"Il debito irlandese declassato a 'spazzatura', la crisi dell'eurozona si aggrava", titola l'Irish Times dopo l'abbassamento del rating irlandese da parte di Moody's. L'annuncio è arrivato "poche ore dopo che il ministro delle finanze aveva dichiarato che i provvedimenti per aiutare la Grecia proposti lunedì dai ministri delle finanze dell'eurozona avrebbero avvantaggiato anche l'Irlanda", sottolinea il quotidiano di Dublino. Al contrario, secondo Moody's "le misure pensate per la Grecia hanno aumentato le possibilità che l'Irlanda non riesca a pagare alcuni dei suoi debiti se dovrà chiedere un altro bailout all'Europa". Si prevede che il declassamento allo status "spazzatura", come accaduto la settimana scorsa in Portogallo, possa portare a una svendita dei bond irlandesi alla riapertura dei mercati. L'Irish Times aggiunge che "il declassamento è arrivato alla fine di una giornata in cui il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier si era detto intenzionato a proporre 'misure rigide'" a partire dal novembre prossimo per diminuire il potere delle agenzie. "Siamo stati sorpresi del fatto che le agenzie hanno declassato un paese senza avvertire", ha dichiarato il commissario riferendosi al Portogallo.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.