"Un nuovo colpo alla Spagna in piena crisi dell'euro: l'Fmi mette pressione", titola El Periódico all'indomani della pubblicazione da parte dell'istituzione internazionale delle conclusioni preliminari di una missione di valutazione in Spagna. L'Fmi "chiede al governo spagnolo un aggiustamento supplementare di 20 miliardi di euro in 3 anni". L'istituzione "tesse le lodi" delle riforme messe in atto dal governo di José Luís Rodríguez Zapatero, ma ribadisce che la recente riforma del mercato del lavoro è stata "limitata" e che i rischi per l'economia spagnola restano "considerevoli". L'Fmi consiglia di approfondire le riforme con "coraggio" e sottolinea che la ripresa è stata "graduale ma incompleta". Secondo il Fondo le regioni e i comuni rappresentano "le principali fonti di 'incertezza'" per il raggiungimento degli obiettivi di controllo del deficit, conclude El Periódico.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.