Durante la sua visita ad Atene Hillary Clinton ha chiesto "una soluzione immediata per la Grecia", titola Ta Nea. "Il messaggio inviato da Clinton agli europei è stato chiaro: bisogna salvare la Grecia", sottolinea con soddisfazione il quotidiano. Il segretario di stato "ha confermato il proprio appoggio al programma di riforme portato avanti dal governo Papandreou e ha sottolineato la necessità di applicare le riforme al più presto. Ora la palla è nelle mani degli Europei, che attraverso il riscatto della Grecia potranno salvare l'euro". La presa di posizione di Clinton non può che soddisfare George Papandreou. Il primo ministro ha dichiarato in un'intervista che "è arrivato il momento che l'Europa si scuota", ed ha invitato [i leader dell'Ue] a "prendere decisioni collettive e coraggiose, non soltanto per il futuro della Grecia ma per l'avvenire dell'Europa nella sua totalità".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.