<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0">
            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Diplomazia]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Diplomazia | Ashton-Israele, una tempesta in un bicchier d'acqua (Ha’aretz, Tel Aviv)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1695661-ashton-israele-una-tempesta-un-bicchier-d-acqua</link><description><![CDATA[La dichiarazione dell’Alta rappresentante per la politica estera dopo la strage di Tolosa ha scatenato reazioni spropositate in Israele. Insistere col vittimismo è inutile controproducente. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 17:04:08 +0100</pubDate><guid>1695661</guid></item>
<item><title>Diplomazia | L'Ue verso la nomina di un rappresentante per i diritti umani</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1598711-l-ue-verso-la-nomina-di-un-rappresentante-i-diritti-umani</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Ue vuole rafforzare la lotta in difesa dei valori&quot;, <a target="_self" href="http://jp.dk/udland/europa/article2717917.ece">scrive Jyllands-Posten</a>. Riuniti a Copenaghen il 9 marzo, i ministri degli esteri dell'Ue discuteranno la proposta danese e tedesca per la nomina di un rappresentante speciale per i diritti umani. </p>
<p>Secondo il quotidiano di Aarhus</p>
<blockquote><p>da anni l'Ue ha perso la sua influenza alle Nazioni unite e in particolare al Consiglio dei diritti umani, dove un tempo l'occidente la faceva da padrone. In precedenza l'Ue era sostenuta dal 72 per cento dei paesi dell'Onu, ma ormai &egrave; scesa attorno al 50 per cento. L'esperienza insegna che il lavoro di lobbying per creare alleanze, in particolare nei paesi africani, pu&ograve; cambiare l'immagine [dell'Ue], e un programma di questo tipo pu&ograve; essere avviato grazie a un rappresentante speciale per i diritti umani.</p>
</blockquote>
<p>Anche se la proposta verr&agrave; approvata dai ministri, la creazione della nuova carica non sar&agrave; ufficiale prima di giugno, quando l'Ue presenter&agrave; la nuova politica in materia di diritti umani</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 15:47:40 +0100</pubDate><guid>1598711</guid></item>
<item><title>Germania | Il dominatore riluttante (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/915801-il-dominatore-riluttante</link><description><![CDATA[Alle prese con un crollo di consensi e le difficoltà degli alleati, il governo di Angela Merkel naviga a vista in un contesto internazionale sempre più delicato. Ma l&#039;Europa non può permettersi a lungo questa incertezza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 05 Sep 2011 16:04:19 +0100</pubDate><guid>915801</guid></item>
<item><title>Cina–Germania | Piccoli gesti che valgono un&#039;amicizia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/743321-piccoli-gesti-che-valgono-unamicizia</link><description><![CDATA[<p>Wen Jiabao fa &quot;regali in vista del summit&quot;, <a target="_self" href="http://www.berlinonline.de/berliner-zeitung/archiv/.bin/dump.fcgi/2011/0627/seite1/0053/index.html">titola la Berliner Zeitung</a>. L'arrivo in Germania del primo ministro cinese, il 27 giugno, segna il primo incontro di governo nella storia dei due paesi. In questa prospettiva, sottolinea il quotidiano, la liberazione di due oppositori cinesi, l'artista Ai Weiwei e l'attivista per i diritti civili Hu Jia, non &egrave; certamente una coincidenza. La decisione di Pechino servir&agrave; infatti a contrastare le critiche in materia di diritti umani che, con ogni probabilit&agrave;, la delegazione dei tredici ministri cinesi si sentir&agrave; rivolgere nella riunione in programma per il 28 giugno. Prima del summit Angela Merkel e Wen Jiabao ceneranno in uno scenario idilliaco, sulle rive del lago Wannsee, nella capitale tedesca. Le relazioni tra Germania e Cina sono tese da quando nel 2007 la cancelliera invit&ograve; in Germania il Dalai Lama. Oggi, tuttavia, Berlino spera di poter porre le basi di un'amicizia duratura con un paese fondamentale per lo sviluppo della sua economia. Nel 2010 gli scambi commerciali tra le due nazioni hanno raggiunto i 130 miliardi di euro.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 27 Jun 2011 16:18:40 +0100</pubDate><guid>743321</guid></item>
<item><title>Ue-Usa | Obama riscopre l'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/703341-obama-riscopre-l-europa</link><description><![CDATA[<p>Dopo essere stata <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/130251-obama-snobba-leuropa" target="_self">ignorata da Barack Obama</a> all'inizio del suo mandato a vantaggio dell'Asia e del mondo arabo, l'Europa torna a rappresentare una priorit&agrave; per il presidente americano. <a href="http://abonnes.lemonde.fr/ameriques/article/2011/06/08/barack-obama-redecouvre-l-europe_1533417_3222.html" target="_self">Secondo Le Monde</a> la visita della cancelliera Angela Merkel a Washington del 6 e 7 giugno (la prima di un leader tedesco dal 1995) e la partecipazione di Obama al G8 di Deauville segnano un punto di svolta nella politica estera statunitense. &quot;Ma perch&eacute; proprio ora?&quot;, si chiede Le Monde. Perch&eacute; &quot;si &egrave; rivelato difficile lavorare con Cina, Brasile e Turchia. Obama ha capito che non esiste interlocutore migliore dell'Europa&quot;, spiega al quotidiano parigino Charles Kupchan del Council on Foreign Relations. </p>
<p>Fatti recenti come le rivoluzioni arabe hanno restituito all'Europa un ruolo strategico che il presidente Obama non ha interesse a trascurare: &quot;Gli Stati Uniti hanno bisogno dei britannici e dei francesi ma anche della Nato, tanto dal punto di vista militare che finanziario&quot;. Obama &quot;corteggia gli europei anche sulla questione israelo-palestinese&quot;. Washington teme infatti di rimanere isolata &quot;a settembre, quando arriver&agrave; il momento di pronunciarsi sul riconoscimento dello stato palestinese alle Nazioni unite&quot;. Per gli europei tuttavia il riconoscimento rappresenta ancora &quot;un fattore di profonde divisioni&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Jun 2011 16:02:59 +0100</pubDate><guid>703341</guid></item>
<item><title>Slovacchia | La diplomazia dell'hockey</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/622221-la-diplomazia-dell-hockey</link><description><![CDATA[<p>&quot;Ultimo giorno senza hockey&quot;, <a href="http://www.sme.sk/c/5868724/politikom-nukali-listky-na-hokej-zdarma.html" target="_self">titola Sme</a>. I <a href="http://www.iihf.com/channels-11/iihf-world-championship-wc11/home.html" target="_self">campionati mondiali di hockey</a> su ghiaccio si apriranno a Bratislava il 29 aprile, e secondo il quotidiano slovacco la competizione &quot;potrebbe essere un rompighiaccio diplomatico&quot;. Da sei mesi i diplomatici slovacchi stanno puntando su questo sport popolarissimo in Russia per migliorare le complicate relazioni con Mosca. Grazie ai campionati mondiali fino a giugno sar&agrave; attivo un collegamento aereo diretto con la Russia, e quest'anno le richieste di visti turistici da parte di cittadini russi dovrebbero aumentare del 70 per cento. &quot;&Egrave; uno strumento di comunicazione con la popolazione media molto efficace, e un eccellente veicolo del marketing del paese. E ne sappiamo approfittare molto bene&quot;, dichiara a Sme Radom&iacute;r Boh&aacute;č, ambasciatore slovacco in Danimarca.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 28 Apr 2011 12:17:24 +0100</pubDate><guid>622221</guid></item>
<item><title>Romania | Bucarest pensa in grande nel Caucaso</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/604401-bucarest-pensa-grande-nel-caucaso</link><description><![CDATA[<p>&quot;Perch&eacute; la Russia e la Turchia temono la Romania&quot;, <a target="_self" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/mapamond/de-ce-se-tem-rusia-si-turcia-de-romania-222755.html">titola Rom&acirc;nia Liberă</a> presentando la strategia energetica e militare di Bucarest per il Caucaso. Il quotidiano precisa che &quot;la Romania &egrave; l'unico paese europeo ad avere firmato un accordo bilaterale con un paese della regione&quot;, l'Azerbaigian. L'obiettivo della Romania &egrave; tracciare una nuova rotta per il gas caucasico in grado di aggirare le tre grandi potenze del mar Nero: Russia, Ucraina e Turchia. Un alto responsabile del ministero della difesa citato dal quotidiano di Bucarest ha dichiarato che la Romania parteciper&agrave; all'apertura di una nuova zona strategica &quot;che si trova sull'asse principale del ventunesimo secolo, com lo hanno definito gli esperti militari delle grandi potenze: Golfo di Aden-Golfo persico-Shangai&quot;. Le ambizioni di Bucarest preoccupano Mosca e Ankara, che in esse vedono l'influenza crescente degli Stati Uniti nella regione.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 18 Apr 2011 12:48:09 +0100</pubDate><guid>604401</guid></item>
<item><title>Geopolitica | L&#039;Europa e la Nato cercano un pilota (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/602261-leuropa-e-la-nato-cercano-un-pilota</link><description><![CDATA[Le operazioni militari in Libia mostrano che la Nato non ha più controllo sugli eventi mondiali. Mentre Bruxelles è incapace di prendere in pugno la situazione a causa delle divisioni interne all&#039;Unione. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 15 Apr 2011 17:04:20 +0100</pubDate><guid>602261</guid></item>
<item><title>Capolinea, signora Ashton | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/590481-capolinea-signora-ashton</link><description><![CDATA[<p>Quasi quasi c'&egrave; da rimpiangere Javier Solana, l'inafferrabile Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell'Ue: almeno lui ogni tanto lo vedevamo, in occasione degli incontri internazionali o quando &quot;animava&quot; conferenze stampa all'insegna dell'afasia.</p>
<p>Ormai il Servizio europeo per l'azione esterna (<a href="http://eeas.europa.eu/index_en.htm" target="_self">Seae</a>), nato per dare al'Unione europea la voce unica che le mancava, &egrave; in funzione da pi&ugrave; di tre mesi, ma il suo capo Catherine Ashton <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/580881-salvate-il-soldato-ashton" target="_self">brilla per la sua assenza</a>. Assente &ndash; o sostituita dagli altri leader europei &ndash; nel mondo arabo in ebollizione, assente in Giappone, assente in Libia, assente <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/506961-troppo-tardi-troppo-divisi" target="_self">a Lampedusa</a>. Che deve accadere perch&eacute; Ashton e il Seae si decidano a uscire dall'anonimato? Una guerra davanti alla loro sede? Un'invasione del Regno Unito? </p>
<p>Gli stati membri, che hanno scelto Catherine Ashton perch&eacute; facesse esattamente quello che sta facendo, agiscono ognuno secondo i propri interessi: Parigi e Londra hanno creato un <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/374731-la-rivincita-di-napoleone" target="_self">esercito comune</a> e ottenuto l'avallo dell'Onu per il loro <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/578341-parigi-londra-il-nuovo-asse-dell-ue" target="_self">intervento in Libia</a>, e la Francia si &egrave; nuovamente impegnata militarmente al fianco delle truppe di Alassane Ouattara in Costa d'Avorio. Questo solo per citare un paio di esempi recenti. &nbsp;</p>
<p>Con il Seae il denaro dei contribuenti viene buttato dalla finestra. I <a href="http://www.regards-citoyens.com/article-la-crise-ou-comment-reduire-les-gaspillages-et-donner-du-sens-a-la-solidarite-europeenne-graspe-54725076.html" target="_self">570 milioni di euro</a> del suo bilancio potrebbero essere impiegati in modo pi&ugrave; efficace per le azioni civili, militari e umanitarie che l'istituzione sarebbe incaricata di portare avanti, ma di cui ancora non abbiamo sentito parlare. Troppo timido e senza voce, il Seae si fa da parte con discrezione davanti agli interessi delle capitali, che parlano ognuna per s&eacute;. Cara lady Ashton, la timidezza non fa parte dei principi dei padri fondatori! </p>
<p>A questo punto ci sono due alternative: o l'Ue accetta i limiti del Seae e si adatta &ndash; ovvero rinuncia a una politica estera degna di questo nome &ndash; o si oppone e cambia strategia. Il treno su cui ha viaggiato finora la diplomazia europea non porta da nessuna parte. Forse &egrave; meglio che prima di arrivare al capolinea il macchinista &ndash; vista la sua mancanza di coraggio e iniziativa &ndash; ceda il comando a qualcuno pi&ugrave; ispirato. Qualche volontario? (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 08 Apr 2011 15:23:15 +0100</pubDate><guid>590481</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | L'austerity si abbatte sulla difesa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/590371-l-austerity-si-abbatte-sulla-difesa</link><description><![CDATA[<p>&quot;Licenziamenti in massa al ministero della difesa&quot;, <a href="http://www.nrc.nl/nieuws/2011/04/07/meer-gedwongen-ontslagen-bij-defensie-dan-verwacht/" target="_self">titola Nrc Handelsblad</a>. L'8 aprile il ministro olandese della difesa Hans Hillen presenta <a href="http://www.rijksoverheid.nl/regering/het-kabinet/ministerraad" target="_self">al Consiglio dei ministri</a> il suo nuovo piano di rigore. Secondo il quotidiano olandese il bilancio della difesa subir&agrave; una riduzione di un miliardo di euro su un totale di 8,5 miliardi. A rischio ci sono &quot;10mila dei 69mila posti di lavoro&quot;. &quot;La met&agrave; dei tagli consister&agrave; in licenziamenti forzati, mentre l'altra met&agrave; deriver&agrave; dal raggiungimento dell'et&agrave; pensionabile&quot; [degli impiegati]. I provvedimenti di austerity riguarderanno anche l'equipaggiamento dell'esercito: sar&agrave; ridotto il numero di caccia F-16 e di navi da guerra specializzate nella ricerca di mine sottomarine. <a href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/3598/Kabinet-Rutte/article/detail/1872000/2011/04/08/Rosenthal-sluit-7-ambassades-300-man-personeel-moet-weg.dhtml " target="_self">Secondo De Volkskrant</a> nella stessa giornata il governo discuter&agrave; il progetto del ministro degli esteri Uri Rosenthal di chiudere 7 ambasciate e licenziare 300 funzionari.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 08 Apr 2011 13:31:33 +0100</pubDate><guid>590371</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Salvate il soldato Ashton (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/580881-salvate-il-soldato-ashton</link><description><![CDATA[Mentre la crisi libica e le rivolte arabe sconvolgono i confini meridionali dell&#039;Unione, l&#039;Alta rappresentante è stata criticata per la sua totale assenza dalla scena. Ma la colpa non è solo sua: i paesi membri devono dare un senso all&#039;istituzione del Seae. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 01 Apr 2011 17:30:07 +0100</pubDate><guid>580881</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Parigi-Londra, il nuovo asse dell'Ue (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/578341-parigi-londra-il-nuovo-asse-dell-ue</link><description><![CDATA[Francia e Gran Bretagna hanno preso l&#039;iniziativa in Libia e occupato i posti chiave del Servizio europeo di azione esterna. Di fronte alle difficoltà dell&#039;Unione c&#039;è chi pensa di appaltare la politica estera comune alle due ex potenze coloniali. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 31 Mar 2011 16:23:58 +0100</pubDate><guid>578341</guid></item>
<item><title>Ue-Libia | Meglio tardi che mai (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/559441-meglio-tardi-che-mai</link><description><![CDATA[Dopo la risoluzione Onu che ha autorizzato l’intervento contro le forze di Gheddafi, Tripoli ha annunciato il cessate il fuoco. Un punto di svolta che nasconde ancora parecchie insidie, avverte la stampa europea. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 18 Mar 2011 16:22:57 +0100</pubDate><guid>559441</guid></item>
<item><title>Diplomazia | L'Europa inventa la dottrina zero (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/517671-l-europa-inventa-la-dottrina-zero</link><description><![CDATA[Nei momenti cruciali della storia, le grandi potenze elaborano delle linee guida per indirizzare la propria azione. Quella dell&#039;Unione di fronte alle rivolte arabe sembra ispirata al vuoto assoluto. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 25 Feb 2011 17:35:56 +0100</pubDate><guid>517671</guid></item>
<item><title>Francia | La diplomazia contro Sarkozy</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/513221-la-diplomazia-contro-sarkozy</link><description><![CDATA[<p>&Egrave; una delle vittime collaterali degli avvenimenti in <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/466831-e-i-francesi-stanno-guardare">Tunisia</a>, Egitto e Libia: &quot;La diplomazia francese colpita dalla rivolta araba&quot;, titola Le Monde. &quot;Il rapido susseguirsi delle sollevazioni popolari in Medio oriente &ndash; una regione dove la Francia pensava di giocare un ruolo chiave &ndash; e le critiche&nbsp;sollevate contro la politica estera francese impongono un doloroso esame di coscienza al Quai d'Orsay&quot;, sottolinea il quotidiano, sulle cui pagine un gruppo di diplomatici <a target="_blank" href="http://www.lemonde.fr/idees/article/2011/02/22/on-ne-s-improvise-pas-diplomate_1483517_3232.html">denuncia</a> &quot;il carattere amatoriale&quot;, &quot;le preoccupazioni mediatiche a breve termine&quot; e la &quot;mancanza di coerenza&quot; della politica estera di Nicolas Sarkozy. &quot;La Francia ha perso la sua voce nel mondo&quot;, si rammarica il collettivo, ribattezzato &quot;gruppo Marly&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 23 Feb 2011 12:34:47 +0100</pubDate><guid>513221</guid></item>
<item><title>Francia-Messico | Esplode la crisi diplomatica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/504681-esplode-la-crisi-diplomatica</link><description><![CDATA[<p>&quot;Florence Cassez &egrave; una questione di stato&quot;, titola <a target="_blank" href="http://www.lefigaro.fr/">Le Figaro</a> dopo che il Messico ha annullato la sua partecipazione alle celebrazioni dell'Anno del Messico in Francia. Al centro della crisi diplomatica c&rsquo;&egrave; Florence Cassez, una francese di 36 anni condannata nell'aprile 2008 a 90 anni di prigione (pena ridotta a 60 anni nel 2009) per rapimento, associazione a delinquere e possesso di armi. Parigi, che reclama da tre anni il suo trasferimento in una prigione francese, ha irrigidito la sua posizione dopo la conferma della condanna da parte della giustizia messicana il 10 febbraio scorso. &quot;Per ora non &egrave; previsto alcuno sviluppo particolare del caso&quot;, osserva il giornale. &ldquo;Gli affari fra i due paesi rischiano di soffrire per questa situazione, perch&eacute; l'Anno del Messico ha sia un carattere economico che culturale&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 16 Feb 2011 12:35:07 +0100</pubDate><guid>504681</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi-Iran | La crisi si complica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/493761-la-crisi-si-complica</link><description><![CDATA[<p>&quot;Le relazioni con l'Iran al punto pi&ugrave; basso&quot;, <a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2668/Buitenland/article/detail/1832427/2011/02/07/Relatie-met-Iran-bereikt-dieptepunt.dhtml ">titola De Volkskrant</a> dopo che il ministro degli esteri Uri Rosenthal, attualmente in visita ufficiale in Medio Oriente, ha richiamato l'ambasciatore olandese a Teheran. In seguito all'esecuzione dell'irano-olandese&nbsp;Zahra Bahrami, avvenuta il 29 gennaio in Iran, L'Aia aveva chiesto il trasferimento della salma. Tuttavia il 6 febbraio &quot;Bahrami &egrave; stata sepolta in un luogo segreto a Semnan, a centinaia di chilometri da Teheran&quot;. Secondo il quotidiano &quot;la sepoltura rapida alimenta il sospetto&quot; che Bahrami non sia stata giustiziata ma torturata a morte. Il 7 febbraio l'ambasciatore iraniano non aveva risposto all'invito di recarsi presso il ministero, mentre l'ambasciatore olandese si era ritrovato davanti a una porta chiusa. Uri Rosenthal ha definito la situazione &quot;tesa&quot;, e ha dichiarato che queste relazioni diplomatiche &quot;anomale&quot; &quot;descrivono bene il carattere del regime iraniano&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 Feb 2011 13:07:00 +0100</pubDate><guid>493761</guid></item>
<item><title>Seae | Catherine Ashton, la donna invisibile (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/481821-catherine-ashton-la-donna-invisibile</link><description><![CDATA[Il Servizio europeo di azione esterna avrebbe dovuto dotare l&#039;Europa di una voce autorevole sulla scena internazionale. Ma la sua direttrice, l&#039;Alta rappresentante sembra incapace di diventare qualcosa di più che una semplice intermediaria tra i contrastanti interessi dei paesi membri. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 28 Jan 2011 16:11:31 +0100</pubDate><guid>481821</guid></item>
<item><title>Bulgaria | La diplomazia è un covo di spie</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/431411-la-diplomazia-e-un-covo-di-spie</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il presidente difende gli ambasciatori-spia&quot; dell'ex Sicurezza di stato comunista (Ds), <a target="_blank" href="http://www.dnevnik.bg/bulgaria/2010/12/15/1012023_prezidentut_brani_poslanicite_-_agenti_na_ds/">annuncia Dnevnik</a>. Georgi Parvanov si &egrave; infatti opposto alla richiesta del primo ministro Boiko Borissov di licenziare i 40 diplomatici di altro rango di cui &egrave; stato da poco rivelato il passato come collaboratori dei servizi comunisti. Il 14 dicembre, precisa il quotidiano, la commissione incaricata di far luce sul passato comunista ha reso noti i risultati di un'indagine sul ministero degli affari esteri: circa il 40 per cento dei suoi effettivi ha collaborato con la Ds. Alcuni ambasciatori, segretari e consoli sono ancora in servizio in almeno 13 paesi dell'Unione europea, ma anche alle Nazioni unite, in Vaticano e a Mosca, Pechino e Tokyo. Per l'ex comunista Parvanov si tratta di &quot;professionisti&quot; e patrioti che hanno servito il loro paese.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 16 Dec 2010 12:42:43 +0100</pubDate><guid>431411</guid></item>
<item><title>Internet | Brussels Leaks, attacco ai segreti d'Europa (euobserver.com, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/428581-brussels-leaks-attacco-ai-segreti-d-europa</link><description><![CDATA[Un gruppo di ex funzionari europei e giornalisti ha creato un clone di WikiLeaks che punta a distribuire ai media documenti riservati legati all&#039;Unione europea per favorirne la trasparenza. E la lista dei siti ispirati all&#039;organizzazione di Julian Assange si allunga. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 14 Dec 2010 13:34:19 +0100</pubDate><guid>428581</guid></item>
<item><title>Cablegate | Hacker giustizieri e spioni in diligenza (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/414571-hacker-giustizieri-e-spioni-diligenza</link><description><![CDATA[I documenti diplomatici riservati pubblicati da WikiLeaks, il cosidetto Cablegate, non contengono alcuna rivelazione sconvolgente. La vera notizia è lo strappo nell&#039;ipocrisia che caratterizza i rapporti tra stati, cittadini e media, che potrebbe avere in futuro conseguenze paradossali. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 02 Dec 2010 16:10:29 +0100</pubDate><guid>414571</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Parigi fa pace con Pechino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/376951-parigi-fa-pace-con-pechino</link><description><![CDATA[<p>&quot;Francia-Cina: i contratti della riconciliazione&quot;, <a href="http://www.lesechos.fr/journal/" target="_blank">titola Les Echos</a> in occasione della visita in Francia del presidente cinese Hu Jintao. Gli industriali francesi si aspettano una &quot;messe di contratti&quot;, ma in pratica &quot;stanno camminando sulle uova&quot;. &quot;(In Cina) tutti i grossi contratti sono subordinate al potere politico&quot;, ricorda il quotidiano economico. Per esempio nel 2008, dopo un incontro tra Sarkozy e il Dalai Lama, Pechino aveva congelato diversi importanti accordi. L'Eliseo sta cercando di ripristinare le buoni relazioni con la Cina,&nbsp;una &quot;volont&agrave;&nbsp; implicitamente confermata&nbsp; da quanto accaduto in occasione dell'<a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/183641-praga-sostiene-una-nuova-charta" target="_blank">attribuzione del premio Nobel per la pace</a> al dissidente cinese Liu Xiaobo&quot;, quando gli analisti puntarono il dito contro &quot;il silenzio eloquente della Francia&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 04 Nov 2010 12:25:22 +0100</pubDate><guid>376951</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Un guscio da riempire (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/355811-un-guscio-da-riempire</link><description><![CDATA[Non basta varare un enorme servizio diplomatico per diventare un attore globale. Se vogliono realizzare una politica estera comune gli stati dell&#039;Unione dovranno superare i propri interessi e lavorare insieme. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 07 Oct 2010 17:31:20 +0100</pubDate><guid>355811</guid></item>
<item><title>Diplomazia | I soliti noti (Dziennik Gazeta Prawna, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/321721-i-soliti-noti</link><description><![CDATA[Soltanto due dei 115 ambasciatori dell&#039;Unione europea vengono dai nuovi membri. Tutti gli altri sono funzionari della vecchia Europa. E, mentre entra in funzione il servizio diplomatico europeo, la Polonia è stanca di essere lasciata indietro.  (Article)]]></description><pubDate>Mon, 23 Aug 2010 17:56:09 +0100</pubDate><guid>321721</guid></item>
<item><title>Opinioni | Che abbiamo fatto di male? (euobserver.com, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/265911-che-abbiamo-fatto-di-male</link><description><![CDATA[Nonostante l&#039;Europa si consideri una potenza benevola, nel resto del mondo è considerata sempre più un&#039;eterogenea associazione di ex colonialisti, chiusa in sé stessa e sottomessa agli Stati Uniti. È ora di cambiare immagine. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 03 Jun 2010 17:55:28 +0100</pubDate><guid>265911</guid></item>
<item><title>Ue-Russia | La diplomazia europea è in rodaggio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/264411-la-diplomazia-europea-e-rodaggio</link><description><![CDATA[<p>&quot;In occasione del suo primo incontro con il presidente Dimitrij Medvedev (durante il <a target="_blank" href="http://www.consilium.europa.eu/showFocus.aspx?id=1&amp;focusId=485&amp;lang=it">summit Russia-Ue</a>) il nuovo presidente permanente dell'Unione europea non ha certo pesato le parole parlando della situazione dei diritti umani in Russia&quot;, scrive <a target="_blank" href="http://www.lefigaro.fr/">Le Figaro</a>. Herman Van Rompuy ha evocato in particolare il clima di impunit&agrave; che regna in Cecenia e nel Caucaso del nord. &quot;Una dichiarazione breve ma&nbsp;mordace&quot;, che ha screditato le autorit&agrave; russe e preso in contropiede il presidente della Commissione europea Jos&eacute; Manuel Barroso, &quot;restato in silenzio sull'argomento&quot;. Secondo <a target="_blank" href="http://www.lesoir.be/">Le Soir</a> Van Rompuy &egrave; sembrato &quot;travolto dagli eventi&quot;, leggendo &quot;un discorso che non conosceva per poi restare in silenzio&quot;. Il capo della diplomazia europea Catherine Ashton, invece, &egrave; restata &quot;invisibile&quot;. Il quotidiano di Bruxelles cita &quot;un diplomatico russo, che con un sorriso malizioso ha dichiarato che 'l'esecutivo &egrave; ancora in rodaggio'&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 02 Jun 2010 12:46:05 +0100</pubDate><guid>264411</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Israele si allontana (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/263831-israele-si-allontana</link><description><![CDATA[L’attacco dell’esercito israeliano al convoglio di navi diretto a Gaza, conclusosi con la morte di dieci civili, ha provocato le reazioni indignate della stampa europea, che auspica un intervento immediato dell’Ue e si interroga sulle conseguenze di una possibile escalation tra Israele e Turchia. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 01 Jun 2010 18:10:40 +0100</pubDate><guid>263831</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Van Rompuy, uno sconosciuto a Washington (De Standaard, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/231601-van-rompuy-uno-sconosciuto-washington</link><description><![CDATA[Al vertice sulla sicurezza nucleare Barack Obama non ha degnato il presidente del Consiglio europeo di un incontro privato, confermando così il suo basso profilo internazionale. Ma è ancora troppo presto per condannare il suo operato. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 14 Apr 2010 17:06:21 +0100</pubDate><guid>231601</guid></item>
<item><title>Diplomazia invisibile | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/194471-diplomazia-invisibile</link><description><![CDATA[<p>Da quando aspira ad assumere un ruolo diverso da quello di grande mercato unico, l'Unione si batte per avere un ruolo sulla scena internazionale. Il tanto atteso trattato di Lisbona avrebbe dovuto essere la soluzione. Ma i recenti problemi diplomatici con Libia e Israele hanno nuovamente provato che gli stati membri sono soli di fronte ai loro interlocutori e che l'Ue non esiste come soggetto diplomatico.</p>
<p>Tripoli ha chiuso le sue frontiere ai cittadini dell'area Schengen in ritorsione contro la Svizzera (che fa parte del'larea Schengen, ma non dell'UE), che aveva dichiarato persona non grata il leader libico Muammar Gheddafi e i suoi collaboratori, ultimo episodio di una crisi cominciata nel 2008 con l'arresto a Ginevra di uno dei figli del colonnello per maltrattamento dei suoi domestici. Da quando &egrave; di nuovo considerato un personaggio frequentabile, gli europei fanno la fila per visitare o ricevere Gheddafi, pronti a dire di s&igrave; a tutte le sue richieste. E oggi, invece di cogliere l'occasione per invertire il rapporto di forza nei suoi confronti, preferiscono lasciare Berna da sola.</p>
<p>La cosa &egrave; ancora pi&ugrave; triste se si pensa che l'Europa si considera portabandiera di valori universali come i diritti dell'uomo, la parit&agrave; fra uomo e donna e lo stato di diritto. Ma in realt&agrave; si dimostra incapace di alzare la voce quando questi valori sono minacciati.</p>
<p>I servizi segreti di Israele sono accusati di aver usato l'identit&agrave; di undici cittadini dell'Unione per uccidere un leader di Hamas a Dubai. Gli stati interessati &ndash; Gran Bretagna, Irlanda, Francia e Germania &ndash; hanno chiesto spiegazioni alle autorit&agrave; israeliane, che per ora non hanno ritenuto necessario rispondere. La cosa &egrave; ancora pi&ugrave; seccante in quanto Israele, al contrario della Libia, &egrave; un prezioso alleato dell'Unione, per alcuni addirittura un possibile candidato all'adesione. Di fronte a tutto ci&ograve; Catherine Ashton, Alta rappresentante per gli affari esteri, ha pensato di prendere il telefono e chiamare Tel Aviv, almeno per esprimere il &quot;vivo stupore&quot; dell'Unione? Ovviamente no. Probabilmente star&agrave; ancora cercando Haiti sul mappamondo. <em>(adr) </em><em>Gian Paolo Accardo</em><em></em></p>
<p></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 19 Feb 2010 14:38:24 +0100</pubDate><guid>194471</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Karel non va più in Congo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/164771-karel-non-va-piu-congo</link><description><![CDATA[<p>&quot;<a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/commission_barroso/degucht/index_en.html">Karel De Gucht</a> non pu&ograve; pi&ugrave; andare in Congo&quot;, <a target="_blank" href="http://www.standaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=T52KES36&amp;word=feiten+weergeven">titola De Standaard</a>: l'attuale commissario europeo allo sviluppo (e in procinto di passare al commercio) &egrave; stato informato dal ministro degli esteri congolese di essere persona non gradita nella Repubblica democratica. Kinshasa non ha perdonato a De Gucht il <a target="_blank" href="http://www.lalibre.be/actu/international/article/553922/ce-qu-a-dit-le-commissaire.html">discorso</a> tenuto a dicembre al parlamento europeo, in cui il commissario aveva denunciato l'assenza di &quot;contropartite adeguate&quot; agli aiuti europei da parte delle autorit&agrave; congolesi. Secondo De Standaard, De Gucht avrebbe potuto avere pi&ugrave; tatto, ma in fondo non ha detto che la verit&agrave;. La reazione di Kinshasa era preparata, scrive il quotidiano, dato che le autorit&agrave; congolesi avevano il dente avvelenato contro De Gucht &quot;da quando, nel 2004, aveva dichiarato di non aver mai incontrato politici competenti in Congo&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 07 Jan 2010 14:41:40 +0100</pubDate><guid>164771</guid></item>
<item><title>Alto rappresentante | La signora della burocrazia (Der Spiegel, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/141931-la-signora-della-burocrazia</link><description><![CDATA[Catherine Ashton, nominata Alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue, è diventata di colpo una delle donne più potenti al mondo. Il suo ruolo, però, considerato perfino più prestigioso di quello del presidente dell’Ue, non è del tutto esente da insidie, riferisce Der Spiegel.   (Article)]]></description><pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:39:40 +0100</pubDate><guid>141931</guid></item>
<item><title>Medio oriente | Parlare con Hamas</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/96671-parlare-con-hamas</link><description><![CDATA[<p>Malgrado la decisione  presa nel 2006 di troncare qualsiasi rapporto diplomatico, l&rsquo;Unione  Europea ha mantenuto i contatti con Hamas: lo rivela <a target="_blank" href="http://euobserver.com/">euobserver.com</a>.  Ghazi Hamad, portavoce del movimento palestinese incluso dal 2003 nell&rsquo;<a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:023:0025:0029:IT:PDF">elenco  delle organizzazioni terroristiche</a>, dichiara sul sito: &quot;Incontriamo  molti rappresentanti di Francia, Spagna, Germania, Italia, Inghilterra  e Lussemburgo. Perch&eacute; capiscano qual &egrave; la vera immagine di Hamas &egrave;   sufficiente che&nbsp; trascorrano due ore con noi, standoci a sentire&quot;.  Secondo Hamad la mediazione europea, specialmente quella della Germania,  &egrave; proficua per discutere di scambi di prigionieri con Israele. &ldquo;L&rsquo;Ue &egrave; pronta a rimuovere l&rsquo;embargo  diplomatico non appena Hamas riconoscer&agrave; il diritto a esistere di Israele  e rinuncer&agrave; formalmente alla violenza&rdquo;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 15 Sep 2009 12:54:01 +0100</pubDate><guid>96671</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca-Liechtenstein | Praga e Vaduz tornano a parlarsi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/93251-praga-e-vaduz-tornano-parlarsi</link><description><![CDATA[<p>Dopo un contenzioso durato oltre sessant'anni, la Repubblica Ceca e il principato del Liechtenstein hanno ripreso i rapporti diplomatici, primo passo per la risoluzione di una disputa territoriale che risale al dopoguerra e alla confisca dei beni appartenenti ai regnanti. &quot;Il Liechtenstein &egrave; stato l'ultimo paese a non riconoscere la Repubblica Ceca&quot;, <a href="http://zpravy.idnes.cz/lichtenstejnsko-uznalo-nezavislost-ceska-spor-o-majetek-necha-historikum-1u0-/domaci.asp?c=A090908_120447_domaci_jw">ricorda </a>Mlad&aacute; Fronta Dnes, che spiega che la famiglia del principe Hans-Adam II possedeva oltre 1.600 chilometri quadrati di terre in Repubblica Ceca (dieci volte le dimensioni del principato), che comprendevano 13 castelli, due dei quali iscritti al patrimonio dell'Unesco. Essi furono nazionalizzati dalla Cecoslovacchia nel 1945 col <a href="http://www.robert-schuman.eu/question_europe.php?num=sy-59">decreto Bene&scaron;</a> per l'espulsione dei tedeschi dai Sudeti.</p>
<p>In un documento congiunto, i rappresentanti dei due paesi hanno convenuto &quot;di affidare la questione a una commissione di storici&quot;. Ci&ograve; non dovrebbe comunque impedire a Vaduz di continuare la battaglia legale per recuperare i beni nazionalizzati. Il mutuo riconoscimento dei due paesi riveste anche una funzione pratica, nota il quotidiano: &quot;&egrave; necessario alla firma del trattato commmerciale al quale stanno lavorando&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 Sep 2009 13:12:11 +0100</pubDate><guid>93251</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Ambasciate in comune per l&#039;Europa centrale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/91481-ambasciate-comune-leuropa-centrale</link><description><![CDATA[<p>Il Gruppo di Visegrad, che riunisce la Polonia, la Repubblica ceca, la Slovacchia e l'Ungheria, ha deciso di aprire delle ambasciate e dei consolati comuni in alcuni paesi dell'Asia centrale, dell'Africa e dell'America latina per ridurre i costi della loro presenza all'estero. &quot;Le relazioni tra la Slovacchia e l'Ungheria assomigliano a un film di gangster&quot;, osserva <a target="_blank" href="http://zahranicni.ihned.cz/c1-38231040-slovensko-a-madarsko-jsou-na-ostri-noze-ale-mozna-budou-mit-spolecne-ambasady">Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a>, facendo riferimento alle tensioni tra i due paesi a proposito della minoranza ungherese in Slovacchia. &quot;Ma i recenti problemi non sembrano impedire una stretta collaborazione diplomatica&quot;.</p>
<p>Per Varsavia il gruppo &quot;potrebbe diventare un pioniere della diplomazia comune dell'Ue&quot;. Tuttavia non si tratterebbe di missioni diplomatiche comuni, poich&eacute; Visegrad &egrave; una struttura informale e non pu&ograve; rappresentare i suoi membri nei paesi terzi. Una presenza comune delle ambasciate &egrave; gi&agrave; praticata dai paesi scandinavi, &quot;che non condividono le sedi diplomatiche in paesi lontani, ma a Berlino&quot;, osserva il quotidiano economico di Praga.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 07 Sep 2009 14:17:37 +0100</pubDate><guid>91481</guid></item>
<item><title>Ungheria e Slovacchia | Le sponde del Danubio si allontanano tra Budapest e Bratislava</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/82811-le-sponde-del-danubio-si-allontanano-tra-budapest-e-bratislava</link><description><![CDATA[<p>Le relazioni tra la Slovacchia e la vicina Ungheria sono ai minimi storici dai tempi della scissione della Cecoslovacchia, avvenuta nel 1993. &quot;Gli slovacchi dovranno dare spiegazioni a Bruxelles in merito allo stop dato agli ungheresi&quot; <a href="http://hnonline.sk/c1-38129060-stop-pre-madarka-na-slovakov-caka-brusel">scrive</a> Hospod&aacute;rsk&eacute; Noviny, dopo che il presidente ungherese Laszlo Solyom si &egrave; visto rifiutare l&rsquo;accesso al territorio slovacco dal primo ministro di Bratislava Robert Fico. Solyom il 21 agosto avrebbe dovuto recarsi a Komarno &ndash; citt&agrave; slovacca separata dalla gemella ungherese Komarom dal Danubio &ndash; dove vive una cospicua minoranza magiara, per inaugurare la statua dedicata a St. Etienne, il patrono dell&rsquo;Ungheria.</p>
<p>&quot;Quanto sta accadendo &egrave; irritante, antieuropeo e inammissibile&quot; ha dichiarato al quotidiano slovacco l&rsquo;austriaco Hannes Swoboda, vicepresidente dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (Apsd), che in questo periodo sta valutando l&rsquo;idea di annettere il Partito socialdemocratico di Fico.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 24 Aug 2009 15:39:50 +0100</pubDate><guid>82811</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Terroristi consegnati in cambio di petrolio?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/80001-terroristi-consegnati-cambio-di-petrolio</link><description><![CDATA[<p>Diversi deputati inglesi accusano il primo ministro Gordon Brown di voler forzare la mano per ottenere l'adozione di un trattato con la Libia, che prevede la liberazione dell'autore dell'attentato di Lockerbie. Questo accordo permetterebbe di salvaguardare gli interessi delle societ&agrave; inglesi sugli idrocarburi libici, <a href="http://www.guardian.co.uk/uk/2009/aug/18/ministers-pushed-lockerbie-treaty-libya">riferisce</a> in prima pagina il Guardian. Il quotidiano pubblica anche <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2009/aug/18/british-energy-companies-investment-libya">un altro articolo</a> che parla di un miglioramento delle relazioni diplomatiche fra Tripoli e Londra dal 2005. Il Guardian cita anche un portavoce della British Petroleum (Bp), in base al quale un accordo con la Libia &quot;potrebbe produrre nel corso dei prossimi vent'anni profitti per venti miliardi di dollari&quot;. La Commissione dei diritti umani del parlamento britannico ha chiesto di poter esaminare questo accordo, nel timore che la voglia di fare affari con uno dei paesi africani pi&ugrave; ricchi di petrolio abbia prevalso sugli aspetti umanitari.</p>
<p>Nel Regno Unito l'eventuale liberazione per ragioni mediche di Abdelbaset al-Megrahi, il libico riconosciuto colpevole di aver organizzato l'attentato, &egrave; al centro di una vasta controversia. Le autorit&agrave; scozzesi annunceranno ben presto se al-Megrahi, affetto da un tumore terminale, sar&agrave; libero di tornare a casa sua. Il segretario di Stato Hillary Clinton si &egrave; intromesso in questo dibattito contattando personalmente il ministro incaricato del caso e chiedendogli di non liberarlo. In precedenza il Guardian <a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2009/aug/17/megrahi-lockerbie-macaskill-scotland">si era stupito</a> di vedere al-Megrahi improvvisamente ritirare la sua domanda di libert&agrave; presentata davanti a un tribunale scozzese. Questa iniziativa conformerebbe l'incontro che il ministro del commercio inglese Peter Mandelson, in vacanza a Corf&ugrave;, in Grecia, avrebbe&nbsp; avuto con il figlio del leader libico Muammar Gheddafi. I due uomini si sarebbero messi d'accordo per fare in modo che al-Megrahi sia rapidamente liberato.</p>
<p>Nel 1988 l'attentato contro un aereo che viaggiava fra New York e Londra aveva ucciso 270 persone. L'apparecchio era esploso in volo, prima di schiantarsi sulla cittadina di Lockerbie in Scozia. L'autore di questo attentato Abdelbaset al-Megrahi &egrave; stato condannato all'ergastolo da un tribunale inglese nel 2001, anche se l'equit&agrave; del processo &egrave; stata messa in discussione.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 19 Aug 2009 15:14:38 +0100</pubDate><guid>80001</guid></item>
</channel></rss>
