C'è chi, secondo Libération, preferisce il termine "investimento sharia-compatibile". Niente a che fare con l'integralismo religioso o il finanziamento del terrorismo: la "finanza islamica" raccoglie le attività bancarie conformi ai precetti del Corano. Il mercato, in forte crescita, suscita sempre più l'interesse delle banche occidentali e delle università. A novembre, annuncia il quotidiano, l'Université Dauphine di Parigi lancerà un master su "principi e pratiche della finanza islamica". "In programma: diritto dei mercati nel quadro della finanza islamica, regime dei contratti nel diritto islamico, ripartizione dei capitali islamici nel mondo", elenca Libération, che ricorda che la sharia proibisce tra l'altro il prestito a interesse. Su 35 studenti già iscritti, una trentina proviene da uffici di avvocati o istituzioni finanziarie, dalla Francia ma anche da Belgio, Germania e Svizzera.
Francia
Un master halal
11 agosto 2009
Presseurop
Libération
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.