"Baci e abbracci con Vladimir Putin, come sempre. Complimenti e ringraziamenti da Recep Tayyp Erdogan. Silvio Berlusconi in Turchia è come se fosse a casa sua". Così il Corriere della Sera racconta il ruolo del premier italiano nell'accordo siglato tra Turchia e Russia sul gasdotto South Stream, che collegherà il mar Nero al Mediterraneo.
Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni, l'azienda nazionale italiana per l'energia, non ha dubbi: “Le relazioni personali del presidente del Consiglio, in queste zone del mondo, sono per noi fondamentali. Direi, l'acqua in cui nuotiamo”. Il gasdotto South Stream, alla cui costruzione l'Italia parteciperà, potrebbe fare concorrenza al progetto Nabucco, nato proprio per rifornire di gas l'Europa senza sottostare alle bizze della Russia. Grazie al gasdotto South Stream l'Italia sarà molto più legata alla Russia che all'Unione europea, dal punto di vista energetico, ma Berlusconi è tranquillo: “Non ho mai ricevuto critiche, né al G8 né in altre sedi”. E poi ricomincia a vantarsi: “Ho una conoscenza personale con tutti i leader del Mediterraneo, dalla Tunisia alla Libia, dall'Algeria all'Egitto, fino alla Turchia. Anche queste relazioni contano”.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.