Il principale settimanale socio-politico polacco, fondato nel 1957, prediletto dall'intelligentsia e controllato dai suoi giornalisti. La tendenza socialdemocratica di "La Politica" è ancora palpabile, ma non ha argomenti tabù.
I Passaporti di Polityka, premi istituiti dalla redazione e assegnati a ogni campo della cultura – dalla letteratura al balletto – rappresentano per gli artisti il primo passo per la celebrità. Da qualche anno la testata ha adottato un nuovo formato da newsmagazine, abbandonando l'austera versione in bianco e nero alla Die Zeit degli inizi.
"A Reykjavik nessuno ha festeggiato il 24 febbraio, quando la Commissione europea ha dato il via libera ai negoziati per l'adesione dell'Islanda all'Unione europea", scrive Hjortur J. Gudmundsson su euobserver.com. Il motivo è semplice.
Il fuoco incrociato della stampa europea sull'Alta rappresentante Ue per gli affari esteri Catherine Ashton non accenna a placarsi.