Speciali
L’avanzata dell’estrema destra
On Presseurop
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Xenofobia: C’è del fascio in Danimarca
11 novembre 20103733 Frankfurter Rundschau Francoforte -
Estrema destra: L’Unione della paura
3 novembre 20101723 Libération Parigi -
Austria: L’estrema destra sfonda a Vienna
11 ottobre 20101PresseuropDie Presse -
Estrema destra: La new wave dell’islamofobia
1 settembre 2010413 euobserver.com Bruxelles -
L'estrema destra in Europa / 7: I burattinai della Danimarca
18 maggio 2010921 De Groene Amsterdammer Amsterdam -
L’estrema destra in Europa/6: Wilders, il boomerang della censura
9 aprile 2010543 Dilema Veche Bucarest -
L'estrema destra in Europa/5: Ieri gli ebrei, oggi i turchi
6 aprile 2010482 Le Monde Parigi -
L'estrema destra in Europa/4: Jobbik, il partito dei delusi
1 aprile 2010152 Komment.hu Budapest -
L'estrema destra in Europa/3: Quei bravi ragazzi padani
26 marzo 2010451 Le Monde Parigi -
L'estrema destra in Europa / 2: Il Front national sfonda a nord
23 marzo 2010301 Libération Parigi -
L’estrema destra in Europa / 1: L’età d’oro del populismo
19 marzo 20101062 Le Monde Parigi -
Paesi Bassi: L’improbabile Eurabia di Geert Wilders
4 marzo 2010487 Mladá Fronta DNES Praga
Un tempo il paese scandinavo era un modello di ospitalità, mentre oggi va fiero delle sue leggi anti-immigrazione. Ed è ancora un esempio da seguire, ma i suoi ammiratori adesso sono i partiti di estrema destra di tutta Europa.
La nuova estrema destra europea sfrutta le inquietudini dei cittadini per organizzarsi su scala continentale ed estendere la sua influenza su governi nazionali e istituzioni dell'Unione. Un circolo vizioso che rischia di costarci caro.
Il gruppo anti-islamico English Defence League si prepara a manifestare ad Amsterdam a sostegno del leader del Pvv Geert Wilders. La sua formula trasversale sta trovando imitatori in tutta Europa.
Grazie al supporto esterno offerto al governo di minoranza, il Partito del popolo danese è riuscito a estendere la sua influenza senza dare nell'occhio. Quella che era una formazione di nicchia è diventata così una delle principali forze del paese.
L'ascesa dell'estrema destra olandese è soprattutto colpa dello stato. La sua difesa a oltranza del "politically correct" ha ridotto la libertà d'espressione, valore fondante dei Paesi Bassi, e regalato visibilità Geert Wilders.
Nel ricco Land austriaco del Vorarlberg, l'Fpö sfrutta a suo vantaggio la paura dell"invasione" degli immigrati turchi. Una campagna che ricorda quella che accompagnò l'ascesa del nazismo.
Un anno dopo il successo alle elezioni europee, Jobbik potrebbe ripetersi alle politiche ungheresi dell'11 e del 25 aprile. Il partito xenofobo e nazionalista di Gábor Vona vuole avere un peso determinante nella formazione del futuro governo.
Il partito di Jean-Marie Le Pen ha stupito alle elezioni regionali francesi raggiungendo il 20 per cento in diverse regioni. Nelle zone rurali del Pas-de-Calais sua figlia Marine ha addirittura superato il 22 per cento dei voti, grazie a una campagna incentrata sulla difesa dei contadini contro la politica agricola dell'Unione.
Agitando lo spettro della "minaccia islamica", Geert Wilders ha ottenuto un ottimo risultato alle elezioni amministrative del 3 marzo e ha fatto un grande passo avanti verso la poltrona di primo ministro. Per la società multiculturale olandese il pericolo non viene però dai musulmani, ma dal modo in cui i suoi cittadini intendono la convivenza.