Ta Nea, 6 giugno 2011
"Messaggi e dilemmi", titola Ta Nea all'indomani della grande manifestazione svoltasi il 5 giugno in piazza Syntagma davanti al parlamento di Atene. I messaggi sono quelli "dei 120mila cittadini indignati che gridano la loro disperazione nella piazza del parlamento, ma anche quelli dei deputati della maggioranza che prendono le distanze dal primo ministro George Papandreou". I parlamentari socialisti del Pasok hanno infatti lasciato il primo ministro alle prese con un dilemma: "a pochi giorni dal voto in parlamento del nuovo piano di rigore, Papandreou non sa se procedere a un rimpasto di governo o cercare di compattare la sua maggioranza per evitare elezioni anticipate".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.