"La Bce difende la Spagna e l'Italia con un acquisto record di titoli", scrive El País. La Banca centrale europea ha infatti annunciato l'intenzione di "calmare i mercati" acquistando 22 miliardi di euro in obbligazioni dei due paesi. Secondo il quotidiano di Madrid si tratta di una cifra "record" dall’inizio del programma di acquisizione del debito pubblico da parte della Bce nel 2010. È solo "una goccia d'acqua", scrive El País, ma il suo effetto sui mercati è stato "immediato". L'iniziativa della Bce è "temporanea", nell'attesa che i parlamenti nazionali dell'eurozona approvino il rafforzamento del Fondo europeo di stabilità finanziaria (Efsf), cosa che non accadrà prima di settembre.
Secondo la Frankfurter Allgemeine Zeitung l'acquisto del debito dei paesi in difficoltà è una pessima strategia, che preannuncia "la caduta della Bce". Dominata dai paesi del sud, che hanno la maggioranza in consiglio d'amministrazione, la Banca centrale europea si è trasformata nella "bad bank europea" e la sua reputazione è destinata a guastarsi.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.