Jurnalul Naţional, 22 settembre 2011
“Le espressioni ‘Ţigan’ [“zingari”] e ‘Jidan’ [“giudei”] saranno modificati nel nuovo Dex" (il dizionario di riferimento della lingua romena), titola Jurnalul Naţional. Il quotidiano applaude una decisione che mette fine a una lunga "contesa linguistica": in febbraio le organizzazioni rom avevano chiesto che nei dizionari la definizione del termine "zingaro" come "epiteto di una persona che ha cattive abitudini" venisse sostituita con una descrizione delle caratteristiche dei rom di Romania. In agosto il centro per la sorveglianza e la lotta contro l'antisemitismo (Mca) si è rivolto anch'esso all'Accademia romena, che pubblica il Dex, chiedendo che sia evidenziato il carattere dispregiativo del termine "jidan".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.