"Quanto ci costa un immigrato?" La domanda è stata posta ufficilamente al governo olandese dal Pvv di Geert Wilders lo scorso 22 luglio. Il 10 settembre il governo ha cercato di rispondere. "Non teniamo conto del valore economico degli esseri umani", ha spiegato ministro dell'integrazione Eberhard Van der Laan su Trouw. Sostiene di non aver voluto rispondere per paura che il partito xenofobo strumentalizzi le cifre e ne faccia un argomento a favore dell'espulsione dei musulmani.
Anche se gli altri partiti definiscono la domanda del Pvv "ignobile ed esecrabile", secondo loro esso ha diritto a una risposta più precisa. Il ministro di è detto disponibile a ponderare gli effetti delle politiche migratorie, ma si rifiuta di calcolare il costo degli individui. Secondo il Pvv, questa falsa risposta dimostra che i contribuenti sono costretti a farsi carico dell'immigrazione di massa.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.