"Via libera per Rubalcaba", titola La Vanguardia. Il ministro dell'interno sarà il candidato alla successione del premier José Luís Rodríguez Zapatero, che non si ripresenterà alle elezioni del marzo 2012. Il principale rivale di Rubalcaba, il ministro della difesa Carme Chacón, "getta la spugna molto amareggiata" e comunica che non si presenterà alle primarie del Psoe avendo perso il sostegno di Zapatero. A conclusione di una settimana di crisi all'interno del partito socialista, innescata dal tonfo alle elezioni municipali e regionali del 22 marzo, Chacón è "l'ultima vittima politica" di Zapatero, scrive il direttore della Vanguardia José Antich. Il primo ministro "ha rischiato un epitaffio politico di dimensioni colossali: il partito spaccato in due [avrebbe infatti potuto] costringerlo alle dimissioni da segretario generale". Un prezzo troppo alto da pagare, "anche per un politico che ha dimostrato di avere più vite di un gatto". Alfredo Pérez Rubalcaba è così diventato "l'unico salvagente dei socialisti" contro l'opposizione conservatrice, conclude La Vanguardia.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.