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        <channel><title>Presseurop</title>
            <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
            <description>Il meglio della stampa europea</description>
            <language>it</language><item><title><![CDATA[Grecia-Cina: La grande fila]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3785871-la-grande-fila?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[To Ethnos, Atene &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3785871-la-grande-fila?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 17 May 2013 17:34:31 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3785871</guid></item>
<item><title><![CDATA[Eurovisioni]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/3785791-eurovisioni?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><strong>Editoriale</strong></p><p><p>In questi giorni molte persone hanno gli occhi puntati su Malmö, dove si svolge il concorso dell'Eurovisione, ma dovrebbero prestare altrettanta attenzione a quello che si svolge oggi a Londra, a Parigi e a Berlino, dove si sviluppano altre visioni europee di cui presto si dovrà discutere.</p></p>

<p><p>Infatti il 14 maggio il Partito conservatore britannico <a href="/it/content/news-brief/3771961-cameron-si-affretta-sulla-legge-il-voto-sull-ue">ha presentato</a> un progetto di legge che prevede un referendum entro il 31 dicembre 2017 per rispondere alla domanda: "Ritenete che il Regno Unito debba rimanere un membro dell'Unione europea?". I termini del dibattito <a href="/it/content/press-review/3309281-cameron-accende-la-miccia-del-referendum">sono stati indicati</a> dal premier David Cameron in gennaio, quando ha chiesto "un nuovo accordo" tra il suo paese e un'Ue più flessibile. In questo modo si è involontariamente esposto alla <a href="/it/content/article/3770621-cameron-sempre-piu-bilico">pressione</a> degli euroscettici del suo partito e dell'Ukip, e l'inserimento del referendum nel progetto di legge rende difficile qualsiasi possibilità di marcia indietro. Ma così facendo ha anche messo i suoi partner <a href="/it/content/editorial/3319951-scommettiamo-mr-cameron">di fronte alle loro responsabilità</a>.</p></p>

<p><p>Sul continente <a href="/it/content/news-brief/3785261-hollande-raccoglie-la-sfida-di-merkel">François Hollande ha finalmente chiarito</a> le grandi linee del suo pensiero sull'Unione. Il 16 maggio il presidente francese ha dato all'Ue due anni per dare un contenuto all'unione politica. "Si tratta di un'urgente questione europea", ha spiegato Hollande. E che questi due anni ci portino alla fine del mandato di Cameron forse non è un caso.</p></p>

<p><p>Il presidente francese ha anche proposto un governo economico della zona euro dotato di un presidente e che si riunisca tutti i mesi, oltre a "una nuova fase di integrazione con un bilancio che sarà attribuito alla zona euro e la possibilità progressivamente di raccogliere dei fondi propri".</p></p>

<p><p>Rimane il problema di sapere quello che pensa la Germania. Ma fino al 23 settembre l'Europa dovrà aspettare il risultato delle elezioni politiche tedesche. Angela Merkel sembra nettamente favorita per la cancelleria, ma l'alleanza rosso-verde non ha ancora detto l'ultima parola.</p></p>

<p><p>Forse è per questo motivo che il 14 maggio il candidato socialdemocratico Peer Steinbrück ha esposto a sua volta la sua visione dell'Europa. Il programma prevede un rafforzamento del ruolo del Parlamento europeo, che dovrebbe partecipare ai consigli europei, e la trasformazione della Commissione europea in un governo eventualmente eletto e responsabile di fronte al parlamento.</p></p>

<p><p>E Angela Merkel? Un anno fa <a href="/it/content/news-brief/1446651-il-giornale-dell-europa-di-domani">la cancelliera aveva espresso</a> il suo desiderio di vedere la Commissione svolgere un ruolo di governo, e il Consiglio dei capi di stato e di governo quello di seconda camera di un parlamento con dei poteri rafforzati. Più di recente il suo ministro delle finanze Wolfgang Schäuble ha ripetuto che l'unione bancaria, considerata una tappa fondamentale per la stabilizzazione della zona euro, non potrà essere fatta senza un nuovo trattato europeo. Di conseguenza si aspetta di sapere che cosa la cancelliera propone oggi.</p></p>

<p><p>Il discorso di Hollande è stato ascoltato con attenzione a Berlino, dove si aspettava un gesto da Parigi, nell'ultimo anno considerato spesso poco affidabile. Ma difficilmente si potrà avere un'iniziativa franco-tedesca prima della fine dell'anno, in attesa di sapere se Hollande e Merkel saranno condannati a lavorare insieme ancora per qualche anno o se sarà possibile creare un asse franco-tedesco socialdemocratico.</p></p>

<p><p>Ma il difficile verrà dopo, quando si dovrà confrontare questa eventuale visione comune con quella dei britannici e delle altre opinioni pubbliche europee. Da questo punto di vista c’è un'altra iniziativa franco-tedesca che può &ndash; e deve &ndash; stimolare una visione concreta del futuro dell'Europa: quella che dovrà essere presentata al prossimo vertice europeo <a href="/it/content/news-brief/3772831-new-deal-contro-la-disoccupazione">per combattere la disoccupazione giovanile</a>. Ne riparleremo.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 May 2013 17:02:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3785791</guid></item>
<item><title><![CDATA[Eurozona: Qua ci vuole Martin Lutero]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3778131-qua-ci-vuole-martin-lutero?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[La Repubblica, Roma &ndash; L&#039;Ue sta diventando una Chiesa corrotta, bisognosa di uno Scisma protestante. Il primato di un&#039;economia sempre più dogmatica deve essere sovvertito dal ritorno della politica. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3778131-qua-ci-vuole-martin-lutero?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 17 May 2013 16:46:32 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3778131</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione politica: Hollande raccoglie la sfida di Merkel]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3785261-hollande-raccoglie-la-sfida-di-merkel?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/MONDE-17052013.jpg" alt="" /><p><p>“Finalmente una proposta francese per l’Europa!”: Le Monde <a href="http://www.lemonde.fr/idees/article/2013/05/17/une-offre-francaise-pour-l-europe-enfin_3288876_3232.html">saluta</a> il nuovo orientamento europeo proposto dal presidente francese in occasione della sua <a href="/it/content/news-brief/3783681-hollande-socialdemocratico-finalmente-sicuro-di-se">conferenza stampa</a> del 16 maggio.</p></p>

<p><blockquote> <p>È stato un gran discorso, rivolto agli europei e alla Germania. Hollande ha finalmente abbandonato <a href="/it/content/article/2709631-perche-hollande-non-parla-di-europa">i tentennamenti</a> e la politica della sedia vuota europea che hanno caratterizzato il suo mandato fin dall’inizio. […] Affermando che la Francia dev’essere “un trait d’union” tra il nord e il sud dell’Europa, il capo di stato rinuncia a <a href="/it/content/article/3593291-l-impero-latino-contro-l-egemonia-tedesca">guidare</a> i paesi latini contro l’Europa germanica.</p></p>

<p></blockquote> <p>Il quotidiano sottolinea che chiedendo “un governo economico” dell’eurozona,</p></p>

<p><blockquote> <p>Hollande prende in parola Angela Merkel, che un anno fa <a href="/it/content/news-brief/1446651-il-giornale-dell-europa-di-domani">aveva proposto</a> la realizzazione di un’unione politica. All’epoca il presidente francese aveva parlato di proposta vuota, ma oggi è riuscito a darle un contenuto. Prendere i tedeschi in parola è una buona strategia, e ora c’è di nuovo un’offerta francese sul tavolo dell’Europa, finalmente. Ma l’idea sarà credibile soltanto se Hollande rimetterà in sesto la Francia.</p></p>

<p></blockquote> <p>In Germania le proposte di Hollande sono state ricevute con molto meno entusiasmo. <a href="http://www.welt.de/debatte/kommentare/article116287746/Sarkollande-braucht-Merkel-als-Punching-Bag.html">Die Welt sottolinea che</a> la “cosiddetta offensiva contiene essenzialmente misure che il suo predecessore aveva già presentato”, che si tratti</p></p>

<p><blockquote> <p>del governo economico europeo <a href="http://www.lexpress.fr/actualite/economie/sarkozy-veut-un-gouvernement-economique-europeen_626431.html">chiesto da Sarkozy</a> nell’ottobre 2008 al Parlamento europeo a Strasburgo o dell’idea delle obbligazioni europee che per ragioni tattiche Hollande non chiama più eurobond nella speranza che i testardi tedeschi un giorno si decidano ad accettarle.</p></p>

<p></blockquote> <p>A proposito all’invito rivolto alla Germania, Die Welt sottolinea che bisogna interpretare l’atteggiamento di Hollande, che consiste “nell’attaccare l’austerity tedesca non soltanto per motivi ideologici ma anche come mossa tattica”:</p></p>

<p><blockquote> <p>presentandosi come l’uomo che combatte lo spettro del diktat dell’austerity imposto da Merkel, Hollande vuole conquistare un margine di manovra per riuscire, nel migliore dei casi, a far passare riforme impopolari. Dunque Merkel dovrà fungere da pungiball europeo ancora per un po’ di tempo.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 May 2013 15:30:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3785261</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Cina: La tassa sul solare non piace agli installatori]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3784691-la-tassa-sul-solare-non-piace-agli-installatori?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>Le <a href="/it/content/news-brief/3751981-l-ue-prepara-le-imposte-sul-solare-nella-battaglia-con-la-cina">imposte</a> sull’importazione di pannelli solari cinesi che l’Ue ha in programma di approvare mancheranno l’obiettivo? Secondo <a href="http://www.nrc.nl">Nrc Handelsblad</a>, “i pannelli solari cinesi si vendono incredibilmente bene in Europa”. Nei Paesi Bassi il settore dell’energia solare conosce “una crescita spettacolare” nonostante la crisi economica. Il quotidiano precisa che</p></p>

<p><blockquote> <p>le aziende che hanno sofferto per la crisi dell’edilizia si sono precipitate in massa sull’installazione dei pannelli solari. Grazie ai materiali cinesi riescono a restare a galla, e non hanno affatto bisogno di una tassa europea che renda i panelli solari più cari […]. L’<a href="http://afase.org/it">Afase</a>[l’organizzazione che difende gli interessi delle aziende solari europee] teme che le tasse provochino fino a 242mila licenziamenti in tutta europa. Un dato che viene però seccamente smentito dai difensori delle tasse come il produttore tedesco di pannelli solari SolarWorld. </p></p>

<p></blockquote> <p>Nrc Handelsblad precisa che la Commissione europea deciderà a fine maggio se introdurre le tasse. Se sarà così, entreranno in vigore all’inizio di giugno ma non saranno definitive prima di dicembre. La tassa potrebbe avere un effetto retroattivo fino al 6 marzo 2013.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 May 2013 13:32:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3784691</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: La grande truffa dei bulgari]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3783881-la-grande-truffa-dei-bulgari?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[De Standaard, Bruxelles &ndash; Gli immigrati dai paesi dell&#039;Europa sudorientale sono spesso accusati di approfittarsi dello stato sociale olandese. Ma spesso sono vittime inconsapevoli di reti di truffatori professionisti. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3783881-la-grande-truffa-dei-bulgari?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 17 May 2013 13:13:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3783881</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lavoro: “Disoccupati di tutta Europa unitevi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3784131-disoccupati-di-tutta-europa-unitevi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/internazionale-17052013.jpg" alt="" /><p><p>Mentre gli ultimi dati mostrano che il numero di disoccupati nell’Unione europea ha <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-30042013-BP/EN/3-30042013-BP-EN.PDF">raggiunto i 26 milioni</a>, il settimanale italiano dedica il suo numero 1.000 agli articoli pubblicati dalla stampa europea per analizzare i problemi della “generazione senza lavoro”. “In molti paesi ci sono alcune buone idee per affrontare il problema, ma spesso mancano la volontà politica e i soldi”, sottolinea Internazionale.</p></p>

<p><p>In una <a href="http://internacional.elpais.com/internacional/2013/05/09/actualidad/1368114189_147485.html">column da El País</a>, José Ignacio Torreblanca mette in guardia sul possibile impatto della frustrazione dei disoccupati e della sensazione di essere poco rappresentati sulle elezioni europee 2014:</p></p>

<p><blockquote> <p>se i ventisei milioni di disoccupati europei votassero insieme, questo ipotetico partito dei disoccupati otterrebbe tra i 44 e i 46 seggi in parlamento. Sa­rebbe una forza politica di grande ri­lievo e visibilità.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 May 2013 12:21:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3784131</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “Il primo ministro pensa a un divorzio dalla coalizione, mentre la spaccatura si allarga”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3784011-il-primo-ministro-pensa-un-divorzio-dalla-coalizione-mentre-la-spaccatura?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/times-17052013.jpg" alt="" /><p><p>I funzionari del Partito conservatore hanno cominciato a preparare un piano d’urgenza nel caso in cui il Partito liberaldemocratico, partner della coalizione di governo, ritiri il loro sostegno prima della fine del mandato nel 2015.</p></p>

<p><p>Uno degli scenari ipotizzati vedrebbe il primo ministro David Cameron guidare un governo minoritario con un sostegno limitato dei LibDem, spiega il Times.</p></p>

<p><p>La notizia arriva alla fine di una settimana difficile per la coalizione in cui i LibDem, quasi tutti filoeuropei, si sono opposti alla frangia euroscettica del Partito conservatore sulla <a href="/it/content/news-brief/3771961-cameron-si-affretta-sulla-legge-il-voto-sull-ue">questione dell’appartenenza </a> del Regno Unito all’Ue.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 May 2013 12:09:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3784011</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Qualcosa di indegno per uno stato di diritto”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3783981-qualcosa-di-indegno-uno-stato-di-diritto?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/tagesspiegel-17052013.jpg" alt="" /><p><p>La commissione d’inchiesta del Bundestag sul gruppo terrorista <a href="/it/content/news-brief/3748181-la-lunga-strada-verso-la-verita">Clandestinità nazionalsocialista</a> (Nsu) accusa i servizi di sicurezza tedeschi di “aver fallito su tutta la linea”.</p></p>

<p><p>Nel suo rapporto finale diffuso il 16 maggio (ma che sarà presentato al parlamento soltanto in agosto) la commissione constata che “la polizia e i servizi segreti si sono fatti accecare dai pregiudizi”, e “le autorità a livello federale e regionale non si sono scambiate informazioni a sufficienza e hanno clamorosamente sottovalutato il pericolo legato all’estremismo di destra”, spiega Tagesspiegel.</p></p>

<p><p>Numerosi esperti, tra cui gli istruttori della polizia, chiedono che le iniziative contro l’estremismo di destra siano coordinate da un’autorità centrale e suggeriscono la creazione di programmi di protezione per chi abbandona le forze di estrema destra.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 May 2013 12:05:00 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3783981</guid></item>
<item><title><![CDATA[Svezia: “Gli ebrei svedesi scappano dal loro vecchio santuario”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3783821-gli-ebrei-svedesi-scappano-dal-loro-vecchio-santuario?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130517dn.jpg" alt="" /><p><p>“We are one”, recita lo slogan del <a href="http://www.eurovision.tv/">concorso canoro Eurovision</a> che si svolge in questi giorni a Malmö.</p></p>

<p><p>Eppure <a href="http://www.dn.se/nyheter/sverige/malmos-judiska-liv-tynar-bort">secondo Dagens Nyheter</a>, mentre la vecchia città industriale si trasforma in un melting pot internazionale pieno di ottimismo”, “un numero crescente di famiglie ebree decide di lasciarla. L’antisemitismo è infatti diventato un tratto caratteristico di Malmö. Le vessazioni sono all’ordine del giorno e molti ebrei non vedono più un futuro nella città”.</p></p>

<p><p>Negli anni settanta la comunità ebraica di Malmö contava duemila membri, ma oggi sono rimasti in cinquecento, nota il quotidiano. “La maggior parte sono partiti per Stoccolma o per l’estero”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 May 2013 11:45:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3783821</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “Carcere per un banchiere”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3783731-carcere-un-banchiere?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/periodico-17052013.jpg" alt="" /><p><p>Il 16 maggio Miguel Blesa, ex presidente di Caja Madrid – la principale cassa di risparmio del gruppo Bankia, la più grande banca nazionalizzata in Spagna – è stato posto in regime di carcerazione provvisoria a Madrid.</p></p>

<p><p>Blesa è accusato di “amministrazione fraudolenta, falso in atto pubblico, appropriazione indebita e abuso di beni sociali” a proposito dell’acquisto della City National Bank of Florida da parte di Caja Madrid nel 2008.</p></p>

<p><p><a href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/economia/juez-ordena-prision-provisional-blesa-por-compra-banco-florida-2392343">Secondo El Periódico</a> le perdite per Caja Madrid ammonterebbero a 500 milioni di euro. Il giudice che presiede il processo contro Blesa ha stabilito che esige un “rischio di fuga” per l’ex banchiere, che dovrà pagare una cauzione di 2,5 milioni di euro per uscire di prigione.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 May 2013 11:28:31 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3783731</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ungheria: “L’avvertimento chiaro di Merkel”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3783711-l-avvertimento-chiaro-di-merkel?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/nepszava_1.jpg" alt="" /><p><p>Il 16 maggio, in occasione di un Forum sull’Europa a Berlino, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il candidato socialdemocratico Peer Steinbrück si sono confrontati sulle eventuali sanzioni contro l’Ungheria, <a href="/it/content/news-brief/3768731-non-si-tratta-di-sanzioni">accusata</a> di aver violato i principi del diritto comunitario.</p></p>

<p><p><a href="http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=646186">Secondo Népszava</a> Steinbrück ha evocato la possibilità di un’esclusione dell’Ungheria dall’Ue e ha chiesto a Merkel di fare più pressione sul primo ministro Viktor Orbán, personalmente e nel quadro del Partito popolare europeo di cui entrambi fanno parte.</p></p>

<p><p>La cancelliera è d’accordo con la Commissione europea sulla <a href="/it/content/news-brief/3680411-fidesz-arretra">necessità di modificare</a> le leggi ungheresi contestate e preferirebbe la persuasione alla minaccia. Merkel, in ogni modo, pretende che “siano realizzati cambiamenti quando le leggi o le riforme costituzionali non sono in conformità con i trattati Ue”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 May 2013 11:25:22 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3783711</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: “Hollande, socialdemocratico (finalmente) sicuro di sé”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3783681-hollande-socialdemocratico-finalmente-sicuro-di-se?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/tribune-17052013_0.jpg" alt="" /><p><p>Il 16 maggio in <a href="http://www.elysee.fr/declarations/article/intervention-liminaire-du-president-de-la-republique-lors-de-la-conference-de-presse/">conferenza stampa</a> il presidente francese ha confermato il suo obiettivo: priorità al risanamento dell’economia e all’aumento dei posti di lavoro.</p></p>

<p><p>Secondo La Tribune “Hollande è più socialdemocratico che mai”. Il presidente “ha posto la politica europea come “obiettivo numero uno” del suo “anno secondo”, <a href="http://www.latribune.fr/actualites/economie/france/20130516trib000764988/europe-un-francois-hollande-ni-ambitieux-ni-realiste.html">nota</a> il sito web del quotidiano economico precisando che “questa politica si baserà su quattro pilastri: una nuova autorità di governo europeo, un piano di inserimento per i giovani, una comunità europea dell’energia e un passo verso l’integrazione budgetaria”.</p></p>

<p><blockquote> <p>È un modo molto chiaro per affermare che la Germania, nonostante la sua potenza economica, non è il leader dell’Europa. In altre parole, senza la Francia l’integrazione europea non avanzerà. François Hollande vuole recitare il ruolo dell’uomo che rilancerà l’Europa.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 May 2013 11:22:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3783681</guid></item>
<item><title><![CDATA[L’austerity è la causa principale della recessione?]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/poll/3781871-l-austerity-e-la-causa-principale-della-recessione?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Thu, 16 May 2013 17:18:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3781871</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: Red carpet]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3781791-red-carpet?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[24 heures, Losanna &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3781791-red-carpet?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 16 May 2013 17:00:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3781791</guid></item>
<item><title><![CDATA[Economia: “La zona euro affonda nella recessione”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/3781641-la-zona-euro-affonda-nella-recessione?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>Con una crescita in negativo dello 0,2 per cento medio nel primo trimestre (-0,1 per cento considerando i 27 stati Ue) e con prospettive appena migliori per quanto riguarda l’anno intero (-0,7 per cento) <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/2-15052013-AP/FR/2-15052013-AP-FR.PDF">secondo Eurostat</a>, il “double dip” tanto temuto è diventato una realtà. La stampa attribuisce il risultato soprattutto alle politiche di austerity. </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/ft-05162013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>“L’eurozona stabilisce il record per il più lungo periodo di recessione”, riassume il Financial Times. Il quotidiano economico sottolinea che “quest’ultimo dato negativo arriva dopo che il tasso di disoccupazione ha toccato il 12,1 per cento nel blocco, facendo segnare un record storico”.</p>

<p>Queste cifre “aumenteranno probabilmente la pressione sulla Banca centrale europea perché intraprenda nuove azioni dopo il taglio dei tassi d’interesse di questo mese, spingendola a rivedere le sue previsioni di una ripresa economica nella seconda metà dell’anno”. Secondo il Financial Times i nuovi dati, che testimoniano come la Francia sia tornata in recessione, mettono ulteriormente in difficoltà il presidente François Hollande spingendolo ad accelerare le riforme strutturali. </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/ECHOS-banking-union-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Les Echos spera  che la recessione, ormai ufficiale, “costringa la Francia a realizzare le riforme”. L’economista ed ex consigliere di Hollande Jacques Attali invita il presidente a realizzare “riforme radicali”: </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/Romania-libera-05162013-100_0.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Secondo România Liberă la recessone dell’eurozona preannuncia un 2013 “in rosso”. Il quotidiano di Bucarest sottolinea che i pessimi risultati dell’economia europea suscitano preoccupazioni anche sull’altra sponda dell’Atlantico, dove</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/correo-05162013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>“L’eurozona scivola in recessione", titola El Correo, “la più lunga della sua breve storia”: </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/nrc-05162013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>I Paesi Bassi, “che attraversano il peggior periodo della loro storia a eccezione della guerra”, non sfuggono alla tendenza generale. Tuttavia nel paese “i consumatori evitano una forte recessione”, titola Nrc Handelsblad. Con un calo dello 0,1 per cento nel primo trimestre del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012, la recessione si mantiene inalterata. Il quotidiano si basa sulle ultime cifre dell’Ufficio centrale di statistica pubblicate il 14 maggio. Se i numeri non sono drammatici, sottolinea Nrc, è grazie ad alcuni “punti luminosi”:</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/hospodarske-05162013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Le traversie dell’eurozona hanno ripercussioni anche sui paesi che non ne fanno parte. In Repubblica Ceca la corona ha accusato il colpo perdendo il 6 per cento rispetto all’euro dal settembre 2012, sottolinea Hospodářské Noviny. Secondo il quotidiano economico</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta-05162013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>“L’Europa soffoca”, titola Gazeta Wyborcza denunciando senza mezzi termini le politiche di asuterity. “Stringere la cinghia ci sta spingendo in recessione”, sottolinea il quotidiano dopo che l’Ufficio nazionale di statistica polacco ha annunciato che l’economia del paese è cresciuta soltanto dello 0,4 per cento su base annua nel primo trimestre del 2013, facendo segnare il peggior risultato degli ultimi quattro anni dopo sei trimestri consecutivi di recessione nell’eurozona.</p>

<p>GW cita il capo economista di Ing Mark Cliffe, convinto che “se l’attuale strategia di risparmi e tagli non sarà abbandonata, altri paesi andranno in bancarotta”. Il quotidiano ricorda che la situazione economica è particolarmente negativa nei paesi che hanno introdotto le misure d’austerity più vincolanti come Spagna, Italia, Portogallo, Cipro e Grecia.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 May 2013 16:30:59 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3781641</guid></item>
<item><title><![CDATA[Minoranze: Soros denuncia la discriminazione dei rom]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3781361-soros-denuncia-la-discriminazione-dei-rom?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>“La situazione dei rom [in Europa] costituisce il più grave caso di discriminazione ed esclusione in base all’appartenenza etnica”, afferma George Soros in <a href="http://dilemaveche.ro/sectiune/societate/articol/romii-criza-europa-interviu-george-soros">un’intervista</a> concessa al settimanale Dilema Veche. Il miliardario americano, che ha creato diverse associazioni per aiutare i rom in Romania, è convinto che </p></p>

<p><blockquote> <p>i rom, già vittime di violazioni dei diritti umani, siano i più colpiti dalla crisi economica e dalla povertà che ha generato. A questo si aggiunge una crescente animosità nei loro confronti tra la popolazione maggioritaria, anch’essa alle prese con le difficoltà economiche. Una situazione che viene sfruttata dai politici populisti. </p></p>

<p></blockquote> <p>Per Soros la condizione dei rom è una conseguenza delle soluzioni scelte dall’Ue per combattere la crisi, che </p></p>

<p><blockquote> <p>ha finito per trasformare l’Unione in qualcosa di radicalmente diverso da ciò che avrebbe dovuto essere: un’associazione volontaria tra stati uguali tra loro. Oggi l’Ue consiste in una relazione forzata tra creditori e debitori, in cui i creditori dettano le regole. […] Dobbiamo tornare a ciò che l’Unione era al principio, un’associazione in cui l’euro era soltanto uno strumento di aggregazione. </p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 May 2013 15:22:57 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3781361</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Mali: Tre miliardi per la ricostruzione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3781201-tre-miliardi-la-ricostruzione?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>Riunita a Bruxelles il 15 maggio, la <a href="http://donor-conference-mali.eu/fr">Conferenza dei donatori per lo sviluppo del Mali</a> ha deciso di versare oltre 3 miliardi di euro di aiuti al paese del Sahel per il 2013 e il 2014, riporta <a href="http://www.faz.net/aktuell/politik/ausland/afrika/geberkonferenz-in-bruessel-mali-erhaelt-mehr-als-drei-milliarden-euro-hilfe-12184047.html">la Frankfurter Allgemeine Zeitung</a>. La somma “supera considerevolmente i due miliardi inizialmente previsti”, aggiunge il quotidiano. </p></p>

<p><p>Tra i principali donatori figurano la Germania, la Francia, il Regno Unito, la Danimarca, gli Stati Uniti, la Banca mondiale e la Banca islamica per lo sviluppo. </p></p>

<p><p>Il denaro servirà ad attenuare le conseguenze economiche e sociali della <a href="/it/content/article/3330681-l-europa-bendata-alla-guerra-d-africa">guerra</a> contro le milizie islamiche nel nord del Mali, in particolare grazie agli aiuti per l’agricoltura, spiega la Faz. </p></p>

<p><p>La <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/beratungen-auf-geberkonferenz-wie-der-wiederaufbau-malis-gelingen-kann-1.1672801">Süddeutsche Zeitung sottolinea</a> però che il Mali ha bisogno prima di tutto di un governo frutto di elezioni democratiche (previste per luglio) e che a Bruxelles </p></p>

<p><blockquote> <p>in pochi si fanno illusioni sul fatto che lo stato maliano sia capace di risollevarsi così presto con le proprie forze. Il suo esercito frammentato e poco qualificato non sarà in grado di sostituire i caschi blu e le truppe speciali francesi ancora per anni.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 May 2013 15:13:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3781201</guid></item>
<item><title><![CDATA[Diritti: Il Regno Unito è il paradiso delle minoranze sessuali]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3781061-il-regno-unito-e-il-paradiso-delle-minoranze-sessuali?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>“Il Regno Unito offre il miglior ambiente giuridico per lesbiche, gay, trans e bisessuali (Lgbt) all’interno dell’Unione europea, mentre la Bulgaria garantisce la minore protezione”, <a href="http://euobserver.com/lgbti/120097">scrive EUobserver</a> citando una nuova indagine sul trattamento riservato alle minoranze sessuali nei paesi europei. </p></p>

<p><p>Il <a href="http://www.ilga-europe.org/home/publications/rainbow_europe">rapporto Rainbow Europe</a>, pubblicato il 16 maggio, assegna al Regno Unito un punteggio di 77 su 100 in termini di protezione giuridica per i Lgbt, inclusa una legge sulla “non discriminazione, il riconoscimento di genere e l’incitamento all’odio”. Al secondo posto della classifica si piazza il Belgio (67/100), seguito da Svezia, Spagna e Portogallo (appaiate a 65) e dalla Francia (64). La Bulgaria si ferma a 18 in quanto “non presenta leggi che puniscono l’istigazione all’odio e la violenza contro i Lgbt, nessuna legge che protegge chi vuole cambiare sesso e soltanto quattro leggi sulle 13 previste per difendere l’uguaglianza e combattere la discriminazione”. Riassumendo i risultati del rapporto, il sito sottolinea che </p></p>

<p><blockquote> <p>Non esiste una divisione geografica assoluta, ma a occhio e croce la mappa indica che più si procede a est e più la situazione legale per le minoranze sessuali si fa precaria. […] Prendendo in considerazione il continente in senso ampio, emerge che la Russia (7/100) non è un posto adatto alle minoranze sessuali. Mosca fa registrare addirittura uno 0 per quanto riguarda le leggi anti-discriminazione, libertà di riunione, anti-odio e asilo.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 May 2013 14:27:38 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3781061</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione bancaria: Un altro test per la zona euro]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3779491-un-altro-test-la-zona-euro?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[La Vanguardia, Barcellona &ndash; Mutualizzare i debiti delle banche, come vuole la Bce, o aspettare che ogni paese faccia pulizia in casa propria, come esige Berlino? Secondo l&#039;Eurogruppo bisogna fare entrambe le cose. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3779491-un-altro-test-la-zona-euro?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 16 May 2013 13:36:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3779491</guid></item>
<item><title><![CDATA[Banche: “Gli eurodeputati vogliono proteggere i depositi più elevati”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3780441-gli-eurodeputati-vogliono-proteggere-i-depositi-piu-elevati?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/jornal-negocios-05162013.jpg" alt="" /><p><p>Il Parlamento europeo proporrà che i depositi oltre i centomila euro, in maggioranza legati alle aziende, siano più protetti nell’ambito del <a href="http://www.europarl.europa.eu/document/activities/cont/201304/20130422ATT64861/20130422ATT64861EN.pdf">nuovo meccanismo bancario</a> che sarà adottato dall’Unione europea.</p></p>

<p><p>Secondo Jornal de Negócios si vuole fare in modo che i titolari dei depositi “siano costretti a partecipare a un piano di salvataggio soltanto come ultima risorsa, perché a loro è garantita una protezione superiore rispetto ai titolari di bond”.</p></p>

<p><p>La proposta sarà presentata alla Commissione per gli affari economici e monetari lunedì prossimo, rivela il quotidiano citando una fonte interna al Parlamento europeo. I negoziati avranno luogo durante il Consiglio europeo, dove al momento esiste soltanto un’intesa per garantire i depositi fino a centomila euro.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 May 2013 12:36:11 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3780441</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “L’Europa con la sinistra” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3780421-l-europa-con-la-sinistra?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/taz-05162013.jpg" alt="" /><p><p>La Tageszeitung usa un gioco di parole (“mit links” significa “con la sinistra” ma anche “con le dita nel naso”) per esprimere il suo sostegno <a href="http://francais.europa-geht-anders.eu/petition">all’appello</a> <em>Un’altra Europa è possibile</em> lanciato il 15 maggio da parlamentari socialdemocratici, rappresentanti della sinistra, Verdi, sindacati, intellettuali e scienziati provenienti da Austria, Germania, Francia e Italia. Secondo il quotidiano di sinistra</p></p>

<p><blockquote> <p>È la prima volta che si realizza una protesta internazionale e condivisa da diversi partiti della sinistra europea contro la politica continentale, soprattutto quella imposta dalla [cancelliera] tedesca Angela Merkel.</p></p>

<p></blockquote> <p>La protesta riguarda il “<a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/site/it/com/2013/com2013_0165it01.pdf">trattato di competitività</a>” che il Consiglio europeo dovrebbe adottare a giugno per obbligare i paesi dell’eurozona a realizzare riforme strutturali, spiega il quotidiano. La Tageszeitung sottolinea che per i firmatari dell’appello</p></p>

<p><blockquote> <p>il trattato non significa nient’altro che la realizzazione di un dumping salariale, una riduzione dello stato sociale e nuove privatizzazioni.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 May 2013 12:33:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3780421</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “L’Europa stringe sull’economia spagnola”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3780401-l-europa-stringe-sull-economia-spagnola?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/periodico-05162013.jpg" alt="" /><p><p>“La Spagna è sotto la lente di ingrandimento dell’Unione europea”, <a href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/economia/bruselas-abrira-expediente-espana-por-desequilibrios-economicos-2391336">scrive</a> il quotidiano catalano.</p></p>

<p><p>Il governo spagnolo cerca di realizzare le riforme economiche per evitare di essere incluso in nuovo sistema di regolazione della Commissione. La “procedura sugli squilibri macroeconomici” è concepita per affrontare la mancanza di competitività e gli eccessi dei sistemi bancari che hanno alimentato la crisi.</p></p>

<p><p>La procedura per la Spagna comprenderebbe una serie di nuove riforme, il cui avanzamento sarebbe monitorato periodicamente dagli ispettori della Commissione. Il 29 maggio si saprà se la Spagna dovrà sottoporsi alla procedura.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 May 2013 12:29:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3780401</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: “Ponta presenta il piano di licenziamenti per i prossimi 5 anni”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3780101-ponta-presenta-il-piano-di-licenziamenti-i-prossimi-5-anni?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Romania-libera-05162013.jpg" alt="" /><p><p>In base al <a href="http://www.lege-ro.com/ordonanta-de-urgenta-nr-362013-guvernul-romaniei/">progetto di riforma del settore pubblico</a> presentato dal governo di Victor Ponta, 14mila dipendenti pubblici (tra cui quattromila impiegati postali e 2.500 lavoratori delle compagnie energetiche) saranno licenziati entro il 2018.</p></p>

<p><p>Il provvedimento fa parte delle <a href="/it/content/article/75431-le-vacche-magre-arrivano-al-galoppo">riforme pretese dal Fondo monetario internazionale in cambio di un aiuto economico</a>, <a href="http://www.romanialibera.ro/bani-afaceri/economie/ponta-prezinta-planul-cincinal-de-disponibilizari-302073.html">ricorda</a> România Liberă.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano è “la fine della luna di miele tra il governo e il popolo romeno”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 May 2013 11:57:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3780101</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “I medici: bisogna limitare l’eutanasia sui dementi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3779841-i-medici-bisogna-limitare-l-eutanasia-sui-dementi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/volkskrant-05162013.jpg" alt="" /><p><p>Il 16 maggio l’organizzazione dei medici olandesi (Knmg) discuterà con il ministro della salute Edith Schippers la possibilità di limitare la legge sull’eutanasia entrata in vigore nel 2002.</p></p>

<p><p>La maggioranza dei medici pensa che non si debba più praticare l’eutanasia a pazienti che soffrono di una demenza grave e che non sono più in condizioni di comunicare, anche se in precedenza hanno firmato una autorizzazione all’eutanasia. Secondo i medici l’eutanasia non dovrebbe essere praticata quando i pazienti non possono confermare –verbalmente o in altro modo – il loro desiderio di morire.</p></p>

<p><p>Alcuni medici però non sono d’accordo, e uno di loro ha dichiarato a De Volkskrant che “rispettando la sua volontà si rende omaggio all’idea che il paziente aveva della vita, e non all’essere umano che non sa più di esistere”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 May 2013 11:39:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3779841</guid></item>
<item><title><![CDATA[Portogallo: “Berlino si smarca dall’austerity e accusa Barroso di incompetenza”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3779821-berlino-si-smarca-dall-austerity-e-accusa-barroso-di-incompetenza?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/publico-05162013.jpg" alt="" /><p><p>Alcuni funzionari tedeschi hanno criticato la politica d’austerity e aumento delle tasse – i due strumenti economici consigliati dalla troika di creditori internazionali – accusando la Commissione europea di incompetenza e inflessibilità, riporta il quotidiano.</p></p>

<p><p>“Berlino considera l’aumento delle tasse un errore che penalizza le popolazioni svantaggiate e stronca la crescita economica”, scrive Público senza però citare le sue fonti.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano “l’irritazione di Berlino”, rivolta in particolar modo alla Commissione europea e al suo presidente José Manuel Barroso, è paradossale, perché “molte delle misure di austerity applicate nei paesi sottoposti a un piano di salvataggio sono implicitamente presentate a Bruxelles come una risposta alle pretese tedesche”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 May 2013 11:37:38 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3779821</guid></item>
<item><title><![CDATA[Svizzera: Si cambia musica]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3777801-si-cambia-musica?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[L'Hebdo, Losanna &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3777801-si-cambia-musica?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 18:09:39 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3777801</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: Le avventure della giovane Angela Merkel]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3777681-le-avventure-della-giovane-angela-merkel?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Welt am Sonntag, Berlino &ndash; Una nuova biografia della cancelliera tedesca indaga sulla sua vita ai tempi della Rdt. Svelando che i suoi rapporti con il potere comunista non sono mai stati freddi come lei afferma. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3777681-le-avventure-della-giovane-angela-merkel?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 18:02:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3777681</guid></item>
<item><title><![CDATA[Tomáš Sedláček: “Basta con il feticismo economico”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/blog/3777191-tomas-sedlacek-basta-con-il-feticismo-economico?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><strong>Blog</strong></p><img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/images/blog/neoluxor (1).jpg" alt="" /><p>Tomáš Sedláček è considerato uno dei migliori economisti contemporanei. Nel suo saggio-bestseller, <em>Economia del bene e del male</em>, sostiene che l’economia dovrebbe essere più umana. Presseurop lo ha incontrato per un’intervista.</p>

<p><strong>In <em>Economia del bene e del male</em> lei sostiene che i confini dell’economia, che la definiscono come una scienza esatta basata su formule matematiche, dovrebbero essere estesi alla filosofia, alla religione e alle arti. In che senso si tratta di un concetto nuovo? E a cosa si riferisce il titolo del libro?</strong></p>

<p>Abbiamo la tendenza a separare il pensiero tecnico dalle questioni dell’anima. L’economia si vanta di essere una disciplina complicatissima, e io cerco di dimostrare che separando il corpo dall’anima entrambi perdono significato. Ci sono alcune domande classiche che  noi economisti ci rivolgiamo spesso: l’economia funziona? È efficiente? Ma forse dovremmo cominciare a chiederci qual’è lo scopo dell’economia.</p>

<p><strong>E qual’è, secondo lei?</strong></p>

<p>L’idea di base è quella di collegare l’economia con altre discipline. La Bibbia perde molto senso se viene letta soltanto spiritualmente. Allo stesso modo l’economia perde molto senso se viene interpretata soltanto da un punto di vista tecnico. Nel mio libro cerco di parlare dell’anima dell’economia, di portarla alla luce.</p>

<p>Se vogliamo che l’economia sia equa, allora deve cambiare aspetto. L’economia deve produrre benessere, ma come? Se lasciamo tutto alla mano invisibile dei mercati, è naturale che i mercati ci comandino. Per me è una specie di orchestra senza direttore. Se non riusciamo a dirigerla, sarà lei a dirigere noi.</p>

<p><strong>Quindi dovremmo reintrodurre l’etica nel mondo dell’economia?</strong></p>

<p>Si è parlato molto del bisogno di un approccio etico e umano all’economia. Sono d’accordo, ma l’economia ha già un’etica specifica: devi essere efficiente, devi essere razionale, non devi lasciarti trasportare dalle emozioni, è giusto essere egoisti e fanno bene gli stati a proteggere i loro interessi. Ogni sistema ha la sua etica.</p>

<p>Di recente ho letto una storia su Sodoma e Gomorra, dove la legge morale impone di non aiutare nessuno. La storia racconta la vicenda di due ragazze che regalano un pezzo di pane a un mendicante, e quando gli altri scoprono che hanno violato l’etica di Sodoma e Gomorra una delle ragazze viene bruciata viva e l’altra appesa alle mura della città, ricoperta di miele e divorata dalle api. Anche il nazismo aveva la sua etica, e lo stesso vale per il comunismo e anche per l’economia. Dunque se non siamo contenti dell’etica del nostro tempo, non dobbiamo far altro che cambiarla.</p>

<p><strong>Sta parlando di una sorta di religione che dovrebbe imporre un equilibrio tra materialismo e spiritualità all’interno dell’economia?</strong></p>

<p>In realtà l’economia stessa è diventata una specie di religione. Ci dice cosa fare, cosa pensare, chi siamo, come trovare un senso alla nostra vita, come relazionarci agli altri e su quali principi la società si regge. In un certo senso l’economia ha già proprietà religiose. Togliete la matematica dall’economia e ciò che resta è pura moralità.</p>

<p><strong>In <em>Economia del bene e del male</em> lei sostiene che siamo ormai ossessionati dall’idea della crescita economica. Lei è contrario al progresso?</strong></p>

<p>Non sono contrario alla crescita e nemmeno al progresso. Il problema è che abbiamo un rapporto feticistico con questi due elementi. Ho scelto di utilizzare esempi di alta e bassa cultura per mostrare che idolatrare qualcosa ha effetti devastanti, che si tratti di etica, economia, religione o rapporti personali. Se idolatriamo la persona che amiamo finiremo per impazzire. Lo definisco un rovesciamento del rapporto oggetto-soggetto. Creiamo qualcosa che in teoria dovrebbe obbedirci, ma poi ci ritroviamo a essere noi a obbedire.</p>

<p>In letteratura ho trovato diversi esempi di questo fenomeno, dal Golem alla Lampada di Aladino fino al Signore degli Anelli. All’inizio il sistema – chiamiamolo democrazia di mercato – era terreno fertile per la crescita, ma con il tempo la situazione si è ribaltata, e la crescita è diventata una <em>conditio sine qua non</em> della democrazia di mercato. Dovremmo essere felici quando la crescita c’è, ma dovremmo anche essere in grado di sopravvivere in sua assenza. La crisi è arrivata soltanto perché abbiamo paura che senza crescita la nostra civiltà si disintegrerà. Ma la crescita non è una costante: ci sono anni in cui inventiamo molte cose e anni in cui non inventiamo niente, così come ci sono anni in cui il pil cresce e altri in cui resta fermo o diminuisce.</p>

<p><strong>C’è qualcosa di positivo nella crisi attuale?</strong></p>

<p>Jung sosteneva che senza crisi non può esserci cambiamento, soprattutto nella natura umana. Questa non è una crisi europea, ma una crisi del mondo occidentale. America, Giappone ed Europa reagiscono in modi differenti. E comunque la cosa più importante è che se ne parli. Oggi persino la gente che vive nei paesini di montagna parla di Europa.</p>

<p>Prendiamo in giro l’America perché lì sono orgogliosi del modo in cui hanno costruito la loro nazione. In Europa invece non lo siamo affatto. Ma la crisi ha spinto il Vecchio continente verso un’integrazione più rapida che mai, e se dieci anni fa qualcuno avesse parlato di trattato fiscale sarebbe stato considerato blasfemo. Non è mai accaduto che gli europei si aiutassero reciprocamente come fanno adesso. Quindi spero che l’Europa esca dalla crisi migliore e rafforzata. Qualche tempo fa mancava mezza Europa. Sono convinto che le crisi siano un’occasione per l’Europa di andare avanti.</p>

<p><strong>Ma allora i sentimenti euroscettici sull’Europa e l’euro?</strong></p>

<p>Paragonati a quelli degli anni venti e trenta non rappresentano un pericolo serio.</p>

<p><strong>Cosa ne pensa delle politiche di austerity messe in atto dall’inizio della crisi?</strong></p>

<p>Possiamo fare il paragone con l’America, che ha reagito con una maggiore pressione fiscale, un deficit superiore e stampando più cartamoneta. Qui in Europa stiamo cercando di adattarci alle difficoltà. Ci rendiamo conto di essere drogati dal deficit, e abbiamo bisogno di superare un doloroso periodo di disintossicazione. Se non lo faremo, l’economia ci ucciderà.</p>

<p>Dobbiamo essere competitivi per reggere il passo della Cina e di altri mercati emergenti. Abbiamo scelto l’austerity nel momento meno opportuno. L’anno scorso a Davos l’argomento principale era la grande trasformazione, l’emergere di nuovi modelli. Non ti chiedi mai chi sei fino a quando non ti ritrovi nei guai.</p>

<p><strong>Come spiega il fatto che alcuni politici tedeschi rifiutano di pagare i debiti dei greci o dei portoghesi e scelgono di imporre l’austerity?</strong></p>

<p>Bisogna stabilire se la Grecia è un mercato o fa parte della famiglia. Se un familiare si rompe una gamba gli altri si precipitano ad aiutarlo, ma se il fornaio si rompe una gamba ci limitiamo a comprare il pane da un’altra parte. In America non esiste un problema di questo tipo, perché i trasferimenti di denaro tra gli stati avvengono da centinaia di anni. Non ce ne accorgiamo perché gli Stati Uniti sono una federazione. In Francia accade lo stesso, le regioni più ricche versano denaro nelle casse delle più povere. Anche in Repubblica Ceca facciamo lo stesso. Quindi dovremmo chiederci se soltanto la Francia è un nostro vicino o lo è anche la Grecia.</p>

<p><strong>Sappiamo che la crisi concede l’opportunità di ripensare i modelli economici. Quale consiglio darebbe ai leader europei per evitare che il loro paese accumuli ulteriore deficit?</strong></p>

<p>Qualche generazione fa la politica europea aveva due mani per influenzare l’economia, una per controllare la politica monetaria e una per modificare la politica fiscale. In parole povere, la politica monetaria è il monopolio del governo di stampare moneta, mentre la politica fiscale è il monopolio del governo nello stampare debito. Ora abbiamo tolto la politica monetaria dal controllo dei politici e gli abbiamo legato la mano dietro la schiena.</p>

<p>Oggi i politici europei non possono stampare cartamoneta. Gli è rimasta una mano, quindi possono stampare tutto il debito che vogliono e nessuno può fermarli. La pressione dell’Unione europea e dei mercati non basta. I mercati reagiscono troppo tardi e in modo troppo blando, mentre l’obiettivo del 3 per cento del pil fissato dall’Ue ha dimostrato di non essere sufficiente a ridurre il deficit.</p>

<p>È per questo motivo che l’Europa non ha un problema di inflazione: stiamo cercando di risolvere tutto con una mano sola, stampando debito. Oggi dobbiamo capire se vogliamo liberare la mano legata dei politici o legare anche l’altra. Sono convinto che il ruolo dei governi dovrebbe essere minimo, e che gli stati dovrebbero cedere anche il controllo del deficit.</p>

<p><strong>Osservando la situazione dell’Europa, a quale mito o film potrebbe paragonarla?</strong></p>

<p>Il Signore degli anelli. Elfi e nani si odiano reciprocamente, mentre gli Hobbit si compattano e si aiutano in tempi difficili. Quando tutto andava bene, nessuno si interessava dell’Europa. Abbiamo dato per scontato che ci sarebbero state pace e attività commerciale. L’idea alla base dell’Unione europea era quella di mantenere la pace e scongiurare la guerra. La Seconda guerra mondiale è stata causata da chi ha idolatrato l’idea di stato.</p>

<p>Possiamo considerare l’Unione europea come una risposta all’idolatria. Ciò che abbiamo fatto (ed è stata senz’altro una mossa intelligente) è stato scambiare la crescita geografica di una nazione con la crescita economica. Eppure anziché pensare al pil europeo pensiamo a quello tedesco e lo confrontiamo a quello francese e a quello greco. Non c’è alcun dubbio che il passaggio dalla crescita geografica a quella economica sia una buona cosa. Ora che abbiamo la crescita economica, però, possiamo pensare di barattarle con la crescita di altre aree, come la cultura, l’interazione sociale e altri campi di grande importanza.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 16:28:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3777191</guid></item>
<item><title><![CDATA[Eurozona: La Finlandia svela i segreti delle garanzie chieste alla Grecia]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3777121-la-finlandia-svela-i-segreti-delle-garanzie-chieste-alla-grecia?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.hs.fi/paivanlehti/15052013/talous/Urpilainen+Salaaminen+oli+Kreikan+toive/a1368503883091">Secondo il ministro delle finanze finlandese</a> Jutta Urpilainen “la Grecia voleva mantenere il segreto”, ma la Suprema corte amministrativa finlandese ha deciso altrimenti obbligando il governo a pubblicare i termini del contratto siglato con Atene nel 2012, cosa che ha fatto il 14 maggio.</p></p>

<p><p>L’accordo prevede l’impegno di Atene a fornire garanzie finanziarie <a href="/it/content/news-brief/1025291-garanzie-doppio-taglio">in cambio di un prestito</a> nell’ambito del piano di salvataggio internazionale per il paese. I documenti pubblicati rivelano che la Finlandia e la Grecia hanno aperto tre conti bancari su cui sono stati depositati il denaro e titoli finanziari utilizzati come garanzie.</p></p>

<p><p>L’intervento della corte era stato richiesto dal Partito dei veri finlandesi e da diverse testate, tra cui Helsingin Sanomat. <a href="http://www.hs.fi/paakirjoitukset/Kreikka-vakuudet+p%C3%A4iv%C3%A4nvaloon/a1368503310916">Il quotidiano celebra</a> un verdetto “atteso e importante” che</p></p>

<p><blockquote> <p>permetterà di rafforzare la trasparenza. Il pubblico ha il diritto di essere informato su ogni documento rilevante. […] Aiutare i paesi deboli dell’eurozona è una questione difficile e controversa in Finlandia. I documenti confidenziali non fanno altro che ridurre la fiducia nelle decisioni prese dai politici in merito alla crisi dell’euro.</p></p>

<p></blockquote> <p>Durante la <a href="/it/content/topic/1251121-leuro-una-moneta-sospeso">crisi dell’eurozona</a> la Finlandia si è distinta dagli altri paesi per aver <a href="/it/content/article/889121-helsinki-sbaglia-i-suoi-conti">chiesto garanzie</a> agli stati in difficoltà come contropartita per l’aiuto finanziario. Il contratto stipulato con la Grecia è servito da modello per un secondo accordo concluso con la Spagna nel luglio del 2012.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 16:13:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3777121</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Usa: Aumentano i no al libero scambio dei prodotti culturali]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3776921-aumentano-i-no-al-libero-scambio-dei-prodotti-culturali?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>“Eccezione culturale: la Francia riunisce 13 paesi dell’Unione”, scrive La Tribune. Secondo il quotidiano il ministro della cultura francese Aurélie Filippetti è riuscito a convincere 13 colleghi a firmare una <a href="http://www.culturecommunication.gouv.fr/Espace-Presse/Communiques/Exception-culturelle-la-France-n-est-pas-seule">lettera</a> indirizzata alla Commissione europea e alla presidenza irlandese dell’Ue per chiedere di escludere il cinema e il settore audiovisivo dal <a href="/it/content/news-brief/3571721-il-libero-scambio-non-fa-piu-sognare">progetto di accordo di libero scambio</a> con gli Stati Uniti.</p></p>

<p><p>La lettera è stata firmata dai rappresentanti di Germania, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Spagna, Ungheria, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Slovenia. Secondo il quotidiano economico</p></p>

<p><blockquote> <p>il ministro ha sottolineato che “attraverso la lettera 14 stati europei – che rappresentano comunque una vasta maggioranza della popolazione europea” nonostante l’assenza del Regno Unito e dei Paesi Bassi – chiedono il mantenimento dell’“eccezione culturale” che consiste nell’escludere i servizi audiovisivi da ogni liberalizzazione commerciale davanti “allo strapotere dell’industria audiovisiva americana”.</p></p>

<p></blockquote> <p>Il quotidiano precisa che il progetto di un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti sarà all’ordine del giorno in occasione del vertice dei ministri della cultura europei in programma il 17 maggio.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 15:39:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3776921</guid></item>
<item><title><![CDATA[Fisco: L’Europa corre sul posto]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3776891-l-europa-corre-sul-posto?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/le-soir_0.jpg" alt="" /><p><p>“Lotta contro l’evasione fiscale: l’Europa frena”, titola <a href="http://kiosko.net/be/np/lesoir.html">Le Soir</a> all’indomani della riunione dei ministri delle finanze europei a Bruxelles. Il vertice è terminato senza che i ministri siano riusciti a rafforzare le misure contro l’evasione fiscale, come invece speravano le autorità europee e soprattutto la Commissione.</p></p>

<p><p>L’obiettivo dell’incontro era quello di estendere l’accordo sulla fiscalità dei risparmi ad altre fonti di reddito, come le assicurazioni sulla vita, e discutere lo scambio automatico di informazioni in vista del Consiglio europeo della settimana prossima. Tuttavia l’Ecofin si è scontrato con l’opposizione di Austria e Lussemburgo, che cercano in tutti i modi di rinviare la cancellazione del segreto bancario. Il quotidiano belga <a href="http://www.lesoir.be/242771/article/economie/2013-05-15/l-autriche-et-luxembourg-coincent-sur-l-harmonisation-fiscale">riporta inoltre</a> che</p></p>

<p><blockquote> <p>durante una conferenza stampa comune, i due paesi hanno spiegato di non poter accettare uno scambio automatico di informazioni se altri paesi esterni all’Unione europea non faranno altrettanto. Nel mirino c’è ovviamente la Svizzera.</p></p>

<p></blockquote> <p>Austria e Lussemburgo hanno però accettato che sia la Commissione a negoziare con la Svizzera, Andorra, Monaco, San Marino e il Liechtenstein, un mandato che Bruxelles attendeva da anni.</p></p>

<p><p><a href="http://www.stern.de/politik/deutschland/eu-finanzministerkonferenz-fortschritt-im-kampf-gegen-steuerflucht-2011021.html">Stern sottolinea</a> che l’Ue “ha già fatto un passo avanti nella lotta agli introiti in nero e all’evasione fiscale”. La rivista tedesca ricorda che finora “i ministri si trovavano in una situazione molto complessa”:</p></p>

<p><blockquote> <p>da un lato attaccavano i paradisi fiscali internazionali da anni, minacciando di prosciugarli; dall’altro all’interno dei loro ranghi Austria e Lussemburgo non si comportavano meglio dei paesi minacciati, rifiutando categoricamente di condividere le informazioni sul reddito di capitali di persone sospettate di evadere il fisco. Ora invece sembra possibile uscire da questo dilemma.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 15:35:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3776891</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lettonia: Gli apolidi russi in cerca di identità]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3776241-gli-apolidi-russi-cerca-di-identita?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Lietuvos Rytas, Vilnius &ndash; Ventidue anni dopo l’indipendenza dall’Unione sovietica, i discendenti degli immigrati russi sono ancora privi della cittadinanza e del diritto di voto. Così c’è chi vuole creare un parlamento alternativo. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3776241-gli-apolidi-russi-cerca-di-identita?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 13:07:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3776241</guid></item>
<item><title><![CDATA[Svezia: “In Svezia il maggior aumento dello scarto tra i redditi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3776081-svezia-il-maggior-aumento-dello-scarto-tra-i-redditi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/svenska-dagbladet_3.jpg" alt="" /><p><p>Secondo un <a href="http://www.oecd.org/els/soc/OECD2013-Inequality-and-Poverty-8p.pdf">rapporto</a> dell’Ocse la Svezia è il paese dove lo scarto tra i redditi cresce più rapidamente tra i 34 membri dell’organizzazione. Anche se è uno dei 10 paesi più egualitari, Svenska Dagbladet <a href="http://www.svd.se/nyheter/inrikes/klyftor-vaxer-snabbast-isverige_8172016.svd">sottolinea</a> che</p></p>

<p><blockquote> <p>la maggior parte degli svedesi ha visto il proprio tenore di vita migliorare negli ultimi decenni, ma lo scarto aumenta rapidamente. La Svezia è il paese dove la povertà relativa è cresciuta di più dal 1995 [dal 4 per cento al 9 per cento della popolazione], ed è passata dal primo al quattordicesimo posto pur restando al di sotto della media Ocse (11 per cento).</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo il quotidiano l’evoluzione negativa “si è fatta sentire alla fine degli anni duemila”, e ha colpito essenzialmente</p></p>

<p><blockquote> <p>i malati, i disoccupati e i pensionati, che oggi sono molto meno protetti rispetto al 2006: i loro sussidi non sono aumentati e in alcuni casi sono stati addirittura ridotti, e non hanno beneficiato della riduzione delle imposte realizzata dal governo di [Fredrik] Reinfeldt.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 12:29:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3776081</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: “Un grosso sollievo per pochi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3775821-un-grosso-sollievo-pochi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta_7.jpg" alt="" /><p><p>In base a un nuovo progetto di legge del governo, i polacchi di età inferiore ai 35 anni “potranno contare su un’importante aiuto statale in occasione dell’acquisto della prima casa”, <a href="http://wyborcza.biz/finanse/1,105684,13910636,Rzadowy_program__Mieszkanie_dla_mlodych___Wielka_ulga.html">scrive Gazeta Wyborcza</a>.</p></p>

<p><p>Il governo è pronto a coprire il dieci per cento del prezzo delle case per le coppie senza figli e i single. Le coppie con figli riceveranno invece una sovvenzione fino al 15 per cento.</p></p>

<p><p>La legge, che deve ancora essere approvata dal parlamento, potrebbe entrare in vigore a partire dal 2014, precisa il quotidiano. Secondo l’analisi di Home Broker il 41,2 per cento dei polacchi vive in quelle che l’Ue definisce “case sovrappopolate”.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 12:13:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3775821</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Il governo federale corteggia la manodopera dei paesi in crisi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3775781-il-governo-federale-corteggia-la-manodopera-dei-paesi-crisi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/FAZ.jpg" alt="" /><p><p>In occasione del <a href="/it/content/news-brief/3768721-percorsi-uscire-dalla-trappola">vertice sulla demografia</a> che si è tenuto a Berlino il 14 maggio, Angela Merkel ha chiesto al suo governo di facilitare la mobilità dei lavoratori all’interno dell’Ue.</p></p>

<p><p>“Considerando che nel 2025 avremo sei milioni di lavoratori in meno, dobbiamo essere aperti ai giovani che vogliono venire da noi”, ha dichiarato la cancelliera.</p></p>

<p><p>La Germania offre ottime condizioni di lavoro agli immigrati, ma è penalizzata dalla reputazione di paese troppo ermetico, <a href="http://www.faz.net/aktuell/politik/inland/demographiegipfel-merkel-wirbt-um-arbeitskraefte-aus-euro-krisenlaendern-12182814.html">spiega la Frankfurter Allgemeine Zeitung</a>. Il ministro dell’interno tedesco Hans Peter Friedrich punta soprattutto sui lavoratori qualificati provenienti dai paesi dell’Europa meridionale.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 12:11:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3775781</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “Non si comprano più case”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3775771-non-si-comprano-piu-case?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/CorrieredellaSera.jpg" alt="" /><p><p>Nel 2012 il mercato immobiliare italiano ha subìto il peggiore crollo degli ultimi 28 anni, con 150mila transazioni in meno rispetto al 2011.</p></p>

<p><p>Il paradosso, <a href="http://www.corriere.it/economia/13_maggio_14/mercato-casa-crolla_02ce2a44-bc75-11e2-996b-28ba8ed4f514.shtml">sottolinea il Corriere della Sera</a> è che “le case valgono meno ma costano di più”. La crisi che ha colpito le banche rende più difficile ottenere un prestito, e i venditori chiedono più contanti.</p></p>

<p><p>In termini di percentuale di abitanti che possiedono la casa in cui vivono, l’Italia supera <a href="http://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?dataset=ilc_lvho02&amp;lang=en">la media Ue</a>, ma l’aumento della disoccupazione lascia pensare che la crisi immobiliare non finirà presto. Il 14 maggio un uomo si è dato fuoco per evitare che la sua casa fosse messa all’asta perché non era in grado di saldare un debito di diecimila euro.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 12:09:20 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3775771</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Pesante sconfitta per Google Deutschland”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3775611-pesante-sconfitta-google-deutschland?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Die-Welt_0.jpg" alt="" /><p><p>Il 13 maggio la Corte di giustizia federale tedesca ha stabilito che il sistema di ricerca semiautomatico del motore di ricerca di Google danneggia i privati e le aziende. Per illustrare il metodo l’edizione compatta di Die Welt pubblica i risultati di una simile ricerca sulla cancelliera tedesca:</p></p>

<p><blockquote> <p>Angela Merkel/Angela Merkel naturismo/Angela Merkel twitter/Angela Merkel CV/Angela Merkel costume da bagno/Angela Merkel Joachim Sauer [suo marito]/Angela Merkel tesi/Angela Merkel privata/Angela Merkel contatti/Angela Merkel vacanze</p></p>

<p></blockquote> <p>“In questo caso i complementi aggiunti da Google sono moderati e divertenti”, nota il quotidiano. Ma Google sarà comunque obbligata a cancellarli se una persone riterrà che danneggiano i suoi diritti. La Corte di giustizia federale ha infatti dato ragione a un imprenditore che aveva denunciato Google per aver associato automaticamente al suo nome le parole “Scientology” e “truffa”.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 11:51:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3775611</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “I baroni del Pp chiedono a Rajoy un deficit uguale per tutti”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3775371-i-baroni-del-pp-chiedono-rajoy-un-deficit-uguale-tutti?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Vanguardia.jpg" alt="" /><p><p>Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy ha proposto una “distribuzione del deficit asimmetrica” tra le regioni del paese, chiedendo “generosità” per consentire alla Catalogna di avere nel 2013 un deficit superiore allo 0,7 per cento del pil attualmente stabilito per le regioni spagnole.</p></p>

<p><p>Rajoy deve però affrontare una ribellione interna al Partito popolare (Pp), perché i leader di tre regioni guidate dal partito – Estremadura, Madrid e Aragona, che nel 2012 hanno rispettato gli obiettivi relativi al deficit – hanno bocciato la proposta sostenendo che rappresenterebbe un “trattamento privilegiato” per la Catalogna.</p></p>

<p><p>Probabilmente anche altre regioni controllate dal Pp si opporranno allo status speciale concesso alla Catalogna.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 11:24:45 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3775371</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “Bp e Shell perquisite per sospetta intesa sui prezzi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3775361-bp-e-shell-perquisite-sospetta-intesa-sui-prezzi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Independent_12.jpg" alt="" /><p><p>Il 15 maggio gli uffici londinesi dei giganti petroliferi Shell e Bp sono stati perquisiti dagli investigatori della Commissione europea in merito alle accuse di manipolazione del prezzo del greggio.</p></p>

<p><p>Si tratta dell’ultima di una serie di indagini effettuate nel Regno Unito, dopo quelle sul tasso d’interesse Libor e sul prezzo del gas, <a href="http://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/bp-and-shell-raided-over-allegations-they-colluded-to-fix-petrol-prices-8616293.html">scrive l'Independent</a>:</p></p>

<p><blockquote> <p>L’azione decisa della commissione intensifica una campagna che ha preso slancio negli ultimi mesi, dopo che un rapporto per il G20 dell’estate scorsa ha dimostrato che il mercato è aperto alla “manipolazione e alla distorsione”.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 11:22:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3775361</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: Major Cam]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3773831-major-cam?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[The Times, Londra &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3773831-major-cam?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 17:26:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3773831</guid></item>
<item><title><![CDATA[Elezioni europee 2014: Martin Schulz, l’altro tedesco]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3773781-martin-schulz-l-altro-tedesco?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[The Economist, Londra &ndash; L’ambizioso presidente socialdemocratico del Parlamento europeo preme per l&#039;elezione diretta del presidente della Commissione nel 2014, una carica che potrebbe occupare lui stesso. Ma la strada non sarà facile. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3773781-martin-schulz-l-altro-tedesco?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 17:23:13 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3773781</guid></item>
<item><title><![CDATA[Banche: La Bce vuole finire le pulizie]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3773421-la-bce-vuole-finire-le-pulizie?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/NRC_2.jpg" alt="" /><p><p>“La crisi dell’eurozona è finita, ora bisogna superare quella delle banche”, titola in prima pagina Nrc Handelsblad due giorni dopo l’annuncio del presidente della Banca centrale europea (Bce) Mario Draghi che “la Bce studierà la possibilità di acquistare ipoteche bancarie”. Secondo il quotidiano le dichiarazioni di Draghi confermano che a Bruxelles e a Francoforte pensano che “la fase peggiore della crisi dell’eurozona sia ormai superata”. </p></p>

<p><p>“A questo punto – aggiunge il quotidiano – si comincia a scorgere il problema di fondo: molte banche non sono state del tutto ripulite”. La crisi dell’eurozona è una conseguenza della crisi bancaria del 2007 (quando gli stati si sono indebitati per risanare le banche nazionali ed evitarne il fallimento) ma ancora oggi ci sono ancora banche “piene di asset tossici”. A causa di queste banche zombie, “né morte né vive”, l’economia europea è come “un pesce fuor d’acqua”, perché le banche esitano a prestare e i consumatori a spendere. </p></p>

<p><p>Contrariamente a ciò che accade negli Stati Uniti o in Svizzera, dove le misure per rispondere alla crisi bancaria sono state più efficaci, uno dei problemi dell’eurozona è che i supervisori delle banche “si scontrano con i politici”. </p></p>

<p><blockquote> <p>La loro vera missione non è risanare l’economia europea a rischio di chiudere le loro banche, ma mantenere in vita i loro campioni nazionali. In uno scenario pieno di banche pan-europee, i supervisori si nascondono dietro i paraventi nazionali. Raramente si scambiano informazioni, che spesso sono false. </p></p>

<p></blockquote> <p>L’unione bancaria potrebbe risolvere questo problema, ma per crearla servirebbe una modifica dei trattati europei, aggiunge Nrc basandosi su un’intervista <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/366eff18-bb03-11e2-b289-00144feab7de.html#axzz2TGc4g1yx">rilasciata da Wolfgang Schaüble al Financial Times</a> in cui il ministro delle finanze tedesco aveva dichiarato che la Bce non può acquistare ipoteche perché altrimenti si tratterebbe di “finanziamento monetario”.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 15:49:00 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3773421</guid></item>
<item><title><![CDATA[Sondaggio: L’amore per l’Ue continua a calare]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3773261-l-amore-l-ue-continua-calare?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/liberation_5.jpg" alt="" /><p><p>“Il nuovo malato d’Europa? L’Unione europea”. Così il Pew Research Center, l'istituto americano che ogni anno analizza e confronta i punti di vista degli abitanti di una quarantina di paesi, ha battezzato lo <a href="http://www.pewglobal.org/2013/05/13/the-new-sick-man-of-europe-the-european-union/">studio</a> effettuato a marzo su un campione di oltre 7.600 persone in otto paesi dell’Ue (Francia, Germania, Regno Unito, Polonia, Repubblica Ceca, Spagna, Italia, Grecia). </p></p>

<p><p>I risultati dello studio, <a href="http://www.liberation.fr/monde/2013/05/13/l-europe-une-histoire-d-amour-dechu_902628">commenta Libération</a> raccontano “la storia di un amore infranto” tra l’Europa e i suoi cittadini. “Dal 2012 al 2013 il sostegno all’Ue è passato in media dal 60 per cento al 45 per cento”, e oggi “la popolarità dell’Unione europea è ai minimi storici […] nella maggior parte dei paesi europei”. </p></p>

<p><p>“Tuttavia – <a href="http://www.liberation.fr/monde/2013/05/13/defaitisme_902621">aggiunge</a> l’editoriale del quotidiano – dietro i risultati scoraggianti […] ci sono ancora diverse ragioni per avere fiducia nella solidità del progetto”: </p></p>

<p><blockquote> <p>Gli europei si mostrano paradossalmente affezionati all’euro. […] Circa il 63 per cento degli intervistati francesi vorrebbe infatti conservare la moneta unica, approvata anche dal 69 per cento dei greci, dal 67 per cento degli spagnoli, dal 64 per cento degli italiani e dal 66 per cento dei tedeschi. </p></p>

<p></blockquote> <p>“I tedeschi si distinguono per la solidità della loro fede europea” spiega Libération. Il 60 per cento di loro è infatti favorevole all’Ue. Dall’altra parte dello spettro c’è l’amarezza dei francesi. Soltanto il 41 per cento è favorevole all’Ue, ed “è la prima volta che l’atteggiamento dei francesi somiglia a quello dei greci”, commenta Bruce Stokes, uno degli autori dello studio. </p></p>

<p><p>Il tedesco <a href="http://www.welt.de/wirtschaft/article116156908/Schuldenkrise-isoliert-Deutschland-in-Europa.html">Die Welt constata</a> che tra Francia e Germania “cresce la spaccatura d’opinione sull’Ue”. Secondo il quotidiano </p></p>

<p><blockquote> <p>I francesi hanno ancora meno fiducia nelle istituzioni dell’Unione degli italiani e degli spagnoli. […] Intanto la fiducia nei governi è calata in Francia e negli altri paesi dell’Europa meridionale colpiti dalla crisi. La cancelliera Angela Merkel, di contro, gode di un’immagine positiva. Nonostante le dure critiche rivolte da numerosi paesi Ue alla sua politica di austerity, il 74 per cento dei tedeschi pensa che Merkel abbia gestito bene la crisi.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 15:14:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3773261</guid></item>
<item><title><![CDATA[Genetica: Gli europei sono tutti cugini]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3772361-gli-europei-sono-tutti-cugini?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Mediapart , Parigi &ndash; Due ricercatori hanno comparato i genomi di oltre duemila persone provenienti da tutta Europa. Secondo i risultati la parentela tra gli abitanti del continente è molto più stretta di quanto si credeva. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3772361-gli-europei-sono-tutti-cugini?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 14:03:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3772361</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “‘New deal’ contro la disoccupazione”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3772831-new-deal-contro-la-disoccupazione?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/cinco-dias_0.jpg" alt="" /><p><p>“L’Unione europea prepara il suo arsenale per combattere la disoccupazione giovanile”, scrive il quotidiano economico mentre i governi di Francia e Germania dovrebbero svelare il 28 maggio un piano da 60 miliardi di euro ribattezzato “New Deal per l’Europa”.</p></p>

<p><p>Il progetto dovrebbe consistere in un processo settennale per trovare un impiego alle persone anziane e ai minori di 25 anni. Bruxelles chiederà intanto ai paesi con alti tassi di disoccupazione di realizzare importanti riforme del mercato del lavoro.</p></p>

<p><p>Il 13 maggio il commissario europeo all’impiego Laszlo Andor ha invitato la Spagna ad adottare “un contratto unico a tempo indeterminato” per combattere la disoccupazione giovanile, ma il governo di Mariano Rajoy per il momento non vuole apportare nuove riforme al mercato del lavoro.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 12:47:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3772831</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: “I fondi d’investimento tornano a scommettere sulle banche greche”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3772171-i-fondi-d-investimento-tornano-scommettere-sulle-banche-greche?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/der-standard_0.jpg" alt="" /><p><p>“Alcuni fondi speculativi britannici e statunitensi scommettono sul risanamento delle banche greche”, scrive Der Standard, secondo cui</p></p>

<p><blockquote> <p>gli hedge fund hanno ricominciato a investire nelle azioni delle banche e nelle obbligazioni delle aziende per sfruttare i rendimenti elevati.</p></p>

<p></blockquote> <p>Dal giugno 2012 le speculazioni sui titoli di stato hanno prodotto guadagni per centinaia di milioni di euro, <a href="http://derstandard.at/1363710863776/Hedgefonds-wetten-auf-Athen-Es-schaut-gut-aus">precisa il quotidiano</a>.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 11:18:21 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3772171</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commercio: “Le case di moda firmano un documento per migliorare le condizioni di lavoro in Bangladesh”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3772141-le-case-di-moda-firmano-un-documento-migliorare-le-condizioni-di-lavoro-b?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/morgen_3.jpg" alt="" /><p><p>La società svedese H&amp;M e il gruppo spagnolo Inditex (proprietario di Zara) “firmeranno un accordo giuridicamente vincolante sulla sicurezza degli edifici” in Bangladesh dove vengono fabbricati i loro prodotti, riporta De Morgen.</p></p>

<p><p>L’iniziativa arriva tre settimane dopo il <a href="/it/content/article/3744421-e-anche-colpa-nostra">crollo</a> di una struttura che ospitava una fabbrica di prodotti tessili a Dacca, in cui sono morte 1.100 persone.</p></p>

<p><p>Secondo gli esperti di marketing, <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/990/Buitenland/article/detail/1632045/2013/05/13/H-M-zwicht-na-drama-in-Bangladesh-en-belooft-veilige-fabrieken.dhtml">precisa il quotidiano</a>, “i produttori hanno ceduto alla pressione dei consumatori e dell’opinione pubblica, temendo di compromettere la propria reputazione”.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 11:16:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3772141</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: “L’Europa concede una doppia tranche ”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3772001-l-europa-concede-una-doppia-tranche?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/kathimerini_3.jpg" alt="" /><p><p>“Il 13 maggio i ministri delle finanze dell’eurozona <a href="http://www.eurozone.europa.eu/newsroom/news/2013/05/eurogroup-statement-on-greece/">hanno accettato</a> di pagare una doppia tranche da 7,5 miliardi di euro”, riporta Kathimerini.</p></p>

<p><p>“La prima tranche da 4,2 miliardi di euro sarà versata il 17 maggio, mentre la seconda arriverà a giugno”, precisa il quotidiano aggiungendo che il versamento sarà  subordinato alla realizzazione della riforma del sistema di raccolta delle imposte, alla liberalizzazione di alcune professioni e alla riforma del pubblico impiego.</p></p>

<p><p>Kathimerini sottolinea che “secondo la Commissione europea gli obiettivi sul deficit saranno raggiunti nel 2013 e nel 2014, ma per gli anni 2015 e 2016 serviranno misure supplementari per 7,6 miliardi di euro”.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 11:08:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3772001</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “Chiesti 6 anni per Berlusconi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3771971-chiesti-6-anni-berlusconi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/corriere-della-sera_4.jpg" alt="" /><p><p>Il 13 maggio la pm Ilda Boccassini ha chiesto la condanna a 6 anni e l’interdizione a vita dalle cariche pubbliche per l’ex primo ministro Silvio Berlusconi, accusato di corruzione e sfruttamento della prostituzione minorile.</p></p>

<p><p>Secondo la procura “non vi è dubbio che Karima El Mahroug [l'allora diciassettenne marocchina che Berlusconi ha sostenuto essere la nipote di Hosni Mubarak per evitare che fosse arrestata per furto] abbia fatto sesso con l'imputato e che ne abbia ricevuto dei benefici”.</p></p>

<p><p>Secondo il Cavaliere, che nel 2010 avrebbe pagato più di 4,5 milioni alla giovane, le accuse sono soltanto il frutto di “bugie e odio”. Il tribunale dovrebbe pronunciare il suo verdetto il prossimo 24 giugno.</p></p>

<p><p>La settimana scorsa i sostenitori di Berlusconi hanno organizzato una manifestazione di protesta contro i “giudici comunisti” dopo che l’ex premier <a href="/it/content/news-brief/3763101-i-giudici-vogliono-eliminarmi">era stato condannato in appello</a> per evasione fiscale. La vicenda ha messo a repentaglio la tenuta della coalizione di governo con il Partito democratico (Pd).</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 11:07:32 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3771971</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “Cameron si affretta sulla legge per il voto sull’Ue”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3771961-cameron-si-affretta-sulla-legge-il-voto-sull-ue?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/daily-telegraph_2.jpg" alt="" /><p><p>Il 14 maggio il primo ministro britannico David Cameron compirà il gesto “molto insolito” di pubblicare una bozza di legge che impegna il governo a organizzare un referendum sull’adesione del Regno Unito all’Ue entro il 2017.</p></p>

<p><p>Cameron <a href="/it/content/article/3770621-cameron-sempre-piu-bilico">è sotto la forte pressione dei parlamentari conservatori</a> per concretizzare la <a href="/it/content/press-review/3315481-cameron-va-preso-sul-serio">promessa fatta a gennaio</a> di concedere al popolo britannico la possibilità di votare sul rapporto tra il paese e l’Ue.</p></p>

<p><p>Il piano è stato rivelato nella tarda giornata di lunedì a margine di un incontro tra Cameron e Barack Obama in cui il presidente americano ha lodato gli sforzi del primo ministro per rinegoziare il rapporto tra il Regno Unito e l’Ue.</p></p>

<p><p>La mossa di Cameron arriva in vista del <a href="/it/content/news-brief/3768491-crisi-di-gabinetto-cameron-dopo-che-i-ministri-rompono-le-righe-sull-ue">voto parlamentare</a> chiesto dai deputati conservatori per criticare ufficialmente il fatto che il referendum non sia stato menzionato nel discorso della regina.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 11:04:20 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3771961</guid></item>
<item><title><![CDATA[Cipro: “Una tranche da 3 miliardi con… una frusta”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3771891-una-tranche-da-3-miliardi-con-una-frusta?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/philelefteros.jpg" alt="" /><p><p>Il 13 maggio l’Eurogruppo <a href="http://www.eurozone.europa.eu/newsroom/news/2013/05/eurogroup-statement-on-cyprus">ha approvato</a> lo sblocco di una tranche di aiuti per Cipro da 3 miliardi di euro.</p></p>

<p><p>Due miliardi sono stati versati in giornata, mentre il terzo dovrebbe arrivare a giugno sotto forma di buoni del tesoro.</p></p>

<p><p>Il piano di aiuti concordato a marzo ammonta a <a href="/it/content/news-brief/3768361-l-eurogruppo-scava-ancora">10 miliardi di euro</a>. Come contropartita, aggiunge O Phileleftheros, i ministri delle finanze dell’eurozona hanno “chiesto un piano d’azione della troika (Ue-Bce-Fmi) e Nicosia sulla spinosa questione” del riciclaggio di denaro, pretendendo inoltre “l’applicazione tempestiva del programma di risanamento” firmato dal governo con i creditori.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 11:00:38 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3771891</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: Cameron sempre più in bilico]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3770621-cameron-sempre-piu-bilico?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[The Sunday Telegraph, Londra &ndash; Il premier sperava che la promessa di un referendum sull’appartenenza all’Ue avrebbe calmato gli euroscettici nel suo partito. Ma la tensione aumenta e l’esito della consultazione è sempre meno scontato. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3770621-cameron-sempre-piu-bilico?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 18:04:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3770621</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: I Pirati affondano]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3770231-i-pirati-affondano?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Cicero, Berlino &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3770231-i-pirati-affondano?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 17:28:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3770231</guid></item>
<item><title><![CDATA[Economia: Il sommerso resiste]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3769611-il-sommerso-resiste?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>Quest’anno in Belgio “63,17 miliardi di euro passeranno di mano nell’economia sommersa”, riporta De Morgen. Secondo il quotidiano di Bruxelles uno <a href="http://www.econ.jku.at/members/Schneider/files/publications/2013/ShadEcEurope31_Jan2013.pdf">studio</a> realizzato in 31 paesi europei dall’università Johannes Kepler di Linz, in Austria, ha stabilito che l’economia sommersa rappresenta il 16,4 per cento dell’attività economica del Belgio. Si tratta del livello più basso degli ultimi dieci anni, ma il paese resta primo nella classifica degli stati dell’Europa occidentale: in Germania il tasso è del 13 per cento, in Francia del 9,9 per cento e nei Paesi Bassi appena del 9,1 per cento. </p></p>

<p><p>Le dimensioni medie dell’economia sommersa europea raggiungono il 18,5 per cento del pil, in netto calo rispetto al 22,3 per cento registrato nel 2003. Secondo De Morgen l’Europa dell’est fa segnare la percentuale più alta del continente. </p></p>

<p><blockquote> <p>Nonostante la forte crescita dell’economia, il sommerso è ancora un fenomeno rilevante, con un picco superiore al 30 per cento in Bulgaria. Eppure nella regione si registrano miglioramenti confortanti. Nell’Europa del sud le cose vanno diversamente, e l’arretramento dell’economia sommersa si è fermato. In paesi come Portogallo, Spagna e Italia l’economia sommersa rappresenta circa il 20 per cento del totale. In Grecia la percentuale raggiunge il 25,4 per cento. Per quanto riguarda l’Europa nel suo complesso, il peso dell’economia sommersa raggiunge i 2.100 miliardi di euro. </p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo il quotidiano una soluzione possibile sarebbe quella di “scoraggiare l’uso dei contanti”: </p></p>

<p><p>Presto sarà vietato effettuare transazioni immobiliari in contanti (acconti compresi), e sarebbe logico estendere il divieto anche in altri settori, come il commercio di opere d’arte, di auto usate e di gioielli.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 15:28:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3769611</guid></item>
<item><title><![CDATA[Repubblica Ceca : “Gli svizzeri giudicano cechi i baroni del carbone”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3769591-gli-svizzeri-giudicano-cechi-i-baroni-del-carbone?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/hospodarske-noviny-13052013.jpg" alt="" /><p><p>“Il 13 maggio si apre a Bellinzona, piccola città svizzera alla frontiera con l’Italia, un processo che potrebbe rivelarsi storico per la Repubblica Ceca e per la Svizzera”, scrive Hospodářské Noviny. </p></p>

<p><p>Quattro funzionari (tre cechi e un belga) della compagnia mineraria ceca Mus sono infatti accusati di corruzione e riciclaggio di denaro. Gli imputati avrebbero stornato dal 1997 al 2003 diversi asset della società e riacquistato il 97 per cento delle azioni dell’azienda con il denaro ricavato. </p></p>

<p><p>Il processo, che dovrebbe durare circa due mesi, comincia in un momento in cui la Svizzera cerca di cambiare la sua immagine e diventare un paese trasparente, sottolinea il quotidiano economico.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 15:23:32 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3769591</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lo stato dell'Europa: Il Vecchio continente è ancora in gamba (2/2)]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3768611-il-vecchio-continente-e-ancora-gamba-22?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Foreign Policy, Washington &ndash; L’Unione europea ha i suoi problemi, come l’invecchiamento della popolazione e le divisioni interne, ma è tuttora una potenza dinamica in grado di scegliere il proprio destino. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3768611-il-vecchio-continente-e-ancora-gamba-22?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 13:46:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3768611</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: Cosa resta degli indignati]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3769081-cosa-resta-degli-indignati?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>Il 12 maggio, quasi due anni dopo la nascita del movimento degli <a href="/it/content/article/670161-quanto-durera-la-primavera">indignati</a> (15 maggio 2011), in una ventina di città spagnole si svolgono diverse manifestazioni per ricordare “la prima risposta della piazza alla crisi” e le prime misure di austerity adottate dal governo socialista dell’epoca <a href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/sociedad/manifestaciones-15-m-2388601">riporta El Periódico de Catalunya</a>. L’anniversario è l’occasione per stilare un bilancio del movimento 15-M, e il quotidiano non si mostra ottimista:</p></p>

<p><blockquote> <p>Il movimento si è affievolito fino a sparire dai media, penalizzato dalla mancanza di obiettivi concreti, di leadership e di portavoce autorevoli, anche se è ancora presente sui social network.</p></p>

<p></blockquote> <p>Tuttavia resta qualcosa “di molto più importante”, <a href="http://epreader.elperiodico.com/APPS_GetPlayerZSEO.aspx?pro_id=00000000-0000-0000-0000-000000000001&amp;fecha=20130513&amp;idioma=0&amp;doc_id=81ea169e-e8db-47a9-bad6-f916f711ac7e">aggiunge El Periódico</a>:</p></p>

<p><blockquote> <p>il seme della protesta sociale portato dal 15-M è germogliato nei potenti movimenti sociali che hanno invaso le strade negli ultimi mesi. [Il 15-M] verrà ricordato come l’embrione della forza acquisita dalla <a href="/it/content/article/1242501-un-paese-senza-tetto">Piattaforma delle vittime delle ipoteche</a> (Pah) e dalle maree umane di diversi colori – bianca, verde, gialla – che denunciano i tagli alla sanità, all’istruzione e agli altri settori che soffrono per il deterioramento dello stato assistenziale. Lo slogan delle manifestazioni dell’anniversario esprime perfettamente il percorso degli “indignati” verso la ribellione: un “<a href="/it/content/article/3612531-caccia-al-deputato">escrache</a>” al sistema.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 13:38:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3769081</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ungheria: “Non si tratta di sanzioni”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3768731-non-si-tratta-di-sanzioni?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/nepszabadsag-13052013.jpg" alt="" /><p><p>In un’intervista a Népszabadság l’eurodeputato Rui Tavares, autore di un <a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2F%2FEP%2F%2FNONSGML%2BCOMPARL%2BPE-508.211%2B02%2BDOC%2BPDF%2BV0%2F%2FEN">rapporto</a> sulla situazione dei diritti fondamentali e sullo stato della democrazia in Ungheria presentato il 2 maggio, <a href="http://nol.hu/kulfold/20130513-nincs_szo_szankciorol">propone</a> la creazione di meccanismi di controllo e sistemi di allerta.</p></p>

<p><p>L’obiettivo, sottolinea il quotidiano, è evitare il ricorso all’”opzione nucleare” rappresentata dall’articolo 7 del trattato di Lisbona, che prevede la sospensione del diritto di voto di uno stato in caso di grave violazione dei valori europei.</p></p>

<p><p>Tavares respinge le accuse di parzialità e si dice “aperto” alla discussione sul rapporto, fortemente criticato dal governo di Viktor Orbán e dalla stampa conservatrice ungherese.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 12:23:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3768731</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Percorsi per uscire dalla trappola” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3768721-percorsi-uscire-dalla-trappola?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/handelsblatt-13052013_1.jpg" alt="" /><p><p>“La popolazione tedesca diminuisce e invecchia”, constata Handelsblatt alla vigilia di un vertice sulla demografia organizzato dalla cancelliera Angela Merkel.</p></p>

<p><p>Il quotidiano ricorda che in Germania la popolazione è passata da 82,5 milioni di abitanti nel 2003 a 81,7 milioni  nel 2011, e secondo le previsioni il numero dovrebbe scendere a 65 milioni nel 2060. In mancanza di interventi, la popolazione attiva passerà da 50 a 42 milioni di persone nel 2030.</p></p>

<p><p>Davanti a questo problema, sottolinea il quotidiano economico, “il ministro dell’economia Philipp Rösler punta sull’immigrazione”, mentre Angela Merkel chiederà alle aziende di continuare a formare i dipendenti più anziani.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 12:21:20 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3768721</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: “Gas di scisto solo per i polacchi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3768691-gas-di-scisto-solo-i-polacchi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/rzeczpospolita-13052013.jpg" alt="" /><p><p>Pochi giorni dopo che le compagnie nordamericane Marathon Oil e Talisman Energy hanno interrotto le attività di fracking in Polonia, emerge la notizia che il viceministro dell’ambiente Piotr Woźniak si sarebbe espresso contro le società Usa che investono nell’estrazione del gas di scisto in Polonia, <a href="http://www.rp.pl/artykul/10,1008575-Lupki-tylko-dla-Polakow.html">riporta</a> <em>Rzeczpospolita</em>.</p></p>

<p><p>Il quotidiano cita una nota confidenziale di un impiegato dell’ambasciata di “uno dei paesi interessati”, scritta dopo un incontro privato svoltosi a Varsavia il 13 marzo con la partecipazione di 130 investitori, uomini d’affari e diplomatici durante il quale Woźniak avrebbe manifestato la sua opinione.</p></p>

<p><p>Nel frattempo un altro partecipante citato dal quotidiano afferma che "i responsabili del settore energetico stanno spingendo l’idea che l’industria energetica deve restare in mani polacche".</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 12:19:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3768691</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bulgaria: “30,1 – 26,1 per cento. E ora che si fa?”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3768651-301-261-cento-e-ora-che-si-fa?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/standart-13052013.jpg" alt="" /><p><p>Alle <a href="/it/content/article/3763251-la-scomparsa-dell-europa">legislative anticipate</a> del 12 maggio il Gerb (conservatore) del primo ministro uscente Boiko Borisov <a href="http://www.standartnews.com/balgariya-politika/tsik_98_mandata_za_gerb_86_za_bsp_dps__33_ataka__23-188126.html">ha ottenuto</a> il 30,1 per cento dei voti, assicurandosi 98 seggi su 240.</p></p>

<p><p>I socialisti di Sergej Stanichev hanno raggiunto il 26,1 per cento, con 86 seggi. Gli altri due partiti a superare la soglia del 4 per cento sono stati il Dps, che rappresenta la minoranza musulmana del paese (33 seggi), e gli ultranazionalisti di Ataka (23 seggi).</p></p>

<p><p>Appena tre mesi dopo <a href="/it/content/article/3443611-borisov-non-ha-ancora-detto-l-ultima-parola">la caduta del governo</a> in seguito a un’ondata di manifestazioni contro la povertà, il paese è nuovamente alle prese con uno stallo politico, <a href="http://paper.standartnews.com/bg/article.php?d=2013-05-13&amp;article=450976">sottolinea</a> Standart, secondo cui “la costituzione del nuovo governo sarà un puzzle molto complicato” in quanto nessun partito ha abbastanza voti per governare da solo e nessuno vuole allearsi con il Gerb.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 12:15:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3768651</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “Crisi di gabinetto per Cameron dopo che i ministri rompono le righe sull’Ue”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3768491-crisi-di-gabinetto-cameron-dopo-che-i-ministri-rompono-le-righe-sull-ue?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/guardian-13052013.jpg" alt="" /><p><p>Il ministro dell’istruzione Michael Gove e il segretario alla difesa Philip Hammond hanno dichiarato pubblicamente che <a href="/it/content/news-brief/3739681-cameron-accenna-un-voto-anticipato-sull-europa">se il referendum si tenesse oggi</a> sceglierebbero di uscire dall’Ue, assestando un duro colpo al primo ministro David Cameron.</p></p>

<p><p>Le dichiarazioni dei due esponenti conservatori seguono l’invito a lasciare l’Unione dell’<a href="/it/content/news-brief/3755681-gli-elettori-chiedono-cameron-di-ridimensionare-l-europa">ex ministro delle finanze Nigel Lawson</a>, figura di spicco del partito, e contrastano nettamente con i piani di Cameron.</p></p>

<p><p>Secondo il Guardian “decine di parlamentari conservatori” si preparano a partecipare a un voto durante la settimana contro il mancato riferimento al referendum sull’adesione del Regno Unito all’Ue nel discorso tenuto l’8 maggio dalla regina.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 11:55:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3768491</guid></item>
<item><title><![CDATA[Cipro: “L’Eurogruppo scava ancora”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3768361-l-eurogruppo-scava-ancora?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/politis-13052013.jpg" alt="" /><p><p>Riuniti a Bruxelles il 13 maggio, i ministri delle finanze dell’eurozona dovrebbero sbloccare una prima tranche di aiuti da 3 miliardi di euro per Cipro. “Due miliardi saranno versati a metà maggio, il terzo a fine giugno”, <a href="http://www.politis-news.com/cgibin/hweb?-A=235385&amp;-V=articles">precisa Politis</a>.</p></p>

<p><p>Il quotidiano ricorda che dei dieci miliardi del <a href="/it/content/news-brief/3623571-un-memorandum-fino-al-2045">memorandum d’intesa</a> con la troika dei creditori internazionali (Ue, Bce, Fmi), “nove sono a carico del Meccanismo di stabilità europeo e uno sarà versato dal Fondo monetario internazionale”. L’Fmi “deve discutere e approvare il suo contributo al programma di aiuti il 15 maggio”.</p></p>

<p><p>“L’Eurogruppo esaminerà anche il <a href="/it/content/news-brief/3492961-accordo-sul-riciclaggio-la-troika-torna-controllare">rapporto sul riciclaggio di denaro</a> a Cipro”, precisa Politis, aggiungendo che</p></p>

<p><blockquote> <p>Finlandia e Slovacchia chiedono che il versamento della tranche sia sottoposto a condizioni supplementari riguardanti proprio il riciclaggio da parte delle banche cipriote.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 11:42:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3768361</guid></item>
<item><title><![CDATA[Mario Monti: “Riformare senza la pressione dei nazionalismi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/blog/3764631-mario-monti-riformare-senza-la-pressione-dei-nazionalismi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><strong>Blog</strong></p><p><p>Due anni fanno molta differenza. Nel 2011 avevamo <a href="/it/content/blog/656381-mario-monti-gli-stati-membri-devono-prendersi-le-loro-responsabilita">intervistato Mario Monti</a> a margine della conferenza <a href="http://www.eui.eu/News/2011/05-13-TheStateofTheUnionWRAP-UP.aspx">State of the Union</a> organizzata nell’ambito del <a href="http://www.festivaldeuropa.eu/">Festival d’Europa</a> di Firenze (di cui Presseurop è partner). All’epoca Monti era un ex commissario europeo e presidente dell’Università Bocconi, e ci aveva risposto con calma durante una pausa caffè. Oggi è un ex presidente del consiglio circondato da guardie del corpo e con i minuti contati, e in occasione del’<a href="http://stateoftheunion.eui.eu/">edizione 2013</a> di State of the Union, dopo una breve <a href="http://notizie.tiscali.it/videonews/169665/Politica/">conferenza stampa</a> affollata da molti giornalisti italiani in attesa del suo pronostico sul nuovo governo Letta, Monti ha accettato di fermarsi due minuti e rispondere alle nostre domande (in francese). </p></p>

<p><p><strong>Due anni fa ci aveva parlato di come la crisi minacciasse il mercato unico e l’euro. Oggi il futuro di questi due pilastri dell’Unione europea sembra garantito, ma restano forti dubbi sul metodo scelto dall’Ue e dagli stati per combattere la crisi. È convinto che oggi l’atmosfera europea sia più favorevole al superamento delle crisi rispetto al 2011?</strong></p></p>

<p><p>Mi sembra di sì. Abbiamo fatto molti progressi concreti nella lotta alla crisi. Abbiamo anche proiettato le politiche europee verso il futuro, con la bozza (in corso di finalizzazione) di un piano per una reale unione economica e monetaria approfondita, sotto l’egida del gruppo presieduto dal Van Rompuy. Sono convinto che i capi di stato e di governo si preparino ad affrontare seriamente gli aspetti politici e psicologici come il nazionalismo e il populismo. Questo non significa necessariamente cambiare le politiche economiche. Personalmente credo che anche quelle debbano cambiare, ma non seguendo le spinte nazionaliste e populiste. Se vogliamo portare avanti determinate politiche in un clima che è altamente esposto ai rischi di un rifiuto dettato dai nazionalismi e dai populismi, bisogna prestare la massima attenzione. </p></p>

<p><p><strong>Durante il suo mandato come presidente del consiglio, e in particolare nella primavera del 2012, ha cercato insieme a François Hollande e Mariano Rajoy di riequilibrare le relazioni tra gli stati Ue e di ottenere un ammorbidimento delle posizioni della Germania. È convinto che le divergenze tra la Francia e la Germania siano un elemento durevole e ingombrante nella gestione della crisi e nella costruzione del progetto europeo?</strong></p></p>

<p><p>Sono ancora convinto che una buona collaborazione franco-tedesca sia una condizione essenziale per l’avanzamento dell’Europa. Essenziale, necessaria ma non sufficiente. È altrettanto importante che il tandem franco-tedesco non crei negli altri l’impressione di essere esclusivo e discriminatorio. In un certo senso è quello che è successo all’epoca dell’intesa tra Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, mentre nel periodo in cui ho osservato la situazione da vicino le cose sono cambiate, tra Merkel e Hollande e in generale nei rapporti tra gli stati.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 17:25:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3764631</guid></item>
<item><title><![CDATA[Economia: Punti di vista]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3764551-punti-di-vista?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Le Temps, Ginevra &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3764551-punti-di-vista?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 17:23:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3764551</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lo stato dell’Europa: Il Vecchio continente è ancora in gamba (1/2)]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3764391-il-vecchio-continente-e-ancora-gamba-12?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Foreign Policy, Washington &ndash; Ormai è un luogo comune affermare che l&#039;Ue è in declino. Ma dietro le esagerazioni sulla crisi dell&#039;euro, l&#039;Unione continua a essere una potenza di prim&#039;ordine a livello politico, economico e militare. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3764391-il-vecchio-continente-e-ancora-gamba-12?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 16:46:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3764391</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: Nessuno vuole adottare i rom]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3764101-nessuno-vuole-adottare-i-rom?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130510rl.jpg" alt="" /><p><p>“Delle famiglie che intendono adottare un figlio, tre su quattro rifiutano i bambini rom”, <a href="http://www.romanialibera.ro/exclusiv-rl/reportaj/dincolo-de-prejudecati-am-infiat-un-copil-rom-301499.html">si rammarica România Liberă</a> riportando i dati pubblicati dall’Ufficio nazionale per le adozioni e relativi al 2012. </p></p>

<p><p>I romeni che “vanno al di là dei pregiudizi”, come l’insegnante ritratto sulla prima pagina del quotidiano insieme alla figlia “dalla pelle un po’ più scura”, rappresentano un’eccezione. “I romeni sono razzisti”, accusa un pastore che ha adottato due bambini rom. </p></p>

<p><p>I pregiudizi sono dovuti “alla mancanza di istruzione”, spiega al quotidiano Cristina Neacşu, psicologo dell’Ufficio romeno per le adozioni: </p></p>

<p><blockquote> <p>[le famiglie che vogliono adottare] partono spesso con idee preconfezionate. Noi spieghiamo che non esiste un gene della criminalità o dell’aggressività. Altri hanno paura che il figlio sia isolato dagli altri bambini. </p></p>

<p></blockquote> <p>Nel 2012, sulle 1.222 famiglie che hanno attenuto un parere favorevole per l’adozione, 875 hanno messo per iscritto che vogliono adottare soltanto “bambini romeni, escludendo ogni altra etnia”.</p></p>

<p><p>“Le statistiche mostrano che i romeni preferiscono aspettare anni che lo stato trovi un bambino compatibile piuttosto che adottare un minore rom”, sottolinea  România Liberă.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 15:28:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3764101</guid></item>
<item><title><![CDATA[Banche: Hervé Falciani non sarà estradato]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3764091-herve-falciani-non-sara-estradato?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>L’8 maggio il tribunale dell’Udienza nazionale spagnola ha respinto la domanda di estradizione di <a href="/it/content/article/2575361-l-uomo-che-valeva-miliardi">Hervé Falciani</a> inoltrata da Berna con “una risoluzione molto dura nei confronti della Svizzera e della banca Hsbc”, riferisce El Mundo. Secondo la corte “nessuna delle accuse rivolte a Falciani dalle autorità elvetiche costituisce un crimine in Spagna”, men che meno la violazione del segreto bancario e lo spionaggio economico, spiega il quotidiano. Dunque </p></p>

<p><blockquote> <p>il delatore degli evasori fiscali potrà continuare a visitare i paesi interessati dall’enorme mole di dati bancari che ha ammassato lavorando per anni come informatico per la banca Hsbc di Ginevra. </p></p>

<p></blockquote> <p>El Mundo conclude sottolineando che  “Falciani è già libero di viaggiare negli Stati Uniti, dove lo attendono a braccia aperte”.</p></p>

<p><p>“È un bellissimo gesto dell’ombrello rivolto dalla Spagna alla Svizzera”, <a href="http://www.liberation.fr/economie/2013/05/09/fichier-hsbc-la-suisse-se-retrouve-chocolat_901894">sottolinea Libération</a> ritornando su una vicenda che aveva avvelenato le relazioni diplomatiche tra la Francia e la Svizzera dopo la trasmissione da parte di Falciani di 130mila schede della Hsbc alla giustizia francese. </p></p>

<p><p><a href="http://www.mediapart.fr/journal/economie/090513/herve-falciani-le-message-de-la-justice-espagnole-hsbc-est-clair">Secondo Mediapart</a> l’avvocato di Falciani “conta sulla decisione spagnola per convincere l’Unione europea ad assumersi le sue responsabilità”. </p></p>

<p><p>Secondo Maître Bourdon</p></p>

<p><blockquote> <p>si tratta di una decisione che avrà importanti conseguenze e prefigura una futura legge europea comune, che dovrà incoraggiare e proteggere chi viola un segreto servendo l’interesse generale e riducendo la capacità delle banche di farsi complici dell’evasione fiscale e santuari del denaro sporco.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 15:23:59 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3764091</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bulgaria: La scomparsa dell’Europa]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3763251-la-scomparsa-dell-europa?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Sega, Sofia &ndash; Nella campagna per le elezioni legislative del 12 maggio l’Ue è la grande assente. Dopo il fallimento dell’adesione ai partiti importano solo i miliardi dei fondi europei. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3763251-la-scomparsa-dell-europa?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 12:30:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3763251</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “I giudici vogliono eliminarmi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3763101-i-giudici-vogliono-eliminarmi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130510repubblica.jpg" alt="" /><p><p>La corte d’appello di Milano ha confermato la condanna a 4 anni di carcere e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici contro Silvio Berlusconi, accusato di aver manipolato il pagamento di diritti televisivi per evadere il fisco.</p></p>

<p><p>Il verdetto, che secondo il Popolo delle libertà (Pdl) è soltanto un altro capitolo della persecuzione contro l’ex primo ministro, non dovrebbe avere alcuna conseguenza concreta, perché il reato cade in prescrizione nel 2014 e c’è ancora un grado di giudizio da affrontare.</p></p>

<p><p>In ogni caso il Pdl ha invitato i suoi sostenitori a manifestare contro i "giudici di sinistra" sabato a Brescia. La questione, insieme al processo per sfruttamento della prostituzione minorile che Berlusconi dovrà affrontare nelle prossime settimane, potrebbe compromettere il fragile equilibrio della giovane <a href="/it/content/article/3730971-la-nuova-generazione-e-i-suoi-nemici">coalizione di governo</a> tra il Pdl e il Partito democratico.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 12:04:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3763101</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “Gli insegnanti della scuola pubblica scendono in piazza contro la riforma dell’istruzione”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3763091-gli-insegnanti-della-scuola-pubblica-scendono-piazza-contro-la-riforma-de?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130510elpais.jpg" alt="" /><p><p>Il 9 maggio gli insegnanti della scuola pubblica hanno scioperato contro le riforme proposte dal ministro dell’istruzione José Ignacio Wert. La presentazione delle riforme, prevista in occasione dell’incontro settimanale del gabinetto di venerdì, è stata rinviata.</p></p>

<p><p>Secondo gli organizzatori hanno partecipato alla protesta il 72 per cento degli insegnanti e il 90 per cento degli studenti, mentre il governo parla di una partecipazione non superiore al 20 per cento.</p></p>

<p><p>Nel suo editoriale, El Pais sottolinea che <a href="http://elpais.com/elpais/2013/05/09/opinion/1368124942_882048.html">“non c’è stato un consenso”</a> e che “una riforma rifiutata così nettamente non dovrebbe essere imposta”. Le riforme prevedono tagli alla spesa per circa 6,7 miliardi di euro.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 12:01:41 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3763091</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ungheria: “Viktor Orbán: Abbiamo deciso, non cederemo alle pressioni di Bruxelles”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3762891-viktor-orban-abbiamo-deciso-non-cederemo-alle-pressioni-di-bruxelles?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130510mh.jpg" alt="" /><p><p>La Commissione europea potrebbe archiviare la procedura per deficit eccessivo avviata nei confronti dell’Ungheria, “a condizione che il paese prosegua sul cammino del consolidamento fiscale”.</p></p>

<p><p>Il 3 maggio <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-13-384_en.htm?locale=FR">Bruxelles ha riconosciuto</a> che il deficit ungherese è stato nettamente al di sotto del 3 per cento nel 2012, ma che nel 2013 e 2014 dovrebbe oltrepassare di poco quella soglia.</p></p>

<p><p>Il governo di Viktor Orbán ha annunciato che prenderà provvedimenti “compatibili con la politica economica e sociale del paese”, vale a dire che rifiuterà “le misure pretese dall’Unione e da altri paesi: nessun aumento delle imposte per i privati e le piccole e medie imprese e nessun taglio alle spese sociali”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 11:57:57 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3762891</guid></item>
<item><title><![CDATA[Economia: “Le Borse scommettono sulla ripresa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3762731-le-borse-scommettono-sulla-ripresa?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/echos.750_3.jpg" alt="" /><p><p>“La ritrovata salute di Wall Street si estende a macchia d’olio anche in Europa, parente povero della crescita”, scrive Les Echos. Alla borsa di Francoforte l’indice Dax “ha guadagnato il 124 per cento dal marzo 2009”, mentre Londra “ha raggiunto i livelli più alti dal primo novembre 2007”.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano economico “i mercati beneficiano di diversi elementi favorevoli” come i dati positivi della produzione industriale nel Regno Unito e in Germania, gli ottimi risultati delle aziende e l’allentamento della tensioni sul debito sovrano. La stabilizzazione della crisi del debito</p></p>

<p><blockquote> <p>rassicura anche gli investitori, che hanno accolto con entusiasmo il ritorno del Portogallo sui mercati finanziari [mentre la Grecia spera di farcela entro il 2014].</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 11:32:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3762731</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “Cento tra le persone più ricche del Regno Unito nascondo miliardi nei paradisi fiscali offshore”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3762681-cento-tra-le-persone-piu-ricche-del-regno-unito-nascondo-miliardi-nei-par?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130510guardian.jpg" alt="" /><p><p>Il fisco britannico passa all'azione dopo le rivelazioni sui miliardi di sterline nascosti in conti segreti offshore.</p></p>

<p><p>Il cancelliere George Osborne ha inviato un messaggio chiaro agli evasori fiscali e ai consulenti dei titolari dei conti: “Il messaggio è semplice: se evadete il fisco vi daremo la caccia”. Chi non ammetterà le irregolarità fiscali andrà incontro a “processi penali e multe salatissime”.</p></p>

<p><p>Secondo il Guardian i dati sugli evasori fiscali in possesso del dipartimento sono gli stessi visionati dal quotidiano nell’ambito dell’<a href="/it/content/news-brief/3629111-i-trucchi-dei-ricchi">indagine Offshore Leaks</a> sui paradisi fiscali pubblicata a marzo.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 11:30:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3762681</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: “Il rimpatrio di denaro sporco accelera”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3762611-il-rimpatrio-di-denaro-sporco-accelera?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130510lesoir.jpg" alt="" /><p><p>Tra gennaio e aprile il fisco belga ha registrato 1.715 dichiarazioni di regolarizzazioni di denaro che in precedenza sfuggiva al fisco, <a href="http://www.lesoir.be/node/239852">riporta Le Soir</a>.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano belga questo flusso di denaro non dichiarato dai contribuenti si spiega verosimilmente con “l’annuncio da parte del governo di una <a href="/it/content/news-brief/3565541-nessuna-pieta-i-piccoli-evasori-fiscali">nuova amnistia fiscale</a>”. L’operazione, che potrebbe avere inizio a luglio, “lascia presagire un innalzamento delle tariffe per le regolarizzazioni”. Per questo motivo</p></p>

<p><blockquote> <p>diversi furbi stanno approfittando del meccanismo permanente di regolarizzazione creato nel 2006 per far uscire il loro denaro dall’ombra fiscale.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 11:19:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3762611</guid></item>
<item><title><![CDATA[Slovenia: “L’iva aumenterà, la tassa di crisi come soluzione di riserva”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3762501-l-iva-aumentera-la-tassa-di-crisi-come-soluzione-di-riserva?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/-data-archive-2013-0510-Delo-Images-Delo_20130510_001_396x594.jpg" alt="" /><p><p>Il 9 maggio la premier Alenka Bratušek ha annunciato un vasto programma di privatizzazioni e un aumento dell’iva, che il primo luglio passerà dal 20 al 22 per cento. <a href="/it/content/news-brief/3752181-ancora-una-volta-pagheremo-il-conto-della-crisi">Attese da diversi giorni</a>, le misure servono per scongiurare il rischio di una <a href="/it/content/news-brief/3657001-l-ombra-di-cipro-su-lubiana">crisi bancaria</a> senza ricorrere all’aiuto internazionale.</p></p>

<p><p>Il governo ha rinunciato a un’”imposta di crisi”, ma potrebbe ripensarci se le misure annunciate non dovessero dare i risultati sperati, <a href="http://www.delo.si/novice/politika/je-dvig-ddv-pravilen-ukrep-ali-slaba-resitev.html">spiega Delo</a>. Entro il 2014 la Slovenia deve riportare il deficit di budget al 3,3 per cento del Pil, dopo che nel 2013 dovrebbe raggiungere il 7,8 per cento (4 per cento nel 2012). L’esecutivo sta negoziando con i sindacati un taglio degli stipendi pubblici.</p></p>

<p><p>Tra le 15 società nazionali che saranno privatizzate ci sono la seconda banca del paese (Nova Kbm Bank), il principale operatore telefonico (Telekom Slovenia), la compagnia aerea Adria Airways e il gestore dell’aeroporto di Lubiana.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 10:57:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3762501</guid></item>
<item><title><![CDATA[Festa dell’Europa: L’euro è destinato a un inevitabile tracollo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3758481-l-euro-e-destinato-un-inevitabile-tracollo?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Il Sole-24 Ore, Milano &ndash; La causa principale delle difficoltà dell&#039;integrazione europea e del suo probabile fallimento è la riluttanza dei paesi membri a cedere parte della loro sovranità. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3758481-l-euro-e-destinato-un-inevitabile-tracollo?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 09 May 2013 13:28:17 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3758481</guid></item>
<item><title><![CDATA[Festa dell’Europa: L’esperimento europeo è fallito]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3757651-l-esperimento-europeo-e-fallito?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Il Sole-24 Ore, Milano &ndash; L&#039;Unione europea è stata costruita su basi economiche, politiche e geopolitiche, e sotto tutti questi aspetti il giudizio sui risultati ottenuti non può che essere estremamente negativo. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3757651-l-esperimento-europeo-e-fallito?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 09 May 2013 13:01:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3757651</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ragioni per sperare]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/3760491-ragioni-sperare?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><strong>Editoriale</strong></p><p><p>Oggi, nove maggio, è il giorno della festa dell’Europa e l’anniversario della dichiarazione Schuman, considerata l’atto fondativo dell’Unione. Allo stato attuale, abbiamo ancora motivi per rallegrarci? Non molti, dirà qualcuno.</p></p>

<p><p>In effetti l’Europa attraversa un momento disastroso: colpita dalla peggiore crisi economica e istituzionale del dopoguerra; divisa tra un nord virtuoso e ormai poco incline alla solidarietà e un sud che arranca; bloccata nella sua integrazione dai veti incrociati degli stati membri gelosi della loro sovranità; in bilico tra la tendenza al ripiego di alcuni e la voglia di scontro di altri; vittima della disaffezione dei suoi cittadini. In poche parole, sottolineano i più ferventi critici del progetto europeo, il crollo è soltanto questione di tempo. Eppure ci sono ancora ragioni per credere che l’Europa abbia toccato il fondo e ormai possa soltanto risollevarsi. I segnali sono deboli, anche se c’è bisogno di molta attenzione e di una certa dose di ottimismo per distinguerli.</p></p>

<p><p>L’Unione bancaria, indispensabile per evitare un’altra crisi del debito sovrano, appare più vicina che mai. Il 7 maggio la Germania <a href="http://uk.reuters.com/article/2013/05/07/uk-eurozone-germany-france-banking-idUKBRE94609B20130507">l’ha definita</a> un “progetto prioritario”, manifestando la speranza che sia adottata “rapidamente”. L’euro, che davamo per spacciato sei mesi fa, è in ripresa, ed è evidente che nessuno in Europa spera più nella sua dissoluzione, a cominciare da Berlino. Gli stati dell’eurozona sembrano aver capito che non possono condividere la stessa moneta senza coordinare la loro politica economica.</p></p>

<p><p>Per quanto riguarda il rilancio, Berlino (sempre Berlino) sembra aver preso coscienza che non conviene avere partner diligenti ma dissanguati, e comincia ad ammorbidire la sua posizione a proposito delle politiche di rigore, <a href="/it/content/article/3749951-l-era-della-stupidita-e-finita">preceduta</a> da Bruxelles. Le <a href="/it/content/news-brief/3752201-rajoy-e-letta-avvertono-merkel-del-rischio-di-malessere-sociale">pressioni</a> di Parigi, Madrid e del nuovo governo italiano hanno senz’altro avuto un ruolo importante in questo processo. Non siamo ancora usciti dal tunnel, ma cominciamo a intravede una luce davanti a noi. E non è quella dei fari di un treno.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 09 May 2013 11:21:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3760491</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: Cercasi padre]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3757921-cercasi-padre?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[La Libre Belgique, Bruxelles &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3757921-cercasi-padre?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 09 May 2013 11:00:31 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3757921</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lavoro: Il segreto del successo tedesco]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3757801-il-segreto-del-successo-tedesco?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Die Welt, Berlino &ndash; Mentre l&#039;Europa è soffocata dalla disoccupazione, il mercato tedesco del lavoro gode ottima salute. Merito di un sistema d&#039;istruzione che dà molta importanza alla formazione pratica. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3757801-il-segreto-del-successo-tedesco?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 17:41:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3757801</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: I morsi della critica]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3758231-i-morsi-della-critica?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[The Independent, Londra &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3758231-i-morsi-della-critica?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 17:33:48 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3758231</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: Record di immigrati per la locomotiva d’Europa]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3757311-record-di-immigrati-la-locomotiva-d-europa?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130508faz.jpg" alt="" /><p><p>Nel 2012 1,08 milioni di persone sono immigrate in Germania, tra cui 966mila stranieri. È il numero più alto dal 1995, <a href="http://www.faz.net/aktuell/politik/inland/statistisches-bundesamt-einwanderung-in-deutschland-2012-auf-rekordniveau-12175314.html">riferisce</a> la Frankfurter Allgmeine Zeitung. “Immigrazione a livello record nel 2012”, titola il quotidiano. </p></p>

<p><p>Secondo l’ufficio federale di statistica l’immigrazione <a href="https://www.destatis.de/DE/PresseService/Presse/Pressemitteilungen/2013/05/PD13_156_12711.html">è aumentata</a> del 13 per cento rispetto al 2011. La maggior parte degli immigrati arriva dalla Polonia, dalla Romania e dalla Bulgaria. Un dato accolto positivamente dalle autorità: “Il flusso  rappresenta una grande occasione per tutti, perché la nuova ondata di immigrazione è più giovane e qualificata”, ha dichiarato il ministro del lavoro tedesco Ursula von der Leyen. </p></p>

<p><p>Nonostante l’aumento di immigrati, decine di migliaia di posti di lavoro sono ancora vacanti, soprattutto nel settore dell’assistenza. Una carenza che dovrebbe essere risolta provvisoriamente dal “nuovo regolamento sull’impiego che entrerà in vigore il primo luglio [aprendo il mercato del lavoro anche ai lavoratori dei paesi non Ue] e faciliterà l’immigrazione dei lavoratori specializzati”, spiega la Frankfurter Allgemeine Zeitung. </p></p>

<p><p>I paesi dell’Europa centrale, orientale e meridionale, colpiti dalla crisi, sono tra i maggiori fornitori di manodopera straniera in Germania. El País <a href="http://economia.elpais.com/economia/2013/05/07/actualidad/1367920585_302120.html">sottolinea</a> che</p></p>

<p><blockquote> <p>oggi il grosso degli immigrati viene dall’Europa dell’est, ma l’aumento più marcato riguarda gli stati più colpiti dalla crisi dell’euro come la Spagna (31.145 lavoratori nel 2012), la Grecia (34.109) o il Portogallo (11.762). […] I principali paesi di provenienza degli immigrati Ue sono la Polonia (176mila), la Romania (116mila) e la Bulgaria (59mila). </p></p>

<p></blockquote> <p>Anche l’Italia partecipa al flusso migratorio: l’anno scorso più di 42.000 italiani sono emigrati in Germania, nota il Manifesto <a href="http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20130508/manip2pg/01/manip2pz/IMMAGINE/">paragonando</a> in prima pagina il paese a “Lamerica” sognata dagli immigrati alla fine del XIX secolo. Tuttavia <a href="http://dirittiglobali.it/home/categorie/19-lavoro-economia-a-finanza-nel-mondo/44891-il-sud-deuropa-migra-in-germania.html">secondo il quotidiano</a> </p></p>

<p><blockquote> <p>per la Germania è un vantaggio: la demografia del paese è declinante e il paese ha bisogno di forze nuove. Mentre per i paesi del sud l'operazione è in perdita, visto che sono stati spesi i soldi per la formazione dei giovani, e i nuovi immigrati sono per lo più giovani laureati.</p></p>

<p></blockquote> <p>Le ragioni di un simile successo sono legate in gran parte all’efficienza dell’Agenzia tedesca per l’impiego, <a href="http://www.mediapart.fr/journal/international/110413/les-vieux-allemands-comptent-sur-l-emigration-des-europeens-du-sud">spiega</a> Mediapart:</p></p>

<p><p> &gt;la Bundesagentur für Arbeit non solo pubblica centinaia di migliaia di offerte di lavoro <a href="http://www.arbeitsagentur.de/nn_426332/EN/Navigation/Startseite/Englisch-Nav.html">sul suo sito internet</a> accessibile in diverse lingue, ma esplora all’estero i mercati del lavoro devastati e crea borse di lavoro delocalizzate. </p></p>

<p><p>Tuttavia il sito d'informazione francese sottolinea che </p></p>

<p><blockquote> <p>per accedere al nuovo Eldorado sono necessari alcuni sforzi. […] Oltre alla padronanza della lingua, indispensabile per ottenere un impiego qualificato, altri ostacoli limitano le assunzioni […], come il mancato riconoscimento di alcuni diplomi, la reticenza di molti datori di lavoro ad assumere stranieri e le barriere amministrative per i lavori meno qualificati. La realtà può rivelarsi ingannevole, e molti laureati provenienti dall’Europa del sud devono accontentarsi di impieghi precari a tempo determinato che non corrispondono alla loro qualifica.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 15:48:36 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3757311</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ritratto: Isabella Lövin, dalla parte dei pesci]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3756441-isabella-loevin-dalla-parte-dei-pesci?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Fokus, Stoccolma &ndash; Da quando è stata eletta, l’eurodeputata svedese ha un unico obiettivo: combattere lo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche, anche a costo di togliere il lavoro a migliaia di europei. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3756441-isabella-loevin-dalla-parte-dei-pesci?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 15:26:05 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3756441</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “Notte di terrore nel porto di Genova”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3757281-notte-di-terrore-nel-porto-di-genova?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130508corrieredellasera.jpg" alt="" /><p><p>Poco dopo le 23 del 7 maggio la portacontainer Jolly Nero stava manovrando per uscire dal porto di Genova quando ha urtato la torre piloti, provocandone il crollo.</p></p>

<p><p>I corpi di sette vittime sono stati recuperati, mentre mancano all'appello ancora tre dispersi. Il sindaco Marco Doria ha proclamato una giornata di lutto cittadino.</p></p>

<p><p>Le cause dell'incidente sono ancora sconosciute, ma secondo alcuni la nave, del peso di oltre 40mila tonnellate, potrebbe essere stata resa ingovernabile da un guasto ai motori.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 15:24:22 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3757281</guid></item>
<item><title><![CDATA[Agricoltura: “Romania, nuovo Eldorado per l’acquisto di terreni agricoli” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3757271-romania-nuovo-eldorado-l-acquisto-di-terreni-agricoli?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130508jn.jpg" alt="" /><p><p>”La qualità della terra, i prezzi allettanti e le sovvenzioni attirano gli investitori esteri”, <a href="http://jurnalul.ro/stiri/externe/land-grabbing-sau-cum-ne-vindem-tara-strainilor-642546.html">scrive</a> Jurnalul Naţional riprendendo l’analisi di diversi giornali europei che definiscono la Romania un “nuovo Eldorado” agricolo.</p></p>

<p><p>Conformemente al trattato di adesione all’Ue, il mercato fondiario sarà liberalizzato a partire dal primo gennaio 2014, permettendo agli stranieri di acquistare terreni senza restrizioni. I precedenti limiti non hanno comunque impedito a diversi imprenditori di acquistare già il 10 per cento della superficie totale dei terreni agricoli attraverso compagnie romene. In Romania ci sono 11 milioni di ettari di terreni coltivabili, ma soltanto 10 milioni sono ufficialmente sfruttati.</p></p>

<p><p>Jurnalul Naţional teme che le multinazionali agricole specializzate nella monocoltura possano cacciare i piccoli coltivatori romeni dai loro terreni. È per questo che il ministro dell’agricoltura Daniel Constantin ha negoziato con le banche un’agevolazione del credito per i contadini romeni e soprattuto la possibilità di garantire un prestito con il terreno acquistato, che in precedenza non esisteva.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 15:18:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3757271</guid></item>
<item><title><![CDATA[Siria: Oltre cinquecento europei partiti per il jihad]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3757161-oltre-cinquecento-europei-partiti-il-jihad?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>“L’Ue lancia l’allarme sull’aumento del numero di giovani che partono per combattere in Siria”, <a href="http://quiosco.elmundo.orbyt.es/ModoTexto/paginaNoticia.aspx?id=14850050&amp;tipo=1&amp;sec=El%20Mundo&amp;fecha=08_05_2013&amp;pla=pla_11014_Madrid">riporta El Mundo</a> riprendendo le dichiarazioni dei responsabili del’<a href="http://www.consilium.europa.eu/policies/fight-against-terrorism/eu-counter-terrorism-co-ordinator?lang=it">Ufficio europeo per la lotta la terrorismo</a>, organismo dipendente dall’Ue. </p></p>

<p><p>In assenza di statistiche a livello europeo, fanno riferimento i <a href="http://icsr.info/2013/04/icsr-insight-european-foreign-fighters-in-syria-2/">dati</a> del Centro internazionale per lo studio della radicalizzazione (Icsr) del King’s College di Londra, secondo cui tra il 7 e l’11 per cento dei combattenti stranieri  che lottano insieme ai ribelli siriani contro il regime di Bashar al Assad provengono dall’Ue: </p></p>

<p><blockquote> <p>Si tratta di circa cinquecento giovani reclutati da cellule jihadiste presenti in diversi paesi europei e in particolare in Francia, <a href="/it/content/news-brief/3665371-e-la-prima-volta-che-i-belgi-combattono-con-al-qaeda">Belgio</a>, Paesi Bassi e Regno Unito. </p></p>

<p></blockquote> <p>“Il reclutamento si è intensificato nel corso degli ultimi mesi” e nei Paesi Bassi è stato innalzato il livello di allerta per un possibile attacco terrorista. Secondo El Mundo il fenomeno dovrebbe essere discusso in occasione del vertice dei ministri dell’interno Ue dell’8 maggio. I ministri dovrebbero adottare misure specifiche per aiutare gli stati a lottare contro la minaccia.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 15:12:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3757161</guid></item>
<item><title><![CDATA[Secondo voi l’Europa va meglio rispetto a un anno fa?]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/poll/3757071-secondo-voi-l-europa-va-meglio-rispetto-un-anno-fa?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 14:50:32 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3757071</guid></item>
<item><title><![CDATA[Banche: “Bruxelles vuole più trasparenza sulle commissioni bancarie”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3755971-bruxelles-vuole-piu-trasparenza-sulle-commissioni-bancarie?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130508standard.jpg" alt="" /><p><p>La Commissione europea dichiara guerra alle commissioni bancarie, giudicate “non abbastanza trasparenti”.</p></p>

<p><p><a href="http://derstandard.at/1363710312616/Bruessel-will-Konten-Wechsel-erleichtern">Secondo Der Standard</a> Bruxelles vuole introdurre una scheda informativa standard valida in tutti i paesi Ue, grazie alla quale i clienti saranno messi al corrente delle commissioni sui loro conti correnti.</p></p>

<p><p>Il progetto, che prevede anche un accesso semplificato ai conti bancari di base e una maggiore facilità nella procedura di passaggio da una banca all’altra, sarà presentato l’8 maggio dal commissario al mercato interno Michel Barnier e dal commissario alla sanità e alla politica dei consumatori Tonio Borg.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 11:57:05 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3755971</guid></item>
<item><title><![CDATA[Dalligate: “I deputati verdi: abbiamo una bomba”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3755921-i-deputati-verdi-abbiamo-una-bomba?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130508maltaindependent.jpg" alt="" /><p><p>Il 7 maggio, durante una conferenza stampa a La Valletta, gli eurodeputati José Bové e Bart Staes hanno presentato il rapporto del Comitato di sorveglianza dell’Ufficio anti-frode dell’Ue (Olaf) sull’inchiesta condotta sull’ex commissario europeo alla sanità John Dalli, accusato di corruzione. Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso aveva costretto Dalli <a href="/it/content/news-brief/2888941-le-dimissioni-di-dalli-imbarazzano-bruxelles">a rassegnare le dimissioni</a> a ottobre. Il rapporto è stato <a href="http://www.maltatoday.com.mt/en/newsdetails/news/dalligate/Dalligate-OLAF-contrived-funds-allegations-to-interview-Zammit-in-Malta-20130507">ripreso</a> il 7 maggio anche dal sito Malta Today. Secondo Bové e Staes</p></p>

<p><blockquote> <p>è Barroso a dover assumersi le sue responsabilità, perché forzando le dimissioni di Dalli senza verificare la correttezza dell’inchiesta dell’Olaf “ha infangato l’immagine di Malta e la reputazione di Dalli.</p></p>

<p></blockquote> <p><a href="http://www.independent.com.mt/articles/2013-05-07/news/dalligate-confidential-document-highlights-olaf-investigation-flaws-1542422529/">Secondo il Malta Independent</a> i due deputati hanno dichiarato che il presidente della Commissione</p></p>

<p><blockquote> <p>non si è accorto che il comitato di supervisione dell’Olaf era stato informato immediatamente della vicenda e ha permesso che il rapporto [dell’Olaf] fosse consegnato alle autorità [maltesi] senza attendere la proroga di 5 giorni concessa alla commissione per verificare la correttezza delle procedure adottate nell’inchiesta. […] Secondo il rapporto della commissione l’Olaf ha oltrepassato i suoi limiti e probabilmente ha anche infranto la legge nella raccolta di informazioni sul “Dalligate”.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 11:54:08 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3755921</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “Salvata”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3755701-salvata?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/133508elperiodico.jpg" alt="" /><p><p>Il tribunale di Palma di Maiorca ha annullato provvisoriamente <a href="/it/content/news-brief/3628961-sua-altezza-imputata">l’imputazione</a> della principessa Cristina per complicità nella vicenda in cui il marito <a href="/it/content/todays-front-pages/1281711-i-titoli-di-oggi">Iñaki Urdangarin</a> è accusato di corruzione.</p></p>

<p><p>Per la corte le argomentazioni del procuratore sono “insufficienti”. Il tribunale ha comunque chiesto all’accusa di proseguire le indagini per cancellare “dubbi e incertezze” su un eventuale riciclaggio di denaro attraverso la società Aizoon, di cui Cristina è titolare insieme al marito.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 11:08:43 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3755701</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “Gli elettori chiedono a Cameron di ridimensionare l’Europa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3755681-gli-elettori-chiedono-cameron-di-ridimensionare-l-europa?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130508times.jpg" alt="" /><p><p>Secondo un <a href="http://www.thetimes.co.uk/tto/public/vj/eupoll/">sondaggio di YouGov</a> commissionato dal Times, il 42 per cento dei britannici vorrebbe una relazione con l’Europa basata sul libero scambio, mentre il 21 per cento spera in un ritiro completo da parte del Regno Unito. Il sondaggio è soltanto l’ultimo segno delle <a href="/it/content/news-brief/3749531-il-boom-dell-ukip-non-e-un-dramma">difficoltà</a> che il primo ministro David Cameron è costretto ad affrontare per ottenere un appoggio all’adesione britannica all’Ue in vista del referendum che si terrà prima del 2017. Il primo ministro ha promesso di <a href="/it/content/news-brief/3645821-cameron-insiste-ma-non-convince">negoziare un nuovo accordo</a> con l’Europa.</p></p>

<p><p>Oggi il 46 per cento degli intervistati nel sondaggio voterebbe per un abbandono dell’Ue in un referendum “dentro o fuori”, mentre soltanto il 35 per cento vorrebbe restare nell’Unione. <a href="http://www.thetimes.co.uk/tto/news/politics/article3758709.ece">Secondo il quotidiano</a></p></p>

<p><blockquote> <p>se Cameron non riuscirà a negoziare con Bruxelles un nuovo rapporto più simile a un mercato comune, molti parlamentari gli volteranno le spalle in occasione del referendum promesso.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 11:07:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3755681</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: “L’Europa chiede alla Francia di riformarsi profondamente”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3755641-l-europa-chiede-alla-francia-di-riformarsi-profondamente?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130508lefigaro.jpg" alt="" /><p><p>Dopo aver concesso a Parigi <a href="/it/content/news-brief/3748291-deficit-una-tregua-parigi-che-preoccupa-berlino">una proroga di due anni</a> per ridurre il deficit, le autorità europee hanno invitato la Francia a riformarsi, <a href="http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2013/05/07/20002-20130507ARTFIG00528-l-europe-et-l-allemagne-pressent-la-france-de-se-reformer.php">scrive</a> Le Figaro.</p></p>

<p><p>Il 7 maggio, mentre i ministri delle finanze di Francia e Germania Pierre Moscovici e Wolfgang Schäuble si incontravano a Berlino, la Commissione europea ha chiesto alla Francia di realizzare riforme “audaci” per migliorare la sua competitività. Anche il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha esortato Parigi a riformarsi “profondamente”. Secondo il quotidiano conservatore</p></p>

<p><blockquote> <p>la Francia, schiacciata da un settore pubblico smisurato e prigioniera di un modello sociale che la sta rovinando, non ha ancora avviato le riforme richieste a gran voce dagli europei.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 11:03:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3755641</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: I veri complici dell’Nsu]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3754041-i-veri-complici-dell-nsu?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Die Welt, Berlino &ndash; Il processo a Beate Zschäpe, unica superstite del gruppo neonazista, monopolizza l&#039;attenzione dei tedeschi. Ma il principale imputato dovrebbe essere il pregiudizio che ha coperto gli assassini. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3754041-i-veri-complici-dell-nsu?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 18:15:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3754041</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austerity: La Zeppelin]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3753991-la-zeppelin?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Le Vif/L’Express, Bruxelles &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3753991-la-zeppelin?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 18:08:21 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3753991</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: Anche Bucarest punta sul gas di scisto]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3753371-anche-bucarest-punta-sul-gas-di-scisto?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>La Romania ha compiuto “discretamente” un primo passo verso lo sfruttamento del gas di scisto, annuncia Jurnalul Naţional. Il 29 aprile il ministero dell’ambiente ha infatti dato il via libera all’esplorazione da parte di aziende straniere, tra cui l’americana <a href="/it/content/news-brief/2458601-wesley-clark-lobbista-di-lusso-bucarest">Chevron</a>, di eventuali giacimenti nella regione di Dobrogea (sud-est). </p></p>

<p><p>La decisione “ha preso alla sprovvista la società civile, che si attendeva un dibattito pubblico preliminare e soprattutto la presentazione di studi sull’impatto ambientale”, <a href="http://jurnalul.ro/stiri/politica/explorare-gaze-sift-dobrogea-aviz-642210.html">nota</a> il quotidiano citando il ministro Rovana Plumb: </p></p>

<p><blockquote> <p>Tutti i paesi dell’Ue hanno bisogno di raggiungere l’indipendenza energetica, e lo sfruttamento del gas di scisto è un modo di riuscirci. </p></p>

<p></blockquote> <p>Il ministro ha precisato che “nella fase di esplorazione non esiste alcun rischio per l’ambiente, perché la tecnica della fratturazione idraulica non è utilizzata” per verificare le risorse potenziali di questo idrocarburo non convenzionale. </p></p>

<p><p>Dopo l’annuncio dell’autorizzazione ministeriale, l’associazione Vama Verde ha organizzato una manifestazione di protesta a Vama Veche, nella regione di Dobrogea, e altre manifestazioni sono previste per la fine del mese. </p></p>

<p><p>La Romania segue l’esempio della <a href="/it/content/news-brief/590001-verso-il-boom-del-gas-di-scisto">Polonia</a> e del <a href="/it/content/news-brief/688141-terremoto-sul-gas-di-scisto">Regno Unito</a>, i paesi europei più impegnati nella fase di esplorazione. Altri stati, come la Francia, hanno invece decretato una moratoria sul gas di scisto.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 15:23:08 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3753371</guid></item>
<item><title><![CDATA[Sondaggio: Per gli europei il peggio deve ancora venire]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3753261-gli-europei-il-peggio-deve-ancora-venire?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>Tre europei su quattro sono convinti che “il peggio della crisi deve ancora arrivare”, scrive El País riassumendo i risultati di un sondaggio pubblicato il 7 maggio da diversi quotidiani europei. Realizzato nel mese di aprile in sei stati (Germania, Spagna, Francia, Polonia e Regno Unito), <a href="http://elpais.com/elpais/2013/05/06/media/1367835230_734465.html">il sondaggio</a> riserva diverse sorprese, <a href="http://internacional.elpais.com/internacional/2013/05/06/actualidad/1367831817_765816.html">nota il quotidiano</a>: </p></p>

<p><blockquote> <p>Paradossalmente gli spagnoli sono i più ottimisti: il 40 per cento degli intervistati pensa che la situazione migliorerà nel giro di un anno, mentre il 60 per cento crede il contrario. […] La resistenza a credere che il peggio deve ancora arrivare si spiega probabilmente con la sensazione che sono stati già fatti molti sacrifici e la situazione non può deteriorarsi ulteriormente. </p></p>

<p></blockquote> <p>“Questo è l’unico dato incoraggiante per la Spagna”, aggiunge El País sottolineando che gli spagnoli sono “i più diffidenti verso le misure di austerity: il 76 per cento pensa infatti che abbiano un’influenza negativa sull’economia e sulla società. Anche il 71 per cento degli italiani è contrario al rigore: </p></p>

<p><blockquote> <p>In generale oltre la metà degli europei mette in discussione i benefici dei cambiamenti attesi per il futuro. Soltanto i polacchi sono favorevoli (76 per cento) all’auserity. </p></p>

<p></blockquote> <p><a href="http://www.ipsos.fr/sites/default/files/attachments/synthese_publicis_france.pdf">In cima alla classifica dei pessimisti</a> c’è però la Francia, <a href="http://www.lemonde.fr/europe/article/2013/05/06/la-france-championne-d-europe-du-pessimisme_3171535_3214.html">sottolinea Le Monde</a>. </p></p>

<p><blockquote> <p>In media il 92 per cento degli europei ha un’idea  negativa sul futuro del suo paese e sul destino dei cittadini. Nell’Esagono il 97 per cento delle famiglie vede un futuro nero. […] Inoltre l’85 per cento dei francesi pensa che l’anno prossimo le cose non faranno altro che peggiorare, superando nettamente la media europea (75 per cento).[...] Questa depressione rafforza la prossimità tra i francesi e i paesi latini. </p></p>

<p></blockquote> <p>Questo sentimento non si accompagna però a un rifiuto radicale dell’Europa: l’adesione all’Ue conserva infatti l’approvazione del 55 dei francesi, mentre il 57 per cento dei tedeschi pensa che si tratti di un handicap. Anche se “la catastrofe temuta e alimentata dal sentimento corrente sembra ancora un fantasma, […] questo dimostra che la paura va al di là della crisi congiunturale. […] La prima preoccupazione non è quella di perdere il lavoro ma di non poter vivere in condizioni dignitose (47 per cento) o di non potersi curare (25 per cento).</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 14:59:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3753261</guid></item>
<item><title><![CDATA[Islanda: Salvati dall’architettura]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3752491-salvati-dall-architettura?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Público, Lisbona &ndash; L’auditorium Harpa di Reykjavik è il simbolo della rinascita del paese dopo la crisi finanziaria del 2008. Anche per questo è stato scelto come vincitore del premio Mies van der Rohe. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3752491-salvati-dall-architettura?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 13:50:59 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3752491</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: “Tre abitanti di Bruxelles su 4 sono di origine straniera”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3752221-tre-abitanti-di-bruxelles-su-4-sono-di-origine-straniera?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130507lesoir.jpg" alt="" /><p><p>In un dossier intitolato "<a href="http://www.lesoir.be/tag/sosbxl">Sos Bruxelles</a>" Le Soir parla di una “città-meticcio che non riesce a gestire la sua diversità”. “Con il 75 per cento della popolazione che discende direttamente da immigrati, la capitale è tre volte più mista della Vallonia e cinque volte più delle Fiandre”, nota il quotidiano.</p></p>

<p><p>Secondo le stime la proporzione dovrebbe raggiungere l’83 per cento entro il 2023. La sociologa Corinne Torrekens sottolinea che</p></p>

<p><blockquote> <p>Bruxelles è una città sempre più cosmopolita e multiculturale. Una realtà che sempre più spesso è vista come un problema e non come una ricchezza. Bruxelles resta una città etnicamente segregata, e ci sono enormi differenze tra il tenore di vita nei quartieri degli espatriati o dei funzionari europei e quelli popolari dove i figli degli immigrati sono la maggioranza.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 11:45:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3752221</guid></item>
<item><title><![CDATA[Eurozona: “Rajoy e Letta avvertono Merkel del rischio di malessere sociale”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3752201-rajoy-e-letta-avvertono-merkel-del-rischio-di-malessere-sociale?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/lavanguardia.750_1.jpg" alt="" /><p><p>In occasione del loro incontro a Madrid il 6 maggio, il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy e il suo omologo italiano Enrico Letta hanno raggiunto un’intesa per “fare pressione” sull’Ue affinché approvi un piano per l’impiego dei giovani al Consiglio europeo di giugno.</p></p>

<p><p>I due capi di governo hanno inoltre sottolineato la necessità di nuove politiche per lottare contro il populismo e i sentimenti antieuropei che stanno crescendo in tutti i paesi Ue.</p></p>

<p><p>Secondo La Vanguardia “il fronte italo-spagnolo è deciso” a fare pressione sui paesi del nord e sulla cancelliera tedesca Angela Merkel per realizzare le misure decise durante il <a href="/it/content/press-review/2267241-si-e-vinta-una-battaglia">vertice di Roma</a> del giugno 2012, inclusa la creazione dell’unione bancaria e fiscale nell’Ue.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 11:42:48 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3752201</guid></item>
<item><title><![CDATA[Slovenia: “Ancora una volta pagheremo il conto della crisi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3752181-ancora-una-volta-pagheremo-il-conto-della-crisi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130507vecer.jpg" alt="" /><p><p>In settimana il governo sloveno dovrebbe presentare un piano di riforme economiche e del sistema bancario rispettando una scadenza fissata dalla Commissione europea.</p></p>

<p><p>I partiti della coalizione di centrosinistra guidata da Alenka Bratušek si sono riuniti il 6 maggio per elaborare un programma. Secondo Večer la misura principale riguarderà una tassa sul reddito dei privati a partire da 600 euro, che entrerà in virgole a giugno e dovrebbe fruttare allo stato 300 milioni all’anno.</p></p>

<p><p>Prima della fine dell’anno dovrebbe essere presentato un altro piano incentrato sui tagli alla spesa pubblica. La Slovenia si trova <a href="/it/content/news-brief/3657001-l-ombra-di-cipro-su-lubiana">in una situazione finanziaria difficile</a> soprattutto a causa della crisi del suo settore bancario.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 11:40:15 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3752181</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “Si estende lo sciopero della fame”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3752151-si-estende-lo-sciopero-della-fame?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130507trouw.jpg" alt="" /><p><p>Dal 6 maggio sessanta richiedenti asilo politico detenuti nella prigione di Rotterdam si rifiutano di mangiare e bere in segno di protesta contro “la detenzione disumana dei rifugiati”. Una settimana fa altri venti rifugiati di un centro di Schipol avevano cominciato uno sciopero della fame. Dieci di loro continuano a rifiutarsi di mangiare.</p></p>

<p><p>Il motivo principale della protesta è la differenza di trattamento nei confronti dei rifugiati in base alle loro condizioni di arrivo nel paese. Chi arriva in aereo viene imprigionato, a volte per più di 6 mesi, ma la stessa sorte non tocca  a chi arriva oltrepassando le frontiere terrestri.</p></p>

<p><p>Secondo l’Unhcr e l’organizzazione per la difesa dei rifugiati VluchtelingenWerk le condizioni carcerarie a cui sono sottoposti i richiedenti asilo di Schipol non rispettano la legislazione internazionale.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 11:38:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3752151</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “La facciata resiste”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3752001-la-facciata-resiste?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130507tageszeitung.jpg" alt="" /><p><p><a href="/it/content/news-brief/3748181-la-lunga-strada-verso-la-verita">Il processo ai cinque esponenti</a> del gruppo neonazista Nsu, inziato il 6 maggio, è stato subito rinviato. Gli avvocati della principale accusata hanno infatti ricusato il giudice che aveva ordinato una perquisizione dei rappresentanti della difesa all’ingresso in aula. Il processo riprenderà il 14 maggio.</p></p>

<p><p>In apertura dell’udienza “la presunta terrorista neonazista Beate Zschäpe non ha proferito parola”, riporta la Tageszeitung:</p></p>

<p><blockquote> <p>Mastica chewing gum e guarda le famiglie delle vittime senza mostrare alcuna emozione […], ma quando regna il silenzio bisogna interpretare i segnali non verbali. La prima immagine di Beate Zschäpe è quella di una donna vicina alla quarantina, con indosso un vestito blu e una camicia bianca, […] le braccia incrociate e uno stato fisico chiaramente teso […] seria, discreta, convenzionale […] e dall’aspetto segnato. […] Evidentemente Zschäpe sa interpretare alla perfezione il ruolo della donna di facciata, che rappresenta la normalità.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 11:10:06 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3752001</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energia: “L’Ue prepara le imposte sul solare nella battaglia con la Cina”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3751981-l-ue-prepara-le-imposte-sul-solare-nella-battaglia-con-la-cina?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130507wsje_1.jpg" alt="" /><p><p>L’Unione europea intende tassare l’importazione di equipaggiamenti per lo sfruttamento dell’energia solare fabbricati in Cina, e in questo modo rischia di scatenare “una delle più dure battaglia commerciali degli ultimi anni”, precisa il quotidiano economico.</p></p>

<p><p>Secondo il Wall Street Journal le tasse (in modo particolare sui pannelli solari e i loro componenti come le celle solari e le placche di silicio) raggiungeranno il 46 per cento e dovrebbero proteggere la produzione europea dalle importazioni cinesi a buon mercato. Le imposte potrebbero entrare in vigore già dal 5 giugno prossimo.</p></p>

<p><p>Da quando la Cina è entrata nel mercato, sei anni fa, decine di aziende europee sono state costrette a chiudere i battenti. Secondo i produttori europei le aziende cinesi ricevono sussidi illeciti da parte dello stato. L’Europa rappresenta il primo mercato mondiale di pannelli solari, e nel 2011 la Cina ha fornito l’80 per cento dei prodotti utilizzati nell’Unione, per un giro d’affari di 21 miliardi di euro (7 per cento delle esportazioni totali della Cina in Europa).</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 11:07:22 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3751981</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “Andreotti, il simbolo del potere”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3751951-andreotti-il-simbolo-del-potere?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/corriere_della_sera.750_0.jpg" alt="" /><p><p>Il senatore a vita Giulio Andreotti è morto il 6 maggio a Roma. Aveva 94 anni. Deputato della Democrazia cristiana dal 1946 al 1991, sette volte presidente del consiglio, 21 volte ministro, è stato la personalità politica più importante della seconda metà del XX secolo.</p></p>

<p><p>La sua abilità politica, la sua ironia e la sua capacità di superare gli scandali gli hanno meritato soprannomi come “Belzebù”, “il Divo” e “la Volpe”, <a href="http://www.corriere.it/politica/13_maggio_07/andreotti-rosario-letto-morte-Franco_6965f778-b6d5-11e2-8651-352f50bc2572.shtml">ricorda il Corriere della Sera</a>:</p></p>

<p><blockquote> <p>Non l'avevano schiantato né i processi per mafia, dai quali era uscito assolto e, per alcuni reati, solo prescritto, né un potere che aveva regole, riferimenti e protagonisti lontani ormai anni luce da lui. Finché era esistito un modo diviso fra Occidente e comunismo, Andreotti era parso eterno. Era il «suo» mondo, nel quale si muoveva con la leggiadria e il cinismo di chi ne conosceva non solo le apparenze, ma anche il sottosuolo.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 11:04:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3751951</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: L’era della stupidità è finita]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3749951-l-era-della-stupidita-e-finita?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Le Monde, Parigi &ndash; La concessione di una proroga degli obiettivi di bilancio per Francia e Spagna dimostra che Bruxelles ha finalmente scelto il buon senso invece della disastrosa fissazione per il rigore. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3749951-l-era-della-stupidita-e-finita?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 17:37:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3749951</guid></item>
<item><title><![CDATA[Euro: Nuovo look]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3750121-nuovo-look?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[SME, Bratislava &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3750121-nuovo-look?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 16:57:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3750121</guid></item>
<item><title><![CDATA[Slovacchia: La crisi cambia le abitudini di consumo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3749751-la-crisi-cambia-le-abitudini-di-consumo?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130506pravda.jpg" alt="" /><p><p>Acquistano abiti in saldo, si scambiano favori tra vicini e vanno in vacanza in gruppo: “gli slovacchi che non sono stati colpiti dalla crisi imparano comunque a conviverci”, titola Pravda analizzando le nuove abitudini della popolazione. Il quotidiano <a href="http://spravy.pravda.sk/domace/clanok/279651-ludi-na-slovensku-kriza-nezlomila-ucia-sa-s-nou-zit/">si interroga</a> sul cambiamento nei comportamenti, provocato da una lunga crisi economica in un paese dove il risparmio evoca la povertà del periodo socialista. </p></p>

<p><blockquote> <p>Alcune persone continuano a comprare prodotti di marca e hanno bisogno di far sapere agli altri che possono permetterseli, ma sempre più cittadini scelgono un approccio diverso. […] Il “consumo alternativo” è sempre più frequente, ma la tendenza è ancora meno diffusa in Slovacchia di quanto non lo sia nei paesi più ricchi dell’Europa occidentale. </p></p>

<p></blockquote> <p>Lo strumento privilegiato dai risparmiatori slovacchi è naturalmente internet, che permette loro di confrontare i prezzi e ospita i siti di svendite. </p></p>

<p><blockquote> <p>Andiamo dal parrucchiere, dall’estetista e in vacanza soltanto con i buoni sconto. Acquistiamo pneumatici, ristrutturiamo casa e facciamo lavare le finestre ricorrendo ai siti di offerte. Questo ci permette di risparmiare centinaia di euro all’anno.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 16:04:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3749751</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: Il boom dell’Ukip non è un dramma]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3749531-il-boom-dell-ukip-non-e-un-dramma?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>Le <a href="http://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-21240025">elezioni amministrative del 2 maggio</a> hanno prodotto un impressionante avanzata del <a href="/it/content/article/3144801-l-ukip-fa-tremare-i-tory">Partito per l’indipendenza del Regno Unito (Ukip)</a>, la cui aspirazione politica principale è l’uscita di Londra dall’Unione europea. L’Ukip ha ottenuto circa un quarto delle preferenze. </p></p>

<p><p>L’improvvisa crescita del partito è la più consistente registrata da un quarto partito inglese dalla Seconda guerra mondiale, ed è stata definita “un terremoto” nella politica britannica. L’opinionista dell’Observer Andrew Rawnsley non è invece troppo impressionato, e invita i suoi colleghi a “farsi una doccia fredda e darsi una calmata”. </p></p>

<p><p>Secondo Rawnsley il risultato ottenuto dall’Ukip, i cui sostenitori sono stati definiti da David Cameron “svitati, eccentrici e segretamente razzisti”, è “effettivamente notevole, ma allo stesso tempo è estremamente prematuro sostenere che siamo davanti a una svolta storica”.</p></p>

<p><p>Il voto ha evidenziato l’esasperazione di alcuni elettori nei confronti dell’Europa e la frustrazione di altri verso l’intero sistema politico, spiega l’opinionista. </p></p>

<p><blockquote> <p>Ora la sfida per i partiti tradizionali è quella di combattere gli umori “anti-politici” sfruttati dall’Ukip e la convinzione di molti elettori che il paese sia gestito da un’èlite metropolitana che protegge i propri interessi e quelli dei suoi amici, e che tra l’altro è responsabile del disastro economico. […] L’Ukip sarà anche composto da matti e persone di cattivo gusto (se non peggio), ma in un certo senso i partiti tradizionali devono ringraziare questo modo tipicamente inglese di protestare. In tutta Europa l’austerity alimenta una rivolta contro il sistema politico e determina un aumento del sostegno a partiti estremisti come il <a href="/it/content/news-brief/562031-il-fronte-nazionale-spaventa-sarkozy">Front National</a> di Marine Le Pen in Francia o i fascisti di <a href="/it/content/news-brief/3742711-buttano-fuori-alba-dorata">Alba dorata</a> in Grecia. Rispetto a queste forze l’Ukip è molto meno preoccupante. </p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 15:29:22 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3749531</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commissione europea: “L’Ue non si immischi nelle democrazie”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3749521-l-ue-non-si-immischi-nelle-democrazie?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>L’idea di assegnare alla Commissione europea il ruolo di “gendarme della democrazia” è “un’insolenza”, spiega il politologo olandese Alfred Pijpers <a href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/3184/opinie/article/detail/3436806/2013/05/06/De-EU-als-waakhond-voor-democratie-is-een-gotspe.dhtml">su De Volkskrant</a>. All’inizio di marzo Germania, Danimarca, Finlandia e Paesi Bassi avevano proposto di dotare l’Ue di nuovi strumenti per combattere le derive antidemocratiche <a href="/it/content/news-brief/3692131-pressione-dell-ue-sul-governo-orban">di paesi come l’Ungheria. </a>.</p></p>

<p><p>Discussa il 22 aprile in Lussemburgo dal <a href="http://www.consilium.europa.eu/ueDocs/cms_Data/docs/pressData/FR/genaff/136934.pdf">Consiglio</a> dei ministri degli esteri dei 27, la proposta era stata approvata a maggioranza. “A eccezione del ministro ceco, che ha espresso forti dubbi, tutti i ministri hanno chiesto alla Commissione di elaborare un piano a breve termine”, <a href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2844/Archief/archief/article/detail/3430822/2013/04/24/EU-moet-de-democratie-bewaken.dhtml">scriveva il quotidiano il 24 aprile</a>. </p></p>

<p><p>De Volkskrant sottolinea che in questo momento mancano gli strumenti adatti per rimettere le democrazie inadempienti sulla retta via: </p></p>

<p><blockquote> <p>L’unica arma a disposizione della Commissione europea è una sorta di ultima risorsa, ovvero la sospensione del diritto di voto [nel Consiglio] e delle sovvenzioni per lo stato in questione. Considerando che questa “opzione nucleare” è sgradita in tutta l’Unione, [gli stati] sperano in misure meno drastiche come raccomandazioni e sanzioni. </p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo Pijpers la crisi dell’eurozona viene strumentalizzata a torto per trasferire una quantità sempre maggiore di competenze a livello europeo, ma a questo punto sarebbe meglio pensare all’uscita dall’Ue delle democrazie inadempienti: </p></p>

<p><blockquote> <p>La crisi dell’eurozona viene utilizzata dai leader politici e dai commissari europei troppo zelanti per fare in modo che tutti gli organismi nazionali vengano sottoposti alla sorveglianza di Bruxelles, come accade in materia di bilancio. […] Ma anziché realizzare una sorveglianza generalizzata, sarebbe meglio provare a espellere il paese colpevole, se necessario attraverso una modifica dei trattati.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 15:06:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3749521</guid></item>
<item><title><![CDATA[Società: Perché la Spagna non si ribella]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3748881-perche-la-spagna-non-si-ribella?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Infolibre, Madrid &ndash; Nonostante la disoccupazione di massa, gli sfratti e i tagli, contestazioni e disordini sono ancora isolati. La paura di perdere il benessere residuo è più forte della rabbia. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3748881-perche-la-spagna-non-si-ribella?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 13:39:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3748881</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ungheria: “Orbán: non tollereremo oltre” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3748611-orban-non-tollereremo-oltre?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130506nepszabadsag.jpg" alt="" /><p><p>In occasione dell’apertura della <a href="http://www.worldjewishcongress.org/en/events/480">quattordicesima assemblea generale del Congresso ebraico mondiale(Wjc)</a>, il 5 maggio a Budapest, il primo ministro Viktor Orbán ha promesso “tolleranza zero” verso l’antisemitismo dopo il moltiplicarsi negli ultimi mesi degli <a href="/it/content/news-brief/3704701-abbiamo-imparato-la-lezione-della-storia">episodi</a> contro la comunità ebraica.</p></p>

<p><p>Il ministro dell’energia israeliano Silvan Shalom ha definito le parole di Orbán “un segnale importante per gli estremisti e per la comunità ebraica ungherese”. Tuttavia il Wall Street Journal si mostra piuttosto critico, <a href="http://www.worldjewishcongress.org/en/news/13469/wjc_reaction_orb_n_speech_did_not_confront_true_nature_of_problem_in_hungary">e sottoinea</a> che il primo ministro non “ha fatto alcun riferimento agli episodi antisemiti e razzisti e non ha sottolineato chiaramente la distanza che separa il governo dalle frange di estrema destra”.</p></p>

<p><p>Alla vigilia dell’assemblea il partito di estrema destra <a href="/it/content/article/223131-jobbik-il-partito-dei-delusi">Jobbik</a> aveva radunato cinquecento manifestanti a Budapest per rendere omaggio alle “vittime del sionismo e del bolscevismo”, denunciando un “complotto ordito da Israele contro l’Ungheria”.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 11:53:01 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3748611</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: “L’uomo solo”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3748561-l-uomo-solo?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130506liberation.jpg" alt="" /><p><p>Il 6 maggio, a un anno dalla sua <a href="/it/content/press-review/1940731-un-nuovo-ordine-europa">elezione</a>, il socialista François Hollande vede la sua popolarità scendere al 24 per cento.</p></p>

<p><p>Si tratta del dato più basso mai registrato da un presidente della quinta repubblica a un anno dall’elezione.</p></p>

<p><p>Il 5 maggio il Partito di sinistra, che aveva sostenuto la candidatura di Hollande, ha radunato tra le 30mila e le 180mila persone a Parigi per denunciare il “fallimento” del governo formato da socialisti e verdi e guidato da Jean-Marc Ayrault.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 11:50:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3748561</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: “L’acqua usata per spegnere l’incendio provoca una vittima”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3748541-l-acqua-usata-spegnere-l-incendio-provoca-una-vittima?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130506standaard.jpg" alt="" /><p><p>Un uomo è morto e altri 49 sono stati ricoverati in ospedale dopo essere stati intossicati in seguito al deragliamento di un treno che trasportava composti chimici avvenuto il 4 maggio a Wetteren, nel nord del Belgio.</p></p>

<p><p>Ancora non si conoscono le cause dell’incidente, ma il macchinista del treno ha ammesso di aver superato i limiti di velocità nella zona. 250 persone residenti nel raggio di 500 metri dall’incidente sono state immediatamente evacuate, e agli abitanti dei paesi limitrofi è stato consigliato di restare in casa.</p></p>

<p><p>L’uomo deceduto e alcuni dei ricoverati vivevano oltre il perimetro di sicurezza, e a quanto pare sarebbero stati intossicati dopo che l’acqua usata per spegnere l’incendio si è mescolata con i composti chimici ed è filtrata nelle tubature. Le autorità sono sotto accusa per la gestione della crisi.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 11:48:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3748541</guid></item>
<item><title><![CDATA[Fisco: “Bruxelles rafforza le misure contro l’evasione”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3748411-bruxelles-rafforza-le-misure-contro-l-evasione?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130506ft.jpg" alt="" /><p><p>L’Unione europea vuole obbligare tutti gli stati membri a scambiare informazioni sugli introiti derivati dagli investimenti e sull’aumento di capitali per combattere l’evasione fiscale.</p></p>

<p><p>In <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/c0a8b634-b571-11e2-a51b-00144feabdc0.html#axzz2SUihYz5k">un’intervista al Financial Times</a> il commissario europeo al fisco Algirdas Semeta ha dichiarato che nei prossimi mesi sarà annunciata una proposta  per costringere le autorità fiscali degli stati Ue a condividere più informazioni sulle attività finanziarie dei cittadini, dei private equity partner e degli hedge fund.</p></p>

<p><p>Il mese scorso Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna <a href="/it/content/news-brief/3675521-il-segreto-bancario-agonia">hanno raggiunto un accordo</a> sulla condivisione automatica dei dati, e ora Bruxelles vuole ampliare il raggio dell’intesa includendo paesi come Lussemburgo e Irlanda, che ospitano molti dei maggiori fondi d’investimento europei.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 11:39:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3748411</guid></item>
<item><title><![CDATA[Eurozona: “L’Italia si unisce alla Spagna in un debole fronte anti-austerity”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3748401-l-italia-si-unisce-alla-spagna-un-debole-fronte-anti-austerity?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130506elperiodico.jpg" alt="" /><p><p>“Rajoy e il nuovo primo ministro italiano spingono per un patto europeo per promuovere la crescita”, scrive il quotidiano catalano.</p></p>

<p><p>Oggi il nuovo capo del governo italiano Enrico Letta è in visita a Madrid nell’ambito del suo <a href="/it/content/press-review/3740911-il-pellegrinaggio-di-letta">tour europeo</a>, dopo aver fatto tappa a Berlino, Parigi e Bruxelles. L’obiettivo principale di Letta è quello di creare un fronte compatto contro la politica di austerity.</p></p>

<p><p>Mercoledì il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy presenterà al parlamento nazionale le nuove misure per il taglio della spesa pubblica.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 11:36:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3748401</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia-Germania: “Deficit: una tregua per Parigi che preoccupa Berlino”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3748291-deficit-una-tregua-parigi-che-preoccupa-berlino?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130506echos.jpg" alt="" /><p><p>In <a href="http://www.lesechos.fr/economie-politique/monde/interview/0202746577995-wolfgang-schauble-tout-report-des-objectifs-doit-s-accompagner-d-engagements-clairs-sur-les-reformes-564418.php">un’intervista esclusiva</a> concessa al quotidiano economico, il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble commenta la proroga di due anni concessa da Bruxelles alla Francia per portare il deficit pubblico al 3 per cento del pil.</p></p>

<p><p>Ricordando che “Berlino e Parigi hanno un dovere particolare in Europa”, Schäuble sottolinea che la Commissione ha affiancato alla proroga “l’obbligo di un impegno chiaro a realizzare le riforme necessarie”. Il ministro ritorna inoltre sulla <a href="/it/content/news-brief/3731171-il-grande-freddo">polemica</a> scatenata da un documento interno al Partito socialista francese che definiva Angela Merkel “la cancelliera dell’austerity”:</p></p>

<p><blockquote> <p>Anziché esaminare le reali cause dei problemi attuali, alcuni politici preferiscono cercare un capro espiatorio. Questa tendenza esiste anche nel nostro paese, ma in fin dei conti l’importante è ciò che dicono i governi e i popoli. E i due governi hanno chiaramente espresso quanto sia importante l’amicizia franco-tedesca.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 11:20:15 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3748291</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “La lunga strada verso la verità”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3748181-la-lunga-strada-verso-la-verita?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130506tageszeitung.jpg" alt="" /><p><p>Il 6 maggio “si apre a Monaco il più importante processo contro i neonazisti in Germania”, riporta Die Tageszeitung pubblicando in prima pagina la lista delle dieci vittime (nove immigrati e una tedesca) del gruppo terrorista di estrema destra Nsu (Clandestinità nazionalsocialista).</p></p>

<p><p>Cinque esponenti del gruppo <a href="/it/content/news-brief/3680741-rinviato-il-processo-contro-l-nsu-la-corte-si-copre-di-ridicolo">sono sospettati di omicidio</a>, e l’accusato principale è Beate Zschäpe, 38 anni. “È colpevole? Ha davvero organizzato gli omicidi a sfondo razzista di nove persone? O ha [soltanto] costruito la facciata del trio neonazi (i suoi due compagni Uwe Mundlos e Uwe Böhnhardt si sono suicidati nel 2011) e non sapeva nient’altro?”, <a href="http://www.taz.de/Erwartungen-an-den-NSU-Prozess/!115772/">si domanda</a> die Tageszeitung. Secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>nessuno intende paragonare il processo contro l'Nsu ai processi di Norimberga e Auschwitz […], le cui dimensioni sono ineguagliabili. Tuttavia esiste un filo che li collega: il nome Clandestinità nazionalsocialista indica chiaramente quale sia la tradizione di cui fa parte il gruppo. […] Un anno e mezzo dopo lo smantellamento dell’organizzazione, non si riesce ancora a capire come abbia fatto un gruppo neonazista a rubare, piazzare bombe e assassinare persone per un decennio senza essere fermato, e proprio nel paese dei criminali nazisti.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 11:06:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3748181</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bangladesh: È anche colpa nostra]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3744421-e-anche-colpa-nostra?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[NRC Handelsblad, Amsterdam &ndash; La fabbrica di vestiti in cui sono morte oltre cinquecento persone lavorava anche per delle aziende europee. L&#039;Ue dovrebbe imporre ai suoi partner commerciali il rispetto degli standard di sicurezza. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3744421-e-anche-colpa-nostra?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 03 May 2013 16:43:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3744421</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: In croce]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3744301-croce?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[I Kathimerini, Atene &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3744301-croce?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 03 May 2013 16:00:43 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3744301</guid></item>
<item><title><![CDATA[Irlanda: Il presidente attacca l’“egemonia” dell’Ue]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3744101-il-presidente-attacca-l-egemonia-dell-ue?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>Il presidente irlandese Michael Higgins è finito nell’occhio del ciclone dopo <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/62061bc4-b280-11e2-a388-00144feabdc0.html#axzz2SDI0oqcg">aver rilasciato un’intervista al Financial Times</a> in cui ha dichiarato che l’Ue è una forza “egemonica” e attraversa una “crisi morale” tanto quanto economica. Higgins ha inoltre invitato la Banca centrale europea a riformarsi, perché altrimenti rischia uno sconvolgimento sociale e una perdita di legittimità popolare.</p></p>

<p><p>L’intervista del presidente ha scatenato le ire dei critici, che lo accusano di aver oltrepassato i limiti costituzionali del suo mandato. Tuttavia <a href="http://www.irishtimes.com/news/world/europe/the-president-s-vision-1.1380609">secondo l’Irish Times</a> il premier Enda Kenny non dovrebbe ricorrere alla “matita del censore”: </p></p>

<p><blockquote> <p>Parlando di un’Europa sociale e criticando il neoliberismo ortodosso, forse il presidente ha voluto superare (con i suoi modi inimitabili) l’orizzonte ideologico del governo. […] Forzando i limiti e invitandoci a creare una nuova visione dell’Ue, Higgins intende stimolare (senza però forzarlo) un dibattito da tempo necessario. </p></p>

<p></blockquote> <p><a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/d24eda32-b326-11e2-95b3-00144feabdc0.html#axzz2SDI0oqcg">Secondo l’editoriale del Financial Times</a> dev’essere l’Irlanda a valutare la costituzionalità dei commenti di Higgins, e in ogni caso “gli argomenti da lui sollevati sono gli stessi che i politici eletti dovrebbero affrontare pubblicamente”. </p></p>

<p><blockquote> <p>Higgins pensa che esistano argomenti morali per criticare l’austerity, ma è altrettanto importante dal punto di vista morale stabilire se i prestiti di oggi ricadranno sulle generazioni future e se l’indebitamento pubblico favorisce soltanto interessi privilegiati. In ogni caso il presidente ha ragione quando sostiene che è necessario avviare un dibattito.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 May 2013 15:12:48 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3744101</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: Dopo l’adesione l’obiettivo è Schengen]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3744091-dopo-l-adesione-l-obiettivo-e-schengen?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>La Croazia, <a href="/it/content/article/3598361-l-allargamento-non-corre-piu">che il primo luglio aderirà all’Ue</a>, spera di entrare nello spazio Schengen entro il 2015, scrive Der Standard. Tuttavia secondo il quotidiano austriaco l’ingresso nello spazio di libera circolazione, di cui il paese gestirebbe alcune frontiere esterne, </p></p>

<p><blockquote> <p>rappresenta una grossa sfida per la Croazia in termini di mezzi e personale: secondo il quotidiano Novi List dovrebbero essere assunti 750 agenti di polizia supplementari, e per la protezione delle frontiere terrestri e marine mancano ancora elicotteri, veicoli anfibi e telecamere termiche. </p></p>

<p></blockquote> <p>I controlli lungo la frontiera con Italia, Slovenia e Ungheria non saranno soppressi automaticamente dopo l’adesione, ma Zagabria vuole prepararsi già da adesso a rispettare i criteri di adesione allo spazio Schengen, aggiunge Der Standard. “Il paese è pronto a negoziare le condizioni per creare un sistema di controllo comune con la Slovenia e l’Ungheria per facilitare l’accesso dei turisti in Croazia. </p></p>

<p><p>I controlli dei cittadini Ue alla frontiera con gli altri paesi dell’Unione e con la Bosnia Erzegovina, la Serbia e il Montenegro nei porti e negli aeroporti dovrebbero diventare più semplici, sottolinea Der Standard ricordando che da aprile sono aperti due posti di frontiera con la Bosnia Erzegovina per rispettare una delle condizioni poste dall’Ue alla Croazia per l’adesione.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 May 2013 15:10:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3744091</guid></item>
<item><title><![CDATA[Economia: La crisi dell’euro non esiste]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3742941-la-crisi-dell-euro-non-esiste?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Lidové noviny , Praga &ndash; Il rischio di un crollo della moneta unica è un mito alimentato per giustificare l’accentramento del potere. Il vero problema è che nella competizione tra le economie dell’Ue ormai ci sono quasi solo perdenti. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3742941-la-crisi-dell-euro-non-esiste?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 03 May 2013 12:59:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3742941</guid></item>
<item><title><![CDATA[Cultura: “200 anni. Kierkegaard, filosofo della libertà”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3743511-200-anni-kierkegaard-filosofo-della-liberta?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130501ga.jpg" alt="" /><p><p>Il 5 maggio diverse località del mondo festeggeranno il bicentenario del pensatore danese Søren Kierkegaard (1813-1855).</p></p>

<p><p><a href="http://www.groene.nl/2013/18/de-socrates-van-kopenhagen">De Groene Amsterdammer nota</a> un interesse rinnovato per il "Socrate di Copenaghen" e per le sue riflessioni sull'esistenza dell'individuo, la coscienza di sé e il suo divenire.</p></p>

<p><p>I suoi studi sulla "possibilità che l'individuo raggiunga l'autenticità attraverso la libertà rendono Kierkegaard  nuovamente attuale, […] anche se la missione che conferisce all'individuo è profondamene diversa dagli incoraggiamenti che troviamo oggi nei manuali di automotivazione".</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 May 2013 12:34:41 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3743511</guid></item>
<item><title><![CDATA[Informazione: “Il dovere di raccontare”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3743291-il-dovere-di-raccontare?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130503stampa.jpg" alt="" /><p><p>Il 3 maggio, in occasione della giornata mondiale della libertà di stampa, il quotidiano torinese pubblica un'edizione speciale dominata da una foto del suo corrispondente di guerra Domenico Quirico, scomparso in Siria da 3 settimane, e da un nastro giallo a simboleggiare la campagna per il suo rilascio.</p></p>

<p><p>“Un diverso impegno internazionale, che faccia sentire la pressione dell’opinione pubblica su quei regimi che opprimono la libertà di stampa, può fare la differenza, <a href="http://www.lastampa.it/2013/05/03/esteri/quella-liberta-di-stampa-diversa-a-ogni-latitudine-ar5GSkphBpnAZwkQRIBHoK/pagina.html">scrive il direttore Mario Calabresi nel suo editoriale</a>.</p></p>

<p><p>Il segretario generale di Reporter sans frontiéres <a href="http://lastampa.it/2013/05/03/esteri/loro-sono-i-nostri-eroi-68HghCoZAp3l2dxGSq9fnL/pagina.html">Christophe Deloire celebra</a> “i nostri eroi”, i giornalisti che rischiano la libertà e la vita per “difendere il nostro diritto a tenere gli occhi aperti”. Tra loro anche Mazen Darwish, capo del Syria media center che <a href="http://en.rsf.org/reporters-without-borders-prize-19-12-2012,43819.html">è stato insignito dal premio per la libertà di stampa 2012</a>.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 May 2013 12:10:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3743291</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Finale in casa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3743271-finale-casa?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130503tageszeitung.jpg" alt="" /><p><p>Il 25 maggio il presidente del Bayern Monaco Uli Hoeneß seguirà la finale di Champions league con il Borussia Dortmund dal carcere, scrive la Tageszeitung.</p></p>

<p><p>La vicenda di Hoeneß, che <a href="/it/content/cartoon/3726331-autogol">ha ammesso</a> di aver avuto un conto in Svizzera, sta assumendo un rilievo sempre più politico nella campagna per le elezioni legislative tedesche di settembre.  </p></p>

<p><p>“Hoeneß si presenta come un'anima peccatrice, ma la giustizia lo accetterà?”, si domanda il quotidiano, che pone un'altra questione: le dimissioni del presidente, che ha dichiarato di non voler lasciare la carica prima della finale di Londra.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 May 2013 12:04:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3743271</guid></item>
<item><title><![CDATA[Eurozona: “Il nuovo taglio dei tassi rosicchia i risparmi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3742921-il-nuovo-taglio-dei-tassi-rosicchia-i-risparmi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130503presse.jpg" alt="" /><p><p>“Il 2 maggio La Bce ha tagliato il suo tasso di riferimento portandolo dallo 0,75 allo 0,5 per cento” e facendo segnare “un nuovo record”, sottolinea Die Presse, aggiungendo che il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi “non esclude nuovi tagli”.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano viennese la misura favorisce le banche dell’eurozona, perché “avranno ancora la possibilità di prendere in prestito tutto il denaro che vorranno dalla Bce a condizioni favorevoli e per almeno un altro anno”. Gli sconfitti, invece, sono i risparmiatori:</p></p>

<p><blockquote> <p>Storicamente il taglio dei tassi ha conseguenze catastrofiche. Tenuto conto del tasso di inflazione e dell’imposta sui redditi di capitale, risparmiare è diventato un affare in perdita. In Austria i risparmiatori hanno perso 10 miliardi di euro tra il 2010 e il 2012 a causa di interessi reali negativi.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 May 2013 11:21:30 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3742921</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: “Un anno dopo, Hollande isolato in Europa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3742731-un-anno-dopo-hollande-isolato-europa?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130503lefigaro.jpg" alt="" /><p><p>Il 6 maggio 2012, appena eletto presidente, François Hollande prometteva di “riorientare la politica europea” verso una diminuzione del rigore imposto dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. Un anno dopo il bilancio “è ben lontano dalle aspettative iniziali”, sottolinea Le Figaro.</p></p>

<p><p>“Non soltanto Hollande non è riuscito a dare vita all’alleanza che intendeva organizzare tra i paesi del sud per contrastare quelli del nord”, ma “le relazioni con Berlino non sono mai state così tese”. Secondo il quotidiano conservatore</p></p>

<p><blockquote> <p>la voce della Francia ha sempre meno peso, ma il suo messaggio contro i rischi dell'eccesso di austerity risuona ovunque, persino a Bruxelles. […] Forse Hollande ha avuto il torto di avere ragione troppo presto.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 May 2013 11:12:48 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3742731</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: “Buttano fuori Alba dorata”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3742711-buttano-fuori-alba-dorata?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130503tanea.jpg" alt="" /><p><p>Il 2 maggio il sindaco di Atene Giorgos Kaminis ha vietato una distribuzione di cibo organizzata dal partito neofascista Alba dorate e riservata esclusivamente ai greci.</p></p>

<p><p>Per rappresaglia un deputato di Alba dorata, Yorgos Germenis, “ha puntato un’arma contro il sindaco”, e cercando di colpirlo ha ferito un bambino. La polizia ha utilizzato gas lacrimogeni per disperdere i militanti neofascisti.</p></p>

<p><p>È la prima volta che le autorità si oppongono a quella che il quotidiano definisce “mensa dei poveri dell’odio”. Ta Nea si domanda se si tratti di una svolta nell’atteggiamento del potere o dell’inizio di un braccio di ferro con Alba dorata in vista delle elezioni del 2014.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 May 2013 11:10:18 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3742711</guid></item>
<item><title><![CDATA[Eurozona: “Passo insufficiente”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3742581-passo-insufficiente?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/130503elperiodico.jpg" alt="" /><p><p>Il 2 maggio il presidente della Bce Mario Draghi <a href="http://www.ecb.int/press/pr/date/2013/html/pr130502.fr.html">ha annunciato</a> un taglio dello 0,25 per cento del tasso di riferimento (da 0,75 per cento al minimo storico dello 0,5 per  cento).</p></p>

<p><p>Secondo El Periódico la misura “non basterà a fare in modo che la Spagna possa ritrovare la crescita” economica. Il quotidiano ammette che si tratta di uno “stimolo necessario”, ma che in ogni caso non permetterà “di facilitare il credito alle piccole e medie imprese spagnole, ovvero la chiave della ripresa economica.</p></p>

<p><p>La Bce ha annunciato anche che continuerà le operazioni di finanziamento illimitato delle banche fino al luglio 2014.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 May 2013 10:57:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3742581</guid></item>
<item><title><![CDATA[Enrico Letta può contribuire a cambiare la politica economica dell'Ue?]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/poll/3741151-enrico-letta-puo-contribuire-cambiare-la-politica-economica-dellue?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 17:17:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3741151</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: Festa del non lavoro]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3740991-festa-del-non-lavoro?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Al-Mustaqbal, Beirout &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3740991-festa-del-non-lavoro?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 17:16:31 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3740991</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia-Ue: Il pellegrinaggio di Letta]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/3740911-il-pellegrinaggio-di-letta?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>È stato un "esordio senza complessi d'inferiorità", <a href="http://lastampa.it/2013/05/01/italia/cronache/letta-con-hollande-e-merkel-senza-complessi-di-inferiorita-kc29hpZACSqAGvniITRQOP/pagina.html">titola La Stampa</a>. Entrato in carica il 29 aprile, Letta ha incontrato la vancelliera tedesca Angela Merkel il 30 aprile e il presidente francese François Hollande e quello della Commissione europea José Manuel Barroso il 1 maggio.</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/stampa-100_3.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>"A Berlino e a Parigi, dove oramai si decidono i destini dell’Italia più di quanto non credano tanti italiani, Letta doveva farsi conoscere". Nonostante la giovane età, il 46enne Letta "in poche ore si è calato nei panni del capo di governo". Ma la fiducia dell'Europa non sarà facile da conquistare, scrive Mario Deaglio nel suo editoriale:</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/ilsole-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Secondo Il Sole-24 Ore questo tour immediato è stata "una buona idea", sia per "per sottolineare una presenza più politica dell'Italia sulla scena continentale. Ma anche la via più sicura per consolidarsi rispetto alle frizioni domestiche". Letta</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/die-zeit-150.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Il tedesco Die Zeit definisce Letta un “brillante ragazzo” che subentra all’“allegro ammaliatore” Berlusconi e al “cortese professore” Monti.</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/standard-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Der Standard definisce “decisamente esagerata” l’ipotesi di un’alleanza con il presidente francese François Hollande per “aspirare a un allentamento del patto di stabilità e […] degli obiettivi di bilancio”. Secondo il quotidiano austriaco</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/ABC-100_2.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Ma più che una visita ufficiale, quello di Letta a Berlino è sembrato un “pio pellegrinaggio”, scrive Alfonso Rojo su Abc:</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 16:54:13 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3740911</guid></item>
<item><title><![CDATA[Allargamento: La crisi allontana i candidati]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3740661-la-crisi-allontana-i-candidati?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>“L’Unione europea ha sempre avuto problemi nel definire i suoi confini esterni, ma ora a risolvere il problema ci pensano i paesi candidati: la maggior parte di loro sta abbandonando i sogni di adesione”, <a href="http://archiwum.rp.pl/artykul/1187899-Coraz-mniej-chetnych--do-Unii-Europejskiej.html">scrive Jędrzej Bielecki su Rzeczpospolita</a>. Il quotidiano sottolinea che insieme all’euroscetticismo crescente nei paesi più ricchi <a href="/it/content/news-brief/3730051-aspettando-sigmund-e-bjarni">come l’Islanda</a>, che non ha intenzione di continuare i negoziati per l’adesione, l’entusiasmo per l’integrazione si sta raffreddando anche tra i candidati più poveri come l’<a href="/it/content/article/3361691-i-traumi-dell-allargamento">Ucraina</a>, che nonostante l’incoraggiamento della Polonia non riesce a decidere se vuole avvicinarsi all’Europa o no. </p></p>

<p><p>In Turchia l’opinione pubblica <a href="/it/content/article/3520481-l-adesione-impossibile">si sta rivoltando contro</a> la prospettiva di un’adesione del paese all’Ue. Inoltre sembra che <a href="/it/content/article/3709581-un-adesione-norma-di-legge">la Croazia </a> sarà l’ultimo paese dei Balcani a entrare nell’Unione per i prossimi anni, perché gli altri candidati della regione sono sempre più convinti che l’adesione non giustifichi i danni che le riforme richieste provocherebbero. Secondo il quotidiano di Varsavia </p></p>

<p><blockquote> <p>questo è il risultato di cinque anni di crisi in cui i leader dell’Ue non sono stati capaci di prendere le decisioni coraggiose necessarie per ripristinare la stabilità dell’euro. Allo stesso tempo la debolezza di Francia, Italia e Spagna ha favorito il dominio politico della Germania e di conseguenza un riacutizzarsi di alcuni risentimenti storici nei confronti di Berlino. La crisi dell’eurozona non è stata causata soltanto dai raggiri delle autorità greche o dagli investimenti imprudenti delle banche spagnole, ma anche da difetti nella struttura dell’unione monetaria creata da tedeschi e francesi. Eppure oggi a pagare per il fallimento dell’euro sono soltanto i paesi più deboli. Una situazione che spaventa i potenziali candidati all’adesione.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 15:19:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3740661</guid></item>
<item><title><![CDATA[Elezioni europee  : Più forza al Parlamento, non alla Commissione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3740211-piu-forza-al-parlamento-non-alla-commissione?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Dagens Nyheter, Stoccolma &ndash; Nel 2014 gli elettori europei potranno votare il successore di José Manuel Barroso. Politicizzare l’Unione è necessario, ma la Commissione non può diventare il governo europeo. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3740211-piu-forza-al-parlamento-non-alla-commissione?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 13:12:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3740211</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ucraina: “Strasburgo sostiene Julia”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3740161-strasburgo-sostiene-julia?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Gazeta-02052013.jpg" alt="" /><p><p>Il 30 aprile la Corte europea per i diritti umani <a href="http://hudoc.echr.coe.int/sites/fra-press/pages/search.aspx?i=003-4343134-5208270#{%22itemid%22:[%22003-4343134-5208270%22]}">ha stabilito</a> che Julia Timo‪š‬enko è stata arresta illegalmente e per motivi politici.</p></p>

<p><p>Nel 2011 Timo‪š‬enko è stata condannata a sette anni di prigione per “abuso d’ufficio” a proposito di un accordo per la fornitura di gas firmato con la Russia. Secondo Gazeta Wyborcza</p></p>

<p><blockquote> <p>il verdetto senza precedenti emesso dai giudici di Strasburgo, che in precedenza avevano sempre evitato di prendere una posizione così esplicita in una disputa politica, lascia pochissimo margine di manovra a Kiev. <a href="/it/content/news-brief/3252951-l-ue-continua-premere-timo-s-enko">Lasciare Timo‪š‬enko in carcere</a> significherebbe compromettere la possibilità di firmare l’accordo di associazione con l’Ue inizialmente previsto per il prossimo autunno a Vilnius.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 12:39:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3740161</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “Il 4 maggio non è per la riconciliazione”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3739761-il-4-maggio-non-e-la-riconciliazione?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/trouw-02052013.jpg" alt="" /><p><p>Il 4 maggio, giornata di commemorazione per tutti gli olandesi morti durante la seconda guerra mondiale e nelle missioni di pace organizzate dopo il 1945, nei Paesi Bassi non ci saranno omaggi ai soldati tedeschi.</p></p>

<p><p>Le autorità vogliono evitare il ripetersi delle proteste dell’anno scorso, quando un ragazzo di quindici anni avrebbe dovuto recitare una poesia sulla figura del prozio, nazista e membro delle SS. Allora, dopo un lungo dibattito, la lettura era stata annullata, ricorda Trouw.</p></p>

<p><p>Il quotidiano si occupa in prima pagina anche del Museo Van Gogh, che il primo maggio ha riaperto i battenti dopo i lavori di ristrutturazione.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 11:38:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3739761</guid></item>
<item><title><![CDATA[Portogallo: “Il governo aumenta l’età pensionabile”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3739731-il-governo-aumenta-l-eta-pensionabile?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/diario-economico_2.jpg" alt="" /><p><p>In base a un progetto che sarà discusso oggi in consiglio dei ministri, in futuro l’età pensionabile non sarà più fissata a 65 anni ma dipenderà dalla sostenibilità del sistema assistenziale.</p></p>

<p><p>Il governo di Pedro Passos Coelho ha promesso alla troika Ue-Bce-Fmi di tagliare la spesa pubblica per 4,7 miliardi di euro tra il 2014 e il 2016, e secondo le previsioni dovrebbe adottare una serie di misure per portare il deficit al 5,5 per del pil quest’anno, al 4 per cento nel 2014 e al 2,5 per cento nel 2015.</p></p>

<p><p>Lo stato si prepara inoltre a licenziare ventimila impiegati pubblici nei prossimi tre anni. Nei tagli alla spesa è inclusa una riduzione di 1,3 miliardi di euro dei fondi per l’assistenza sociale (comprese le pensioni).</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 11:35:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3739731</guid></item>
<item><title><![CDATA[Disoccupazione: “Il 22,4 per cento dei giovani belgi non ha un lavoro”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3739701-il-224-cento-dei-giovani-belgi-non-ha-un-lavoro?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/morgen-02052013_0.jpg" alt="" /><p><p>Secondo gli <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-30042013-BP/EN/3-30042013-BP-EN.PDF">ultimi dati di Eurostat</a>, in Belgio la disoccupazione giovanile è ancora in ascesa: attualmente il 22,4 per cento dei minori di 25 anni non ha un lavoro.</p></p>

<p><p>Secondo De Morgen la sorpresa è che “l’aumento più sensibile riguarda le persone più qualificate e istruite. L’istruzione superiore non è più garanzia di lavoro”.</p></p>

<p><p>Nelle Fiandre l’aumento medio del tasso di disoccupazione è dell’8 per cento, ma tra i laureati sale al 12,8 per cento.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 11:33:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3739701</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “Cameron accenna a un voto anticipato sull’Europa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3739681-cameron-accenna-un-voto-anticipato-sull-europa?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/times-02052013.jpg" alt="" /><p><p>La pressione del partito euroscettico Ukip potrebbe spingere il primo ministro conservatore David Cameron a sottoporre ai parlamentari britannici un voto sul referendum “dentro o fuori” prima del 2017, quando si dovrebbe svolgere la consultazione.</p></p>

<p><p>Se i deputati voteranno a favore del referendum, il governo dovrà impegnarsi a organizzare la controversa consultazione popolare sull’adesione del Regno Unito all’Ue. Il primo ministro ha accennato al voto mentre nel paese si svolgono le elezioni locali.</p></p>

<p><p>“Finora Cameron si è sempre rifiutato di organizzare un voto sul referendum prima delle elezioni, nel timore che possa spaccare la coalizione e inquietare i Tory europeisti. Oggi la sua disponibilità a esaminare l’idea indica quanta <a href="/it/content/article/3144801-l-ukip-fa-tremare-i-tory">pressione stia subendo dal partito euroscettico di Nigel Farage</a> e da molti parlamentari del suo stesso partito”, scrive il Times.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 11:31:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3739681</guid></item>
<item><title><![CDATA[Eurozona: “Bce: ribasso dei tassi, per quale motivo?”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3739621-bce-ribasso-dei-tassi-quale-motivo?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/la-tribune-02052013.jpg" alt="" /><p><p>Il consiglio dei governatori della Banca centrale europea, riunito a Bratislava il 2 maggio, potrebbe annunciare un ribasso del tassi di riferimento, portandolo dallo 0,75 allo 0,5 per cento o meno.</p></p>

<p><p>La decisione, già ben accolta dai mercati, “sembra essere più politica che salvifica per l’economia dell’eurozona”, sottolinea La Tribune. “Inoltre la dice lunga sulla difficile situazione della banca centrale, stretta tra gli imperativi legati al contesto economico e le esigenze tedesche”.</p></p>

<p><p>Il 25 aprile la cancelliera Angela Merkel <a href="/it/content/news-brief/3724931-i-commenti-di-merkel-evidenziano-le-divergenze-sui-tassi-d-interesse-nell">ha dichiarato</a> che “in Germania sarebbe possibile aumentare i tassi d’interesse, ma altri paesi hanno bisogno che restino bassi”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 11:27:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3739621</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austerity: Primavera europea]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3734951-primavera-europea?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[De Groene Amsterdammer, Amsterdam &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3734951-primavera-europea?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 01 May 2013 13:50:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3734951</guid></item>
<item><title><![CDATA[Democrazia: Una cura svizzera per l’Europa]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3737301-una-cura-svizzera-l-europa?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte &ndash; Per risolvere il suo storico deficit democratico, l’Ue dovrebbe imparare dal successo della democrazia diretta nella Confederazione. Ma i referendum non devono diventare un’arma nello scontro nord-sud. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3737301-una-cura-svizzera-l-europa?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 01 May 2013 13:45:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3737301</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: Un attore al posto del re]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3735921-un-attore-al-posto-del-re?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[The New York Times, New York &ndash; Il 30 aprile la regina Beatrice ha lasciato al figlio Willem Alexander una carica ormai puramente onorifica ma molto costosa. Di fronte alla crisi economica sarebbe meglio che la loro parte fosse recitata da professionisti. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3735921-un-attore-al-posto-del-re?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 17:42:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3735921</guid></item>
<item><title><![CDATA[Agricoltura: Pesticidi al bando per salvare le api]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3735841-pesticidi-al-bando-salvare-le-api?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Presseurop,  &ndash; In risposta alle preoccupazioni per la moria degli insetti, il 29 aprile la Commissione europea ha votato un bando di due anni sui nicotinoidi considerati responsabili. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3735841-pesticidi-al-bando-salvare-le-api?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 17:27:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3735841</guid></item>
<item><title><![CDATA[Difesa: L’Europa disarmata]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3735651-l-europa-disarmata?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Le Monde, Parigi &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3735651-l-europa-disarmata?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 16:58:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3735651</guid></item>
<item><title><![CDATA[Religione: Laicismo da esportazione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3734221-laicismo-da-esportazione?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Trouw, Amsterdam &ndash; L&#039;Ue vuole che i diplomatici europei promuovano la libertà di culto e la separazione tra chiesa e stato. Ma al suo interno l’atteggiamento verso la religione è ambiguo e le competenze poco chiare. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3734221-laicismo-da-esportazione?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 13:24:13 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3734221</guid></item>
<item><title><![CDATA[Irlanda del Nord : “Il voto sul matrimonio omosessuale ci isola ancora”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3734171-il-voto-sul-matrimonio-omosessuale-ci-isola-ancora?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/belfast-telegraph-30042013.jpg" alt="" /><p><p>Il 29 aprile l’Assemblea nordirlandese ha respinto la proposta di legge che autorizza il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Il partito unionista dell’Ulster (protestante e conservatore) ha alzato le barricate contro la legge, spinto dai leader religiosi.</p></p>

<p><p>“L’Irlanda del nord è l’unico paese del Regno Unito dove non esiste il diritto al matrimonio per le coppie gay”, <a href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/politics/bid-to-legalise-samesex-marriage-in-northern-ireland-fails-29229434.html">ricorda</a> il quotidiano.</p></p>

<p><p>Il matrimonio per tutti, infatti, <a href="/it/content/news-brief/3370081-matrimonio-gay-i-comuni-dicono-si">è stato approvato</a> da Inghilterra e Galles il 5 febbraio 2013, mentre in Scozia esiste una proposta di legge ben avviata.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 12:35:19 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3734171</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia-Croazia: “La fine dell’era glaciale”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3734121-la-fine-dell-era-glaciale?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Danas-30042013.jpg" alt="" /><p><p>La visita del vice primo ministro serbo Aleksandar Vučić a Zagabria il 29 aprile è il segno di un disgelo nelle relazioni tra Serbia e Croazia, complicatesi di recente dopo l’elezione del nazionalista Tomislav Nikolić alla presidenza delle Serbia.</p></p>

<p><p>Secondo Vučić dopo <a href="/it/content/article/3709581-un-adesione-norma-di-legge">l’adesione</a> della Croazia all’Ue la cooperazione tra i due paesi si rafforzerà, <a href="http://www.danas.rs/danasrs/politika/topljenje_ledenog_doba.56.html?news_id=259939#sthash.oaFm2r1B.dpuf">riporta</a> Danas.</p></p>

<p><p>Il ministro degli esteri croato Vesna Pusić ha annunciato che i due paesi intendono avviare un dialogo per rinunciare alle denunce reciproche di genocidio durante la guerra del 1991-1995 depositate presso la Corte penale internazionale.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 12:29:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3734121</guid></item>
<item><title><![CDATA[Cipro: “Difficile rispondere a un dilemma con una sola opzione”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3734071-difficile-rispondere-un-dilemma-con-una-sola-opzione?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/politis-30042013.jpg" alt="" /><p><p>Il 30 aprile il parlamento cipriota dovrebbe approvare con una maggioranza risicata il <a href="/it/content/news-brief/3623571-un-memorandum-fino-al-2045">memorandum d’intesa</a> con la troika di creditori internazionali (Ue-Bce-Fmi) e l’accordo sul prestito da 10 miliardi di euro, “creando le condizioni per il versamento dell’aiuto” finanziario nei prossimi giorni.</p></p>

<p><p>I voti favorevoli arriveranno soltanto dal Raggruppamento democratico del presidente Nicos Anastasiades, dal Partito democratico e dal Partito europeo, che insieme controllano 29 o 30 seggi su 56.</p></p>

<p><p>A parte la proposta del partito comunista di lasciare l’eurozona, “questa è l’unica opzione possibile per Cipro”, <a href="http://www.politis-news.com/cgibin/hweb?-A=234561&amp;-V=articles">sottolinea</a> il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 12:27:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3734071</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “Letta ferma l’Imu e i soldi ai partiti”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3733921-letta-ferma-l-imu-e-i-soldi-ai-partiti?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/corriere-della-sera-30042013.jpg" alt="" /><p><p>Il 29 aprile la <a href="/it/content/article/3730971-la-nuova-generazione-e-i-suoi-nemici">nuova coalizione di governo</a> guidata da Enrico Letta (Partito democratico) ha ottenuto la fiducia della camera con 453 voti favorevoli e 153 contrari. Il 30 aprile l’esecutivo dovrebbe ottenere la fiducia anche al senato.</p></p>

<p><p>Nel suo <a href="http://www.internazionale.it/news/italia/2013/04/29/il-discorso-integrale-di-enrico-letta-alla-camera/">discorso</a> ai parlamentari, Letta ha esposto alcuni dei punti fondamentali del suo programma: taglio del costo del lavoro, riduzione dell'Imu (come richiesto dai suoi partner di coalizione del Popolo della Libertà) e abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Il nuovo primo ministro si è concesso 18 mesi di tempo per avviare le riforme.</p></p>

<p><p>Dopo il voto al senato, Letta partirà per un breve tour diplomatico a Bruxelles, Berlino e Parigi per rassicurare i partner europei dell’Italia, ma anche per chiedere un ammorbidimento del patto di stabilità per il suo paese.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 12:12:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3733921</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia-Germania: “Berlino dichiara che la Francia è uno stato problematico”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3733901-berlino-dichiara-che-la-francia-e-uno-stato-problematico?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/handelsblatt-30042013.jpg" alt="" /><p><p>“L’amore è finito. Nella crisi dell’euro i rapporti tra Germania e Francia si sono raffreddati”, riassume il quotidiano economico.</p></p>

<p><p>“Dopo le critiche rivolte dai socialisti francesi alla cancelliera, i due governi hanno provato a limitare i danni, <a href="http://www.handelsblatt.com/politik/deutschland/deutschland-vs-frankreich-auf-crash-kurs/8140864.html">scrive Handelsblatt</a>, ma “ora il braccio destro di Angela Merkel ha deciso di gettare benzina sul fuoco”. Il ministro dell’economia Phillip Rösler ha infatti preparato un rapporto in cui “enumera le colpe economiche e politiche del paese vicino”, come “l’aumento del costo del lavoro e delle spese”, “la settimana lavorativa più breve dell’Ue” e “il peso della fiscalità e dell’assistenza sociale più elevato dell’eurozona”.</p></p>

<p><p>Secondo Rösler la competitività della Francia è bassa, e le industrie abbandonano il paese a causa delle imposte eccessive, riporta Handelsblatt. “La Francia è alla deriva verso sud”, aggiunge il ministro esprimendo il timore che Parigi possa non essere più in grado di fungere da stabilizzatore nella crisi dell’euro.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 12:09:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3733901</guid></item>
<item><title><![CDATA[Islanda: “Il mandato presidenziale è atteso per oggi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3733611-il-mandato-presidenziale-e-atteso-oggi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/morgunbladid-30042013.jpg" alt="" /><p><p>Il 30 aprile, tre giorni dopo <a href="/it/content/news-brief/3730051-aspettando-sigmund-e-bjarni">le legislative</a>, il capo di stato Ólafur Ragnar Grímsson indicherà la persona incaricata di formare il nuovo governo.</p></p>

<p><p>I favoriti sono il capo del Partito dell’indipendenza Bjarni Benediktsson (43 anni), che ha ottenuto il 26 per cento dei voti e 19 seggi sui 63, e il leader del Partito del progresso Sigmundur Davíð Gunnlaugsson (38 anni), anche lui con 19 seggi.</p></p>

<p><p>Nonostante si sia fermato al 24,43 per cento dei voti, Gunnlaugsson chiede l’incarico di primo ministro sottolineando che il Partito del progresso ha <a href="http://www.mbl.is/frettir/kosningar/">più che raddoppiato i voti</a> rispetto alle legislative del 2009.</p></p>

<p><p>I due partiti dovranno comunque formare una coalizione, la stessa che ha governato il paese negli anni novanta e duemila.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 11:40:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3733611</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “Idiota, ma non è un problema”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3733591-idiota-ma-non-e-un-problema?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/volkskrant-30042013.jpg" alt="" /><p><p>Nel giorno dell’<a href="/it/content/news-brief/3333571-beatrice-sceglie-il-momento-perfetto">abdicazione</a> della regina Beatrice e dell’ascesa al trono del figlio Willem-Alexander (46 anni), il giornale elenca “i sette motivi per festeggiare a cuor leggero” nonostante le numerose critiche nei confronti della monarchia olandese.</p></p>

<p><p>Tra i motivi enumerati dal giornale ci sono la competenza del re, il fatto che dall’anno scorso ha evitato ogni coinvolgimento in politica, il “fascino” di un sovrano rispetto a quello di un semplice presidente, il ruolo del re nel rappresentare il paese nelle visite commerciali internazionali e la “coesione nazionale” che è in grado di ispirare.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 11:39:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3733591</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: “La fine della missione di Gowin”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3733421-la-fine-della-missione-di-gowin?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/rzeczpospolita-30042013.jpg" alt="" /><p><p>Il primo ministro Donald Tusk ha licenziato il ministro della giustizia Jarosław Gowin dopo appena un anno e mezzo. “Non ho tempo per giustificarlo ogni settimana”, ha dichiarato Tusk sottolineando che Gowin, esponente della sua Piattaforma Civic (Po), ha inutilmente “politicizzato” il suo lavoro esprimendo opinioni che “hanno messo in imbarazzo” il governo.</p></p>

<p><p><a href="http://www.rp.pl/artykul/16,1004875-Koniec-misji-Jaroslawa-Gowina-w-Ministerstwie-Sprawiedliwosci.html">Secondo Rzeczpospolita</a> Gowin ha definitivamente perso il sostegno di Tusk dopo aver accusato le cliniche per la fecondazione in vitro di commerciare embrioni umani e averli addirittura venduti alla Germania, dove sarebbero stati utilizzati per esperimenti.</p></p>

<p><p>Gowin sarà sostituito da Marek Biernacki (PO), ex ministro degli interni del governo di Jerzy Buzek.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 11:20:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3733421</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: Se proprio insisti]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3731901-se-proprio-insisti?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[To Ethnos, Atene &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3731901-se-proprio-insisti?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 17:58:05 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3731901</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: La nuova generazione e i suoi nemici]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3730971-la-nuova-generazione-e-i-suoi-nemici?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[La Repubblica, Roma &ndash; Il nuovo governo guidato da Enrico Letta sembra soddisfare il bisogno di un ricambio generazionale. Ma le incognite sulla sua tenuta restano parecchie, a cominciare dall’alleanza con Berlusconi. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3730971-la-nuova-generazione-e-i-suoi-nemici?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 16:49:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3730971</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commissione europea: Dal Dalligate all’“Olafgate”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3731201-dal-dalligate-all-olafgate?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Capture d’écran 2013-04-29 à 15.25.33.jpg" alt="" /><p><p>Il presunto caso di corruzione che è costato la poltrona all’ex commissario europeo alla sanità e alla protezione dei consumatori John Dalli si sta rivoltando contro l’Ufficio anti frode della Commissione europea (Olaf), che aveva indagato sul caso. </p></p>

<p><p><a href="http://www.timesofmalta.com/articles/view/20130428/local/From-Dalligate-to-Olafgate-.467469">Secondo il Times of Malta</a> l’indagine dell’Olaf è ora messa in discussione dalla Commissione di sorveglianza dell’Ufficio, e il rapporto della Commissione, visionato brevemente dal quotidiano maltese, “è conservato in una cassaforte del Parlamento europeo”. A questo punto “sembra che il personale dell’Olaf abbia agito illegalmente durante l’interrogatorio di Zimmer e che abbia oltrepassato le sue competenze”, per esempio “chiedendo alle autorità maltesi le registrazioni delle conversazioni telefoniche tra i sospetti”. </p></p>

<p><p>Il dossier dell’Olaf “si basa proprio sulle conversazioni telefoniche”, spiega il quotidiano. <a href="http://www.timesofmalta.com/articles/view/20130429/local/olaf-s-unambiguous-circumstantial-evidence.467501">Secondo il Times of Malta</a>, infatti, oltre che “dalle divergenze tra ciò che Dalli ha raccontato agli inquirenti e i fatti emersi”, le “prove chiare e circostanziali” alla base delle accuse di traffico di influenza formulate dall’Olaf contro Dalli emergono da una serie di telefonate tra il commissario, l’uomo d’affari Silvio Zammit e il suo socio Gayle Kimberley, registrate “subito prima, subito dopo o il giorno stesso delle riunioni tra i tre”.</p></p>

<p><p>Il commissario è stato <a href="/it/content/news-brief/2920601-ancora-dubbi-sulle-dimissioni-di-dalli">costretto a dimettersi</a> in ottobre, quando l’Olaf ha scoperto che Zammit (vicino a Dalli) ha proposto a un produttore di tabacco svedese di intercedere in suo favore presso il commissario in cambio di una grossa somma di denaro. </p></p>

<p><p>Tuttavia secondo il quotidiano il rapporto dell’Olaf, <a href="http://www.maltatoday.com.mt/en/newsdetails/news/dalligate/Olaf-report-00720130427">in parte pubblicato ieri</a> da Malta Today, </p></p>

<p><blockquote> <p>non presenta prove schiaccianti del fatto che l’ex commissario fosse al corrente delle tangenti chieste ai lobbisti del tabacco.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 15:43:51 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3731201</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia-Germania: Il grande freddo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3731171-il-grande-freddo?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/figaro-29042013.jpg" alt="" /><p><p>“Francia-Germania: il grande freddo”, titola Le Figaro. I due paesi si scontrano da mesi sulla strategia da seguire per uscire dalla crisi, e la tensione è aumentata ulteriormente venerdì 26 aprile dopo che un documento del Partito socialista francese è finito nelle mani della stampa. </p></p>

<p><p>Il rapporto denuncia “l’intransigenza egoista” di Angela Merkel, e nonostante il testo definitivo che dovrebbe essere approvato il 30 aprile sia più misurato, è comunque lontano dalla “tensione amichevole” con la cancelliera tedesca <a href="http://www.youtube.com/watch?v=noU3c7oGlv4">di cui ha parlato</a> in precedenza il presidente François Hollande. </p></p>

<p><p>Le Figaro critica il comportamento di Parigi, e <a href="http://www.lefigaro.fr/mon-figaro/2013/04/28/10001-20130428ARTFIG00230-les-apprentis-sorciers.php">nel suo editoriale</a> sottolinea che </p></p>

<p><blockquote> <p>non c’è niente di più irresponsabile che trasformare Angela Merkel e la politica estera della Germania in un capro espiatorio per le difficoltà del nostro paese. Il ragionamento scelto dai vertici del governo francese rivela un machiavellismo ottuso e basato sulla presunzione che la cancelliera tedesca sia sconfitta alle elezioni del settembre prossimo e che la Germania sia costretta ad abbandonare la sua pretesa di rigore finanziario per soddisfare l’Europa del sud, incapace di realizzare le riforme necessarie.</p></p>

<p></blockquote> <p><a href="http://abonnes.lemonde.fr/idees/article/2013/04/27/ne-tirez-pas-sur-angela-merkel_3167686_3232.html">Secondo Le Monde</a> “questo giochino non è soltanto infantile, ma anche molto pericoloso”, per più di un motivo:</p></p>

<p><blockquote> <p>Innanzitutto perché scaricare la responsabilità delle difficoltà politiche ed economiche della Francia sull’Unione europea alimenta l’euroscetticismo. […] In secondo luogo perché, nonostante Merkel si mostri indifferente agli attacchi personali che arrivano dall’Europa meridionale, la questione cambia radicalmente quando l’offensiva proviene da Parigi. </p></p>

<p></blockquote> <p>Il tedesco <a href="https://magazin.spiegel.de/reader/index_SP.html#j=2013&amp;h=18&amp;a=93419360">Der Spiegel sottolinea </a> che il disaccordo del tandem franco-tedesco intralcia il processo di uscita dalla crisi: </p></p>

<p><blockquote> <p>Hollande spera che dalle legislative tedesche emerga un nuovo governo più disponibile al compromesso, e dal governo attuale non si aspetta più nulla. A un anno dall’inizio della sua presidenza i rapporti tra Francia e Germania si sono deteriorati più di quanto pensassero i pessimisti nei due paesi. Berlino e Parigi sono in disaccordo su tutte le decisioni politiche per superare la crisi.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 15:37:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3731171</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: Prigionieri di Babele]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3730271-prigionieri-di-babele?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[The Guardian, Londra &ndash; L’allargamento dell’Ue ha moltiplicato le lingue ufficiali e le spese di traduzione. Per semplificare le cose c’è chi vorrebbe usare solo l’inglese, ma nei paesi latini l’opposizione sembra insormontabile. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3730271-prigionieri-di-babele?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 13:31:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3730271</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: “Famiglia reale: bisogna copiare i Paesi Bassi?”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3730371-famiglia-reale-bisogna-copiare-i-paesi-bassi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/lesoir_0.jpg" alt="" /><p><p>Domani Willem Alexander, 46 anni, succederà alla madre Beatrice sul trono olandese. Per i belgi l’incoronazione potrebbe avere “l’aria di una prova generale, perché da qualche mese si rincorrono le voci di un abdicazione di re Alberto II in favore del figlio Filippo”. Si dice che il re è stanco e “il principe è vicino al trono”, spiega il quotidiano belga, secondo cui</p></p>

<p><blockquote> <p>la prospettiva di un cataclisma politico dopo le legislative del 25 maggio 2014 complica ulteriormente un passaggio di testimone che suscita forti dubbi da anni, soprattutto riguardo alla capacità di Filippo di regnare sui belgi.</p></p>

<p></blockquote> <p>In ogni caso secondo Le Soir le differenze tra i due paesi “relativizzano il confronto tra le due case reali”.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 12:21:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3730371</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “Volevo uccidere i politici”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3730151-volevo-uccidere-i-politici?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Repubblica-29042013.jpg" alt="" /><p><p>La mattina del 28 aprile, mentre il nuovo governo italiano giurava al Quirinale, un uomo ha aperto il fuoco vicino all’entrata principale di Palazzo Chigi ferendo due carabinieri (uno in modo grave) e una donna incinta.</p></p>

<p><p>L’attentatore – Luigi Prieti, 49 anni, che da poco aveva perso il lavoro e si era separato dalla moglie – ha tentato la fuga ma è stato immediatamente bloccato dalle forze dell’ordine. Ha dichiarato che la sua intenzione era quella “di uccidere qualche politico e poi suicidarmi”, ma a quanto pare ha finito le munizioni.</p></p>

<p><p>I 21 ministri guidati dal leader provvisorio del Pd <a href="/it/content/news-brief/3719641-governo-letta-il-nodo-pdl">Enrico Letta</a> non sono stati informati dell’attacco e hanno giurato normalmente. Nel pomeriggio di lunedì la coalizione di governo formata dal Pd, dal Popolo delle libertà di Silvio Berlusconi e da Scelta Civica affronta il voto di fiducia in parlamento.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 12:00:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3730151</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: “Perdoniamoci”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3730121-perdoniamoci?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta_wyborcza-29042013.jpg" alt="" /><p><p>In vista del settantesimo anniversario del massacro di Wołyń, i preti cristiani del Consiglio della chiesa ucraina hanno invitato polacchi e ucraini perdonare azioni che derivano da “una catena del male iniziata centinaia di anni fa”.</p></p>

<p><p>Nel 1943-44 i nazionalisti ucraini uccisero centomila polacchi a Wołyń, città che prima della guerra apparteneva alla Polonia. In seguito circa ventimila ucraini avrebbero perso la vita nelle rappresaglie polacche. <a href="http://wyborcza.pl/1,75477,13824358,Ukrainskie_Koscioly_o_rzezi_wolynskiej__Wybaczmy_sobie.html">Secondo Gazeta Wyborcza</a></p></p>

<p><blockquote> <p>questo appello senza precedenti […] potrebbe sciogliere la tensione in vista dell’anniversario di luglio, da sempre un banco di prova complicato per le relazioni polacco-ucraine.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 11:57:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3730121</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austria: “Elezioni in Tirolo: perdono tutti”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3730111-elezioni-tirolo-perdono-tutti?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Die-Presse-29042013.png" alt="" /><p><p>Dopo le elezioni regionali del 28 aprile i conservatori austriaci hanno mantenuto il ruolo di prima forza politica del land. I cristiano-democratici (Övp) hanno infatti ottenuto il 39,6 per cento dei voti, ma si tratta comunque del peggior risultato del partito in Tirolo.</p></p>

<p><p>I socialisti (SPÖ) si sono piazzati al secondo posto con il 13,8 per cento dei voti, ma anche per loro il risultato è il peggiore nel land.</p></p>

<p><p>Avanzano i verdi (12,1 per cento) e “Avanti Tirolo” – partito creato dai dissidenti dell’ÖVP – (9,3 per cento). L’estrema destra  (FPÖ) ottiene il 9,6 per cento delle preferenze, in calo rispetto alle elezioni del 2008 (-2,8 per cento).</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 11:55:13 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3730111</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “Rajoy chiede ‘pazienza’”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3730101-rajoy-chiede-pazienza?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/elmundo-29042013.jpg" alt="" /><p><p>Il primo ministro Mariano Rajoy “non cambierà nulla. Né la strategia economica né la composizione del governo”, scrive El Mundo all’indomani del vertice di Granada tra l’Irlanda (presidente di turno dell’Ue) e la Spagna.</p></p>

<p><p>L’annuncio arriva pochi giorni dopo la pubblicazione degli <a href="/it/content/news-brief/3724661-bisogna-fare-qualcosa-subito">ultimi dati sulla disoccupazione in Spagna</a> – secondo cui i disoccupati sono ormai più di 6 milioni (27,19 per cento della popolazione attiva) – e in piena politica di austerity imposta dalle autorità europee.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano, però, “la pazienza dovrebbe basarsi sulle aspettative”, che non possono esistere “quando si rinuncia alle riforme strutturali indispensabili e si sceglie una continuità che ci sta portando al disastro”.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 11:53:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3730101</guid></item>
<item><title><![CDATA[Islanda: “Aspettando Sigmund e Bjarni”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3730051-aspettando-sigmund-e-bjarni?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Frettabladid-29042013.jpg" alt="" /><p><p>Le elezioni legislative del 27 aprile si sono concluse con la sconfitta del governo socialdemocratico di Jóhanna Sigurðardóttir e il ritorno al potere del centrodestra. Con il 27 per cento dei voti, il Partito dell’indipendenza di Bjarni Benediktsson ha ottenuto 19 seggi sui 63 così come il Partito del progresso di Sigmundur Davíð Gunnlaugsson (24,43 per cento delle preferenze).</p></p>

<p><p>Con il 12,9 per cento dei voti l’Alleanza socialdemocratica ottiene 9 seggi, mentre il Partito pirata (5,1 per cento) ne conquista 3, diventando il primo del suo genere a entrare in un parlamento nazionale.</p></p>

<p><p>Il Partito dell’indipendenza e quello del progresso hanno avviato le trattative per la formazione di un governo di coalizione che probabilmente sarà guidato da Benediktsson (43 anni), nonostante anche Gunnlaugsson rivendichi l’incarico di primo ministro, <a href="http://www.visir.is/-ekki-sjalfgefid-ad-menn-nai-saman-/article/2013130429110">spiega</a> Fréttablaðið.</p></p>

<p><p><a href="http://www.mbl.is/frettir/kosning/2013/04/28/ekkert_umbod_til_ad_breyta_thjodfelaginu/">Morgunblaðið sottolinea che</a>i due partiti</p></p>

<p><blockquote> <p>sono scettici riguardo al processo di integrazione con l’Unione europea, e la loro forza potrebbe ritardare l’ingresso dell’Islanda nell’Ue.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 11:49:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3730051</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: Autogol]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3726331-autogol?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Cicero, Berlino &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3726331-autogol?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 17:33:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3726331</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: Sei milioni di ragioni per cambiare]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3725951-sei-milioni-di-ragioni-cambiare?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[El Periódico de Catalunya, Barcellona &ndash; Gli ultimi dati sulla disoccupazione dimostrano che la politica imposta da Bruxelles al governo Rajoy è un vicolo cieco. Ma finché i problemi non arriveranno al nord l&#039;Ue manterrà la rotta attuale. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3725951-sei-milioni-di-ragioni-cambiare?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 17:00:57 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3725951</guid></item>
<item><title><![CDATA[Speranze balcaniche]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/3725981-speranze-balcaniche?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><strong>Editoriale</strong></p><p><p>Le ferite sono tutt'altro che rimarginate, ma <a href="http://wyborcza.pl/1,75968,13794986,Koniec_wojny_24_letniej_na_Balkanach.html">Gazeta Wyborcza ha ben sintetizzato</a> quello a cui stiamo assistendo in questi giorni: "La fine di una guerra durata 24 anni nei Balcani".</p></p>

<p><p>Il 19 aprile, 15 anni dopo l'intervento della Nato e dopo mesi di negoziati sotto la guida dell'Ue, la Serbia e il Kosovo <a href="/it/content/press-review/3706411-una-vittoria-tutti">hanno firmato un accordo</a> per normalizzare le loro relazioni. Un gesto definito giustamente storico, anche se non comporta il riconoscimento di Pristina da parte di Belgrado e sarà difficile applicare l'autonomia concessa alle zone a maggioranza serba.</p></p>

<p><p>Meno di una settimana dopo il presidente serbo ha fatto un altro gesto simbolico, questa volta nei confronti dei suoi vicini bosniaci. Tomislav Nikolić non lascerà un'immagine forte come quella del cancelliere tedesco <a href="http://www.arte.tv/de/der-kniefall-von-warschau/3543522,CmC=3558146.html">Willy Brandt in ginocchio</a> davanti al memoriale del ghetto ebreo di Varsavia. Ma <a href="/it/content/news-brief/3724981-mi-inginocchio-e-chiedo-perdono-srebrenica">chiedendo perdono</a> "in ginocchio" per "i crimini di Srebrenica", Nikolić ammette la responsabilità della Serbia nel genocidio del 1995 e apre la strada a un dialogo che non sarà certo facile.</p></p>

<p><p>Questi due eventi hanno un punto in comune: il desiderio di voltare la pagina delle guerre in ex Jugoslavia e di prendere la strada dell'Unione europea. In questo periodo di crisi del progetto europeo, i paesi dei Balcani occidentali ci mostrano che l'Unione europea conserva ancora un po' del suo "soft power", del potere di attrazione che permette di stabilizzare e democratizzare i suoi vicini.</p></p>

<p><p>Tuttavia questo desiderio di Europa da parte dei serbi (chi avrebbe immaginato che il nazionalista Nikolić e il suo primo ministro Ivica Dačić, ex portavoce di Slobodan Milošević, avrebbero fatto questo duplice passo?), dei kosovari e in futuro dei bosniaci può essere pericoloso per l'Ue, perché spinge verso due estremi nei quali non bisogna cadere.</p></p>

<p><p>Rispondere positivamente a queste prove di buona volontà e far entrare la Serbia (il paese più avanzato dei tre) nei prossimi anni significa correre il rischio di un allargamento troppo rapido e precipitoso. L'economia, le strutture statali, il sistema giudiziario e più in generale la vita politica di questo nuovo membro sarebbero ancora troppo lontani dalle migliori norme europee. E questo finirebbe per creare un rifiuto da parte dell'opinione pubblica nell'Ue e delusione nel paese.</p></p>

<p><p>D'altro canto, tenere in conto il ritardo della Serbia in questi settori e rimandare la prospettiva di un'adesione significherebbe correre il rischio di bloccare lo slancio riformista e democratico dei suoi dirigenti e dell'intera società.</p></p>

<p><p>In altri termini, la Serbia e i suoi vicini devono concretizzare i segni incoraggianti di questi ultimi giorni, mentre l'Ue dovrà definire una linea di sviluppo mettendo al tempo stesso dei limiti. Un esercizio di geometria politica nella quale è sempre stata a disagio, come ci ricorda l'esempio dell'adesione di Cipro – che doveva contribuire a risolvere il problema dell'occupazione turca di metà dell'isola – e quello dei negoziati con la Turchia. Tanto più che i Balcani occidentali rimangono una regione esplosiva.</p></p>

<p><p>L'adesione della Croazia, il 1° luglio, non è una coincidenza e senza dubbio questa decisione ha spinto i dirigenti di Belgrado a non voler più essere relegati nel gruppo dei piccoli stati balcanici senza prospettive di adesione. Ma deve essere anche l'occasione, come <a href="/it/content/article/3709581-un-adesione-norma-di-legge">ricordava di recente</a> il politologo Jean-Sylvestre Mongrenier, di mettere lo stato di diritto al centro della politica di allargamento. Per preparare meglio l'accoglienza dei nuovi membri ed evitare delusioni future.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 16:56:17 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3725981</guid></item>
<item><title><![CDATA[Architettura: Messi ispira la Bce]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3725631-messi-ispira-la-bce?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Der Spiegel, Amburgo &ndash; Per la nuova sede della Banca centrale europea a Francoforte l&#039;architetto austriaco Wolf Dieter Prix si è ispirato al gioco del Barcellona. Un elemento d&#039;imprevedibilità che potrebbe aiutare l&#039;istituzione a destreggiarsi nella crisi dell&#039;euro. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3725631-messi-ispira-la-bce?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 15:52:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3725631</guid></item>
<item><title><![CDATA[Estonia: La manna dello scisto]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3723181-la-manna-dello-scisto?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[IQ The Economist, Vilnius &ndash; Grazie alle sue riserve di idrocarburi non convenzionali il paese baltico può rendersi indipendente dal gas russo. Nonostante i problemi ambientali il settore è destinato a crescere rapidamente. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3723181-la-manna-dello-scisto?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 13:02:44 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3723181</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia-Bosnia: “Mi inginocchio e chiedo perdono per Srebrenica”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3724981-mi-inginocchio-e-chiedo-perdono-srebrenica?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/oslonodenje-26042013.jpg" alt="" /><p><p>In <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=9c-iF9Li8tY">un’intervista</a> rilasciata alla televisione nazionale bosniaca il presidente serbo Tomislav Nikolić ha offerto le sue scuse per il massacro di Srebrenica del luglio 1995.</p></p>

<p><p>"È stato un crimine orribile commesso da rappresentanti del mio popolo, e vorrei che fossero tutti puniti”, ha dichiarato il capo di stato, <a href="/it/content/article/2133321-nikolic-fa-i-conti-con-la-realta">che nel 2012 aveva scatenato una polemica</a> sostenendo che a Srebrenica non c’era stato alcun genocidio.</p></p>

<p><p>Circa ottomila uomini dell’enclave musulmana che era stata messa sotto protezione dell’Onu furono uccisi dalle forze serbe di Bosnia. Un massacro riconosciuto come genocidio dalle Nazioni unite.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 12:11:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3724981</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “I commenti di Merkel evidenziano le divergenze sui tassi d’interesse nell’eurozona”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3724931-i-commenti-di-merkel-evidenziano-le-divergenze-sui-tassi-d-interesse-nell?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Financial-times-26042013.jpg" alt="" /><p><p>La cancelliera tedesca Angela Merkel è tornata sul delicato argomento della politica dei tassi d’interesse bancari, precisando che in linea di principio la Germania avrebbe bisogno di tassi più alti di quelli adatti all’Europa del sud, riporta il Financial Times.</p></p>

<p><p>“L’intervento della cancelliera di giovedì è molto inusuale, soprattuto perché pronunciato una settimana prima di quando, secondo molti economisti, la Banca centrale europea taglierà il suo tasso di riferimento. Questo contrasto evidenzia la distanza tra le prospere economie del nord e quelle del sud stravolte dall’austerity”, commenta il quotidiano economico.</p></p>

<p><p>Le dichiarazioni di Merkel arrivano quando i dati sulla disoccupazione parlano di <a href="/it/content/news-brief/3724661-bisogna-fare-qualcosa-subito">oltre 6 milioni di disoccupati in Spagna</a> e mentre la Francia ha raggiunto un nuovo record di 3,2 milioni di persone in cerca di lavoro. La Banca centrale europea avrà il compito ingrato di fissare un tasso d’interesse adatto alle diverse situazioni economiche dei paesi Ue.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 12:05:59 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3724931</guid></item>
<item><title><![CDATA[Portogallo: “L’appello di Silva al consenso causa una spaccatura con la sinistra”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3724911-l-appello-di-silva-al-consenso-causa-una-spaccatura-con-la-sinistra?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/publico_6.jpg" alt="" /><p><p>“Vincere o perdere le elezioni è inutile” se si prosegue sulla strada del nervosismo, ha dichiarato il presidente Aníbal Cavaco Silva durante il suo discorso per <a href="/it/content/news-brief/3720131-liberta-di-protestare-contro-le-politiche-sbagliate-di-questo-governo-25-">le celebrazioni ufficiali</a> dell’anniversario della rivoluzione del 25 aprile.</p></p>

<p><p>Nel 39esimo anniversario dalla rivoluzione il presidente ha detto che “il conflitto e le divisioni penalizzano gli stessi attori politici”. Silva ha inoltre spiegato che il programma di bailout della troika (Ue-Bce-Fmi) “ha portato gravi conseguenze” per i portoghesi ma anche “risultati positivi per il sistema bancario e l’equilibrio finanziario del paese.</p></p>

<p><p>Diverse centinaia di persone sono scese in strada scandendo slogan come “Fmi, fuori di qui” e protestando contro il discorso del presidente, mentre i partiti politici d’opposizione hanno accusato Silva di proteggere il governo.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 12:00:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3724911</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “Gli investigatori della frode nella penombra”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3724831-gli-investigatori-della-frode-nella-penombra?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Die-Presse-26042013.jpg" alt="" /><p><p>Il <a href="http://ec.europa.eu/anti_fraud/documents/reports-sup_comm/2012/scaar_2012_supcom_en.pdf">rapporto</a> della commissione di controllo dell’Olaf per il 2012 alimenta “i dubbi sul lavoro dell’Ufficio europeo per la lotta anti-frode”, sottolinea Die Presse:</p></p>

<p><blockquote> <p>Normalmente il lavoro dell’istituzione non dovrebbe lasciare spazio a dubbi, […] ma dopo <a href="/it/content/article/2949851-gli-intrighi-del-caso-dalli">le dimissioni forzate del commissario europeo alla sanità John Dalli</a> dello scorso ottobre, in cui l’Olaf ha avuto un’innegabile responsabilità, si ha l’impressione sempre più netta che vengano impiegati metodi di lavoro discutibili”.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo il quotidiano di Vienna il rapporto presenta l’immagine di un’organizzazione che “cerca con tutti i mezzi di evitare un controllo esterno. Le responsabilità ricadono sull’Olaf nel suo complesso e sul direttore generale Giovanni Kessler”.</p></p>

<p><p>Sul suo sito, <a href="http://ec.europa.eu/anti_fraud/media-corner/press-releases/press-releases/2013/20130424_01_en.htm">l’Olaf denuncia</a> un “tentativo di disinformazione”, spiegando che “l’inchiesta sull’ex commissario Dalli potrebbe suscitare impressioni scorrette”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 11:49:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3724831</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “Bisogna fare qualcosa subito” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3724661-bisogna-fare-qualcosa-subito?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/cinco.-dias-26042013.jpg" alt="" /><p><p>Secondo <a href="http://www.ine.es/daco/daco42/daco4211/epa0113.pdf">i dati</a> pubblicati il 25 aprile dall’Istituto nazionale di statistica, nel primo trimestre dell’anno in Spagna il numero dei disoccupati ha raggiunto i 6,2 milioni di persone, ovvero il 27,19 per cento della popolazione attiva.</p></p>

<p><p>“È un record drammatico”, commenta Cinco Días sottolineando che in alcune regioni come l’Estremadura e l’Andalucia il tasso di disoccupazione supera il 35 per cento. Secondo il quotidiano la situazione è ormai “un’emergenza nazionale”.</p></p>

<p><p>Il 26 aprile governo di Mariano Rajoy (centrodestra) presenta nuovi provvedimenti come l’aumento dei carichi fiscali sui salari per accrescere gli introiti statali, facilitazioni per la creazione di un’attività, accesso al finanziamento per le piccole e medie imprese oltre alla modernizzazione e la riforma dell’amministrazione pubblica.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 11:29:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3724661</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: “La Francia non ha mai avuto così tanti disoccupati”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3724631-la-francia-non-ha-mai-avuto-cosi-tanti-disoccupati?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Figaro-26042013.jpg" alt="" /><p><p>A marzo il numero di disoccupati ha raggiunto i 3,224 milioni, il 10,2 per cento della popolazione attiva. La disoccupazione è aumentata dell’11,5 per cento in un anno, e ha superato il record del 1997.</p></p>

<p><p>“Nonostante non voglia ammetterlo, il governo non crede nemmeno un po’ alla tiritera presidenziale sulla riduzione della disoccupazione per quest’anno”, sottolinea Le Figaro. Nel suo editoriale il quotidiano di destra chiede l’impiego di “grandi mezzi contro la disoccupazione […] anche se dovessero andare contro la dottrina socialista": taglio del costo del lavoro, soppressione delle 35 ore, ripensamento dei sussidi di disoccupazione.</p></p>

<p><p>“Tutti provvedimenti […] che i paesi europei più solidi hanno adottato da tempo”, fa notare il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 11:26:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3724631</guid></item>
<item><title><![CDATA[Idee: Un risveglio difficile]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3722961-un-risveglio-difficile?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Kultura, Sofia &ndash; I pilastri che reggevano l’Unione europea, come il benessere e la minaccia sovietica, sono crollati uno dopo l’altro. Per ritrovare legittimità l’Europa deve parlare chiaro ai suoi cittadini. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3722961-un-risveglio-difficile?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 18:06:17 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3722961</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: Un altro record]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3722401-un-altro-record?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Diario Siglo XXI, Valencia &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3722401-un-altro-record?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 17:01:51 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3722401</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: L’Europa è ferma]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3722331-l-europa-e-ferma?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>Il quarto numero di Europa, il supplemento realizzato in comune da <a href="http://wyborcza.pl/magazyn/1,132504,13801610,Szesc_pomyslow_na_naprawe_Unii.html">Gazeta Wyborcza</a>, <a href="http://www.guardian.co.uk/world/series/europa">The Guardian</a>, <a href="http://www.lemonde.fr/journalelectronique/donnees/libre/20130425/index.html?cahier=DOS">Le Monde</a>, <a href="http://elpais.com/tag/c/5ce0ea58c59fea259cf67066ac5d7805">El País</a>, La Stampa e <a href="http://www.sueddeutsche.de/">Süddeutsche Zeitung</a>, è dedicato alla crisi di fiducia nell’Unione europea, che secondo i dati di Eurobarometro ha raggiunto livelli senza precedenti.</p></p>

<p><p>Questo euroscetticismo, <a href="http://www.lemonde.fr/a-la-une/article/2013/04/24/europe-la-grande-panne_3165282_3208.html">scrive Le Monde</a>,</p></p>

<p><blockquote> <p>nelle sue molteplici forme &ndash; populismo, nazionalismo, sfiducia, risentimento, rivolta &ndash; si è espanso in tutta Europa. Un tempo era appannaggio dei britannici. Oggi è alla radice della rivolta greca, del caos politico italiano, della disillusione francese, della frustrazione dei tedeschi, su cui oggi si concentra l’ostilità.</p></p>

<p></blockquote> <p><a href="http://www.lastampa.it/2013/04/25/societa/sopravvissuti-ma-fermi-cerchiamo-un-nuovo-slancio-v2WM9BVTfQ1v2llzosZMvK/pagina.html">Secondo il direttore de La Stampa Mario Calabresi</a></p></p>

<p><blockquote> <p>siamo fermi, senza un’idea forte capace di restituire speranza, e soprattutto divisi come non siamo mai stati. [...] La crisi della costruzione europea e il ripiegarsi delle nostre società e del nostro modello sociale ha fatto emergere egoismi e antichi rancori. La religione unica dell’austerità non ha conquistato le menti ma ha freddato i cuori e allontanato i popoli.</p></p>

<p></blockquote> <p>La ragione di questa disaffezione, <a href="http://internacional.elpais.com/internacional/2013/04/23/actualidad/1366713730_450979.html">scrivono su El Pais</a> <a href="/it/content/author/368441-mark-leonard">Mark Leonard</a> e <a href="/it/content/author/39941-jose-ignacio-torreblanca">José Ignacio Torreblanca</a>, sta soprattutto nel fatto che</p></p>

<p><blockquote> <p>con il trattato fiscale e le profonde riforme chieste dalla Bce, gli eurocrati hanno oltrepassato diverse linee rosse in materia di sovranità nazionale ed esteso la loro influenza ben al di là della sicurezza alimentare per controllare pensioni, tasse, salari, mercato del lavoro e impieghi pubblici. Questi ambiti toccano il cuore degli stati sociali e delle identità nazionali. [...] In questo nuovo scenario i governi si succedono, ma le politiche restano fondamentalmente le stesse e non possono essere messe in discussione.</p></p>

<p></blockquote> <p>Questa tendenza finirà per distruggere l’Unione? “Tutti sperano che con il ritorno della crescita l’euroscetticismo finirà per rifluire”, scrivono Leonard e Torreblanca, secondo cui tuttavia</p></p>

<p><blockquote> <p>l’entusiasmo non rinascerà se l’Ue non cambierà radicalmente il suo atteggiamento verso gli stati membri e i cittadini.</p></p>

<p></blockquote> <p>Questo “scontro tra democrazie”, questa opposizione nord-sud, realizza l’Europa a due velocità che era stata invocata in passato in tema di difesa, politica estera e libera circolazione, <a href="http://internacional.elpais.com/internacional/2013/04/23/actualidad/1366725986_951901.html">scrive</a> la direttrice aggiunta del quotidiano spagnolo Berna González-Harbour, secondo cui</p></p>

<p><blockquote> <p>è un fatto tragico, che non può neanche essere designato con la formula più pacifica delle due linee parallele che non si incontrano mai, ma neanche si scontrano. Le direzioni sono divergenti e vanno, nel migliore dei casi, verso il disaccordo.</p></p>

<p></blockquote> <p>Le sei testate formulano qualche proposta per tirare l’Ue fuori dall’impasse, <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2013/apr/24/europa-six-ideas-save-eu">riassunte dal Guardian</a>: dall’abolizione della sede del Parlamento europeo di Strasburgo all’esercito europeo, oltre a un’“euro-app” per smartphone e “un’idea forte che darebbe agli europei simboli e obiettivi che provocherebbero emozioni, attaccamento e solidarietà”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 16:50:11 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3722331</guid></item>
<item><title><![CDATA[Diplomazia: Il Parlamento boccia Ashton e il Seae]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3721821-il-parlamento-boccia-ashton-e-il-seae?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>La direttrice del Servizio europeo di azione esterna (Seae) Catherine Ashton ha fallito, e negli ultimi anni l’Ue non è mai riuscita a esprimersi con una voce unica in politica estera. Questa è la conclusione di una <a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2F%2FEP%2F%2FNONSGML%2BCOMPARL%2BPE-504.043%2B03%2BDOC%2BPDF%2BV0%2F%2FEN">bozza di rapporto</a> preparata dalla Commissione affari esteri del Parlamento europeo e incentrata sull’analisi dell’organizzazione e del funzionamento del Seae, creato nel dicembre del 2010.</p></p>

<p><p>“Abbiamo fatto un passo avanti, ma speravamo di farne molti di più”, ha spiegato il capo della commissione Elmar Brok <a href="http://archiwum.rp.pl/artykul/1187329-Europa-nie-mowi-glosem-baronessy-Ashton.html#.UXjLmD7h7Qo">a Rzeczpospolita</a>. Secondo Brok il Seae non è riuscito a impiegare adeguatamente il <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/glossary/enhanced_cooperation_en.htm">meccanismo per la cooperazione rafforzata</a> introdotto dal <a href="http://europa.eu/lisbon_treaty/index_en.htm">trattato di Lisbona</a>, che</p></p>

<p><blockquote> <p>rende possibile un accordo sulla cooperazione da parte di un gruppo selezionato di paesi a proposito di una singola politica UE. Sfortunatamente questa soluzione non è mai stata impiegata nonostante fosse spesso la migliore, come nel caso dell’intervento in Libia.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo Brok il fallimento del Seae è stato causato dalle divisioni sulla politica estera del Consiglio dell’Ue e dalla scarsa lungimiranza e capacità organizzativa di Ashton. Il quotidiano sottolinea che agli occhi della commissione la scarsa influenza del Seae deriva dai difetti strutturali dell’istituzione, caratterizzata da diversi conflitti di competenze che ne rallentano il processo decisionale.</p></p>

<p><p>In ogni caso il rapporto riconosce al Seae alcuni buoni risultati, tra cui l’<a href="/it/content/press-review/3706411-una-vittoria-tutti">accordo</a> sulla normalizzazione dei rapporti tra Serbia e Kosovo e il <a href="/it/content/press-review/1436981-l-europa-cala-l-ultima-carta">negoziato</a> sul programma nucleare iraniano.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 15:34:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3721821</guid></item>
<item><title><![CDATA[Svizzera: Berna chiude ai lavoratori europei]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3721811-berna-chiude-ai-lavoratori-europei?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/nzz.jpg" alt="" /><p><p>Il 24 aprile la Svizzera ha deciso di estendere per un anno a tutti i residenti dell’Unione europea (ad eccezione di bulgari e romeni, già soggetti a un periodo transitorio) il contingentamento dei permessi di lavoro a lunga durata. Il provvedimento, che entrerà in vigore il primo maggio, segue <a href="/it/content/news-brief/1838281-porte-chiuse-agli-europei-dell-est">l’introduzione nell’aprile 2012 di una quota</a> di permessi di lavoro di breve durata concessi ai residenti dell’<a href="http://www.bfm.admin.ch/content/bfm/fr/home/themen/fza_schweiz-eu-efta/eu-efta_buerger_schweiz/eu-8.html">Ue-8</a>, i paesi dell’est europeo che hanno aderito all’Unione nel 2004.</p></p>

<p><p>“L’Ue non approva” la decisione, scrive la Neue Züricher Zeitung. Estendendo le restrizioni al cosiddetto <a href="http://www.bfm.admin.ch/content/bfm/fr/home/themen/fza_schweiz-eu-efta/eu-efta_buerger_schweiz/eu-17_efta.html">gruppo Ue-17</a>, Berna ha infatti deciso di applicare la “clausola di salvaguardia” inserita negli accordi bilaterali firmati con l’Ue nel 199. La clausola entra in funzione superata la soglia dei 53.700 premessi. Secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>se il Consiglio federale [il governo svizzero] sperava di evitare l’accusa di discriminazione applicando la clausola ai 17 paesi europei, non ha convinto Catherine Ashton. La responsabile del Seae è infatti convinta che [la Svizzera] continui a fare distinzione tra stati membri, un atteggiamento giudicato inammissibile.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo Le Temps invece il provvedimento “non offende l’Ue”, ma si presenta comunque come una sorta di “cosmetica migratoria” che potrebbe rassicurare Bruxelles ma non il popolo svizzero:</p></p>

<p><blockquote> <p>La decisione può soddisfare Bruxelles per tre motivi: la Svizzera rispetta i patti con l’Ue, il provvedimento evita la discriminazione tra cittadini europei e si applica soltanto ai permessi di lunga durata, un elemento che ne riduce la portata. […] Credere che anche gli svizzeri possano essere soddisfatti sarebbe però ingenuo. I cittadini elvetici non sono stupidi, e capiranno che la pressione migratoria dal resto d’Europa non calerà. […] Tuttavia gli svizzeri possono capire, e lo hanno già dimostrato, che la migrazione europea – favorita giustamente rispetto alla migrazione dal resto del mondo – alimenta la prosperità del paese.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 15:27:58 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3721811</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: Gli errori dell’Fmi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3720551-gli-errori-dell-fmi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[I Kathimerini, Atene &ndash; Il 23 aprile 2010 George Papandreou chiese aiuto al Fondo per salvare il paese dal fallimento. Tre anni dopo gli errori di valutazione e le pressioni politiche che ne hanno condizionato l’intervento continuano a pesare sul risanamento. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3720551-gli-errori-dell-fmi?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 13:41:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3720551</guid></item>
<item><title><![CDATA[Portogallo: “Libertà di protestare contro le politiche sbagliate di questo governo. 25 aprile”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3720131-liberta-di-protestare-contro-le-politiche-sbagliate-di-questo-governo-25-?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/o-primeiro-de-janeiro-25042013.jpg" alt="" /><p><p>In occasione del trentanovesimo anniversario della rivoluzione che ha posto fine a una dittatura durata 41 anni sono in programma manifestazioni contro la politica di austerity voluta dal governo.</p></p>

<p><p>Diverse personalità hanno annunciato che non saranno presenti alle celebrazioni ufficiali come la solenne sessione parlamentare. Tra loro ci sono anche l’ex presidente Mário Soares e il poeta Manuel Alegre, la cui canzone <a href="http://www.youtube.com/watch?v=xyN1A2IOtbA"><em>Trova do vento que passa</em></a> è stata scelta per aprire la cerimonia.</p></p>

<p><p>La scelta di non partecipare è una conseguenza del fatto che “la leadership politica non rispetta lo spirito della rivoluzione del 25 aprile, i suoi ideali e i suoi valori”, spiega il quotidiano di sinistra.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 12:33:06 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3720131</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Karlsruhe pone limiti ai servizi segreti”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3720091-karlsruhe-pone-limiti-ai-servizi-segreti?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/suddeutsche-zeitung_5.jpg" alt="" /><p><p>Il 23 aprile la Corte costituzionale tedesca ha deciso di imporre <a href="http://www.bundesverfassungsgericht.de/pressemitteilungen/bvg13-031en.html">una netta separazione</a> tra il lavoro della polizia e quello dei servizi segreti.</p></p>

<p><p>Secondo il tribunale di Karlsruhe lo scambio di dati tra l’ufficio federale per la protezione della Costituzione, i servizi segreti, il controspionaggio militare e la polizia costituisce “una violazione particolarmente grave dei diritti delle persone coinvolte. Per questo si può applicare soltanto in casi eccezionali”.</p></p>

<p><p>I giudici hanno approvato l’archivio antiterrorismo pur dichiarando incostituzionali i dati sui contatti dei servizi segreti. Creato nel 2006, l’archivio contiene oggi i dati di 18mila potenziali terroristi forniti da 38 agenzie d’intelligence.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 12:21:36 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3720091</guid></item>
<item><title><![CDATA[Svezia: “Nuovo incidente con l’aviazione russa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3720081-nuovo-incidente-con-l-aviazione-russa?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/svenska-dagbladet-2504203.jpg" alt="" /><p><p>“I militari russi hanno nuovamente sorpreso la Svezia” <a href="/it/content/news-brief/3705501-la-svezia-vittima-di-un-attacco-un-esercitazione-russa">dopo l’incidente di fine marzo</a>, scrive Svenska Dagbladet.</p></p>

<p><p><a href="http://www.svd.se/nyheter/inrikes/spionplan-nara-svensk-ovning_8119816.svd">Secondo il quotidiano</a> il 20 aprile un aereo-spia russo probabilmente decollato dall’enclave di Kaliningrad ha effettuato un volo nello spazio aereo internazionale ristretto tra le isole svedesi di Öland e Gotland, nel mar Baltico.</p></p>

<p><p>In quel momento “l’esercito svedese stava svolgendo un’importante esercitazione” Nato con la partecipazione di 1.400 soldati.</p></p>

<p><p>La Commissione per la difesa e gli affari esteri del parlamento svedese si riunirà il 25 aprile per interrogare i capi delle forze armate svedesi sull'episodio, che ha nuovamente evidenziato la loro scarsa reattività.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 12:16:51 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3720081</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “Governo Letta, il nodo Pdl”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3719641-governo-letta-il-nodo-pdl?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/stampa-2504203.jpg" alt="" /><p><p>Il 24 aprile il leader provvisorio del Partito democratico (Pd) Enrico Letta, 46 anni, è stato incaricato dal presidente Giorgio Napolitano di formare un governo e ha avviato i colloqui con Scelta Civica e con il Popolo delle libertà di Silvio Berlusconi (Pdl).</p></p>

<p><p>Il negoziato ha già incontrato i primi ostacoli. Il Pdl vuole assegnare ai suoi maggiori esponenti incarichi chiave come il ministero dell’interno e dell’istruzione, mentre il Pd preferirebbe nominare figurenon partitiche. Il ministero dell’economia dovrebbe essere affidato al presidente della Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni.</p></p>

<p><p>Un altro problema è rappresentato dal fatto che Berlusconi è deciso a cancellare l’impopolare <a href="/it/content/news-brief/3365551-effetto-berlusconi-crollano-i-mercati">tassa sulla casa</a> (Imu) introdotta dal primo ministro uscente Mario Monti e rimborsare il denaro già versato, una mossa che secondo il Pd precipiterebbe il paese in una nuova emergenza finanziaria. Letta dovrebbe affrontare un voto di fiducia nella giornata di lunedì.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 11:31:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3719641</guid></item>
<item><title><![CDATA[Economia: “Auto: colpo di freddo sul mercato europeo”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3719541-auto-colpo-di-freddo-sul-mercato-europeo?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/tribune_3.jpg" alt="" /><p><p>Il mercato automobilistico europeo è in grande difficoltà e le prospettive per il 2014 sono mediocri, constata La Tribune.</p></p>

<p><p>Il fatturato trimestrale della divisione automobilistica di Psa (Peugeot-Citroën) è calato del 10,3 per cento, e nel primo trimestre dell’anno Daimler ha registrato un crollo del 60 per cento del suo utile netto. Nello stesso periodo il volume di vendite di Volkswagen è leggermente calato.</p></p>

<p><p>Il costruttore americano Ford ha triplicato il deficit nel vecchio continente: 350 milioni di euro di perdite trimestrali, e un giro d’affari diminuito del 7 per cento.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 11:21:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3719541</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “Il presidente della Corte suprema legittima le pressione fuori dalle case”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3719481-il-presidente-della-corte-suprema-legittima-le-pressione-fuori-dalle-case?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/mundo-2504203.jpg" alt="" /><p><p>“Se non sono violenti, e in questo caso non lo sono, <a href="/it/content/article/3612531-caccia-al-deputato">gli ‘escrache’</a> sono un esempio di libertà di manifestare”, ha dichiarato a un’emittente radiofonica il presidente della Corte suprema spagnola Gonzalo Moliner a proposito delle manifestazioni davanti alle case dei politici, pratica sempre più utilizzata dagli oppositori degli sfratti delle famiglie che non riescono a pagare il mutuo.</p></p>

<p><p>Gli ambienti giudiziari, in gran parte contrari agli sfratti, sono divisi sulla legalità degli escrache, in quanto potrebbero compromettere l’intimità e la libertà individuale.</p></p>

<p><p>Le dichiarazioni del magistrato hanno provocato “un terremoto politico in un’atmosfera già tesa”, sottolinea El Mundo.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 11:17:01 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3719481</guid></item>
<item><title><![CDATA[Repubblica Ceca: “Nečas e Kalousek invertono la rotta. L’austerity è finita”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3719311-necas-e-kalousek-invertono-la-rotta-l-austerity-e-finita?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/hospodarske-noviny_9.jpg" alt="" /><p><p>"Il governo aumenterà la spesa pubblica e incasserà più denaro grazie a tassi d’interesse inferiori", scrive Hn.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano il ministro delle finanze Miroslav Kalousek sta passando dalle parole ai fatti, e non si prevedono ulteriori misure d’austerity.</p></p>

<p><p>“Il debito pubblico non supererà il 3 per cento dei pil – ha dichiarato il primo ministro Petr Nečas – e con il consolidamento fiscale saremo in grado di preparare il terreno per la crescita”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 11:13:02 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3719311</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: Tu non canterai!]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3717141-tu-non-canterai?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Trouw, Amsterdam &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3717141-tu-non-canterai?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 18:09:36 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3717141</guid></item>
<item><title><![CDATA[Eurozona: I limiti dell’austerity]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3716971-i-limiti-dell-austerity?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Süddeutsche Zeitung, Monaco &ndash; Dopo le dichiarazioni di Barroso sui limiti dell’austerity il dogma del rigore potrebbe essere ammorbidito. Economie con problemi diversi hanno bisogno di soluzioni differenti. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3716971-i-limiti-dell-austerity?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 17:31:25 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3716971</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Usa: I registi contro il libero scambio del cinema]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3716141-i-registi-contro-il-libero-scambio-del-cinema?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p><a href="https://www.lapetition.be/en-ligne/The-cultural-exception-is-non-negotiable-12826.html">In una petizione</a> inviata alla Commissione europea il 22 aprile, 80 registi europei chiedono a Bruxelles di escludere il cinema e il settore audiovisivo dai negoziati su un <a href="/it/content/article/3405581-i-rischi-del-libero-scambio">accordo di libero scambio</a> tra Europa e Stati Uniti che dovrebbero prendere il via in estate.</p></p>

<p><p>I registi – guidati dai belgi e dai francesi – vogliono difendere “l’eccezione culturale” che permette di limitare il libero scambio della cultura sul mercato e consente ai paesi di promuovere le proprie opere.</p></p>

<p><p>La Commissione “è accusata dal mondo del cinema di avere una visione esclusivamente liberale della cultura”, <a href="http://m.lesechos.fr/redirect_article.php?id=0202339329668&amp;fw=1">sottolinea Les Echos</a>, aggiungendo che secondo i cineasti “la cultura dev’essere una risorsa unificante in un momento in cui l’Europa politica fatica enormemente”.</p></p>

<p><p>L’iniziativa ha provocato la reazione di Bruxelles, e il commissario europeo al commercio Karel De Gucht ha garantito in un comunicato che “l’eccezione culturale non sarà inclusa nei negoziati”. Tuttavia il suo portavoce ha precisato che questo non significa che il settore audiovisivo sarà escluso dalle trattative.</p></p>

<p><p>Il quotidiano economico ricorda che non è la prima volta che il mondo del cinema si ribella:</p></p>

<p><blockquote> <p>Nel 1993, in occasione dei negoziati per gli accordi sul Gatt, antenato dell’Omc, i cineasti avevano preso un aereo per Bruxelles per far valere il loro punto di vista contro l’offensiva degli Stati Uniti, convinti che la cultura dovesse essere assimilata alle altre attività commerciale. Vent’anni dopo sono pronti a riprovarci.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 15:24:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3716141</guid></item>
<item><title><![CDATA[Scozia: La sterlina complica l’indipendenza]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3715861-la-sterlina-complica-l-indipendenza?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>Un rapporto pubblicato il 23 aprile dal tesoro britannico sulla valuta che la Scozia dovrebbe usare in caso di separazione dal resto del Regno Unito dopo il referendum “segna l’inizio di una nuova schermaglia in uno dei più importanti campi di battaglia sullo storico referendum dell’anno prossimo”, <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/f83f7920-ab76-11e2-ac71-00144feabdc0.html#axzz2RBGhPvCj">scrive il Financial Times</a>.</p></p>

<p><p>Secondo il <a href="https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/191786/ScotlandAnalysis_acc-1.pdf">rapporto</a> in caso di indipendenza la Scozia dovrebbe scegliere tra l’adesione all’eurozona, il lancio di una nuova valuta o il mantenimento della sterlina, opzione preferita del partito indipendentista Scottish National Party. <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/a19c7728-ac28-11e2-a063-00144feabdc0.html#axzz2RBGhPvCj">Il Financial Times sottolinea che</a> –</p></p>

<p><blockquote> <p>il governo scozzese vuole restare fedele alla sterlina sostenendo che l’unione monetaria favorirebbe la stabilità imprenditoriale ed economica su entrambi i versanti del confine. Tuttavia il cancelliere britannico George Osborne ha insinuato che il Regno Unito non è interessato in una unione monetaria in stile europeo con un paese straniero, anche se dovesse trattarsi della Scozia. […] Se la sterlina continuerà a essere usata in Scozia, il primo ministro Salmond dovrà accettare forti limiti alla sua autonomia in materia di tassazione e spesa pubblica. La Bank of England chiederebbe, a ragione, di mantenere un controllo significativo sulla fiscalità e sulle regole monetarie per bilanciare i rischi legati al suo ruolo di prestatore d’emergenza.</p></p>

<p></blockquote> <p><a href="http://www.heraldscotland.com/comment/columnists/osbornes-threat-shows-independence-is-viable.20893521">Secondo l’opinionista dell’Herald Ian Bell</a> “il dibattito sulla valuta che potrebbe essere usata in una Scozia indipendente è fondamentalmente politico, non economico.</p></p>

<p><blockquote> <p>Osborne ha fatto capire che se la Scozia sceglierà l’indipendenza e chiederà la creazione di una unione monetaria formale, Londra pretenderà di mantenere il controllo sugli aspetti fondamentali dell’economia scozzese, un controllo che di fatto sarebbe superiore a quello esercitato dalla Germania nell’eurozona. […] In alcuni ambienti questo comportamento viene definito una minaccia.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 14:22:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3715861</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia-Germania: Vecchi rancori in mostra]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3715111-vecchi-rancori-mostra?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Le Monde, Parigi &ndash; Il Louvre celebra i 50 anni del trattato dell’Eliseo con un&#039;esposizione sulla pittura tedesca. Ma in Germania c’è chi ha interpretato le scelte dei curatori come un’altra conferma dei pregiudizi francesi sul nazismo. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3715111-vecchi-rancori-mostra?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 13:17:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3715111</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “La Casa reale renderà pubblici i conti delle sue spese”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3715021-la-casa-reale-rendera-pubblici-i-conti-delle-sue-spese?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/pais-24032013.jpg" alt="" /><p><p>“Per la prima volta nella storia” i conti della famiglia reale spagnola saranno resi pubblici, spiega il quotidiano dopo l’entrata in vigore della <a href="http://www.leydetransparencia.gob.es/index.htm">legge sulla trasparenza</a>.</p></p>

<p><p>Attualmente all’esame del parlamento, la legge permetterà di conoscere l’origine e l’utilizzo del budget assegnato al re, ai componenti della sua famiglia e alla casa reale, l’istituzione che gestisce gli affari del sovrano.</p></p>

<p><p>Finora la casa reale si è limitata a presentare un riassunto delle spese senza giustificare il modo in cui veniva utilizzato il denaro.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 12:16:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3715021</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “Rivolta nel Pdva sui clandestini”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3714731-rivolta-nel-pdva-sui-clandestini?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/volkskrant-24032013.jpg" alt="" /><p><p>Diverse migliaia di esponenti del Partito laburista (Pdva) ma anche alcuni sindaci e i Giovani socialisti (Js) si oppongono al progetto del governo di perseguire penalmente i clandestini.</p></p>

<p><p>Gli oppositori hanno lanciato <a href="http://www.geenstrafbaarstelling.nl/">una petizione</a>, e in occasione del congresso del partito che si terrà il 27 aprile chiederanno al leader socialista Diederik Samsom di “uscire dal progetto, cambiare rotta e ristabilire il principio fondamentale del partito, quello del diritto a una vita decente”.</p></p>

<p><p>La misura fa parte dell’accordo di governo <a href="/it/content/cartoon/2971421-che-bella-coppia">concluso in autunno</a> tra il Pdva e il Partito liberale (Vvd) del primo ministro Mark Rutte, che ha offerto come contropartita la garanzia che i minorenni che chiedono asilo non saranno rimandati nel loro paese.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 11:45:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3714731</guid></item>
<item><title><![CDATA[Moldavia: “Iurie Leancă nominato primo ministro ad interim della Moldavia” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3714691-iurie-leanca-nominato-primo-ministro-ad-interim-della-moldavia?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/timpul-24032013.jpg" alt="" /><p><p>Il 23 aprile il presidente Nicolae Timofti ha nominato il vicepremier Iurie Leancă del Partito liberal-democratico (Pldm) alla guida del governo.</p></p>

<p><p>Il giorno prima la Corte costituzionale aveva invalidato il decreto con cui era stato incaricato Vlad Filat (Pldm).</p></p>

<p><p>Accusato di corruzione, Filat è stato <a href="/it/content/news-brief/3498351-il-governo-filat-casa-54-voti">costretto a dimettersi</a> dopo una mozione di sfiducia, e per questo motivo secondo la Corte non può essere nominato capo del governo.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 11:42:45 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3714691</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “Amato è avanti, Letta in corsa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3714661-amato-e-avanti-letta-corsa?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/corriere-della-sera-24032013.jpg" alt="" /><p><p>Dopo <a href="/it/content/news-brief/3709301-napolitano-ultimatum-ai-partiti">essere stato rieletto alla presidenza della repubblica italiana</a> il 20 aprile, già da oggi Giorgio Napolitano potrebbe approvare la formazione di un nuovo governo.</p></p>

<p><p>Il Partito democratico e il Popolo della libertà sono nuovamente costretti a convivere dopo aver sostenuto insieme il governo tecnico di Mario Monti, e stanno discutendo sul nome del prossimo premier.</p></p>

<p><p>Dopo il veto imposto da Berlusconi alla candidatura del sindaco di Firenze (e probabile futuro leader del Pd) Matteo Renzi, 38 anni, ora il favorito è Giuliano amato, 75 anni, ma crescono le quotazioni di Enrico Letta, 46enne vice segretario dimissionario del Pd.</p></p>

<p><p>Il nuovo governo dovrebbe essere composto da non più di 12 ministri e presentare figure apartitiche nei ruoli chiave, e in ogni caso non dovrebbe durare più di un anno, spiega il Corriere.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 11:38:21 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3714661</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: “Europa homo+”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3714641-europa-homo?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta-wyborcza_7.jpg" alt="" /><p><p>Il 23 aprile, con 331 voti favorevoli e 225 contrari, l’Assemblea nazionale francese ha definitivamente autorizzato il matrimonio e l’adozione per le coppie omosessuali dopo mesi di <a href="/it/content/article/3712041-divisi-dalle-unioni">accesi dibattiti</a>.</p></p>

<p><p>“È un grande giorno nella storia delle democrazia”, ha dichiarato il ministro della giustizia Christiane Taubira, citata dal quotidiano polacco.</p></p>

<p><p>La Francia è il nono paese europeo ad adottare quello che definisce “matrimonio per tutti”. Il voto è anche un evento simbolico per i diritti degli omosessuali in tutta Europa, sottolinea il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 11:35:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3714641</guid></item>
<item><title><![CDATA[Economia: “La Germania difende l’austerity contro l’Ue”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3714631-la-germania-difende-l-austerity-contro-l-ue?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/die-welt-24032013.jpg" alt="" /><p><p><a href="/it/content/news-brief/3709281-la-fine-dell-austerity">Le dichiarazioni</a> di José Manuel Barroso, secondo cui “la politica d’auserity ha raggiunto i suoi limiti”, sono state accolte con ostilità dalla coalizione tra cristiano-democratici (Cdu) e liberali (Fdp) al potere a Berlino.</p></p>

<p><p>Il vicepresidente del gruppo Cdu al Bundestag ha definito “bestialità” le parole del presidente della Commissione europea, mentre il ministro degli esteri Guido Westerwelle (Fdp) ha spiegato che “abbandonando la politica di consolidamento del bilancio si cementerebbe la disoccupazione di massa per molti anni in Europa”.</p></p>

<p><p>Secondo <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/2-22042013-AP/EN/2-22042013-AP-EN.PDF">le ultime statistiche Ue</a> pubblicate il 22 aprile, il deficit dell’eurozona ha raggiunto il 3,7 per cento. Numerosi esperti temono che “l’europa possa diminuire gli sforzi” davanti a questa situazione.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 11:33:36 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3714631</guid></item>
<item><title><![CDATA[Economia: “Europa: verso la fine del regime dell’austerity?”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3714451-europa-verso-la-fine-del-regime-dell-austerity?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/liberation_4.jpg" alt="" /><p><p>Mentre il ritmo delle politiche di risanamento del bilancio subisce critiche “anche dai templi della disciplina economica” (e in modo particolare dal <a href="/it/content/news-brief/3709281-la-fine-dell-austerity">presidente della Commissione europea</a> José Manuel Barroso), Libération si domanda se non siamo davanti a “un cambiamento di rotta a livello europeo”.</p></p>

<p><p>Il quotidiano di sinistra ricorda che l’ultimo paese a rimettere in discussione la politica di rigore è stata l’Olanda. Alle prese con il rischio di recessione, “l’allievo modello” ha rinunciato al suo piano di tagli per 4 miliardi di euro. In Europa “già sei paesi hanno ottenuto da Bruxelles una proroga per raggiungere l’equilibrio budgetario (o lo faranno prossimamente)”.</p></p>

<p><p>Tuttavia, nota il quotidiano, “il chiavistello per attuare un cambiamento nella politica europea non si trova a Bruxelles, ma a Berlino”.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 11:00:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3714451</guid></item>
<item><title><![CDATA[L’Ue dovrebbe accelerare la procedura d’adesione della Serbia?]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/poll/3712091-l-ue-dovrebbe-accelerare-la-procedura-d-adesione-della-serbia?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 17:15:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3712091</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: Divisi dalle unioni]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3712041-divisi-dalle-unioni?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte &ndash; Il 23 aprile la Francia è diventata il nono stato europeo a legalizzare il matrimonio omosessuale. Una svolta che ha riaperto l&#039;antica spaccatura tra laici e religiosi. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3712041-divisi-dalle-unioni?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 17:12:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3712041</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: Mal comune]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3711901-mal-comune?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[I Kathimerini, Atene &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3711901-mal-comune?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 17:04:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3711901</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Serbia: L’adesione è ancora lontana]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3711471-l-adesione-e-ancora-lontana?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/die-presse-23042013.jpg" alt="" /><p><p>“Berlino e Parigi mettono un freno all’adesione della Serbia all’Ue”, <a href="http://diepresse.com/home/politik/eu/1392582/Berlin-und-Paris-bremsen-Serbiens-Beitritt-zur-EU?from=suche.intern.portal">titola Die Presse</a> all’indomani della decisione della Commissione europea di <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-347_en.htm">raccomandare</a> l’apertura dei negoziati di adesione con Belgrado e di associazione con Pristina. Una decisione che segue <a href="/it/content/press-review/3706411-una-vittoria-tutti">la firma</a>del testo sulla normalizzazione delle relazioni tra la Serbia e la sua antica provincia. </p></p>

<p><p>La prossima tappa è la scelta di una data per l’inizio dei negoziati di adesione, cosa che potrebbe prendere tempo. Da quel momento “tutto ciò che è stato stabilito dovrà essere attuato”, ha ricordato il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle durante il consiglio dei ministri degli esteri Ue del 22 aprile in Lussemburgo. Durante il vertice, aggiunge Die Presse, </p></p>

<p><blockquote> <p>è apparso evidente che i pesi massimi dell’Ue come Germania e Francia non vogliono farsi mettere fretta per quanto riguarda i negoziati di adesione con la Serbia. </p></p>

<p></blockquote> <p>Nonostante non garantisca che “l’adesione della Serbia è solo una quesitone di tempo”, come scrive Die Presse, <a href="http://euobserver.com/opinion/119903">secondo EUobserver</a> l’accordo tra Serbia e Kosovo fornisce la prova tangibile dell’unità del Servizio europeo di azione esterna (Seae) e </p></p>

<p><blockquote> <p>assegna a Catherine Ashton la vittoria diplomatica di cui aveva disperatamente bisogno per dimostrare il valore del Seae come nuovo attore della politica estera dell’Ue. […] L’accordo tra Belgrado e Pristina rappresenta un chiaro successo diplomatico per il Seae, che d’ora in avanti potrà smorzare le critiche e i dubbi sulla sua utilità. […] Inoltre l’accordo invia un segnale forte e fa capire ai paesi della regione ma anche alle Nazioni unite, agli Usa, alla Russia, alla Cina e ad altri attori globali che l’Ue è decisa a stabilizzare i suoi confini e merita il <a href="/it/content/press-review/3140731-un-premio-controverso-ma-meritato">premio Nobel per la pace ricevuto nel 2012</a>.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 16:08:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3711471</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Siria: Bruxelles toglie l’embargo sul petrolio dei ribelli]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3711241-bruxelles-toglie-l-embargo-sul-petrolio-dei-ribelli?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>Il 22 aprile l’Unione europea ha alleggerito le sanzioni contro le aree controllate dai ribelli siriani autorizzando il commercio del petrolio e dei suoi derivati, <a href="http://www.europeanvoice.com/article/2013/april/eu-increases-support-for-syrian-rebels/77039.aspx">riferisce European Voice</a>. Le aziende europee potranno comprare e vendere petrolio, fornire macchinari alle compagnie petrolchimiche e investire nel settore petrolifero, a condizione di ricevere l’approvazione del Consiglio nazionale siriano, spiega il sito web. L’embargo commerciale era stato <a href="/it/content/news-brief/908161-verso-l-embargo-al-petrolio-siriano">imposto al regime di Bashar al Assad nel settembre 2011</a> per spingerlo a negoziare con i ribelli. Secondo EUobserver</p></p>

<p><blockquote> <p>Il parziale alleggerimento del regime di sanzioni, approvato su suggerimento della Germania, segna il primo passo indietro nelle sanzioni Ue. In ogni caso a breve termine la misura non dovrebbe favorire sensibilmente l’economia delle aree controllate dai ribelli. </p></p>

<p></blockquote> <p>Prima dell’inizio del conflitto nel marzo 2011 l’Ue acquistava la quasi totalità del petrolio siriano, per un totale di 2,3 miliardi di euro nel 2010.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 15:11:18 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3711241</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania-Regno Unito: Il grande malinteso]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3711231-il-grande-malinteso?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/dilema-veche-23042013.jpg" alt="" /><p><p>“Londra-Bucarest – il film dei malintesi”, titola Dilema Veche, che dedica un dossier alla complessa relazione tra Romania e Regno Unito, recentemente segnata dalla polemica sulla <a href="/it/content/article/3637171-ospiti-inattesi">paura</a> di alcuni britannici di vedere un’ondata di romeni (e Bulgari) piombare sul loro paese quando le restrizioni al mercato del lavoro saranno cancellate, il primo gennaio 2014. Il settimanale torna sull’euroscetticismo britannico, “una tendenza che non si può ignorare” e che si alimenta con il principio secondo cui “se qualcosa non va bene, è tutta colpa dell’Ue”.</p></p>

<p><p>Secondo Dilema Veche </p></p>

<p><blockquote> <p>all’esplosione di ogni scandalo, come quello della <a href="/it/content/article/3468101-il-cavallo-va-di-traverso-alla-romania">carne di cavallo</a>, l’attacco contro romeni e bulgari non fa che cementare nell’opinione pubblica britannica il risentimento verso l’Ue. </p></p>

<p></blockquote> <p>Il settimanale descrive la percezione erronea di cui i romeni sono spesso vittima: </p></p>

<p><blockquote> <p>rubiamo i loro posti di lavoro, i loro portafogli, occupiamo le loro case, abusiamo del sistema assistenziale e costruiamo “castelli d’oro”. Che avremo mai fatto agli inglesi per diventare i colpevoli di tutto? Ci sono motivi per attaccarci? </p></p>

<p></blockquote> <p>Diversamente da <a href="/it/content/article/3390781-cara-ralitsa-niente-di-personale">ciò che affermano</a> i partigiani della chiusura del Regno Unito agli immigrati dei Carpazi, un <a href="http://www.bbc.co.uk/news/uk-22221841">recente sondaggio della Bbc</a> mostra ancora una volta che non ci saranno <a href="/it/content/article/3336291-non-ci-sara-la-fila">flussi incontrollabili</a> di immigrati romeni o bulgari. Gândul <a href="http://www.gandul.info/international/un-sondaj-bbc-desfiinteaza-temerile-britanicilor-privind-romanii-si-bulgarii-10778880">sottolinea</a> che la fine delle restrizioni all’accesso al mercato del lavoro avrà un impatto ridotto sulle persone che vogliono lavorare nel Regno Unito: in questo momento soltanto il 4,6 per cento dei romeni e il 9,3 per cento dei bulgari sceglierebbe la Gran Bretagna come destinazione. La maggior parte dei romeni si dice pronta a lasciare il paese soltanto se in possesso di un contratto di lavoro altrove, e come destinazione preferirebbe piuttosto Germania e Italia. Per quanto riguarda il profilo dei potenziali lavoratori intenzionati a recarsi oltremanica, il sondaggio indica che si tratta di persone qualificate in possesso di diplomi di insegnamento superiore.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 15:08:06 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3711231</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: Un’adesione a norma di legge]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3709581-un-adesione-norma-di-legge?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Le Temps, Ginevra &ndash; Il 1° luglio la Croazia sarà il primo paese a entrare nell’Ue dall’inizio della crisi. Dopo i problemi seguiti all’ultimo round di allargamento, stavolta Bruxelles deve vigilare attentamente sul rispetto degli accordi. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3709581-un-adesione-norma-di-legge?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 13:20:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3709581</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “Bruxelles concede alla Spagna altri due anni per portare il deficit al 3 per cento”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3710071-bruxelles-concede-alla-spagna-altri-due-anni-portare-il-deficit-al-3-cent?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/pais-23042013.jpg" alt="" /><p><p>La Spagna ha chiuso il 2012 con il peggiore fallimento degli obiettivi sulla riduzione del deficit tra i paesi europei. Il deficit pubblico del paese ha raggiunto il 10,6 per cento del pil, inclusi gli aiuti europei alle banche spagnole. Secondo fonti europee e governative Bruxelles potrebbe concedere altri due anni alla Spagna (fino al 2016) per portare il deficit al 3 per cento del pil.</p></p>

<p><p>Secondo El País “i due anni in più favoriranno la crescita e allevieranno le tensioni regionali”, ma i nuovi obiettivi sul deficit dovranno essere “rispettati scrupolosamente”.</p></p>

<p><p>Il ministro dell’economia Luis de Guindos ha ammesso che nel 2013 il calo del pil del paese sarà doppio o triplo rispetto alle previsioni (-1,5 per cento anziché -0,5 per cento).</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 12:25:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3710071</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Steinbrück-Hoeneß 0-0”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3710051-steinbrueck-hoeness-0-0?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/taz-23042013.jpg" alt="" /><p><blockquote> <p>Hoeneß ha la palla, ma la Baviera sbaglia un passaggio alla Svizzera e Steinbrück riconquista il possesso del pallone davanti alla porta. È la sua occasione, deve soltanto tirare. Ma cosa fa Steinbrück? Esita e spreca l’occasione.</p></p>

<p></blockquote> <p>In un articolo in forma di cronaca calcistica, il quotidiano <a href="http://www.taz.de/Kommentar-Uli-Hoeness/!114995/">affronta lo scandalo</a> che ha travolto il presidente del Bayern Monaco Uli Hoeneß, che a gennaio ha ammesso al fisco di avere un conto in Svizzera.</p></p>

<p><p>Il 20 aprile il sito web di Focus ha <a href="http://www.focus.de/sport/fussball/fussball-steuerermittlungen-gegen-hoeness-nach-selbstanzeige_aid_966240.html">annunciato</a> che Hoeneß è stato formalmente accusato di evasione fiscale.</p></p>

<p><p>Il candidato socialdemocratico alla cancelleria Peer Steinbrück “ha evitato di mostrarsi troppo critico”, si rammarica Tageszeitung, che vuole che Hoeneß lasci la carica:</p></p>

<p><blockquote> <p>Il dibattito sull’opportunità delle dimissioni di Hoeneß rivela la divergenza di opinioni sull’evasione fiscale dopo <a href="/it/content/news-brief/3634351-tuoni-e-fulmini-sui-paradisi-fiscali">Offshore Leaks</a>: bisogna capire se è un reato paragonabile a tornare a casa guidando dopo aver bevuto sei birre o semplicemente una forma di furto.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 12:23:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3710051</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: “Spavento per Piattaforma civica alle elezioni locali”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3710011-spavento-piattaforma-civica-alle-elezioni-locali?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/rzeczpospolita-23042013.jpg" alt="" /><p><p><a href="http://ext.kbw.gov.pl/senat73/?url=">La vittoria</a> del candidato del partito di opposizione Legge e giustizia (PiS) a Rybnik ha suscitato una forte inquietudine nei ranghi del partito del primo ministro Donald Tusk (Piattaforma civica, Po), nota il quotidiano.</p></p>

<p><p>Nonostante si trattasse di un’elezione locale, lo scrutinio era considerato un indicatore chiave in vista delle elezioni europee dell’anno prossimo.</p></p>

<p><p>La sconfitta del candidato di Po, arrivato terzo, è un altro duro colpo per Tusk dopo che la settimana scorsa gli abitanti di Elbląg, considerata una roccaforte del partito al potere, hanno mandato a casa il sindaco e la giunta dominata da Po.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 12:18:25 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3710011</guid></item>
<item><title><![CDATA[Banche: “Il Liechtenstein disponibile a discutere lo scambio automatico di dati”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3709351-il-liechtenstein-disponibile-discutere-lo-scambio-automatico-di-dati?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/volksblatt-23042013.jpg" alt="" /><p><p>Il dibattito sulla <a href="/it/content/news-brief/3644621-frieden-promette-piu-trasparenza">cooperazione bancaria automatica</a> apre una breccia nel principato: dopo Svizzera e Lussemburgo, anche il Liechtenstein non considera più il segreto bancario un tabù. Secondo il Volksblatt</p></p>

<p><blockquote> <p>in Liechtenstein la politica e la finanza non rifiutano più categoricamente lo scambio di alcuni dati […], anche se non è la soluzione sperata.</p></p>

<p></blockquote> <p>Il capo del governo del principato Adrian Hasler ha dichiarato che</p></p>

<p><blockquote> <p>anche se il Liechtenstein resta critico nei confronti dello scambio automatico dei dati, non vuole scartare possibili soluzioni, a condizione che siano cementate da solidi trattati bilaterali.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 11:28:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3709351</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “La fine dell’austerity”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3709281-la-fine-dell-austerity?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/Irish-independent_0.jpg" alt="" /><p><p>L’austerity “non funziona” e potrebbe essere sostituita da una politica di alleggerimento quantitativo, <a href="http://www.independent.ie/business/irish/barroso-admits-austerity-is-not-working-29214126.html">scrive il quotidiano</a> dopo le dichiarazioni del presidente della Commissione europea José Manuel Barroso. Riassumendo il discorso tenuto da Barroso a Bruxelles il 22 aprile, il quotidiano sottolinea che</p></p>

<p><blockquote> <p>il più alto funzionario della Commissione ha dato un segnale forte che la politica dei tagli alle spese e dell’aumento delle tasse applicata in Europa potrebbe essere ammorbidita per rilanciare la crescita economica.</p></p>

<p></blockquote> <p>Barroso sembra voler cambiare rotta, e ha sottolineato che l’Ue deve concentrarsi sul rilancio della crescita piuttosto che sulla riduzione delle spese. Secondo il presidente della Commissione europea l’austerity avrebbe “raggiunto i suoi limiti”, riporta il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 11:24:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3709281</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “Napolitano, ultimatum ai partiti”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3709301-napolitano-ultimatum-ai-partiti?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/stampa-23042013.jpg" alt="" /><p><p>Nel suo discorso di insediamento alla presidenza della repubblica, <a href="/it/content/news-brief/3704691-governo-amato-favorito">Giorgio Napolitano</a> ha rimproverato i partiti politici italiani per <a href="/it/content/article/3705931-il-crepuscolo-dei-partiti">non aver adempiuto alle loro responsabilità</a>.</p></p>

<p><p>Napolitano, 87 anni, dovrebbe approvare entro la fine della settimana la formazione di un governo di unità nazionale sostenuto da Pd, Pdl e Scelta civica, ma ha avvertito che se i partiti continueranno a mostrarsi “sordi” alla necessità di realizzare le riforme potrebbe dimettersi.</p></p>

<p><p>Nel frattempo le elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia hanno concesso un po’ di sollievo a un Partito democratico in crisi: Debora Serracchiani <a href="http://elezioni.regione.fvg.it/000377_Reg/Coalizioni/000001.html">ha ottenuto la presidenza della regione</a> con il 39 per cento dei voti. Il <a href="/it/content/article/3462621-il-vincitore-e-grillo">Movimento 5 Stelle</a> si è invece fermato a sorpresa sotto il 20 per cento, perdendo il 7 per cento dei voti rispetto alle <a href="/it/content/news-brief/3461971-boom-di-grillo-italia-ingovernabile">elezioni generali di febbraio</a>.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 11:24:38 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3709301</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: “Viva gli sposi!”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3709091-viva-gli-sposi?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/liberation.750_5.jpg" alt="" /><p><p>Il 23 aprile, in occasione del voto sulla <a href="http://www.assemblee-nationale.fr/14/dossiers/mariage_personnes_meme_sexe.asp">legge che consente il matrimonio e l’adozione alle coppie omosessuali</a>, Libération ha chiesto agli artisti Pierre e Gilles di illustrare la prima pagine del quotidiano e alcune rubriche.</p></p>

<p><p>Grazie alla nuova legge la Francia diventa il quattordicesimo paese ad autorizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Il voto arriva in un <a href="/it/content/news-brief/3691771-la-francia-tensione">contesto sociale molto teso</a>, con gli oppositori del “matrimonio per tutti” che continuano a manifestare e <a href="/it/content/news-brief/3704721-matrimonio-tutti-un-no-destinato-restare">sperano ancora di</a> far abrogare la legge. Il quotidiano <a href="http://www.liberation.fr/societe/2013/04/22/egalite_898159">saluta</a></p></p>

<p><blockquote> <p>una svolta largamente anticipata dalla società. In tutti i luoghi in cui il matrimonio e/o l’adozione sono permessi è stato dimostrato che i profondi movimenti culturali sono infinitamente più potenti e integratori di questa “natura introvabile” che avrebbe stabilito una volta per tutte cosa devono essere un padre, una madre e una famiglia.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 11:04:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3709091</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: Re Giorgio]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3706941-re-giorgio?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[Corriere della Sera, Milano &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3706941-re-giorgio?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 17:28:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3706941</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: Il crepuscolo dei partiti]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3705931-il-crepuscolo-dei-partiti?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[La Repubblica, Roma &ndash; La rielezione di Giorgio Napolitano e le dimissioni della leadership del Partito democratico segnano il culmine della crisi del sistema politico. Il presidenzialismo potrebbe essere l’unica soluzione. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3705931-il-crepuscolo-dei-partiti?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 16:55:32 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3705931</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia-Kosovo : Una vittoria per tutti]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/3706411-una-vittoria-tutti?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<p><p>L'accordo apre la prospettiva dell'adesione della Serbia all'Unione, costituisce un riconoscimento di fatto del Kosovo da parte di Belgrado e rappresenta un successo per la diplomazia europea.</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/danas-21042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>"Habemus pactum", titolo trionfalmente Danas. "Tutto è bene quel che finisce bene", osserva oggi il quotidiano, che sottolinea l'importanza storica dell'accordo di Bruxelles, arrivato dopo mesi di discussioni. </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/politika-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Mentre la stampa nazionalista serba, come Nase Novine, parla di una "capitolazione" della Serbia, Politika osserva che firmando l'accordo con Pristina, "Belgrado ha scelto il futuro". Per il quotidiano di Belgrado,</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/blic-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Secondo Blic, il primo ministro Ivica Dačić e il suo vice Aleksandar Vučić hanno seguito "l'unica buona strada" possibile: quella che "porta la Serbia sulla strada dell'Ue". E questo grazie all'Alta rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri, Catherine Ashton, che "ha finalmente interrotto la lunga serie di fallimenti dei governi serbi e dell'emarginazione del paese dal processo di integrazione europea". Il giornale inoltre sottolinea che Dačić e Vučić</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/jutarjni-list-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>L'accordo firmato a Bruxelles rappresenta un successo anche per l'Unione europea, e in particolare per Catherine Ashton, osserva il croato Jutarnji List, per il quale </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta-shquip-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Da parte kosovara, Gazeta Shqiptare parla di un "accordo storico", perché </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta-express-logo.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Express riconosce che l'accordo "crea delle opportunità legali e politiche per l'integrazione del Kosovo del nord senza danneggiare legalmente o politicamente Pristina, ma ritiene che</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/koha-ditore-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Koha Ditore ritiene che l'accordo di Bruxelles non cambia radicalmente la situazione di stallo presente in Kosovo :</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 16:42:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3706411</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austerity: La legge di Rehn]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3705381-la-legge-di-rehn?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[El País, Madrid &ndash; I dubbi sull&#039;efficacia della politica di austerità imposta da Bruxelles continuano a moltiplicarsi. Sfortunatamente il commissario agli affari economici continua a seguire la linea del dogmatismo. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3705381-la-legge-di-rehn?xtor=RSS-9">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 13:47:58 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3705381</guid></item>
<item><title><![CDATA[Baltico: “La Svezia vittima di un attacco in un’esercitazione russa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3705501-la-svezia-vittima-di-un-attacco-un-esercitazione-russa?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/svenska-dagbladet-22042013.jpg" alt="" /><p><p>Nella notte tra il 29 e 30 marzo una squadriglia dell’aviazione russa formata da due bombardieri e quattro caccia partiti da San Pietroburgo ha effettuato alcuni attacchi fittizi su obiettivi militari situati nella regione di Stoccolma e nel sud della Svezia, per poi rientrare alla base.</p></p>

<p><p>La Nato ha reagito inviando due intercettori danesi di stanza in Lituania. <a href="http://www.svd.se/nyheter/inrikes/ryskt-flyg-ovade-anfall-mot-sverige_8108894.svd">Svenska Dagbladet sottolinea</a> che Mosca aveva annunciato a Stoccolma che avrebbe condotto alcune esercitazioni nel periodo pasquale.</p></p>

<p><p>La sera in questione l’aviazione svedese non era però in stato d’allerta, nonostante il 15 gennaio il ministro della difesa Karin Enström avesse dichiarato che “l’obiettivo della politica di crisi, di sicurezza e di difesa svedese è quello di essere vigili 24 ore al giorno in caso di eventi imprevedibili”.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 13:16:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3705501</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “Il governo crea la sua ‘troika’ per sorvegliare le regioni”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3705411-il-governo-crea-la-sua-troika-sorvegliare-le-regioni?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/expansion-22042013.jpg" alt="" /><p><p>Il governo del primo ministro Mariano Rajoy prepara la creazione di una nuova autorità di bilancio indipendente per sorvegliare i conti pubblici delle regioni dei comuni, alle prese con debiti esorbitanti.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano il “nuovo sceriffo delle spese pubbliche” sarà formato dall’istituto nazionale di statistica, dalla Banca di Spagna e dall’Intervento generale dello stato [incaricato di controllare i conti pubblici].</p></p>

<p><p>Nel frattempo, il 22 aprile il ministro del bilancio Cristóbal Montoro incontra i responsabili delle finanze pubbliche regionali per discutere un possibile ammorbidimento degli obiettivi sul deficit delle regioni fissati da Madrid per il 2013.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 13:13:15 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3705411</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: “Matrimonio per tutti: un no destinato a restare”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3704721-matrimonio-tutti-un-no-destinato-restare?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/croix-22042013-100.jpg" alt="" /><p><p>“Sotto un cielo sereno, almeno a Parigi, la Francia ha mostrato le dimensioni della spaccatura sul progetto controverso” del matrimonio omosessuale, constata il giornale all’indomani di una nuova manifestazione di protesta contro il progetto di legge che secondo la polizia ha visto la partecipazione di 45mila persone (270mila secondo gli organizzatori).</p></p>

<p><p>Il 23 aprile il testo dovrebbe essere adottato in via definitiva dall’Assemblea nazionale. Gli oppositori continuano a esercitare una forte pressione, “qualunque concessione [da parte del governo sarebbe interpretata come un atto di debolezza dagli alleati e dai contestatori”, sottolinea il quotidiano cattolico.</p></p>

<p><p>“Una soluzione potrebbe essere individuata in occasione dell’esame del testo da parte del Consiglio costituzionale, che avrà una grande importanza”, conclude La Croix.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 11:48:00 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3704721</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “Aumentano le vittime del traffico di esseri umani”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3704711-aumentano-le-vittime-del-traffico-di-esseri-umani?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/jyllands-posten-22042013-100.jpg" alt="" /><p><p>“Nonostante i paesi europei abbiano promesso di aumentare gli sforzi”, secondo <a href="http://ec.europa.eu/anti-trafficking/download.action?nodePath=%2FPublications%2FTrafficking+in+Human+beings+-+DGHome-Eurostat_EN.pdf&amp;fileName=Trafficking+in+Human+beings+-+DGHome-Eurostat_EN.pdf&amp;fileType=pdf">un rapporto </a> della Commissione europea il numero di persone vittime del traffico di esseri umani da e per l’Ue è aumentato del 18 per cento tra il 2008 e il 2010.</p></p>

<p><p>Il quotidiano precisa che</p></p>

<p><blockquote> <p>secondo il rapporto, nell’Ue sono state identificate 23.632 vittime della tratta di esseri umani. Inoltre Myria Vassiliadou, coordinatrice dell’Ue per la lotta contro il traffico umano, è convinta che si tratti soltanto “la punta dell’iceberg”. In totale si pensa che all’interno dell’Unione europea 880mila persone siano vittime di lavori forzati, inclusa la prostituzione. Secondo Myria Vassiliadou l’aumento delle vittime, dovuto principalmente al fatto che la crisi economica rende le persone più vulnerabili, dovrebbe continuare in futuro.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 11:45:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3704711</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ungheria: “Abbiamo imparato la lezione della storia”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3704701-abbiamo-imparato-la-lezione-della-storia?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/nepszabadsag-22042013.jpg" alt="" /><p><p>Il 21 aprile diverse decine di migliaia di persone hanno manifestato contro l’antisemitismo per le strade di Budapest.</p></p>

<p><p>“La Marcia della vita” ha luogo ogni anno per ricordare gli oltre 500mila ebrei ungheresi sterminati nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale, ma quest’anno ha radunato molte persone in più del solito. I manifestanti hanno mostrato le bandiere dell’Unione europea e di Israele a pochi giorni dall’assemblea plenaria del Congresso ebraico mondiale che si svolgerà nella capitale ungherese dal 5 al 7 maggio.</p></p>

<p><p>Il ministro dell’interno ha vietato una manifestazione di motociclisti di estrema destra che avrebbe dovuto svolgersi in contemporanea con la Marcia della vita.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 11:39:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3704701</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “Governo, Amato favorito”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3704691-governo-amato-favorito?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/corriere-22042013.jpg" alt="" /><p><p>Il 22 aprile Giorgio Napolitano, 87 anni, comincia il suo secondo mandato come presidente della repubblica, una novità assoluta nella storia del paese. Napolitano è stato eletto il 20 aprile con i voti di Pd, Pdl e Scelta civica.</p></p>

<p><p>Nonostante avesse escluso in precedenza la possibilità di un secondo mandato, Napolitano ha cambiato idea dopo  che le candidature di <a href="/it/content/news-brief/3695931-no-marini-sale-la-candidatura-di-prodi">Franco Marini</a> e Romano Prodi sono saltate a causa di una drammatica spaccatura interna al Pd che ha costretto il segretario Pierluigi Bersani e l'intera leadership del partito a dimettersi.</p></p>

<p><p>Il primo atto del “nuovo” presidente dovrebbe essere l'assegnazione dell'incarico di formare un governo, interrompendo uno stallo politico che dura da due mesi. Il capo del nuovo esecutivo potrebbe essere il 75enne giuliano Amato, che già nel 1992-92 ha guidato un breve governo di emergenza.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 11:36:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3704691</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “L’Europa getta la spugna”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3704171-l-europa-getta-la-spugna?xtor=RSS-9</link><description><![CDATA[<img style="display:block;" src="http://www.presseurop.eu/files/volkskrant-22042013.jpg" alt="" /><p><p>Per colpa della crisi e dell’assenza di crescita nell’eurozona, “l’Europa è scesa nell’ultima fascia di un’economia mondiale a tre velocità, lontana dai paesi emergenti come Cina, Brasile e India e distante anche dagli Stati Uniti”, constata il quotidiano <a href="http://www.imf.org/external/french/np/cm/2013/042013f.htm">dopo la riunione di primavera dell’Fmi e della Banca mondiale</a> svoltasi a Washington dal 19 al 21 aprile.</p></p>

<p><p>Il quotidiano sottolinea il fallimento dell’obiettivo fissato dall’Ue nel 2000 di diventare entro il 2010 l’economia della conoscenza più competitiva e dinamica del mondo.</p></p>

<p><p>“Nel prossimo futuro la crescita sarà al massimo dell’1 o dell’1,5 per cento”, ha avvertito il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaüble.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 10:46:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3704171</guid></item>
</channel></rss>