"Ci rivediamo alle elezioni anticipate": sulla prima pagina di Dnevnik il primo ministro uscente Borut Pahor saluta i fotografi poco dopo la caduta del suo governo di centro sinistra, il 20 settembre. L'esecutivo di minoranza guidato dal leader socialdemocratico non ha infatti ottenuto la fiducia in parlamento, spiega il quotidiano. Il presidente Danilo Turk ha lasciato precipitosamente New York, dove partecipava all'Assemblea generale delle Nazioni unite, per risolvere "una crisi politica che si è aggravata sensibilmente". Secondo Dnevnik Turk ha ora sette giorni di tempo per proporre un nuovo primo ministro al parlamento, e intanto il paese resta senza un governo "nel bel mezzo di una crisi finanziaria ed economica globale". Se i politici non riusciranno a mettersi d'accordo si terranno elezioni anticipate tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.