"I dirigenti della Trafigura, un società che commercia prodotti petroliferi con sede ad Amsterdam, sapevano che i rifiuti portati in Costa d'Avorio nel 2006 erano tossici e non potevano essere esportati", rivela De Volkskrant basandosi su email interne e di altri documenti confidenziali. Una nave noleggiata dalla società, la Probo Koala, aveva scaricato fanghi tossici in una discarica a cielo aperto di Abidjan, provocando la morte di 17 persone e l'intossicazione di altre diverse migliaia. "Il direttore e cofondatore della Trafigura, Claude Dauphin, è personalmente implicato nell'ideazione di un piano per disfarsi dei rifiuti", spiega il quotidiano olandese. Nell'inchiesta, ancora in corso, sono state ritirate le denunce contro il direttore. La società sarebbe sul punto di concludere un accordo finanziario con circa 30mila vittime per un ammontare di oltre 100 milioni di euro. "Questo accordo dovrebbe scongiurare ulteriori conseguenze giudiziarie nei confronti della Trafigura", si rammarica
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.