"Kenny accusa il papa di minimizzare lo stupro e la tortura dei bambini", titola l'Irish Independent. A una settimana dalla pubblicazione del rapporto Cloyne sugli abusi compiuti dai preti, il premier Enda Kenny ha lanciato uno storico attacco al Vaticano. Il rapporto, che ha preso in esame la diocesi di Cloyne nell'Irlanda meridionale, ha svelato una cultura dell'ostracismo che porta fino a Roma. Kenny ha dichiarato al parlamento: "lo stupro e la tortura di bambini sono stati minimizzati per difendere il primato dell'istituzione, il suo potere e la sua 'reputazione'". In quello che il quotidiano di Dublino ha definito "il discorso più duro da quando è diventato premier, e forse della sua carriera", Kenny ha dichiarato che le rivelazioni "portato il governo, i cattolici irlandesi e il Vaticano a una situazione senza precedenti". La Santa sede non ha replicato alle accuse, ma l'Irish Independent sottolinea che "il discorso di Kenny provocherà pesanti scosse nella gerarchia cattolica e in Vaticano. L'Irlanda ha sempre mantenuto un atteggiamento servile nei confronti di Roma".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.