Ta Nea, 1 gennaio 1970
"Ho fallito, ma votate ancora per me". Ta Nea accoglie con ironia la notizia delle elezioni anticipate annunciate il 2 settembre dal premier greco, che ha intenzione di ricandidarsi. Indebolito dagli scandali e dalla cattiva gestione degli incendi, Kostas Karamanlis ha spiegato la sua decisione con la necessità di prendere provvedimenti contro la crisi economica che ha colpito duramente il paese. Il voto, che vede favorita l'opposizione socialista, potrebbe svolgersi il 4 ottobre. Il quotidiano progressista definisce "parodistico" l'appello elettorale di Karamanlis, al potere dal 2004.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.