"L'Europa teme per l'Italia", titola il Financial Times Deutschland mentre Jean-Claude Juncker, Jean-Claude Trichet e Hermann Van Rompuy si riuniscono d'urgenza a Bruxelles. Dalla fine della settimana scorsa l'Italia è presa di mira dai mercati, e i tassi sui buoni del tesoro hanno raggiunto nuovi record. Secondo un alto diplomatico citato dal quotidiano di Amburgo il commissario alla moneta unica Olli Rehn è "estremamente preoccupato dagli sviluppi della situazione in Italia", e pretende "che venga raggiunta una soluzione globale per non doversi nuovamente preoccupare singolarmente di un paese dopo l'altro".
Secondo Die Welt la Banca centrale europea ha proposto un'estensione del meccanismo di salvataggio europeo fino a 1.500 miliardi di euro. Nel suo editoriale il Financial Times Deutschland sottolinea che ancora una volta è assolutamente necessario agire rapidamente. "Fino a oggi la strategia di salvataggio puntava a calmare i timori sui piccoli stati europei per evitare ulteriori sconvolgimenti. Tuttavia l'insolvenza dell'Italia dimostrerebbe che si è trattato soltanto di fumo negli occhi".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.