) ha deciso che i prodotti provenienti dalle colonie israeliane nei territori palestinesi occupati non potranno pi&ugrave; beneficiare del regime doganale preferenziale garantito a Israele dall'accordo di associazione con l'Ue. &quot;Una decisione destinata a rappresentare un precedente&quot;, commenta il quotidiano belga. &quot;Era da tempo che il dossier sulla 'regola dell'origine' avvelenava i rapporti commerciali tra Ue e Israele&quot;. L'8 dicembre scorso i Ventisette avevano ricordato che &quot;i confini riconosciuti a Israele sono quelli dei cessate-il-fuoco del 1949&quot;, che non comprendono i territori occupati nel 1967 dove hanno sede 276 imprese israeliane, &quot;che vanno dalla piccola azienda alla grande multinazionale&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 26 Feb 2010 15:31:33 +0100</pubDate><guid>199931</guid></item>
<item><title>Turchia | L'Europa esporta giustizia (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/194961-l-europa-esporta-giustizia</link><description><![CDATA[Libertà di religione, parità di diritti, violazioni dei diritti dell’uomo: sempre più turchi chiedono e ottengono giustizia rivolgendosi al Corte Europea per i Diritti dell’Uomo. Un fenomeno che esaspera i giuristi, ma che poco alla volta sta cambiando la società. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 19 Feb 2010 16:29:12 +0100</pubDate><guid>194961</guid></item>
<item><title>Ue-Usa | Gli eurodeputati bloccano l&#039;accordo Swift</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/189661-gli-eurodeputati-bloccano-laccordo-swift</link><description><![CDATA[<p>&quot;&Egrave; andata bene&quot;. La <a href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/datenschutz-und-demokratie/" target="_blank">Tageszeitung tira</a> un sospiro di sollievo dopo il rifiuto opposto dagli eurodeputati allo &quot;spionaggio dei transfert bancari&quot; da parte delle autorit&agrave; statunitensi. Queste non potranno accedere ai dati bancari dei cittadini europei per usarli nella lotta al terrorismo. La vicenda ha preso il nome dalla societ&agrave; <a href="http://www.swift.com/home/index.page?lang=en" target="_blank">Swift</a>, che gestisce i transfert internazionali. Il parlamento ha annullato l'accordo firmato dai ministri dell'interno dei Ventisette alla fine di novembre, alla vigilia dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona che ha dato agli eurodeputati pi&ugrave; poteri in questo campo. La Taz, tradizionalmente schierata in difesa delle libert&agrave; civili e della difesa della privacy, parla di negoziati &quot;da pari a pari&quot; tra Ue e Usa sui valori di libert&agrave; e sicurezza. Lo Spiegel Online, invece, <a href="http://www.spiegel.de/politik/ausland/0,1518,677331,00.html" target="_blank">sostiene</a> che il voto sar&agrave; motivo di tensioni transatlantiche e&nbsp; che gli statunitensi potrebbero avviare trattative bilaterali con ciascuno degli stati membri sullo scambio dei dati.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 12 Feb 2010 14:46:33 +0100</pubDate><guid>189661</guid></item>
<item><title>Romania | Omicidi alla siciliana</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/171301-omicidi-alla-siciliana</link><description><![CDATA[<p>Vittime sepolte vive, cadaveri gettati nel Danubio: almeno quattro omicidi &quot;alla siciliana&quot; tra il 2006 e il 2008, <a href="http://www.evz.ro/articole/detalii-articol/883143/Finantator-al-Asfalt-Tango-si-regizor-de-asasinate/" target="_blank">scrive Evenimentul Zilei</a>. Il responsabile sarebbe un uomo d'affari, Sergiu Bahaian, &quot;produttore del film <em>Asphalt Tango</em> [grande successo in Romania nel 1996] e regista degli omicidi&quot;, titola il giornale. Chiamato in causa da due sospetti arrestati il 17 gennaio a Costanza, Bahaian &egrave; stato arrestato a Bucarest con tre dei suoi presunti complici. Bahaian, fondatore dell'impero finanziario Sabina Product, oggi fallito, era considerato un &quot;grande mecenate&quot;. In realt&agrave;, spiega Evenimentul Zilei, quest'uomo d'affari aveva costruito &quot;un'associazione a delinquere&quot; molto attiva in particolare nel settore edile, che non esitava a sbarazzarsi dei collaboratori diventati &quot;scomodi&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 18 Jan 2010 18:45:20 +0100</pubDate><guid>171301</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Un sito per denunciare i turisti sessuali</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/169501-un-sito-denunciare-i-turisti-sessuali</link><description><![CDATA[<p>&quot;Che cosa  fate se in un paese lontano un vostro connazionale si chiude regolarmente  nella sua stanza con un bambino del paese visitato?&quot; Invece di  rivolgersi alle autorit&agrave; locali, cosa spesso difficile e &quot;complicata&quot;,  si potr&agrave; d'ora in poi denunciare l'accaduto sul <a target="_blank" href="http://www.meldpunt-kinderporno.nl/en/">sito</a> aperto dalla  polizia olandese, <a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/multimedia/article1337786.ece/Justitie_begint_site_om_sekstoerist_aan_te_geven">annuncia De Volkskrant</a>. Il  quotidiano ricorda infatti che dal 2002 gli olandesi accusati di abusi  sessuali su minori all'estero possono essere giudicati nei Paesi Bassi e precisa  che le denunce possono essere anonime. De Volkskrant aggiunge  che l'iniziativa fa parte della campagna &quot;Rompere il silenzio&quot;,  con cui la magistratura e il settore del turismo vogliono sensibilizzare  l'opinione pubblica sul turismo sessuale, in particolare per i viaggiatori  diretti in Brasile e in Thailandia, due destinazioni molto ambite dai  pedofili.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 14 Jan 2010 14:37:22 +0100</pubDate><guid>169501</guid></item>
<item><title>Italia | Un caso diplomatico, non giudiziario</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/153551-un-caso-diplomatico-non-giudiziario</link><description><![CDATA[<p>Colpevole o innocente? Il caso di Amanda Knox, la studentessa statunitense condannata per l&rsquo;omicidio dell&rsquo;inglese <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/world/meredithkercher">Meredith Kercher</a> a Perugia, ha spaccato le opinioni in tutti i paesi coinvolti. Sul Guardian, lo scrittore Douglas Preston non ha dubbi: Knox &egrave; l&rsquo;ultima vittima del discusso procuratore Giuliano Mignini, gi&agrave; sotto inchiesta per i suoi presunti abusi durante le indagini sul mostro di Firenze negli anni ottanta. Dopo l&rsquo;affrettata incriminazione di Knox e del suo ragazzo, le prove hanno cominciato a puntare altrove. &ldquo;Improvvisamente si &egrave; avuta l&rsquo;impressione che le autorit&agrave; avessero commesso un grosso errore&ldquo;, ma Mignini &egrave; andato avanti per la sua strada. Come ha confidato una fonte ben informata a Preston, &quot;questa sentenza non ha niente a che fare con le prove. Con la condanna tutti hanno salvato la faccia&quot;. Per accontentare gli Usa Knox sar&agrave; probabilmente scagionata dopo l&rsquo;appello, anche se dovr&agrave; passare altri due anni in carcere. &quot;Ma questo non &egrave; niente in confronto alla carriera di tanta gente importante&quot;. &nbsp;</p>
<p>In Italia, intanto, i toni usati dai media britannici e statunitensi hanno fatto gridare al vilipendio delle istituzioni nazionali. Secondo l&rsquo;analisi di <a target="_blank" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/12/08/perche-amanda-diventa-eroina-america.html">Alexander Stille su La Repubblica</a>, &quot;la nazionalit&agrave; e i diversi punti di vista contano&quot;: gli inglesi vogliono un colpevole per l&rsquo;omicidio della loro connazionale, e Amanda Knox, descritta come &quot;una ragazzina mangia-uomini, che fuma marijuana e va a letto con tutti&quot;, &egrave; &quot;un soggetto perfetto per i tabloid&quot;. D&rsquo;altra parte, per gli statunitensi &quot;Amanda &egrave; un personaggio con cui ci si pu&ograve; facilmente identificare&quot;. Ma non ci sarebbero tante speculazioni se le prove contro di lei fossero convincenti. &quot;Prima di rovinare la vita a qualcuno bisogno essere certi, o quasi. E invece i dubbi sono tanti e sconcertano. [&hellip;]Non scommetterei cento euro sul fatto che la giustizia italiana sia stata in grado di identificare i veri colpevoli&rdquo;, conclude Stille.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 17:11:30 +0100</pubDate><guid>153551</guid></item>
<item><title>Terrorismo | Uno sciacallo per una centrale?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/149441-uno-sciacallo-una-centrale</link><description><![CDATA[<p>Parigi sarebbe pronta a consegnare Ilich Ram&iacute;rez S&aacute;nchez, meglio noto con il nome di Carlos, alle autorit&agrave; del Venezuela, il paese dove &egrave; nato 60 anni fa. <a target="_blank" href="http://www.lidovky.cz/tajny-kseft-sarkozy-chavez-dd9-/ln_noviny.asp?c=A091203_000045_ln_noviny_sko&amp;klic=234461&amp;mes=091203_0">Lo afferma su Lidov&eacute; Noviny Mnislav Zelen&yacute;-Atapana</a>, ex ambasciatore ceco in Colombia, che precisa che la consegna avverrebbe in cambio dell&rsquo;acquisto da parte di Caracas di una centrale nucleare dalla Francia, dove lo &ldquo;Sciacallo&rdquo; sta scontando dal 1994 una condanna all&rsquo;ergastolo per terrorismo. Il recente accordo di scambio per il detenuto, firmato di recente dai due paesi, dovrebbe accelerare le trattative. Secondo Mnislav Zelen&yacute;-Atapana, il presidente francese Nicolas Sarkozy aveva promesso di consegnare Carlos al suo omologo venezuelano Hugo Ch&aacute;vez in cambio dell&rsquo;intervento di quest&rsquo;ultimo presso le Farc, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia, affinch&eacute; liberassero la franco-colombiana Ingrid Betancourt. La Betancourt &egrave; stata infine liberata dall&rsquo;esercito colombiano nel 2008, e pertanto occorreva trovare un&rsquo;altra moneta di scambio per Carlos. Che c&rsquo;&egrave; di meglio del fiore all&rsquo;occhiello della tecnologia francese?</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 03 Dec 2009 16:51:56 +0100</pubDate><guid>149441</guid></item>
<item><title>Nazismo | Comincia il necessario processo Demjanjuk</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/147861-comincia-il-necessario-processo-demjanjuk</link><description><![CDATA[<p>Quello a John Demjanjuk sar&agrave; probabilemnte l'ultimo grande processo tedesco&nbsp; sull'Olocausto. L'imputato, ex guardia del campo di sterminio nazista di <a href="http://www.holocaustresearchproject.org/ar/sobibor.html" target="_blank">Sobibor</a>, in Polonia, &egrave; accusato di complicit&agrave; nell'uccisione di 27.900 persone nel 1943. Il suo processo si &egrave; aperto il 30 novembre davanti al tribunale di Monaco, &quot;poco preparato e travolto dagli eventi&quot;, <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/840/496159/text/" target="_blank">osserva la <em>S&uuml;ddeutsche Zeitung</em></a>. Il quotidiano di bavarese critica la decisione di esporre in tribunale un cartello con su scritto &quot;Punto di incontro Demjanjuk&quot;, evidente segno di una grave &quot;mancanza di sensibilit&agrave; storica&quot;. Le stesse critiche valgono per le dimensioni ridotte dell'aula in cui si decider&agrave; &quot;su una grande ingiustizia: solo 147 posti per pi&ugrave; di un centinaio di osservatori&quot;, scrive il quotidiano di Monaco. La S&uuml;ddeutsche Zeitung, tuttavia, sottolinea anche l'importanza del processo contro Demjanjuk, ma non dimentica di notare che la giustizia tedesca non ha processato tutti i suoi superiori. <em>(adr)</em></p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 01 Dec 2009 13:14:22 +0100</pubDate><guid>147861</guid></item>
<item><title>Portogallo | Dna, una banca senza dati</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/138981-dna-una-banca-senza-dati</link><description><![CDATA[<p>All'inizio del 2008 il governo portoghese ha creato uno schedario nazionale per conservare i profili del Dna degli autori di furti, omicidi e reati sessuali condannati a pi&ugrave; di tre anni di prigione. Ma lo schedario non contiene ancora un solo profilo, <a href="http://dn.sapo.pt/inicio/portugal/interior.aspx?content_id=1422440">osserva Di&aacute;rio de Noticias</a>. L'Istituto nazionale di medicina legale (<a href="http://www.inml.mj.pt/">Inml</a>), che gestisce questa banca dati, ha ricevuto solo 18 richieste di registrazione, mentre il governo &ndash; che si basava sulla media annua delle condanne &ndash; aveva annunciato che 6mila schede sarebbero stata inserite entro la fine dell'anno. </p>
<p>Questi risultati sono &quot;insufficienti&quot;, riconosce il responsabile del laboratorio scientifico della polizia giudiziaria, che chiede che &quot;la procedura di registrazione sia semplificata&quot;, perch&eacute; la legge che ha creato lo schedario &quot;&egrave; una delle pi&ugrave; restrittive d'Europa&quot;. Attualmente la registrazione di un profilo dipende dall'autorizzazione esplicita data dal giudice quando pronuncia la sentenza. Il sindacato dei giudici, come la polizia, chiede che la registrazione diventi automatica. Ma il governo e l'Inml sono contrari, preoccupati per la &quot;sicurezza degli schedari&quot; e della &quot;fiducia dell'opinione pubblica&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 17 Nov 2009 14:43:14 +0100</pubDate><guid>138981</guid></item>
<item><title>Germania | Islamofobia, una condanna esemplare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/135991-islamofobia-una-condanna-esemplare</link><description><![CDATA[<p>Il 11 novembre la Corte d&rsquo;assise di Dresda ha <a href="http://www.justiz.sachsen.de/lgdd/content/709.php">condannato</a> alla reclusione a vita Alex Wiens, l&rsquo;uomo che nel luglio scorso aveva ucciso Marwa El Sherbini mentre era sotto processo per insulti a sfondo razziale contro la donna, un'egiziana di 31 anni. Wiens, ventinovenne tedesco di origini russe, aveva pugnalato la sua vittima (incinta) proprio in tribunale, giustificando&nbsp; il suo delitto con l&rsquo;odio verso i musulmani. La Corte ha emesso una &ldquo;sentenza giusta, ma ha anche lanciato un messaggio molto chiaro&rdquo;, <a href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/mordmotiv-hass-auf-muslime/">scrive la Tageszeitung</a>: &ldquo;L&rsquo;ostilit&agrave; letale verso i musulmani nel nostro paese non &egrave; tollerata&rdquo;. Scossa dall&rsquo;omicidio, la reputazione della Germania presso i musulmani tedeschi e il mondo arabo &egrave; stata ora ripristinata, scrive la Taz, anche se il dibattito sull&rsquo;islamofobia nel paese resta sempre molto acceso.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 12 Nov 2009 13:03:19 +0100</pubDate><guid>135991</guid></item>
<item><title>Giustizia internazionale | Charles Taylor non teme la Corte</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/134581-charles-taylor-non-teme-la-corte</link><description><![CDATA[<p><a href="http://www.trial-ch.org/fr/trial-watch/profil/db/legal-procedures/charles_taylor_98.html">L'interrogatorio di Charles Taylor</a> da parte del Tribunale speciale per la Sierra Leone &egrave; cominciato oggi presso la Corte penale internazionale (<a href="http://www.icc-cpi.int/Menus/ICC/Legal%20Texts%20and%20Tools/Legal%20Tools%20Directory/07%20%20Internationalised%20%20criminal%20judgements/7%20%20SCSL/Taylor%20%20SCSL%202003%2001%20%20%20in%20progress/">Cpi</a>) dell'Aia, annuncia <a href="http://www.volkskrant.nl/">De Volkskrant</a>. L'ex presidente della Liberia &egrave; accusato di crimini di guerra e contro l'umanit&agrave; compiuti fra il 1996 e il 2002 dal Fronte unito rivoluzionario, tristemente famose per aver &quot;reclutato bambini per i lavori forzati nelle miniere di diamanti o per essere utilizzati come soldati o schiavi sessuali&quot;, ricorda il quotidiano. Per Taylor, che nega le accuse e gode ancora del sostegno della popolazione liberiana, &quot;il processo non &egrave; una prova&quot;, afferma il quotidiano olandese. &quot;Taylor ha l'aria rilassata [...] e non ha problemi di tempo o di denaro. &Egrave; la corte &ndash; e quindi la comunit&agrave; internazionale &ndash; che paga le sue spese legali, che ammontano a 68mila euro.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 10 Nov 2009 14:50:21 +0100</pubDate><guid>134581</guid></item>
<item><title>Belgio | Prigioni violente</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/128881-prigioni-violente</link><description><![CDATA[<p>&quot;Almeno un episodio di violenza al giorno in ogni prigione&quot;, <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/989/Binnenland/article/detail/1024013/2009/11/02/Minstens-een-geweldpleging-per-dag-in-elke-Belgische-gevangenis.dhtml">titola De Morgen</a>. L'aumento della violenza nelle carceri del Belgio &egrave; imputabile, oltre che al sovraffollamento, alla maggior presenza di &quot;detenuti originari dei paesi dell'est, che non dispongono di aiuti finanziari dall'esterno e devono affidarsi al traffico di droga e di cellulari&quot;, spiega un sindacalista al quotidiano fiammingo. &quot;Questa situazione ha portato alla formazione di bande&quot;, fenomeno aggravato dalle barriere linguistiche.</p>
<p>Inoltre i criminali pi&ugrave; &quot;saggi&quot; scontano la loro pena al di fuori delle prigioni grazie all'uso dei braccialetti elettronici. &quot;Quando esplode la violenza non ci si pu&ograve; aspettare che dei sorveglianti pagati 1.400 euro al mese intervengano a rischio delle proprie vite&quot;, sottolinea un avvocato. Per rimediare al sovraffollamento, il 31 ottobre il Belgio ha firmato un accordo coi Paesi Bassi per trasferire alcuni detenuti nel carcere olandese di Tilburg, <a href="http://www.lesoir.be/forum/editos/2009-11-02/prisons-faute-collective-735835.shtml">informa Le Soir</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 02 Nov 2009 12:47:28 +0100</pubDate><guid>128881</guid></item>
<item><title>Immigrazione | Salvare naufraghi non è reato</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/112041-salvare-naufraghi-non-e-reato</link><description><![CDATA[<p>Soccorrere chi &egrave;&nbsp;in pericolo di vita non &egrave; reato: l&rsquo;ovviet&agrave; di questa conclusione, raggiunta il 7 ottobre dal tribunale di Agrigento, lascia i giornali tedeschi stupefatti. La stampa punta il dito contro un &ldquo;processo vergognoso&rdquo;. Da cinque anni le autorit&agrave; italiane perseguivano penalmente <a href="http://www.taz.de/1/politik/europa/artikel/1/ich-freue-mich-nicht/">Elias Bierdel</a>, ex direttore dell&rsquo;ong <a href="http://www.cap-anamur.org/eng/">Cap Anamur</a>, per aver salvato in alto mare 37 rifugiati africani dal naufragio e per averli portati a terra nell&rsquo;estate del 2004. Il reato di cui era accusato era &ldquo;concorso in immigrazione clandestina&rdquo;. <a href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/justiziable-fluechtlingspolitik/">Cos&igrave; la Tageszeitung</a>: &quot;Dopo le tortuose accuse che volevano far passare dei volontari per criminali e trafficanti di esseri umani, finalmente il rilascio. Cos&igrave; si conclude un processo che non avrebbe mai dovuto aver luogo&quot;.</p>
<p>Il quotidiano berlinese ritiene che il processo avesse una motivazione politica, in quanto &ldquo;serviva a dimostrare che chiunque osasse non soltanto protestare, ma ostacolare attivamente la politica italiana &ndash; ed europea &ndash; contro i rifugiati sarebbe stato colpito violentemente dalla repressione dello stato&rdquo;. La Taz trae poi la seguente conclusione: &quot;Questa sentenza avr&agrave; valore soltanto se servir&agrave; a ricordare il dovere assoluto e imprescindibile di salvare i naufraghi e l&rsquo;obbligo degli stati ad accogliere i rifugiati&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 08 Oct 2009 14:46:55 +0100</pubDate><guid>112041</guid></item>
<item><title>Francia | I giudici istruttori in via d&#039;estinzione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/88891-i-giudici-istruttori-destinzione</link><description><![CDATA[<p>Un <a href="http://medias.lemonde.fr//mmpub/edt/doc/20090901/1234632_9942_rapport_leger.pdf">rapporto</a> sulla riforma della procedura penale in Francia, consegnato il 1 settembre al presidente francese Nicolas Sarkozy, prefigura la soppressione della figura del giudice istruttore e il rafforzamento di quella del procuratore, sotto la tutela del ministro della giustizia. Anche se la riforma avvicina il sistema francese a quello di molti altri paesi democratici che organizzano il confronto tra accusa e difesa, Lib&eacute;ration si lamenta che non rimetta in causa l'indipendenza della giustizia di fronte al potere politico. Negli altri paesi, <a href="http://www.liberation.fr/politiques/0101588263-soumis">sostiene il quotidiano</a>, &quot;&egrave; tradizione che il potere politico lasci che la giustizia faccia il suo corso. Ma non in Francia. Da anni i politici nutrono desideri di vendetta su questi piccoli giudici colpevoli di immischiarsi troppo negli affari dei potenti&quot;. &quot;In passato figura di spicco nel sistema giudiziario della maggior parte dei paesi dell'Europa continentale&quot;, quella del giudice istruttore &egrave; scomparsa da oltre vent'anni in Italia e Germania. Solo la Spagn, il Belgio e le antiche democrazie popolari la conservano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 02 Sep 2009 12:46:36 +0100</pubDate><guid>88891</guid></item>
<item><title>Russia | Le vittime di Beslan si rivolgono all&#039;Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/88131-le-vittime-di-beslan-si-rivolgono-alleuropa</link><description><![CDATA[<p>&quot;Cinque anni dopo la strage di Beslan, le famiglie delle vittime aspettano ancora l'aiuto promesso dallo stato&quot;, scrive la S&uuml;ddeutsche Zeitung. Il 1 settembre 2004 decine di guerriglieri ceceni e ingusci avevano preso in ostaggio 1128 bambini e i loro professori nella cittadina dell'Ossezia del nord. Due giorni dopo le forze di sicurezza russe avevano assaltato l'edificio. Nell'attacco avevano perso la vita 330 persone, tra cui 186 bambini. Da allora, &quot;tutta la citt&agrave; &egrave; depressa&quot; e i sopravvissuti sono handicappati o traumatizzati, testimonia uno dei responsabili dell'associazione <a href="http://www.golosbeslana.ru/">Voce di Beslan</a>. Il premier Vladimir Putin ha incontrato i suoi rappresentanti subito dopo la tragedia, &quot;ma poi niente &egrave; cambiato&quot;. Duecento dossier sulle vittime e le loro famiglie aspettano di essere esaminati dalla Corte europea per i diritti dell'uomo (<a href="http://www.echr.coe.int/ECHR/homepage_en">Cedu</a>) di Strasburgo, perch&eacute; i cittadini non hanno pi&ugrave; fiducia nella giustizia russa. Uno solo dei responsabili &egrave; stato condannato, e tre membri della polizia locale ritenuti colpevoli di non aver agito prontamente dopo essere stati avvisati dell'arrivo dei terroristi sono stati liberati senza spiegazione.</p>
<p><em></em></p>
<p></p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 01 Sep 2009 14:46:42 +0100</pubDate><guid>88131</guid></item>
</channel></rss>
