“Grande lutto” nelle strade di Praga e sulla prima pagina di Mladá Fronta DNES. Ion Miclescu, figlio minore del re Robinson Dimofte, che esercita il potere esecutivo su una comunità rom in Romania, è mancato il 3 agosto dopo due settimane di ricovero in coma presso l’ospedale della capitale ceca. Il giovane, che avrebbe presto ereditato il titolo di re, aveva rischiato di morire annegato nelle acque di un lago.
La sorte di questo “principe” ha attirato l’interesse dei media perché decine di suoi familiari erano arrivati da ogni dove – Romania, Lettonia, Francia, Germania – per accamparsi davanti all’ospedale, situato nel pieno centro di Praga. "Questa 'tragedia', questo dolore così intimo spiato e seguito da vicino, incuriosiscono la nostra società 'avanzata'. Il reality show è terminato", ha commentato la blogger Andrea Bartošová sul sito di MF DNES.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.