Gli "eurobond" sono "una miscela esplosiva", scrive Handelsblatt. Il quotidiano economico sottolinea che i buoni del tesoro europei, invocati come rimedio definitivo alla crisi del debito sovrano, mettono Angela Merkel in una posizione scomoda nei confronti sia dei partner europei che degli alleati di governo. Secondo Handelsblatt ieri la cancelliera ha definitivamente escluso l'introduzione degli eurobond dopo una riunione del suo partito (Cdu), affermando che "non sono la risposta alla crisi". Merkel ha così voluto mettere fine a un dibattito che sta sconvolgendo l'intera classe politica tedesca e ha provocato diverse scosse all'interno della coalizione tra la Cdu (a sua volta spaccata) e i Liberali del Fdp, ferocemente contrari all'introduzione degli eurobond. Secondo un sondaggio citato dal quotidiano economico i tre quarti dei tedeschi condividono l'avversione dei liberali per i bond europei. Tuttavia Handelsblatt dubita che Angela Mekel seguirà fino in fondo di "la volontà del popolo", dato che la Germania "non ha alleati a livello europeo, e soprattutto [non può contare sull'appoggio della] Francia".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.