"La Groenlandia vuole una costituzione", annuncia Information. Il 6 ottobre, per la prima volta nella sua storia, nella provincia autonoma della Danimarca una maggioranza del Landsting (il parlamento locale) proporrà la creazione di una carta costituzionale. Territorio d'oltremare associato all'Ue, dal 2009 la Groenlandia gode di un'autonomia rafforzata in virtù di un referendum consultivo tenutosi nel novembre 2008. Tuttavia in ambiti come la politica estera e la giustizia le decisioni spettano ancora a Copenaghen.
La proposta è controversa. Secondo il quotidiano l'indipendenza dell'ex colonia non è vista di buon occhio dai danesi. In gioco ci sono importanti questioni economiche: diverse compagnie minerarie e petrolifere sono infatti interessate allo sfruttamento delle risorse naturali della Groenlandia, diventate da poco accessibili grazie al riscaldamento climatico.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.