La lega arabo-europea (Ael, un movimento belga-olandese definito antisemita dal governo belga) ha ingaggiato un braccio di ferro con la giustizia olandese, rifiutando di ritirare dal suo sito un disegno negazionista, come richiesto dal procuratore generale il 18 agosto, annuncia De Volkskrant. Secondo il quotidiano, il procuratore ritiene che il disegno, che rappresenta degli ebrei che simulano l'Olocausto, costituisca "un'offesa nei confronti di tutti gli ebrei, poiché afferma che la morte di sei milioni di essi sia stata inventata". Per Abdou Bouzerda, portavoce dell'Ael e autore del disegno, il procuratore usa "due pesi e due misure". In effetti il 18 agosto questo magistrato aveva annunciato che non avrebbe perseguito i siti web che avevano pubblicato le caricature danesi su Maometto nel 2006, poiché le vignette riguardavano il profeta e non i musulmani in quanto gruppo, al contrario del disegno dell'Ael.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.