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        <channel><title>Presseurop | <![CDATA[In breve]]></title>
            <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
            <description>Il meglio della stampa europea</description>
            <language>it</language><item><title><![CDATA[Regno Unito: “La revisione bancaria colpisce duro”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3894431-la-revisione-bancaria-colpisce-duro?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Financial-times-19062013.jpg" alt="" /><p><p>Secondo il rapporto di una commissione parlamentare che indaga sull’industria bancaria britannica, i banchieri accusati di condotta irresponsabile potrebbero finire in galera, <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/8e3d26c4-d841-11e2-b4a4-00144feab7de.html#axzz2We87OHMY">riporta il Financial Times</a>.</p></p>

<p><p>Il <a href="http://www.parliament.uk/business/committees/committees-a-z/joint-select/professional-standards-in-the-banking-industry/news/changing-banking-for-good-report/">rapporto di 571 pagine</a> critica duramente l'inaffidabilità dei banchieri e suggerisce che alcuni bonus possano essere congelati fino a dieci anni nell’attesa dei risultati delle decisioni dei manager.</p></p>

<p><p>Inoltre il testo invita il governo a studiare alternative alla svendita degli asset della <a href="/it/content/news-brief/2266011-uno-scandalo-travolge-le-banche-britanniche">Royal Bank of Scotland</a> (nazionalizzata nel 2008), incluso lo scioglimento dell’istituto di credito.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:55:41 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3894431</guid></item>
<item><title><![CDATA[Repubblica Ceca: “Dubbi sulle accuse contro ex parlamentari per i ‘lavori facili’”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3894421-dubbi-sulle-accuse-contro-ex-parlamentari-i-lavori-facili?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/LN-19062013.jpg" alt="" /><p><p>La magistratura dovrebbe chiedere al parlamento l'autorizzazione a procedere contro il <a href="/it/content/news-brief/3886651-il-brusco-atterraggio-di-petr-necas">primo ministro dimissionario Petr Nečas</a>, che ha mantenuto lo status di parlamentare. La procedura implica che sia stato Nečas a corrompere nel 2012 un gruppo dissidente del suo partito che minacciava di far cadere il governo.</p></p>

<p><p>In cambio delle loro dimissioni i parlamentari ribelli avrebbero ottenuto incarichi di rilievo nelle aziende pubbliche. Il quotidiano dubita dell’efficacia dell’impianto accusatorio perché “non esiste un precedente in cui un’offerta di lavoro venga considerata una forma di corruzione”.</p></p>

<p><blockquote> <p>Mentre l’indagine su <a href="/it/content/article/3891251-fango-su-petr-necas-il-signor-mani-pulite">un uso illecito dei servizi segreti</a> ha prodotto accuse convincenti, lo stesso non si può dire del caso di presunta corruzione. […] Il lavoro della polizia e della magistratura da l’impressione che gli inquirenti abbiano sposato l’assioma: “Tutti i politici rubano, quindi dovremmo colpirli tutti”. […] Molti cittadini gioiscono al pensiero che sia giunta la fine per “quelli che comandano”, ma prima di ogni altra considerazione dovremmo chiederci se non si tratti soltanto di un tentativo di soddisfare le richieste della piazza.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:52:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3894421</guid></item>
<item><title><![CDATA[Siria: ‘‘Siria, 50 italiani con i ribelli’’]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3894391-siria-50-italiani-con-i-ribelli?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Republica.jpg" alt="" /><p><p>Un 25enne italiano convertito all’islam, già indagato dalla polizia italiana per reclutamento a fini terroristici, è stato ucciso nelle scorse settimane mentre combatteva al fianco dei ribelli siriani nella battaglia di Qusayr, <a href="http://genova.repubblica.it/cronaca/2013/06/18/news/un_ventenne_genovese_ucciso_in_siria-61317075/?ref=HREA-1">rivela La Repubblica</a>.</p></p>

<p><p>Secondo alcuni esponenti della comunità islamica italiana <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2013/06/18/news/siria_45_italiani_con_i_ribelli-61372535/?ref=HREC1-4">citati dal quotidiano</a> “45-50 persone sarebbero partite dall'Italia per combattere con i ribelli in Siria”, inclusa una donna. Tra i 300 combattenti occidentali catturati dall’esercito siriano ci sarebbero almeno 7 italiani.</p></p>

<p><p>Il ministro degli esteri Emma Bonino ha ridimensionato la possibilità di “un’ondata islamica dall’Italia”, ma i servizi segreti temono che i volontari possano commettere atti di terrorismo quando torneranno in Italia.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:48:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3894391</guid></item>
<item><title><![CDATA[Cipro: “Dirittura d’arrivo per la Bank of Cyprus”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3894101-dirittura-d-arrivo-la-bank-cyprus?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Philelephteros.jpg" alt="" /><p><p>Il 18 giugno la Bank of Cyprus ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede il licenziamento di 2.000-2.500 dipendenti, la riduzione dei salari dell’11-30 per cento e una diminuzione (o l’annullamento) della buona uscita, <a href="http://www.philenews.com/el-gr/eidiseis-politiki/39/150106/ti-tha-diavasete-stis-kypriakes-efimerides-tis-tetartis">spiega</a> il quotidiano cipriota.</p></p>

<p><p>Il piano, che sarà messo in atto entro la fine dell’anno, è stato reso necessario dopo l’approvazione del piano di salvataggio e l’<a href="/it/content/news-brief/3586911-la-prima-volta-i-salvatori-dell-euro-liquidano-una-banca">assorbimento</a> della Laiki Bank, travolta dai debiti.</p></p>

<p><p>In una lettera indirizzata ai leader dell’eurozona il presidente Nicos Anastasiades ha chiesto una revisione del <a href="/fr/content/news-brief/3590891-le-nain-est-sauve-le-geant-tremble">piano di aiuti</a> internazionale da 10 miliardi di euro approvato dal parlamento il 30 aprile scorso, definendolo “iniquo” e criticando il piano di salvataggio per le banche cipriote.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:23:11 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3894101</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania-Usa: “Welcome to Berlin, First Family” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3894041-welcome-berlin-first-family?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Berliner.jpg" alt="" /><p><p>Quattro anni e mezzo dopo la sua <a href="http://www.morgenpost.de/berlin/article716476/Barack-Obamas-Besuch-2008-in-Berlin.html">prima visita</a> trionfale a pochi giorni dalla sua elezione, il presidente americano Barack Obama è arrivato il 18 giugno a Berlino con la famiglia.</p></p>

<p><p>Una settimana prima dell’anniversario del celebre discorso del suo predecessore John F. Kennedy davanti alla porta di Brandeburgo – <em>Ich bin ein Berliner</em> – oggi tocca a Obama rivolgersi ai tedeschi. In occasione del suo atteso discorso davanti a seimila invitati, trasmesso in diretta televisiva in numerosi paesi,</p></p>

<p><blockquote> <p>si prevede che Obama parlerà dei nuovi rapporti di forza nella politica internazionale […] e di argomenti controversi come <a href="/it/content/editorial/3882131-la-nostra-sicurezza">lo scandalo del programma di spionaggio Prism</a>.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:04:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3894041</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ungheria: “Tutti possono pagare le nuove misure di austerity”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3893901-tutti-possono-pagare-le-nuove-misure-di-austerity?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Nepszava_0.jpg" alt="" /><p><p>Il 17 giugno il governo ungherese ha annunciato nuove misure di austerity per evitare che il paese subisca una procedura per deficit eccessivo.</p></p>

<p><p>A fine maggio la Commissione europea aveva proposto di <a href="/it/content/news-brief/3824731-la-misura-del-deficit-e-corretta">cancellare la procedura contro l’Ungheria</a> in corso dal suo ingresso nell’Unione europea, <a href="http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=655372">ricorda</a> il quotidiano ungherese.</p></p>

<p><p>Tra le misure annunciate c’è un aumento dell’imposta sulle transazioni finanziarie (da 0,3 a 0,6 per cento), sui versamenti bancari (da 0,2 a 0,3 per cento) e sulla tassa mineraria.</p></p>

<p><p>Le disposizioni entreranno in vigore nel mese di agosto, e seguono una prima serie di provvedimenti di austerity adottati nel mese di maggio, tra cui un congelamento delle spese equivalente allo 0,3 per cento del pil nel 2013 e 2014.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 19 Jun 2013 11:34:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3893901</guid></item>
<item><title><![CDATA[Svizzera-Usa: “Lex Usa, atto secondo e quasi-epilogo”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3893881-lex-usa-atto-secondo-e-quasi-epilogo?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Capture d’écran 2013-06-19 à 10.08.05.jpg" alt="" /><p><p>“La Lex Usa è praticamente morta”, scrive Le Temps all’indomani della bocciatura da parte del Consiglio nazionale svizzero (la camera bassa del parlamento) <a href="/it/content/news-brief/3826011-tregua-tra-svizzera-e-stati-uniti-sul-segreto-bancario">dell’accordo fiscale con gli Stati Uniti</a>. La votazione d’urgenza si è conclusa con 126 voti contrari e 67 favorevoli. L’accordo, proposto da Berna e soprannominato “Lex Usa”, dovrebbe consentire alle banche di fornire informazioni chieste dal fisco americano senza infrangere la legge svizzera. Secondo l'<a href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/6e398f3e-d850-11e2-8265-5caabbca9b13/Lex_USA_le_plan_B_est_risqu%C3%A9#.UcFRooknuy8">editoriale</a> del quotidiano svizzero il Consiglio nazionale</p></p>

<p><blockquote> <p>ha detto no a un diktat dall’estero e alle esigenze di una grande potenza sicura della sua forza, per dimostrare ai suoi vicini che uno stato, per quanto piccolo, può resistere. È chiaro, si tratta anche di un messaggio indiretto inviato a Bruxelles, che chiede alla Svizzera di <a href="/it/content/news-brief/3660561-informazioni-fiscali-la-svizzera-nuovamente-isolata-europa">cancellare il veto</a> in materia di scambi finanziari.</p></p>

<p></blockquote> <p>Il 19 giugno il testo tornerà al Consiglio degli stati, che in precedenza l’<a href="/it/content/news-brief/3876411-lex-usa-atto-i">aveva approvato</a>. Se i membri della camera alta confermeranno il voto favorevole il testo andrà in conciliazione, prima di un voto definitivo il 21 giugno. Attualmente una quindicina di banche svizzere sono nel mirino della giustizia Usa per aver accettato nelle loro casse capitali americani non dichiarati, e rischiano multe esorbitanti.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 19 Jun 2013 11:33:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3893881</guid></item>


<item><title><![CDATA[Regno Unito: Accordo con l’Ue sull’indipendenza della City]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3891681-accordo-con-l-ue-sull-indipendenza-della-city?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Financial-times_0.jpg" alt="" /><p><p>“Il Regno Unito raggiunge un accordo con l’Ue sulla regolamentazione della City”, <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/c9c9294a-d75b-11e2-8279-00144feab7de.html#axzz2WSfMKp8G">titola il Financial Times</a> rivelando che la settimana scorsa è stata conclusa un’intesa in via ufficiosa. Per il quotidiano si tratta di “un passo avanti significativo”.</p></p>

<p><p>L’accordo regolerà gli scambi nei mercati finanziari di Londra e arriva dopo più di due anni di negoziati tra le banche, le borse e i governi di Germania e Regno Unito. L’approvazione formale dei ministri delle finanze dovrebbe arrivare venerdì.</p></p>

<p><p>L’accordo “potrebbe limitare l’influenza di Bruxelles sul modo in cui la City regola il commercio”, perché include una clausola secondo cui nessuna proposta del regolatore può discriminare altri stati membri, riporta il quotidiano economico.</p></p>

<p><blockquote> <p>Questa clausola è simile a quella ottenuta da Londra per l’accordo sull’unione bancaria dello scorso dicembre, e arriva in un momento di grande tensione a proposito <a href="/it/content/news-brief/3850781-bruxelles-vuole-togliere-londra-la-supervisione-sul-libor">dell’influenza di Bruxelles sulla City</a>.</p></p>

<p></blockquote> <p>La proposta include anche una clausola che renderà più difficile per <a href="http://www.ecb.int/home/html/index.en.html">la Banca centrale europea</a> e altre istituzioni imporre il loro volere a Londra per quanto riguarda la City.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 18 Jun 2013 15:19:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3891681</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia: Le proteste allontanano l’Ue]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3891521-le-proteste-allontanano-l-ue?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Milliyet-18062013.jpg" alt="" /><p><p>“I legami con l’Europa si sfilacciano”, titola il 18 giugno Milliyet dopo la brutale <a href="/it/content/news-brief/3871891-catena-di-pace">repressione</a> delle proteste contro il governo. Diversi leader europei  e il Parlamento europeo hanno criticato <a href="/it/content/article/3888321-perche-erdogan-ha-rotto-con-l-europa">il comportamento</a> del primo ministro Recep Tayyip Erdoğan, giudicato troppo autoritario. Le tensioni hanno coinvolto anche la diplomazia con l’annullamento di diversi incontri bilaterali tra l’Ue e la Turchia, <a href="http://dunya.milliyet.com.tr/ankara-ab-hattinda-ipler-iyice/dunya/detay/1724389/default.htm">riporta</a> il quotidiano di Istanbul.</p></p>

<p><blockquote> <p>La speranza di un rapporto più positivo con l’Unione svanisce a causa delle divergenze sui fatti del parco Gezi. Il governo turco ha cominciato ad annullare i suoi incontri con i rappresentanti Ue.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo il quotidiano il ministro della giustizia turco Sadullah Ergin avrebbe dovuto partecipare a Bruxelles alle sedute della Commissione e del Parlamento europeo per spiegare la riforma della giustizia e la situazione della libertà di stampa in Turchia, ma ha rinunciato al viaggio. Il governo turco ha annullato anche gli incontri di alto livello inizialmente previsti con una delegazione composta da tredici parlamentari europei e membri della commissione affari esteri.</p></p>

<p><p>In queste condizioni Milliyet si domanda se la Commissione parlamentare mista Ue-Turchia <a href="http://www.europarl.europa.eu/delegations/en/d-tr/meetings-search.html;jsessionid=DFE0D4FB750E7084ADB9D770A04B04AA.node2#delegation_menu">si riunirà</a> come previsto il 27 e 28 giugno a Bruxelles, considerando che la parte turca era composta essenzialmente da deputati del Partito giustizia e progresso di Erdoğan (Akp).</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 18 Jun 2013 14:37:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3891521</guid></item>

<item><title><![CDATA[Repubblica Ceca: “Cercasi primo ministro”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3890781-cercasi-primo-ministro?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/MF-DNES-18062013.jpg" alt="" /><p><p>“Entro venerdì Democrazia civica (Ods, destra al potere) dovrà trovare un nuovo primo ministro che sia accettabile per gli esponenti del partito, per i partner della coalizione e soprattutto per il presidente Miloš Zeman,” <a href="http://zpravy.idnes.cz/ods-hleda-premiera-blazek-pospisil-nemcova-stanjura-kuba-per-/domaci.aspx?c=A130617_203716_domaci_brd">scrive</a> il quotidiano di Praga ne giorno delle <a href="/it/content/news-brief/3886651-il-brusco-atterraggio-di-petr-necas">dimissioni</a> di Petr Nečas dalla carica di primo ministro e presidente del partito dopo <a href="/cs/content/article/3888381-zlomena-prava-ruka">l’arresto della sua collaboratrice fidata Jana Nagyová</a>.</p></p>

<p><p>Il 17 giugno l’attuale ministro dell'industria Martin Kuba è stato nominato nuovo leader del partito, ma a causa dei suoi legami con i “padrini” del paese non è gradito ai partner conservatori di TOP09 e ai liberali di centrodestra del Lidem. La lista di potenziali candidati comprende il nome di <a href="/it/content/todays-front-pages/2258141-i-titoli-di-oggi">Jiří Pospíšil</a>, ex ministro della giustizia e politico molto popolare, quello del capo della camera bassa Miroslava Němcová e quello del ministro dei trasporti Zbyněk Stanjura.</p></p>

<p><p>La posizione del presidente della repubblica non è ancora chiara. Secondo alcuni dei suoi consiglieri più stretti toccherebbe all’opposizione socialista formare un governo, mentre altri sostengo l’ipotesi di un governo tecnico.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 18 Jun 2013 12:38:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3890781</guid></item>
<item><title><![CDATA[Islanda: “I ministri non rispondono alla richiesta di Snowden”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3890901-i-ministri-non-rispondono-alla-richiesta-di-snowden?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/frettabladid-18062013.jpg" alt="" /><p><p>Edward Snowden, l’uomo che <a href="/it/content/news-brief/3867861-l-europa-chiede-risposte-obama-sulla-sorveglianza-da-parte-degli-stati-un">reso pubbliche</a> le prove della sorveglianza esercitata dai servizi americani sulle comunicazioni e internet, ha chiesto asilo politico in Islanda.</p></p>

<p><p>La richiesta è stata <a href="http://www.visir.is/skilabod-fra-snowden/article/2013706189943">depositata da Kristinn Hrafnsson</a>, portavoce di WikiLeaks in Islanda, ma né il primo ministro né il ministro dell’interno hanno ancora risposto.</p></p>

<p><p>Per presentare la sua domanda Snowden deve trovarsi sul territorio islandese, spiega Fréttablaðið, mentre l’ex agente della Cia sarebbe ancora a Hong Kong.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 18 Jun 2013 12:30:08 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3890901</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Le elezioni dell’astensionismo”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3890881-le-elezioni-dell-astensionismo?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/handelsblatt-18062013.jpg" alt="" /><p><p>Secondo <a href="http://library.fes.de/pdf-files/dialog/10076.pdf">uno studio dell’istituto Forsa</a> pubblicato a cento giorni dalle elezioni legislative del 22 settembre, “sempre più tedeschi smettono di votare, anche se si interessano di politica, […] e questo mette in pericolo la democrazia”, scrive Handelsblatt.</p></p>

<p><p>L’astensione è in aumento da decenni, dal 10-15 per cento degli anni dal 1950 al 1980 al 20-23 per cento tra il 1990 e il 2005. Alle ultime legislative nel 2009 è schizzata al 28,2 per cento. Per Handelsblatt è “l’espressione di un sentimento di impotenza e alienazione” nei confronti della politica, e a beneficiarne sono soprattutto i cristiano-democratici di Angela Merkel.</p></p>

<p><p>La cancelliera ha infatti potuto vincere le elezioni del 2009 ottenendo appena il 23 per cento dei voti, grazie agli astenuti che non hanno votato per il suo avversario socialdemocratico Frank-Walter Steinmeier.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 18 Jun 2013 12:26:22 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3890881</guid></item>
<item><title><![CDATA[Economia: “Una bomba da mille miliardi di euro per i contribuenti europei” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3890841-una-bomba-da-mille-miliardi-di-euro-i-contribuenti-europei?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/les-echos-18062013_0.jpg" alt="" /><p><p><a href="http://www.lesechos.fr/entreprises-secteurs/finance-marches/actu/0202820721674-plus-de-1-000-milliards-d-euros-d-actifs-dans-les-bad-banks-europeennes-576612.php">Secondo il quotidiano economico francese</a> la crisi dei subprime “non è un caso chiuso”, perché</p></p>

<p><blockquote> <p>lascia un conto aperto che le banche e gli stati europei (dunque i contribuenti) dovranno pagare ancora per i prossimi decenni.</p></p>

<p></blockquote> <p>Sei anni dopo lo scoppio della crisi ci sono ancora “più di 1.000 miliardi di asset in dubbio o non liquidati ammassati nelle “bad bank” come <a href="/it/content/press-review/1026311-dexia-una-bomba-la-zona-euro">Dexia</a>, che a marzo 2013 conservava 266 miliardi di asset tossici. L'istituto franco-belga “ci metterà 63 anni a liquidarli”. Secondo l’editorialista di Les Echos questi dati rappresentano</p></p>

<p><blockquote> <p>una smentita formale a tutti quelli che sostengono che la crisi è ormai alle nostre spalle.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 18 Jun 2013 12:17:43 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3890841</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: “Il governo sul filo del rasoio”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3890741-il-governo-sul-filo-del-rasoio?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/kathimerini-18062013.jpg" alt="" /><p><p>Nel corso della riunione interna del 17 giugno i capi dei partiti della coalizione al potere – Evangelos Venizelos (Pasok, socialista), Fotis Kouvelis (Dimar, Sinistra democratica) e il primo ministro Antonis Samaras (Nuova democrazia, centrodestra) – non sono riusciti a trovare un accordo sull’emittente pubblica Ert, <a href="/it/content/news-brief/3873241-schermo-nero-la-tv-pubblica">chiusa</a> l’11 giugno.</p></p>

<p><p>Nella stessa giornata il Consiglio di stato ha parzialmente accolto un ricorso dei dipendenti dell’Ert, ordinandone la riapertura “temporanea” a servizio minimo fio alla costituzione del un nuovo ente audiovisivo pubblico (Nerit), ma ha comunque riconosciuto al governo il diritto a chiudere l’azienda pubblica. Il tribunale supremo amministrativo si pronuncerà sull’argomento nel mese di settembre.</p></p>

<p><p>I leader della coalizione tripartita non sono d’accordo sull’interpretazione della decisione del Consiglio di stato, e si sono dati appuntamento al 19 giugno per riprendere le discussioni, <a href="http://www.kathimerini.gr/4dcgi/_w_articles_kathremote_1_18/06/2013_504475">nota</a> I Kathimerini.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 18 Jun 2013 12:12:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3890741</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commercio: “Ue e Usa si preparano ad avviare il dialogo sul commercio”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3890721-ue-e-usa-si-preparano-ad-avviare-il-dialogo-sul-commercio?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/wall-street-journal-18062013.jpg" alt="" /><p><p>Il presidente americano Barack Obama, il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e il primo ministro britannico David Cameron <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-13-544_en.htm">hanno annunciato</a> il 17 giugno l'inizio dei negoziati tra Ue e Stati Uniti su un <a href="/it/content/article/3405581-i-rischi-del-libero-scambio">accordo di libero scambio</a>.</p></p>

<p><p>La prima fase della trattativa comincerà a Washington il mese prossimo. Alcune fonti interne citate dal <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424127887323566804578551093407371394.html">Wall Street Journal</a> sperano che la portata dell’accordo sia ampia e possa</p></p>

<p><blockquote> <p>eliminare gran parte delle tariffe commerciali e armonizzare la legislazione relativa a un’ampia serie di industrie, oliando gli ingranaggi del commercio e dell’investimento trans-Atlantico.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 18 Jun 2013 12:10:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3890721</guid></item>
<item><title><![CDATA[G8: “Obama-Europa, patto sul lavoro”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3890381-obama-europa-patto-sul-lavoro?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Repubblica-18062013.jpg" alt="" /><p><p>Il “dramma della disoccupazione” sarà una delle priorità del presidente Usa Barack Obama durante il vertice del G8 in Irlanda del Nord, nella speranza che <a href="/it/content/article/3405581-i-rischi-del-libero-scambio">l’accordo transatlantico di libero scambio</a> in via di pianificazione possa creare “centinaia di migliaia di posti di lavoro”, <a href="http://www.repubblica.it/economia/2013/06/17/news/obama_lavoro_ai_giovani_il_tema_trattato_con_letta-61283272/?ref=HREC1-5">riporta</a> La Repubblica.</p></p>

<p><p>La disoccupazione giovanile in forte aumento è stata al centro dell’incontro bilaterale del 17 giugno tra Obama e il primo ministro italiano Enrico Letta, che ha poi parlato di una conversazione estremamente incoraggiante.</p></p>

<p><p>Tuttavia Letta ha vissuto un momento di imbarazzo quando ha dovuto smentire <a href="http://www.repubblica.it/politica/2013/06/17/news/pdl_contro_zanonato-61243592/?ref=HREC1-2">l’invito</a> del suo partner di coalizione Silvio Berlusconi a “rompere il patto fiscale Ue” per finanziare la riduzione delle imposte e le misure per stimolare la crescita, perché nessuno “ci manderà fuori da Ue e moneta unica”.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 18 Jun 2013 11:34:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3890381</guid></item>



<item><title><![CDATA[Paradisi fiscali: Offshore leaks spinge il G8 ad agire]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3887931-offshore-leaks-spinge-il-g8-ad-agire?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p><a href="/it/content/news-brief/3762681-cento-tra-le-persone-piu-ricche-del-regno-unito-nascondo-miliardi-nei-par">L’indagine Offshore leaks</a> sui paradisi fiscali ha messo pressione sui leader europei, che affronteranno il problema della trasparenza finanziaria in occasione del <a href="/it/content/news-brief/3887161-benvenuti-leader-mondiali-favore-fate-modo-che-la-vostra-visita-faccia-no">vertice del G8</a> che si terrà questa settimana in Irlanda del Nord, <a href="http://euobserver.com/economic/120509">scrive</a> EUobserver.</p></p>

<p><p>Il sito cita l’<a href="http://www.guardian.co.uk/politics/2013/jun/14/tax-secrecy-central-register-cameron">annuncio</a> del primo ministro britannico David Cameron, che due giorni prima del vertice ha dichiarato che dieci protettorati noti per il loro status fiscale speciale creeranno un registro con i nomi dei titolari di fondazioni, trust e compagnie di facciata che possa “fissare nuovi standard per lo scambio di informazioni fiscali” tra le diverse giurisdizioni.</p></p>

<p><p>Le parole di Cameron seguono la promessa da parte della Commissione europea di creare uno dei <a href="/it/content/news-brief/3873301-l-europa-segue-il-modello-americano">regolamenti più vincolanti al mondo</a> in materia di trasparenza fiscale entro la fine dell’anno.</p></p>

<p><p>L’Economist <a href="http://www.economist.com/news/international/21579452-britains-leader-envisages-world-tax-compliance-and-clear-corporate-ownership">concorda</a> sul fatto che le rivelazioni abbiano fatto della trasparenza un argomento di spicco del vertice G8, dove Cameron e gli altri leader potranno presentare nuove misure per regolamentare i paradisi fiscali.</p></p>

<p><p>“L’Ocse sta lavorando su una serie di proposte di rigore da presentare in un incontro del G20 programma a luglio, […] e un appoggio forte da parte del G8 sarebbe senz’altro incoraggiante”.</p></p>

<p><p>Il commissario Ue al fisco Algirdas Semeta, intervistato da EUobserver, ha ammesso che Offshore leaks è “la scintilla che ha innescato il giro di vite” perché</p></p>

<p><blockquote> <p>ha dato visibilità al problema e ha spinto le forze politiche ad ammetterne le dimensioni.</p></p>

<p></blockquote> <p>Intanto il Consorzio internazionale del giornalismo d’inchiesta che ha guidato l’indagine Offshore Leaks ha lanciato il 14 giugno un database online <a href="http://offshoreleaks.icij.org/">con i nomi di alcune delle persone</a>  che controllano più di centomila compagnie offshore.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Jun 2013 14:58:13 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3887931</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Usa: Al via i negoziati sul libero scambio]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3887491-al-i-negoziati-sul-libero-scambio?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>“Libero scambio: un via libera benefico”, <a href="http://abonnes.lemonde.fr/idees/article/2013/06/17/libre-echange-un-heureux-feu-vert_3431294_3232.html">scrive Le Monde nel suo editoriale</a> dopo che Barack Obama e i leader europei hanno trovato un accordo per cominciare a lavorare su un accordo bilaterale in occasione del vertice del G8 del 17 e 18 giugno in Irlanda del Nord.</p></p>

<p><p>Il <a href="/it/content/news-brief/3256661-obama-chiama-l-europa">riavvicinamento commerciale</a> tra le due sponde dell’Atlantico “è una buona notizia” dopo vent’anni di tentativi infruttuosi, spiega il quotidiano parigino pur sottolineando che</p></p>

<p><blockquote> <p>la partita non è ancora vinta. Le discussioni dovranno durare almeno due anni, considerando il numero dei contenziosi: regolamento finanziario, protezione dei dati personali sullo sfondo dello scandalo Prism, ogm, carne agli ormoni…</p></p>

<p></blockquote> <p>La prudenza è d’obbligo e i passi avanti non devono essere considerati come risultati acquisiti. La Francia, a forza di insistere, ha ottenuto il 14 giugno <a href="/it/content/news-brief/3880141-la-francia-pronta-al-veto-nome-dell-eccezione-culturale">l’esclusione del settore audiovisivo</a> dai negoziati, ma secondo Le Monde c’è una “considerevole sfumatura”:</p></p>

<p><blockquote> <p>Karel De Gucht, il commissario al commercio che condurrà il negoziato sul versante europeo, assicura che l’esclusione dell’audiovisivo è soltanto “provvisoria”, e dubita che l’amministrazione Obama farà un passo indietro negli altri ambiti in cui gli europei chiedono concessioni: i mercati pubblici, le etichette con la provenienza degli alimenti e i trasporti.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo la Tageszeitung si può comunque parlare di una vittoria. “Per il momento il cinema resta protetto, la Francia conserva il diritto a sovvenzionare la sua produzione cinematografica per difenderla dagli studios di Hollywood”, <a href="http://www.taz.de/EU-Freihandel-mit-den-USA/!118211/">sottolinea il quotidiano tedesco</a>.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Jun 2013 13:37:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3887491</guid></item>

<item><title><![CDATA[Spagna: “Rajoy propone all’Ue un aggiustamento da 8 miliardi nell’amministrazione”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3887181-rajoy-propone-all-ue-un-aggiustamento-da-8-miliardi-nell-amministrazione?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/vanguardia-17032013.png" alt="" /><p><p>Il 27 giugno prossimo il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy presenterà al <a href="http://www.european-council.europa.eu/council-meetings?lang=it">Consiglio europeo</a> un piano che prevede tagli per 8 miliardi di euro nell’amministrazione.</p></p>

<p><p>L’obiettivo del governo è ridurre il numero di procedure e diminuire la sovrapposizione di funzioni tra l’amministrazione centrale, regionale e locale. Tuttavia, nota il quotidiano, l’esecutivo intende rifiutare l’aumento dell’iva, l’innalzamento dell’età pensionabile e la riforma del mercato del lavoro chiesti da Bruxelles.</p></p>

<p><blockquote> <p>Rajoy non poteva presentarsi con un cesto pieno di “no” alle raccomandazioni europee e le mani vuote. Per questo ha deciso di giocarsi la sua carta più preziosa: la riforma delle amministrazioni pubbliche […] per dimostrare che la Spagna prende sul serio il risanamento dei conti pubblici, che passa inevitabilmente attraverso lo snellimento dell’amministrazione.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Jun 2013 12:37:41 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3887181</guid></item>
<item><title><![CDATA[G8: “Benvenuti leader mondiali. Per favore fate in modo che la vostra visita faccia notare l’Irlanda del Nord”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3887161-benvenuti-leader-mondiali-favore-fate-modo-che-la-vostra-visita-faccia-no?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Telegraph-17032013.png" alt="" /><p><p>“Massima sicurezza attorno al resort Lough Erne e alla città di Enniskillen”, <a href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/g8-summit/lough-erne-ring-of-steel-as-protesters-and-world-leaders-gather-for-g8-summit-29350013.html">scrive il Belfast Telegraph</a> a proposito del <a href="http://www.g8ni2013.com/">vertice del G8</a> che prende il via il 17 giugno.</p></p>

<p><p>Nonostante la presenza di ottomila agenti per sorvegliare i manifestanti anti-capitalisti (che dovrebbero essere circa duemila), le autorità locali non temono alcun attacco di rilievo, ma il quotidiano sottolinea che</p></p>

<p><blockquote> <p>tre droni acquistati di recente saranno utilizzati per osservare dall’alto la riunione dei leader dei paesi più ricchi del mondo.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Jun 2013 12:33:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3887161</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania-Bulgaria: “Il ponte a Calafat-Vidin non fa primavera nelle infrastrutture romene”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3886931-il-ponte-calafat-vidin-non-fa-primavera-nelle-infrastrutture-romene?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Ziarul-17032013.png" alt="" /><p><p>Soprannominato New Europe Bridge, il ponte sul Danubio che collega le città di Calafat, in Romania, e Vidin, in Bulgaria, è stato inaugurato il 14 giugno. È stato finanziato con i fondi di coesione europei ed è costato 300 milioni di euro. Fa parte del progetto di un <a href="http://www.regiuneavest.ro/en/business-environment/pan-european-transport-corridors-iv-and-vii/">corridoio pan-europeo</a> che dovrebbe collegare la città tedesca di Dresda a Istanbul, in Turchia.</p></p>

<p><p>Inaugurato alla presenza del primo ministro romeno Victor Ponta, del suo omologo Plamen Orecharski e del commissario europeo incaricato della politica regionale Johannes Hahn, il ponte faciliterà soprattutto il trasporto merci.</p></p>

<p><p>Il cantiere è rimasto aperto 6 anni, e ora questo “vasto progetto dovrebbe cambiare l’economia della regione”, anche se lo stato delle autostrade romene collegate al ponte è “disastroso” e rende l’accesso molto difficile, <a href="http://www.zf.ro/zf-24/cu-un-pod-la-calafat-vidin-nu-se-face-primavara-in-infrastructura-romaneasca-10974508">sottolinea</a> il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Jun 2013 12:04:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3886931</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: “Trovate una soluzione”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3886801-trovate-una-soluzione?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/To-ethnos-17032013_0.png" alt="" /><p><p>A un anno esatto dalle elezioni che li hanno portati al potere, i tre partiti della coalizione guidata da Antonis Samaras proseguono i negoziati sulla riapertura dell’emittente pubblica Ert, in “un ultimo sforzo per evitare elezioni anticipate”.</p></p>

<p><p>Se non sarà raggiunto un compromesso i partner di Samaras – i socialisti del Pasok e la Sinistra democratica (Dimar), contrari alla chiusura – potrebbero ritirare il loro appoggio al governo <a href="http://www.ethnos.gr/article.asp?catid=22767&amp;subid=2&amp;pubid=63843979">spiega</a> il quotidiano greco To Ethons. Il 17 giugno, inoltre, il Consiglio di stato si pronuncerà sull’appello dei dipendenti dell’Ert contro la chiusura dell’emittente. I giudici potrebbero ordinare una ripresa temporanea delle trasmissioni fino al raggiungimento di un verdetto definitivo, e questo farebbe guadagnare tempo alla coalizione.</p></p>

<p><p>Secondo un sondaggio pubblicato da <a href="http://news.kathimerini.gr/4dcgi/_w_articles_politics_2_16/06/2013_523824">Kathimerini</a>, Nuova democrazia (il partito di Samaras, destra) vincerebbe le elezioni anticipate con il 29,5 per cento dei voti, seguìto da Syriza (sinistra radicale) con il 27,5 dei voti, dai neonazisti di Alba dorata (11,5 per cento) e dal Pasok (6,5 per cento).</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Jun 2013 12:00:11 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3886801</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia: “La Turchia è qui”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3886791-la-turchia-e-qui?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Yeni-Safak-17032013.png" alt="" /><p><p>Il 16 giugno il primo ministro turco Recep Tayyip Erdoğan ha convocato decine di migliaia di fedelissimi a Istanbul per una dimostrazione di forza dopo le <a href="/it/content/news-brief/3836151-benvenuti-resistambul">manifestazioni contro il governo</a> delle ultime settimane.</p></p>

<p><p>Erdoğan ha giustificato la sua decisione di <a href="/it/content/news-brief/3871891-catena-di-pace">sgomberare con la forza</a> piazza Taksim, l’epicentro della protesta, e ha criticato i media occidentali per la copertura delle manifestazioni, <a href="http://yenisafak.com.tr/politika-haber/erdogandan-basina-namuslu-ol-17.06.2013-533148">riporta</a> il quotidiano vicino al governo.</p></p>

<p><p>Nella stessa giornata oltre 600 persone sono state arrestate durante le manifestazioni organizzate ad Ankara e Istanbul, mentre due dei principali sindacati hanno indetto uno sciopero generale a favore dei manifestanti di piazza Taksim e contro la violenza della polizia.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Jun 2013 11:57:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3886791</guid></item>
<item><title><![CDATA[Repubblica Ceca: “Il brusco atterraggio di Petr Nečas”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3886651-il-brusco-atterraggio-di-petr-necas?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Hospodarske-noviny-17032013_0.png" alt="" /><p><p>Petr Nečas si è dimesso dalla carica di primo ministro e dalla direzione dell’Ods (Partito democratico civico) quattro giorni dopo l’arresto di alcuni alti funzionari e dei suoi principali collaboratori (tra cui la sua presunta amante Jana Nagyová), dopo un clamoroso <a href="/it/content/news-brief/3879921-la-fine-di-un-era">intervento</a> della polizia nelle sedi delle istituzioni pubbliche e private del paese. Secondo una nota della polizia, Nagyová è accusata di abuso di potere per aver fatto spiare la moglie di Nečas con l’intento di spingerlo a divorziare. Hospodářské Noviny* sottolinea che</p></p>

<p><blockquote> <p>Nečas ha fatto una pessima figura. Ha permesso alla polizia di indagare liberamente sull’evasione fiscale e la corruzione, […] ma il suo entourage era legato a doppio filo ai metodo degli “imprenditori politici” […]. A causa delle sue scelte ha finito per essere stritolato tra atteggiamenti da padrino […] e una nuova generazione di poliziotti e procuratori generali.</p></p>

<p></blockquote> <p>A questo punto ci sono tre scenari possibili: la sopravvivenza della coalizione attuale con un nuovo primo ministro, la nomina di un governo ad interim o la convocazione di elezioni anticipate.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Jun 2013 11:41:32 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3886651</guid></item>
<item><title><![CDATA[G20: “Come il Regno Unito ha spiato i suoi alleati del G20 al vertice di Londra”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3886551-come-il-regno-unito-ha-spiato-i-suoi-alleati-del-g20-al-vertice-di-londra?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Guardian-17032013.png" alt="" /><p><p>Le autorità britanniche hanno spiato i leader e i funzionari di altri paesi “prendendo di mira i computer e i telefoni dei delegati” durante il vertice del G20 di Londra, <a href="http://www.guardian.co.uk/uk/2013/jun/16/gchq-intercepted-communications-g20-summits">rivela il Guardian</a> nell’ambito di <a href="/it/content/article/3876101-ringraziamo-gli-informatori">un’inchiesta</a> sui programmi di sorveglianza top secret britannici e americani.</p></p>

<p><p>Secondo i documenti visionati dal quotidiano, alcuni alti funzionari britannici avrebbero autorizzato l’uso di sofisticati strumenti di spionaggio per monitorare le comunicazioni degli ospiti: creando internet café per intercettare le mail e controllare l’attività online, registrando le comunicazioni sui Blackberry, fornendo agli analisti le prove su “chi stava telefonando a chi durante il summit” e prendendo di mira soprattutto i delegati russi e turchi.</p></p>

<p><p>Il quotidiano sottolinea che la notizia “probabilmente farà salire la tensione” al <a href="http://www.g8ni2013.com/">vertice del G8</a> che prende il via lunedì in Irlanda del Nord, i cui ospiti sono stati tutti bersagli potenziali durante gli incontri del 2009.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Jun 2013 11:38:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3886551</guid></item>



<item><title><![CDATA[Asilo: Il Parlamento approva le nuove regole]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3881921-il-parlamento-approva-le-nuove-regole?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>Secondo Dagens Nyheter, <a href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20130607IPR11389/html/Il-Parlamento-d%C3%A0-il-via-libera-al-nuovo-sistema-europeo-di-asilo">l’adozione</a> da parte del Parlamento europeo di un nuovo sistema di regole sul diritto d’asilo è un “evento storico”. Il testo approvato il 12 giugno prevede l’istituzione di un regime comune di procedure per gestire le richieste d’asilo ed è frutto di dieci anni di trattative, <a href="http://www.dn.se/ledare/huvudledare/litet-steg-hog-troskel/">ricorda</a> il quotidiano svedese.</p></p>

<p><p>Il nuovo sistema dovrebbe entrare in vigore a partire dal secondo semestre del 2015 e mira a migliorare le condizioni di accoglienza, in particolare dei minori, e a compensare le disparità tra i paesi membri: nel 2012 nell’Ue sono state registrate 330mila domande, ma in Grecia solo l’un per cento è stato accettato contro il 15 per cento in Germania e il 14 in Francia. Secondo Dn</p></p>

<p><blockquote> <p>mentre i paesi del sud le accettano in massa, solo una decina di persone hanno ottenuto asilo in paesi come Lettonia, Estonia e Slovenia.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo il testo il tempo di attesa per depositare le richieste dovrebbe essere limitato a tre o sei giorni. Le procedure di esame dovrebbero durare al massimo sei mesi salvo circostanze eccezionali in cui il periodo potrà essere esteso a dodici mesi. Pur mantenendo il <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/justice_freedom_security/free_movement_of_persons_asylum_immigration/l33153_it.htm">regolamento Dublin II</a> sull’asilo, le nuove norme prevedono che i richiedenti non siano più rimandati nel paese da cui sono entrati nell’Ue se esiste il rischio che vengano trattati in modo inumano.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 14 Jun 2013 16:26:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3881921</guid></item>

<item><title><![CDATA[Germania: “L’egemone riluttante”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3881681-l-egemone-riluttante?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Economist.png" alt="" /><p><p>Secondo l’Economist la Germania deve cominciare a guidare il cammino se vuole salvare le economie in difficoltà d’Europa, ma non ha voglia di farlo a causa del peso della storia, della percezione che “la pigrizia degli europei del sud” sia la causa della crisi dell’eurozona e dell’approccio strategico della “guida da dietro”.</p></p>

<p><p>Questa combinazione di fattori sta facendo più male che bene all’economia e alla politica del continente, sottolinea il settimanale britannico: “Nell’Europa del sud le politiche d’austerity sono associate ad Angela Merkel”, riporta l’Economist citando un <a href="http://www.pewglobal.org/2013/05/13/the-new-sick-man-of-europe-the-european-union/">sondaggio</a> secondo cui il 60-78 per cento della popolazione degli stati del sud pensa che l’integrazione europea abbia danneggiato le loro economie.</p></p>

<p><p>Secondo il settimanale ora che l’austerity fiscale viene allentata “a malincuore”, Merkel potrebbe lavorare per creare una “unione bancaria vera e propria” e realizzare “riforme per la crescita” per incoraggiare la privatizzazione e stimolare gli investimenti pubblici e privati nell’Europa del sud.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 14 Jun 2013 15:53:06 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3881681</guid></item>
<item><title><![CDATA[Immigrazione: Un capitale sprecato per Germania e Austria]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3881281-un-capitale-sprecato-germania-e-austria?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Die-Welt.png" alt="" /><p><p>Secondo un <a href="http://www.oecd.org/migration/migrationpickingupbutrisingunemploymenthurtingimmigrants.htm">rapporto dell’Ocse</a> pubblicato il 13 giugno i flussi migratori all’interno dell’Ue sono nuovamente in aumento, dopo tre mesi consecutivi di contrazione dovuta alla crisi. Tuttavia le prospettive d’impiego per gli stranieri sono abbastanza scoraggianti: circa un immigrato su due, infatti, è alla ricerca di un lavoro da più di 12 mesi.</p></p>

<p><p>“La Germania non è capace di trattenere gli immigrati a lungo”, titola Die Welt. Soltanto un greco su due e un terzo degli spagnoli arrivati in Germania nel 2011 è restato nel paese per più di un anno. Tra gli italiani soltanto il 40 per cento si è stabilito a lungo in Germania, <a href="http://www.welt.de/print/welt_kompakt/article117114134/Deutschland-verprellt-seine-Migranten.html">sottolinea il quotidiano</a>. Secondo un esperto dell’Ocse</p></p>

<p><blockquote> <p>la Germania dovrebbe accogliere meglio gli immigrati e mettere sullo stesso piano tutte le persone qualificate ma con un diploma che non corrisponde agli standard tedeschi.</p></p>

<p></blockquote> <p>Der Standard ribadisce il concetto: “L’Austria potrebbe approfittare meglio della presenza degli immigrati”. Una migliore integrazione sul mercato del lavoro porterebbe infatti 1,2 miliardi di euro in più nelle casse dello stato, che dovrebbe non soltanto investire nella formazione degli immigrati arrivati da poco, ma anche in quella della <a href="http://derstandard.at/1369363623353/Zuwanderung-zahlt-sich-aus-aber-Oesterreich-muss-Potenziale-besser-nutzen">seconda generazione</a>:</p></p>

<p><blockquote> <p>I figli degli immigrati dall’ex Jugoslavia corrono un rischio doppio di non trovare un lavoro rispetto ai ragazzi della stessa età nati nelle famiglia che vivono in Austria da più generazioni.</p></p>

<p></blockquote> <p>La Svizzera, invece, “approfitta della presenza degli immigrati”, <a href="http://www.pressdisplay.com/pressdisplay/fr/viewer.aspx">titola la Neue Züricher Zeitung</a>: insieme al Lussemburgo è il paese Ocse che trae il maggior profitto. Secondo il quotidiano le ragioni sono tre:</p></p>

<p><blockquote> <p>Innanzitutto il tasso d’immigrazione è molto elevato rispetto al numero di cittadini svizzeri; in secondo luogo gli immigrati che arrivano in Svizzera sono in età da lavoro; infine i più qualificati lavorano nella maggior parte dei casi.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 14 Jun 2013 14:06:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3881281</guid></item>

<item><title><![CDATA[Spagna: “Patto Pp-Psoe nonostante il circo nazionalista”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3880521-patto-pp-psoe-nonostante-il-circo-nazionalista?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/ABC-14062013.png" alt="" /><p><p>Il primo ministro Mariano Rajoy e il capo dell’opposizione socialista Alfredo Pérez Rubalcaba hanno trovato un accordo per la prima volta dall'inizio della legislatura per chiedere all’Europa di ammorbidire le misure di austerity in occasione del prossimo <a href="http://www.european-council.europa.eu/council-meetings?lang=fr">Consiglio europeo</a> del 27 giugno.</p></p>

<p><p>I partiti nazionalisti basco e catalano, che rappresentano il 15 per cento dei voti alla camera, hanno rifiutato di sottoscrivere il testo che chiede il lancio temepestivo del <a href="/it/content/article/3822201-c-e-ancora-molto-lavoro-da-fare">piano europeo per l’impiego dei giovani</a> e l’adozione di misure per sostenere l’economia reale, come la creazione di una linea di credito per le piccole e medie imprese da parte della Banca europea di investimento (Bei).</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 14 Jun 2013 12:18:25 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3880521</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bosnia-Erzegovina: “Beboluzione”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3880511-beboluzione?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/DANI-14062013_0.png" alt="" /><p><p>A una settimana dall’inizio delle <a href="/it/content/news-brief/3856361-lo-scudo-umano-delle-madri-attesa-del-codice-fiscale-unico">proteste</a> davanti al parlamento di Sarajevo, i manifestanti che chiedono l’adozione del codice fiscale unico sono davanti al palazzo “e hanno scatenato una rivolta civile che cresce attraverso il paese ed è ormai la più importante dalla fine della guerra”, del 1992-95, <a href="http://www.bhdani.com/default.asp?kat=txt&amp;broj_id=835&amp;tekst_rb=5">scrive</a> Dani.</p></p>

<p><p>Quella che è stata ormai soprannominata “beboluzione” a causa della sua origine (la vicenda di un bambino che ha bisogno di cure all’estero ma non può ottenere il passaporto perché sprovvisto di codice fiscale) è ormai una denuncia di massa dei presunti misfatti del governo.</p></p>

<p><p>Il parlamento è ancora bloccato perché i ministri e i deputati serbi e croati rifiutano di riprendere i lavori e accusano i partiti musulmani di aver organizzato le proteste. I manifestanti hanno concesso ai parlamentari fino al 30 giugno per adottare la legge sul codice fiscale unico.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 14 Jun 2013 12:16:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3880511</guid></item>
<item><title><![CDATA[Portogallo: “Fmi: ordine di uccidere”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3880401-fmi-ordine-di-uccidere?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/I-14062013.png" alt="" /><p><p>Il <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/scr/2013/cr13160.pdf">rapporto dell’Fmi</a> sull’implementazione da parte del Portogallo del piano di bailout Ue serve a sbarazzarsi della corte costituzionale del paese, attacca i.</p></p>

<p><p>Anziché includere le riforme nel budget statale del 2014, l’Fmi vuole passare direttamente alle riforme strutturali, presumendo che siano la parte più difficile del piano di aggiustamento portoghese.</p></p>

<p><p>Il rapporto prevede il risparmio di 1,4 miliardi quest’anno e quasi 3,3 miliardi nel 2014 per raggiungere la somma complessiva di 4,7 miliardi di tagli, 700 milioni in più rispetto a quanto previsto inizialmente dal governo.</p></p>

<p><p>Una nuova legge per ridurre le spese statali dovrà essere pronta entro il 15 luglio in modo da essere votata in parlamento prima dell'estate.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 14 Jun 2013 12:08:20 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3880401</guid></item>
<item><title><![CDATA[Prism: “L’Nsa ha un’antenna a Vienna”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3880351-l-nsa-ha-un-antenna-vienna?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/die-presse-14062013.png" alt="" /><p><p>Secondo fonti della sicurezza l’Nsa dispone di un’antenna nella capitale austriaca, e i servizi d’intelligence dell’esercito austriaco avrebbero collaborato con la National Security Agency americana, <a href="http://diepresse.com/home/politik/aussenpolitik/1418379/NSA-hat-Kontaktstelle-in-Wien?_vl_backlink=/home/politik/aussenpolitik/1416110/index.do&amp;direct=1416110">riporta Die Presse</a>.</p></p>

<p><p>Le modalità e la portata della collaborazione non sono ancora note, perché il ministero della difesa austriaco si è rifiutato di commentare la notizia, spiega il quotidiano. Ora spetterà a una sotto-commissione parlamentare di controllo sulle informazioni militari occuparsi della vicenda. Die Presse ironizza:</p></p>

<p><blockquote> <p>Forse i militari daranno informazioni più volentieri al parlamento [che ai giornalisti]”.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 14 Jun 2013 11:57:00 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3880351</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commercio: “La Francia pronta al veto in nome dell’eccezione culturale”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3880141-la-francia-pronta-al-veto-nome-dell-eccezione-culturale?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Monde-14062013.png" alt="" /><p><p>“Colpo di mano politico-commerciale”: così Le Monde descrive il piano della Francia di bloccare (unica tra i 27) l’assegnazione del mandato di negoziazione attesa dalla Commissione durante la riunione dei ministri del commercio in programma in Lussemburgo il 14 giugno.</p></p>

<p><p>La trattativa con <a href="/it/content/article/3405581-i-rischi-del-libero-scambio">Washington</a> sull'<a href="/it/content/news-brief/3408481-transatlantico-commerciale">accordo di libero scambio</a> dovrebbe cominciare a margine del prossimo G8, il 17 e 18 giugno in Irlanda del Nord. Il quotidiano analizza l’atteggiamento del governo di François Hollande:</p></p>

<p><blockquote> <p>Parigi non è disposta ad avviare il dialogo senza escludere il settore audiovisivo, in modo da proteggere l’<a href="/it/content/news-brief/3776921-aumentano-i-no-al-libero-scambio-dei-prodotti-culturali">eccezione culturale</a>, una linea che è stata respinta dalla Commissione, dalla Germania e dal Regno Unito.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 14 Jun 2013 11:31:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3880141</guid></item>
<item><title><![CDATA[Repubblica Ceca: “La fine di un’era?”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3879921-la-fine-di-un-era?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/DNES-14062013.png" alt="" /><p><p>“Un’operazione di polizia del genere non ha eguali in Europa”, scrive Mf Dnes dopo che all’alba del 13 giugno centinaia poliziotti hanno fatto irruzione nelle sedi delle più importanti istituzioni del paese effettuando “il più massiccio arresto di politici, lobbisti e funzionari della storia della Repubblica Ceca”.</p></p>

<p><p>Tra gli arrestati ci sono il capo dello staff del primo ministro Petr Nečas, un ex ministro, un ex parlamentare, i capi dei servizi segreti militari (quello attuale e il suo predecessore), un ex vice procuratore generale e altri.</p></p>

<p><p>Gli inquirenti stanno valutando la posizione di due <a href="/it/content/news-brief/1695151-lo-scandalo-janusek-minaccia-l-ods">lobbisti</a> attualmente all’estero, accusati di “aver controllato” tutte le più importanti gare d’appalto a Praga.</p></p>

<p><p>La polizia non ha fornito ulteriori informazioni, ma sembra che l’indagine seguirà due linee principali: quella della corruzione politica che ha permesso al governo di restare al potere e quella delle gare d’appalto truccate a Praga. In una breve dichiarazione pubblica, Nečas ha annunciato che non si dimetterà e che la sua fiducia nei suoi collaboratori è immutata. I leader dell’opposizione hanno chiesto elezioni anticipate. “Cosa ci aspetta? Elezioni, governo tecnico? Oppure Nečas riuscirà a farcela”, si domanda il quotidiano sottolineando che</p></p>

<p><blockquote> <p>il suo governo è sembrato spacciato più di una volta, ma è sempre riuscito a sopravvivere. Ora però Nečas e la sua squadra sono stati colpiti dalla crisi più grave che abbiano mai affrontato. Ieri non era solo l’opposizione a parlare della fine del governo. Per indire nuove elezioni servono i tre quinti dei voti parlamentari, e dunque il consenso di alcuni deputati del governo.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 14 Jun 2013 11:29:19 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3879921</guid></item>



<item><title><![CDATA[Ue-Moldavia: Più vicino l’accordo di libero scambio]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3877641-piu-vicino-l-accordo-di-libero-scambio?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>Il 12 giugno la Moldavia e l’Unione europea hanno finalizzato i negoziati su un <a href="http://www.infoeuropa.md/zona-de-liber-schimb-aprofundat-si-cuprinzator/">accordo di libero scambio</a>, riporta il quotidiano Timpul. È una buona notizia per una trattativa da tempo minacciata dall’<a href="/it/content/news-brief/3498351-il-governo-filat-casa-54-voti">instabilità politica</a> dell’ex repubblica sovietica candidata all’adesione all’Ue, e un primo successo per il <a href="/it/content/news-brief/3714691-iurie-leanca-nominato-primo-ministro-ad-interim-della-moldavia">nuovo esecutivo pro-europeo di Iurie Leancă</a>.</p></p>

<p><p>L’accordo “sarà sancito durante il vertice del <a href="http://eeas.europa.eu/eastern/index_en.htm">Partenariato orientale</a> che si terrà a novembre a Vilnius (Lituania), mentre la firma arriverà probabilmente nel corso del 2014”, <a href="http://www.timpul.md/articol/republica-moldova-i-ue-au-finalizat-negocierile-acordului-de-liber-schimb--44633.html">riporta il quotidiano moldavo</a> che anticipa i vantaggi dell’accordo:</p></p>

<p><blockquote> <p>integrazione economica del paese nello spazio comunitario, liberalizzazione graduale del commercio dei beni e dei servizi, libera circolazione della manodopera, riduzione delle tasse doganali, abolizione delle quote. Ma bisogna tenere conto delle obiezioni dei produttori agricoli, che temono un calo della loro competitività.</p></p>

<p></blockquote> <p>L’ex presidente del paese e capo dell’opposizione, il comunista filorusso Vladimir Voronin, <a href="http://unimedia.info/stiri/voronin-acordul-de-liber-schimb-este-o-catastrofa-pentru-republica-moldova-61930.html">ha dichiarato</a> che l’accordo “è una catastrofe, perché chiude la porta verso l’Ucraina e la Russia”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 13 Jun 2013 15:08:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3877641</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commercio: L’Ue vuole denunciare la Russia all’Omc]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3877331-l-ue-vuole-denunciare-la-russia-all-omc?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>Mentre Bruxelles combatte il <a href="/it/content/news-brief/3793781-europa-cina-la-guerra-commerciale-e-dichiarata">dumping cinese</a> e si prepara a parare l’assalto americano per concludere un <a href="/it/content/news-brief/3408481-transatlantico-commerciale">accordo di libero scambio</a> accettabile, la disputa commerciale tra Ue e Russia sembra ormai “uno scontro dimenticato”, <a href="http://www.liberation.fr/economie/2013/06/12/europe-russie-l-export-de-l-angoisse_910441">scrive Libération</a>. Secondo il quotidiano francese</p></p>

<p><blockquote> <p>da mesi la Russia [che ha aderito all’Omc il 22 agosto 2012], terzo partner commerciale dell’Unione dopo Stati Uniti e Cina, moltiplica gli ostacoli alle esportazioni europee, al punto che ormai quasi tutti i settori più importanti sono coinvolti: automobili, agricoltura, legname, carta. Per l’Europa i mancati guadagni si aggirano sui 7 miliardi di euro all’anno.</p></p>

<p></blockquote> <p>Per questo motivo a luglio la Commissione europea si prepara a rivolgersi all’Omc</p></p>

<p><blockquote> <p>per le tasse sulle automobili importate, […] prima voce delle esportazioni Ue verso la Russia (10,5 miliardi di euro all’anno). A partire dal 16 giugno Mosca imporrà tasse antidumping alle vetture Volkswagen e Mercedes (29,6 per cento) e Fiat (23 per cento).</p></p>

<p></blockquote> <p>Libération ricorda che sull’argomento gli europei sono sempre stati divisi:</p></p>

<p><blockquote> <p>Alcuni, come la Germania, continuano a guadagnare nonostante le tasse, mentre altri come la Polonia vorrebbero prendere il posto lasciato vacante da chi non può più esportare. Ma stavolta con la sua politica eccessiva e brutale Putin è riuscito a creare un fronte unito contro di lui.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 13 Jun 2013 13:54:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3877331</guid></item>

<item><title><![CDATA[Croazia: “Il capitale croato conquista la Slovenia”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3876961-il-capitale-croato-conquista-la-slovenia?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Dnevnik-13062013.jpg" alt="" /><p><p>Recentemente la società di distribuzione croata Agrokor ha acquistato la rivale slovena Mercator, mentre la compagnia assicurativa croata Osiguranja ha fatto lo stesso con il competitor sloveno Triglav.</p></p>

<p><p>Ora gli investitori croati hanno puntato gli occhi sulla compagnia assicurativa Sava Re. Due banche, Nkbm e Abanka, hanno già venduto l’8 per cento delle loro azioni della compagnia, riporta Dnevnik.</p></p>

<p><p><a href="https://www.dnevnik.si/poslovni/novice/hrvaski-kapital-osvaja-slovenijo">Secondo il quotidiano</a> i “nuovi ricchi” croati stanno approfittando della mancanza di liquidità causata dalla crisi finanziaria, dall’incertezza politica in Slovenia e degli sforzi per suddividere le grandi compagnie.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 13 Jun 2013 13:00:20 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3876961</guid></item>
<item><title><![CDATA[Evasione: “Perché la Polonia non guadagna da Google e Apple”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3876771-perche-la-polonia-non-guadagna-da-google-e-apple?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta-13062013.jpg" alt="" /><p><p>A giudicare dalle tasse pagate da Google e Apple in Polonia, si potrebbe pensare che l’attività delle compagnie sia quella di svendere vecchi oggetti trovati in un garage, scrive il quotidiano di Varsavia.</p></p>

<p><p>Secondo il Registro della corte nazionale (Krs), che  tiene conto delle attività commerciali di tutte le compagnie nel paese, l’introito annuale di Apple Poland è stato di appena 13,8 milioni di zloty (3,45 milioni di euro), mentre quello di Google Poland si è fermato a 139 milioni di zloty. Di conseguenza le due compagnie pagano rispettivamente 1,1 e 3,6 milioni di zloty di tasse all’anno.</p></p>

<p><p>Tuttavia Gazeta Wyborcza sostiene che il valore reale dei prodotti venduti ogni anno da Apple e Google i Polonia si aggira sul miliardo di zloty, aggiungendo che</p></p>

<p><blockquote> <p>se Apple e Google pagassero le tasse su tutti i loro introiti in Polonia i dati sarebbero oltre dodici volte superiori a quelli rivelati dal Krs.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 13 Jun 2013 12:56:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3876771</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia: “Westervelle vede un rischio per i negoziati di adesione della Turchia”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3876651-westervelle-vede-un-rischio-i-negoziati-di-adesione-della-turchia?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/FAZ-13062013.jpg" alt="" /><p><p>La repressione delle <a href="/it/content/news-brief/3836151-benvenuti-resistambul">manifestazioni in Turchia</a> viene criticata da diverse capitali europee, e la politica aggressiva del primo ministro Erdoğan indebolisce il dialogo tra Ue e Turchia in merito a un’eventuale <a href="/it/content/article/3520481-l-adesione-impossibile">adesione</a> di Ankara.</p></p>

<p><p>Il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle si aspetta da Erdoğan “una politica di distensione che rispetti i valori europei”. Il 12 giugno l’Alta rappresentante Ue per gli affari esteri Catherine Ashton <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_Data/docs/pressdata/EN/foraff/137451.pdf">ha annunciato</a> dal parlamento europeo che l’Ue non dovrebbe “ritirarsi, ma impegnarsi nella situazione politica del paese”.</p></p>

<p><p>Alcuni diplomatici di Bruxelles dubitano però che la data prevista per la ripresa dei negoziati sull’adesione della Turchia, il 26 giugno, sia rispettata.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 13 Jun 2013 12:31:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3876651</guid></item>
<item><title><![CDATA[Svizzera: “Lex Usa, atto I”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3876411-lex-usa-atto-i?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Le-temps-13062013_0.jpg" alt="" /><p><p>Il 12 giugno il Consiglio degli stati – la camera alta del parlamento svizzero – ha approvato con 24 voti favorevoli e 15 contrari la  “<a href="http://www.parlament.ch/f/suche/pages/geschaefte.aspx?gesch_id=20130046">Lex Usa</a>”, che dovrebbe permettere alle banche svizzere che hanno favorito la frode fiscale di consegnare informazioni alla giustizia americana senza violare il diritto nazionale.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano svizzero in questo modo “si apre la strada verso una soluzione del <a href="/it/content/news-brief/3826011-tregua-tra-svizzera-e-stati-uniti-sul-segreto-bancario">conflitto fiscale</a> con gli Stati Uniti”, che accusano alcune banche elvetiche di aver aiutato i contribuenti americani a evadere le tasse.</p></p>

<p><p>Ora il testo dovrebbe passare all’esame del Consiglio nazionale (la camera bassa), che dovrebbe esprimersi il 18 giugno.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 13 Jun 2013 11:55:06 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3876411</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: “Pericolose acrobazie”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3876381-pericolose-acrobazie?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Ta-nea-13062013.jpg" alt="" /><p><p>La <a href="/it/content/news-brief/3873241-schermo-nero-la-tv-pubblica">chiusura della catena radiotelevisiva pubblica Ert</a>, il 12 giugno, minaccia la coalizione di governo tra Nuova democrazia (partito del primo ministro Antonis Samaras), i socialisti (Pasok) e la Sinistra democratica (Dimar).</p></p>

<p><p>Quest’ultima si è opposta alla decisione di Samaras, al punto che “lo spettro delle elezioni anticipate si riaffaccia sullo schermo nero dell’Ert”, <a href="http://www.tanea.gr/news/politics/article/5023666/anoigo-kleinoyn-ton-diakopth-twn-eklogwn/">scrive Ta Nea</a>.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano ateniese nei prossimi giorni dovrebbe tenersi un incontro tra il primo ministro e i leader di Pasok e Dimar per risolvere la questione. Samaras è deciso a chiedere la fiducia sull’operato del governo e sulla riforma della struttura audiovisiva pubblica.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 13 Jun 2013 11:52:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3876381</guid></item>
<item><title><![CDATA[Prism: “Bruxelles si inchina agli Usa sulla protezione dei dati”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3876181-bruxelles-si-inchina-agli-usa-sulla-protezione-dei-dati?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Financial-Times-13062013.jpg" alt="" /><p><p>Nel 2012 l’amministrazione Obama ha convinto la Commissione europea a rivedere la sua <a href="http://ec.europa.eu/justice/data-protection/">legislazione sulla protezione dei dati</a> e a cancellare una clausola che avrebbe impedito alle agenzie americane di intercettare conversazioni e scambi di mail internazionali.</p></p>

<p><p>Il quotidiano economico <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/42d8613a-d378-11e2-95d4-00144feab7de.html#axzz2VnY84t00">sottolinea</a> che la clausola “avrebbe annullato tutte le richieste di Washington alle compagnie telefoniche e tecnologiche per la consegna di dati sui cittadini Ue”, come quelle rivelate nel recente <a href="/it/content/news-brief/3871651-l-europa-ammette-la-sua-impotenza-nei-confronti-dello-spionaggio-massicci">scandalo Prism</a>.</p></p>

<p><p>Il commissario europeo alla giustizia Viviane Reding aveva sconsigliato di cancellare la misura, ma la maggior parte degli altri commissari pensava che andasse rimossa dalla legislazione perché avrebbe avuto uno scarso peso legale e avrebbe irritato gli Usa, alleato fondamentale dell’Europa.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 13 Jun 2013 11:27:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3876181</guid></item>



<item><title><![CDATA[Evasione : L’Europa segue il modello americano]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3873301-l-europa-segue-il-modello-americano?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>Il 12 giugno la Commissione europea “ha compiuto un altro passo avanti nella lotta all’evasione fiscale”, <a href="http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2013/06/11/20002-20130611ARTFIG00573-transparence-fiscale-bruxelles-copie-les-normes-americaines.php">scrive Le Figaro</a>. L’esecutivo europeo dovrebbe infatti  adottare una <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-530_fr.htm?locale=EN">direttiva</a> per estendere lo scambio automatico delle informazioni fiscali sulle fonti di reddito che sfuggono ancora alla legislazione europea, come le plusvalenze e i dividendi.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano francese “per l’Europa si tratta di mettersi al passo con l’America adottando un “Fatca europeo” simile al Foreign Account Tax Compliance Act che permette al fisco americano di ottenere dalle banche europee la cancellazione del segreto bancario per tutti i conti offshore dei cittadini americani e che è riuscito “a <a href="/it/content/news-brief/3826011-tregua-tra-svizzera-e-stati-uniti-sul-segreto-bancario">piegare</a> le banche svizzere”.</p></p>

<p><p>Secondo Le Figaro</p></p>

<p><blockquote> <p>per entrare in vigore la direttiva dev’essere approvata all’unanimità dai 27 stati dell’Ue. <a href="/it/content/news-brief/3650361-segreto-bancario-faymann-pronto-discutere">Austria</a> e <a href="/it/content/news-brief/3675521-il-segreto-bancario-agonia">Lussemburgo</a> hanno accettato di discutere il progetto, ma hanno aggiunto che congeleranno la loro firma fino a quando il principio dello scambio automatico di informazioni non sarà garantito anche dalla Svizzera. L’alibi svizzero è però meno solido di quanto possa sembrare. La Confederazione, che ha già cancellato de facto il segreto bancario per i cittadini americani, avrà infatti grosse difficoltà a negare lo stesso trattamento ai vicini europei.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 12 Jun 2013 15:31:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3873301</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: Schermo nero per la tv pubblica]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3873241-schermo-nero-la-tv-pubblica?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/lelphterotypia-12062013.jpg" alt="" /><p><p>Secondo Eleftherotypia la chiusura dell’emittente radiotelevisiva pubblica greca Ert dopo appena qualche ora dall’annuncio improvviso del governo, l’11 giugno, non è altro che una “condanna a morte”. Alle undici di sera i greci hanno scoperto tramite il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=cLxXswwXhwM&amp;feature=player_embedded">video</a> di addio dei giornalisti dell’emittente che “con un gesto inedito – non soltanto in Grecia – il governo ha chiuso senza preavviso il settore audiovisivo pubblico”, scrive il quotidiano. Una volta appresa la notizia diverse migliaia di persone hanno manifestato davanti agli uffici dell’Ert. Alcune emittenti private hanno interrotto le trasmissioni per alcune ore in segno di solidarietà. Secondo Eleftherotypia</p></p>

<p><blockquote> <p>l’ufficio del primo ministro stava preparando la chiusura da tempo, perché pensava di poter risolvere in questo modo la questione del licenziamento di duemila dipendenti imposta dalla troika. E così Atene ha deciso di mettere in cassa integrazione 2.656 dipendenti.</p></p>

<p></blockquote> <p>Il quotidiano sottolinea che la decisone affrettata pone un</p></p>

<p><blockquote> <p>enorme problema democratico, distruggendo il pluralismo dell’informazione. Il popolo greco ha il diritto di avere una televisione pubblica aperta, imparziale e di qualità.</p></p>

<p></blockquote> <p>“C’erano molte cose che non andavano all’Ert”, <a href="http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite3_1_11/06/2013_503971">ammette</a> Kathimerini:</p></p>

<p><blockquote> <p>per molti anni l’emittente è stata trattata come il resto del settore pubblico dai vari governi, che pensavano di avere una clientela da soddisfare e del denaro da buttare. Le 19 radio locali testimoniano uno sperpero insopportabile. […] Ma c’erano anche molti motivi per amare l’Ert: l’emittente ha continuato a produrre ottimi documentari in un momento in cui in Grecia non lo faceva più nessuno. Le sue stazioni diffondevano musica che nessun altro trasmetteva.</p></p>

<p></blockquote> <p>Per quanto riguarda i modi della chiusura, il quotidiano economico denuncia che</p></p>

<p><blockquote> <p>non c’è stato alcun dibattito in parlamento né una discussione pubblica e nemmeno un via libera dei partner di coalizione di Nuova democrazia, i socialisti e la Sinistra democratica. È bastato <a href="http://www.enetenglish.gr/resources/article-files/document-1.pdf">un decreto legislativo</a>, e il portavoce del governo ha potuto annunciare in tv che l’Ert era diventata un pozzo senza fondo che divora 300 milioni di euro all’anno e produce cattiva gestione e inefficacia anziché buoni programmi. […] L’Ert è uno dei numerosi scheletri che i partiti vogliono nascondere nell’armadio, e quale momento migliore per chiudere che ora che la troika è ad Atene e chiede conto della promessa di licenziare duemila dipendenti pubblici entro l’estate?</p></p>

<p></blockquote> <p>Il governo ha assicurato che la chiusura è solo temporanea, nell’attesa di creare “al più presto” una “nuova struttura”. Secondo <a href="http://www.enet.gr/?i=news.el.ellada&amp;id=369225">Eleftherotypia</a>  nei cassetti del governo c’è un progetto di legge per la creazione di Nerit Ae (Nuova radiodiffusione greca, internet e televisione), con un organico “molto più modesto”. I principali sindacati dei lavoratori pubblici e privati hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore per giovedì per protestare contro la chiusura dell’Ert.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 12 Jun 2013 15:26:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3873241</guid></item>

<item><title><![CDATA[Regno Unito: “La rivoluzione agricola: il Regno Unito adotterà gli ogm”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3872541-la-rivoluzione-agricola-il-regno-unito-adottera-gli-ogm?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/independent_0.jpg" alt="" /><p><p>Il Regno Unito vuole fare pressione sull’Ue affinché riduca le restrizioni sui cereali geneticamente modificati per consumo umano, <a href="http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/exclusive-the-agricultural-revolution--uk-pushes-europe-to-embrace-gm-crops-8654595.html">scrive l'Independent</a>.</p></p>

<p><p>La prossima settimana il segretario all’ambiente Owen Paterson dovrebbe annunciare che il Regno Unito aumenterà la produzione di alimenti ogm, una scelta approvata dal 60 per cento degli agricoltori britannici. Secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>I ministri sperano che a Bruxelles aumenti il sostegno per un cambio di rotta sugli ogm, e la Germania potrebbe rivelarsi l'ago della bilancia.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 12 Jun 2013 13:13:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3872541</guid></item>
<item><title><![CDATA[Eurozona: “I falchi di Berlino spaventano i mercati”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3872171-i-falchi-di-berlino-spaventano-i-mercati?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Il-sole-12062013.jpg" alt="" /><p><p>Dopo che l’11 giugno la Corte costituzionale tedesca ha cominciato a discutere la legittimità del programma Omt  (Outright Monetary Transaction) della Bce per l’acquisto di bond dei paesi dell’eurozona in difficoltà, la borsa di Milano ha perso l’1,63 per cento, mentre i tassi sui bond italiani hanno ripreso a crescere, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-10/Bundesbank-bce-scontro-163114.shtml?uuid=AbfWnk3H">riferisce il Sole</a>.</p></p>

<p><p>Il quotidiano economico italiano <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-12/miopia-buba-063637.shtml?uuid=Ab3QiE4H">critica</a> la scarsa lungimiranza della Germania e del suo tentativo di fermare il piano messo a punto dal presidente della Bce Mario per risolvere la mancanza di liquidità che colpisce l’Europa.</p></p>

<p><p>Il quotidiano accusa la Bundesbank di essere affetta da “ipocondria” da inflazione e <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2013-06-12/farsa-karlsruhe-080008.shtml?uuid=AbbBpF4H">sottolinea che</a> l’attacco di Karlsruhe alla Bce potrebbe dimostrarsi una “farsa” in quanto le sue basi legali sono poco solide, e spera che la polemica possa aumentare l’indipendenza di Francoforte.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 12 Jun 2013 12:20:02 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3872171</guid></item>
<item><title><![CDATA[Portogallo: “Il ritorno sui mercati è nelle mani del tribunale tedesco”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3872141-il-ritorno-sui-mercati-e-nelle-mani-del-tribunale-tedesco?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Diario-economico-12062013.jpg" alt="" /><p><p>L’11 giugno la Corte costituzionale tedesca ha tenuto un’udienza pubblica per stabilire se un elemento del programma di acquisto del debito della Banca centrale europea – essenziale per l’economia portoghese dopo la fine del bailout – viola la costituzione tedesca.</p></p>

<p><p>Se la corte stabilirà che il programma Omt è anticostituzionale, il Portogallo perderà l’accesso al flusso finanziario che assicura il suo ritorno sui mercati ed evita la necessità di un secondo bailout, scrive il quotidiano economico.</p></p>

<p><p>Il programma Omt concede alla Bce la possibilità di acquistare i titoli di stato in cambio di un controllo finanziario e della realizzazione di riforme strutturali.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 12 Jun 2013 12:16:01 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3872141</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: “Il referendum che mette fuori gioco l’Usl”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3872011-il-referendum-che-mette-fuori-gioco-l-usl?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/RL-12062013_0.jpg" alt="" /><p><p>L’11 giugno il presidente conservatore Traian Băsescu ha annunciato di aver avviato la procedura per organizzare un referendum sulla revisione della costituzione, con le stesse domande contenute nella <a href="/it/content/news-brief/142721-passato-contro-futuro">consultazione del novembre 2009</a> sul passaggio a un parlamento unicamerale e la riduzione del numero dei deputati.</p></p>

<p><p>Secondo România liberă la decisione del presidente è motivata dal fatto che l’attuale Commissione parlamentare di revisione della costituzione non tiene conto del risultato del 2009, quando il “sì” aveva ottenuto l’80 per cento dei voti.</p></p>

<p><p><a href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/politica/basescu-arunca-bomba-in-parlament-al-doilea-referendum-pentru-unicameral-si-300-de-alesi-304468.html">Il quotidiano di Bucarest sottolinea</a> che la mossa di Băsescu  “è una bomba lanciata sul parlamento”, dove l’Unione social-liberale (Usl, centrosinistra), ostile al presidente, ha la maggioranza.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 12 Jun 2013 12:12:45 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3872011</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia: “Catena di pace” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3871891-catena-di-pace?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/hurriyet.jpg" alt="" /><p><p>A due settimane dall’inizio delle proteste contro il governo e la distruzione del parco Gezi, a Istanbul, la polizia ha sgomberato con la forza piazza Taksim, dove erano radunati i manifestanti. Prima di essere costretti a ripiegare questi ultimi avevano formato una catena umana.</p></p>

<p><p>La mattina del 12 giugno diverse centinaia di persone sono ancora accampate nel parco. Oggi il primo ministro Recep Tayyip Erdoğan dovrebbe incontrare alcuni rappresentanti del movimento che unisce laici, esponenti dell’estrema sinistra, liberali, ecologisti e studenti.</p></p>

<p><p>Tuttavia uno dei principali gruppi del movimento, Piattaforma solidarietà Taksim, sostiene di non essere stato invitato all’incontro e rifiuta di dialogare fino a quando proseguiranno le violenze. Intanto ad Ankara è morto il quarto manifestante dall'inizio delle proteste.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 12 Jun 2013 11:54:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3871891</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commercio: “Europa-Cina: aria di guerra commerciale”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3871881-europa-cina-aria-di-guerra-commerciale?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Tribune-12062013.jpg" alt="" /><p><p>L’Ue vuole presentare un esposto contro la Cina all’Omc in merito alle tasse imposte da Pechino sui tubi di acciaio inossidabile.</p></p>

<p><p>Secondo la Tribune la denuncia costituisce “una seconda tappa della controversia commerciale” che oppone l’Unione alla Cina dopo le minacce di sanzioni sul <a href="/it/content/news-brief/3845621-pannelli-solari-l-europa-sfida-la-cina">fotovoltaico</a> cinese da parte di Bruxelles e quelle sul <a href="/it/content/article/3852371-risolviamola-da-gentiluomini">vino francese e le auto tedesche</a> avanzate da Pechino. Secondo il quotidiano economico</p></p>

<p><blockquote> <p>è la linea scelta dall’Ue per mostrare alla Cina che ha intenzione di contestare tutte le tasse che sembrano una forma di ritorsione e non un esame obiettivo delle pratiche commerciali. La Cina ha avviato tre vertenze contro l’Ue, mentre l’Ue ne ha aperte sei.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 12 Jun 2013 11:50:21 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3871881</guid></item>
<item><title><![CDATA[Privacy: “L’Europa ammette la sua impotenza nei confronti dello spionaggio massiccio degli Stati Uniti”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3871651-l-europa-ammette-la-sua-impotenza-nei-confronti-dello-spionaggio-massicci?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/pais-12062013.jpg" alt="" /><p><p>Durante la riunione del 6 giugno a Bruxelles, il giorno stesso in cui è esploso lo <a href="/it/content/news-brief/3865491-lo-scandalo-prism-minaccia-il-trattato-di-libero-scambio">scandalo Prism</a>, i ministri della giustizia Ue non sono riusciti a mettersi d’accordo per rafforzare la protezione dei dati personali, <a href="http://internacional.elpais.com/internacional/2013/06/11/actualidad/1370978538_074776.html">riferisce il quotidiano</a>.</p></p>

<p><p>Secondo El País un anno fa l’Ue – le cui regole in materia risalgono al 1995, quando internet quasi non esisteva – ha lanciato <a href="http://ec.europa.eu/justice/newsroom/data-protection/news/120125_en.htm">un’iniziativa</a> per limitare l’accesso dei governi e delle imprese ai dati personali:</p></p>

<p><blockquote> <p>Nonostante la regolamentazione europea sia una delle più garantiste del mondo, l’irruzione di internet nella vita quotidiana degli europei (in particolare con l’arrivo dei social network) l’ha resa obsoleta. Eppure la Commissione europea ha dovuto constatare con rammarico che alcuni paesi hanno voluto ostacolare il regolamento poco prima che <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2013/jun/09/edward-snowden-nsa-whistleblower-surveillance">la notizia</a> diffusa dal Guardian evidenziasse l’urgenza di trovare un accordo sulla nuova situazione.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 12 Jun 2013 11:14:17 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3871651</guid></item>


<item><title><![CDATA[Industria automobilistica: L’anno peggiore per i costruttori europei]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3869601-l-anno-peggiore-i-costruttori-europei?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>“Il 2013 rischia di essere un anno terribile per i costruttori di automobili europei”, <a href="http://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/autoindustrie-droht-katastrophenjahr-a-904971.html">prevede</a> Der Spiegel dopo la pubblicazione di uno studio dell’<a href="http://www.uni-due.de/car/publikationen_2013.php">università di Duisburg-Essen</a>, situata nella regione della Rhur dove si trova gran parte dell’industria automobilistica tedesca. Secondo il rapporto nei paesi dell’Europa occidentale quest’anno le vendite potrebbero calare del 5 per cento rispetto al 2012.</p></p>

<p><p>Nei 27 stati dell’Unione e nella zona di libero scambio europea le vetture vendute potrebbero essere soltanto 11,9 milioni, e questo renderebbe il 2013 “l’anno peggiore negli ultimi trent’anni dell’industria automobilistica europea”, sottolinea la rivista.</p></p>

<p><p>Secondo Der Spiegel i paesi più colpiti saranno quelli dell’Europa meridionale: in Francia, Spagna e Portogallo la produzione potrebbe scendere al 58 per cento della capacità produttiva delle fabbriche, dopo aver raggiunto il 62 per cento del 2012. Il dato peggiore è atteso per l’Italia, con un tasso del 49 per cento. La situazione non dovrebbe migliorare nei prossimi due anni, conclude Der Spiegel.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 11 Jun 2013 16:39:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3869601</guid></item>

<item><title><![CDATA[Internet: “Nuove minacce di morte via email”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3868721-nuove-minacce-di-morte-email?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130611hs.jpg" alt="" /><p><p>Diverse organizzazioni e giornalisti finlandesi di lingua svedese, tra cui il caporedattore di Helsingin Sanomat Riikka Venäläinen e il presidente del giornale Paula Salovaara, hanno ricevuto minacce anonime su internet.</p></p>

<p><p>I messaggi promettono che i destinatari e le loro famiglie saranno uccisi e che “il sangue scorrerà fino in Svezia”. Due settimane fa le persone coinvolte avevano già ricevuto avvertimenti simili.</p></p>

<p><p>Secondo la polizia “dietro agli invii c’è una sola persona”, spiega Helsingin Sanomat. Le minacce sono state recapitate utilizzando la rete Tor, che nasconde l’indirizzo del mittente e rende quasi impossibile risalire alla sua identità.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 11 Jun 2013 13:21:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3868721</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ambiente: “Malta va contro la tendenza europea sulle emissioni di CO2”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3868441-malta-va-contro-la-tendenza-europea-sulle-emissioni-di-co2?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130611maltaindependent.jpg" alt="" /><p><p>Secondo un nuovo <a href="http://www.iea.org/newsroomandevents/pressreleases/2013/june/name,38773,en.html">rapporto dell’International energy agency</a> Malta non sta rispettando le richieste dell'Ue per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.</p></p>

<p><p>Il governo della Valletta non sta rispettando l’impegno preso nel 2010 da tutti i paesi Ue a ridurre le emissioni almeno del 20 per cento rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020. Secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>per Malta rispettare l’obiettivo significherebbe dimezzare le sue emissioni. Tuttavia questa riduzione drastica non è ancora stata avviata, e secondo le stime pubblicate da Eurostat il mese scorso Malta è uno dei quattro paesi Ue che ha registrato un aumento delle emissioni tra il 2011 e il 2012. In proporzione l’aumento stimato del 6,3 per cento è di gran lunga il maggiore tra i paesi Ue.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 11 Jun 2013 12:45:17 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3868441</guid></item>
<item><title><![CDATA[Trasporto aereo: “Un unico cielo per l’Europa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3868271-un-unico-cielo-l-europa?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130611rp.jpg" alt="" /><p><p>“Bruxelles tenta di creare un cielo comune per l’Europa”, scrive Rzeczpospolita. L’11 giugno il commissario europeo ai trasporti Siim Kallas avvertirà i 27 che intende avviare una procedura legale contro la mancata sostituzione delle attuali regioni dello spazio aereo (divise secondo i confini nazionali) con un numero inferiore di zone più estese, conosciute con il nome di “blocchi di spazio aereo funzionali”.</p></p>

<p><p>Il piano fa parte del progetto <a href="http://www.eurocontrol.int/content/single-sky-europe">Single European Sky</a> (Ses), nato per riformare i sistemi di controllo del traffico aereo in Europa. Rzeczpospolita sottolinea che</p></p>

<p><blockquote> <p>attualmente i cieli dell’Ue sono controllati da 27 agenzie nazionali che supervisionano 60 centri di controllo del traffico aereo. Negli Stati Uniti uno spazio aereo con un numero di voli e aeroporti paragonabile è controllato da un unico centro. Il monitoraggio del traffico aereo negli Stati Uniti costa la metà rispetto all’Europa. […] Ogni anno l’economia europea perde 5 miliardi di euro a causa della cattiva gestione dello spazio aereo.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 11 Jun 2013 12:20:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3868271</guid></item>
<item><title><![CDATA[Prism: “Lo spionaggio di stato, nuova minaccia per le banche svizzere?”  ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3868091-lo-spionaggio-di-stato-nuova-minaccia-le-banche-svizzere?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Capture d’écran 2013-06-11 à 10.40.51.jpg" alt="" /><p><p>Secondo le <a href="/it/content/news-brief/3865491-lo-scandalo-prism-minaccia-il-trattato-di-libero-scambio">rivelazioni</a> fatte al Guardian dall’ex tecnico della Cia Edward Snowden, nel 2007 l’Agenzia nazionale per la sicurezza (Nsa) avrebbe incastrato un banchiere svizzero per ottenere “informazioni bancarie segrete”.</p></p>

<p><p>Le Temps s’interroga sul rischio di spionaggio di stato delle istituzioni finanziarie, che “non sembra essere identificato dalle banche come una minaccia specifica”. Tuttavia il quotidiano <a href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/e49ce4e8-d209-11e2-aaf4-e6dad6f67650/Edward_Snowden_un_homme_face_au_L%C3%A9viathan#.UbbX1Iknuy8">sottolinea</a> che</p></p>

<p><blockquote> <p>i servizi segreti svizzeri, ridicolizzati l’anno scorso per aver permesso a <a href="/it/content/article/2575361-l-uomo-che-valeva-miliardi">un informatico</a> di sottrarre milioni di dati, oggi possono sorridere pensando alle disavventure dei loro omologhi americani.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 11 Jun 2013 12:03:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3868091</guid></item>
<item><title><![CDATA[Repubblica Ceca: “Prime stime dei danni: 20 miliardi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3867961-prime-stime-dei-danni-20-miliardi?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Capture d’écran 2013-06-11 à 10.36.49.jpg" alt="" /><p><p>Mentre il livello dell’acqua comincia a scendere, le autorità locali e le compagnie assicurative cominciano a stimare i <a href="http://zpravy.idnes.cz/foto.aspx?r=domaci&amp;c=A130607_1937667_domaci_jav&amp;foto=&amp;thumbs=1#V130604_153055_tv-zpravy_krr">danni</a> dell’<a href="/it/content/news-brief/3836141-la-repubblica-ceca-sott-acqua">alluvione</a>.</p></p>

<p><p>Secondo le valutazioni preliminari il totale si aggira attorno ai 20 miliardi di corone (800 milioni di euro). Le inondazioni hanno colpito il paese il 2 giugno dopo quasi una settimana di piogge torrenziali.</p></p>

<p><p>Gli esperti avvertono che il costo dei danni alle proprietà non assicurate potrebbe rivelarsi particolarmente alto, perché le compagnie hanno imparato dal passato e si sono rifiutate di assicurare abitazioni ed edifici pubblici nelle zone a rischio.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 11 Jun 2013 11:32:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3867961</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “Tutte le città alla sinistra: 16 a 0”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3867881-tutte-le-citta-alla-sinistra-16-0?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/repubblica.750_3.jpg" alt="" /><p><p>Il 9 e 10 giugno il secondo turno delle <a href="/it/content/news-brief/3816671-la-rivincita-del-pd-crolla-grillo">elezioni municipali</a> ha visto il Partito democratico (Pd) e i suoi alleati <a href="http://elezioni.interno.it/documenti/RiepilogoComunali2013_Ball.pdf">conquistare</a> tutte e 16 le città contese, inclusa la capitale Roma.</p></p>

<p><p>Il Pd ha vinto in sei città precedentemente governate dal Partito delle libertà (Pdl, centrodestra), che ha conquistato soltanto 16 dei 92 comuni in cui si sono svolte le elezioni. La Lega Nord ha perso la sua roccaforte simbolica di Treviso, mentre Il Movimento 5 Stelle <a href="/it/content/article/2142931-beppe-grillo-sull-onda-dell-euroscetticismo">di Beppe Grillo</a> ha continuato a perdere terreno, conquistando soltanto 2 città minori. L’affluenza al 48,5 per cento segna un nuovo record negativo. Nonostante le previsioni, <a href="http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni-comunali-risultati2013/2013/06/11/news/la_frana_del_cavaliere-60834861/?rss">sottolinea <em>La Repubblica</em></a></p></p>

<p><blockquote> <p>la sensazione è che, su scala nazionale, sia proprio il Pdl a pagare il prezzo più alto al governo delle Larghe Intese. Ora questo schema, che sembrava di sicura convenienza per il centrodestra, sembra saltare sotto i colpi della disaffezione elettorale dei presunti o sedicenti “moderati”.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 11 Jun 2013 11:30:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3867881</guid></item>
<item><title><![CDATA[Prism: “L’Europa chiede risposte a Obama sulla sorveglianza da parte degli Stati Uniti”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3867861-l-europa-chiede-risposte-obama-sulla-sorveglianza-da-parte-degli-stati-un?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/guardian.750_3.jpg" alt="" /><p><p>Lunedì i leader politici europei hanno criticato <a href="/it/content/news-brief/3865491-lo-scandalo-prism-minaccia-il-trattato-di-libero-scambio">il programma Prism</a>, creato per sorvegliare le comunicazioni telefoniche e via internet di tutto il mondo, definendole inaccettabili e chiedendo ulteriori dettagli sulla natura del programma al presidente Obama.</p></p>

<p><p>Lo scandalo è stato rivelato dall’ex agente della Cia Edward Snowden, 29 anni, e ha innescato quella che il Guardian, che ha pubblicato per primo la storia, <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2013/jun/10/obama-pressured-explain-nsa-surveillance">ha descritto</a> come “una delle più esplosive fughe di documenti sulla sicurezza nazionale nella storia degli Stati Uniti”.</p></p>

<p><p>La cancelliera tedesca Angela Merkel ha promesso di fare pressione su Obama per apprendere i dettagli del programma in occasione del vertice di Berlino della prossima settimana, mentre il vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding si è impegnata a predtere chiarimenti ai funzionari Usa in occasione del vertice di Dublino in programma venerdì.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 11 Jun 2013 11:27:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3867861</guid></item>



<item><title><![CDATA[Ue-Usa: Lo scandalo Prism minaccia il trattato di libero scambio]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3865491-lo-scandalo-prism-minaccia-il-trattato-di-libero-scambio?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>“Lo scandalo sullo spionaggio di dati minaccia i negoziati commerciali tra Ue e Usa”, <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/4c326cc2-d0fc-11e2-a3ea-00144feab7de.html#axzz2VnY84t00">titola il Financial Times</a> dopo l’ultimo colpo di scena nella vicenda in cui la National security agency è stata accusata di aver regolarmente intercettato telefonate e ricerche su internet dei cittadini statunitensi nell’ambito di un programma di sorveglianza chiamato Prism.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano economico lo scandalo potrebbe aumentare le divergenze tra Usa e Ue in merito alla protezione dei dati che avrebbero dovuto essere affrontate durante il negoziato per <a href="/it/content/news-brief/3408481-transatlantico-commerciale">un accordo commerciale</a> tra le due sponde dell’Atlantico. Il progetto deve già affrontare l’ostacolo rappresentato dalla campagna francese per l’<a href="/it/content/news-brief/3776921-aumentano-i-no-al-libero-scambio-dei-prodotti-culturali">eccezione culturale</a> a tutela dei sussidi per le industrie artistiche, come quella musicale e cinematografica.</p></p>

<p><p>In vista dell’inizio del negoziato, previsto per il mese prossimo, le compagnie tecnologiche e finanziarie americane hanno fatto pressione per allentare le restrizioni sulla condivisione dei dati tra Europa e Stati Uniti, sottolinea il Financial Times.</p></p>

<p><blockquote> <p>L’anno scorso Bruxelles ha presentato <a href="http://ec.europa.eu/justice/data-protection/index_en.htm">una bozza di legge sulla protezione dei dati</a> che concederebbe ai legislatori Ue il potere di rafforzare le <a href="/it/content/news-brief/1440981-il-difficile-diritto-all-oblio">leggi sulla privacy</a>. Le compagnie Usa si oppongono a molte di queste misure per timore di un danno ai loro affari. La legislazione Ue sulla privacy deve ancora essere approvata dagli stati membri e dal Parlamento europeo, e gli Stati Uniti sperano ancora di annacquare la proposta attraverso i negoziati sull’accordo commerciale.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Jun 2013 15:05:05 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3865491</guid></item>
<item><title><![CDATA[Siria: Jihadisti belgi accusati di atrocità ad Aleppo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3865461-jihadisti-belgi-accusati-di-atrocita-ad-aleppo?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>“Un belga ha violentato e ucciso alcuni ‘miscredenti’ in Siria”, titola De Standaard dopo la scoperta su internet, il 7 giugno, di un video risalente al marzo scorso che mostra la decapitazione di un uomo (presumibilmente sciita) da parte di un gruppo di jihadisti, alcuni dei quali si esprimono in fiammingo. Secondo il quotidiano “ci sono buone possibilità che l’esecuzione sia legata a Hussain Elouassaki, 22 anni, assistente sociale per disabili di Vilvorde”, nei pressi di Bruxelles:</p></p>

<p><blockquote> <p>Le intercettazioni telefoniche e gli interrogatori dei combattenti rientrati dalla Siria, <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/990/Buitenland/article/detail/1648206/2013/06/08/Syriestrijders-begaan-oorlogsmisdaden.dhtml">visionate da De Morgen</a>, dimostrano che un gruppo di una quarantina di belgi si è stabilito nei pressi di Aleppo ai commendi di Hussain Elouassaki, partito per la Siria a settembre. In una conversazione telefonica con il fratello Abdelouafi, Hussain racconta di aver decapitato una persona e di aver violentato e ucciso insieme ad altri trenta donne.</p></p>

<p></blockquote> <p>Il giornale sottolinea che tra i 600-700 combattenti europei attualmente in Siria, la maggior parte dei belgi  sono “legati in qualche modo a  <a href="/it/content/news-brief/3686171-retata-tra-gli-islamisti">Sharia4Belgium</a>. I partecipanti all’esecuzione rischiano l’ergastolo nel nostro paese”.</p></p>

<p><p>Nel suo <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1648195/2013/06/08/Onze-jongens-in-Syrie.dhtml">editoriale</a> su De Morgen intitolato “i nostri ragazzi in Siria”, Yves Desmet s’indigna davanti alla “banalizzazione del male” operata dai combattenti:</p></p>

<p><blockquote> <p>Come hanno fatto a compiere una simile trasformazione? Da paria in un paese che non li voleva sono improvvisamente diventati eroi di una guerra santa. Non sorprende (e allo stesso tempo è una magra consolazione) sapere che la maggior parte di loro non tornerà più in Belgio.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Jun 2013 14:59:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3865461</guid></item>

<item><title><![CDATA[Polonia: “La grande fuga dei giovani”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3864781-la-grande-fuga-dei-giovani?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/rzec1.jpg" alt="" /><p><p>Più del 70 per cento dei 2 milioni di emigrati polacchi ha meno di 40 anni, rivela Rzeczpospolita dopo la pubblicazione delle ultime cifre dell’Ufficio centrale di statistica (Gus).</p></p>

<p><p>“I dati sono allarmanti. È un’emorragia di persone”, sottolinea  Krystyna Iglicka, professore di demografia e direttrice dell’università Lazarski. Secondo Iglicka il fenomeno costituisce “un esodo senza precedenti” di giovani polacchi in un momento in cui il tasso di nascita è pericolosamente basso.</p></p>

<p><p>Altri esperi sottolineano che la partenza di giovani geni creativi “che non hanno conosciuto il socialismo e rappresentavano la nostra speranza” significa “meno crescita economica, meno consumi, un calo del potenziale di sviluppo e un aumento delle spese sociali”.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Jun 2013 12:48:18 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3864781</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Salvataggio dell’euro: un pericoloso gioco di ruolo”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3864691-salvataggio-dell-euro-un-pericoloso-gioco-di-ruolo?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/hand1.jpg" alt="" /><p><p>Mentre la Corte costituzionale tedesca si prepara a <a href="http://www.handelsblatt.com/meinung/gastbeitraege/gastbeitrag-zur-euro-rettung-richter-in-hoechster-entscheidungsnot/8318136.html">esaminare la politica di salvataggio dell’euro</a> l’11 giugno, il governo tedesco rifiuta la cancellazione parziale del debito greco <a href="http://www.handelsblatt.com/politik/international/waehrungsfonds-iwf-bringt-schuldenschnitt-fuer-griechenland-ins-spiel/8308194.html">chiesta dall’Fmi</a>.</p></p>

<p><p>Secondo Handelsblatt il messaggio inviato da Berlino alla Corte costituzionale, alla Bce e agli altri paesi dell’euro è chiaro: “Con noi non si sperpera il denaro”. <a href="http://www.handelsblatt.com/meinung/gastbeitraege/gastbeitrag-zur-euro-rettung-richter-in-hoechster-entscheidungsnot/8318136.html">Il quotidiano economico sottolinea che</a></p></p>

<p><blockquote> <p>il governo non si presenta come difensore degli interessi tedeschi, ma della politica di stabilità. In caso di nuova cancellazione parziale del debito greco Berlino minaccia per la prima volta di interrompere il proprio contributo al salvataggio di Atene.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Jun 2013 12:33:02 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3864691</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “La Bce propone di prolungare il salvataggio delle banche spagnole”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3864661-la-bce-propone-di-prolungare-il-salvataggio-delle-banche-spagnole?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/elpais1.jpg" alt="" /><p><p>Il <a href="/it/content/article/2157741-rajoy-ha-vinto-la-mano">programma di aiuti finanziari alle banche spagnole</a> potrebbe essere prolungato al di là della data di scadenza prevista per il 31 dicembre 2013 per assicurare “una rete di sicurezza finanziaria”.</p></p>

<p><p>Questo potrebbe “dissipare l’incertezza dei mercati” nel caso in cui emergano nuove necessità di capitali in occasione dei prossimi test sulle banche spagnole da parte della Bce, previsti per la primavera 2014, <a href="http://economia.elpais.com/economia/2013/06/09/actualidad/1370808147_432220.html">nota El País</a>. Al momento la Spagna ha chiesto 41 dei 100 miliardi stanziati un anno fa dalla troika (Ue-Bce-Fmi), e secondo El País il governo di Madrid potrebbe optare per la richiesta di una proroga</p></p>

<p><blockquote> <p>soltanto se gli effetti benefici di questa assicurazione saranno più rilevanti del costo politico e se i partner della Spagna non chiederanno contropartite inaccettabili.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Jun 2013 12:30:00 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3864661</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: “Un passo avanti verso l’eutanasia dei minori”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3864641-un-passo-avanti-verso-l-eutanasia-dei-minori?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/dmmorgen1.jpg" alt="" /><p><p>Il 12 giugno una commissione del senato belga esaminerà l’eventuale estensione ai minori della <a href="/it/content/news-brief/3442841-sui-bambini-leutanasia-si-pratica-gia">legge sull’eutanasia</a>, dopo aver ascoltato per alcuni mesi diversi medici ed esperti di etica medica.</p></p>

<p><p>“Sui due lati della frontiera linguistica, i liberali e i socialisti sembrano d’accordo sul fatto che l’età non può essere un criterio decisivo nel caso di una richiesta di eutanasia”, e sostengono che i medici devono giudicare caso per caso la capacità di discernimento del minore, sottolinea De Morgen.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano i cristiano-democratici potrebbero opporsi alla proposta, ma i nazionalisti fiamminghi dell’N-va (Alleanza neo-fiamminga) sono pronti a votare a favore, creando una maggioranza a sostegno dell’allargamento.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Jun 2013 12:25:21 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3864641</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia: “Una protesta in ogni piazza”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3864551-una-protesta-ogni-piazza?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/rqdikql.jpg" alt="" /><p><p>A quasi due settimane dall’inizio delle <a href="/it/content/article/3850471-le-sorprese-della-democrazia">proteste</a> contro il governo di Recep Tayyip Erdoğan, durante il fine settimana migliaia di persone hanno <a href="http://www.radikal.com.tr/turkiye/taksim_dayanismasi_burdayiz_gitmiyoruz-1136930">nuovamente occupato</a> piazza Taksim, a Istanbul. Altre manifestazioni si sono svolte ad Ankara e Smirne.</p></p>

<p><p>Il primo ministro ha moltiplicato gli incontri con i suoi sostenitori, sottolineando che la sua pazienza “ha un limite” e invitando i suoi avversari a batterlo alle elezioni municipali in programma a marzo 2014. Questo atteggiamento tende più a “gettare benzina sul fuoco che a spegnerlo”, <a href="http://www.radikal.com.tr/yazarlar/yetvart_danzikyan/erdogan_tehlikeli_yolu_secti-1136935">sottolinea Radikal</a>:</p></p>

<p><blockquote> <p>la mobilitazione di massa contro i manifestanti, le provocazioni, i ricatti, le minacce contro la borghesia laica e la promessa di usare il pugno di ferro contro i manifestanti (strumentalizzando anche la religione) sono una strada pericolosa.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Jun 2013 12:03:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3864551</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ungheria: “Il fine settimana delle inondazioni”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3864441-il-fine-settimana-delle-inondazioni?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/nez.jpg" alt="" /><p><p>Il 9 giugno, a Budapest, il Danubio ha raggiunto il livello record di 8,9 metri. Tuttavia per il momento le dighe costruite nella capitale e nel resto del paese stanno reggendo, <a href="http://nol.hu/belfold/20130610-kritikus_orak_ovatos_bizakodas">spiega Népszabadság</a>.</p></p>

<p><p>I volontari e la protezione civile hanno lavorato 24 ore su 24 sotto la guida del primo ministro Viktor Orbán, e finora stono state evacuate un migliaio di persone.</p></p>

<p><p>L’Ungheria affronta le peggiori alluvioni della sua storia, sottolinea il quotidiano, ma ancora non si registrano vittime, mentre nei paesi vicini il bilancio è già di 18 morti, di cui dieci in Repubblica Ceca.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Jun 2013 12:00:48 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3864441</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “Il bailout dell’Irlanda costa altri 10 miliardi ai contribuenti britannici”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3864401-il-bailout-dell-irlanda-costa-altri-10-miliardi-ai-contribuenti-britannic?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/times_3.jpg" alt="" /><p><p>Il Regno Unito ha versato 10 miliardi di sterline (11,8 miliardi di euro) in un “bailout clandestino” fin dal 2008 per sostenere la Ulster Bank, una consociata della Royal Bank of Scotland, <a href="http://www.thetimes.co.uk/tto/business/industries/banking/article3787033.ece">scrive il Times</a>.</p></p>

<p><p>Il governo ha fornito la liquidità per mantenere a galla la banca anziché consegnare il gruppo in perdita al governo irlandese per evitare effetti catastrofici sull’economia dell’isola.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano, diversamente dal prestito da 3,25 miliardi di sterline concesso all’Irlanda nel 2010 dopo un voto parlamentare, i 10 miliardi per la Ulster Bank sono stati versati senza l’approvazione esplicita dei deputati britannici.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Jun 2013 11:54:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3864401</guid></item>


<item><title><![CDATA[Spagna: Polemica per il premio europeo alla Pah]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3858401-polemica-il-premio-europeo-alla-pah?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>Non appena il Parlamento europeo ha scelto di premiare la Piattaforma delle vittime degli sfratti (<a href="http://afectadosporlahipoteca.com/">Pah</a>), in Spagna è scoppiata la polemica, <a href="http://www.elmundo.es/elmundo/2013/06/06/union_europea/1370539946.html">riporta El Mundo</a>: alcuni deputati europei del Partito popolare spagnolo (Pp) hanno espresso la loro “indignazione” e chiesto alla giuria di fare marcia indietro.</p></p>

<p><p>Tra le iniziative della Pah figurano infatti gli “<a href="/it/content/article/3612531-caccia-al-deputato">escraches</a>”, manifestazioni davanti alle case dei parlamentari spagnoli, che gli eurodeputati del Pp hanno definito violente e contrarie ai valori del Parlamento europeo.</p></p>

<p><p>La candidatura della Pah era stata presentata dagli eurodeputati spagnoli del gruppo della Sinistra unita europea (Gue/Ngl) e dei Verdi europei ed è stata selezionata tra altre 41 provenienti da 21 paesi europei. Il premio, istituito nel 2008, riconosce il “lavoro di persone o organizzazioni che si battono per i valori europei”, ma <a href="http://www.elmundo.es/blogs/elmundo/guantanamo/2013/06/07/europa-y-ada.html">secondo l’editorialista Salvador Sostres</a> la Pah è in realtà molto lontana da questi valori.</p></p>

<p><blockquote> <p>Coloro che partecipano alle “escraches” e pensano di fare la rivoluzione dovrebbero ricordarsi che le manifestazioni di massa hanno segnato la nascita di tutti i totalitarismi e che il caos è il primo nemico della libertà. Con il premio assegnato ad Ada Colau [presidente della Pah], l’Europa muore moralmente.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 07 Jun 2013 16:58:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3858401</guid></item>


<item><title><![CDATA[Portogallo: “La polemica sul rapporto dell’Fmi è vista dal governo come un’arma nei negoziati”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3856441-la-polemica-sul-rapporto-dell-fmi-e-vista-dal-governo-come-un-arma-nei-ne?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/diario.jpg" alt="" /><p><p>Il Psd e il governo portoghese sono rimasti sorpresi <a href="/it/content/news-brief/3851321-abbiamo-sbagliato-con-l-austerity">dal rapporto in cui il Fondo monetario internazionale ammette gli errori nel bailout della Grecia</a>, riferisce Diário Económico.</p></p>

<p><p>Nonostante non l’abbia ancora ammesso ufficialmente, il governo portoghese crede che il documento sarà uno strumento utile nelle mani del Portogallo nei futuri negoziati con la troika Ue-Bce-Fmi.</p></p>

<p><p>Il mese scorso il primo ministro Pedro Passos Coelho ha annunciato che potrebbe essere costretto a chiedere alla troika <a href="http://www.ionline.pt/artigos/portugal/flexibilizar-cumprir-passos-admite-novas-metas-2014">un ulteriore allentamento degli obiettivi per il deficit per il 2014</a> durante la prossima revisione da parte dei creditori, prevista per luglio.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 07 Jun 2013 12:26:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3856441</guid></item>
<item><title><![CDATA[Danimarca: “Gli hacker contro la società” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3856401-gli-hacker-contro-la-societa?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/berlingske1.jpg" alt="" /><p><p>Da aprile ad agosto 2012 dei pirati informatici hanno scaricato migliaia di file dal registro delle patenti della polizia, compresi i numeri di previdenza sociale, le email dei funzionari e i dati personali dei cittadini ricercati nello spazio Schengen.</p></p>

<p><p>La notizia è stata rivelata dalla polizia danese il 6 giugno. I file, <a href="http://www.b.dk/nationalt/kaempe-hacker-sag-opdaget-ved-et-tilfaelde">spiega Berlingske</a>, erano conservati presso la società di servizi informatici CSC. La polizia ha arrestato un danese di venti anni e ha chiesto alla Svezia l’estradizione di Gottfried Svartholm Warg, svedese di 28 anni e co-fondatore del sito di download <a href="http://thepiratebay.sx/">The Pirate Bay</a>. Secondo gli inquirenti Warg potrebbe essere il cervello dell’operazione. Berlingske sottolinea che</p></p>

<p><blockquote> <p>gli hacker sono diventati il nemico numero uno delle moderne società informatizzate. Attaccano i sistemi informatici pubblici e privati per gusto dell’anarchia o per arricchirsi, e i programmatori sono costantemente sotto pressione per proteggere la società da questi danni.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 07 Jun 2013 12:23:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3856401</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bosnia-Erzegovina: “Lo scudo umano delle madri: in attesa del codice fiscale unico”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3856361-lo-scudo-umano-delle-madri-attesa-del-codice-fiscale-unico?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/oslobodjenje-1.jpg" alt="" /><p><p>Il 6 giugno tremila persone, soprattutto madri con i loro bambini, hanno circondato il Parlamento bosniaco a Sarajevo per chiedere ai deputati di votare una legge su un codice fiscale unico per tutta la Bosnia-Erzegovina.</p></p>

<p><p>Il progetto di legge è bloccato dai parlamentari della Républika Srpska, che chiedono un codice specifico per la loro regione, <a href="http://www.oslobodjenje.ba/vijesti/bih/okruzen-tjelohraniteljima-bevanda-pobjegao-iz-zgrade-parlamenta-povrijedjeno-troje-ljudi">spiega</a> Oslobođenje.</p></p>

<p><p>I bambini nati dopo la scadenza della precedente legge sul’identificazione dei bosniaci, a febbraio, non posseggono documenti ufficiali e dunque non possono lasciare il paese. A scatenare le protese è stato il caso di un neonato che ha bisogno di recarsi all’estero per ricevere cure specialistiche.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 07 Jun 2013 12:18:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3856361</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: “Polemica dopo il trauma per l’Odissea greca”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3856311-polemica-dopo-il-trauma-l-odissea-greca?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/tanea1_0.jpg" alt="" /><p><p>Il <a href="/it/content/news-brief/3851321-abbiamo-sbagliato-con-l-austerity">rapporto</a> del Fondo monetario internazionale (Fmi) in cui si parla di “notevoli errori” nell’elaborazione del piano di salvataggio per la Grecia del 2010 e nella ristrutturazione del debito greco nel 2012 ha scatenato “una guerra tra i creditori” di Atene, <a href="http://www.tanea.gr/news/economy/article/5022434/ksespase-polemos-metaksy-twn-daneistwn/">scrive Ta Nea</a> due giorni dopo la pubblicazione del documento.</p></p>

<p><p>La Commissione europa ha espresso il suo “totale disaccordo” con l’analisi dell’Fmi, mentre il governo tedesco ha ricordato che i termini del piano di salvataggio sono stati equi.</p></p>

<p><p>Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi non ha voluto ammettere alcun errore da parte della Bce: “è difficile giudicare qualcosa che è accaduto quattro anni fa”, ha <a href="http://www.ecb.int/press/pressconf/2013/html/is130606.en.html">dichiarato</a> Draghi il 6 giugno.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 07 Jun 2013 12:14:19 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3856311</guid></item>
<item><title><![CDATA[Eurozona: “Draghi... piano piano”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3856221-draghi-piano-piano?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/cincodias1.jpg" alt="" /><p><p>Il 6 giugno il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha deciso di mantenere il tasso di riferimento allo 0,5 per cento e si è rifiutato di annunciare nuove misure per incoraggiare i prestiti alle Piccole e medie imprese.</p></p>

<p><p>La decisione di Draghi costituisce “una delusione soprattutto per Spagna e Italia, i paesi dove è più visibile la disparità nell’accesso al finanziamento per le aziende europee”, sottolinea Cinco Días.</p></p>

<p><p>La Bce “prende tempo”, <a href="http://cincodias.com/cincodias/2013/06/06/mercados/1370545606_246363.html">spiega il quotidiano economico</a> aggiungendo che Draghi ha “ignorato le pressioni e la richiesta di nuove misure per stimolare l’economia”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 07 Jun 2013 12:06:38 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3856221</guid></item>
<item><title><![CDATA[Siria: “Vienna dà il colpo di grazia alla missione nel Golan”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3856061-vienna-da-il-colpo-di-grazia-alla-missione-nel-golan?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/diepress1.jpg" alt="" /><p><p>Dopo i violenti scontri tra i ribelli e le truppe siriane nei pressi della frontiera israeliana, l’Austria ha deciso di ritirare i suoi caschi blu dalle alture del Golan, <a href="http://diepresse.com/home/politik/innenpolitik/1415721/Wien-versetzt-GolanMission-Todesstoss?direct=1410932&amp;_vl_backlink=/home/index.do&amp;selChannel=100">scrive Die Presse</a>.</p></p>

<p><p>I rischi per i 380 soldati austriaci, incaricati da 39 anni di vegliare sulla tregua tra Siria e Israele nel quadro di <a href="http://www.un.org/fr/peacekeeping/missions/undof/">una missione Onu</a> che conta circa mille soldati, hanno raggiunto “un livello inaccettabile”, ha spiegato il ministro degli esteri austriaco Michael Spindelegger.</p></p>

<p><p>Il ritiro, che dovrebbe concludersi in meno di un mese, rischia di compromettere definitivamente la missione Onu nel Golan, spiega il quotidiano. Israele ha chiesto che la missione continui.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 07 Jun 2013 11:58:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3856061</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: “Morte di un antifascista”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3856011-morte-di-un-antifascista?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/libe 1.jpg" alt="" /><p><p>Clément Méric, militante antifascista di 18 anni, è morto il 6 giugno dopo essere stato aggredito a Parigi da alcuni neofascisti. Sette persone appartenenti a gruppi di estrema destra sono state fermate.</p></p>

<p><p>L'episodio è stato condannato da tutti gli schieramenti politici, e diverse manifestazioni hanno avuto luogo in diverse città del paese. Secondo Libération la morte del ragazzo “segue l’escalation di violenza nelle <a href="/it/content/article/3712041-divisi-dalle-unioni">manifestazioni contro il matrimonio per tutti</a>". Il quotidiano di sinistra <a href="http://www.liberation.fr/politiques/2013/06/06/chape_909008?xtor=rss-450">sottolinea che</a>:</p></p>

<p><blockquote> <p>grazie ai cortei l’estrema destra ha potuto tornare nelle strade e ha trovato uno spazio di espressione, e forse di implicita legittimazione, per manifestare la sua voglia di azione. Stiamo riscoprendo, dopo anni in cui navigava lontano dai radar, una frangia che si posiziona all’estrema destra dell’estrema destra istituzionalizzata.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 07 Jun 2013 11:53:57 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3856011</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “Cameron concede ai deputati di votare sulla Siria”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3855761-cameron-concede-ai-deputati-di-votare-sulla-siria?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/the_independent1.jpg" alt="" /><p><p>Il primo ministro David Cameron ha promesso di offrire ai parlamentari un voto sulla possibilità di armare i ribelli siriani dopo che un gran numero di deputati ha espresso la propria opposizione all’intervento del Regno Unito nel conflitto, scrive l'<a href="http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/cameron-promises-mps-vote-on-whether-to-arm-syrian-rebels-8647995.html">Independent</a>.</p></p>

<p><p>Più di 80 parlamentari hanno inviato una richiesta a Cameron esprimendo le loro preoccupazioni in merito alla consegna di armi ai ribelli che stanno combattendo per <a href="/it/content/cartoon/3821921-arrivano-i-nostri">rovesciare il presidente siriano Bashar al Assad</a>.</p></p>

<p><p>Si ritiene che al momento almeno cinque ministri si opporrebbero a qualsiasi intervento in tal senso dopo la cancellazione <a href="/it/content/news-brief/3816631-ue-porte-aperte-alle-forniture-di-armi-ai-ribelli-siriani">dell’embargo Ue sulle armi</a> del mese scorso.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 07 Jun 2013 11:44:00 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3855761</guid></item>


<item><title><![CDATA[Nazioni unite: La Catalogna entra all’Unesco]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3852351-la-catalogna-entra-all-unesco?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>La Catalogna potrà inviare i suoi rappresentanti all'Organizzazione delle Nazioni unite per la cultura, l'educazione e la scienza (Unesco) "sotto la supervisione spagnola", <a href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/politica/mas-reune-paris-directora-general-unesco-ministro-defensa-2407579">scrive El Periodico</a> dopo la firma il 3 giugno a Parigi dell'accordo fra la direttrice dell'Unesco, Irina Bukova, e il presidente del governo regionale catalano, Artur Mas.</p></p>

<p><p>In base a questo <a href="http://estaticos.elperiodico.com/resources/pdf/3/7/1370260841073.pdf">accordo</a> i rappresentanti del governo catalano, nominati con il consenso del governo centrale, potranno intervenire in alcune occasioni nei settori dell'educazione, della cultura, delle scienze sociali, delle scienze naturali e della comunicazione, spiega il giornale, secondo cui</p></p>

<p><blockquote> <p>non si tratta di una presenza diretta a fianco della Spagna, né dello statuto di cui dispone il Quebec in questa istituzione internazionale [da 2006 c’è un rappresentante permanente in seno alla delegazione canadese].</p></p>

<p></blockquote> <p>A Bucarest <a href="http://www.evz.ro/detalii/stiri/o-noua-tara-pe-harta-europei-a-facut-un-pas-istoric-1041080.html">Evenimentul Zilei spiega</a> che per Barcellona si tratta di "un piccolo passo verso l'indipendenza", anche se "la prospettiva di una <a href="/it/content/news-brief/3537521-il-parlamento-catalano-amplia-la-maggioranza-sostegno-dell-autodeterminaz">Catalogna indipendente</a> non suscita molto entusiasmo in Europa" perché diversi paesi – tra cui Romania, Bulgaria, Cipro, Italia, Slovacchia e Regno Unito – <a href="/it/content/article/3106061-divisi-come-nel-medioevo">temono</a> che questo possa rafforzare i <a href="/it/content/article/3247971-gli-indipendentisti-non-sono-una-minaccia">movimenti separatisti</a> presenti sul loro territorio.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 06 Jun 2013 15:27:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3852351</guid></item>

<item><title><![CDATA[Turchia: “#noinonmolliamo”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3851541-noinonmolliamo?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Star.jpg" alt="" /><p><p>Il quotidiano filogovernativo Star <a href="http://haber.stargazete.com/politika/yedirmeyecegiz/haber-760196">riassume</a> in un hashtag la risposta del primo ministro turco Recep Tayyip Erdoğan ai manifestanti che da una settimana <a href="/it/content/article/3837721-erdogan-assediato-nella-sua-torre-d-avorio">chiedono le sue dimissioni</a>.</p></p>

<p><p>Erdoğan e i suoi hanno cominciato a reagire sui social network – che il premier <a href="http://www.youtube.com/watch?v=KEuDv2QMcs4">aveva definito</a> “la peggiore minaccia per la società turca” – largamente utilizzati dai giovani oppositori per veicolare i loro messaggi.</p></p>

<p><p>In rete circolano ormai diversi fotomontaggi che accostano Erdoğan a Turgut Özal (primo ministro e presidente della repubblica liberale fino al 1993) e Adnan Menderes (primo ministro impiccato nel 1961 dai militari kemalisti).</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 06 Jun 2013 12:42:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3851541</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: “Abbiamo sbagliato con l’austerity”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3851321-abbiamo-sbagliato-con-l-austerity?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Ta-nea.jpg" alt="" /><p><p>Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ammette “gravi errori” nell’elaborazione del piano di salvataggio della Grecia del 2010 e nella ristrutturazione del debito greco del 2012.</p></p>

<p><p>In un documento riservato, <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424127887324299104578527202781667088.html?mod=WSJEurope_hpp_LEFTTopStories">svelato il 5 giugno</a> dal Wall Street Journal, l’Fmi da la colpa degli errori alla Commissione europea e ai paesi europei, troppo ottimisti sulle prospettive economiche della Grecia.</p></p>

<p><p>Secondo il Fondo l’aiuto alla Grecia avrebbe dovuto essere più consistente e comprendere una ristrutturazione del debito già nel 2010.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 06 Jun 2013 12:25:06 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3851321</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: “Miliardi Ue consegnati”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3851311-miliardi-ue-consegnati?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Rzeczpospolita-100_1.jpg" alt="" /><p><p>Nei prossimi sette anni le regioni polacche riceveranno oltre dieci miliardi di euro in fondi europei straordinari stanziati nell’ambito del prossimo bilancio dell’Unione, scrive Rzeczpospolita.</p></p>

<p><p>I fondi, già assegnati dal ministro dello sviluppo regionale, saranno usati per raggiungere tre obiettivi: “aumentare la competitività, migliorare l’efficacia dell’amministrazione statale e favorire la coesione sociale”, spiega il quotidiano.</p></p>

<p><p>Nel periodo 2014-2020 la Polonia riceverà da Bruxelles 101,5 miliardi di euro tra fondi di coesione e aiuti all’agricoltura.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 06 Jun 2013 12:23:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3851311</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Il drone perseguita un innocente”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3850891-il-drone-perseguita-un-innocente?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Die-tageszeitung.jpg" alt="" /><p><p>Tre settimane dopo l’<a href="/it/content/cartoon/3818411-sorveglianza">abbandono</a> dello sviluppo del drone di sorveglianza Euro Hawk, il ministro della difesa tedesco Thomas de Maizière respinge ogni responsabilità per il fallimento, costato cinquecento milioni di euro alla Germania.</p></p>

<p><p>In un rapporto pubblicato il 5 giugno, De Maizière riconosce di “non essersi occupato a sufficienza della vicenda”, ma punta l’indice contro i segretari di stato e i suoi predecessori.</p></p>

<p><p>“Non ho potuto fare niente, sono stati gli altri”, <a href="http://www.taz.de/Kommentar-De-Maiziere/!117551/">ironizza la Tageszeitung</a> su un montaggio che rimanda alla celebre scena di Intrigo internazionale di Alfred Hitchcock.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 06 Jun 2013 12:03:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3850891</guid></item>
<item><title><![CDATA[Finanza: “Bruxelles vuole togliere a Londra la supervisione sul Libor”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3850781-bruxelles-vuole-togliere-londra-la-supervisione-sul-libor?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Financial-times.jpg" alt="" /><p><p>Secondo i piani della Commissione europea il controllo del tasso interbancario Libor potrebbe essere tolto a Londra e trasferito a Parigi.</p></p>

<p><p>La proposta, che sarà presentata in estate, prevede che la gestione di centinaia di prezzi chiave, compresi quelli del petrolio e dell’oro, sia trasferita alla European Securities and Markets Authority, con base in Francia. <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/d12b671e-cde9-11e2-8313-00144feab7de.html#axzz2VQ4BV500">Il Financial Times sottolinea che</a></p></p>

<p><blockquote> <p>la decisione di togliere a Londra il controllo del Libor farà andare su tutte le furie il cancelliere britannico George Osborne, che ha già preparato un’ampia riforma per ripristinare la fiducia nell'istituzione.</p></p>

<p></blockquote> <p>Il Libor – London Interbank Offered Rate – rappresenta il livello medio dei tassi d’interesse offerti alle banche che chiedono un prestito, ed è attualmente al centro di un’inchiesta <a href="/it/content/news-brief/3145401-dopo-lo-scandalo-libor-tocca-all-euribor">in quanto potrebbe essere stato manipolato</a>.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 06 Jun 2013 11:46:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3850781</guid></item>
<item><title><![CDATA[Economia: “La Lettonia è pronta ad adottare l’euro”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3850711-la-lettonia-e-pronta-ad-adottare-l-euro?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Diena.jpg" alt="" /><p><p>La Commissione europea <a href="/it/content/news-brief/3846961-un-altro-membro-il-club-dei-nordici">ha dato il via libera</a> all’adesione della Lettonia, prevista per il primo gennaio 2014.</p></p>

<p><p>In un <a href="http://ec.europa.eu/economy_finance/publications/european_economy/2013/pdf/ee3_en.pdf">rapporto</a> pubblicato il 5 giugno, Bruxelles sottolinea che il paese baltico rispetta ormai i criteri di convergenza. <a href="http://www.diena.lv/latvija/viedokli/adijans-konvergences-zinojums-14011188">Secondo Diena</a></p></p>

<p><blockquote> <p>nonostante il via libera fosse una semplice formalità, bisogna ricordare che la nostra società nel suo complesso ha compiuto grandi sacrifici per arrivare a questo risultato, e il rapporto è una sorta di premio dovuto. […] L’unico problema riguarda l’aumento delle critiche che rimettono in discussione i criteri di convergenza. È possibile che le cifre per cui ci siamo battuti con tutte le nostre forze presto si rivelino sbagliate.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 06 Jun 2013 11:37:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3850711</guid></item>
<item><title><![CDATA[Slovenia: “Due anni di prigione per Janez Janša, nel nome del popolo”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3850671-due-anni-di-prigione-janez-jansa-nel-nome-del-popolo?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Dnevnik_0.jpg" alt="" /><p><p>Il 5 giugno l’ex primo ministro sloveno Janez Janša, in carica dal 2004 al 2008 e dal 2012 al 2013, è stato condannato a due anni di prigione da un tribunale di Lubiana per corruzione nell’acquisto da parte dello stato di equipaggiamenti militari dalla società finlandese Patria, nel 2006.</p></p>

<p><p>Il generale Tone Krkovič e l’uomo d’affari Ivan Črnkovič sono stati condannati a 22 mesi, e tutti e tre gli imputati dovranno pagare una multa di 37mila euro. La difesa ha dichiarato che ricorrerà in appello. <a href="http://www.dnevnik.si/slovenija/v-ospredju/janezu-jansi-dve-leti-v-imenu-ljudstva">Secondo Dnevnik</a></p></p>

<p><blockquote> <p>la corte ha considerato un'aggravante quella che il giudice Klajnšek ha definito 'l’incapacità degli imputati di riconoscere i propri errori', combinata con l’abuso di potere che ha minato la reputazione del paese.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 06 Jun 2013 11:34:59 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3850671</guid></item>




<item><title><![CDATA[Lettonia: Un altro membro per il club dei nordici]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3846961-un-altro-membro-il-club-dei-nordici?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>La Commissione europea ha rimosso un altro ostacolo all’ingresso della Lettonia nell’eurozona. In un rapporto pubblicato il 5 giugno Bruxelles <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-500_en.htm?locale=EN">sottolinea</a> che il paese “ha raggiunto un alto grado di convergenza economica con l’eurozona”. A questo punto tocca ai ministri dell’Eurogruppo dare il via libera definitivo all’adesione, prevista per il primo gennaio 2014.</p></p>

<p><p>La Lettonia “rispetta i criteri per l’adozione dell’euro”, e “ha apportato le modifiche legislative necessarie per dotarsi della moneta unica”, <a href="http://www.diena.lv/latvija/zinas/ek-oficiali-apstiprina-atbalstu-eiro-ieviesanai-latvija-14011063">spiega Diena</a>. Secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>in Lettonia il tasso medio d’inflazione annuo ad aprile era dell’1,3 per cento, ben al di sotto del limite Ue del 2,7 per cento. […] Nel 2012 il deficit è sceso all’1,2 per cento del pil, e dovrebbe raggiungere l’1,3 per cento nel 2013. […] Anche il debito pubblico è calato nel 2012: oggi ammonta al 40,7 per cento del pil e nel 2014 dovrebbe raggiungere il 40,1 per cento.</p></p>

<p></blockquote> <p>Con un pil annuo pro capite di 14.800 dollari (11.317 euro), “il paese è uno dei più poveri dell’Ue”, <a href="http://derstandard.at/1369362611904/Lettland-soll-ab-2014-die-Eurozone-staerken">sottolinea Der Standard</a>. Tuttavia</p></p>

<p><blockquote> <p>gli esperti di Bruxelles pongono l’accento sul forte segnale psicologico e politico costituito dall’adesione di un paese che si trova in una situazione simile. Dato che ogni stato è rappresentato allo stesso modo all’interno dell’Eurogruppo, con un seggio e una voce, la cultura della stabilità invocata dai paesi del nord ne uscirà rafforzata.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 05 Jun 2013 16:05:11 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3846961</guid></item>


<item><title><![CDATA[Trasporto aereo: “Condizioni di lavoro sconvolgenti a Ryanair”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3845681-condizioni-di-lavoro-sconvolgenti-ryanair?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Jyllands-Posten.jpg" alt="" /><p><p>Jyllands-Posten <a href="http://epn.dk/brancher/transport/luft/ECE5571383/arbejdsvilkar-hos-ryanair-chokerer/">ha raccolto</a> la testimonianza di un’hostess di Ryanair che ha deciso di denunciare la compagnia aerea low cost.</p></p>

<p><p>L’assistente di volo racconta che i dipendenti sono costretti a pagarsi l'uniforme, non sono retribuiti per la disponibilità fuori dagli orari di lavoro e devono sborsare 200 euro se lasciano il posto senza un preavviso di 15 mesi.</p></p>

<p><p>Queste condizioni violano alcune leggi nazionali e il diritto europeo, nota il quotidiano. Secondo un esperto del mercato del lavoro danese intervistato dal quotidiano, oggi il settore aereo è oggetto di una “corsa al ribasso”.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 05 Jun 2013 12:57:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3845681</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commercio: “Pannelli solari: l’Europa sfida la Cina”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3845621-pannelli-solari-l-europa-sfida-la-cina?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/LE-soir-05062013.jpg" alt="" /><p><p>La Commissione europea “tira fuori (prudentemente) gli artigli con Pechino”, <a href="http://www.lesoir.be/255834/article/debats/editos/2013-06-05/l-europe-sort-prudemment-griffes-face-pekin">scrive Le Soir</a> all’indomani della <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-501_fr.htm">decisione</a> dell’esecutivo europeo di <a href="/it/content/article/3820961-la-cina-spacca-l-europa">imporre provvisoriamente</a> tasse doganali sull’importazione di pannelli solari, celle fotovoltaiche e componenti cinesi. E questo “nonostante l’opposizione di diversi stati dell’Unione e le minacce di rappresaglie commerciali da parte di Pechino”, sottolinea il quotidiano di Bruxelles.</p></p>

<p><p>La nuova disposizione è “una misura d’urgenza per dare una boccata d’ossigeno a un settore in crisi” per il dumping da parte delle aziende cinesi, ha spiegato il commissario al commercio Karel De Gucht. In ogni caso secondo il quotidiano “la Commissione spera ancora di trovare una soluzione amichevole”, e per questo motivo “ha scelto una risposta graduale”: dal 6 giugno le tasse doganali saranno fissate all’11,8 per cento, per poi essere portate fino al 47,6 per cento se non sarà trovato un accordo con Pechino entro due mesi.</p></p>

<p><p>Per tutta risposta, il 5 giugno la Cina ha annunciato l’apertura di un inchiesta antidumping sui vini importati dall’Ue.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 05 Jun 2013 12:53:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3845621</guid></item>
<item><title><![CDATA[Portogallo: “Il Portogallo è più credibile ma il debito continua a battere record”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3845031-il-portogallo-e-piu-credibile-ma-il-debito-continua-battere-record?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/diario-noticias_2.jpg" alt="" /><p><p>Due anni dopo le ultime elezioni, Diário de Notícias confronta le promesse del primo ministro e i risultati ottenuti dal governo, sottolineando che la maggior parte dei sogni della coalizione di destra sono rimasti tali.</p></p>

<p><p>Per il 2014 Pedro Passo Coelho (Psd, centrodestra) aveva promesso una crescita del 2,5 per cento, un tasso di disoccupazione al 12,6 per cento, un deficit all’1,8 per cento del pil e un rapporto tra pil e debito del 105 per cento.</p></p>

<p><p>Oggi le previsioni per l’anno prossimo sono molto diverse: crescita dello 0,6 per cento (nel migliore dei casi), disoccupazione al 18,5 per cento, deficit al 4 per cento e rapporto pil-debito al 123,7 per cento.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano di Lisbona il governo “non è riuscito a rispettare le previsioni, nonostante il Portogallo abbia riguadagnato “credibilità sui mercati”. A questo punto l’esecutivo deve provare a convincere i partner europei ad accettare un piano di aggiustamenti più flessibile per rispondere alle tensioni sociali che agitano il paese.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 05 Jun 2013 12:09:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3845031</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: “Gigi Becali, tre anni di galera per la vicenda Valise”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3845011-gigi-becali-tre-anni-di-galera-la-vicenda-valise?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/journalul-05062013.jpg" alt="" /><p><p>Il 4 giugno l’Alta corte di cassazione e di giustizia ha condannato Gigi Becali a 3 anni di prigione per corruzione.</p></p>

<p><p>Il deputato (Partito nazional-liberale, al potere) e proprietario della squadra di calcio della Steaua Bucarest è accusato di aver pagato 1,7 milioni di euro per truccare una partita tra due squadre di Cluji per favorire la Steaua. La direzione nazionale anti-corruzione chiede che “la somma in questione sia confiscata e versata allo stato”, <a href="http://jurnalul.ro/stiri/observator/sentinta-definitiva-in-dosarul-valiza-steaua-risca-retrogradarea-si-excluderea-din-champions-league-iar-becali-o-noua-condamnare-644655.html">nota Jurnalul naţional</a>.</p></p>

<p><p><a href="/it/content/news-brief/3793921-finalmente-becali-paga-la-piu-grande-truffa-ai-danni-dello-stato">Già condannato</a> per corruzione a maggio, Becali assicura che “la sua condanna nuoce al paese, perché la Steaua Bucarest rischia l’esclusione dalla Champions League”.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 05 Jun 2013 12:06:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3845011</guid></item>
<item><title><![CDATA[Benelux: “La Camera vuole un’inchiesta sul Fyra, il Belgio fa causa al costruttore”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3845001-la-camera-vuole-un-inchiesta-sul-fyra-il-belgio-fa-causa-al-costruttore?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Trouw-05062013.jpg" alt="" /><p><p>Il 4 giugno una grande maggioranza di deputati <a href="http://www.trouw.nl/tr/nl/4492/Nederland/article/detail/3452484/2013/06/04/Kamer-houdt-parlementaire-enquete-naar-Fyra.dhtml">ha chiesto</a> la creazione di una commissione d’inchiesta sul fallimento tecnico e commerciale del treno ad alta velocità Fyra, dopo che le ferrovie olandesi (Ns) avevano <a href="/it/content/cartoon/3842361-la-fregatura">annunciato</a> alla vigilia la fine del contratto con il fornitore dei convogli (dal costo di 20 milioni di euro ciascuno), l’azienda italiana AnsaldoBreda.</p></p>

<p><p>Il 4 giugno le ferrovie belghe (Sncb), che hanno annullato l’ordine di tre treni, “hanno chiesto l’apertura di un procedimento penale” contro AnsaldoBreda per violazione delle regole sulle gare d’appalto.</p></p>

<p><p>La società italiana <a href="http://www.ansaldobreda.it/en-GB/pressandmediadetailengb/detcomunicatiengb.aspx?id=1763">respinge</a> le accuse.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 05 Jun 2013 12:04:21 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3845001</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “L’ultimatum di Osborne ai ministri: tagliate adesso o sarà peggio”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3844981-l-ultimatum-di-osborne-ai-ministri-tagliate-adesso-o-sara-peggio?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Independent_13.jpg" alt="" /><p><p>Il cancelliere britannico George Osborne ha messo in guardia i ministri del governo che rifiutano di ridurre la spesa nei loro dipartimenti, avvertendoli che saranno puniti con tagli ancora più duri se decideranno di resistere fino all’ultimo nella speranza di strappare un accordo migliore, annuncia l’Independent.</p></p>

<p><p>“Entro tre settimane il cancelliere annuncerà 11,5 miliardi di sterline (13,46 miliardi di euro) di tagli per l’anno finanziario 2015-2016, ma finora sono stati concordati soltanto tagli per 2,5 miliardi di sterline (2,93 miliardi di euro)”, riporta il quotidiano.</p></p>

<p><blockquote> <p>I tagli non ancora concordati riguardano la difesa, l’istruzione, gli affari, i trasporti, le amministrazioni locali e l’ambiente. […] Intanto aumentano le voci secondo cui […] la spesa per le scuole verrà ridotta di 1 miliardo di sterline (1,17 miliardi di euro) nonostante si tratti di uno dei tre bilanci “protetti” insieme alla sanità e agli aiuti internazionali.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 05 Jun 2013 12:02:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3844981</guid></item>



<item><title><![CDATA[Turchia: “La democrazia non sono solo le elezioni"]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3841211-la-democrazia-non-sono-solo-le-elezioni?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/posta_2013-06-04.jpg" alt="" /><p><p>Il quotidiano turco a grande tiratura cita in prima pagina il presidente della repubblica Abdullah Gül. Di fronte a una concezione plebiscitaria della democrazia del primo ministro Erdoğan, che pensa di poter fare ciò che vuole perché dispone di una solida maggioranza in parlamento, il presidente della repubblica, considerato più moderato, ricorda che “a parte le elezioni ci sono altri mezzi per esprimere opinioni diverse e critiche, soprattutto tramite manifestazioni pacifiche".</p></p>

<p><p>Gül ha poi aggiunto che “il messaggio [dei manifestanti] è stato ricevuto”. Posta in prima pagina cita anche la reazione di Erdoğan  che, dal Marocco dove è in visita ufficiale, ha dichiarato di “non capire di che messaggio si tratti", facendo pensare all'esistenza di dissensi all'interno dell'Akp in relazione agli ultimi avvenimenti di Istanbul.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 04 Jun 2013 13:54:20 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3841211</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: “4 giugno 1989: l’elenco dei benefici”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3840811-4-giugno-1989-l-elenco-dei-benefici?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Dziennik Gazeta Prawna (3).jpg" alt="" /><p><p>“Abbiamo qualcosa da festeggiare”, titola il quotidiano economico in occasione del ventiquattresimo anniversario delle elezioni parlamentari del 1989, che hanno rappresentato per la Polonia l’inizio della transizione dal comunismo alla democrazia.</p></p>

<p><p>Citando alcune personalità fondamentali della vita politica, sociale e accademica polacca, Dziennik Gazeta Prawna elenca i principali vantaggi che questa trasformazione ha prodotto per il paese, tra cui la libertà politica, un pil che è quasi raddoppiato, l’affermazione di uno spirito imprenditoriale e un miglioramento delle condizioni di salute.</p></p>

<p><p>La prima pagina del quotidiano riproduce una parte del manifesto della campagna elettorale di Solidarność. E come la maggior parte dei quotidiani polacchi, il titolo è scritto con i caratteri tipografici utilizzati dal movimento.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 04 Jun 2013 13:06:01 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3840811</guid></item>
<item><title><![CDATA[Repubblica Ceca: “Elementi spaventosi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3840761-elementi-spaventosi?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/MFD.jpg" alt="" /><p><p>Il quotidiano di Praga osserva che la portata dei danni causati dalle inondazioni che hanno colpito la Repubblica Ceca – le più gravi dell’ultimo decennio – solleva degli interrogativi riguardo le responsabilità. Infatti “sette persone sono morte, quattro sono scomparse e 900 hanno dovuto abbandonare le loro case”, scrive il giornale.</p></p>

<p><p>“Gli esperti affermano che i politici non hanno preso sul serio i loro avvertimenti […], mentre i politici e le autorità locali criticano le previsioni meteorologiche e idrologiche confuse”.</p></p>

<p><p>Mf Dnes osserva che il fiume Vltava ha raggiunto un livello record nella mattinata. Dopo aver paralizzato la circolazione nella capitale, il pericolo si è spostato verso nord, dove l’Elba continua a salire, in Boemia settentrionale e nella Sassonia tedesca.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 04 Jun 2013 13:04:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3840761</guid></item>




<item><title><![CDATA[Turchia: “Non ha imparato la lezione”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3836341-non-ha-imparato-la-lezione?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Taraf.jpg" alt="" /><p><p>Dal 31 maggio imponenti manifestazioni si susseguono a Istanbul attorno a piazza Taksim per protestare contro lo smantellamento del parco Gezi, necessario per far posto a un centro commerciale.</p></p>

<p><p>Durante le proteste si sono verificati violenti scontri con la polizia, e la contestazione, rilanciata dai social network e da diversi partiti di opposizione, sta mettendo in discussione il potere del primo ministro Recep Tayyip Erdogan.</p></p>

<p><p><a href="http://www.taraf.com.tr/haber/dersini-almadi.htm">Secondo Taraf</a>,</p></p>

<p><blockquote> <p>Il primo ministro non ha capito che persone provenienti da tutte le frange della società sono scese in strada per dire “non vogliamo che ci venga imposto come vivere”.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 03 Jun 2013 16:48:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3836341</guid></item>
<item><title><![CDATA[Europa centrale: “Rischio di inondazione peggiore del 2002”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3837251-rischio-di-inondazione-peggiore-del-2002?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/standard_0.jpg" alt="" /><p><p>"La situazione nelle zone colpite dalla piena si è aggravata in maniera drammatica il 2 giugno", riferisce allarmato Der Standard.</p></p>

<p><p>A Salisburgo, nel Tirolo e nel Vorarlberg (nell'ovest del paese), intere comunità sono sotto l'acqua. Un uomo è stato travolto dal fango e due donne sono disperse.</p></p>

<p><p>Gli esperti prevedono un record dell'innalzamento delle acque, che potrebbe superare quello registrato nel 2002 durante "l'alluvione del secolo", spiega il quotidiano, dato che la piena ha colpito anche il sud della Germania e la <a href="/it/content/news-brief/3836141-la-repubblica-ceca-sott-acqua">Repubblica Ceca</a>.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 03 Jun 2013 15:10:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3837251</guid></item>

<item><title><![CDATA[Elezioni locali in Lettonia: “Ancora quattro anni di tandem”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3836121-ancora-quattro-anni-di-tandem?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Capture d’écran 2013-06-03 à 10.40.29.jpg" alt="" /><p><p>Secondo i primi risultati delle <a href="http://www.pv2013.cvk.lv/ResNovPart-0100.html">elezioni municipali</a> del 2 giugno, il sindaco di Riga Nils Ušakovs e il suo braccio destro Andris Ameriks, del Partito del centro dell’armonia (russofono), sono stati rieletti alla guida della capitale con il 58,5 per cento dei voti.</p></p>

<p><p>Il Partito dell’Unità del primo ministro Valdis Dombroviskis si è fermato al 14,1 per cento. Il voto riflette <a href="/it/content/article/3436331-rotta-verso-l-euro">l’ostilità della maggioranza dei lettoni</a> verso l’adozione dell’euro, prevista per il primo gennaio 2014 e criticata dal partito di Ušakovs.</p></p>

<p><p><a href="http://www.diena.lv/latvija/zinas/neoficiali-kluvis-zinams-ka-ek-dos-zalo-gaismu-latvijas-dalibai-eirozona-14010680">Secondo Diena</a> il 5 giugno la Commissione europea si prepara ad annunciare che la Lettonia ha rispettato le condizioni previste per l’ingresso nell’eurozona.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 03 Jun 2013 12:37:45 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3836121</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia: “Benvenuti a Resistambul”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3836151-benvenuti-resistambul?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Taz_1.jpg" alt="" /><p><p>“Il primo giugno circa mezzo milione di manifestanti ha festeggiato in piazza Taksim, nel centro di Istanbul, la prima vittoria concreta su Erdogan. In ogni angolo del paese i manifestanti hanno chiesto le dimissioni del primo ministro”, <a href="http://www.taz.de/Kommentar-Protest-Istanbul/!117276/">racconta Die Tageszeitung</a>.</p></p>

<p><p>Le manifestazioni sono andate avanti per tutto il fine settimana.</p></p>

<p><p>A scatenare la protesta è stato il progetto di costruzione di un centro commerciale nel parco Gezi, nel centro della capitale economica e culturale turca. Tuttavia secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>questa volta la tracotanza di Erdogan lo ha indotto in errore. Lo scontro sul parco si è trasformato in un regolamento di conti su altre questioni: il divieto sull’alcol, le pressioni sulle università, la repressione della libertà di espressione e in generale l’arroganza con cui gli islamici si son imposti pensando che il paese appartenesse soltanto a loro.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 03 Jun 2013 12:37:19 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3836151</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commissione europea: “I grandi paesi europei resistono ai diktat di Bruxelles”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3836101-i-grandi-paesi-europei-resistono-ai-diktat-di-bruxelles?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Pqis.jpg" alt="" /><p><p>I principali paesi dell’eurozona ignorano le raccomandazioni di Bruxelles, mentre Francia e Germania si oppongono apertamente alla Commissione, <a href="http://economia.elpais.com/economia/2013/06/02/actualidad/1370203038_079720.html">nota</a> El País.</p></p>

<p><p>"La crisi sta erodendo l'influenza della squadra [del presidente della Commissione José Manuel] Durão Barroso”, sottolinea il quotidiano aggiungendo che “la Commissione europea, impegnata in un braccio di ferro con la Germania, attraversa una crisi di credibilità”.</p></p>

<p><p>Nonostante i poteri dell’esecutivo europeo siano stati rafforzati negli ultimi anni, <a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/nd/csr2013_euroarea_en.pdf">le raccomandazioni di Bruxelles</a> e i provvedimenti richiesti ai paesi europei sono stati rispettati soltanto “quando lo hanno chiesto anche i mercati o nell’ambito di un programma di salvataggio”, ricorda El País.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 03 Jun 2013 12:35:01 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3836101</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Stati Uniti: “L’accordo europeo mette pressione sulle leggi ambientali”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3836041-l-accordo-europeo-mette-pressione-sulle-leggi-ambientali?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/volkskrant_8.jpg" alt="" /><p><p>Gli <a href="/it/content/news-brief/3571721-il-libero-scambio-non-fa-piu-sognare">accordi di libero scambio</a> che l’Ue ha negoziato con il Canada e si prepara a discutere con gli Stati Uniti “potrebbero avere conseguenze di rilievo sulle leggi per la protezione dell’ambiente in vigore nell’Ue”, avverte il Volkskrant.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano, gli accordi permetteranno agli investitori stranieri di chiedere compensazioni finanziarie nel caso in cui ritengano che le leggi ostacolano i loro affari.</p></p>

<p><p>Alcuni deputati europei e diverse organizzazioni ambientaliste temono che le aziende facciano pressione sugli stati dell'Ue, e “per evitare richieste di risarcimento e interessi, gli stati potrebbero essere portati ad ammorbidire le leggi sull’ambiente”, spiega il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 03 Jun 2013 12:34:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3836041</guid></item>
<item><title><![CDATA[Inondazioni in Europa Centrale: “La Repubblica Ceca sott’acqua”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3836141-la-repubblica-ceca-sott-acqua?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Capture d’écran 2013-06-03 à 10.43.18.jpg" alt="" /><p><p>Dopo tre giorni di piogge torrenziali, il 2 giugno il paese è stato colpito dalle più imponenti inondazioni dopo il <a href="http://zpravy.ihned.cz/c1-56980130-ekonom-pred-10-lety-prahu-pustosily-povodne-srovnejte-jak-mista-vypadaji-dnes#fotogalerie-gf341146-8-1884990">devastante diluvio del 2002</a>. I</p></p>

<p><p>n 13 delle 14 regioni ceche è stato dichiarato lo stato d’emergenza per permettere alle autorità di evacuare le zone colpite e impiegare l’esercito. Il governo ha stanziato 300 milioni di corone (12 milioni di euro) per gli interventi d'urgenza. Le <a href="http://zpravy.ihned.cz/cesko/c1-59990760-povodne-v-cesku-dva-mrtvi-zvysena-hladina-rek#fotogalerie-gf537827-5-2309660">inondazioni</a> hanno causato almeno due morti e decine di dispersi.</p></p>

<p><p>Nelle città più colpite la mobilità è limitata, e a Praga sono chiuse quasi tutte le stazioni della metropolitana. Il livello dell’acqua continua a salire, e secondo gli esperti dovrebbe raggiungere l’apice nei prossimi giorni.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 03 Jun 2013 12:31:13 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3836141</guid></item>
<item><title><![CDATA[ELEZIONI LOCALI IN CROAZIA: “Milanović salvato dal secondo turno”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3836061-milanovic-salvato-dal-secondo-turno?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/get_slika_varijacija.php_.jpg" alt="" /><p><p>Il 2 giugno, al secondo turno delle elezioni municipali, il Partito socialdemocratico (Sdp) del primo ministro Zoran Milanović ha perso (come era <a href="/it/content/news-brief/3790101-bandic-piu-forte-di-sdp-e-hdz-messi-insieme">previsto</a>) il controllo di Zagabria. L’Sdp ha però vinto a Spalato, Rijeka e Osijek.</p></p>

<p><p>L’Unione democratica croata (Hdz, destra) ha ottenuto la maggioranza dei dipartimenti. Evitando una debacle totale dopo le ultime sconfitte elettorali, Milanović “salva la sua autorità all’interno dell’Sdp e del governo”, <a href="http://www.vecernji.hr/vijesti/milanovica-spasio-2-krug-relativna-pobjeda-nosi-mu-mir-clanak-563523">osserva Večernji List</a></p></p>]]></description><pubDate>Mon, 03 Jun 2013 12:29:17 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3836061</guid></item>





<item><title><![CDATA[Ex Jugoslavia: “Il tribunale dell’Aia libera Stanišić e Simatović”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3828941-il-tribunale-dell-aia-libera-stanisic-e-simatovic?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130531politika.jpg" alt="" /><p><p>Il 30 maggio il tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia ha assolto l’ex capo della sicurezza di stato Jovica Stanišić e l’ex commendante in capo delle unità speciali Franko Simatović.</p></p>

<p><p>La corte <a href="http://www.icty.org/sid/11329">ha stabilito</a> che i due pilastri del regime di Slobodan Milošević “non hanno partecipato a un’azione criminale comune” con i serbi di Croazia e di Bosnia Erzegovina tra il 1991 e il 1995, <a href="http://www.politika.rs/rubrike/tema-dana/Oslobodjeni-Stanisic-i-Simatovic.sr.html">spiega Politika</a>.</p></p>

<p><p>Secondo la corte non esistono prove sufficienti che l’azione di Stanišić e Simatović al fianco delle forze serbe di Croazia a Vukovar nel 1991 “avesse l’intenzione di contribuire alla realizzazione di un obiettivo comune attraverso i crimini”. Alla vigilia il tribunale <a href="/it/content/news-brief/3825671-i-croati-condannati-i-crimini-di-guerra-bosnia">aveva condannato</a> sei ufficiali croati per crimini in Bosnia.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 31 May 2013 12:29:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3828941</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: “Tripla tempesta in un bicchier d’acqua”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3828751-tripla-tempesta-un-bicchier-d-acqua?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130531tanea.jpg" alt="" /><p><p>I tre partiti della coalizione di governo non sono riusciti a <a href="/it/content/cartoon/3813791-nelle-mani-di-alba-dorata">trovare un accordo</a> sulla legge contro il razzismo e presenteranno due testi differenti al parlamento.</p></p>

<p><p>I due partiti di sinistra, Pasok e Dimar, si sono accordati su una proposta di legge che punisce l’istigazione ai crimini razzisti e che riguarda principalmente il partito di estrema destra Alba dorata. Nuova democrazia (destra), partito del primo ministro Antonis Samaras, difende invece una proposta di legge che non prevede l’interdizione dei partiti i cui esponenti si macchiano di comportamenti razzisti.</p></p>

<p><p>“I dettagli giuridici indicano che le due proposte vanno nella stessa direzione e che basterebbero alcuni aggiustamenti per trovare un consenso”, nota <a href="http://www.tanea.gr/news/politics/article/5020885/xamenoi-sth-diatypwsh/">Ta Nea</a>. Syriza, partito della sinistra radicale, dovrebbe presentare una terza proposta all’inizio della prossima settimana.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 31 May 2013 12:05:13 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3828751</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “L’Ue avvia una procedura contro la costruzione dell’aeroporto di Berlino”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3828731-l-ue-avvia-una-procedura-contro-la-costruzione-dell-aeroporto-di-berlino?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130531welt.jpg" alt="" /><p><p>“Nuovo scontro sulla progettazione del futuro aeroporto della capitale Berlino Ber”, annuncia il quotidiano. In seguito a un’iniziativa civica “l’Ue ha avviato una procedura per rompere il contratto con la Germania” in quanto le rotte aeree del futuro aeroporto potrebbero violare le leggi ambientali dell’Unione.</p></p>

<p><p>Durante il decollo e l’atterraggio gli aerei potrebbero infatti mettere repentaglio l'habitat di diversi ucceli, tra cui gru, ossifraghe e cicogne. L’Ue aveva approvato le rotte aeree del Ber nel 2004, ma in seguito sono state modificate.</p></p>

<p><p>I problemi del nuovo aeroporto di Berlino non sembrano avere fine. “La sua apertura è già stata rinviata quattro volte a causa dell’insufficiente protezione contro gli incendi”, ricorda il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 31 May 2013 12:02:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3828731</guid></item>
<item><title><![CDATA[Danimarca: “Gli spacciatori di cannabis vogliono pagare le tasse”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3828481-gli-spacciatori-di-cannabis-vogliono-pagare-le-tasse?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130531politiken_1.jpg" alt="" /><p><p>Il sindaco di Copenaghen propone di legalizzare la vendita di cannabis, e tal proposito “il 99 per cento dei venditori” vorrebbe pagare le tasse, <a href="http://politiken.dk/indland/ECE1984639/hashpushere-vil-betale-skat/">ha dichiarato a Politiken</a> uno di loro.</p></p>

<p><p>In questo modo i rivenditori della capitale, il cui giro d’affari ammonta a un miliardo di euro, potrebbero essere considerati normali commercianti.</p></p>

<p><p>Tuttavia il ministro della giustizia Morten Bødskov, convinto che il crimine organizzato controlli gli spacciatori del quartiere di Christiania, “ha risposto alla proposta di legalizzazione della cannabis con due semplici lettere: N-O”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 31 May 2013 11:45:48 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3828481</guid></item>
<item><title><![CDATA[Slovenia: “Gli anziani si arrabbiano”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3828431-gli-anziani-si-arrabbiano?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130531vecer.jpg" alt="" /><p><p>Il 29 maggio la Commissione europea ha concesso altri due anni alla Slovenia per ridurre il deficit, ma il governo deve proseguire sulla via delle riforme, sottolinea Večer.</p></p>

<p><p>"Comincia un nuovo ciclo di austerity dettato da Bruxelles", spiega il quotidiano aggiungendo che le pensioni potrebbero essere congelate e i bonus annuali cancellati.</p></p>

<p><p>Nel frattempo, precisa Večer, l’Assemblea nazionale si prepara ad approvare la <a href="/it/content/news-brief/3762501-l-iva-aumentera-la-tassa-di-crisi-come-soluzione-di-riserva">privatizzazione</a> di 15 aziende per rimpinguare le casse dello stato.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 31 May 2013 11:43:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3828431</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “La tassa Ue sulle transazioni rallenta”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3828411-la-tassa-ue-sulle-transazioni-rallenta?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130531wsje.jpg" alt="" /><p><p>Il progetto di una <a href="/it/content/news-brief/3402621-il-settore-finanziario-deve-pagare-30-miliardi">tassa sulle transazioni finanziarie</a> potrebbe essere rallentato e ridimensionato a causa della mancanza di un accordo tra gli undici stati che hanno promesso di introdurre l’imposta, scrive il Wall Street Journal.</p></p>

<p><p>Dopo l'interruzione dei colloqui di ottobre sull’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie in undici paesi, i governi avevano deciso mettere in pratica la proposta della Commissione. Tuttavia il timore che la tassa possa colpire il valore delle azioni e aumentare i costi di finanziamento sembra aver provocato un cambio di rotta.</p></p>

<p><p>Secondo una fonte anonima vicina ai negoziati, a questo punto la nuova tassa potrebbe riguardare soltanto il commercio di azioni e non anche i bond e i derivati come era stato originariamente previsto.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 31 May 2013 11:40:25 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3828411</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: “La crisi colpisce la gente”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3828391-la-crisi-colpisce-la-gente?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130531rp.jpg" alt="" /><p><p>“Povertà, disoccupazione, salari bassi, sfiducia: è questo il prezzo che stiamo pagando per la crisi economica” scrive Rzeczpospolita.</p></p>

<p><p>Il quotidiano conservatore paragona la situazione nel paese nel primo trimestre dell’anno con lo stesso periodo del 2009, quando la Polonia è stata colpita dalla prima ondata della crisi globale. Nonostante nel 2013 il pil sia cresciuto dello 0,5 per cento rispetto allo 0,4 per cento del 2009, il tasso di disoccupazione è più alto (11,3 per cento contro 8,3 per cento), e l’aumento dei salari si è quasi fermato (2,8 per cento contro 6,8 per cento).</p></p>

<p><p>Eppure il partito di governo, Piattaforma civica, non sembra pronto ad avviare le riforme, nonostante continui a perdere il sostegno della popolazione.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 31 May 2013 11:35:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3828391</guid></item>


<item><title><![CDATA[Banche: Tregua tra Svizzera e Stati Uniti sul segreto bancario]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3826011-tregua-tra-svizzera-e-stati-uniti-sul-segreto-bancario?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/FT-29052013_0.jpg" alt="" /><p><p>“Un altro chiodo sulla bara del segreto bancario”, <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/220c711e-c863-11e2-8cb7-00144feab7de.html#axzz2UlD1NlWz">titola il Financial Times</a> dopo che il 29 maggio è arrivata la notizia che il Consiglio federale svizzero ha proposto una <a href="http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=en&amp;msg-id=49025">nuova legge</a> sulla collaborazione con gli Stati Uniti per smascherare gli evasori fiscali. La nuova norma dovrebbe porre fine a una lunga battaglia tra le autorità fiscali americane e Berna, che in passato ha già comportato la chiusura della Wegelin (la più antica banca Svizzera) dopo che l’istituto ha ammesso di aver aiutato degli americani a evadere le tasse.</p></p>

<p><p>Le leggi svizzere in vigore proibiscono alle banche di rivelare dati sui loro clienti, ma la nuova norma aprirà una finestra di un anno in cui gli istituti potranno aiutare gli ispettori del fisco fornendo documenti interni. Questo procedimento potrebbe evitare denunce penali per i singoli, ma le banche dovranno comunque pagare milioni di dollari di multa per aver favorito l’evasione fiscale. Secondo il Financial Times</p></p>

<p><blockquote> <p>è una buona legge, che aiuta a superare l’incertezza legale che sta penalizzando le banche svizzere sul mercato Usa, e inoltre permette a Washington di chiedere una punizione e l’ammissione di colpa agli istituti che hanno aiutato gli americani a ingannare il fisco.</p></p>

<p></blockquote> <p>Tuttavia il quotidiano economico sottolinea che</p></p>

<p><blockquote> <p>la legge interromperà le normali regole confidenziali soltanto per un anno, ma in realtà sarebbe molto meglio che il vecchio sistema in cui nessuno faceva domande non sopravvivesse.</p></p>

<p></blockquote> <p>Prima che la legge entri in vigore dovrà passare al vaglio del parlamento svizzero, dove la “Lex Usa”, come viene chiamata in Svizzera, “incontra una forte resistenza”, precisa la Neue Züricher Zeitung. Il quotidiano esprime i suoi timori di un “possibile fallimento dell’accordo fiscale con gli Stati Uniti”:</p></p>

<p><blockquote> <p>Per il momento non esiste una maggioranza in parlamento a favore dell’azione del Consiglio federale. I tre principali gruppi parlamentari, infatti, rifiutano la “Lex Usa”.</p></p>

<p></blockquote> <p>Le Temps sottolinea con rammarico che</p></p>

<p><blockquote> <p>l’opacità che circonda l’accordo e la libertà concessa agli istituti bancari di entrare o meno nel programma americano non contribuiscono alla solidità giuridica ed economica auspicata su entrambi i fronti.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 May 2013 16:05:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3826011</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ex Jugoslavia: I croati condannati per i crimini di guerra in Bosnia]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3825671-i-croati-condannati-i-crimini-di-guerra-bosnia?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/novi-list.jpg" alt="" /><p><p>Centoundici anni di prigione per sei ex politici e militari croati di Bosnia. Il 29 maggio sono stati <a href="http://www.icty.org/sid/11324">riconosciuti colpevoli</a> di aver messo in atto tra il 1992 e il 1994 un piano per espellere i musulmani e creare la Herzég Bosna, un’entità croata in Bosnia-Erzegovina basata sulle frontiere del 1939 da annettere alla Croazia. Il tribunale penale per l’ex Jugoslavia ha condannato “un attacco criminale”, annuncia Novi list in prima pagina. Il quotidiano di Rijeka precisa che “la Croazia è stata riconosciuta colpevole di aggressione in Bosnia-Erzegovina”, e il verdetto colpisce anche l’ex presidente Franjo Tudjman, il suo ministro della difesa Gojko Šušak e il generale Janko Bobetko.</p></p>

<p><p>Dopo la sentenza, <a href="http://www.novilist.hr/Komentari/Kolumne/Komentar-Branka-Mijica/Stojedanaest-godina-samoce">sottolinea Novi List</a>,</p></p>

<p><blockquote> <p>l’opinione pubblica dovrà ammettere ciò che rifiuta da vent’anni, ovvero che sono stati commessi crimini. La catarsi non arriverà fino a quando non avremo capito che ciò che è successo non sarebbe dovuto succedere  e che i più alti funzionari dello stato croato hanno le loro colpe. È immorale nascondere la testa nella sabbia a un mese dall’adesione della Croazia all’Unione europea, sostenendo che oggi viviamo in uno stato diverso rispetto al 1993 e la società è molto più moderata.</p></p>

<p></blockquote> <p>Jutarnji List parla di “inquietudine a Zagabria” e “collera a Mostar”, la capitale dei croati di Bosnia. Il quotidiano di Zagabria ricorda che “i crimini commessi dall’Hvo (la milizia dei croati di Bosnia-Erzegovina) erano risaputi”, e “la guerra tra croati e bosniaci è stata condotta da Zagabria dal punto di vista militare, logistico e in una certa misura anche politico”.</p></p>

<p><p>Tuttavia Jutarnji List sottolinea che “il verdetto del tribunale dell’Aia apre interrogativi importanti”</p></p>

<p><blockquote> <p>Innanzitutto bisogna domandarsi (almeno fino al processo d’appello) se il tribunale ha condannato i veri colpevoli, e in secondo luogo stabilire se si è trattato davvero di un attacco criminale. […] Il conflitto in Bosnia-Erzegovina, infatti, è stato particolarmente complesso: da un lato l’intervento militare contro l’esercito bosniaco ha effettivamente avuto luogo, ma dall’altra la Croazia ha accolto duecentomila rifugiati bosniaci, e l’esercito bosniaco è stato armato dal territorio croato.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 May 2013 15:32:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3825671</guid></item>

<item><title><![CDATA[Spagna: “L’Europa ci lascia respirare…”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3824931-l-europa-ci-lascia-respirare?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/gaceta-29052013.jpg" alt="" /><p><p>“…ma impone riforme urgenti su pensioni, mercato del lavoro e iva”, <a href="http://www.intereconomia.com/noticias-negocios/politica-economica/bruselas-amplia-63-65-margen-deficit-para-espana-20130529">scrive La Gaceta</a> all’indomani della pubblicazione delle <a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/nd/csr2013_euroarea_en.pdf">raccomandazioni</a> della Commissione europea in materia di bilancio.</p></p>

<p><p>Le autorità europee hanno concesso alla Spagna un deficit al 6,5 per cento del pil per il 2013 e una proroga di due anni (fino al 2016) per riportarlo al di sotto del 3 per cento.</p></p>

<p><p>In cambio il governo di Mariano Rajoy dovrà adottare entro il primo ottobre 2013 “misure efficaci” per realizzare riforme supplementari.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 May 2013 12:21:43 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3824931</guid></item>
<item><title><![CDATA[Fondi Ue: “Il Portogallo ha ricevuto 9 milioni al giorno per 25 anni”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3824921-il-portogallo-ha-ricevuto-9-milioni-al-giorno-25-anni?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Diario-noticias-29052013.jpg" alt="" /><p><p>Secondo uno studio pubblicato il 30 maggio dal suo ingresso nell’Unione europea, nel 1986, il paese ha ricevuto circa 81 miliardi di euro in fondi Ue. A causa delle sovvenzioni l’investimento complessivo (interno ed esterno) ha superato i 156 miliardi di euro, il doppio rispetto al <a href="/it/content/news-brief/648211-bruxelles-guadagna-grazie-al-bailout">bailout della troika</a>.</p></p>

<p><p>Secondo Diário de Notícias l’investimento ha aggravato il debito del paese, ma è anche servito a svilupparlo. Il quotidiano elenca una serie di opere realizzate grazie ai fondi, come</p></p>

<p><blockquote> <p>i 9.468 chilometri di nuove strade, i 2,353 chilometri di ferrovie, il Ponte Vasco da Gama, cinque stadi di calcio, nove ospedali, 662 scuole e 248 centri per il trattamento delle acque reflue, la formazione di un milione di giovani e l’introduzione di una tessera per il servizio sanitario.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 May 2013 12:19:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3824921</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bilancio: “L’Italia torna in serie A ma l’Europa chiede riforme”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3824781-l-italia-torna-serie-ma-l-europa-chiede-riforme?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/il-sole-29052013.jpg" alt="" /><p><p>Come <a href="/it/content/news-brief/3812531-ue-libera-da-12-miliardi">previsto</a>, il 29 maggio la Commissione europea <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-13-463_en.htm">ha cancellato</a> la procedura per deficit eccessivo avviata contro l’Italia nel 2009.</p></p>

<p><p>In futuro Roma potrà muoversi più liberamente per stimolare la sua economia, ma in cambio Bruxelles ha chiesto al governo di proseguire sulla via del risanamento del bilancio e accelerare le riforme per aumentare la competitività economica.</p></p>

<p><p>Di conseguenza i margini di manovra dell’Italia sono stretti, commenta Il Sole 24 Ore, pur celebrando “un successo italiano basato su sacrifici di famiglie, imprese e lavoratori”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 May 2013 12:08:25 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3824781</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: “I dieci comandamenti di Bruxelles a Hollande”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3824751-i-dieci-comandamenti-di-bruxelles-hollande?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/figaro-29052013.jpg" alt="" /><p><p>Come aveva <a href="/it/content/news-brief/3748291-deficit-una-tregua-parigi-che-preoccupa-berlino">annunciato</a> all’inizio di maggio, la Commissione europea ha concesso una proroga di due anni alla Francia per riportare il suo deficit di budget al di sotto del 3 per cento del pil, a condizione che Parigi avvii profonde riforme per ridurre le spese pubbliche e rilanciare la competitività.</p></p>

<p><p>Il risanamento delle finanze pubbliche e la riduzione del costo del lavoro sono al centro delle richieste inviate dalla Commissione a Parigi. Le Figaro si ribella:</p></p>

<p><blockquote> <p>Certo, ci si abitua a tutto, ma è sconcertante vedere la Francia accanto a Spagna, Portogallo e Slovenia sul banco degli imputati, a farsi dettare una lista di riforme!</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 May 2013 12:04:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3824751</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ungheria: “La misura del deficit è corretta”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3824731-la-misura-del-deficit-e-corretta?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/nepszabadsag-29052013.jpg" alt="" /><p><p>Il 29 maggio la Commissione europea ha proposto di abbandonare la procedura per deficit eccessivo <a href="/it/content/news-brief/1542261-la-commissione-taglia-i-fondi-orban">avviata contro l’Ungheria</a> nel 2012.</p></p>

<p><p>Bruxelles ha riconosciuto a Budapest di aver avviato una serie di misure fiscali positive come il congelamento delle spese per l’equivalente dello 0,3 per cento del pil tra il 2013 e il 2014, <a href="http://nol.hu/gazdasag/hivatalos__lekerulunk_a_szegyenpadrol">spiega Népszabadság</a>.</p></p>

<p><p>Nelle previsioni di inizio maggio, la Commissione sosteneva che il deficit ungherese avrebbe raggiunto il 3 per cento del pil nel 2013 e il 3,3 per cento nel 2014.  I ministri della finanze dei 27 stati Ue devono ancora approvare questa decisione a fine giugno.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 May 2013 12:01:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3824731</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austerity: “L’Europa esce dal letargo”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3824651-l-europa-esce-dal-letargo?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/to-ethnos-29052013.jpg" alt="" /><p><p>“Tre anni dopo lo scoppio della crisi, l’Europa abbandona la ricetta tedesca di austerity”, <a href="http://www.ethnos.gr/article.asp?catid=22770&amp;subid=2&amp;pubid=63835797">commenta To Ethnos</a> all’indomani delle <a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/nd/csr2013_euroarea_en.pdf">raccomandazioni della Commissione europea</a> agli stati membri in materia di bilancio. Bruxelles “sembra essersi risvegliata, e ora si dirige verso lo sviluppo”. Il quotidiano sottolinea che</p></p>

<p><blockquote> <p>Berlino ha dato il via libera (controvoglia) al cambiamento di rotta: l’asse franco-tedesco si è risvegliato e propone un piano per combattere la disoccupazione giovanile; Berlino vuole rafforzare i paesi dell’Europa meridionale attraverso accordi bilaterali e la Commissione conferma il cambiamento di direzione basato su un minore impiego dell’austerity e una maggiore attenzione alla crescita.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 May 2013 11:59:45 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3824651</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: “La Commissione europea si pulisce i piedi sui tabù belgi” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3824621-la-commissione-europea-si-pulisce-i-piedi-sui-tabu-belgi?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/de-standaard-29052013.jpg" alt="" /><p><p>Il Belgio è sfuggito a <a href="/it/content/news-brief/3820161-niente-multa-ma-altri-tagli">una multa</a> per deficit eccessivo, ma le raccomandazioni espresse dalla Commissione il 29 maggio sono molto severe, constata De Standaard.</p></p>

<p><p>Il commissario agli affari economici e monetari Olli Rehn ha chiesto al governo belga di risparmiare altri 3 miliardi nel 2014, di cancellare le pensioni anticipate e l’adeguamento automatico dei salari sull’inflazione e soprattutto di ridefinire la divisione delle spese pubbliche tra autorità federali e regionali.</p></p>

<p><p>L’Ue vorrebbe che la ripartizione, fonte di grandi tensioni tra le comunità linguistiche, fosse iscritta nella nuova legge sulle finanze del paese.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 May 2013 11:58:02 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3824621</guid></item>


<item><title><![CDATA[Immigrazione: La Germania accusa l’Italia di mandare i clandestini a nord]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3821621-la-germania-accusa-l-italia-di-mandare-i-clandestini-nord?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>“L’Italia paga gli immigrati per andare in Germania”, <a href="http://www.linkiesta.it/immigrati-africani-italia-germania">titola Linkiesta</a> citando le accuse dell’ufficio immigrazione di Amburgo. Le autorità cittadine sostengono di aver arrestato circa 300 immigrati africani in possesso di permessi di soggiorno scaduti emanati in Italia, <a href="http://www.mopo.de/nachrichten/fluechtlinge-aus-italien-500-euro-fuer-ausreise-nach-hamburg,5067140,22882504.html">e chiedono che siano rispediti indietro</a>.</p></p>

<p><p>Secondo gli immigrati i funzionari italiani li avrebbero esplicitamente invitati a fare rotta verso la Germania, destinazione prediletta per la maggior parte degli immigrati che entrano nel territorio dell’Ue attraverso i paesi del Mediterraneo. Gli immigrati raccontano che le autorità italiane hanno addirittura pagato una somma fino a 500 euro per convincerli a lasciare il paese.</p></p>

<p><p>Secondo il sito d’informazioni le autorità italiane hanno ammesso la loro responsabilità e si sono dette pronte ad accogliere nuovamente gli immigrati. La maggior parte di loro sono stati ammessi con lo status di rifugiati perché erano in fuga dalla guerra civile in Libia del 2011 e dai successivi attacchi xenofobi dopo la caduta di Muammar Gheddafi. Il problema è che in gran parte si tratta di cittadini di paesi considerati democratici come il Ghana, il Togo e la Nigeria, e dunque non hanno diritto in Germania all’asilo concesso a chi fugge dalle violenze, scrive <a href="http://www.repubblica.it/">La Repubblica</a>. La vicenda, che dipenderebbe dalla necessità di chiudere i centri di accoglienza temporanea in Italia, è stata scoperta diversi mesi fa, e riguarda un numero molto maggiore di immigrati entrati in Germania, scrive La Repubblica. Secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>Adesso le elezioni politiche federali del 22 settembre si avvicinano, ed è magari malizioso ma facile immaginare che parlarne in pubblico serva.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 May 2013 16:04:59 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3821621</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ungheria: Bilancio controverso per l’economia di Viktor Orbán ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3821571-bilancio-controverso-l-economia-di-viktor-orban?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/magyar-hirlap-29052013.jpg" alt="" /><p><p>Il 29 maggio 2010 Viktor Orban ha assunto l'icnarico di primo ministro. Tre anni dopo Magyar Hirlap stila un bilancio positivo della sua politica economica e ritiene che "le misure non ortodosse sono efficaci". Il quotidiano conservatore <a href="http://www.magyarhirlap.hu/haromeves-orban-masodik-kormanya">scrive che</a></p></p>

<p><blockquote> <p>Il governo ha ereditato un'economia in rovina, ma l'Ungheria sta costruendo un modello di successo. [...] Per evitare l'austerità ha introdotto numerose nuove tasse, soprattutto sulle multinazionali che hanno finora realizzato enormi profitti. [...] Inoltre nonostante la crisi il debito pubblico è nettamente diminuito.</p></p>

<p></blockquote> <p>Népszava denuncia invece la "folle corsa di Fidesz al potere". Il quotidiano progressista <a href="http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=649199">elenca</a> le misure "della governance all'insegna dell'orbanismo", alcune delle quali sono "contrarie al programma originario di Fidesz":</p></p>

<p><blockquote> <p>Il peggioramento dei rapporti con l'Ue, l'aumento della disoccupazione [11,2 per cento della popolazione attiva], l'ingiustizia della tassa sul reddito ad aliquota unica, l'aumento dell'iva al 27 per cento (il tasso più alto dell'Ue), il taglio delle spese della sanità, le leggi anticostituzionali...</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 May 2013 15:57:39 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3821571</guid></item>

<item><title><![CDATA[Eurozona: “Rapporto. L’Fmi dice che il Portogallo va verso la ristrutturazione del debito”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3821071-rapporto-l-fmi-dice-che-il-portogallo-va-verso-la-ristrutturazione-del-de?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/i-29052013.jpg" alt="" /><p><p>Secondo un <a href="http://www.imf.org/external/np/pp/eng/2013/042613.pdf">rapporto dell'Fmi</a> pubblicato il 23 marzo la ristrutturazione del debito greco è fallita perché è stato fatto "troppo poco e troppo tardi".</p></p>

<p><p>Il Fondo sostiene che il ritardo e l'insufficienza della risposta alla crisi hanno reso il debito insostenibile e impedito un ritorno viabile sui mercati finanziari.</p></p>

<p><p>Il rapporto, che critica anche il ruolo delle istituzioni europee, "conferma l'impressione che il Portogallo vada verso un'inevitabile ristrutturazione", scrive i.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 May 2013 14:10:20 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3821071</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: “L’energia elettrica costerà meno cara”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3820341-l-energia-elettrica-costera-meno-cara?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Gazeta-29052013.jpg" alt="" /><p><p>A partire dal primo luglio l’elettricità a Varsavia e nella Polonia del nord costerà il 4 per cento in meno a causa del calo della domanda dovuto al rallentamento dell’economia. “Era ora, considerando che i prezzi erano tra i più alti dell’Ue se confrontati al nostro potere d’acquisto”, commenta Gazeta Wyborzca.</p></p>

<p><p>Secondo i <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/statistics_explained/index.php/Energy_price_statistics">dati Eurostat</a> Cipro registra il prezzo più alto per kWh rispetto al potere d’acquisto delle famiglie. Al secondo posto ci sono Germania e Polonia.</p></p>

<p><p>“La sproporzione è dovuta soprattutto al fatto che la Polonia è uno dei paesi più poveri dell’Ue”, sottolinea il quotidiano, aggiungendo che il prezzo nominale dell’energia in Polonia resta inferiore rispetto al resto dell’Unione.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 May 2013 12:13:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3820341</guid></item>
<item><title><![CDATA[Parlamento europeo: “L’Europa rilancia il piano per rendere l’elettricità più cara”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3820301-l-europa-rilancia-il-piano-rendere-l-elettricita-piu-cara?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/hospodarske-noviny_10.jpg" alt="" /><p><p>La proposta di <a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=IM-PRESS&amp;reference=20130419STO07458&amp;format=XML&amp;language=EN">ridurre le quote di emissione</a> sul mercato della CO2, in discussione al Parlamento europeo, farà aumentare il prezzo dell’elettricità.</p></p>

<p><p>La misura riguarderà oltre 12mila compagnie energetiche e imprese industriali europee, ma anche centinaia di milioni di consumatori, avverte il quotidiano economico.</p></p>

<p><p>A questo punto <a href="/it/content/news-brief/359991-ancora-ritardi-la-centrale-di-temelin">la costruzione di nuovi reattori</a> nella centrale di Temelin potrebbe improvvisamente diventare redditizia.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 May 2013 12:05:58 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3820301</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: “Niente multa, ma altri tagli”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3820161-niente-multa-ma-altri-tagli?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/standaard-29052013.jpg" alt="" /><p><p>Il commissario europeo agli affari economici e monetari Olli Rehn ha proposto alla Commissione di non imporre al Belgio la multa prevista – quasi 760 milioni di euro – per aver superato il limite del 3 per cento del pil fissato per il deficit.</p></p>

<p><p>Il Belgio, che ha superato il tetto per il terzo anno di fila, si è impegnato a rispettare l’obiettivo entro la fine dell’anno e a “diminuire il deficit strutturale portandolo al di sotto dell’1,2 per cento del pil” entro il 2014, <a href="http://www.standaard.be/cnt/DMF20130528_00602037">spiega</a> De Standaard. Secondo il quotidiano l’anno scorso il deficit è stato più alto del previsto, di conseguenza</p></p>

<p><blockquote> <p>il paese dovrà effettuare nuovi tagli nel 2014, anno in cui si svolgeranno le elezioni. […] Questo è il prezzo da pagare.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 May 2013 11:52:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3820161</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bilancio: “L’Europa cerca di liberarsi dell’austerity”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3820041-l-europa-cerca-di-liberarsi-dell-austerity?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/FT-29052013.jpg" alt="" /><p><p>L’analisi dei bilanci nazionali dei 27 presentata dalla Commissione europea il 29 maggio permetterà a tre delle cinque maggiori economie di non rispettare l’obiettivo del deficit inferiore al 3 per cento del pil, scrive il Financial Times.</p></p>

<p><p>Francia, Spagna e Paesi Bassi potranno ignorare il limite quest'anno, mentre l’Italia sarà <a href="/it/content/news-brief/3812531-ue-libera-da-12-miliardi">esentata dal monitoraggio fiscale</a> nonostante il nuovo primo ministro Enrico Letta abbia promesso di invertire l'aumento delle tasse introdotto dal suo predecessore Mario Monti.</p></p>

<p><p>In cambio delle sue concessioni, la Commissione ha chiesto ai governi nazionali di introdurre riforme del mercato del lavoro. Secondo Bruxelles <a href="/it/content/article/3799171-poche-risposte-la-generazione-perduta">l'aumento del tasso di disoccupazione</a> è una conseguenza del fallimento dei governi nel realizzare le riforme.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 May 2013 11:41:57 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3820041</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Merkel: partecipazione e rispetto invece che integrazione”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3819971-merkel-partecipazione-e-rispetto-invece-che-integrazione?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/die-welt_11.jpg" alt="" /><p><p>In occasione dell’apertura del sesto vertice sull’integrazione il 28 maggio a Berlino, Angela Merkel ha dichiarato che il termine integrazione “è ormai superato”, ed è necessario “rispettare e far partecipare” gli immigrati alla vita civica.</p></p>

<p><p>La cancelliera ha criticato la persistenza di alcuni pregiudizi e la “discriminazione strutturale” che colpisce in particolar modo gli immigrati imprenditori, che spesso hanno difficoltà nell’ottenere un credito, <a href="http://www.welt.de/print/welt_kompakt/print_wirtschaft/article116606314/Gipfelritual.html">riporta Die Welt</a>.</p></p>

<p><p>Merkel ha proposto di rafforzare la mobilità sul mercato del lavoro ed equiparare i titoli di studio stranieri. Die Welt ricorda che il 52 per cento dei disoccupati in Germania è di origine straniera.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 May 2013 11:34:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3819971</guid></item>
<item><title><![CDATA[Slovenia: “Il bastone della troika resta sospeso”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3819841-il-bastone-della-troika-resta-sospeso?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/delo-29052013.jpg" alt="" /><p><p>Il 29 maggio, in occasione della presentazione delle raccomandazioni per il 2013, la Commissione europea non dovrebbe avviare alcuna procedura per deficit eccessivo contro la Slovenia, <a href="http://www.delo.si/novice/varcevalni-ukrepi/evropska-ocena-slovenije-postopka-menda-ne-bo-obetajo-pa-se-resne-kritike.html">annuncia Delo</a>.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano “Lubiana riceverà comunque un certo numero di raccomandazioni”, in particolare per quanto riguarda le perdite delle banche (che “compromettono la competitività del paese”) e il sovra-indebitamento delle imprese.</p></p>

<p><p>Secondo una fonte Ue citata da Delo, l’apertura di una procedura avrebbe alimentato “la sfiducia dei mercati”, rischiando di aggravare la situazione.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 May 2013 11:29:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3819841</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bilancio: “Malta subirà una procedura per deficit eccessivo per due anni”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3819821-malta-subira-una-procedura-deficit-eccessivo-due-anni?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/independent-29052013.jpg" alt="" /><p><p>Secondo le previsioni della Commissione europea il deficit di Malta raggiungerà il 3,7 per cento nel 2013, “l’un per cento in più rispetto al 2,7 per cento previsto dal governo e annunciato subito dopo le <a href="/it/content/news-brief/3519461-malta-vota-il-cambiamento">ultime elezioni generali</a>”, <a href="http://www.independent.com.mt/articles/2013-05-28/news/commission-puts-malta-under-excessive-deficit-procedure-for-two-years-1704296449/">scrive</a> il Malta Independent.</p></p>

<p><p>Per questo motivo Bruxelles sottoporrà “Malta alla procedura per deficit eccessivo per due anni, riporta il quotidiano citando il ministro delle finanze Edward Scicluna.</p></p>

<p><blockquote> <p>Il ministro sostiene di aver provato a far cambiare idea alla Commissione sottolineando che il paese è rimasto in “modalità elettorale” per mesi e questo ha comportato un calo negli introiti fiscali, ma Bruxelles ha ricordato che le elezioni non sono comprese nell’elenco degli “stravolgimenti economici temporanei” del trattato Ue.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 May 2013 11:27:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3819821</guid></item>



<item><title><![CDATA[Slovenia: “Il pm: due anni di carcere per Janša”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3816821-il-pm-due-anni-di-carcere-jansa?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Delo-28052013.jpg" alt="" /><p><p>Nel processo per lo <a href="/it/content/article/1748332-janez-jansa-l-onnipotente">scandalo di corruzione Patria</a> il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 24 mesi di carcere e una multa da 37mila euro per Janez Janša.</p></p>

<p><p>L'ex premier sloveno ha respinto le accuse sottolineando che il procuratore non ha presentato alcuna prova della sua corruzione, <a href="http://www.delo.si/novice/kronika/jansa-predlagane-kazni-so-absurdne.html">scrive Delo</a>.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 May 2013 13:38:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3816821</guid></item>
<item><title><![CDATA[Università: L’Austria contro l’invasione degli studenti tedeschi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3816921-l-austria-contro-l-invasione-degli-studenti-tedeschi?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>“Vienna chiede aiuto all’Ue per limitare il numero di studenti tedeschi”, scrive la <a href="http://www.sueddeutsche.de">Süddeutsche Zeitung</a>. Secondo il quotidiano i dati del ministero dell’istruzione austriaco mostrano che uno studente del primo anno su nove viene dalla Germania. In alcuni casi, come le facoltà di psicologia di Salisburgo o Innsbruck, alla frontiera con la Germania, gli studenti tedeschi superano l’80 per cento.</p></p>

<p><p>Per questo motivo “il ministro della scienza e della ricerca Karlheinz Töchterle  vorrebbe dare la priorità agli studenti del paese”, <a href="http://kurier.at/politik/inland/minister-will-heimische-studenten-bevorzugen/13.719.022">titola il quotidiano austriaco Kurier</a>.</p></p>

<p><p>Töchterle ha chiesto alla Commissione europea che l’Austria – come anche la Svezia, la Danimarca, i Paesi Bassi, il Belgio e altri paesi europei oggetto di un afflusso eccessivo di studenti stranieri – abbia il diritto di prendere provvedimenti per “evitare che lo squilibrio crei un ambiente antieuropeo” nelle università. Secondo la Süddeutsche Zeitung:</p></p>

<p><blockquote> <p>Per il momento non è chiaro quali potrebbero essere i criteri di distinzione tra studenti stranieri e autoctoni. Soltanto nelle facoltà di medicina esiste una quota del 75 per cento riservata agli studenti austriaci.</p></p>

<p></blockquote> <p>Finora ogni forma di limitazione dei posti per gli studenti stranieri è stata considerata un ostacolo alla libera circolazione delle persone all’interno dell’Ue, ricorda Kurier.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 May 2013 13:38:30 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3816921</guid></item>

<item><title><![CDATA[Regno Unito: “Il buon europeo”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3816801-il-buon-europeo?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/time-28052013.jpg" alt="" /><p><p>Secondo Time il premier britannico David Cameron è alle prese con un vero ammutinamento sull’Europa:</p></p>

<p><blockquote> <p>Più di un terzo dei parlamentari conservatori si è rifiutato di appoggiare il suo programma perché non include la promessa di un referendum sull’adesione del Regno Unito all’Unione europea.</p></p>

<p></blockquote> <p>A causa delle pressioni dell'United kingdom independence party (Ukip), che sta sottraendo sempre più voti al loro partito, i conservatori euroscettici hanno ribadito più volte il loro appoggio al referendum, mentre Cameron ha cercato di prendere tempo promettendo che la votazione si terrà nel 2017.</p></p>

<p><p>Per il momento il primo ministro resta fedele alla sua politica e alla coalizione di governo, che dovrebbe restare in carica fino al 2015. Tuttavia diversi commentatori sono convinti che un risultato negativo alle prossime elezioni europee, già previsto dai sondaggi, potrebbe rendere la sua posizione insostenibile.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 May 2013 13:19:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3816801</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “La rivincita del Pd, crolla Grillo”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3816671-la-rivincita-del-pd-crolla-grillo?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/repubblica-28052013.jpg" alt="" /><p><p>Le elezioni amministrative del 26 e 27 maggio vedono il centrosinistra avanti in tutte e 16 le principali città in ballo, inclusa Roma, dove Ignazio Marino ha superato il sindaco uscente Gianni Alemanno (Pdl) di oltre il 12 per cento.</p></p>

<p><p>Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha perso oltre la metà dei voti rispetto al 24 per cento delle politiche, e non parteciperà a nessuno dei ballottaggi che si terranno il 9 e 10 giugno.</p></p>

<p><p>“Se alle politiche di febbraio lo tsunami grillino aveva spazzato via i 'vecchi' partiti, stavolta la vera onda anomala è quella del non voto” che ha toccato il quaranta per cento, <a href="http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni-comunali-risultati2013/2013/05/28/news/la_primavera_dello_scontento-59801661/?ref=HREA-1">commenta La Repubblica</a>.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 May 2013 13:15:22 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3816671</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Siria: “Ue: porte aperte alle forniture di armi ai ribelli siriani”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3816631-ue-porte-aperte-alle-forniture-di-armi-ai-ribelli-siriani?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/volkskrant-28052013.jpg" alt="" /><p><p>Il 27 maggio i ministri degli esteri dell’Unione <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/EN/foraff/137316.pdf">hanno deciso</a> che a partire dal primo agosto gli stati membri potranno fornire armi ai ribelli siriani, ma rispettando alcune condizioni.</p></p>

<p><p>La decisione è arrivata in vista della conferenza di pace del mese prossimo a Ginevra. Una volta cancellato l’embargo, i paesi europei potranno sostenere i ribelli nella lotta contro il presidente Bashar al Assad. Tuttavia il ministro degli esteri britannico William Hague ha sottolineato che la decisione, presa dopo quasi 12 ore di negoziati, non implica che i paesi Ue inizieranno a consegnare le armi immediatamente. Lo scopo della risoluzione è infatti quello di “costringere il regime a sedersi al tavolo dei negoziati”.</p></p>

<p><p>Diversi paesi si sono rifiutati di appoggiare la scelta di inviare armi in una “regione instabile”, ma davanti “alle insistenze di Francia e Regno Unito sull’ammorbidimento delle sanzioni, Germania e Paesi Bassi sono stati costretti ad accettare un compromesso”, scrive De Volkskrant. I ministri hanno deciso che la cancellazione riguarderà soltanto l’embargo sulle armi, mentre le altre sanzioni resteranno in vigore.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 May 2013 13:10:18 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3816631</guid></item>
<item><title><![CDATA[Record: “La Romania ha la bandiera più grande del mondo”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3815801-la-romania-ha-la-bandiera-piu-grande-del-mondo?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/jurnalul-national.jpg" alt="" /><p><p>Su iniziativa della tv Antena 3, il 27 maggio la Romania ha battuto il record per la più grande bandiera del mondo.</p></p>

<p><p>Un tricolore da 79mila metri quadrati (330 metri per 220, per un peso di 5 tonnellate) è stato srotolato da duecento persone all'aeroporto di Clinceni, vicino a Bucarest.</p></p>

<p><blockquote> <p>Non è il primo tentativo, dicono gli organizzatori. Si erano esercitati il 9 maggio, in ovvasione della Festa dell'Europa, <a href="http://jurnalul.ro/stiri/observator/antena-3-ii-face-un-cadou-uniunii-europene-642696.html">dispiegando una bandiera europea davanti al Parlamento</a>.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 May 2013 11:44:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3815801</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “Bruxelles chiede alla Spagna di accelerare la riforma delle tasse e delle pensioni”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3815771-bruxelles-chiede-alla-spagna-di-accelerare-la-riforma-delle-tasse-e-delle?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/pais-28052013.jpg" alt="" /><p><p>La Commissione europea ha deciso di mettere la Spagna "sotto stretta sorveglianza, stanca delle riforme a metà e delle scadenze non rispettate", scrive il quotidiano. Bruxelles presenterà le sue indicazioni il 29 maggio.</p></p>

<p><p>La Commissione non ricorrerà alla procedura per eccesso di deficit (Edp), ma il commissario all'economia Olli Rehn esigerà riforme supplementari su pensioni, mercato del lavoro e politiche occupazionali.</p></p>

<p><p>Le richieste di Bruxelles riguardano anche la riforma fiscale, la modernizzazione dell'amministrazione pubblica, la riforma del settore energetico e la liberalizzazione dei servizi.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 May 2013 11:39:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3815771</guid></item>
<item><title><![CDATA[Economia: “Nuovo miracolo del lavoro in Germania”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3815711-nuovo-miracolo-del-lavoro-germania?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/handelsblatt-28052013.jpg" alt="" /><p><p>Secondo l'analisi dei loro bilanci effettuata da Handelsblatt, le trenta imprese tedesche del Dax hanno creato 36.909 nuovi posti di lavoro in Germania nel 2013, un "incremento notevole" rispetto all'anno precedente. Secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>Le maggiori imprese tedesche quotate in borsa contribuiscono al nuovo <a href="/it/content/article/3757801-il-segreto-del-successo-tedesco">miracolo occupazionale</a> avviato nel 2009 dallo sviluppo del lavoro part time, che ha permesso di evitare licenziamenti di massa.</p></p>

<p></blockquote> <p>Questa tendenza segna un cambiamento nella politica del lavoro in Germania. A lungo accusate di</p></p>

<p><blockquote> <p>delocalizzare le attività per aumentare i profitti, le imprese non si comportano più come apolidi ma come patrioti.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 May 2013 11:26:05 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3815711</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “Soluzioni europee per l'occupazione giovanile”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3815681-soluzioni-europee-loccupazione-giovanile?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/croix-28052013.jpg" alt="" /><p><p>Un <a href="/it/content/news-brief/3772831-new-deal-contro-la-disoccupazione">“New Deal”</a> per l'impiego dei giovani europei sotto i 25 anni sarà presentato il 28 maggio a Parigi. L'evento sarà presieduto da François Hollande, accompagnato dal ministro dell'economia Pierre Moscovici, dal ministro del lavoro Michel Sapin e dai loro omologhi tedeschi Wolfgang Schäuble e Ursula von der Leyen. Anche il premier spagnolo Mariano Rajoy dovrebbe partecipare.</p></p>

<p><p>Nella crisi europea i giovani sono <a href="/it/content/article/3799171-poche-risposte-la-generazione-perduta">particolarmente colpiti</a>, con un tasso di disoccupazione superiore al venti per cento in 18 paesi. Secondo La Croix</p></p>

<p><blockquote> <p>quest'iniziativa, che punta a un migliore impiego dei fondi esistenti, potrebbe articolarsi su tre punti: crediti a tasso agevolato per le imprese, sviluppo dell'apprendistato e assistenza alla creazione di nuove imprese.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 May 2013 11:18:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3815681</guid></item>


<item><title><![CDATA[Offshore Leaks: Lo scandalo si allarga a Liechtenstein e Portogallo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3813711-lo-scandalo-si-allarga-liechtenstein-e-portogallo?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/volksblatt.jpg" alt="" /><p><p>“Offshore Leaks: il Liechtenstein sarebbe coinvolto in vicende poco chiare”, titola <a href="http://www.volksblatt.li/">Der Volksblatt</a>. Secondo il quotidiano “almeno 120 cittadini e aziende del principato potrebbero aver trovato rifugio nei paradisi fiscali”. Il Liechtenstein pensava di essere sfuggito allo scandalo internazionale scatenato dalla pubblicazione dell’<a href="/it/content/article/3631011-i-segreti-dei-paradisi-fiscali">inchiesta giornalistica internazionale sui paradisi fiscali</a>, ma secondo il quotidiano di Vaduz è in realtà pesantemente coinvolto. Il 27 maggio Der Volksblatt ha ripreso le informazioni pubblicate alla vigilia dai giornali svizzeri Sonntagszeitung e <a href="http://www.lematin.ch/economie/liechtenstein-feu-documents-offshore-leaks/story/24564365">Le Matin Dimanche</a>:</p></p>

<p><blockquote> <p>Il principato è presente quasi quanto la Francia nei documenti di Offshore Leaks, nonostante la strategia del denaro pulito decisa nel marzo 2009. Fiduciari di Vaduz e Schaan hanno avuto come clienti personalità coinvolte in grossi scandali di frode e corruzione.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo la <a href="http://www.sonntagszeitung.ch/">SonntagsZeitung</a> le somme non dichiarate e nascoste nelle casse del principato ammontano a trenta miliardi di franchi svizzeri (24 miliardi di euro), un dato che il capo del governo del Liechtenstein Adrian Hasler non ha voluto commentare.</p></p>

<p><p>Lo scandalo si allarga a macchia d’olio: nel fine settimana il portoghese Expresso <a href="http://expresso.assineja.pt/V/primeiro/2117">ha rivelato</a> che almeno 22 persone e 12 società offshore con legami in Portogallo sono presenti nel rapporto, ma soltanto 4 persone residenti in Portogallo sono cittadini portoghesi e nessuno è una figura pubblica. Secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>il terremoto scatenato da Offshore Leaks ha avuto una conseguenza immediata: catapultare l’evasione fiscale in cima all’agenda dei 27. Tuttavia si tratta di un settore in cui le decisioni europee vanno prese all’unanimità, e alcuni paesi hanno interessi diametralmente opposti. Per questo le conseguenze pratiche non tengono il passo con l’indignazione alimentata dalla scomparsa di miliardi di euro in un’Europa stravolta da politiche d’austerity giustificate anche con la mancanza di liquidità nelle casse pubbliche. A quanto pare il segreto bancario diventerà acqua passata, ma il processo si annuncia lungo e complicato e i suoi nemici faranno di tutto per rallentarlo.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 May 2013 16:37:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3813711</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “Cameron sotto attacco dopo le rivelazioni sugli errori dell’MI5”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3813311-cameron-sotto-attacco-dopo-le-rivelazioni-sugli-errori-dell-mi5?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Daily-telegraph-27052013.jpg" alt="" /><p><p>Il primo ministro britannico David Cameron è stato duramente criticato dopo che è emerso che aveva visitato il quartier generale dell’MI5 all’indomani dell’omicidio del soldato Lee Rigby a Londra per congratularsi con loro, nonostante la polemica sugli errori dei servizi di sicurezza nel monitorare i sospettati.</p></p>

<p><p>Secondo la stampa le autorità keniane sostengono di aver arrestato due anni fa uno degli assassini insieme a un gruppo di presunti terroristi che cercavano di entrare in Somalia per unirsi al gruppo islamista Al Shabaab, ma le autorità britanniche non avevano preso sul serio le informazioni.</p></p>

<p><p>Cameron è stato criticato anche per non aver annullato una vacanza con la famiglia in Spagna "dopo la perggiore atrocità commessa sul suolo britannico" dagli attentati di Londra nel 2005, scrive il Daily Telegraph. Il quotidiano ha pubblicato le foto del premier e di sua moglie Samantha a Ibiza accanto a quelle della famiglia di Rigby in visita al luogo dell'omicidio.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 May 2013 14:53:32 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3813311</guid></item>

<item><title><![CDATA[Medio Oriente: “Guerra chimica in Siria”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3812701-guerra-chimica-siria?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Monde-27052013.jpg" alt="" /><p><p>Il 27 maggio, mentre i ministri degli esteri Ue si riuniscono a Bruxelles per discutere della cancellazione dell’embargo sulla fornitura di armi ai ribelli siriani, Le Monde pubblica un’inchiesta con le prove dell'uso di armi chimiche da parte dell’esercito di Bashar al Assad.</p></p>

<p><p>“La gravità dei casi, la loro moltiplicazione e il modo d’impiego delle armi mostrano che non si tratta del comune gas lacrimogeno utilizzato al fronte, ma di prodotti ben più tossici”, scrivono due reporter, un fotografo indipendente e un giornalista del quotidiano rimasti per due mesi nei pressi della capitale siriana. Secondo Le Monde</p></p>

<p><blockquote> <p>è importante che i leader occidentali comunichino al più presto ciò che sanno sulle armi chimiche in Siria e che smettano di tergiversare sulla “linea rossa”. Devono uscire dall’ambiguità prima che sia troppo tardi.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 May 2013 12:48:05 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3812701</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “Ue, via libera da 12 miliardi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3812531-ue-libera-da-12-miliardi?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/stampa-27052013.jpg" alt="" /><p><p>Il 29 maggio la Commissione europea cancellerà la procedura per deficit eccessivo (Edp) avviata contro l’Italia nel 2009, nonostante il deficit italiano non sia ancora sotto la soglia del 3 per cento del pil.</p></p>

<p><p>Bruxelles ha deciso di credere alla promessa del governo di rispettare i limiti fissati perché “bocciare l’Italia sarebbe stato sbagliato anche politicamente”, ha dichiarato una fonte Ue alla Stampa, secondo cui Roma beneficia del “momento di flessibilità generalizzata che attraversa l’Ue”.</p></p>

<p><p>Ora il governo italiano potrà impiegare fino a 12 miliardi di fondi nazionali per stimolare la crescita e l’impiego, ma dovrà soddisfare le richieste della Commissione europea per una maggiore flessibilità nel mercato del lavoro, uno snellimento della burocrazia e un atteggiamento più dinamico delle banche.</p></p>

<p><p>Il primo ministro Enrico Letta ha commentato che la buona notizia non deve cancellare le preoccupazioni per la difficile situazione finanziaria del paese, il cui debito pubblico dovrebbe raggiungere il 132,2 per cento del pil nel 2014.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 May 2013 12:26:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3812531</guid></item>
<item><title><![CDATA[Economia: “Il Belgio contesterà la multa europea”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3812311-il-belgio-contestera-la-multa-europea?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Morgen-27052013.jpg" alt="" /><p><p>Se il 29 maggio la Commissione europea deciderà di imporre una multa al Belgio per aver superato per tre anni consecutivi il limite del deficit di budget, fissato al 3 per cento del pil dal <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/economic_and_monetary_affairs/stability_and_growth_pact/l25021_it.htm">patto di stabilità e crescita</a>, il governo belga avvierà una procedura giuridica.</p></p>

<p><p>Il ministro delle finanze belga Koen Geens (Cd&amp;v, cristiano-democratici) ritiene che l’ammenda sarebbe ingiustificata tenuto conto della recessione, e che il suo carattere retroattivo sarebbe illegale.</p></p>

<p><p><a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/5036/Wetstraat/article/detail/1640411/2013/05/27/Belgie-vecht-Europese-boete-aan.dhtml">Secondo De Morgen</a> la multa potrebbe ammontare allo 0,2 per cento del pil, ovvero 765 milioni di euro.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 May 2013 12:01:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3812311</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commercio: “Germania e Cina vogliono appianare la disputa sui diritti doganali”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3812281-germania-e-cina-vogliono-appianare-la-disputa-sui-diritti-doganali?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Frankfurter-Allgemeine-Zeitung-27052013.jpg" alt="" /><p><p>In occasione dell’incontro con il primo ministro cinese Li Keqiang, il 26 maggio a Berlino, Angela Merkel ha dichiarato che “la Germania farà di tutto per evitare un aumento reciproco delle tasse doganali”, riporta la Frankfurter Allgemeine Zeitung.</p></p>

<p><p>Li aveva rifiutato seccamente le “procedure anti-dumping” <a href="/it/content/news-brief/3793781-europa-cina-la-guerra-commerciale-e-dichiarata">previste dalla Commissione europea</a> e la creazione di una tassa sui prodotti cinesi nel settore dell’energia solare e delle telecomunicazioni.</p></p>

<p><p>Durante i colloqui informali che si terranno il 27 maggio tra Cina e Ue, la Germania intende mediare tra le due parti, spiega il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 May 2013 11:56:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3812281</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “La Bce pretende dalla Spagna una legge anti-sfratti più ambiziosa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3812251-la-bce-pretende-dalla-spagna-una-legge-anti-sfratti-piu-ambiziosa?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Pais-27052013.jpg" alt="" /><p><p>In un <a href="http://www.ecb.int/ecb/legal/pdf/es_con_2013_33_f_sign.pdf">rapporto</a> indirizzato al primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, il presidente della Bce Mario Draghi chiede alle banche spagnole di ricorrere agli sfratti delle famiglie che non possono pagare il mutuo soltanto “come ultima risorsa”.</p></p>

<p><p>Il rapporto era stato chiesto alla Bce dal ministero dell’economia spagnolo per conoscere il parere dell’istituzione in merito alla <a href="/it/content/news-brief/3696891-il-partito-popolare-approva-solitaria-la-legge-contro-gli-sfratti">legge sulle ipoteche</a>, che impedisce gli sfratti nei casi socialmente a rischio. Secondo El País</p></p>

<p><blockquote> <p>è evidente che per la Bce le misure varate dal governo spagnolo sono insufficienti.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 May 2013 11:53:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3812251</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: “Con una telecamera nascosta tra i trafficanti di cittadini”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3812221-con-una-telecamera-nascosta-tra-i-trafficanti-di-cittadini?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/jurnalul-27052013.jpg" alt="" /><p><p>Secondo un’<a href="http://jurnalul.ro/special-jurnalul/reportaje/exclusiv-cu-camera-ascunsa-printre-trafican-ii-de-ceta-enie-video-643659.html">inchiesta di Jurnalul Național</a> i moldavi che chiedono la nazionalità romena sono costretti a pagare cento euro agli intermediari che li aiutano a preparare la documentazione.</p></p>

<p><p>Le rivelazioni emergono mentre i deputati romeni esaminano una riforma delle procedure di naturalizzazione dei moldavi che potrebbe accrescere il ruolo degli intermediari aumentando il numero di uffici che esaminano le domande.</p></p>

<p><p>La cittadinanza romena permette ai moldavi <a href="/it/content/article/73571-un-passaporto-romeno-entrare-europa">di accedere al mercato del lavoro europeo</a>. Oltre 320mila passaporti sono stati concessi ai cittadini moldavi dal 1991 al 2012, e 120mila domande sono in attesa di essere esaminate. Nel 2012 la giustizia romena ha arrestato quaranta funzionari e intermediari per traffico di passaporti.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 May 2013 11:50:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3812221</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: “La Francia spaccata in due”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3812211-la-francia-spaccata-due?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Parisien-27052013_0.jpg" alt="" /><p><p>Secondo la polizia erano in 150mila, mentre gli organizzatori parlano di un milione di persone: il 26 maggio Parigi è stata nuovamente teatro di una <a href="/it/content/news-brief/3704721-matrimonio-tutti-un-no-destinato-restare">manifestazione</a> contro il matrimonio per tutti.</p></p>

<p><p>La <a href="/it/content/news-brief/3714641-europa-homo">legge sul matrimonio omosessuale</a> è stata adottata il 23 aprile, e il primo matrimonio dovrebbe celebrarsi il 29 maggio.</p></p>

<p><p>Nonostante il successo della mobilitazione gli organizzatori “non hanno potuto nascondere le divergenze in seno all’Ump (destra, opposizione), dove esistono due correnti contrapposte in merito al matrimonio omosessuale, sottolinea Le Parisien. Secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>Ieri sera il governo voleva evidenziare queste divergenze per potere finalmente voltare pagina, ma ha anche capito che una frangia della popolazione non è pronta ad accettare le sue riforme.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 May 2013 11:47:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3812211</guid></item>




<item><title><![CDATA[Svezia: A Husby non seguite l’esempio danese ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3807501-husby-non-seguite-l-esempio-danese?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>A proposito dei <a href="/it/content/article/3803291-dietro-la-rivolta-di-husby">disordini di Husby</a>, alla periferia di Stoccolma, i media svedesi non si soffermano abbastanza sul fatto che oltre l’ottanta per cento degli abitanti del quartiere non è di origine svedese, <a href="http://politiken.dk/debat/ledere/ECE1978375/sverige-boer-laere-af-danske-fejl/">sottolinea Politiken</a>. Secondo il quotidiano danese di centrosinistra non si può trascurare il fatto che intere città vivono in una “cultura parallela, lontano dal’“élite svedese”. Il dibattito sulla situazione nei quartieri poveri svedesi ricorda “in modo inquietante” quello che si è svolto in Danimarca alla fine degli anni novanta, prosegue il quotidiano. All’epoca</p></p>

<p><blockquote> <p>il centrosinistra ha lasciato per troppo tempo che le critiche a una politica d’integrazione fallimentare fossero appannaggio delle voci più estreme all’interno del Partito del popolo danese. Anziché affrontare la situazione si è parlato di incidenti che favorivano il Partito del popolo.</p></p>

<p></blockquote> <p>Oggi secondo Politiken il centrosinistra svedese deve capire che “l’immigrazione pone sfide difficili per lo stato sociale, e bisogna discuterne apertamente”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 May 2013 15:13:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3807501</guid></item>
<item><title><![CDATA[Siria: Il sostegno dell’Ue ai ribelli si indebolisce]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3807481-il-sostegno-dell-ue-ai-ribelli-si-indebolisce?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/European-voice.jpg" alt="" /><p><p>“L’Ue non riesce a trovare una posizione comune sull’embargo alle armi per la Siria”, scrive European Voice. <a href="http://www.europeanvoice.com/CWS/Index.aspx?PageID=208&amp;articleID=77328">Secondo il settimanale</a> “l’intesa franco-britannica per porre fine all’embargo Ue sulla vendita di armi ai ribelli siriani sembra destinata a fallire”, anche perché “con il tempo l’opposizione alla proposta si è rafforzata”.</p></p>

<p><p>A febbraio Francia e Regno Unito erano riusciti a convincere altri stati ad <a href="/it/content/news-brief/3542771-regno-unito-e-francia-dobbiamo-armare-i-ribelli-siriani">alleggerire l’embargo sulle armi</a> e ad approvare la vendita di equipaggiamenti militari non letali (come i sistemi di comunicazione) ai ribelli che combattono il presidente siriano Bashar al Assad. Dopo i colloqui tra François Hollande e David Cameron del 22 maggio, però, persino Parigi e Londra sembrano aver abbandonato l’idea, soprattutto nel timore che le armi possano finire nelle mani degli estremisti islamici. Secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>esistono forti divisioni tra gli stati membri a proposito della Siria, principalmente su tre aspetti. L’Austria si è opposta con grande determinazione all’alleggerimento del bando sulla vendita di armi, mettendone in dubbio la necessità e l’utilità. La Svezia è stata il paese più riluttante ad accettare l’inasprimento delle sanzioni contro il regime di Assad, sostenendo che potrebbe limitare il margine di manovra del negoziato politico. Inoltre negli ultimi mesi la Repubblica Ceca ha messo in dubbio la capacità del Consiglio nazionale siriano (Cns) di controllare i gruppi ribelli.</p></p>

<p></blockquote> <p>L’embargo sarà discusso in occasione dell’incontro dei ministri degli esteri Ue previsto a Bruxelles per il 27 maggio, ed entro il primo giugno dovrà essere confermato o cancellato. Nel frattempo una nuova conferenza di pace sostenuta da Stati Uniti e Russia dovrebbe tenersi all’inizio di giugno a Ginevra, con la partecipazione del Cns e di alcuni esponenti del governo siriano.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 May 2013 15:09:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3807481</guid></item>

<item><title><![CDATA[Islanda: “Il nuovo governo si insedia”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3806751-il-nuovo-governo-si-insedia?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Morgubladid.jpg" alt="" /><p><p>L’esecutivo nato dalle <a href="/it/content/news-brief/3730051-aspettando-sigmund-e-bjarni">elezioni del 27 aprile</a> si è insediato il 23 maggio. Sostenuto dalla coalizione tra il Partito del progresso del trentottenne primo ministro Sigmundur Davíð Gunnlaugsson e dal Partito dell’indipendenza di Bjarni Benediktsson, il governo include nove persone che non hanno mai occupato incarichi ministeriali.</p></p>

<p><p>In <a href="http://www.mbl.is/frettir/kosning/2013/05/23/ny_rikisstjorn_formlega_tekin_vid/">un’intervista a Morgunblaðið</a>, Benediktsson, titolare del ministero chiave dell’economia e delle finanze, ha dichiarato di voler tagliare le imposte fin da quest’estate “per rilanciare l’economia”.</p></p>

<p><p>Alla vigilia dell’insediamento, Benediktsson <a href="http://www.mbl.is/frettir/kosning/2013/05/21/adildarferlid_verdur_stodvad_strax/">aveva annunciato</a> che “il processo di adesione dell’Islanda all’Unione europea sarebbe stato interrotto con effetto immediato”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 May 2013 12:51:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3806751</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “Perché non c’è più credito?”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3806711-perche-non-c-e-piu-credito?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/cinco-dias_1.jpg" alt="" /><p><p>La troika di creditori Ue-Bce-Fmi è in visita a Madrid per verificare le condizioni del settore bancario spagnolo.</p></p>

<p><p>Fino al 28 maggio i suoi emissari incontreranno i responsabili di una decina di banche e diversi funzionari per redigere un rapporto nel quadro del prestito da cento miliardi di euro <a href="/it/content/press-review/2157051-sollievo-e-preoccupazione-europa">concesso dall’Ue nel 2012</a>, di cui quaranta miliardi sono già stati impiegati.</p></p>

<p><p>I “men in black” analizzano le ragioni che continuano a impedire un flusso normale di credito alle imprese, cercando di trovare una possibile soluzione. Nel frattempo il settore bancario spagnolo chiede al governo misure per promuovere i presiti alle imprese. La troika e le banche sono preoccupate dal tasso di morosità degli spagnoli calcolato dalla Banca di Spagna, che a marzo ha raggiunto il 10,5 per cento.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 May 2013 12:45:51 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3806711</guid></item>
<item><title><![CDATA[Repubblica Ceca: “Il misterioso labirinto di Praga”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3806371-il-misterioso-labirinto-di-praga?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/lidove-noviny_2.jpg" alt="" /><p><p>Per la prima volta da 22 anni il Partito civico democratico (Ods, conservatore) ha perso il controllo di Praga. Il 23 maggio il consiglio municipale ha infatti destituito il sindaco Bohuslav Svoboda e due consiglieri del suo partito, mentre altre due hanno rassegnato le dimissioni.</p></p>

<p><p>Svoboda, famoso per la sua battaglia contro la [corruzione nel municipio] (188071), ha perso l’appoggio del partner di coalizione Top09 (centrodestra). Si tratta di un “tradimento” del partito, che con l’aiuto dei socialdemocratici e dei comunisti ha spaccato una coalizione che funzionava, o è colpa dei conflitti interni all’Ods?, <a href="http://www.lidovky.cz/pad-svobody-ohrozuje-vladni-spolupraci-ods-s-top-09-fwq-/zpravy-domov.aspx?c=A130523_200111_ln_domov_vsv">si chiede Lidové Noviny</a>.</p></p>

<p><p>Il quotidiano sottolinea che “la vicenda ha ripercussioni anche all’interno della coalizione di governo di centrodestra”. Il primo ministro Petr Nečas <a href="http://www.lidovky.cz/pad-svobody-ohrozuje-vladni-spolupraci-ods-s-top-09-fwq-/zpravy-domov.aspx?c=A130523_200111_ln_domov_vsv">accusa</a> il suo partner Miroslav Kalousek, vicepresidente di Top09 e ministro delle finanze, di essere responsabile dell’accaduto.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 May 2013 12:11:44 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3806371</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “I servizi di sicurezza conoscevano gli assassini del soldato”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3806351-i-servizi-di-sicurezza-conoscevano-gli-assassini-del-soldato?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/guardian_5.jpg" alt="" /><p><p>Otto anni fa l’MI5, i servizi di sicurezza interni britannici, ha effettuato un’indagine preliminare sui due uomini che <a href="/it/content/news-brief/3802001-soldato-ucciso-colpi-di-mannaia-un-attacco-terroristico-londra">hanno ucciso un soldato</a> davanti a una caserma londinese, ma gli agenti hanno pensato che si trattasse di “figure marginali” e non hanno avviato un’indagine completa, riporta il Guardian.</p></p>

<p><p>La polizia ha identificato la vittima: si tratta del venticinquenne Lee Rigby, padre di famiglia che ha servito per sei mesi in Afganistan nel 2009.</p></p>

<p><p>Gli investigatori hanno anche perquisito due proprietà londinesi legate a uno dei sospetti, Michael Olumide Adebolajo, arrestando un uomo di 29 anni e una donna con l’accusa di cospirazione e “ipotizzando che ci fosse un piano più ampio dietro l’attacco”, aggiunge il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 May 2013 12:07:59 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3806351</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “Le cliniche di fine vita avranno una copertura nazionale”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3806321-le-cliniche-di-fine-vita-avranno-una-copertura-nazionale?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/trouw_6.jpg" alt="" /><p><p>La Levenseindekliniek, la “clinica per il fine vita” che da marzo 2012 accoglie i pazienti a cui medici si rifiutano di praticare l’eutanasia o l’assistenza al suicidio, raddoppia la sua capacità.</p></p>

<p><p>A partire da giugno, 30 equipe per un totale di 60 medici aiuteranno le persone che patiscono sofferenze insopportabili senza la possibilità di una cura, come stabilito dalla <a href="http://www.nvve.nl/assets/nvve/info/euthanasiewet.pdf">legge del 2001 sull’eutanasia</a>.</p></p>

<p><p>Nell’attuale lista d’attesa presso la clinica (da 1 a 6 mesi) sono iscritti 180 olandesi. In futuro il tempo di attesa dovrebbe essere ridotto a un massimo di 4 settimane.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 May 2013 12:04:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3806321</guid></item>
<item><title><![CDATA[Eurozona: “I sonnambuli”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3806281-i-sonnambuli?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/the-economist_0.jpg" alt="" /><p><p>“L’idea che l’euro sia un problema risolto è un’invenzione pericolosa. Nella realtà i leader europei sono sonnambuli che si muovono in un’economia disastrata”, <a href="http://www.economist.com/news/leaders/21578386-euro-zone-desperately-need-boost-no-news-bad-news-sleepwalkers">scrive l’Economist</a> dopo  <a href="/it/content/news-brief/3801971-un-altro-vertice-le-foto">il Consiglio europeo del 22 maggio</a>.</p></p>

<p><p>Il settimanale sottolinea che “l’economia dell’eurozona ha appena concluso il sesto trimestre consecutivo di contrazione del pil. Il malessere si è diffuso allo zoccolo duro del club, in paesi come Finlandia e Paesi Bassi”:</p></p>

<p><blockquote> <p>Fino a quando la stagnazione e la recessione colpiranno la democrazia l’eurozona continuerà a rischiare un rifiuto da parte della popolazione. Se i sonnambuli hanno a cuore la moneta unica e il loro popolo, devono svegliarsi ora.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 May 2013 12:01:38 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3806281</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: “Reintrodurre l’educazione sessuale nelle scuole” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3805931-reintrodurre-l-educazione-sessuale-nelle-scuole?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/jutarjni-list_0.jpg" alt="" /><p><p>Il Consiglio nazionale per l’istruzione si oppone alla Corte costituzionale, che il 22 maggio <a href="http://www.usud.hr/uploads/PRIOP%C4%86ENJE%20SA%20SJEDNICE%20USTAVNOG%20SUDA%20REPUBLIKE%20HRVATSKE%2022.05.2013...pdf">ha deciso</a> di sospendere i corsi di educazione sessuale nelle scuole primarie e secondarie per un “vizio di forma”.</p></p>

<p><p>Secondo la Corte il governo avrebbe dovuto consultare le associazioni dei genitori prima di introdurre i corsi nel programma scolastico, mentre secondo il Consiglio non spetta ai genitori decidere il contenuto dei programmi, e lo stato deve difendere i valori superando gli interessi personali.</p></p>

<p><p><a href="http://www.jutarnji.hr/clanovi-nacionalnog-vijeca-za-odgoj-i-vijeca-roditelja--vratite-spolni-odgoj-u-skole-/1104434/">Jutarnji List sottolinea</a> che la Corte ha esaminato il ricorso delle associazioni di genitori vicine alla Chiesta cattolica con insolita rapidità, e spiega l’accaduto con “l’ondata conservatrice” sostenuta dalla chiesa.</p></p>

<p><p>Le associazioni cattoliche chiedono un referendum per inserire nella Costituzione una definizione del matrimonio come unione tra un uomo e una donna, e hanno già raccolto 400mila firme.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 May 2013 11:22:02 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3805931</guid></item>


<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “Schilderswijk di nuovo stigmatizzato”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3803601-schilderswijk-di-nuovo-stigmatizzato?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Trouw-05232013.jpg" alt="" /><p><p>Adri Duivesteijn, senatore laburista e abitante del quartiere popolare di Schilderswijk, all’Aia, denuncia la demonizzazione del suo quartiere in seguito alla pubblicazione da parte di Trouw di <a href="http://www.trouw.nl/tr/nl/4492/Nederland/article/detail/3443626/2013/05/18/Haagse-buurt-domein-orthodoxe-moslims.dhtml">un’inchiesta</a> secondo cui sarebbe diventato un feudo del salafismo.</p></p>

<p><p>In un’intervista concessa al quotidiano, Duivesteijn <a href="http://www.trouw.nl/tr/nl/4492/Nederland/article/detail/3445794/2013/05/23/De-Schilderswijk-wordt-weer-eens-gestigmatiseerd.dhtml">risponde</a> all’inquietudine degli olandesi a proposito dei divieti imposti dai musulmani integralisti in alcune strade del quartiere, come quello sulle sigarette o le gonne corte:</p></p>

<p><blockquote> <p>Gli olandesi non hanno ancora capito che la società è cambiata radicalmente, e non accettano che sia “colorata”. Ma quando c’è una cultura dominante in un certo quartiere, è naturale che sviluppi le proprie abitudini.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 May 2013 15:39:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3803601</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: Le cifre sugli sfratti sono esagerate]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3803431-le-cifre-sugli-sfratti-sono-esagerate?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>La stima di <a href="/it/content/news-brief/3665161-39mila-famiglie-hanno-perso-la-casa-ipotecata-nel-2012">39mila famiglie sfrattate</a> dal loro alloggio nel 2012 citata da diversi giornali è esagerata? Secondo i dati pubblicati dalla Banca di Spagna sembra di sì. Le banche che hanno fatto ricorso agli sfratti forzati, infatti, riportano 2.405 casi in cui i proprietari hanno dovuto lasciare i loro appartamenti perché incapaci di ripagare i prestiti.</p></p>

<p><p>“Finalmente la verità sugli sfratti”, <a href="http://blogs.tiempodehoy.com/laotracronicadeldirector/2013/05/10/por-fin-la-verdad-sobre-los-desahucios/">esulta</a> Jesús Rivases, direttore del settimanale Tiempo, convinto che i nuovi dati smentiscano quelli contenuti in altri rapporti e sostenuti dai <a href="/it/content/article/3612531-caccia-al-deputato">collettivi che si oppongono agli sfratti</a> come la Piattaforma delle vittime delle ipoteche:</p></p>

<p><blockquote> <p>È chiaro che la stragrande maggioranza dei 6,14 milioni di prestiti ipotecari vengono rimborsati, e ci sono soltanto 2.405 casi in cui i proprietari hanno dovuto riconsegnare l’alloggio alle banche mentre lo abitavano, e soltanto in 355 è stato necessario l’intervento della polizia. Sono dati imbarazzanti per chi pensa che le espulsioni si contino a centinaia di migliaia, ma anche per chi sostiene siano soltanto eccezioni. Ciò che resta sono tonnellate di demagogia e altri effetti collaterali – compresi gli <a href="/it/content/article/3612531-caccia-al-deputato">escraches</a>, nient’altro che forme di pressione. Ora fortunatamente la situazione è chiara. I dati illuminano la realtà di una serie di tragedie personali vissute da diverse famiglie, ma i numeri sono quelli e non altri.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 May 2013 15:24:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3803431</guid></item>

<item><title><![CDATA[Consiglio europeo: “Addio al segreto bancario”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3802431-addio-al-segreto-bancario?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/luxemburger-wort-05232013.jpg" alt="" /><p><p>Gli evasori fiscali non avranno più margine di manovra all’interno dell’Ue. In occasione del <a href="/it/content/news-brief/3798481-ancora-divisi-sull-evasione-fiscale">Consiglio europeo sull’evasione fiscale</a> del 22 maggio i 27 si sono infatti <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/fr/ec/137218.pdf">messi d’accordo</a> su un piano per la lotta all’evasione fiscale.</p></p>

<p><p>Entro la fine dell’anno sarà approvato l’ampliamento del raggio della tassazione sui prodotti finanziari.</p></p>

<p><p>Il Lussemburgo però <a href="http://www.wort.lu/de/view/juncker-knuepft-automatischen-datenaustausch-an-bedingungen-519c5866e4b0d9545be9e887">è riuscito a ottenere</a> che i risultati dei negoziati con altri paesi siano presi in considerazione nel computo della decisione.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 May 2013 12:24:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3802431</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “87,7 milliardi rivelati” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3802361-877-milliardi-rivelati?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/cinco-dias-05232013.jpg" alt="" /><p><p>Ad aprile 131.400 persone hanno dichiarato i loro beni all’estero (conti bancari, ma anche immobilii e azioni), in applicazione della legge contro la frode fiscale che obbliga a dichiarare tutti i beni custoditi all’estero di valore superiore ai cinquantamila euro.</p></p>

<p><p>Il totale ammonta a 87,7 miliardi di euro, ovvero una media di 667mila a persona (8,3 per cento del pil spagnolo).</p></p>

<p><p>Rivelate il 22 maggio dal primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, le cifre vanno “al di là delle attese del governo”, <a href="http://cincodias.com/cincodias/2013/05/22/economia/1369238153_600460.html">nota Cinco Días</a>.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 May 2013 12:19:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3802361</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: “In futuro l’Ue verserà qui i nostri miliardi?”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3802341-futuro-l-ue-versera-qui-i-nostri-miliardi?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Bild-05232013.jpg" alt="" /><p><p>“Grecia, Cipro e ora la Croazia. Indebitata, corrotta e colpita da un alto tasso di disoccupazione: questa è la Croazia oggi”, <a href="http://www.bild.de/geld/wirtschaft/europaeische-union/kroatien-naechstes-milliarden-grab-30506248.bild.html">attacca Bild</a></p></p>

<p><p>Il tabloid dubita fortemente che “l’Ue tragga un vantaggio” dall'ammissione della Croazia come [28simo stato] (3709571) il primo luglio.</p></p>

<p><p>“Bruxelles ha già pagato un miliardo abbondante in aiuti per l’adesione al governo di Zagabria”, ricorda il quotidiano, prevedendo che “gli euro scorreranno a fiumi anche dopo l’adesione, perché i croati sperano di mettere le mani su almeno tre miliardi provenienti dalle casse Ue”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 May 2013 12:17:18 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3802341</guid></item>
<item><title><![CDATA[Svezia: “Husby si unisce contro la violenza”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3802211-husby-si-unisce-contro-la-violenza?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/svenska-dagbladet-05232013.jpg" alt="" /><p><p>A Husby, un quartiere popolare alla periferia di Stoccolma, <a href="/it/content/news-brief/3793801-gli-scontri-continuano">gli scontri</a> vanno avanti dal 19 maggio, ma il 22 maggio un gruppo di genitori e rappresentanti delle associazioni <a href="http://www.svd.se/nyheter/stockholm/manifestation-i-husby-mot-polisvald-och-vandalisering_8199892.svd">ha manifestato</a> contro il vandalismo dei giovani e contro la violenza delle polizia.</p></p>

<p><p>Intanto diverse decine di automobili e un commissariato di polizia sono stati già dati alle fiamme, e i tumulti si sono estesi ad altri quartieri della capitale.</p></p>

<p><p>La vicenda ha rilanciato il dibattito sull’integrazione degli immigrati e sul modello sociale svedese. Come spiega un abitante di Husby a Svenska Dagbladet,</p></p>

<p><blockquote> <p>lavoriamo e paghiamo le tasse, ma i nostri figli vanno male a a scuola e se ne stanno tutto il giorno senza fare niente. Che sarà di loro?</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 May 2013 11:53:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3802211</guid></item>
<item><title><![CDATA[Cipro: “Un triangolo energetico per l’Europa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3802141-un-triangolo-energetico-l-europa?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Politis-05232013.jpg" alt="" /><p><p>Cipro, Grecia e Israele potrebbero giocare un ruolo importante nell'approvigionamento energetico dell’Ue, <a href="http://www.politis-news.com/cgibin/hweb?-A=236292&amp;-V=articles">scrive Politis</a>.</p></p>

<p><p>Durante il Consiglio europeo del 22 maggio <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/fr/ec/137218.pdf">è stata infatti evocata</a> “la possibilità di un ricorso più sistematico alle fonti di energia autoctone terrestri e marine”, che potrebbe includere un gasdotto che colleghi i tre paesi al resto d’Europa, spiega il quotidiano.</p></p>

<p><p>Il presidente cipriota Antonis Anastasiades ha manifestato l’intenzione di trasformare il suo paese in uno “snodo energetico” per l’Europa.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 May 2013 11:48:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3802141</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “Soldato ucciso a colpi di mannaia in un attacco terroristico a Londra”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3802001-soldato-ucciso-colpi-di-mannaia-un-attacco-terroristico-londra?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Times-05232013.jpg" alt="" /><p><p>Il 22 maggio due uomini sono stati feriti dalla polizia nella zona sud-occidentale di Londra dopo aver investito in pieno giorno un soldato in borghese, per poi finirlo a coltellate davanti a decine di passanti.</p></p>

<p><p>I due hanno invitato i testimoni a scattare fotografie e girare filmati durante il violentissimo attacco di fronte alla caserma della Royal Artillery di Woolwich, e hanno dichiarato di voler vendicare i musulmani uccisi dalle forze britanniche.</p></p>

<p><p>Dopo l’episodio un centinaio di estremisti di destra si sono scontrati con la polizia durante una serie di attacchi alle moschee nel sud dell’Inghilterra. Oggi il primo ministro David Cameron incontra i suoi consiglieri, mentre le misure di sicurezza sono state rafforzate nelle basi militari britanniche.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 May 2013 11:45:36 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3802001</guid></item>
<item><title><![CDATA[Consiglio europeo: “Un altro vertice per le foto”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3801971-un-altro-vertice-le-foto?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/De-Morgen-05232013.jpg" alt="" /><p><p>Malgrado “il clima disteso al <a href="/it/content/news-brief/3798481-ancora-divisi-sull-evasione-fiscale">vertice europeo sull’evasione e la frode fiscale</a>”, il 22 maggio a Bruxelles, secondo De Morgen “ci sono pochi motivi per gioire”.</p></p>

<p><blockquote> <p>Le dichiarazioni risolute non hanno nascosto il fatto che gli stati europei cercano soprattutto di discolparsi e guardare in casa d’altri. L’Irlanda pensa che non ci sia nessuno scandalo nella vicenda dei favori fiscali concessi a Apple, mentre Lussemburgo e Austria non intendono scambiare i loro dati bancari se la Svizzera non si impegnerà a fare lo stesso.</p></p>

<p></blockquote> <p>Quanto alle <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/ec/137199.pdf">dichiarazioni</a> di Herman Van Rompuy sulla “lotta comune contro pratiche abiette”, “non sono state accolte con molto entusiasmo, sottolinea De Morgen.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 May 2013 11:39:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3801971</guid></item>


<item><title><![CDATA[Euro: Con cinque euro non si compra un caffé]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3798831-con-cinque-euro-non-si-compra-un-caffe?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<p><p>“Provate pure quante volte volete, ma la <a href="/it/content/cartoon/3750121-nuovo-look">nuova banconota da 5 euro</a> in circolazione dal 2 maggio non sarà accettata dal distributore automatico”, <a href="http://www.repubblica.it/economia/2013/05/22/news/caos_banconote_5_euro-59345855/">rivela</a> La Repubblica. I reporter del quotidiano hanno provato a utilizzare le banconote della nuova <a href="http://www.ecb.int/euro/banknotes/europa/html/index.en.html">serie Europa</a> nei distributori di biglietti, snack e altri prodotti nelle città italiane, ma hanno scoperto che la maggioranza dei dispositivi non è in grado di riconoscerle come autentiche.</p></p>

<p><p>Le nuove banconote, spiega Repubblica, sono diverse dalle vecchie non soltanto per l’aspetto, ma anche per la striscia a lettura ottica. Di conseguenza il software di circa centomila distributori automatici dovrà essere aggiornato, e i gestori spenderanno dai cento ai cinquecento euro per ogni apparecchio. Inoltre i modelli troppo vecchi per essere adeguati dovranno essere sostituiti, con una spesa fino a seimila euro.</p></p>

<p><p>A peggiorare la situazione, spiega al quotidiano la Federazione italiana tabaccai,</p></p>

<p><blockquote> <p>i 5 euro non vengono stampati in un’unica zecca in Europa, quindi diverse aziende produttrici stanno ritardando l’aggiornamento per evitare che piccole differenze possano rendere comunque inservibile il nuovo taglio. Quando usciranno i nuovi 10 o 20 euro, saremo punto e a capo.</p></p>

<p></blockquote> <p>Ma il caos delle banconote non è nulla in confronto a quello che accadrebbe se il restyling fosse esteso alle monete, dice il presidente dell’Associazione italiana distribuzione automatica:</p></p>

<p><blockquote> <p>Ci sono 2 milioni e mezzo di macchine negli uffici e nei luoghi pubblici. [...] La stragrande maggioranza funziona con le gettoniere. [...] Se dovesse cambiare anche la moneta da un euro, allora sì che sarebbe un disastro.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 22 May 2013 15:27:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3798831</guid></item>
<item><title><![CDATA[Consiglio europeo: Ancora divisi sull’evasione fiscale ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3798481-ancora-divisi-sull-evasione-fiscale?xtor=RSS-12</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/liberqtion.jpg" alt="" /><p><p>“Evasione fiscale: chi ha nascosto i miliardi?”, <a href="http://fr.kiosko.net/fr/np/liberation.html">si chiede Libération</a> mentre i leader europei si riuniscono il 22 maggio a Bruxelles per discutere la lotta all’evasione e un piano per l’armonizzazione fiscale.</p></p>

<p><p>Di fronte alla crisi economica i 27 vorrebbero “recuperare le somme colossali” ma difficili da valutare che sfuggono alle imposte, <a href="http://www.liberation.fr/economie/2013/05/21/fiscalite-les-tresors-chassent-le-magot_904648">scrive il quotidiano francese</a>. <a href="http://www.liberation.fr/economie/2013/05/21/fleau_904652">Nel suo editoriale</a> Libération ribadisce che “chi vuole sfuggire al fisco dev’essere perseguito senza sosta”, ma sottolinea anche che la mancanza di coordinazione tra i 27 compromette l’efficacia della lotta all’evasione:</p></p>

<p><blockquote> <p>la determinazione dei singoli governi non basta. Le truffe, che siano organizzate dai privati o da gruppi industriali, sono aiutate dalla mancata coordinazione internazionale: a un’economia globale deve corrispondere un fisco globale. Siamo ancora lontani da uno scenario simile, ma in questo momento è essenziale cambiare le cose nei paesi occidentali che continuano a far pagare il peso dei loro debiti ai contribuenti onesti.</p></p>

<p></blockquote> <p>Austria e Lussemburgo, un tempo <a href="/it/content/news-brief/3776891-l-europa-corre-sul-posto">ostili</a> a ogni riforma, giocano ora un ruolo importante nella lotta all’evasione, <a href="http://derstandard.at/1363711726046/Wien-stimmt-EU-Zinsbesteuerungsrichtlinie-neu-zu">ricorda</a> l’austriaco Der Standard:</p></p>

<p><blockquote> <p>Per anni i due paesi hanno ostacolato le riforme sulla tassazione delle rendite, ma di recente hanno finalmente ceduto. Ora l’Ue spera di approfittare del momento favorevole per combattere anche l’evasione fiscale relativa al giro d’affari delle imprese. Le nuove regole dovrebbero imporre non soltanto la dichiarazione al fisco degli interessi sui risparmi, ma anche di quelli sulle polizze vita e sui fondi d’investimento.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 22 May 2013 14:14:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3798481</guid></item>

</channel></rss>