"Tribunale incappucciato", titola Gazeta Wyborcza mostrando in prima pagina una foto di Andrzej Poczobut imbavagliato. Il processo al giornalista, corrispondente dalla Bielorussia per il quotidiano di Varsavia, inizierà oggi a Minsk. Poczobut è in galera dal 28 marzo ed è accusato di aver insultato il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko. Secondo Gazeta Wyborcza il processo sarà segreto perché "i lavori sporchi è meglio farli di nascosto". Il quotidiano sottolinea che alla sbarra ci saranno "la libertà di parola, la speranza e il sogno bielorusso della libertà". La Bielorussia è un paese in cui "un processo teoricamente pubblico si svolge a porte chiuse, un giornalista che fa solo il suo lavoro è un criminale, la verità è una bugia e le bugie diventano la verità". Se sarà giudicato colpevole, Poczobut rischia una condanna a quattro anni di reclusione.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.