"Lo schiaffo è diventato disfatta", riassume il Corriere della Sera. La sconfitta del centrodestra al primo turno delle amministrative è stata ampiamente confermata dai ballottaggi: la coalizione di governo ha perso a Milano – per la prima volta dopo 18 anni – a Napoli e nella maggior parte delle province e dei comuni minori. Il centrosinistra ha vinto anche ad Arcore, storica residenza personale di Silvio Berlusconi.
"L'Italia dei Comuni manda un chiaro segnale a Silvio Berlusconi: è finito il grande incantamento, il Paese vuole cambiare pagina", esulta l'editoriale de La Repubblica, secondo cui la sconfitta è frutto anche della campagna elettorale al veleno portata avanti in prima persona dal premier. "L'ex 'uomo col sole in tasca' non si è accorto di proiettare un'idea spaventosa e malaugurante dell'Italia, che i cittadini hanno giudicato pretestuosa, negativa e menzognera".
Analisi condivisa da La Stampa, secondo cui "Berlusconi ha perso la sua sintonia con la maggioranza degli italiani, con la pancia del Paese. [...] In tempi di crisi, di difficoltà, di risparmi che si assottigliano e di giovani che non trovano lavoro, non si può pensare che il tema della riforma della giustizia scaldi i cuori e riempia le urne."
Nonostante Berlusconi abbia escluso ogni conseguenza sul governo, la sua reazione rabbiosa – ha invitato i milanesi a "pregare dio" e predetto che i napoletani "se ne pentiranno" – rivela tutto il nervosismo del centrodestra, dove secondo il Corriere "si fa strada l’idea di un nuovo candidato a Palazzo Chigi: al governo, il dopo-Berlusconi è cominciato."
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.