Stefan Kornelius
Né en 1965, Stefan Kornelius est le chef du service international de la Süddeutsche Zeitung allemande depuis 2000. Après des études de sciences politiques, d’histoire et de droit public à Bonn et à Londres, il intègre la grande école de journalisme "Henri-Nannen". D'abord freelance au magazine Stern, à la BBC et à la Süddeutsche Zeitung pendant quelques années, il devient correspondant de la SZ à Bonn, à Washington puis à Berlin. Il vit près de Munich.
Aggiornato il: 9 giugno 2009
Finora ai vertici dell’Ue non c’è stato confronto sul piano delle idee politiche. L’arrivo del socialista Hollande potrebbe riaccendere il dibattito e l’interesse dei cittadini.
Angela Merkel è riuscita a convincere la Francia a sostenere la modifica del trattato di Lisbona. Ma la sempre più evidente egemonia politica ed economica della Germania comincia a preoccupare i paesi periferici. Per rassicurarli la cancelliera deve imparare a dissimulare il suo potere.
Nonostante i pianti e lamenti dei paesi in crisi, Angela Merkel ha imposto la disciplina fiscale all'Europa col pugno di ferro. La posta in gioco era troppo alta: il risultato del lavoro politico di generazioni di europei.
Dopo il bombardamento della Nato di due camion cisterna nel nord dell'Afghanistan, che ha provocato oltre un centinaio di vittime, l'esercito tedesco è al centro delle critiche dei suoi alleati europei. Critiche premature e pericolose, osserva la Süddeutsche Zeitung,convinta che la guerra sia ormai entrata nella campagna elettorale tedesca.
Il Parlamento europeo è l'unica istituzione sovranazionale al mondo a essere eletta democraticamente. Ma in mancanza di un vero dibattito sul senso della sua esistenza, i cittadini lo considerano riservato alle elite.