Ta Nea, 30 agosto 2011
In Grecia è il momento della "luna di miele tra le banche", scrive Ta Nea. Tutta la stampa greca plaude al "matrimonio dell'anno": la fusione tra Alpha e Eurobank, rispettivamente seconda e terza banca del paese, è stata realizzata con il sostegno finanziario del Qatar e rappresenta "il più grande investimento straniero in Grecia da anni". Il 29 agosto l'annuncio dell'operazione ha dato la spinta ai mercati, e la borsa di Atene ha guadagnato il 14 per cento. "Grazie all'apporto del Qatar – 500 milioni di euro per controllare il 17 per cento del gruppo – il nuovo colosso bancario diventerà la più grande banca in Grecia e nei Balcani. Questa fusione, inoltre, testimonia l'apertura del settore bancario greco", spiega Ta Nea.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.