"Jean-Claude Trichet chiede un ministero delle finanze europeo per blindare l'euro", titola El Mundo. Secondo il quotidiano spagnolo l'attuale direttore della Banca centrale europea vuole "difendere [l'idea di] una confederazione che applichi una politica fiscale comune a lungo termine". Il 10 giugno, in occasione degli Incontri economici di Aix-en-Provence, Trichet ha chiesto che venga messa in atto una politica fiscale comune con "un ministro e un ministero federali". "Le difficoltà nell'organizzare il secondo piano di salvataggio della Grecia continuano a mettere in risalto l'urgenza di un rinforzo della governance economica dell'Unione europea", sottolinea El Mundo. "La crisi dell'Europa si risolve con un aumento di Europa". Secondo il quotidiano spagnolo la proposta di Trichet "dovrebbe essere ascoltata", in quanto permetterebbe di unificare il debito pubblico dei ventisette e scriverebbe "la parola fine" sugli attacchi degli speculatori contro le economie più deboli dell'eurozona.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.