Il presidente della repubblica potoghese, Aníbal Cavaco Silva, ha posto per la seconda volta il suo veto al progetto di legge che attribuisce alle coppie conviventi – che siano etero o omosessuali – gli stessi diritti delle coppie sposate. Secondo il capo di stato, come ha riportato il quotidiano Publico, “si rischia in questo modo di confondere due realtà diverse, che i cittadini vogliono invece mantenere distinte”, e di “trasformare le unioni di fatto in proto-matrimoni o matrimoni di serie B”. D'altra parte, ha aggiunto, “non c'è stato un dibattito sufficiente in questa materia che suscita naturalmente controversie”, e ormai la legislatura si avvicina al suo termine.
I portoghesi andranno infatti alle urne il 27 settembre per eleggere il parlamento, e la nuova Assemblea dovrà occuparsi della questione. La proposta, sostenuta dal Partito socialista del primo ministro Jose Socrates, sarà al centro della campagna elettorale.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.