I contrasti interni al nuovo gruppo dei Conservatori e riformisti europei (Ecr) si sono fatti imbarazzanti per leader conservatore britannico David Cameron con il sostegno al trattato di Lisbona espresso pubblicamente dal leader della coalizione, il polacco Michael Kaminski, scrive l'Observer. Secondo l'euroscettico Cameron e altri 25 europarlamentari del Partito conservatore britannico, il trattato rischia di portare al federalismo europeo. Kaminski, del Partito diritto e giustizia, sostiene invece che "il presidente polacco Kaczynski è riuscito a ottenere sul trattato concessioni che salvaguarderanno la sovranità della Polonia". Come se non bastasse, Kaminski ha anche invitato l'alleanza a sostenere la politica agricola comune, che agli occhi dei Tories rappresenta l'essenza stessa dell'interventismo europeo. È un ulteriore colpo ai conservatori, passati dal Ppe all'Ecr tra le perplessità legate alle tendenze omofobe e antisemite attribuite a Kaminski.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.