La gestione della questione greca diventa un banco di prova per la coalizione di governo tra i cristiano-democratici e i liberali: "L'Fdp vuole il braccio di ferro con Angela Merkel", titola il Financial Times Deutschland all'indomani dell'ennesimo scontro tra la cancelliera e i suoi alleati. Presa alla sprovvista dai dubbi sulla solvibilità di Atene espressi pubblicamente dal ministro dell'economia Philipp Rösler, la cancelliera ha chiesto ai membri del suo gabinetto di evitare le speculazioni pubbliche sul fallimento della Grecia, precisa il quotidiano economico. Ma la richiesta è caduta nel vuoto: il capo dell'Fdp ha infatti dichiarato in un articolo su Die Welt che "i tedeschi, la Germania, i mercati finanziari e i greci hanno bisogno di chiarezza", che non si può ottenere "imponendo l'omertà". Il Financial Times Deutschland sottolinea che la cacofonia all'interno del governo tedesco ha già avuto conseguenze importanti per gli altri stati membri dell'eurozona, provocando ad esempio un rialzo dei tassi d'interesse sui titoli di stato italiani. Persino il presidente statunitense Barack Obama ha espresso la propria inquietudine.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.