"L'esercito austriaco non prenderà più parte alla cerimonia commemorativa in onore delle Waffen-SS (SS combattenti) in Carinzia”: lo riferisce la Frankfurter Rundschau che sottolinea con ironia che si tratta di una “notizia alquanto positiva”. Dal 1958 ogni anno sulle alture di Ulrichsberg la Kameradschaft IV – associazione di veterani del ramo militare dell’organizzazione nazista –-organizza una cerimonia di commemorazione in onore delle Waffen-SS. Molteplici personalità dell’estrema destra europea, come la figlia del capo delle SS Heinrich Himmler o il defunto leader del Partito liberale austriaco Jörg Haider, vi prendono regolarmente parte. Il quotidiano di Francoforte sottolinea che “la decisione giunge tanto più imprevista” se si considera che la manifestazione godeva del sostegno ufficiale dell’esercito austriaco, che vi presenziava con la banda e la propria guardia d’onore.
Se Vienna ha cambiato idea sulla presenza dei propri soldati – ironizza ancora il giornale – è perché il ministro della Difesa Norbert Darabos finalmente ha deciso “che in questo tipo di cerimonie non vi è un presa di distanze sufficiente rispetto all’ideologia nazista”. I militari, pertanto, non avranno più diritto di assistervi in divisa, ma potranno naturalmente continuare a prendervi parte in abiti civili.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.