Le prime pagine di oggi
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Economia
In Europa cresce la ribellione contro l’austerity di Merkel
L’alternativa proposta da François Hollande per una politica di crescita entusiasma i paesi più colpiti dalla crisi. Intanto anche il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi chiede un patto per la crescita, ricordando però di tenere sotto controllo la spesa pubblica.
Articolo originale – El País es LinkEl País Madrid -
Economia
Offensiva contro i talebani dell’austerity
Anche il presidente della Bce chiede un patto per la crescita, e la “cancelliera tedesca è isolata”.
Articolo originale – Financial Times Deutschland de LinkFinancial Times Deutschland Amburgo -
Paesi Bassi
Ricerca frenetica di un accordo
Il ministro delle finanze Jan Kees de Jager sta consultando tutti i partiti politici in parlamento per trovare sostenitori del piano di austerity che il governo olandese presenterà alla Commissione europea lunedì 30 aprile. Alla mattina del 26 aprile non è stato raggiunto alcun accordo tra i partiti d’opposizione, da cui il governo dipende ormai per avere una maggioranza.
LinkTrouw Amsterdam -
Regno Unito
Come nel 1975: il Regno Unito torna in recessione
Bisogna tornare indietro di 37 anni, a quando Freddy Mercury cantava Bohemian Rhapsody, per trovare l’ultima recessione “double dip”. Ora si tratta di capire se il governo di David Cameron ha pronta un’alternativa alla politica di austerity.
Articolo originale – The Guardian en LinkThe Guardian Londra -
Ungheria
La patata bollente resta all’Fmi
Dopo l’accordo tra Budapest e Bruxelles sullo status della Banca centrale d’Ungheria, la Commissione europea è pronta ad aprire i negoziati per un aiuto finanziario. Ma la questione della “non ortodossia” della politica economica del governo di Viktor Orbán rimane. Tocca al Fondo monetario internazionale gestire il problema, dopo aver sospeso i negoziati lo scorso inverno.
LinkNépszabadság Budapest -
Ucraina
La centrale nucleare di Chernobyl all’epoca di Fukushima
L’Ucraina commemora il ventisettesimo anniversario dell’esplosione della centrale, il 26 aprile 1986. Il presidente Viktor Janukovich ha avviato la costruzione del nuovo sarcofago, e il governo ha annunciato che modernizzerà gli ospedali dove sono curate le vittime delle radiazioni.
Articolo originale – Golos Ukraïny (ukrainien, russe) LinkGolos Ukraïny Kiev -
Lituania
Lo spettro di Chernobyl perseguita ancora l’uomo della Samogizia
La Lituania, ex stato sovietico che ha fornito diversi liquidatori per gli interventi nella centrale nucleare dopo l’incidente, è ancora segnata dalla catastrofe. Il quotidiano raccoglie la testimonianza di un abitante della Samogizia, nel nord-est del paese, l’unico lituano che lavorava la centrale e ha visto l’esplosione.
Articolo originale – Lietuvos Rytas lt LinkLietuvos Rytas Vilnius






