"Il conflitto sui controlli alla frontiera tedesco-danese si inasprisce", titola Berlingske. Secondo il quotidiano conservatore danese il governo tedesco, che inizialmente non si era pronunciato sulla decisione di Copenaghen di ristabilire i controlli alla frontiera dei due paesi, ha iniziato a criticare il governo danese. Ieri il viceministro degli esteri tedesco Werner Hoyer ha infatti pubblicato su Berlingske un commento in cui, senza citare apertamente la Danimarca, sottolineava che "coloro che rimpiangono i controlli frontalieri negano i risultati ottenuti dall'Europa e giocano con il fuoco del nazionalismo". Secondo il giornale il ministro della difesa danese, il conservatore Lars Barfoed, avrebbe reagito alle esternazioni di Hoyer con un "chissenefrega".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.