José Manuel "Barroso minaccia la Danimarca", titola Jyllands-Posten. Secondo il quotidiano danese la lettera inviata il 22 giugno dal presidente della Commissione europea a tutti i leader d'Europa è un vero e proprio ultimatum. Nella lettera Barroso ricorda ai ventisette che "la Commissione non esiterà a intervenire" in caso di violazione degli accordi di Schengen. A Copenaghen le parole di Barroso vengono interpretate come una presa di posizione contro la Danimarca, molto criticata per aver ristabilito i controlli alle frontiere. "La Commissione si scaglia contro i paesi piccoli, perché fanno quello che gli viene detto", sostiene su Jyllands-Posten Hjalte Rasmussen, professore all'università di Copenaghen. Bruxelles "non ha lo stesso potere nei confronti di paesi come la Francia".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.