Qual è la vera Gran Bretagna? Mentre augusti istituti come il Fondo monetario internazionale dichiarano che il Regno Unito è uno dei paesi più colpiti dalla crisi globale, con un'economia destinata a contrarsi ulteriormente e i disoccupati a salire a tre milioni nel 2009, la City festeggia guadagni da record per il primo semestre. L'Independent di oggi scrive che la Barclay's ha annunciato profitti lordi per un valore di 2,98 miliardi di sterline, l'otto per cento in più del 2008, mentre la HSBC è riuscita a totalizzare utili per 2,8 miliardi di sterline, in tempi finanziari così incerti.
Sulla prima pagina del quotidiano londinese, il presidente di Barclay's Capital Bob Diamond, che guadagna solo 50 milioni di sterline l'anno, promette che i bonus per il personale saranno a sette cifre perché "i laureati di alto calibro" non sarebbero "interessati alla nostra azienda" per meno. È intervenuto addirittura il conservatore George Osborne, il cancelliere ombra, dicendo: "Le banche farebbero meglio a stare attente a non abusare del sostegno dei contribuenti". Dal canto suo la Northern Rock, la prima banca a fallire all'alba della crisi nel 2008, ha annunciato perdite per 724 milioni di sterline. E questo malgrado l'investimento del governo di 10,9 miliardi di sterline.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.