"Il governo romeno ha dato il via libera a un decreto incredibile", scrive Evenimentul Zilei: i sindaci non hanno più diritto a fare promesse mendaci, "non solo in campagna elettorale ma anche durante il mandato". Il decreto 961/2009 prevede il sanzionamento di ogni mancanza, principalmente per mezzo di tagli dei fondi assegnati ai comuni dallo stato. "Addio autostrade lasciate in sospeso, fognature e gas in villaggi che non hanno neanche l'illuminazione pubblica", gioisce il quotidiano. In concreto, il testo impone una migliore informazione ai cittadini tramite manifesti affissi in luoghi appositi, perché "se i cittadini sono informati si evitano i conflitti". Come spiega il governo nel decreto, "ne abbiamo abbastanza della burocrazia e della mentalità dei funzionari pubblici".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.